Workshop "Sport è vita", investimento per il futuro. Malagò: cultura sportiva vuol dire crescita civile
Si è tenuto oggi, nel Salone d'Onore del CONI, il workshop "Lo sport è vita", nell'ambito della settimana europea dello sport. Un momento di analisi e di approfondimento per declinare l'importanza dei progetti sviluppati dal CONI, insieme al Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero del Lavoro e alle altre, varie componenti istituzionali per veicolare l'importanza e il significato della pratica motoria, nelle sue varie accezioni, per favorire lo sviluppo sociale a ogni livello.
Alla giornata hanno partecipato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Claudio De Vincenti, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, il Sottosegretario al Ministero della Salute, Vito De Filippo, e la coordinatrice generale di Roma 2024 e componente del comitato tecnico-scientifico di Sport e Integrazione, Diana Bianchedi. Durante il pomeriggio è stata presentata la campagna "#Beactive", che ha fatto da sfondo alle riflessioni su "Sport e Integrazione" e "Sport, comunità e salute".
I lavori sono stati aperti dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò. "Ci sono tante iniziative portate avanti con entusiasmo e passione, nelle quali crediamo fortemente: Sport e Periferie, per far arrivare il nostro mondo nelle realtà più disagiate e mettere ogni territorio nelle condizioni di poter avere spazi adeguati dove poter favorire l'attività fisica, Coni Ragazzi, per far conoscere il significato ludico ed educativo del nostro mondo, La Nuova Stagione, strategicamente funzionale alla double career, perché il sogno è che un giorno sia un ex atleta a diventare Presidente del CONI, fino ad arrivare a Sport e Integrazione, che sintetizza il fondamentale ruolo dell'inclusione e dell'aggregazione contro ogni forma di discriminazione e se riusciremo a sdoganare lo ius soli vedrete quegli atleti stranieri dove li vedremo. Hanno una grinta che nessuno immagina. Infine Sport nelle Carceri: ieri sono stato nella casa circondariale di Frosinone e ho vissuto una giornata incredibile nel constatare come l'attività agonistica possa essere vissuta come occasione di riscatto. Tutti questi progetti sono funzionali alla crescita culturale del Paese, che è anche e soprattutto una crescita civile, un dovere nei confronti delle nuove generazioni".
Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Claudio De Vincenti, ha amplificato il concetto. "Voglio citare Nelson Mandela: lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ispirare e di unire le persone in un modo che poche altre cose fanno. Parla ai giovani in una lingua che comprendono. Lo sport può portare speranza dove una volta c’era solo disperazione. Questo ci fa comprendere tante cose nelle quali crediamo come Paese per l'importanza degli aspetti formativi, culturali e sociali che - grazie allo sport - vengono valorizzati e si traducono in un'ondata di benefici per la collettività. Per questo Roma2024 è una grande opportunità, l'occasione di uno sviluppo economico su tutto il territorio nazionale anche attraverso i fondi del CIO. E poi i Giochi sono importanti anche per la promozione dell'attivita sportiva".
Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha sottolineato l'importanza del progetto Sport e Integrazione. "Lo sport è stare insieme, cioè senso di comunità, lo sport è sentire la voglia di vincere ma lo sport è anche lavoro e opportunità nella propria vita. Degli sport ci si innamora e dagli sport si impara tantissimo. Perché l'apprendimento non avviene solo a scuola, ma anche su un campo e in una palestra. Questa è la pista per il futuro, perché questa settimana possa durare tutto l'anno, mettere radici e diventare una strada per la vita". Tatiana Esposito, Direttore Generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione, è entrata nel dettaglio dell'iniziativa CONI-MLPS, ricordando "che lo sport sa diffondere un senso di appartenenza, vuol dire dialogo e partecipazione".
Nel corso del workshop è intervenuta anche Manuela di Centa, membro onorario del CIO. "Sport e vita riassume tanti concetti. Atleti lo siamo tutti e se questo lo applichiamo alla quotidianità dobbiamo ricordare che dietro ci sono tanti sacrifici. Il nostro obiettivo è quello del riconoscimento nell'ambito della vita. Perché si vince tutti i giorni. E un grande atleta deve avere gli strumenti per vincere anche fuori dal campo". Antonio Naddeo, Capo Dipartimento per gli Affari Regionali, le Autonomie e lo Sport ha ricordato che "questa settimana si propone di diffondere il concetto di sport allo stato puro. Come investimento per il futuro sotto il profilo formativo e sanitario per i benefici che comporta". Nerio Alessandri, Presidente Wellness Foundation e Fondatore Wellness Valley, ha chiuso i lavori. "Fare attività fisica significa fare prevenzione. E' fondamentale programmare piani specifici sui posti di lavoro per ridurre i rischi della sedantarietà e tagliare le assenze per motivi di salute, garantendo contestualmente longevità. L'esercizio motorio è un farmaco potentissimo, sarebbe necessario trasformare le Olimpiadi della salute per combattere le patologie croniche. In questo senso Roma 2024 sarebbe un vettore culturale fondamentale per le nuove generazioni".
