Coppa del Mondo, weekend di emozioni in Val d'Isère e al Sestriere
Lo sci alpino prepara un weekend di emozioni in Val d'Isère. Definito il quadro dei partecipanti della squadra maschile che parteciperà al prossimo appuntamento di Coppa del mondo sulla pista "Face delle Bellevarde", dove si disputeranno un gigante sabato 10 e uno slalom domenica 11 dicembre con le due manches previste alle ore 9.30 e 12.30. Il direttore sportivo Massimo Rinaldi ha convocato Florian Eisath, Roberto Nani, Luca De Aliprandini (nella foto FISI), Manfred Moelgg, Riccardo Tonetti, Hannes Zingerle, Simon Maurberger, Andrea Ballerin e Tommaso Sala. Nello slalom del giorno successivo saranno al via invece Stefano Gross, Patrick Thaler, Giuliano Razzoli, Manfred Moelgg, Tommasa Sala, Riccardo Tonetti e Andrea Ballerin. La squadra si trasferirà in Francia giovedì 8 dicembre proveniente dall'Alta Badia e venerdì affronterà la consueta sciata in pista del pre-gigante che non sarà la stessa su cui si è disputato il gigante di settimana scorsa.
Anche le gigantiste preparano la tappa del Sestriere, dove sabato 10 e domenica 11 dicembre approda la Coppa del Mondo femminile sulla pista Kandahar Giovanni Alberto Agnelli. Il gruppo diretto da Luca Liore sarà presente nella località olimpica sin da oggi e nei prossimi due giorni si allenerà sulle piste vicine al teatro di gara per prendere confidenza con la neve piemontese, caduta copiosa nelle ultime settimane. Nel gigante che aprirà la due giorni di competizioni saranno presenti Marta Bassino (terza nella classifca di specialità con 110 punti dietro a Tessa Worley con 140 e Mikaela Shiffrin con 125), Sofia Goggia (salita al quarto posto con 105 dopo il podio di Killington), Federica Brignone, Francesca Marsaglia, Irene Curtoni, Manuela Moelgg, Elena Curtoni e Nadia Fanchini, mentre i tecnici si riservano di assegnare il nono e ultimo posto utile nei prossimi giorni. Domenica tocca invece allo slalom con Chiara Costazza, Irene Curtoni, Manuela Moelgg, Federica Brignone ed eventualmente Sofia Goggia, nel caso dovesse raggiungere i 500 punti (attualmente ne ha 476) nella World Cup start list, altrimenti toccherà a Marta Bassino.
Al via i Mondiali in vasca corta di Windsor. CT Butini: "tutti gli occhi sono puntati sui nostri campioni"
A quattro mesi dalle Olimpiadi di Rio, il nuoto azzurro torna a gareggiare nella tredicesima edizione dei campionato del mondo in vasca corta. Lo scenario è il WFCU Centre di Windsor, in Canada, arena da 6500 posti abitualmente casa degli Spitfire di hockey su ghiaccio.
Si parte domani, alle 15.30 italiane, con le batterie dei 400 stile libero e Gabriele Detti, doppio bronzo olimpico nei 400 e 1500 stile libero, che tenterà l'ingresso in una finale iridata che non l'ha mai visto sui blocchi nelle due precedenti edizioni cui ha preso parte. Il 22enne livornese, allenato dallo zio Stefano Morini al Centro Federale di Ostia, si presenta col settimo crono mondiale stagionale (3'40"90).
