Mondiali, Fischnaller bronzo a Igls nella sprint
Prima gara e prima medaglia per l'Italia nei Mondiali di slittino in corso a Igls (Austria). La sprint del singolo maschile ha fatto registrare il terzo posto di Dominik Fischnaller, staccato di 123 millesimi dall'austriaco Wolfgang Kindl, oro in 32"467 davanti al russo Roman Repilov, argento per appena 12 millesimi.
L’azzurro aveva realizzato il miglior tempo nelle qualificazioni, poi si è dovuto arrendere alla straordinaria performance del padrone di casa, ma ha permesso all'Italia di salire sul podio per la prima volta in questo format di gara introdotto recentemente dalla Federazione Internazionale, consentendo al medagliere tricolore di colmare un vuoto che durava dal 2012, quando Armin Zoeggeler fu bronzo a Winterberg sulla distanza classica. Settimo posto per Theo Gruber e nono per Kevin Fischnaller.
Nella sprint del singolo femminile, con le prime dieci classificate racchiuse in appena 46 centesimi. La medaglia d'oro è andata alla statunitense Erin Hamlin, che ha impiegato 30"074 per battere di 9 millesimi la svizzera Martina Kocher; bronzo alla tedesca Tatjana Huefner a 10 millesimi. Quattordicesima posizione per Andrea Voetter a 163 millesimi, unica azzurra a superare le qualificazioni che avevano bocciato Sandra Robatscher.
Buona la prestazione nel doppio di Obewrstolz/Gruber, unici azzurri a qualificarsi (non hanno passato il taglio Rieder/Rastner e Gruber/Kainzwaldner) e sesti in finale a 181 millesimi dai tedeschi Wendl/Arlt, che si sono imposti in 29"843 davanti a Penz/Fiuschler e Eggert/Benecken.
Costa 3° nella Gundersen di Seefeld. E’ il terzo azzurro sul podio in Coppa del Mondo
Samuel Costa si è classificato al terzo posto nella Gundersen sui 5 km , gara iniziale del Nordic Triple Combined di Seefeld, giungendo alle spalle dei tedeschi Johannes Rydzek (al quinto sigillo dell'anno) e Eric Frenzel ma soprattutto piegando, nello sprint conclusivo, la resistenza dell'austriaco David Pommer con il quale si è giocato l'ultimo gradino del podio.
Il venticinquenne gardenese delle Fiamme Oro è entrato nella storia della combinata nordica diventando il terzo italiano dopo Andrea Longo e Alessandro Pittin a salire sul podio in una gara individuale di Coppa del mondo.
Costa ha costruito la sua impresa sin dal trampolino HS109, in cui ha realizzato la seconda misura che gli ha permesso di fare gara di testa e conservare preziose energie in vista del traguardo. Fuori dai trenta sono finiti invece Alessandro Pittin (43simo), Lukas Runggaldier (45simo) e Armin Bauer (47simo), che hanno superato comunque il primo taglio e sabato saranno al via della seconda tappa che al pomeriggio prevede 10 km di fondo, mentre domenica 29 gennaio si terrà il terzo e ultimo appuntamento, riservato ai migliori trenta con due salti dall'HS109 e 15 km di fondo. La classifica di coppa vede al comando Frenzel con 984 punti, seguito da Rydzek con 980 e Riessle con 739, Costa sale all'undicesimo posto con 231 punti.
Europei, Cappellini-Lanotte retrocessi dal 1° al 2° posto dopo il corto
Anna Cappellini e Luca Lanotte aprono con una prova regale il loro Campionato Europeo di Pattinaggio di figura in corso a Ostrava, in Repubblica Ceca. La coppa azzurra, che aveva chiuso al primo posto il programma corto della danza, con il punteggio di 76.65, é stata penalizzata di un punto dopo l'analisi tecnica dell'esercizio eseguito: fatale la constatazione successiva di un ascensore di rotazione che equivale a un elemento in più e quindi alla decurtazione dello score. Per questo la leadership parziale sorride ai russi Bobrova-Soloviev (76.18), con i francesi Papadakis-Cizeron (75.48) in terza posizione e l'altra coppia azzurra, composta da Charlene Guignard e Marco Fabbri (70.46) al quarto posto.
Cappellini e Lanotte, alla nona partecipazione nella manifestazione continentale, inseguono la loro quinta medaglia consecutiva (la gemma è l'oro di Budapest 2014). Sabato il programma libero chiamato a emettere il verdetto finale.
