Da domani scattano gli Europei di Amsterdam, 75 azzurri ai blocchi partenza
Vigilia europea per la squadra azzurra ad Amsterdam. La XXIII edizione della rassegna continentale di atletica inizia domani con 30 azzurri in gara (17 in mattinata e 13 nel pomeriggio) e già una finalista: Veronica Inglese che alle 18.55 correrà i 10.000 metri. Subito in pedana le altiste Alessia Trost, Desirée Rossit e Erika Furlani (qualificazioni ale 11:05) e Marcell Jacobs nelle qualificazioni del lungo (13:05).
Ad accogliere gli atleti azzurri - 75 quelli convocati dal DT Massimo Magnani, capitanati dall'iridato indoor di salto in alto, Gianmarco Tamberi e dall'oro continentale in carica nei 400 metri Libania Grenot - è Casa Atletica Italiana, inaugurata oggi all’Het Sieraad, in Postjesweg 1, nel cuore di Amsterdam (Foto di FIDAL COLOMBO/FIDAL). Al momento, sono 23 gli atleti già in possesso del pass olimpico per Rio 2016, gli altri faranno di tutto per conquistare in Olanda il biglietto per il Brasile.
“Siamo orgogliosi di questa squadra – rileva il presidente FIDAL Alfio Giomi – che è giovane, competitiva e pronta a dare battaglia. C’è stato un grande ricambio e qui ad Amsterdam vedremo in azioni tanti volti nuovi che stanno crescendo”. “Metà dei ragazzi ha meno di 25 anni – il commento di Magnani - ma punta già a ben figurare in quello che sarà, senza dubbio, un campionato europeo d’alto livello. Lo dicono il record di iscritti e i numeri delle nazionali: in campo ci saranno 114 tedeschi e 103 britannici, mentre la Spagna è qui con 89 atleti, l’Ucraina con 85 e la Francia con 73”.
“Essere capitano è un onore immenso, ho i brividi e la pelle d’oca – si emoziona il campione del mondo di salto in alto indoor Tamberi –. Non sono certo l’atleta con più presenze, ma darò tutto quello che ho per essere all’altezza". Il marchigiano, da iridato in carica, sarò un osservato speciale sulla pedana dello Stadio Olimpico, ma il dato non sembra turbarlo: "Sono psicologicamente carico e sento la forma crescere. Già a Rieti ho avuto buone risposte, ma qui so di poter fare ancora meglio, il mio obiettivo è portare a casa misure importanti. L'unico dispiacere è che non troverò Bondarenko, perché avrebbe aggiunto altro agonismo a una gara già spettacolare”.
Chi ha qualcosa da dimostrare è la collega di specialità Alessia Trost: “Sono tornata da Portland molto arrabbiata. In questo 2016 ho gareggiato molto, eppure non vedo l’ora di scendere in pedana, ed anche questo è indice di un mio cambio di mentalità. Dopo i mondiali indoor ho dovuto affrontare un periodo duro: la delusione è stata grande, e mi ha costretta a rimettermi in discussione. Ho trascorso alcuni periodi di allenamento a Barcellona con Gianmarco Tamberi e a Madrid con Ruth Beitia, settimane che mi hanno dato nuovi stimoli e voglia di competere”.
Agguerrita come sempre, Grenot che dimostra di saper indossare i gradi di capitano. “Le mie ambizioni sono quelle di una campionessa in carica, niente di meno - sottolinea l'azzurra -. Mi sono allenata duramente e voglio vincere. Da capitana spero di trasmettere alla squadra un po’ del mio coraggio. Siamo l'Italia, dimostriamo quanto valiamo. Oltre alla gara individuale, sono qui anche per una grande staffetta 4x400: ci tengo tantissimo e io e le ragazze non temiamo nessuno”.
Chi dà sfoggio di piedi saldamente piantati a terra è Matteo Galvan, primatista italiano del giro di pista: “Il record italiano è stato un bel risultato ma per me è come non averlo fatto, sono tornato ad allenarmi con la fame e l'umiltà di sempre. Ho il miglior accredito ma non conta nulla, sui blocchi ci saranno atleti con primati personali inferiori al mio e altri che si miglioreranno. Ma ho un obiettivo: scendere finalmente sotto i 45 secondi. E' arrivato il momento di abbattere questo muro”.
