Michele Borghetti bicampione del mondo al Foro Italico
Il titolo di campione del mondo di dama, specialità inglese ad apertura libera, cambia mano ma resta in Italia. Ha vinto lo sfidante, Michele Borghetti di Livorno, battendo, dopo due anni di supremazia, Sergio Scarpetta di Cerignola. Il campionato si è svolto al Foro Italico di Roma, presso la sede del CONI, con la perfetta direzione di gara dello statunitense Charles Walker e di Alessio Mecca (Latina).
Sulla distanza delle 24 partite; Borghetti ha vinto la decima, dopo aver fatto registrare la parità in tutte le altre. Recrimina Scarpetta. “Ho sciupato due belle occasioni, in particolare nella diciassettesima partita quando avevo la continuazione vincente, ma ho avuto un’amnesia”.
Il campione livornese invece, iridato anche nella specialità ad apertura sorteggiata, ha realizzato un evento straordinario unificando i due titoli! Da quando esistono i campionati del mondo, oltre sessant’anni, soltanto Ron King delle Isole Barbados era riuscito a diventare campione delle due specialità nel 1994. Poi due anni fa proprio a King è stato strappato il titolo, nella specialità ad apertura libera, da Sergio Scarpetta.
Per sfidare Scarpetta lo scorso anno Borghetti ha vinto il torneo internazionale di selezione superando avversari di una dozzina di nazioni.
La premiazione si è svolta al termine del match ancora presso la sede del CONI nella prestigiosa Sala delle Fiaccole. A premiare il neo bicampione mondiale il Segretario Generale del CONI Roberto Fabbricini insieme al Vice-presidente della Federazione Italiana Dama Ciampi e al consigliere federale Iacovelli.
Il Presidente della Federdama, Renzo Tondo, e il vice-presidente Carlo Bordini – nella sua veste di vice-presidente della Federazione Mondiale – hanno inviato messaggi di plauso per i giocatori e un particolare ringraziamento all’arbitro Charles Walker, figura storica del damismo mondiale.
La sfida tra i due contendenti al titolo non finirà qui. Poche settimane fa Scarpetta ha vinto ancora a Roma il torneo internazionale di selezione per affrontare nel 2017 il neo iridato Borghetti, titolo mondiale in palio sarà nella specialità ad apertura sorteggiata. L’anno prossimo avremo quindi ancora un mondiale tra i due italiani!
Varata la squadra dell'atletica. A Rio 291 azzurri, più di Londra 2012
Definito l’elenco degli azzurri dell'atletica che prenderanno parte ai Giochi della XXXI Olimpiade (12-21 agosto). La squadra italiana a Rio de Janeiro (BRA) sarà composta da almeno 36 atleti (15 uomini e 21 donne), indicati dalla FIDAL al CONI per la convocazione nel team a cinque cerchi.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 salgono 292 (152 uomini, 140 donne) in 28 discipline differenti, con 224 pass individuali. Superato quindi il numero della spedizione di Londra 2012, quando presero parte ai Giochi 281 atleti italiani.
Del gruppo dell'atletica faranno parte, tra gli altri, i capitani dei recenti Campionati Europei di Amsterdam: il campione mondiale indoor ed europeo del salto in alto, Gianmarco Tamberi, e la bi-campionessa europea dei 400 metri (oltre che bronzo con la staffetta 4x400m), Libania Grenot.
Dalla rassegna continentale, anche i medagliati della mezza maratona Veronica Inglese (argento sui 21,097km, a Rio correrà i 10000m), e Daniele Meucci (bronzo in Olanda nella “mezza”, oltre che campione europeo di maratona a Zurigo 2014: in Brasile sarà al via dei 42 km e 195 metri). Insieme a loro, due compagni di Nazionale che in passato sono già saliti sul podio a cinque cerchi: la medaglia di bronzo del triplo di Londra 2012, Fabrizio Donato, e quella dei 20km di marcia di Pechino 2008, Elisa Rigaudo.
Il Direttore Tecnico Organizzativo, Massimo Magnani, spiega così le scelte: “Quella che variamo oggi è una formazione composta in larghissima parte da uomini e donne che hanno dimostrato competitività a livello internazionale, il requisito fondamentale per affrontare una manifestazione come l’Olimpiade. La “scelta tecnica” è stata limitata a pochi casi, laddove sono emersi elementi (età e curriculum degli atleti, valore delle prestazioni ottenute, situazione della disciplina in ambito internazionale, ecc.) che hanno supportato la decisione.