Dopo due giorni e due doppie sedute di allenamento, il CT Cesare Butini fa il punto sulla rassegna iridata e analizza le potenzialità degli undici azzurri convocati. "Finalmente si gareggia. La prima impressione è che l'adrenalina stia montando e crescerà sino all'inizio della competizione. La piscina è molto bella, ambientata in un palazzo del ghiaccio dove si gioca ad hockey, sport nazionale canadese. Grandi spazi a disposizione e tutto gestito in maniera perfetta. I ragazzi stanno bene e si stanno ambientando. Sarà un campionato abbastanza competitivo. Questo è un mondiale che si apre subito dopo una grande olimpiade. Gli occhi di tutti saranno puntati sui nostri campioni, che hanno ottenuto risultati di rilievo, ma anche sugli altri che sono consapevoli di rappresentare l'Italia e di dover dare il massimo. E' l'inizio di un nuovo quadriennio verso l'obiettivo principale della stagione che sarà il campionato mondiale di Budapest".
Entrando nello specifico delle gare, il Cittì sottolinea i punti di forza e le chances da potersi giocare: "Entriamo subito nel vivo con la gara principe di Federica Pellegrini, i 200 stile libero, che la vedono prima nel ranking della start list; poi nei 400 stile libero avremo Gabriele Detti, che è secondo nelle entry list dopo l'ungherese Peter Bernek. Due carte importanti sul tappetto verde, senza dimenticare la staffetta femminile, Fabio Scozzoli e Martina Carraro nella rana, e i debuttanti come Silvia Scalia nel dorso e Giacomo Carini nei 200 farfalla. Impiegheremo quasi tutti i nostri atleti già nella prima giornata. Per il finale aspettiamo ragionando giorno per giorno, consapevoli che l'ingresso dell'olimpionico Gregorio Paltrinieri, che finalizzerà questo evento partecipando esclusivamente nei suoi 1500 stile libero, sarà un motivo in più per ben figurare e dare una nuova gioia ai nostri appassionati".
Dopo i 400 stile libero, in programma i 200 stile libero, con la Pellegrini che tenterà la scalata all'unica medaglia d'oro in una carriera che l'ha portata a conquistare quarantaquattro medaglie internazionali tra olimpiadi, mondiali ed europei: la 28enne di Spinea allenata da Matteo Giunta, un argento e tre bronzi iridati in corta, parte con il quarto crono mondiale dell'anno (1'53"35), ma è prima nelle entry list della specialità.
Due gli esordienti a livello iridato, entrambi sul blocco il primo giorno ed entrambi detentori della migliore prestazione italiana in tessuto con il mirino puntato sui record italiani "gommati" delle loro specialità: Giacomo Carini, diciannovenne piacentino allenato da Giovanni Pozzanibbio, punta l' 1'53"72 di Niccolò Beni nei 200 farfalla che dista 23 centesimi; Silvia Scalia, ventunenne allenata da Gianluca Belfiore, è lontana 41 centesimi dal 57"35 nei 100 dorso di Elena Gemo.
Torna a calcare la scena mondiale dopo due anni di assenza Fabio Scozzoli. Il campione iridato nei 100 rana a Istanbul 2012, che si allena ad Imola con Cesare Casella, si presenta con obiettivi concreti grazie al 26"40 nei 50 (quarto crono mondiale) e al 57"89 nei 100 rana (decimo del ranking). Subito in acqua anche Martina Carraro, che un anno fa, agli europei di Netanya, ha sfiorato di 9 centesimi il record italiano di Lisa Fissneider.
Il programma della prima giornata sarà chiuso dalla staffetta femminile 4x100 stile libero, bronzo a Doha due anni orsono col record italiano di 3'29"48. La squadra sarà composta da Erika Ferraioli, Silvia Di Pietro, Aglaia Pezzato e Pellegrini.
Per vedere in acqua l'olimpionico Gregorio Paltrinieri bisognerà aspettare le batterie dei 1500 in programma sabato. Il campione e primatista mondiale della distanza proprio all'ultima edizione della rassegna iridata vinse il primo oro mondiale della carriera, cui seguì quello in vasca lunga a Kazan e l'oro europeo col record di 14'08"06 - che cancellò il precedente di Grant Hackett vecchio di 14 anni - lo scorso anno a Netanya.