A margine della conferenza stampa pre-Europei, ad Amsterdam, si è approfondita la ragione della mancata convocazione di Marco Fassinotti, l’altista azzurro che con Tamberi e Silvano Chesani (anche quest’ultimo assente dalla rassegna continentale) ha contribuito a riscrivere la storia recente della specialità in Italia. Il piemontese soffre a causa di una microfrattura all’astragalo del piede di stacco, la ragione dei problemi patiti in questa stagione. “Non ho avvertito fastidi per diverso tempo – racconta Fassinotti al telefono – ma poi abbiamo scelto di indagare, ed è emersa la radice di tutto”. A questo punto, Europei a parte, è di fatto una corsa contro il tempo per consentire all’azzurro la partecipazione ai Giochi Olimpici di Rio: “Sto seguendo una terapia molto specifica, e certo non ho perso la speranza di prendere parte all'Olimpiade, il sogno di ogni atleta. Tra un paio di settimane verificheremo l’evoluzione della situazione, e in accordo con la mia società, l’Aeronautica Militare, e la Federazione, decideremo su come procedere”.
Online il sito dell’Italia Team
Ad un mese dall’inizio dei Giochi, è da oggi online il sito http://www.rio2016.coni.it interamente dedicato alla Missione Italiana in partenza per la XXXI Olimpiade di Rio 2016.
L’iniziativa del CONI accompagnerà le atlete e gli atleti azzurri dell’Italia Team durante i Giochi che prenderanno il via il prossimo 5 agosto e verrà aggiornata in tempo reale con tutti i risultati e le gare degli italiani. Si tratta di un utile strumento di facile consultazione per addetti ai lavori, appassionati, sportivi e tifosi perché contiene tutti quei dati necessari per conoscere più a fondo i protagonisti che rappresenteranno l’Italia in Brasile. Interessante anche la sezione storica con tutti i medagliati azzurri “all time”.
Lo sviluppo tecnologico è stato curato da Coninet, mentre testi, schede, notizie e curiosità sono stati realizzati dall’Ufficio Comunicazione e Rapporti con i Media del CONI.
Una parte importante sarà dedicata ai social media che verranno attivati attraverso i profili di Twitter, Facebook e Instagram di Italia Team. Nel sito poi c’è anche una sezione riservata a Casa Italia che sarà allestita nell’affascinante location del Costa Brava Clube. Per la prima volta nella storia, il sito della squadra olimpica ai Giochi Estivi avrà anche la versione in inglese.
Le Farfalle azzurre volano a Kazan per la penultima tappa di Coppa del Mondo
Dall’8 al 10 di luglio, a Kazan (RUS), la Squadra Nazionale di Ginnastica Ritmica si prepara a disputare la penultima tappa di Coppa del Mondo della stagione - la finalissima è a Baku dal 22 al 24 luglio – a quasi un mese di distanza dai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro.
Prima di volare in Brasile, però, le Farfalle (foto FGI) di Emanuela Maccarani affronteranno Israele e Russia nella preolimpica del prossimo 16 luglio a Follonica. Tra gli obiettivi delle azzurre, in pedana con Marta Pagnini, Andreea Stefanescu, Camilla Patriarca, Sofia Lodi, Alessia Maurelli e Martina Centofanti – tutte ginnaste del C.S. dell’Aeronautica Militare – c’è sicuramente la voglia di riscatto dopo la buia prestazione agli Europei di Holon, ma soprattutto quello di rifinire un esercizio che in Sud America potrebbe fare la differenza. L’appuntamento in terra tatara è storicamente una delle tappe più ostiche del circuito FIG– a Kazan l’Italia non è mai salita sul podio nelle precedenti edizioni del quadriennio – e dunque un buon rodaggio in vista dei Giochi per il sestetto campione iridato con i 2 cerchi e le 6 clavette.
In partenza domani dall’Aeroporto di Roma Fiumicino ci sarà anche l’individualista qualificata per Rio Veronica Bertolini (San Giorgio ’79 Desio). La regina degli assoluti, quattro volte sul trono della rassegna tricolore e reduce da uno dei suoi migliori piazzamenti continentali in Israele, potrà prendere le misure con le più forti interpreti della disciplina prima del grande evento a cinque cerchi.