Per Yadis Pedroso, frenata da infortunio nel corso della stagione, è prevista una verifica agonistica entro il 17 luglio, che a quel punto renderà effettiva la convocazione. Nelle ultime ore ha guadagnato la maglia azzurra anche Yuri Floriani, che è stato invitato dalla IAAF a partecipare in forza della norma sul cosiddetto target number”.
“L’elenco – prosegue Magnani – potrebbe anche ampliarsi nelle prossime ore, visto che esiste un altro piccolo gruppo di atleti che continueremo a monitorare fino alla scadenza delle iscrizioni, prevista per domenica 17 luglio. Al martellista Marco Lingua ed alla mezzofondista Margherita Magnani, che soddisfano in larga parte i criteri previsti per la partecipazione, e nell’ambito del loro programma di avvicinamento ai Giochi, è stata richiesta una prova di efficienza, nel corso di competizioni che avranno luogo nel weekend; per intenderci, dovranno dimostrare una consistenza agonistica prossima al loro rendimento medio stagionale. Da Chiara Rosa, Sonia Malavisi, e Fabrizio Schembri, in possesso dello standard di qualificazione, ma protagonisti di prove negative agli Europei (o assenti, come nel caso di Schembri), ci attendiamo, ai fini della convocazione ai Giochi, un risultato uguale o superiore allo standard di qualificazione”.
Margherita Magnani correrà sabato sera a Heusden (Belgio), mentre Marco Lingua sarà di scena in Spagna (meeting di Andujar). Il meeting di Padova di domenica vedrà impegnate Yadisleidy Pedroso (400hs), Sonia Malavisi (asta), e Chiara Rosa (peso).
LA SQUADRA ITALIANA
Uomini (15)
200m ESEOSA FAUSTO DESALU G.A. Fiamme Gialle
200m, 400m MATTEO GALVAN G.A. Fiamme Gialle
200m DAVIDE MANENTI C.S. Aeronautica Militare
800m GIORDANO BENEDETTI G.A. Fiamme Gialle
3000st JAMEL CHATBI Atletica Riccardi
3000st YURI FLORIANI G.A. Fiamme Gialle
Alto SILVANO CHESANI G.S. Fiamme Oro Padova
Alto GIANMARCO TAMBERI G.A. Fiamme Gialle
Triplo FABRIZIO DONATO G.A. Fiamme Gialle
Marcia Km 50 MARCO DE LUCA G.A. Fiamme Gialle
Marcia Km 50 MATTEO GIUPPONI C.S. Carabinieri Sez. Atletica
Marcia Km 50 TEODORICO CAPORASO ASD Enterprise Sport & Service
Maratona STEFANO LA ROSA C.S. Carabinieri Sez. Atletica
Maratona DANIELE MEUCCI C.S. Esercito
Maratona RUGGERO PERTILE Assindustria Sport Padova
Donne (21)
200m GLORIA HOOPER G.S. Forestale
400m, 4x400m MARIA BENEDICTA CHIGBOLU C.S. Esercito
400m, 4x400m LIBANIA GRENOT G.A. Fiamme Gialle
4x400m CHIARA BAZZONI C.S. Esercito
4x400m ELENA MARIA BONFANTI Atletica Lecco-Colombo Costruzioni
4x400m MARTA MILANI C.S. Esercito
4x400m MARIA ENRICA SPACCA G.S. Forestale
800m YUSNEYSI SANTIUSTI CABALLERO ASD Acsi Italia Atletica
10000m VERONICA INGLESE C.S. Esercito
400hs MARZIA CARAVELLI C.S. Aeronautica Militare/CUS Cagliari
400hs AYOMIDE FOLORUNSO G.S. Fiamme Oro Padova
400hs YADISLEIDY PEDROSO C.S. Aeronautica Militare
Alto DESIREE ROSSIT G.S. Fiamme Oro Padova
Alto ALESSIA TROST G.A. Fiamme Gialle
Triplo DARIYA DERKACH C.S. Aeronautica Militare/ADS Acsi Italia
Marcia Km 20 ELEONORA ANNA GIORGI G.S. Fiamme Azzurre
Marcia Km 20 ANTONELLA PALMISANO G.A. Fiamme Gialle
Marcia Km 20 ELISA RIGAUDO G.A. Fiamme Gialle
Maratona CATHERINE BERTONE Atletica Sandro Calvesi
Maratona ANNA INCERTI G.S. Fiamme Azzurre
Maratona VALERIA STRANEO Runner Team 99 SBV
Ufficializzata la formazione delle imbarcazioni azzurre che parteciperanno a Rio 2016
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 sono 280 (147 uomini, 133 donne) in 28 discipline differenti, con 212 pass individuali.Il Direttore Tecnico, Giuseppe La Mura, al termine delle opportune verifiche tecniche, ha ufficializzato la formazione delle imbarcazioni che parteciperanno dal 6 al 14 agosto alle regate della XXXI Olimpiade di Rio de Janeiro.
