“Le Olimpiadi che vorrei": le scuole di Roma e Torino vincono la 5ª edizione di "Onesti nello Sport"
Sono i giovani studenti non udenti del "Magarotto" di Torino ad aggiudicarsi la vittoria nella categoria dedicata agli spot della V edizione del concorso Onesti nello Sport, indetto dalla Fondazione Giulio Onesti in collaborazione con il Miur. "Sports signs” incarna alla perfezione l’integrazione alla base dello spirito olimpico: interpretando con il linguaggio dei segni e la mimica le discipline olimpiche, sono riusciti nell’impresa di racchiudere in 60 secondi un messaggio sociale importante, corredato da un ottimo sforzo tecnico nella realizzazione. L’istituto “Magarotto” di Torino è una scuola professionalizzante dedicata ai ragazzi sordi e udenti, senza distinzione né differenze, dove la diversità è un valore aggiunto.
L’Istituto “Cristo Re” di Roma trionfa invece nel settore cinemusicale. “Siamo noi gli eroi”, brano scritto, musicato e interpretato dai ragazzi, autori anche della clip video abbinata. Grazie alla magia del mix tra i generi rap e pop, viene descritta l’emozione autentica dello sport senza doping. Iconicamente, nel video il vincitore di un incontro di boxe viene privato della sua medaglia e del suo podio, fondato fisicamente su scatole e scatole di sostanze.
La cerimonia di premiazione ufficiale si terrà martedì 21 giugno 2016 alla Casa delle Armi del Foro Italico a Roma, in concomitanza con il conferimento del Premio Giulio Onesti a Tania Cagnotto, Giulia Conti e Francesca Clapcich, alla presenza del Presidente della Fondazione Giulio Onesti, Franco Carraro, del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, i dirigenti del Miur e molti atleti della squadra azzurra convocati per i Giochi Olimpici di Rio 2016
Per le due scolaresche un premio all’altezza della loro bravura: un viaggio estivo in Svizzera alla volta del Museo Olimpico dove potranno conoscere la storia e le emozioni dello sport. Non mancheranno anche momenti culturali importanti, con le visite alle Nazioni Unite e al CERN di Ginevra, simbolo dell’eccellenza scientifica italiana nel mondo.
World Cup ad Antalya: bene Nespoli nella ranking round. Da domani le azzurre cercano il pass per Rio
L’Italia mira al bersaglio olimpico di Rio 2016. È scattata questa mattina ad Antalya (Turchia), la terza tappa della Coppa del Mondo di tiro con l’arco, in cui oltre alle medaglie della World Cup, si assegneranno gli ultimi posti per le Olimpiadi brasiliane.
Mentre oggi le prime 72 frecce hanno decretato la ranking round dell’arco olimpico maschile, l’attesa azzurra è soprattutto in ambito femminile: domani pomeriggio, infatti, si tireranno le 72 frecce che determineranno il tabellone dei match individuali e a squadre di coppa, oltre al tabellone delle migliori 16 squadre che giovedì 16 si affronteranno nel Torneo di Qualificazione Olimpica, che vedrà in gara le migliori Nazioni del mondo. In corsa per giocarsi l'ambizioso obiettivo del pass ci saranno Guendalina Sartori (Aeronautica Militare), che lo scorso anno ai Mondiali di Copenaghen aveva portato all'Italia il pass individuale femminile, Claudia Mandia (Fiamme Azzurre), Vanessa Landi (Arcieri Montalcino) e Lucilla Boari (Arcieri Gonzaga). Al termine della qualifica, tutti gli azzurri, sia del ricurvo che del compound, saranno impegnati nei match del mixed team, dagli ottavi fino alle semifinali.
Tornando ai risultati di oggi, è da segnalare il dominio della Corea del Sud che piazza i suoi tre atleti nelle prime tre posizioni. Bonchan Ku è primo con 686 punti, tre in più di Woojin Kim mentre a cinque lunghezze di distanza insegue Seungyun Lee. Ottima la prestazione di Mauro Nespoli che risulta essere il migliore degli azzurri con 677 punti che gli valgono la settima posizione assoluta in classifica. Una prestazione che gli permette di saltare i primi due scontri diretti e volare direttamente ai sedicesimi di finale che si disputeranno giovedì 16 giugno alle ore 8.45 locali.