La due giorni di gara verrà trasmessa in diretta streaming, in esclusiva per l’Italia, sul canale You Tube FGI. Sabato andranno in onda la finale del concorso generale d’insieme (5 nastri, 6 clavette + 2 cerchi) e le migliori otto per attrezzo (cerchio, palla, clavette e nastro); mentre domenica toccherà alle specialità dei gruppi: i 5 nastri e l’esercizio misto.
Completano la delegazione, oltre alla responsabile della squadra d’insieme, le tecniche Valentina Rovetta, Francesca Frassinelli, il fisioterapista Nicola Appella e l’ufficiale di gara Elena Aliprandi (Resp. delegazione).
Comunicato del Consiglio Nazionale
Il 246° Consiglio Nazionale del CONI si è riunito oggi alle ore 14.00 - presso il Foro Italico – per discutere il seguente ordine del giorno:
1) Approvazione verbale della riunione del 24 maggio 2016: Verbale approvato all’unanimità.
2) Comunicazioni del Presidente: Malagò ha aperto i lavori ricordando i protagonisti del mondo sportivo scomparsi nelle ultime due settimane, sottolineando i risultati di rilievo conseguiti dagli atleti azzurri nell’analogo periodo. Il Presidente ha quindi affrontato il tema legato agli ormai imminenti Giochi di Rio, a un mese esatto dalla cerimonia di apertura: insieme all’orgoglio di avere una delegazione di atleti più numerosa rispetto a quella di Londra 2012, che è la sintesi della bontà del lavoro portato avanti dalle Federazioni, dai tecnici e dalla Preparazione Olimpica, è stata ribadita l’importanza dell’impegno profuso dalla RAI per garantire la copertura dell’evento.
Malagò ha quindi ricordato l’incremento dei ricavi da marketing: gli introiti, che tre anni fa si attestavano sui 3 milioni, toccheranno entro fine 2016 quota 15 milioni. Questo grazie agli investimenti garantiti dai main partners, BNL Bp Paripas, EA7, DHL, Kinder + Sport, UnipolSai, e dai partners come Samsung, Coca Cola, Fiat, Segafredo, Coldiretti, Herbalife, Barilla, Algida, ai quali si è aggiunta la Vodafone.
Sul fronte della candidatura olimpica c’è attesa per l’insediamento della nuova Giunta capitolina: il mondo dello sport aspetta di capire quali saranno gli interlocutori nei vari ambiti di pertinenza e pianificare successivamente un incontro con il Sindaco. Malagò ha informato il Consiglio di una convocazione straordinaria della Giunta per il 21 luglio, sottolineando come sia stata risolta la questione relativa ai mandati dei Presidenti, con l’equiparazione ai criteri internazionali: entro fine 2016 è previsto che passi la legge, in tal senso si stanno accelerando le operazioni di calendarizzazione. Sono attese novità anche sul tema defibrillatori, mentre nella prossima Giunta si parlerà delle determinazioni assunte relativamente a “Sport e Periferie”, dopo la definizione delle linee guida per il progetto, con la presentazione della lista analitica degli interventi. L’obiettivo è quello di procrastinare il fondo anche grazie alle prossime finanziarie, per tentare di soddisfare la mole di richieste pervenute.
Il Consiglio è stato infine reso edotto in merito ai rapporti CONI-FIN: il parere della sezione Consultiva del Collegio di Garanzia è stato trasmesso alla Federnuoto per gli atti conseguenti con un termine di 10 giorni dal ricevimento. La seconda istanza è al vaglio del Garante dell’Etica, Corrado Calabrò, che ha preso ulteriore tempo. Malagò ha chiuso i lavori rivolgendo i complimenti a Ivo Ferriani, che attende - nella sessione CIO di inizio agosto - l'investitura formale come nuovo membro del Comitato Olimpico Internazionale.
Sulla relazione del Presidente e su altri argomenti trattati nel corso del Consiglio è intervenuto Riccardo Agabio (Ginnastica).