Joel Filliol nuovo Olympic Performance Director
Nuovo quadriennio, grandi novità: il triathlon italiano avrà alla guida tecnica dei nostri azzurri una figura prestigiosa: Joel Filliol. Coach di atleti ai vertici mondiali, come il campione iridato lo spagnolo Mario Mola, il sudafricano Richard Murray, la statunitense Katie Zafares, ha compiuto un lungo e graduale percorso di crescita: il canadese, ha iniziato la carriera internazionale con la squadra juniores fino ad arrivare ai vertici dei quadri tecnici della Nazionale del suo Paese e successivamente ha rivestito il ruolo di head coach della Gran Bretagna fino alla primavera del 2011 lavorando a stretto contatto con i fratelli Brownlee. Negli ultimi quattro anni ha conquistato 38 podi nelle gare di World Triathlon Series, 6 podi nella classifica finale di WTS, ha portato un atleta al successo iridato (Mola, 2016) e 9 atleti ai Giochi Olimpici. Joel Filliol ricoprirà il ruolo di Olympic Performance Director ed è già all’opera in questi giorni a Playitas di Fuerteventura, nelle Isole Canarie per la prima fase di lavoro del quadriennio a fianco dei nostri tecnici federali. Per la fine del mese di gennaio, sarà definita la nuova struttura tecnica che sarà ufficializzata dopo l’approvazione del Consiglio Federale.
“Mi presento come nuovo performance director della Federazione Italiana Triathlon e guiderò il team olimpico e quello Under 23 verso l'Olimpiade di Tokyo 2020 – esordisce Filliol (foto sito FITRI.it) –. Per me è una sfida importante e stimolante che fa crescere la mia esperienza internazionale, ritorno a lavorare con una federazione che ha una buona base di atleti ed è dotata di un valido staff. Voglio che vada avanti il cammino di crescita della squadra italiana e riuscire a creare un blocco di atleti di livello mondiale: il presidente Luigi Bianchi con cui mi sono confrontato intensamente negli ultimi mesi, ripone molta fiducia in me e ci tengo a lasciare un'impronta positiva. In questa fase, la priorità riguarda il confronto con gli atleti: voglio capire a che punto sono, il loro passato, e soprattutto di che cosa hanno bisogno perché il mio ruolo consiste anche nel dare supporto all'attività quotidiana dei ragazzi in sinergia con i loro club, i loro allenatori e i loro compagni di lavoro, sostenendo anche i programmi individuali. In base alla mia esperienza, migliore è l'ambiente in cui si lavora e più facile risulta essere il raggiungimento del successo”.
Progetto "FAMI", al via il corso nazionale per la diffusione dello sport a favore dei giovani migranti
Lo sport come strumento di inclusione e di integrazione dei giovani migranti nel nostro territorio. CONI e Ministero dell’Interno fanno squadra per sviluppare il progetto di “diffusione, pratica e implementazione di attività sportive a favore di minori stranieri ospiti del sistema di accoglienza nazionale”, inserito nell’ambito del Programma Nazionale del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014-2020. Ai ragazzi sarà infatti garantita la possibilità di svolgere la pratica motoria presso le società del territorio, insieme ai coetanei italiani e sotto la guida di tecnici qualificati formati dal CONI. Il primo step progettuale è previsto in cinque regioni pilota (Emilia Romagna, Lazio, Marche, Sicilia e Toscana), con il coinvolgimento di 750 ragazzi partecipanti (su 3800, obiettivo complessivo del progetto nel triennio di durata).
La presentazione di questa prima fase è iniziata oggi – e proseguirà anche nella giornata di domani - presso la Scuola dello Sport, con un’attività destinata agli esperti regionali che avranno il compito di formare i tecnici/educatori delle società protagoniste del Progetto nelle rispettive regioni. Il progetto è stato illustrato dal Prefetto Rosetta Scotto Lavina, Direttore della Direzione Centrale per le politiche dell’Immigrazione del Ministero dell’Interno, e da Cecilia D’Angelo, Responsabile della Direzione Territorio e Promozione del CONI, mentre i lavori sono stati aperti dal saluto del Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini. “Ricordo quando nacque questa iniziativa che venne subito sposata dal Presidente Malagò, sempre sensibile a certe tematiche. È un progetto di grande civiltà che va inquadrato nel tessuto sociale del momento. Il CONI – anche se ha altre finalità istituzionali - si sente partecipe di certi problemi. Complimenti a Cecilia D’Angelo e alla sua struttura per aver concretizzato l’obiettivo insieme alla struttura del Ministero dell’Interno diretta dal Prefetto Rosetta Scotto Lavina, che ringrazio. Questi giovani lasciano le loro radici per cercare un futuro migliore. Il progetto ci vede fortemente impegnati con le strutture territoriali perché siamo davanti a una sfida importante che vogliamo vincere. Siamo tutti cittadini del mondo”.