Si fa onore anche il più giovane dei convocati azzurri David Pasqualucci. Il suo ventiseiesimo posto in qualifica è figlio dei 665 punti messi a referto con 72 frecce. Il primo ostacolo nella corsa alle medaglie sarà il colombiano Felipe Daniel Pineda da affrontare ai quarantottesimi di finale. Accede al primo scontro diretto anche Marco Galiazzo che conclude i tiri della ranking round con 650 punti all’ottantacinquesimo posto. Il campione olimpico individuale ad Atene e a squadre a Londra affronterà al primo turno degli scontri diretti il francese Jean-Charles Valladont. I match di Pasqualucci e Galiazzo sono in programma alle 8.45 (locali) di mercoledì. Non accede invece ai 48esimi, Michele Frangilli. Per il campione olimpico una prestazione da dimenticare che si è fermata a 640 punti (125° posto in classifica su 230 atleti in gara), quando gli sarebbero bastati 646 punti per guadagnarsi gli spareggi e tentare di accedere alle eliminatorie.
Nella competizione a squadre l’Italia partirà dall’ottavo posto in tabellone: Mauro Nespoli, David Pasqualucci e Marco Galiazzo, che hanno totalizzato 1992 punti, sfideranno al primo turno la Russia (Bair Tsybekdorzhiev, Alexander Kozhin, Vitalii Popov). Le prime frecce scoccate oggi in Turchia sono servite anche a decretare il tabellone per il torneo di qualificazione Olimpica. Ma a differenza del femminile, l’Italia maschile non partecipa a questa competizione perché ha già staccato il pass di squadra, grazie al secondo posto conquistato ai Mondiali di Copenaghen da Nespoli, Frangilli e Pasqualucci.
Il 14 giugno riunione della Giunta Nazionale
La 1048ª riunione della Giunta Nazionale del CONI si terrà martedì 14 giugno 2016 a Roma, presso il Foro Italico, con inizio alle ore 13.00.
Questo l'ordine del giorno:
1) Verbale riunione del 24 maggio 2016
2) Comunicazioni del Presidente
3) Attività Olimpica e Alto Livello
4) Attività Federazioni Sportive Nazionali - Discipline Sportive Associate - Enti di Promozione Sportiva - Attività Antidoping
5) Promozione Sportiva
6) Organizzazione Territoriale
7) Rapporti CONI-CONI Servizi Spa
8) Affari Amministrativi
9) Varie e proposte dei membri della Giunta Nazionale
Preolimpico di Baku, sei boxer azzurri cercano il colpo che vale Rio 2016
I pugili azzurri cercano il colpo per Rio. Dal 16 al 25 giugno, infatti, sei boxer azzurri saranno impegnati a Baku (Azerbaijan) nel Torneo Mondiale di Qualificazione Olimpica, penultima occasione per conquistare uno dei pass (39 quelli che si assegnano a Baku) in palio per la rassegna a cinque cerchi che si terrà in Brasile.
Il secondo TQO mondiale, invece, è in programma dal 3 all’8 luglio a Vargas (Venezuela) e sarà aperto ai pugili professionisti (la federazione italiana ha deciso di farlo limitatamente alle categorie dove non ci saranno azzurri dilettanti già qualificati).
Come detto, sono sei i pugili selezionati dal responsabile Tecnico Italia Boxing team Nazionale Elite Maschile, Raffaelel Bergamasco, impegnati a Baku in altrettante categorie di peso. Nello specifico, a rappresentare l’Italia sul ring della Sardachi Arena, saranno Vincenzo Picardi (52 kg), Riccardo D’Andrea (56 kg), Domenico Valentino (60 kg, nella foto ANSA), Donato Cosenza (64 kg), Salvatore Cavallaro (75 kg) e Guido Vianello (+91 kg).