3) Affari Amministrativi e bilancio CONI:
Sono stati approvati all’unanimità: l’individuazione, ai sensi dell’articolo 34, comma 2, dello Statuto del CONI, dei livelli delle competizioni internazionali e nazionali alle quali gli atleti debbono aver partecipato ai fini della eleggibilità degli stessi nella Giunta e nel Consiglio Nazionale; la ratifica della proroga del Commissariamento della Federazione Italiana Bowling; la revisione parziale delle modalità di monitoraggio delle Federazioni Sportive Nazionali per il quadriennio in corso, con estensione alle Discipline Sportive Associate, nonché disciplina delle verifiche di dettaglio.
Non avendo altro da deliberare i lavori si sono conclusi alle 14.40.
Rai a cinque cerchi: oltre mille ore di trasmissione su tre canali per raccontare i Giochi
La Rai abbraccia i cinque cerchi: è stata presentato oggi, al Salone d'Onore del CONI, il programma della tv di Stato in vista della XXXI edizione dei Giochi Olimpici Estivi. Più di 5.000 ore di trasmissione su tutti i supporti (tv, radio, web) per raccontare, 24 ore su 24, il grande evento di Rio. La squadra della Rai sarà composta da circa 200 persone fra le quali 47 giornalisti di Rai Sport e 16 commentatori tecnici. Oltre mille ore di trasmissione andranno su tre canali: Raidue, che diventerà la rete olimpica, Rai Sport e Rai Sport 2, anche in HD. Radio Uno proporrà oltre 180 ore in diretta attraverso 19 postazioni. Sul web sarà possibile scegliere fra 36 canali di racconto. Ci sarà per la prima volta anche la realtà virtuale, oltre 100 ore di trasmissione nelle quali sarà possibile avere una visione a 360 gradi di alcune fasi dei giochi. Grande attenzione anche alle Paralimpiadi a cui saranno dedicate 200 ore di trasmissione.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha espresso il suo orgoglioso pensiero. "E’ un matrimonio con la mamma. La Rai è la mamma degli italiani e del mondo dello sport. Ci sono televisioni che stanno facendo molto e molto bene ma una manifestazione così dentro la genetica del popolo italiano non può prescindere dall’impegno della Rai. So gli sforzi che avete profuso per onorare questo evento. Sarà divertente: gli italiani saranno chiamati a fare le ore piccole o a risvegliarsi per seguirci. Partiremo il 3 agosto con la cerimonia di inaugurazione di Casa Italia, alla presenza del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Comunque vada andremo a Rio con più atleti qualificati rispetto a Londra. Non è detto che esista l’equazione che ci porti a vincere di più ma è un segnale importante, siamo tra le delegazioni più nutrite al mondo. E sono sicuro che sarà una copertura all'altezza delle aspettative".
Il Dg della Rai, Antonio Campo Dall'Orto, ha enfatizzato il concetto. "Abbiamo iniziato a lavorare a gennaio per trasformare idealmente Rio nella casa della Rai e che la Rai stessa possa esprimere il concetto di universalità e lo spirito olimpico. Le Olimpiadi rappresentano il massimo e non solo per chi ama lo sport. Pensiamo che i valori dello sport siano molto affini a quello che pensiamo debba essere il servizio pubblico. Il concetto di universalità è correlato allo spirito dei Giochi. Riesce a unire il significato agonistico a quello umano: Olimpiadi e Paralimpiadi ci avvicinano alle persone, alle loro storie, grazie all’inclusione. Ricordo ancora l’impresa di Mennea: credo che certi esempi ispirino i comportamenti, attraverso un linguaggio che abbraccia tutto e tutti. L’investimento per coprire i Giochi non è stato mai fatto prima". All'evento, tra gli altri, era presente anche il Presidente della Rai, Monica Maggioni.
Luca Pancalli, Presidente del CIP, ha elogiato la Rai proprio in funzione degli sforzi compiuti nell'ottica della copertura integrale, olimpica e paralimpica, dell'atteso appuntamento. “Ritrovo e rivedo tanti compagni di squadra. Noi dobbiamo ringraziarvi una volta di più: i risultati che avete raggiunto a Londra 2012, fu la nostra 29esima medaglia. La copertura, seconda solo a Channel4, è stato un motivo di orgoglio, la possibilità di capire che c’era l’opportunità di sperare. La Rai garantisce servizio pubblico che è un vanto sociale per le 200 ore di copertura dei Giochi Paralimpici. E’ una crescita culturale per il Paese, non solo un dato. Si è innescato un meccanismo virtuoso che può fare la differenza. Grazie per questo cammino comune e per aver regalato un sogno a tanti ragazzi disabili, che potranno dire: grazie allo sport la mia vita forse non è finita qui".