Il Prefetto Rosetta Scotto Lavinia ha esaltato il significato del “FAMI”. “E’ un progetto voluto fortissimamente perché lo sport è lo strumento migliore per favorire l'integrazione. Grazie al CONI che ha accolto subito questa iniziativa nell’ambito di un progetto europeo. Il tema è di un rilievo assoluto perché nel 2016 sono arrivati nel nostro Paese oltre 25 mila minori non accompagnati. Sono vulnerabili e chiedono attenzione. Li sosterremo sperando di vederli presto giocare e crescere insieme ai nostri ragazzi". I direttori scientifici delle Scuole Regionali dello Sport e i Presidenti e i Segretari dei Comitati Regionali CONI seguiranno la formazione e coordineranno il progetto sul territorio.
I contenuti del programma di formazione nazionale si articolano in 10 ore complessive, suddivisi in sessioni specifiche: l’Asilo nel Mondo e in Italia, a cura di Andrea Pecoraro. Minori stranieri non accompagnati in Italia: quadro giuridico e questioni problematiche, tema trattato da Mattia Ventura. Racconto di un’esperienza vissuta: “Città dei Ragazzi”, da parte di Francesco Ferraro.
Domani l’approfondimento verterà su “Rapporto e conoscenza nel gruppo per ritrovare l’uguaglianza nella diversità, salvare gli affetti e la sensibilità del corpo”, a cura di Barbara Pelletti. “Processi comunicativi e relazioni interculturali applicati ai contesti di comunità sportive”, grazie ad Antonella De Renzis e Isabella Tozza. Sono previste attività di gruppo e laboratori per creare un collegamento diretto tra teoria e prassi, con un immediato coinvolgimento delle figure da formare destinato a garantire un approfondimento “consapevole” di diverse tematiche attraverso percorsi d’azione da intraprendere. (Foto Pagliaricci-GMT)
Agli Europei di Ostrava è subito Super Kostner, azzurra 3ª dopo il programma corto
Carolina Kostner incanta agli Europei di Pattinaggio di figura in corso a Ostrava, in Repubblica Ceca. Al suo ritorno sulla grande scena internazionale tre anni dopo Sochi 2014, la pattinatrice azzurra ha deliziato tutti con il suo programma corto e ha conquistato momentaneamente la terza posizione (72.40), rompendo il dominio della Russia che ha piazzato al primo posto la campionessa uscente e del mondo in carica Evgenia Medvedeva (78.92), al secondo Anna Pogorilava (74.39), bronzo nelle ultime due rassegne continentali e in quarta posizione, Maria Sotskova (72.17).
La 29enne gardanese che, a causa della lunga inattività e della bassa posizione nel ranking mondiale, si è esibita prima delle avversarie, tornerà ad esibirsi venerdì sera nel libero: la medaglia che le varrebbe il decimo podio continentale in carriera (in bacheca al momento ha 5 ori, 2 argenti e 2 bronzi) non è poi così lontana.
Buona la prova anche dell’altra italiana in gara: Roberta Rodeghiero è ottava con 57.77.
Coppa del Mondo: Brignone 1ª e Bassino 3ª, è festa azzurra nel 'primo' gigante di Plan de Corones
C’è tanta Italia nel gigante di Plan de Corones che, dopo aver ospitato per 15 anni gare di Coppa Europa, per la prima volta vale come prova della Coppa del Mondo di sci. Protagoniste azzurre nell'ultimo gigante prima dei Mondiali sono Federica Brignone (2:10.05), che centra la terza vittoria in carriera - 15 mesi dopo il primo posto in gigante a Soelden e 11 mesi dopo il successo di Soldeu in superG - e Marta Bassino (+0.57), terza (al secondo podio dopo il terzo posto di inizio stagione nel gigante di Soelden) per soli due centesimi dietro alla francese Tessa Worley, leader della coppa di specialità.