Attualmente, la squadra azzurra che incrocerà i guantoni a Rio è composta da 5 elementi: Valentino Manfredonia (81 kg), Clemente Russo (91 kg), Vincenzo Mangiacapre (69 kg), Manuel Cappai (49 kg) e da Irma Testa (60 kg), prima pugile italiana a combattere ai Giochi Olimpici.
Italia Boxing Team Baku 2016 WQE Rio 2016
52 PICARDI VINCENZO
56 D'ANDREA RICCARDO
60 VALENTINO DOMENICO
64 COSENZA DONATO
75 CAVALLARO SALVATORE
+91 VIANELLO GUIDO
Staff Tecnico: Francesco Damiani; Vasiliy Filimonov; Giovanni Cavallaro.
TEAM LEADER - WALTER BORGHINO
MEDICO - BRUNO FABBRI
FISIO - FABIO MORBIDINI
Baku 2016 Olympic Pass Quota:
49 Kg 1 Pass
52 Kg 5 Pass
56 Kg 5 Pass
60 Kg 5 Pass
64 Kg 5 Pass
69 Kg 5 Pass
75 Kg 5 Pass
81 Kg 5 Pass
91 Kg 1 Pass
+91 Kg 1 Pass
Europei, domani Italia-Belgio a Lione. Malagò, Fabbricini e Pescante in tribuna per l'esordio azzurro
La Nazionale di calcio è scesa in campo questa mattina per l’ultimo allenamento al Centro Sportivo ‘Bernard Gasset’ prima della partenza per Lione, dove domani farà il proprio esordio ai Campionati Europei, nella sfida contro il Belgio (alle ore 21). Stasera, allo ‘Stade de Lyon’, gli Azzurri effettueranno un sopralluogo sul terreno di gioco dell’impianto. Domani sera sono attesi in tribuna il Presidente del CONI Giovanni Malagò, il Segretario Generale Roberto Fabbricini, il membro CIO Mario Pescante, e tra gli altri, l’Ambasciatore d’Italia in Francia Giandomenico Magliano e il Console Generale d’Italia a Lione Giulio Marongiu.
“Non so dove arriveremo – le dichiarazioni di Tavecchio da ‘Casa Azzurri’ - ma sono convinto che faremo bene. Di sicuro noi giochiamo per vincere sempre, poi accetteremo il risultato del campo. C'è la giusta tensione, il gruppo è unito e Conte domina tutto con il solito stile e la consueta capacità. I ragazzi sono concentrati, ma nei momenti di svago si divertono giocando a biliardo e ping pong. Sono affiatati da due anni di frequentazione e dal lavoro di Conte che punta molto su questo aspetto".
Il presidente federale ha commentato anche gli incidenti scoppiati a Marsiglia in occasione di Inghilterra-Russia: “È una vergogna. Sul calcio si scaricano le tensioni e l'ignoranza di una parte della società civile, in situazioni di questo tipo bisognerebbe limitare se non addirittura vietare la somministrazione di alcool".
I numeri di maglia dei 23 Azzurri convocati per l’Europeo
Portieri: 1 Gianluigi Buffon (Juventus), 13 Federico Marchetti (Lazio), 12 Salvatore Sirigu (Paris Saint Germain);
Difensori: 15 Andrea Barzagli (Juventus), 19 Leonardo Bonucci (Juventus), 3 Giorgio Chiellini (Juventus), 5 Angelo Obinze Ogbonna (West Ham);
Esterni: 21 Federico Bernardeschi (Fiorentina), 6 Antonio Candreva (Lazio), 4 Matteo Darmian (Manchester United), 2 Mattia De Sciglio (Milan), 22 Stephan El Shaarawy (Roma);
Centrocampisti: 16 Daniele De Rossi (Roma), 8 Alessandro Florenzi (Roma), 23 Emanuele Giaccherini (Bologna),10 Thiago Motta (Paris Saint Germain), 18 Marco Parolo (Lazio), 14 Stefano Sturaro (Juventus);
Attaccanti: 17 Citadin Martins Eder (Inter), 11 Ciro Immobile (Torino), 20 Lorenzo Insigne (Napoli), 9 Graziano Pellè (Southampton), 7 Simone Zaza (Juventus).