Di seguito le formazioni dei sei equipaggi azzurri iscritti ai Giochi Olimpici, con le riserve previste dalle regole CIO:
DUE SENZA SENIOR MASCHILE: Giovanni Abagnale, Vincenzo Maria Capelli.
DOPPIO SENIOR MASCHILE: Romano Battisti, Francesco Fossi.
QUATTRO SENZA SENIOR MASCHILE: Matteo Lodo, Domenico Montrone, Giuseppe Vicino, Marco Di Costanzo.
DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE: Marcello Miani, Andrea Micheletti.
QUATTRO SENZA PESI LEGGERI MASCHILE: Martino Goretti, Livio La Padula, Pietro Willy Ruta, Stefano Oppo.
RISERVA SENIOR: Matteo Castaldo
RISERVA PESI LEGGERI: Giorgio Tuccinardi.
DUE SENZA SENIOR FEMMINILE: Alessandra Patelli, Sara Bertolasi.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 sono 280 (147 uomini, 133 donne) in 28 discipline differenti, con 212 pass individuali.
Un minuto di silenzio nello sport per le vittime della sciagura ferroviaria
Il Presidente del CONI Giovanni Malagò ha invitato le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far rispettare un minuto di silenzio, in occasione delle manifestazioni sportive nazionali in programma nel fine settimana , in memoria delle vittime della recente sciagura ferroviaria.
Il Presidente Malagò incontra la campionessa europea Libania Grenot
Visite mediche in vista di Rio 2016 per la campionessa europea, Libania Grenot.
L’azzurra, rientrata da Amsterdam dopo le ‘fatiche’ dei campionati continentali di atletica in cui si è confermata Regina d’Europa nei 400 e ha trascinato la staffetta della 4x400 alla medaglia di bronzo, si è recata questa mattina presso l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport per sostenere i classifici controlli da svolgere prima dei Giochi Olimpici brasiliani.
Proprio all’Acqua Acetosa, la Grenot, che ieri ha compiuto 33 anni, ha incontrato il presidente del CONI, Giovanni Malagò, che si è complimentato con lei per i recenti successi e le ha fatto il suo ‘in bocca al lupo’ in vista di Rio.
Graduation Ceremony per i nuovi manager olimpici. Malagò:lo sport offre opportunità di lavoro uniche
Sì è conclusa oggi con l’Open Day e la Graduation Ceremony la seconda edizione del Corso di Alta Specializzazione in Management Olimpico organizzato dalla Scuola dello Sport del CONI. A salutare i 25 studenti (19 ragazzi e 6 ragazze) che da metà ottobre a metà marzo hanno seguito circa 360 ore di lezione divise in 12 moduli didattici c’erano i vertici del CONI, il presidente Giovanni Malagò e il segretario generale Roberto Fabbricini, quelli della CONI SERVIZI nelle persone del presidente Franco Chimenti e l’ad Alberto Miglietta, il direttore della Scuola, Rossana Ciuffetti e un ospite d’eccezione come Nerio Alessandri, presidente della Technogym.