Per ritrovare un altro podio in un gigante dominato dai colori azzurri occorre risalire alla gara di Lienz del 2007, quando vince Denise Karbon e terza fu Nicole Gius.
Per l'Italia ci sono poi Irene Curtoni 8ª in 2.11.55 , Sofia Goggia 11ª in 2.11.89 e Manuela Moelgg, che ha gareggiato nel suo paese ed e' forse stata tradita dalla emozione, 14ª in 2.12.06. In coda Francesca Marsaglia 20ª in 2.12.48 ed Elena Curtoni 21ª in 2.12.50.
Nella classifica di disciplina guida Worley con 580 punti, contro i 480 di Shiffrin e i 380 di Gut. Segue il terzetto azzurro con Goggia a 289, Bassino a 265 e Brignone a 190.
Mondiali a Igls: il Dt Zoeggler convoca 12 azzurri
E’ iniziato il conto alla rovescia in vista dei Campionati Mondiali di slittino in pista artificiale che si disputeranno ad Igls (Austria) da venerdì 27 a domenica 29 gennaio.
Il direttore tecnico Armin Zoeggler ha convocato Sandra Robatscher e Andrea Vötter nel singolo femminile, Dominik Fischnaller, Kevin Fischnaller, Theo Gruber ed Emanuel Rieder nel singolo maschile e i doppi composti da Christian Oberstolz/Patrick Gruber, Florian Gruber/Simon Kainzwaldner e Ludwig Rieder/Patrick Rastner.
Theo Gruber e Gruber/Kainzaldner gareggeranno anche nella categoria under 23. Il programma si aprirà venerdì 27 gennaio con la disputa delle gare sprint a partire dalle ore 13.30, mentre sabato 28 toccherà al singolo femminile (ore 10.00 e 11.50) e al doppio (ore 13.30 e 14.45), chiusura domenica 29 con il singolo maschile (ore 10.25 e 12.35) e la staffetta a squadre (ore 15.00).
La Coppa del Mondo 2017 debutta a Miami, in gara 17 equipaggi italiani
- VELA
Vigilia di Coppa del Mondo di Vela a Miami, in Florida (USA), dove da domani, a partire dalle ore 11 (le 17 in Italia), prenderanno il via le regate della prima tappa del circuito 2017 riservato alle Classi Olimpiche.
Sono oltre 450 i velisti che, suddivisi nelle dieci classi a cinque cerchi e nei quattro campi di regata allestiti per l’occasione, saranno impegnati in questo primo, importante appuntamento internazionale del nuovo quadriennio olimpico 2017-2020, fondamentale anche perché vincolante per la qualificazione alle due tappe successive di Coppa del Mondo di Hyeres (Francia, 23-30 aprile) e Santander (Spagna, 4-11 giugno).
I primi a regatare, secondo il programma, saranno le due flotte (uomini e donne) della Tavola a vela RS:X (campo Bravo, tre prove dalle ore 11) e il Doppio acrobatico Maschile 49er (campo Alpha, tre prove dalle ore 11), seguiti dai 470 (uomini e donne, campo Delta, due prove dalle 11:30), dai Laser (Standard maschile e Radial femminile, campo Charlie, due prove dalle 12:30), dalle ragazze del 49er FX (campo Alpha, tre prove dalle 13:30), dagli equipaggi misti uomo-donna del Catamarano Nacra 17 (campo Bravo, tre prove dalle ore 13:30) e dalla flotta del Singolo per equipaggi pesanti Finn (campo Delta, due prove dalle 14). Un inizio che si prevede scoppiettante, visto che le previsioni meteo per domani parlano di un vento da Sud-Sud Ovest tra i 15 e i 20 nodi d’intensità, con raffiche fino a 25.
Il format prevede sei giorni di competizioni, con Medal Races - le regate finali a punteggio doppio riservate ai migliori dieci di ogni classifica - in programma sabato e domenica a seconda della classe di appartenenza.
In acqua anche 17 equipaggi italiani, per un totale di 22 velisti: Valentina Balbi, Silvia Zennaro, Joyce Floridia e Francesca Frazza (Laser Radial), Marco Gallo, Giovanni Coccoluto e Marco Benini (Laser Standard), Marta Maggetti e Veronica Fanciulli (RS:X F), Mattia Camboni e Daniele Benedetti (RS:X M), Enrico Voltolini (Finn), Lorenzo Bressani-Caterina Marianna Banti (Nacra 17), Maria Ottavia Raggio-Paola Bergamaschi (49er FX), Uberto Crivelli Visconti-Gianmarco Togni e Ruggero Tita-Pietro Zucchetti (49er), Giacomo Ferrari-Giulio Calabrò (470 M).