Valeria Straneo qualificata per i Giochi nella maratona. A Rio 251 azzurri
Valeria Straneo si è qualificata per Rio 2016, grazie al tempo fatto registrare nella maratona che si è corsa oggi a Wurzurburg, in Germania. L'azzurra, con il crono di 2h 39:50, ha infatti vinto la gara e conquistato il minimo olimpico richiesto dalla FIDAL (2h 45 minuti), a 587 giorni esatti dalla sua ultima apparizione sulla distanza, che risaliva al 2 novembre del 2014 a New York. In mezzo una serie di problemi fisici che l'hanno costretta ai box più del previsto.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 salgono così a 251 (132 uomini, 119 donne) in 26 discipline differenti, con 104 pass individuali. Ecco il dettaglio:
-Nuoto (13 pass individuali: Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl; Simone Sabbioni 100 d; Luca Dotto 100 sl, Matteo Rivolta 100 farfalla, Federico Turrini 400 misti, Ilaria Bianchi 100 farfalla, Federico Bocchia 50 sl, Martina Carraro 100 rana, Alessia Polieri 200 farfalla, Piero Codia 100 farfalla, Luca Marin 400 misti - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
-Canottaggio (16 carte olimpiche - di cui 2 individuali: Alessandra Patelli e Sara Bertolasi due senza donne - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
-Pallavolo (carte olimpiche per la squadra maschile e femminile, 24 unità);
-Vela (13 pass in 9 classi: Laser Radial - Silvia Zennaro, Laser Standard - Francesco Marrai, RS:X - Mattia Camboni, RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er Ruggero Tita e Pietro Zucchetti, Finn Giorgio Poggi, 470 f Roberta Caputo, Alice Sinno);
-Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Luigi Lodde e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
-Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, 2 Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
-Ginnastica artistica(5 carte olimpiche d, un pass individuale nel maschile con Ludovico Edalli);
-Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d, un pass nell'individuale con Veronica Bertolini);
-Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
-Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
-Pugilato (5 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg, Clemente Russo 91kg., Vincenzo Mangiacapre kg.69, Manuel Cappai kg.49, Irma Testa 60 kg);
- Scherma (14 qualificazioni così suddivise: 2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 2 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano e Diego Occhiuzzi; 1 pass individuale nella spada femminile – Rossella Fiamingo - 9 carte olimpiche - squadre di fioretto e di spada maschile, squadra di sciabola femminile);
- Tuffi (7 pass individuali – Trampolino 3 metri d - Tania Cagnotto e Maria Marconi - e Trampolino 3 m u - Andrea Chiarabini e Michele Benedetti - e piattaforma d - Noemi Batki, Trampolino 3 metri sincro u - Giovanni Tocci - e d - Francesca Dallapè);
- Pentathlon Moderno (4 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero, Claudia Cesarini, Pier Paolo Petroni);
- Lotta (due carte olimpiche: nello stile libero categoria 65 kg, u, nella greco-romana categoria 98 kg);
- Canoa (2 pass individuali: nel K1 maschile, Giovanni De Gennaro, e nel K1 femminile, Stefanie Horn; due carte olimpiche, nel C1 1000 maschile e nel K1 200 maschile);
- Ciclismo (17 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 prova su strada d di cui 1 valida anche per la crono d; 4 inseguimento a squadre f, 4 nella Mountain Bike: Marco Aurelio Fontana, Luca Braidot, Andrea Tiberi, Eva Lechner, 1 pass individuale nell'omnium maschile: Elia Viviani);
- Atletica (20 pass individuali: Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Valeria Straneo, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Stefano La Rosa, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani, Veronica Inglese, Alex Schwazer, Teodorico Caporaso);
- Nuoto sincronizzato (9 carte complessive per la squadra femminile, di cui 2 pass individuali per il duo femminile composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro);
- Sport Equestri (3 carte olimpiche per binomi nel completo, una carta olimpica per un binomio nel salto, una carta olimpica per un binomio nel dressage);
- Pallanuoto (2 carte olimpiche per la squadra femminile e per la squadra maschile, 26 unità totali);
- Pesistica (2 carte olimpiche, una nel maschile e una nel femminile);
- Badminton (1 pass individuale: Jeanine Cicognini);
- Judo (5 pass individuali: Odette Giuffrida - 52 kg; Edwige Gwend - 63 kg; Elios Manzi – 60 kg; Fabio Basile – 66 kg; Matteo Marconcini - 81 kg);
- Triathlon (4 carte olimpiche, 2 u, 2 d)
- Beach Volley: (3 coppie) Daniele Lupo-Paolo Nicolai, Alex Ranghieri-Adrian Carambula - Marta Menegatti-Viktoria Orsi Toth.