“Abbiamo richieste di iscrizione superiori alla capacità - ha sottolineato Malagò nel corso della cerimonia svoltasi nel Giardino dell'Airone della Scuola dello Sport, all’Acqua Acetosa - e continueremo a investire molti milioni di euro. Perché pensiamo che lo sport possa offrire opportunità nel mondo del lavoro che prima non esistevano e che altri contesti giuslavoristici, oggi saturi, non possono garantire. Vado sempre a parlare nelle scuole, nelle università e invoglio le persone ad avvicinarsi al nostro mondo perché so che il nostro mondo può offrire. Pensiamo a un CONI del domani in cui non dico tutti, ma il più possibile, devono essere persone che hanno fatto questo tipo di specialistica. È bello immaginare un CONI in cui nella pianta organica ci siete voi e nei posti di rappresentanza magari persone che possono utilizzare la propria esperienza sul campo. Il mondo dello sport cambia, oggi valiamo l’1,7% del PIL, un dato che il prossimo anno sarà migliorato, si fa più pratica sportiva e si costruiscono più impianti: le cose si stanno facendo ma non è ancora sufficiente". Una specialistica sportiva che può aprire porte impreviste in caso di successo della candidatura di Roma 2024: "Non nascondo che - ha spiegato Malagò rivolgendosi agli studenti – le percentuali per ognuno di voi di trovare un posto di lavoro, bello e gratificante, se questa avventura va a dama sono esponenzialmente più alte piuttosto che senza questa avventura. È un incentivo, per me, per fare qualcosa di più nel mondo dello sport".
A prendere la parola è stato poi il presidente di Technogym, Alessandri: "Sono venuto qui 30 anni fa quando la mia azienda era in un piccolo garage di casa ed ero curioso di esplorare. Il miglior posto per avere consigli era l’Acqua Acetosa con il professor Dalmonte. Oggi sono qua con la stessa fame. Mi complimento con voi - ha dichiarato -, state dedicando tempo, denaro e passione per crescere con questo master. Continuate ad avere fame e curiosità, continuate e sognare. Il sogno Roma 2024 credo possa essere un auspicio per noi e per voi, del mestiere dello sport, una grande opportunità per il nostro Paese”.
Soddisfatto anche il presidente Chimenti: “La formazione è fondamentale, è uno dei compiti istituzionali del CONI e la fa nel migliore dei modi. L’81,5% di coloro che hanno frequentato le nostre scuole si impiegano poi nel mondo del lavoro con grande facilità e grandi risultati: questa è una cosa esaltante. Il CONI è un organismo che funziona benissimo. Abbiamo dimostrato che al CONI i soldi non si sprecano, ma si impegnano per attività che portano al Paesi dei ritorni importantissimi. Le Olimpiadi se le vinciamo saranno una promozione che non può essere fatta in nessun altro settore fino a questo livello”. L’ad Miglietta, invece, ha premiato i tre migliori project-work fatti dai ragazzi.
Tra i grandi testimonial del mondo sportivo e imprenditoriale, il corso ha visto il contributo di Franco Carraro, Claudio Lotito, Diana Bianchedi, Simona Borrioli, Valerio Bianchini, Giorgio Brambilla, Marco Canigiani e Sandro Campagna. Gli studenti, inoltre, hanno la possibilità di svolgere gli stage negli uffici del CONI, i cui dirigenti sono anche responsabili dei 12 moduli del corso: sistema sportivo nazionale e internazionale; gestione di organizzazioni sportive; amministrazione finanza e controllo; tutela della salute e stili di vita; marketing; comunicazione e relazioni esterne; profili legali e fiscali; gestione delle risorse umane; impiantistica sportiva; eventi sportivi; tecniche di allenamento nello sport e attività della preparazione olimpica.
La terza edizione del corso, destinato a 22 giovani laureati che intendono intraprendere la carriera di dirigente sportivo, prenderà il via in ottobre per terminare ad ottobre 2017, al termine del tirocinio di 300 ore. “Ringrazio il Comitato scientifico che ha accompagnato i ragazzi in questa esperienza molto positiva – ha detto la Ciuffetti - . Abbiamo sempre più la necessità di collaborare sempre più con l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport, per questo il Comitato è stato allargato a Fabio Barchiesi”.
World League: domani Italia - Brasile primo match della Final Six
La Final Six della World League di pallavolo si apre domani a Cracovia con una classica sfida Italia – Brasile. Il torneo finale, che si concluderà domenica, vedrà di fronte a partire dalle 17.30 - diretta Raisport1 - le due formazioni più titolate (9 successi verdeoro, 8 tricolori) della manifestazione. La squadra di Gianlorenzo Blengini scenderà in campo nell’imponente Tauron Arena, impianto che durante la rassegna iridata del 2014 ospitò proprio il girone della Nazionale Italiana, consapevole della difficoltà della pool nella quale è inserita (Brasile e Stati Uniti le avversarie), ma allo stesso tempo conscia del fatto di poter competere ad armi pari contro le due formazioni che si sono classificate, rispettivamente, prima e seconda al termine della Fase Intercontinentale.