Italia al gran completo ad Ostrava, mercoledì al via gli Europei
Si apriranno mercoledì ad Ostrava, in Repubblica Ceca, i Campionati Europei 2017 di pattinaggio di figura, il primo grande e prestigioso appuntamento del nuovo anno a cui l'Italia arriva con ambizioni importanti e con tutti i propri atleti di punta a disposizione.
Attesissima Carolina Kostner (Fiamme Azzurre), apparsa in ottima forma a dicembre prima al Golden Spin, quindi ai Campionati Italiani di Egna, e al ritorno sulla scena internazionale a tre anni da Sochi 2014, quando conquistò il bronzo olimpico.
Sempre a medaglia agli Europei dal 2006 al 2014 con 5 ori, due argenti e due bronzi, l'altoatesina proverà sul ghiaccio di Ostrava a centrare un altro podio per raggiungere quota 10 in carriera sulla scena continentale, anche se per farlo dovrà vedersela con l'agguerrita concorrenza russa capitanata dalla 17enne Evgenia Medvedeva, detentrice del titolo europeo e di quello mondiale. Con lei in gara nel singolo femminile anche Roberta Rodeghiero (Icelab), quinta lo scorso anno e apparsa in netta ripresa negli ultimi tempi: per l'azzurra classe '90 l'obiettivo è la top ten.
L'ottima tradizione azzurra agli Europei potrebbe poi proseguire nella danza, con Anna Cappellini e Luca Lanotte (Fiamme Azzurre), campioni continentali nel 2014, a caccia della quinta medaglia consecutiva in questa manifestazione dopo i recenti secondi posti del 2015 e 2016. Ad accompagnare la coppia campione nazionale, l'Italia schiera altri due tandem: quello composto da Charlène Guignard e Marco Fabbri (Agorà), settimi lo scorso anno a Bratislava e sempre nella top ten delle ultime quattro edizioni, e quello formato da Jessica Tessari e Francesco Fioretti (Agorà), all'esordio in una grande rassegna senior.
Nelle coppie, non di danza ma di artistico, l'Italia cala il tris con i campioni nazionali Nicole Della Monica e Matteo Guarise (Icelab), sempre a podio dal 2013 e sesti nelle ultime due edizioni, i vicecampioni tricolori Valentina Marchei e Ondřej Hotárek (Aeronautica Militare-Fiamme Azzurre), alla ricerca di un gran terzo posto dopo il quarto del 2015 e il quinto del 2016, e quindi i giovani Rebecca Ghilardi e Filippo Ambrosini (Icelab), chiamati al debutto sulla scena europea (Ambrosini aveva chiuso 10° lo scorso anno ma in coppia con Alessandra Cernuschi). Occhi puntati infine anche sul singolo maschile, dove a rappresentare i colori azzurri saranno Ivan Righini (Icelab) e Matteo Zandron (Ice Skating Bolzano): il primo, quattro volte di fila campione nazionale, arriva dall'8° posto del 2015 e dal 6° del 2016, mentre per il secondo l'appuntamento di Ostrava rappresenterà l'esordio agli Europei.
Con il circuito di Grand Prix ormai alle spalle, la rassegna continentale rappresenta il più importante crocevia sulla strada dei Mondiali in programma ad Helsinki dal 29 marzo al 2 aprile: lì, fra due mesi, gli azzurri si giocheranno la qualificazione olimpica. Oltre alle medaglie e ai piazzamenti, l'appuntamento di Ostrava sarà dunque decisivo anche in questo senso per verificare il percorso intrapreso e trarre i necessari bilanci. L'Italia è pronta, e vuole dimostrarlo.
Questo il programma completo dell'evento (in onda su Rai Sport 1 ed Eurosport 1):
Mercoledì 25 gennaio
Ore 11.00 - Corto Donne
Ore 18.45 - Corto Coppie Artistico
Giovedì 26 gennaio
Ore 12.00 - Corto Danza
Ore 19.00 - Libero Coppie Artistico
Venerdì 27 gennaio
Ore 11.15 - Corto Uomini
Ore 18.00 - Libero Donne
Sabato 28 gennaio
Ore 13.30 - Libero Danza
Ore 17.50 - Libero Uomini
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