Lo sport piange la scomparsa dell'olimpionico Franco Faggi, oro a Londra 1948
Franco Faggi, il prodiere del famoso “quattro senza” di canottaggio della Canottieri Moto Guzzi che vinse l'oro olimpico a Londra nel 1948 è scomparso nella notte. A marzo aveva compiuto 90 anni, ed era sempre vivacissimo nei suoi ricordi. Ricordi ricchi, una vita remiera intensa, che iniziava a farsi conoscere nei duri tempi della guerra: nel “1943 poteva emergere nelle poche gare del periodo col titolo di Campione Juniores Alta Italia. – appare nel libro storico della Moto Guzzi – A 17 anni la gioia di un podio importante, e nella ripresa postbellica sotto la guida di Angelo Alippi si impegnava intensamente vincendo a settembre 1945 all'Idroscalo di Milano il titolo di Campione Alta Italia del “4 senza”, per poi passare dal 1946 ai successivi obiettivi nazionali e internazionali di maggiore spessore, scattando sul traguardo europeo del 1947 a Lucerna, sino al trionfo olimpico a Londra nel 1948”.
E poi nel 1949 l'oro europeo ad Amsterdam e quello all'Idroscalo di Milano nel 1950, gara stravinta, ma poi con la finale ripetuta il lunedì mattina per un eccesso di pignoleria arbitrale che costrinse i Campioni di Mandello ad una doppia fatica. A conclusione della sua importante carriera poteva guardare con soddisfazione, oltre ai traguardi internazionali anche ai sette titoli tricolori nel 4 senza, barca che trionfò nella storica formazione “Moioli, Invernizzi, Morille a Faggi”.
Ed è stato Giuseppe Moioli (89 anni) a portare la triste notizia a Gavirate, dove accompagnava col consueto impegno i suoi allievi a disputare la finale del “4 senza” ragazzi al campionato italiano. Una gara combattuta nel dolore, ma anche con grande impegno nel ricordo del campione che aveva caratterizzato, proprio nella loro specialità, la crescita del canottaggio alla Moto Guzzi: all'arrivo la formazione Riccardo Elia, Nicolas Castelnovo, Davide Comini, Simone Fasoli era prima al filo d'arrivo. Non l'usuale esultanza, ma un pensiero nel triste momento per una persona che col suo impegno ha tanto contribuito alla grande storia del canottaggio a Mandello ed in Italia.
Franco Faggi è stato indiscutibilmente un grande, una miniera di ricordi e di aneddoti, e che tra i motivi d'orgoglio evidenziava non tanto i propri meriti (tanti e di eccezionale valore) quanto di avere “trascinato” alla canottieri il suo caro e taciturno amico Giuseppe Moioli, allora un ragazzino. A riconoscimento dell'eccezionale risultato olimpico a Henley, la Federazione Italiana Canottaggio aveva donato ai quattro campioni un cronometro Breitling con incisi sulla cassa il loro nome ed una dedica, ricordo che Franco Faggi in ogni circostanza ha esibito con orgoglio. Il CONI all'epoca lo insignì della Medaglia d'Oro al Valore atletico e recentemente anche del Collare d'Oro (nella foto Mezzelani Gmt accanto al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, viene premiato - insieme a Giuseppe Moioli - dal Presidente Malagò e dal Premier).