I CONVOCATI
Martina Carraro (NC Azzurra 91)
Silvia Di Pietro (Forestale/CC Aniene)
Erika Ferraioli (Esercito/CC Aniene)
Federica Pellegrini (CC Aniene)
Aglaia Pezzato (Esercito/Team Veneto)
Silvia Scalia (CC Aniene)
Gabriele Detti (Esercito/MGM Team Lombardia)
Luca Dotto (Forestale/Larus Nuoto)
Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto)
Fabio Scozzoli (Esercito/Imolanuoto)
Giacomo Carini (Fiamme Gialle/Can. Vittorino)
Coppa del Mondo, Giovannini trionfa ad Astana nella Mass Start
Ecco la meraviglia azzurra. Ad Astana, nell'ultima giornata della terza tappa stagionale di Coppa del Mondo di pattinaggio velocità, la Mass Start regala all'Italia la gioia più bella con il primo posto di Andrea Giovannini nella prova maschile. Il trentino classe '93 delle Fiamme Gialle Predazzo si impone in fuga solitaria davanti a tutti in 7'31"57 con l'altro azzurro, Fabio Francolini (H20 Varese), quinto sul traguardo con il tempo di 7'36"00. Un altro podio dell'Italia dunque dopo il secondo e terzo posto in Cina e Giappone di Francesca Lollobrigida e la terza piazza proprio di Francolini ad Harbin. La pattinatrice dell'Aeronautica Militare chiude invece settima nella versione femminile della Mass Start in 8'29"58. Sempre la romana ha invece centrato un eccellente 3° posto nei 1500 di Division B fermando il cronometro dopo 1'59"20.
Nelle gare individuali undicesima piazza per Yvonne Daldossi (Forestale Roma) nella seconda serie dei 500 di Division B donne. Al maschile, sempre nei 500 di Division B l'Italia piazza due atleti nella top 10 con David Bosa (Fiamme Oro Moena) 7° in 35"24 e Mirko Nenzi (Fiamme Gialle Predazzo) 9° con il tempo di 35"27, quest'ultimo in crescita dopo il 15° posto di ieri nella prima serie. Dodicesima posizione per Michele Malfatti (S.C. Pergine) nei 1500 gruppo B in 1'49"20, diciannovesimo Andrea Giovannini (Fiamme Gialle Predazzo) nei 1500 di Division A.
A Gyor la sciabola è azzurra: trionfo a squadre in Coppa del Mondo dopo quasi 4 anni
L'Italia trionfa nella prova a squadre che conclude la tappa di Gyor del circuito di Coppa del Mondo di sciabola maschile. La squadra azzurra composta da Luca Curatoli, Enrico Berrè, Luigi Samele ed Alberto Pellegrini permette ai colori azzurri di tornare sul primo gradino del podio in una tappa di Coppa del Mondo, a distanza di quarantasei mesi dal successo ottenuto a Padova nel febbraio del 2013.
Da quel giorno sono poi giunti le vittorie dei titoli europei a Zagabria2013 e Strasburgo2014 e soprattutto l'oro mondiale a Mosca2015. Il successo sulle pedane magiare è frutto di una prestazione eccellente offerta dagli azzurri del CT Giovanni Sirovich, che si aggiudicano la vittoria, col punteggio di 45-40, contro la Corea del Sud che ieri aveva monopolizzato i primi due posti della prova individuale.
Samele e compagni, dopo aver esordito superando la Georgia per 45-21 nel turno dei 16, avevano sconfitto ai quarti col punteggio di 45-32 la Germania. In semifinale l'Italia aveva poi superato in rimonta la Russia per 45-41, aprendo così le porte della finalissima contro i sudcoreani che, a loro volta, avevano sconfitto in semifinale la Francia.