Sono intervenuti anche il Vice Direttore di Rai Fiction, Luca Milano, i referenti EWOS, Fiammetta Miele, Associazione Amartea, Corrado Genova, Sport Community e Mirko Bottamedi, Fondazione MACH. Presenti molti atleti, tra cui l'argento olimpico a Rio 2016 nel judo, Odette Giuffrida, e una folta delegazione dell'Esercito, oltre ai pugili Manuel Cappai e Irma Testa delle Fiamme Oro e l'olimpionico Carlo Molfetta.
IL PROGETTO CONI RAGAZZI https://www.youtube.com/watch?v=Xwot82VoJ-0
CONI e Roma 2024 regalano alla Capitale il primo censimento dell'impiantistica sportiva
Individuare i possibili siti da destinare agli impianti di allenamento nelle strutture esistenti, con particolare attenzione a quelle scolastiche; identificare le zone di maggiore carenza nelle quali realizzare nuovi impianti a servizio dello sport di base; fornire uno strumento fondamentale per la Legacy del progetto olimpico e paralimpico che rimarrà alla città anche dopo i Giochi. Questi gli obiettivi del CONI e del Comitato Roma 2024 che, grazie al lavoro di rilevazione compiuto da una squadra di giovani ingegneri ed architetti e al coinvolgimento di MIUR, Comune, Municipi e Città Metropolitana, hanno dato vita alla prima mappatura completa degli impianti sportivi mai eseguito prima nella Capitale.
Il significato del censimento è stato illustrato oggi in una conferenza stampa allo Stadio Flaminio: 2.221 impianti, di cui 1.000 pubblici (scuole incluse), 6.336 spazi di attività, oltre 9.600 foto sullo stato delle strutture, che saranno disponibili on line: quattro mesi di rilevazioni, da aprile a luglio 2016, per creare una banca dati contenente informazioni anagrafiche (indirizzi e contatti), sulla proprietà e la gestione, tecniche (spazi di attività e servizi), sull’accessibilità per atleti e spettatori, sulle attività praticabili all’interno delle strutture, oltre alla presenza di defibrillatori e di eventuali fonti rinnovabili. Un’operazione che ha dato, inoltre, la possibilità ai giovani laureati che hanno messo il proprio impegno in questa analisi, di firmare 25 contratti di lavoro.
Roma 2024, a un anno esatto dalla scelta dal CIO della città organizzatrice della XXXIII edizione delle Olimpiadi e Paralimpiadi, rinnova il suo impegno a realizzare un progetto a servizio della città e del Paese per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Una sfida che grazie ai Giochi permetterà la realizzazione di 15 nuovi impianti sportivi nelle zone periferiche di maggior carenza, la riqualificazione di almeno 20 strutture sportive scolastiche nelle periferie, sulla base dei risultati del Censimento, la trasformazione dei 17.000 alloggi previsti per il Villaggio Olimpico di Tor Vergata in un nuovo Campus Universitario con 6.000 nuove unità residenziali, a servizio degli studenti e dell’Ospedale.
Una grande festa dello sport per tutti; un evento che può rimettere in moto la città e che ha tra i suoi obiettivi il potenziamento e la messa a sistema di opere che cambieranno la mobilità a Roma (tutti gli interventi sono già presenti nel Piano Regolatore Generale di Roma Capitale o in altri documenti programmatici regionali e nazionali); la valorizzazione delle aree verdi, fiume Tevere, e la creazione di nuovi parchi fruibili per i cittadini, il rafforzamento della rete delle piste ciclabili; lo sviluppo dell’accessibilità di tutti gli impianti sportivi destinati a Giochi Olimpici e Paralimpici, degli impianti sportivi di base, che saranno poi destinati alle scuole e ai cittadini, ma anche dei mezzi pubblici, delle stazioni, delle aree del trasporto pubblico (metro, ferrovie, autobus), e delle aree di pubblico interesse (aree turistiche, zone commerciali, alberghi, ospedali, musei), secondo i più moderni standard legati ai parametri di mobilità.