World Grand Prix: riscatto azzurro a Rio, battuta la Serbia 3-1
- PALLAVOLO
Pronto riscatto per l'Italvolley di Bonitta che, nella seconda giornata del World Grand Prix 2016 in corso a Rio de Janeiro, ha superato la Serbia per 3-1 (25-16, 25-19, 29-31, 25-17). Molto buona la prova delle azzurre, padrone del campo per lunghi tratti del match, che archiviano così il ko rimediato all'esordio contro le padroni di casa del Brasile.
Le italiane ha mostrato un’ottima organizzazione di gioco e ha amministrato con grande autorità gli ampi vantaggi guadagnati nel primo e nel secondo set. Nel terzo parziale, invece, le due squadre si sono espresse sugli stessi livelli, con la formazione balcanica capace di spuntarla in volata. La nazionale tricolore è tornata a comandare nel quarto set, regalandosi la prima vittoria stagionale nel Grand Prix.
Tra le fila azzurre la miglior marcatrice è stata Miriam Sylla con (20 punti), seguita dall’ottima Cristina Chirichella (17 p.). Determinante l’apporto del muro, fondamentale nel quale l’Italia ha vinto il confronto 19 a 10 (7 di Chirichella).
Rispetto al primo match sono state diverse le novità nella formazione tricolore con Ortolani schierata nel ruolo di martello, Diouf per Egonu e Sirressi al posto di Di Gennaro. Confermate invece Malinov in palleggio, Sylla in banda e la coppia centrale Danesi-Chirichella.
Le ragazze di Bonitta hanno spinto nei primi due set, con le serbe a inseguire. Più combattuto invece il terzo set, nel quale le squadre hanno dato vita ad un prolungato botta e risposta, rimanendo a lungo in parità. A spezzare l’equilibrio è stato un ottimo turno al servizio di Chirichella che ha propiziato l’allungo italiano. La Serbia, però, non si è arresa e con un contro parziale ha riaperto i giochi. Avvincente il finale che, dopo una serie infinita di palle set sprecate su un fronte e sull’altro, ha visto prevalere la Serbia (29-31).
La risposta azzurra non si è fatta, però, attendere e grazie ad una partenza lanciata l'Italvolley si è involata verso la vittoria (25-17). Dopo la giornata di riposo in programma oggi, le azzurre torneranno in campo domani per affrontare nell’ultima gara del week end il Giappone (ore 17.35 italiane, diretta RaiSport 2), sconfitto recentemente a Tokyo nel match che ha consegnato all’Italia la certezza della Qualificazione Olimpica.
ITALIA-SERBIA 3-1 (25-16, 25-19, 29-31, 25-17)
ITALIA: Chirichella 17, Diouf 14, Sylla 20, Danesi 14, Malinov 6, Ortolani 8. Libero: Sirressi. Spirito, Cambi, Egonu 1, Guerra 1. N.e: Melandri, Gennari e De Gennaro (L). All. Bonitta.
SERBIA: Busa 12, Malagurski 2, M. Popovic 6, Radenkovic, Stevanovic 9, Djerisilo 12. Libero: Cebic. Zivkovic 2, Brakocevic 15, Kocic 2, Malesevic. N.e: S. Popovic. All. Vladisavljec
ARBITRI: Rene (Arg) e Rolf (Usa).
Durata set: 23’, 25’, 36’,23’.
Italia: 7 bs, 6 a, 19 mv, 23 et.
Serbia: 8 bs, 7 a, 10 mv, 23 et.
Rio 2016, il 6 agosto esordio del Settebello con la Spagna. Il 9 è subito Italia-Brasile nel femminile
- PALLANUOTO, I CALENDARI OLIMPICI
La Federation Internationale ha ufficializzato i calendari delle fasi preliminari dei tornei olimpici di pallanuoto, in programma a Rio de Janeiro dal 6 al 20 agosto. Le partite si giocheranno al Maria Lenk Aquatics Centre e all'Olympic Aquatics Stadium. Il Settebello vice campione in carica esordirà il 6 agosto con la Spagna alle 11.40 locali (in Italia saranno le 16.40); il Setterosa debutterà il 9 agosto contro le padrone di casa del Brasile alle 10.20. Gli orari sono stati scelti favorendo le programmazioni televisive dei broadcaster accreditati. Tutte le partite delle nazionali di pallanuoto saranno trasmesse in esclusiva da Rai Sport.