"E' una vittoria fortemente voluta da tutto il gruppo azzurro - commenta a caldo il Commissario tecnico, Giovanni Sirovich -. Mancava da tempo e ciascuno degli atleti, ma anche tutto lo staff a supporto ha lavorato per tornare sul gradino più alto del podio. E' stata davvero una gara "simbolo": abbiamo subìto, poi dovuto rimontare, quindi gestito e in alcune fasi realmente dominato. Sono felice per l'intero gruppo della sciabola azzurra"
Dorothea Wierer terza nella pursuit di Coppa del Mondo a Oestersund
- BIATHLON
Dorothea Wierer ritrova d'incanto la massima precisione al poligono di tiro e con una prova superba sale sul podio nella pursuit di biathlon disputata a Oestersund che le ragala un opregevole terzo posto dietro alla dententrice della coppa Gabriela Koukalova e alla tedesca Laura Dahlmeier. La ventiseienne finanziera di Anterselva, partita con il pettorale 19, si è resa protagonista di una prova di carattere che l'ha vista recuperare terreno poligono dopo poligono, grazie ad un 20/20 che le ha consentito di uscire dopo l'ultima serie al fianco di Dahlmeier, in seconda posizione. Poi la tedesca ha operato l'allungo nel tentativo di raggiungere l'inarrivabile Koukalova e Dorothea ha preferito controllare la situazione e l'eventuale recupero della sorprendente svizzera Lena Haecki, l'unica concorrente oltre a Wierer a non commettere errori con la carabina. Per la vicecampionessa del mondo in carica della specialità si tratta del podio numero 15 in carriera in gare individuali, che le permette di raggiungere in cima a questa specialità graduatoria Nathalie Santer e di salire per la terza volta in tre anni sul podio in questa specialità sulla pista di Oestersund dopo il terzo posto del 2014 e il secondo del 2015.
A punti finisce anche una positiva Alexia Runggaldier, trentacinquesima con due errori, più fallose Lisa Vittozzi (trentottesima), Nicole Gontier (cinquantanovesima) e Federica Sanfilippo (sessantesima). La classifica generale di coppa vede Dahlmeier salire a 157 punti contro i 132 di Koukalova e i 118 di Dorin Habert, Wierer risale all'undicesimo posto con 80 punti. Settimana prossima il circuito approda a Pokljuka con sprint, pursuit e staffetta.
Sofia Goggia terza nel SuperG di Lake Louise
Terzo podio in cinque gare disputate per Sofia Goggia, il vero fenomeno di questo inizio della Coppa 2016/2017 di sci alpino. Dopo il terzo posto nel gigante di Killington, che aperto le danze, il secondo posto nella discesa di Lake Louise, è arrivato anche il terzo posto nel superG accorciato, sempre sulla Men's Olympic. Goggia ha assunto una sicurezza e una padronanza degli sci che le permettono di essere fra le migliori in ogni circostanza, sia fra le porte del gigante, sia nelle gare veloci, dove c'è da girare e da scorrere. Tre podi in tre discipline diverse in un'unica stagione, come non accadeva a un'italiana dai tempi di Isolde Kostner, che fu capace di realizzare il triplete (gigante, superG e discesa) nella stagione 95/96, oppure come fece Deborah Compagnoni nel 91/92 e nel 92/93 (slalom, gigante e superG). Insomma una roba da grandi campionesse che proiettano la 24enne finanziera bergamasca verso un'annata da ricordare.
Lara Gut è stata la migliore, decisa a rifarsi degli errori commessi nelle due discese per totalizzare il 100 che le serve per accorciare la classifica nei confronti di Mikaela Shiffrin. Il tempo della campionessa svizzera è di 1'02"68, per soli 10 centesimi meglio di quello di una ritrovata Tina Weirather e per 59 centesimi meglio di quello di Sofia. Alle splle della Goggia le protagoniste di queste giornate a Lake Louise: Kajsa Kling, Ilka Stuhec, Viktoria Rebesburg, a testimonianza della ottima gara messa in pista dalla azzurra. Nadia Fanchini, altra atleta capace di fare podio in tre discipline ma non nella stessa stagione, si sta comunque ritrovando in velocità e dopo l'ottavo posto della discesa mette in carniere il nono posto nel superG odierno a 97 centesimi di ritardo dalla vincitrice.