Il tecnico tricolore avrà quindi la possibilità di continuare a lavorare sui suoi uomini alla ricerca delle migliori soluzioni in vista dei prossimi Giochi Olimpici.
Intanto oggi la squadra ha fatto conoscenza con l’impianto di gioco: circa due ore di lavoro per smaltire il viaggio e per entrare immediatamente nel clima di una partita che evoca grandi sfide e che non vedrà scendere in campo Murilo, lo schiacciatore infatti non fa parte dei 14 scelti dal CT verdeoro.
Queste le parole del tecnico Blengini alla vigilia dell’incontro:
“Noi siamo molto felici di esserci, sappiamo di non essere i favoriti e che dobbiamo risolvere delle situazioni legate ad alcune condizioni fisiche, ma stiamo lavorando per farci trovare pronti. Siamo qui, in un posto dove giocare a pallavolo è emozionante e allo stesso tempo molto bello, il nostro obiettivo è quello di centrare la semifinale perché è importante che la squadra cresca partita dopo partita. Progressivamente, nella Fase Intercontinentale, le nostre prestazioni sono migliorate col tempo, ma ovviamente in una Fase Finale come quella che ci stiamo apprestando a giocare sarà importante alzare ancora di più l’asticella perché saranno proprio i nostri avversari ad imporcelo”.
Il CT poi prosegue: “Una delle virtù della nostra squadra è quella di poter avere più facce, continueremo a lavorare per avere un sempre maggiore numero di situazioni utilizzabili a seconda dell’andamento dei vari match”.
Golf: Molinari rinuncia ai Giochi, al suo posto Manassero
Francesco Molinari non prenderà parte ai Giochi Olimpici di Rio 2016. Al suo posto andrà Matteo Manassero che è subentrato come prima riserva in base al ranking olimpico stilato dalla International Golf Federation (IGF). Molinari spiegherà questa sua decisione domani in un incontro con la stampa al Royal Troon GC a Troon in Scozia dove è impegnato per l’Open Championship (14-17 luglio) terzo major stagionale.
“Sono molto dispiaciuto di annunciare che ho deciso di rinunciare alle Olimpiadi di Rio a causa di motivi familiari. Non avrei mai voluto mancare al ritorno del golf alle Olimpiadi, ma sono sicuro che Matteo terrà alti i colori italiani al mio posto” questa la dichiarazione di Molinari dal suo profilo Instagram.
Matteo Manassero sarà dunque il quarto azzurro qualificato per Rio 2016 dopo Nino Bertasio, Giulia Molinaro e Giulia Sergas. Decisivo per Manassero il terzo posto della settimana scorsa nello Scottish Open, che gli ha permesso di scalare numerose posizioni nel ranking olimpico oltre a garantirsi l’accesso all’Open Championship.
NADO ITALIA - TNA squalifica Niccolò Mornati (Canottaggio) per 4 anni
La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, di NADO Italia, ha squalificato l’atleta Niccolò Giovanni Pietro Mornati (tesserato FIC) per 4 anni (visti gli articoli 2.1, 4.2.1.2 e 29.1 delle NSA), a decorrere dal 6 aprile 2016 e con scadenza al 5 febbraio 2020, dedotto il presofferto.
L’atleta è stato condannato inoltre al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378,00.
La squadra olimpica di Rio 2016 in visita al Pugilatore a Riposo
"La statua bronzea, conservata integra, venne alla luce, insieme a quella del c. d. Principe Ellenistico, nel 1885, a Roma, sul versante meridionale del Quirinale nell’area anticamente occupata dal complesso delle Terme di Costantino (315 d.C.), dove l’opera fu trasferita dal luogo originario, come elemento di arredo. Il personaggio, di età matura, facilmente identificabile come pugile, è colto nel momento successivo al superamento di uno scontro, mentre siede su una roccia (moderna ma simile al sedile originario) per riposare il corpo e la mente dalla snervante tensione del combattimento. Qualcosa richiama la sua attenzione e lo induce a voltare la testa di lato: forse l’acclamazione degli spettatori, o l’ingresso del suo prossimo avversario?"
Questo l'incipit della scheda del Ministero dei beni e Attività Culturali riguardante il Pugilatore a Riposo, che dopo tanto peregrinare, è in mostra presso il Museo Nazionale Romano. Per lui oggi un incontro speciale (promosso dalla FPI e dal Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo) con dei Virutosi della Noble Art dei nostri tempi, che tra meno di un mese saliranno sul ring della Pavillon Arena di Rio De Janeiro per l'agone olimpico 2016.