Vero e proprio patrimonio documentale, questa analisi degli impianti sportivi della Capitale è un ulteriore tassello che si inserisce all’interno di un più ampio progetto di Legacy, dell’eredità che il Comitato promotore, indipendentemente dalla candidatura, vuole lasciare alla città e ai suoi cittadini, e che segue le iniziative già avviate da Roma 2024, finalizzate all’aumento dell’educazione sportiva dei giovani e alla diffusione dei temi come la diversità, l’inclusione sociale e un corretto stile di vita: tra queste, gli incontri tra il Comitato e 2500 studenti di 50 scuole di Roma primarie e secondarie di primo e secondo grado; l’avvio di programmi di alternanza scuola-lavoro con 10 classi di 5 scuole; l’avvio di un progetto laboratorio che ha portato 25 atleti paralimpici in 20 scuole di periferia; il coinvolgimento di 80 giovani start-up per collaborare sui temi della candidatura; il lancio, con il supporto di ActionAid e dell’Ufficio Regionale scolastico, di un kit multimediale dedicato a tutte le scuole di Roma per apprendere i valori dello sport.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagó, ha aperto la conferenza, sottolineando l'importanza dell'iniziativa. "Voglio ringraziare prima di tutto il Comune che ci ha concesso la disponibilità del Flaminio. Potevamo fare questo evento anche a Tor Vergata e a Valco San Paolo, come luoghi simbolo da riqualificare. Abbiamo voluto una mappatura dell'impiantistica a livello nazionale per capire come e dove intervenire. Può sembrare banale ma è una iniziativa per evitare errori infrastrutturali e indirizzare bene gli investimenti. Il censimento di Roma é stato finanziato nell'ambito delle risorse della candidatura ed è il primo completo in tutta Italia: si parla di 2221 impianti. Ovviamente le misure ritenute necessarie potranno essere adottate nel caso in cui la candidatura andasse avanti, attraverso un processo all'insegna della massima trasparenza".
Francesco Romussi, Responsabile della Gestione Patrimonio e Consulenza Impianti Sportivi del CONI e Venue Planning Manager di Roma 2024, è entrato nel dettaglio: "Il monitoraggio si inquadra nella ambito di un censimento che a oggi riguarda 11 Regioni con l'obiettivo di una mappatura omogena e unica - online - per favorire la fruibilità. Il censimento di Roma si propone di lasciare un patrimonio alla città e individuare le aree carenti e valutare dove sistemare strutture e ospitare gli allenamenti ai Giochi. Il lavoro è durato 4 mesi in sinergia con tutti gli interlocutori pubblici e si basa su una banca dati contenente tutti i requisiti tecnici, l'attuale utilizzo, l'accessibilità e i costi di gestione. La piattaforma verrebbe destinata gratuitamente al Comune. Un censimento che contempla 6.336 spazi di attività, con dati che saranno disponibili on line: la banca dati contiene informazioni anagrafiche (indirizzi e contatti), sulla proprietà e la gestione, tecniche (spazi di attività e servizi), sull’accessibilità per atleti e spettatori, sulle attività praticabili all’interno delle strutture, oltre alla presenza di defibrillatori e di eventuali fonti rinnovabili. Un’operazione che ha dato, inoltre, la possibilità ai giovani laureati che hanno messo il proprio impegno in questa analisi di firmare 25 contratti di lavoro. L'offerta privata supera ancora quella pubblica e la media di impianti (0,77 per 1.000 abitanti) è inferiore a quella dei capoluoghi di regione presi in esame nel recente censimento nazionale, anche se l'offerta di spazi sportivi reale è in linea con quella degli altri capoluoghi (2,21 per 1.000 abitanti), inferiore solo a quella di Trieste (2,74) e Firenze (2,36). Sono possibili sviluppi con strumenti di geomarketing per comprendere come e dove agire".
Diana Bianchedi, cooordinatore generale di Roma 2024: "Per i prossimi step del dossier era importante capire dove posizionare i 15 impianti per gli allenamenti in previsione dei Giochi e capire anche come e dove agire per favorire le esigenze dei cittadini e della Capitale. Grazie ai Giochi cambierà la mobilità a Roma. Ci sarà una città più accessibile, stazioni e alberghi ad esempio. La “cura del ferro” sarà il cuore degli interventi infrastrutturali previsti, proprio perché i “Poli” che ospitano gli impianti sportivi sono ubicati in punti strategici della rete. In particolare la chiusura dell’anello ferroviario di Roma, con la realizzazione di nuove stazioni al Foro Italico e in altri punti nevralgici della città, consentirà di rendere più veloci gli spostamenti attraverso il territorio e lo scambio tra le dieci linee ferroviarie regionali e le tre linee metropolitane. Finalmente diventerà possibile raggiungere l’area del Foro Italico con il trasporto su ferro e avere connessioni veloci tra tutti i nodi fondamentali del trasporto urbano – ad esempio Tiburtina, Ostiense, San Pietro, Trastevere - attraverso nuovi treni e l’interscambio con le linee metropolitane. Il progetto accorcerà i tempi di percorrenza tra i diversi Poli di competizione dei Giochi, permettendo spostamenti veloci".