Gabriele Romagnoli, Direttore di RaiSport. "E' straordinaria la bellezza dell’universalismo dei Giochi. Riscrive la storia e la geografia. C’è chi continua a crederci: chi organizza le Olimpiadi e chi ci scommette. E’ un’idea che vale la pena di essere accesa, come la fiaccola. Dallo sport si impara: un limite esiste per essere superato, vuol dire fare squadra e dare tutto per l’altro. Penso che andremo a fare a Rio qualcosa di ordinario, perché siamo un servizio pubblico. Vogliamo raccontare un evento esemplare, con la nostra formazione: 200 persone di cui 47 giornalisti per 5 mila ora di televisione.
Sandro Fioravanti, Team Leader di Rai Sport a Rio, è sceso nel dettaglio tecnico della spedizione, come Giampaolo Tagliavia di Rai Digital. La missione Rai è già partita.
Comunicato della Giunta Nazionale
Si è tenuta questa mattina al Foro Italico la 1049ª riunione della Giunta Nazionale CONI, che ha iniziato i lavori approvando il verbale della precedenti riunione del 14 giugno. Nelle sue comunicazioni il Presidente Malagò ha rivolto i complimenti alle Federazioni per i risultati ottenuti.
La Giunta ha deliberato la Missione dell’Italia ai Giochi Olimpici di Rio. Il Capo Missione è Carlo Mornati, con Vice Anna Riccardi. La squadra è al momento composta da 271 atleti qualificati, ma, con le proiezioni già definite, sicuramente sarà superato il contingente di Londra 2012 che si fermò a 281 unità.
E’ stata attribuita “motu proprio” la Palma d’Oro al Merito Tecnico al Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile di Pallacanestro, Ettore Messina.
La Giunta è stata aggiornata sull’incontro del 29 giugno tra il Presidente del CIO, Thomas Bach e il Presidente Malagò che era accompagnato a Losanna dal membro CIO, Mario Pescante.
La Giunta, sentita la relazione tecnica del Prefetto Riccardo Carpino, ha poi definito le linee guida sui parametri per il progetto “Sport e Periferie”. Nella prossima riunione, prevista per il 21 luglio, sarà presentata la lista analitica degli interventi. Intanto lunedì 11 luglio alle 11.30 verrà inaugurato dopo i lavori di ristrutturazione lo Stadio Giannattasio di Ostia, uno degli impianti individuati a suo tempo per un intervento con lista di priorità.
La Giunta si è poi soffermata sui rapporti CONI-FIN e ha votato a maggioranza di recepire il parere della sezione Consultiva del Collegio di Garanzia condividendone i princìpi e lo ha trasmesso alla Federnuoto per gli atti conseguenti con un termine di 10 giorni dal ricevimento. Dopo aver esaminato un lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo, e aver assunto le relative delibere, la Giunta ha concluso i lavori alle ore 12.15.
Preolimpico, esordio vincente dell'Italia: Tunisia sconfitta 68-41
Buona la prima. La Nazionale maschile di pallacanestro ha sconfitto la Tunisia , nell'esordio del Torneo Preolimpico in svolgimento a Torino. Al PalaAlpitour gli azzurri, dopo due quarti chiusi con un esiguo vantaggio (19-12, 32-27) hanno messo la freccia nel terzo periodo, creando un divario incolmabile (54-29) che ha sancito, di fatto, la resa avversaria.
Domani gli azzurri sfideranno invece la Croazia, con inizio alle ore 21.
Malagò incontra l'olimpionica della scherma Arianna Errigo
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha ricevuto oggi al Foro Italico la campionessa olimpica di fioretto, Arianna Errigo. Una visita speciale alla vigilia dei Giochi di Rio: la fuoriclasse azzurra inizierà nelle prossime ore il ritiro che la porterà ad affrontare la sua seconda esperienza olimpica. La Errigo, oro a squadre e argento individuale a Londra 2012, è reduce dalla conquista del titolo continentale a Torun: era l'unica vittoria che ancora mancava nel suo già ricco palmares, impreziosito da 2 ori Mondiali e 5 a squadre, oltre a 6 ori a squadra a livello continentale e a 4 Coppe del Mondo. Malagò ha rivolto alla fiorettista i più sinceri complimenti per gli obiettivi raggiunti e un sentito incoraggiamento per l'ormai imminente appuntamento a cinque cerchi.