Torneo maschile
1^ fascia: Serbia e Croazia 2^ fascia: Grecia e Montenegro 3^ fascia: USA e Australia 4^ fascia: Francia e Giappone 5^ fascia: Ungheria e Italia 6^ fascia: Spagna e Brasile
Girone A: 1. Serbia, 2. Grecia, 3. Brasile, 4. Australia, 5. Giappone, 6. Ungheria Girone B: 1. USA, 2. Spagna, 3. Francia, 4. Montenegro, 5. Italia, 6. Croazia
Regolamento: 12 squadre divise in due gironi da 6 squadre ciascuno; gironi all'italiana con quarti di finale ad incrociare (prime contro quarte e seconde contro terze). Successivamente semifinali e finali.
Calendario Italia 6 agosto: A1 Serbia-A6 Ungheria alle 9, B1 USA-B6 Croazia alle 10.20, B2 Spagna-B5 Italia alle 11.40, A2 Grecia-A5 Giappone alle 13, B3 Francia-B4 Montenegro alle 19.30, A3 Brasile-A4 Australia 20.50 8 agosto: A1 Serbia-A2 Grecia alle 9, B5 Italia-B3 Francia alle 10.20, B1 USA-B2 Spagna alle 11.40, A6 Ungheria-A4 Australia alle 13, A5 Giappone-A3 Brasile alle 19.30, B6 Croazia-B4 Montenegro alle 20.50 10 agosto: A4 Australia-A5 Giappone alle 9, A2 Grecia-A6 Ungheria alle 10.20, B3 Francia-B1 USA alle 11.40, B4 Montenegro-B5 Italia alle 13, A3 Brasile-A1 Serbia alle 19.30, B2 Spagna-B6 Croazia alle 20.50 12 agosto: A6 Ungheria-A5 Giappone alle 9, B6 Croazia-B5 Italia alle 10.20, B1 USA-B4 Montenegro alle 11.40, A2 Grecia-A3 Brasile alle 19.30, B2 Spagna-B3 Francia alle 20.50, A1 Serbia-A4 Australia alle 22.10, 14 agosto: B4 Montenegro-B2 Spagna alle 12.50, A4 Australia-A2 Grecia alle 14.10, B1 USA-B5 Italia alle 15.30, B3 Francia-B6 Croazia alle 16.50, A1 Serbia-A5 Giappone alle 19.30, A3 Brasile-A6 Ungheria alle 20.50 16 agosto: quarti di finale 1A-4B, 2A-3B, 3A-2B, 4A-1B 18 agosto: semifinali 20 agosto: finali
Torneo femminile
1^ fascia: Ungheria e Australia 2^ fascia: Stati Uniti e Italia 3^ fascia: Russia e Cina 4^ fascia: Spagna e Brasile
Girone A: 1. Italia, 2. Russia, 3. Australia, 4. Brasile Girone B: 1. Spagna, 2. Cina, 3. Ungheria, 4. USA
Regolamento: 8 squadre divise in due gironi da 4 ciascuno; gironi all'italiana con quarti di finale ad incrociare (prime contro quarte e seconde contro terze). Successivamente semifinali e finali.