Il Presidente del Comitato Promotore, Luca di Montezemolo, ha riassunto i contenuti dell'iniziativa e chiarito alcuni passaggi chiave per spiegare la candidatura. "Il censimento è fondamentale e può aiutare anche per dare un'informativa completa. Siamo un comitato promotore, tra un anno - dovessimo vincere - il Comune e il CONI individueranno eventualmente una governance e una squadra per l'organizzazione dell'evento. Abbiamo fatto un grande lavoro per far comprendere quali sarebbero i motivi sportivi e non per assegnare i Giochi a Roma. É sbagliato fare paragoni con il passato perché l'introduzione dell'agenda 2020 da parte del CIO ha modificato le regole di ingaggio, grazie alla previsione di impianti temporanei, il poter prevedere eventi fuori dalla città e vedersi garantiti introiti certi a un miliardo e 700 milioni di dollari. Roma ha il 70% di impianti disponibili su cui poter lavorare, la manifestazione garantirebbe quasi 200 mila posti di lavoro con un aumento del PIL del 2,4% nel periodo interessato e un incremento del turismo per riportare la capitale nell'eccellenza dei posti più visitati nel mondo. I Giochi cambierebbero anche la viabilità di Roma, facendola diventare anche una città più accessibile. Il budget ammonta a 5,3 miliardi di euro ed è all'insegna della trasparenza: i costi operativi ammonteranno a 3,2 miliardi e saranno coperti dal contributo CIO e da altre entrate dalle attività di licensing, marketing, ticketing e sponsor. Pensiamo a Giochi con budget trasparente e costi ridotti. E' stato già nominato un Comitato di garanti formato da autorevoli esponenti del mondo giuridico e abbiamo chiesto all'ANAC di seguire costantemente tutte le attività dell'eventuale board olimpico, tra l'altro sotto la vigilanza della Corte dei Conti".
Alla conferenza hanno partecipato anche il Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, l'Amministratore Delegato di Coni Servizi, Alberto Miglietta, l'architetto Francesco Febbraro del Comune di Roma, numerosi testimonial tra cui Alessandra Sensini, Carlton Myers, Carlo Molfetta, il campione paralimpico Luca Agoletto e altri atleti diversamente abili.
I risultati del censimento e del monitoraggio degli impianti sportivi a Roma
Malagò incontra l'olimpionico del Tiro a Segno Niccolò Campriani, l'azzurro due volte d'oro a Rio 2016
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha incontrato oggi al Foro Italico l'olimpionico del Tiro a Segno, Niccolò Campriani. Il campione azzurro è stato tra i protagonisti assoluti di Rio 2016, grazie allo straordinario, doppio trionfo d'oro nella carabina 10 metri e nella carabina 3 posizioni, vittorie che lo hanno consacrato tra i più grandi interpreti di sempre della disciplina. Campriani è diventato il quinto italiano della storia a vincere due titoli olimpici a livello individuale nella stessa edizione, dopo Nedo Nadi (Anversa 1920 - Scherma, fioretto e sciabola individuale), Ugo Frigerio (Anversa 1920 - 3 Km e 10 km di marcia), Sante Gaiardoni, Roma 1960 - Ciclismo, velocità e cronometro da fermo), e Domenico Fioravanti (Sydney 2000 - Nuoto, 100 e 200 rana).
Il tiratore aveva già guadagnato la luce dei riflettori a Londra 2012, grazie all'oro nella carabina 3 posizioni e all'argento nella carabina 10 metri. Malagò ha rinnovato i complimenti dello sport italiano a Campriani, non solo per i risultati ottenuti ma anche per il mirabile esempio di serietà, sacrificio e professionalità offerto al mondo, in qualità di orgogliosa eccellenza tricolore.
Domani allo Stadio Flaminio presentazione del censimento sugli impianti sportivi
La prima mappatura completa del patrimonio sportivo della città di Roma sarà presentato domani 13 settembre alle ore 12.00 allo Stadio Flaminio (Via Dorando Pietri 4 angolo Largo Mauro Mazzuca).
Il censimento, realizzato a cura del Comitato Promotore di Roma 2024, sarà illustrato proprio in uno dei simboli dei Giochi Olimpici del 1960 e oggi, invece, del degrado in cui versano molte delle strutture presenti nella Capitale.
Alla presentazione parteciperanno il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, il Presidente del Comitato Promotore Roma 2024, Luca di Montezemolo, e la coordinatrice del Comitato Diana Bianchedi.