Scelti gli azzurri dei Pesi: saranno Mirco Scarantino e Giorgia Bordignon a rappresentare l'Italia a Rio
Saranno Mirco Scarantino e Giorgia Bordignon a rappresentare l’Italia dei Pesi ai Giochi Olimpici di Rio 2016. Ad assegnare i due posti garantiti dalle due carte olimpiche ottenute dagli azzurri è stata la Federazione Italiana Pesistica.
Per Scarantino si tratta della seconda partecipazione olimpica dopo Londra 2012 (dove fu l'unico sollevatore azzurro in gara) e il 21enne siciliano si presenta in Brasile da campione europeo della 56 kg, titolo conquistato a Forde (Norvegia) lo scorso aprile. I Giochi di Rio segneranno, invece, l’esordio a 'cinque cerchi' della Bordignon che nell’ultimo europeo ha vinto la medaglia di bronzo nella 63 kg.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 sono 271 (142 uomini, 129 donne) in 27 discipline differenti, con 172 pass individuali. Ecco il dettaglio:
-Nuoto (35 pass individuali: Marco Belotti, Federico Bocchia, Piero Codia Alex Di Giorgio, Gabriele Detti, Luca Dotto, Andrea Mitchell D’Arrigo, Luca Leonardi, Filippo Magnini, Luca Marin, Marco Orsi, Gregorio Paltrinieri, Luca Pizzini, Matteo Rivolta, Simone Sabbioni, Michele Santucci, Andrea Toniato, Federico Turrini, Ilaria Bianchi, Diletta Carli, Martina Carraro, Arianna Castiglioni, Martina De Memme, Silvia Di Pietro, Erika Ferraioli, Sara Franceschi, Chiara Masini Luccetti, Alice Mizzau, Margherita Panziera, Federica Pellegrini, Aglaia Pezzato, Stefania Pirozzi, Alessia Polieri, Luisa Trombetti e Carlotta Zofkova);
-Canottaggio (16 carte olimpiche - di cui 2 individuali: Alessandra Patelli e Sara Bertolasi due senza donne - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
-Pallavolo (carte olimpiche per la squadra maschile e femminile, 24 unità);
-Vela (13 pass individuali in 9 classi: Laser Radial - Silvia Zennaro, Laser Standard - Francesco Marrai, RS:X - Mattia Camboni, RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er Ruggero Tita e Pietro Zucchetti, Finn Giorgio Poggi, 470 f Roberta Caputo, Alice Sinno);
-Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Luigi Lodde e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
-Tiro a Segno (5 pass individuali: Niccolò Campriani carabina libera 3 p./carabina libera a terra/carabina a 10m; Marco De Nicolo carabina libera 3 p./carabina libera a terra/carabina a 10m; Giuseppe Giordano pistola libera/pistola 10 m; Riccardo Mazzetti Pistola automatica; Petra Zublasing carabina sportiva 3 p./carabina a 10m);
-Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d, un pass individuale nel maschile con Ludovico Edalli);
-Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d, un pass nell'individuale con Veronica Bertolini);
-Tiro con l’Arco (6 carte olimpiche – 3 m e 3 d);
-Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
-Pugilato (6 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg, Clemente Russo 91kg, Vincenzo Mangiacapre kg.69, Manuel Cappai kg.49, Irma Testa 60 kg, Guido Vianello +91 kg);
- Scherma (17 qualificazioni così suddivise: 2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 2 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano e Diego Occhiuzzi; 1 pass individuale nella spada femminile – Rossella Fiamingo - 12 carte olimpiche per le squadre di fioretto - Giorgio Avola, Andrea Cassarà, Daniele Garozzo - riserva solo squadra Andrea Baldini - spada - Enrico Garozzo, Paolo Pizzo e Marco Fichera - riserva solo squadra Andrea Santarelli - sciabola femminile - Rossella Gregorio, Loreta Gulotta, Irene Vecchi -riserva solo squadra Ilaria Bianco - che disputeranno anche le gare individuali);