Calendario Italia 9 agosto: B2 Cina-B3 Ungheria alle 9, A1 Italia-A4 Brasile alle 10.20, B1 Spagna-B4 USA alle 11.40, A2 Russia-A3 Australia alle 13 11 agosto: A2 Russia-A4 Brasile alle 9, A1 Italia-A3 Australia alle 10.20, B2 Cina-B4 USA alle 11.40, B1 Spagna-B3 Ungheria alle 13 13 agosto: B2 Cina-B1 Spagna alle 9, A2 Russia-A1 Italia alle 10.20, A3 Australia-A4 Brasile alle 11.40, B3 Ungheria-B4 USA alle 13 15 agosto: quarti di finale 1A-4B, 2A-3B, 3A-2B, 4A-1B 17 agosto: semifinali 19 agosto: finali
Desirèe Rossit migliore prestazione mondiale 2016 nell'alto: 1,97
- ATLETICA
E' la giornata dei salti ai Campionati Italiani Juniores e Promesse di Bressanone (BZ). Dopo l'8,48 ventoso di Marcell Jacobs nel lungo, dalla pedana dell'alto under 23 arriva un altro grande risultato: Desirèe Rossit supera quota 1,97, migliore prestazione mondiale 2016. Con questa misura la 22enne friulana aggiunge tre centimetri al primato personale e diventa anche la quinta altista italiana di tutti i tempi all'aperto. Una progressione praticamente impeccabile quella dell'azzurra: 1,75, 1,79 e 1,85 alla prima, una sola incertezza a 1,89 e poi senza esitazioni sia 1,94 e 1,97. Poi la sfida con il muro dei 2 metri, una soglia che in Italia hanno varcato solo Sara Simeoni, Antonietta Di Martino e Alessia Trost (indoor). Nulla da fare per oggi, ma il salto di qualità dell'allieva del tecnico Gianfranco Chessa (stesso coach della Trost) è lampante. "Stavolta non mi va di dire che non ci credo. Perchè era da un pezzo che puntavo a misure di questo livello ed oggi ci credevo più che mai. E adesso non mi va di accontentarmi. E' una rivincita del passato. Anche se esteriormente sono sempre io con il mio 1,79 e sei millimetri di altezza, oggi mi sento davvero un'altra persona, cresciuta e più matura. Poi come dice sempre Gianfranco (Chessa, ndr): "Usa i piedi e salta!". Ci sono tante persone che credono in me e non da oggi e questa è una grande forza! Ci rivediamo agli Assoluti di Rieti, poi gli Europei di Amsterdam e, a questo punto, l'Olimpiade di Rio è molto più che un sogno. Il mondo visto da 1,97 è ancora più bello, ma chissà come sarà a 2 metri!".
Poco prima, su un'altra pedana, Marcell Jacobs era volato nel vento di Bressanone (BZ). Il 21enne delle Fiamme Oro è protagonista di una gara straordinaria nel lungo under 23 con tre salti in crescendo oltre la fatidica soglia degli 8 metri culminata con un 8,48 (+2.8) che ha fatto sgranare gli occhi a tutta la tribuna. Peccato solo per il vento oltre la norma - idem per i precedenti 8,09 (+2.7) e 8,15 (+3.2) - perchè la misura realizzata da Jacobs è di un centimetro oltre l'8,47 del record italiano assoluto che valse l'argento mondiale 2007 ad Andrew Howe. Nessun italiano era mai arrivato ad una misura del genere, nemmeno con il generoso soffio di Eolo alle spalle, nemmeno Howe (8,40/+2.4) o l'ex recordman nazionale Giovanni Evangelisti (8,37/+5.1). Marcell è nato il 26 settembre 1994 a El Paso (Stati Uniti) da mamma italiana e papà texano. E' cresciuto, però, a Desenzano del Garda (BS) per poi trasferirsi a settembre 2015 a Gorizia sotto la guida tecnica dell'ex iridato indoor del triplo Paolo Camossi. Con lui la fidanzata Renata e il loro piccolo Jeremy, un anno e mezzo, di cui Jacobs porta il nome tatuato sul petto. "Certo che 8,48 fa davvero un bell'effetto! Ho preso un grande stacco e poi è stato come volare. Vedere quei tre numeri rossi sul display è stato fantastico e quello che speravo dopo un'annata complicata dai problemi fisici che mi è costata un lento e attento lavoro di recupero. Gli ultimi due salti ho sentito di essere riuscito a convogliare nel miglior modo possibile tutta la velocità che ero riuscito a trovare nelle mie uscite sui 100 metri (PB 10.23, ndr). Devo dire grazie al mio coach Camossi perchè è lui che ha rivoluzionato il mio modo di correre. Ora spero di confermarmi, possibilmente con vento regolare, agli Assoluti di Rieti. C'è ancora l'8,15 del minimo olimpico da saltare!".
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