Gli Azzurri della Nazionale Italiana di Pugilato (tranne Irma Testa impegnata in un Training Camp di preparazione in Ucraina insieme all'Head Coach dell'Italia Boxing Team Femminile Emanuele Renzini, ndr) gli hanno fatto visita per ricevere il suo benaugurante saluto in vista della sfida brasiliana. Non per niente il claim che accompagna il pugilatore è: "Una sfida nel tempo".
Leggenda narra, infatti, che toccare il Piede del Pugilatore porti fortuna a chiunque lo faccia. I nostri ragazzi lo hanno fatto, insieme a tutto lo staff tecnico e dirigenziale della FPI, mostrando anche viva ammirazione per questa opera d'arte.
Il team Maschile Olimpico, guidato dal Presidente Alberto Brasca, dal Segretario Generale Alberto Tappa e dall'Head Coach Raffaele Bergamasco e Coach Francesco Damiani (presente anche il Fisioterapista - alla sua 4° Olimpiade- Fabio Morbidini) fa il suo ingresso nel plesso museale al gran Completo: Manuel Cappai (49 Kg - GS Fiamme Oro), Carmine Tommasone (PRO - 60 Kg), Vincenzo Mangiacapre (GS Fiamme Azzurre - 69 Kg), Valentino Manfredonia (81 Kg - Pug. De Novellis), Clemente Russo (91 Kg - GS Fiamme Azzurre), Guido Vianello (GS Forestale - +91 Kg). Ad accoglierli la direttrice del Mueso, Dott.ssa Rita Paris, cui il Presidente Brasca rende omaggio regalandole un Gagliardetto e il Libro dei 100 Anni della FPI. Massimo dirigente della Pugilistica che apre le danze degli interventi: "Per noi è un onore essere qua ad incontrare questo atleta immortalato alla fine delle sue fatiche agonistiche. Mi vengono i brividi pensando che lui era qui 300 anni prima della nascita di Cristo. Ciò dimostra, infatti, la longevità del nostro Sport, facente parte del programma dei Giochi Olimpici fin dall'antichità. Ringrazio la Direttrice Paris per averci dato questa opportunità, che abbiamo colto senza indugio. Sono sicuro che i nostri atleti trarranno la giusta forza da questo incontro per quelli che li attendono a Rio. La nostra è una spedizione già da record visto che il nostro team annovera: Irma Testa, prima pugile donna a qualificarsi per le Olimpiadi, Carmine Tommasone, Primo Pro a farlo, e Clemente Russo, primo Boxer italiano a tagliare il traguardo delle 4° Olimpiadi. I nostri ragazzi daranno il massimo e contiamo di toornare a trovare questo Anziano ma ancor Gagliardo Pugilatore dopo Rio per mettergli al collo delle medaglie".
Speranza condivisa dalla Dott.ssa Paris: "Condividiamo la speranza di un nuovo incontro post olimpico. L'importanza di questa giornata, che abbiamo organizzato con entusiasmo, sta nella dimostrazione dell'indissolubile e fondamentale legame tra Sport e Cultura." Parole e musica della Paris che fa sue anche Capitan Clemente Russo: "Sento molto questo legame tra noi e il Pugilatore, che si dice essere di origine italica e rappresentante un partecipante alle Olimpiadi dell'Evo antico. Il nostro desiderio è, come dice il presidente, tornare qui con allori al collo." Chiudono la serie di interventi Coach Bergamasco: "Trarremo la giusta forza da questo evento per fare del nostro meglio a Rio. I ragazzi sono pronti." e Coach Damiani: "La squadra è di altissimo livello e darà grandi soddisfazioni ai nostri tifosi." Ospiti di riguardo: il Presidente del G. S. delle Fiamme Oro Francesco Montini, Il Consigliere Federale Flavio D'Ambrosi, il Segretario della Sezione Pugilato del G.S. delle Fiamme Azzurre Augusto Onori, il curatore del libro “100 anni della Federazione Pugilistica Italiana” Marco Impiglia. Da segnalare la presenza del social partner FPI Sport Senza Frontiere, i cui piccoli boxer - accompagnati da Giorgia Mariani - hanno indossato la canottiera della Nazionale.
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