Run with Roma 2024: otto città di corsa nel ricordo di Abebe Bikila per credere nel sogno olimpico
Migliaia di persone oggi hanno celebrato in otto città italiane la Run with Roma 2024, la corsa competitiva (10 km) e amatoriale (5 km) per ricordare la leggendaria impresa di Abebe Bikila a 56 anni dalla vittoriosa maratona di Roma 1960. Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino e Verona hanno risposto con grande entusiasmo all’iniziativa per appoggiare la candidatura del Comitato promotore di Roma 2024. La manifestazione è stata anche l’occasione per ogni atleta iscritto di devolvere 2 euro in beneficenza per i territori colpiti dall’ultimo terremoto del 24 agosto che verranno impiegati per la ricostruzione di palestre e impianti sportivi di Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto. Questa la classifica di tappa per ogni città con i relativi tempi dei primi tre classificati:
| Cagliari |
1. Salimi Younes, Cagliari Atl. Legge 34:21 2. Atzeni Giannetto, Cagliari Marathon 35:50 3. Rivoldini Enrico, Cagliari Atl. Legge 36:12 |
1. Altea Antonella, G.S. Atletica Dolianova 39:52 2. Cauli Giuseppina, Atletica Selargius 42:56 3. Hodoier Marta, Asd Sulcis Atl. Carbonia 44:17 |
| Firenze |
1. Lablaida Abdelouahed, G.S. Maiano 36:39 2. Michelini Daniele, Atl. Castello 38:20 3. Renieri Simone, Prosport Atl. Firenze 38:33 |
1. Cozzi Alessandra, Atl. Castello 42:51 2. Profeti Silvia, Atl. Castello 45:45 3. Jaccheri Elena, La Galla Pontedera 46:13 |
| Genova |
1. Bozzolo Edoardo, SS Trionfo Ligure 37:12 2. Morando Luca, SS Trionfo Ligure 37:26 3. Carta Maurizio, Pod. Peralto Genova 38:16 |
1. Rosati Martina, S.S. Trionfo Ligure 42:03 2. Magillo Elena, A.S.D. C.U.S. Genova 42:28 3. Zacco Denise, S.S. Murcarolo 43:04 |
| Milano |
1. Llacua Bonifacio Juan Carlos, Road Runners Club Milano 36:28 2. Cason Marco, Happy Runner Club 36:44 3. Venditti Antonio, Riccardi Milano 37:29 |
1. Colombo Alessia, Running Evolution 49:18 2. Sottocorno Chiara, Team Otc Ssd Arl 51:34 3. Brunelli Alice, Raschiani Triathlon Pavese 51:41 |
| Napoli |
1. Hadam Marek, Pod. 'Il Laghetto' 34:13 2. Piermatteo Gianluca, Bartolo Longo 34:59 3. Mattiello Raffaele, Terra Dello Sport 36:04 |
1. Febbraio Carmela, Napoli Nord Marathon 41:48 2. Ferragina Viviana, Bartolo Longo 42:25 3. Capasso Annamaria, Amatori Vesuvio 43:00 |
| Roma |
1. Douirmi Said, LBM Sport Team 31:56 2. Nasti Patrick, Fiamme Gialle 32:49 3. Abdel Ahmed, Fiamme Gialle Simoni 32:50 |
1° Soufyane Laila, Esercito 35:52 2. Bianchi Maria Grazia, Lazio Atletica 38:35 3. Tirelli Cecilia, Running Evolution 40:29 |
| Torino |
1. Sbaai Youssef, Team Marathon 34:32 2. Direnzo Angelo, Run Athletic Team 36:37 3. Spadon Fabio, Podistica Torino 37:30 |
1. Sabatino Patrizia, A.S.D. Podistica Torino 42:48 2. Bellovino Dajana, Team Marathon S.S.D. 44:11 3. Barzanti Paola, Team Marathon S.S.D. 44:31 |
| Verona | (in aggiornamento, partenza ore 21.00) |
I primi 60 atleti di ogni città - grazie a un accordo tra il Comitato promotore Roma 2024 e il Ministero dei Beni culturali - avranno la possibilità di accedere gratuitamente, a un Museo della propria città con una visita guidata accompagnati da un campione olimpico oltre che dal Presidente Regionale Coni, della FIDAL e dal direttore del Museo. Di seguito l’elenco delle città e dei Musei - Bari: Castello Svevo - Cagliari: Museo Archeologico Nazionale - Firenze: Museo nazionale del Bargello - Genova: Palazzo Reale - Milano: Pinacoteca di Brera - Napoli: Museo Archeologico Nazionale – Roma: Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo - Torino: Musei Reali - Verona: Museo Africano.