Diciottesima Johanna Schnarf a 1"38, 22/a Francesca Marsaglia a 1"52, 24/a Elena Curtoni a 1"57, 27/a Federica Brignone a 1"66, 30/a Elena Fanchini a 1"72 le altre italiane a punti. Nicol Delago è 31/a a 1"75, più attardate le altre azzurre.
Nella classifica generale Mikaela Shiffrin è sempre prima con 358 punti, davanti a Lara Gut che sale a 330 e a Sofia Goggia a quota 267. Ma con una Goggia così è lecito sognare.
World League: domani Russia – Italia. Ct Campagna: “inseriti nuovi giovani, vogliamo vincere”
Il Settebello torna in vasca martedì 6 dicembre a Ruza (Russia) per la fase eliminatoria della World League. Nella cittadina russa, a circa 110 chilometri ad ovest della capitale, la Nazionale azzurra, guidata da Alessandro Campagna, farà il suo esordio stagionale.
Gli azzurri, impegnati nel Girone C a tre squadre, hanno riposato nel primo turno ma domani punteranno subito alla vittoria esterna sulla Russia visto che i padroni di casa il 15 novembre hanno battuto la Georgia a Tiblisi (14-13). Vincere subito in Russia significherebbe quindi mettere già una seria ipoteca sul primo posto del girone e sulla qualificazione alla Superfinal di giugno prossimo.
Questa di Ruza è la prima partita ufficiale del Settebello dopo il bronzo olimpico a Rio 2016 e quella che apre il nuovo quadriennio olimpico che condurrà a Tokyo 2020.
Per l’occasione il commissario tecnico Campagna ha convocato le medaglie olimpiche Marco Del Lungo, Nicholas Presciutti, Valentino Gallo, Niccolò Gitto, Michael Bodegas, Francesco Di Fulvio e Pietro Figlioli; i giovani Vincenzo Renzuto Iodice, Tommaso Busilacchi, Edoardo Di Somma e Roberto Ravina e i debuttanti Francesco Massaro e Nicola Cuccovillo.
L’incontro all’Aquatic Palace di Ruza martedì 6 dicembre si disputerà alle 19.00 locali (17.00 ora italiana).
"Le convocazioni sono state effettuate con l'obiettivo di vincere e di allargare la rosa alla luce dei primi collegiali stagionali effettuati a Brescia e al centro federale di Ostia - spiega Campagna - E' stata irrobustita la squadra affiancando ai più giovani elementi di esperienza. Sarà una partita dura, soprattutto dal punto di vista fisico. La nazionale russa ha cambiato tecnico ed è guidata da Dmitry Apanasenko che allenava la selezione under 19. Mi aspetto quindi un roster con l'inserimento di giovani del 1997 che vorranno mettersi in mostra. Noi ricominciamo con l'allargamento della rosa e spinti da grande entusiasmo. Abbiamo diverse opportunità per testate i giovani che si metteranno in evidenza durante il campionato. Tutti dovranno affrontare ogni allenamento con impegno per migliorare, guadagnare o conservare il posto in squadra con spirito costruttivo e sacrificio".
La formula prevede che si qualificano alla Superfinal le vincitrici dei tre gironi europei, le prime quattro del torneo intercontinentale, più la squadra della Nazione ospitante.
Gruppo A: Romania, Germania, Slovacchia e Serbia
Gruppo B: Olanda, Croazia, Grecia e Francia
Gruppo C: Georgia, Italia e Russia
Calendario del Gruppo C
Georgia-Russia 13-14 a Tblisi il 15 novembre
Russia-Italia a Ruza il 6 dicembre
Italia-Georgia a Busto Arsizio il 10 gennaio 2017
Russia-Georgia il 14 febbraio 2017
Italia-Russia a Palermo il 14 marzo 2017
Georgia-Italia l'11 aprile 2017
Superfinal a otto squadre 20-25 giugno 2017 in sede da definire
Coppa del Mondo, Peter Fill secondo nella discesa di Val d'Isère
Ottimo secondo posto per Peter Fill nella discesa libera di Val d’Isère. L'azzurro, nella prima prova nella specialità di cui ha vinto l’anno scorso la coppa del mondo, è arrivato a 26 centesimi dal norvegese Kjetil Jansrud che bissa il successo del SuperG.