Il 13 settembre workshop dedicato alla Settimana Europea dello Sport
“Lo sport è vita. Un investimento per il futuro”. Questo l'incisivo claim chiamato a promuovere i contenuti del workshop - dedicato alla settimana europea dello sport - che si terrà martedì 13 settembre nel Salone d’Onore del CONI. L’evento, con inizio alle 15.30, verterà sulle tematiche sviluppate nei progetti attivati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e da altre istituzioni in collaborazione con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
Il workshop sarà aperto dal saluto del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e vedrà la partecipazione del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Claudio De Vincenti, del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, del Sottosegretario al Ministero della Salute, Vito De Filippo, e del Coordinatore Generale di Roma 2024 e componente del Comitato tecnico-scientifico di Sport e Integrazione, Diana Bianchedi.
Nel corso del pomeriggio sarà presentata la campagna “Beactive” e, con il contributo di alcuni interventi tecnici, si approfondiranno i contenuti di “Sport e integrazione”, per contrastare, con l’aiuto dello sport, l’intolleranza e la discriminazione razziale favorendo l’integrazione sociale della popolazione straniera - “Sport, comunità e salute” con "CONI Ragazzi", per la diffusione dell’attività sportiva gratuita indirizzata, in particolare, ai giovani che si trovano in aree di disagio socio-economico e alla loro sensibilizzazione in merito all’adozione di corretti stili di vita, per veicolare l’attività motoria come investimento in prevenzione. L’intero evento sarà trasmesso in diretta via Facebook.
Malagò incontra la campionessa dello short track Arianna Fontana
- CONI
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha incontrato oggi - al Foro Italico - la campionessa azzurra di short track, Arianna Fontana. Nel corso dell'incontro, al quale ha preso parte anche il marito dell'atleta, Anthony Lobello, si è parlato della stagione alle porte e dei programmi agonistici in vista dei Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang 2018. Arianna Fontana, campionessa Mondiale a Mosca 2015 nei 1500 metri, classe 1990 di Sondrio, è la più giovane italiana di sempre ad aver vinto una medaglia (a 15 anni e 10 mesi) ai Giochi Olimpici Invernali, grazie al bronzo nei staffetta azzurra a Torino 2006. E’ andata a podio in tre edizione consecutive dei Giochi, vincendo il bronzo a Vancouver 2010, argento nei 500 e bronzo nei 1500 e nella staffetta a Sochi 2014.
Qualificazioni Europeo Under 21, Italia-Andorra 3-0. Azzurri a un passo da Polonia 2017
- CALCIO
L'Italia ha battuto per 3-0 Andorra in una gara valida per le qualificazioni all'Europeo Under 21 di Polonia 2017, disputato allo stadio 'Picco' di La Spezia. Ora agli azzurrini basterà un punto da conquistare in Lituania il prossimo 11 ottobre per staccare il pass per Polonia 2017. Le reti sono state realizzate nella ripresa da Federico Di Francesco al 4' e al 28' e da Lorenzo Pellegrini al 43'. Nella classifica del gruppo 2 l'Italia guida con 23 punti in 9 partite, davanti alla Serbia (a quota 17 in virtù dei tre punti conquistati contro l'Irlanda). La squadra guidata da Luigi Di Biagio dovrà almeno pareggiare a Kaunas nei 90' finali del girone.
Soddisfatto a fine gara il tecnico Di Biagio: “L’imperativo era vincere e ci siamo riusciti, anche se potevamo fare più gol che, non si sa mai, potrebbero servirci. Sono contento perché, dopo aver costruito e sciupato molto nel primo tempo, nella ripresa siamo riusciti a concretizzare”. Ma più contento del tecnico è Federico Di Francesco, autore di una doppietta: “Era una partita difficile, c’erano in palio tre punti importanti e sono felice di aver messo la mia firma su questa vittoria. La maglia azzurra è il mio sogno di bambino, non posso chiedere di più”.
Comunicato del Consiglio Nazionale
Il 247° Consiglio Nazionale del CONI si è riunito oggi alle ore 14.00 - presso il Foro Italico – per discutere il seguente ordine del giorno:
1) Approvazione verbale della riunione del 5 luglio 2016: Verbale approvato all’unanimità.