Per l'altoatesino (foto Pentaphoto/FISI), 34 anni e padre di due figli, è il 13/o podio in carriera.
Per l'Italia, invece, si tratta del secondo podio in due giorni dopo quello di Domink Paris ieri. Terzo posto per l'altro norvegese Aksel Lund Svindal a 33 centesimi. Per quanto riguarda gli altri italiani: Paris è settimo a 1.05, Christof Innerhofer è 16° a 1"44, Emanuele Buzzi è 22° a 2"04, Mattia Casse 34° (+2"62).
Ordine d'arrivo discesa maschile CdM Val d'Isère (Fra):
1 JANSRUD Kjetil NOR 1:59.51
2 FILL Peter ITA 1:59.77 +0.26
3 SVINDAL Aksel Lund NOR 1:59.84 +0.33
4 KLINE Bostjan SLO 2:00.15 +0.64
5 THEAUX Adrien FRA 2:00.32 +0.81
6 GUAY Erik CAN 2:00.48 +0.97
7 KUENG Patrick SUI 2:00.56 +1.05
7 PARIS Dominik ITA 2:00.56 +1.05
9 KILDE Aleksander Aamodt NOR 2:00.68 +1.17
10 GIRAUD MOINE Valentin FRA 2:00.70 +1.19
10 JANKA Carlo SUI 2:00.70 +1.19
12 CLAREY Johan FRA 2:00.80 +1.29
13 FEUZ Beat SUI 2:00.83 +1.32
14 FAYED Guillermo FRA 2:00.85 +1.34
15 NYMAN Steven USA 2:00.91 +1.40
16 INNERHOFER Christof ITA 2:00.95 +1.44
17 MAYER Matthias AUT 2:00.96 +1.45
18 KRIECHMAYR Vincent AUT 2:01.03 +1.52
19 FERSTL Josef GER 2:01.29 +1.78
20 BAUMANN Romed AUT 2:01.42 +1.91
21 FRANZ Max AUT 2:01.51 +2.00
22 BUZZI Emanuele ITA 2:01.55 +2.04
22 GANONG Travis USA 2:01.55 +2.04
24 REICHELT Hannes AUT 2:01.56 +2.05
25 OSBORNE-PARADIS Manuel CAN 2:01.75 +2.24
26 STRIEDINGER Otmar AUT 2:01.76 +2.25
27 GIEZENDANNER Blaise FRA 2:01.84 +2.33
28 SEJERSTED Adrian Smiseth NOR 2:01.93 +2.42
29 KROELL Klaus AUT 2:02.01 +2.50
30 WEBER Ralph SUI 2:02.04 +2.53
34 CASSE Mattia ITA 2:02.13 +2.62
Grand Prix FIE di fioretto: Arianna Errigo e Alice Volpi terze a Torino
Due azzurre sono salite sul terzo gradino del podio nel Grand Prix di fioretto disputato al PalaRuffini di Torino. Arianna Errigo e Alice Volpi sono giunte fino in semifinale ed entrambe hanno trovato sulla loro strada due agguerrite statunitensi: Lea Kiefer, che ai quarti aveva superato Martina Batini (15-11), Nicole Ross, che nel secondo turno aveva battuto Serena Teo (15-10).