2) Comunicazioni del Presidente: Malagò ha aperto i lavori, consegnando le Stelle d’Oro al merito sportivo a Raffaele Squitieri, Presidente della Corte dei Conti ed ex Responsabile del Collegio dei Revisori del CONI, e a Marco Galdiolo, Presidente dell’UsAcli. Il Presidente ha rivolto i complimenti ad Angelo Sticchi Damiani per il lodevole impegno – profuso insieme a tutte le componenti istituzionali e territoriali – funzionale alla conferma del Gp d’Italia a Monza, oltre che a Ivo Ferriani, neo eletto membro CIO, e a Flavio Roda per l’assegnazione ad Anterselva dei Mondiali di biathlon del 2020. Sono stati quindi ricordati i personaggi del mondo sportivo scomparsi negli ultimi due mesi, oltre a sottolineare i risultati di rilievo conseguiti dagli azzurri nello stesso periodo. Sono stati quindi ricordati i prossimi appuntamenti: il 19 settembre a Sondrio l’inaugurazione dell’anno scolastico, alla presenza di alcuni campioni azzurri, mentre il 28 settembre è prevista la cerimonia di riconsegna del tricolore al Quirinale, con tutti i medagliati olimpici di Rio e – per la prima volta - alla presenza degli atleti che hanno concluso al 4° posto la manifestazione a cinque cerchi. Dal 22 al 25 settembre è invece in programma la terza edizione del Trofeo CONI a Cagliari, mentre - sempre il 22 settembre – alla Sala delle Armi - sarà presentato il girone dell’Euro 2020 di calcio che verrà ospitato a Roma, alla presenza del Presidente FIGC Tavecchio e, tra gli altri, della sindaca di Roma, Raggi. Un filmato sulle 28 medaglie conquistate dall’Italia a Rio ha anticipato i contenuti di una lunga disamina sulla XXXI edizione dei Giochi Olimpici, partiti dai complimenti al al Vice Segretario Generale, Capo Missione in Brasile, Carlo Mornati, che ha successivamente sottolineato con fierezza l’importanza del concept di “fare squadra” per il conseguimento dei risultati ottenuti: in particolare, dei 314 azzurri in gara, 173 sono arrivati in finale e 69 a medaglia, con un'altra, significativa rappresentanza nei primi 8 (57 piazzamenti).
Il Presidente si è dichiarato soddisfatto dei riscontri, definendoli un punto di partenza non un traguardo assoluto. E’ stata abbassata la media anagrafica degli ori: 25 anni, dato che testimonia l’importanza del cambio generazionale, la cosa di cui andare fieri e che proietta - con ottimismo - l'Italia Team verso Tokyo 2020. A Londra erano state 5 Nazioni in più a vincere l’oro, a Rio 2016 se ne sono aggiunte altre 5, una prova evidente di quanto stia crescendo la concorrenza. Si è quindi allargato l’orizzonte parlando anche dei risultati degli altri Paesi, tra cui il modello Gran Bretagna, che ha un concept preciso del mondo sportivo, molto diverso dal nostro, con una politica che punta su alcune discipline e in particolare su specifiche specialità. Ora si deve studiare una soluzione che ottimizzi una progettualità totale con le Federazioni: nelle situazioni in cui si è andati a braccetto con il CONI - con progetti specifici - sono stati ottenuti risultati straordinari. Malagò ha parlato con orgoglio di Casa Italia, per l’eleganza, la funzionalità e per il prodotto offerto: un esempio di cosa può produrre lo sport in termini non solo agonistici ma anche per la valorizzazione del brand, facendo i complimenti al responsabile Diego Nepi per la qualità del servizio e per i risultati conseguiti anche sotto il profilo dei ricavi. Con ActionAid è stato realizzato un progetto sociale fantastico nelle favelas, grazie al contributo di alcuni sponsor: l’Italia esce a testa alta per l’eredità lasciata in Brasile, e questo a prescindere dalla candidatura di Roma 2024. Malagò ha ringraziato tutte le Federazioni che hanno ottenuto podi olimpici, per le emozioni regalate. Tecnici, atleti e dirigenti hanno veicolato - con orgoglio - lo stile italiano.
Il Consiglio è stato poi informato sugli sviluppi legati a Roma 2024: è stata adottata una strategia del rispetto, con l'obiettivo di non prevaricare nessuno, anche se esisterebbe la possibilità di un commissario governativo ad hoc per questo argomento. Malagò ha ribadito di voler rispettare ogni componente istituzionale chiamata a dare il proprio assenso, sottolineando che esiste la disponibilità a considerare la possibilità di modificare il dossier nei 6 mesi che mancano alla visita della commissione di valutazione del CIO e non tassativamente per la scadenza del 7 ottobre. Non ci sono speculazioni e sarà sufficiente che ogni intervento risponda ai requisiti del CIO e incontri l’approvazione degli ambientalisti, ma senza strumentalizzazioni. Ora si aspettano le Paralimpiadi, perché la risposta su Roma 2024 riguarda entrambi i mondi.
Malagò ha ricordato l’importanza del progetto la “Nuova Stagione”, sul quale il Governo ha investito oltre 5 milioni per favorire la carriera post agonistica, con un bando pubblico rivolto a tutti gli ex atleti con scadenza prevista il 30 settembre. Su “Sport e Periferie”, deliberata la trasmissione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri della lista analitica degli interventi da effettuare, sono state fatte due eccezioni per Amatrice e Accumuli, recentemente colpite da un violento sisma. Sono inoltre in cantiere, nel mondo sportivo, una serie di iniziative di solidarietà nei confronti delle comunità colpite dal terremoto. Il Presidente, parlando della situazione FIN, per la quale si è preso atto di un parere oggettivo degli uffici legali e si aspetta l’11 ottobre per il giudizio del TAR, oltre a ricordare le fattispecie previste ai sensi dell’art. 25 comma 7 dello statuto della FIN, ha portato all'attenzione del Consiglio la condizione di potenziale anarchia che generano i ricorsi alla giustizia amministrativa, scavalcando il sistema sportivo. Malagò ha chiuso rinnovando i complimenti allo sport italiano, alla vigilia del rinnovo delle cariche. Sulla relazione sono intervenuti: Ernfried Obrist (Tiro a Segno), Luciano Rossi (Tiro a Volo), Alfio Giomi (Atletica Leggera), Riccardo Agabio (Ginnastica).
3) Cooptazione del Componente della Giunta Nazionale (ai sensi dell’art. 7, comma 8, dello Statuto CONI): viste le dimissioni da componente della Giunta Nazionale, presentate dal Presidente Paolo Barelli con lettera del 25 agosto 2016, tenendo in considerazione lo statuto del CONI e visto il report relativo allo scrutinio dei rappresentanti FNS-DSA, Dirigenti, del 19 febbraio 2013, è stata deliberata la nomina del Presidente Renato Di Rocco a componente della Giunta Nazionale CONI per il quadriennio 2013-2016.
Comunicato della Giunta Nazionale
Si è tenuta questa mattina al Foro Italico la 1051ª riunione della Giunta Nazionale CONI, che ha iniziato i lavori approvando il verbale della precedente riunione del 17 luglio. Nelle sue comunicazioni il Presidente Malagò ha fatto i complimenti a Ivo Ferriani, nuovo membro di Giunta in quanto eletto membro CIO nella sessione di Rio de Janeiro. Il Presidente ha poi commentato i positivi e lusinghieri risultati ottenuti dall’Italia ai Giochi Olimpici di Rio 2016. Tutta la Giunta si è complimentata con la squadra e col Capo Delegazione Carlo Mornati che ha svolto la sua relazione. Malagò ha poi relazionato la Giunta sugli sviluppi della candidatura di Roma 2024 restando in attesa di un prossimo incontro con la Sindaca di Roma Virginia Raggi. Sono stati ufficializzati due impegni istituzionali: l’inaugurazione dell’anno scolastico, lunedì 19 settembre a Sondrio alla quale prenderanno parte alcuni atleti e medagliati di Rio; la cerimonia di riconsegna della bandiera da parte degli alfieri Federica Pellegrini e Martina Caironi con tutti i medagliati olimpici e paralimpici prevista per il 28 settembre alle ore 12 al Quirinale. In quell’occasione, per la prima volta, saranno invitati anche le atlete e gli atleti che si sono classificati al quarto posto.
La Giunta ha poi ascoltato la relazione dell’ufficio legale del CONI che ha relazionato i componenti sugli ultimi sviluppi della vicenda relativa alla Federnuoto. La Giunta ha preso atto che, visto il pronunciamento del TAR che ha rinviato la discussione del ricorso all’11 ottobre, non sono eleggibili per l’assemblea del 10 settembre prossimo coloro i quali hanno in essere contenziosi verso il CONI ai sensi dell’art. 25 comma 7 dello statuto della FIN. Per quanto riguarda la Federugby, il Presidente Malagò ha chiarito che l’approvazione del bilancio, messo all’ordine del giorno del Consiglio Federale del 15 settembre, è condizione indispensabile per la celebrazione dell’Assemblea Elettiva in programma il 17 settembre prossimo. In relazione alle dimissioni dalla Giunta del Presidente Barelli, la Giunta ha proposto al Consiglio Nazionale la cooptazione ai sensi dell’art. 7 comma 8 dello statuto CONI del Presidente Renato Di Rocco, primo dei non eletti nel Consiglio Nazionale elettivo del 19 febbraio 2013. E’ stato inoltre presentato il “3° Trofeo Coni Kinder+Sport” che si svolgerà a Cagliari dal 22 al 24 settembre prossimi. In Sardegna parteciperanno oltre 3.500 atleti dai 10 ai 14 anni di 33 federazioni e 8 discipline sportive. In quell’occasione si svolgerà anche, per la prima volta in Sardegna, una riunione della Giunta Nazionale fissata per il 23 settembre a Cagliari con inizio alle ore 9. Infine è stata approvata la delibera di trasmissione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri della presentazione del Piano Pluriennale degli interventi nell’ambito delle risorse del fondo “Sport e Periferie”. Dopo aver esaminato un lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo, e aver assunto le relative delibere, la Giunta ha concluso i lavori alle ore 13.20.
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