Arianna Errigo ha inseguito sempre la Kiefer chiudendo la prima frazione di gara in svantaggio per 11 a 12. Poi nella ripresa la statunitense ha messo a segno subito le tre stoccate mancanti chiudendo 11 - 15. E’ partita contratta invece Alice Volpi e la Ross ha preso un buon vantaggio fino a 5 -12. Ma mentre la gara sembrava essere ormai finita l’azzurra ha ritrovato la forza per reagire ed ha messo a segno una splendida rimonta fino a riportarsi a due stoccate dall’avversaria (11-13. Poi gli ultimi assalti sono hanno premiato la Ross (11-15).
Arianna Errigo aveva iniziato la giornata con un doppio 15-4 inflitto dapprima alla russa Svetlana Tripapina e poi alla polacca Marta Lyczbinska, a cui ha fatto seguito il match del turno dei 16 contro la russa Leyla Pirieva vinto col punteggio di 15-6. Ai quarti il tabellone ha previsto il "remake" dell'assalto del secondo turno della prova olimpica di Rio2016, contro la canadese Eleanors Harvey. L'azzurra, nonostante un infortunio alla mano armata, si è presa la sua rivincita fermando la canadese col punteggio di 15-12.
Alice Volpi che, aveva vinto l’edizione 2015 del trofeo di Torino, dopo aver esordito superando col punteggio di 15-7 l'ungherese Fanny Kreiss, ha vinto il derby italiano contro Beatrice Monaco per 15-14 per poi sconfiggere per 15-12 la sudcoreana Hong Seo In. Ai quarti è poi arrivata la vittoria contro l'altra sudcoreana Hyunjin Kim col punteggio di 15-8.
Nella finale tutta stelle e strisce Lea Kiefer ha battuto Nicole Ross 15-8 aggiudicandosi la sua prima prova del circuito in carriera.
Coppa del Mondo, Sofia Goggia ancora sul podio. L'azzurra seconda nella discesa di Lake Louise
Ancora Sofia Goggia. Continua il momento d'oro dell'azzurra che, a meno di una settimana dal primo podio della carriera in Coppa del Mondo con il terzo posto nel gigante di Killington, scopre il piacere del primo piazzamento fra le tre anche nella velocità, col secondo posto nella discesa di Lake Louise, dove tre anni fa rischiò di porre fine alla propria carriera con l'ennesimo infortunio al ginocchio. La ventiquattrenne bergamasca si piega soltanto alla slovena Ilka Stuhec (1:45.48) che la precede di 22 centesimi, in un podio completato dalla svedese Kajsa Kling.
"Sinceramente non me l'aspettavo - racconta l'azzurra -, sapevo di fare buone cose ma allo stesso tempo non volevo crearmi aspettative inutili. Ho pensato solamente a sciare come sono capace, ho commesso qualche errorino ma quando sono arrivata al traguardo e ho visto il tempo non volevo credere ai miei occhi. Su questa pista mi sono fatta tanto male tre stagioni fa, sono stracontenta. Durante il raduno estivo di Ushuaia sentivo di avere ritrovato buone sensazioni anche nella velocità, ma non pensavo di ottenere questo risultato alla prima occasione, anche perchè nella prima prova ho sbagliato un salto e mi sono un po' spaventata. Mi sento bene, cerco di stare sempre sulla cresta dell'onda".
Con questo secondo podio consecutivo Sofia Goggia si lancia nelle alte sfere della classifica generale, che la vede ora al secondo posto alle spalle di Mikaela Shiffrin, oggi al debutto in una discesa libera di Coppa del mondo.
Ottima gara anche per Johanna Schnarf, la migliore delle azzurre durante le prove, che chiude al settimo posto finale con 1"38 dalla Stuhec, ed è 12/a Elena Fanchini a 1"67 dalla vincitrice, dopo aver sofferto però nella parte alta per forti raffiche di vento.
Nadia Fanchini termina al 21/o posto, mentre è 25/a Elena Curtoni. Appena fuori dalle migliori trenta le debuttanti Nicol Delago e Verena Gasslitter, mentre sono più indietro Verena Stuffer e Francesca Marsaglia.
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