- Tuffi (8 pass individuali – Trampolino 3 metri d - Tania Cagnotto e Maria Marconi - e Trampolino 3 m u - Andrea Chiarabini e Michele Benedetti - e piattaforma d - Noemi Batki, Trampolino 3 metri sincro u - Giovanni Tocci - e d - Francesca Dallapè, piattaforma u - Maicol Verzotto);
- Pentathlon Moderno (4 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero, Claudia Cesarini, Pier Paolo Petroni);
- Lotta (2 pass individuali: nello stile libero categoria 65 kg, Frank Chamizo, nella greco-romana categoria 98 kg, Daigoro Timoncini);
- Canoa (4 pass individuali: nel K1 maschile, Giovanni De Gennaro, nel K1 femminile, Stefanie Horn, nel C1 1000 maschile, Carlo Tacchini e nel K1 200 maschile, Manfredi Rizza);
- Ciclismo (17 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 prova su strada d di cui 1 valida anche per la crono d; 4 inseguimento a squadre f, 4 nella Mountain Bike: Marco Aurelio Fontana, Luca Braidot, Andrea Tiberi, Eva Lechner, 1 pass individuale nell'omnium maschile: Elia Viviani);
- Atletica (23 pass individuali: Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Valeria Straneo, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Stefano La Rosa, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani, Veronica Inglese, Alex Schwazer, Teodorico Caporaso, Marzia Caravelli, Desiree Rossit, Matteo Giupponi);
- Nuoto sincronizzato (9 pass complessivi per la squadra femminile - Elisa Bozzo, Beatrice Callegari, Camilla Cattaneo, Francesca Deidda, Manila Flamini, Mariangela Perrupato, Sara Sgarzi - di cui 2 validi anche per il duo femminile: Linda Cerruti e Costanza Ferro);
- Sport Equestri (4 carte olimpiche per binomi nel completo, una carta olimpica per un binomio nel salto ostacoli, una carta olimpica per un binomio nel dressage);
- Pallanuoto (2 carte olimpiche per la squadra femminile e per la squadra maschile, 26 unità totali);
- Pesistica (2 pass individuali: Mirco Scarantino – 56 kg; Giorgia Bordignon – 63 kg);
- Badminton (1 pass individuale: Jeanine Cicognini);
- Judo (6 pass individuali: Odette Giuffrida - 52 kg; Edwige Gwend - 63 kg; Elios Manzi – 60 kg; Fabio Basile – 66 kg; Matteo Marconcini - 81 kg; Valentina Moscatt – 48 kg);
- Triathlon (4 pass individuali, Alessandro Fabian, Davide Uccellari, Annamaria Mazzetti, Charlotte Bonin);
- Beach Volley (3 coppie: Daniele Lupo-Paolo Nicolai, Alex Ranghieri-Adrian Carambula - Marta Menegatti-Viktoria Orsi Toth);
- Tennis (6 pass: Fabio Fognini, Andreas Seppi, Paolo Lorenzi, Karin Knapp, Sara Errani, Roberta Vinci)
World League, Italia-Iran 3-0. Gli azzurri volano alla Final Six
Una fantastica Italia ha sbancato l’Azadi Sport Complex di Teheran, battendo con un netto e più che meritato 3-0 (25-20, 25-20, 25-21) i padroni di casa dell’Iran; successo che regala a Buti e compagni la 22esima partecipazione alle Finali di World League di pallavolo. Gli Azzurri avevano bisogno di un successo per 3-0 per staccare il visto per Cracovia senza dover attendere gli altri risultati e così è stato: un successo netto, meritato, voluto e ottenuto grazie a una prova tecnica e di carattere davvero notevole in un ambiente a dir poco difficile (12mila sugli spalti). Gli uomini di Blengini hanno disputato una prova superlativa conducendo la partita dall’inizio alla fine, dimostrando di volere fortemente una qualificazione alle Finali che consentiranno all’Italia di confrontarsi con l’elite mondiale in vista dei Giochi Olimpici.
Ottima è stata la prova in tutti i reparti: in attacco, a muro e in difesa, parlare dei singoli sarebbe ingeneroso, ma davvero eccezionali le prove di tutti coloro che sono scesi in campo. Un solo cambio per Blengini nella formazione di partenza con Piano che ha preso il posto di Birarelli confermando così la diagonale Giannelli-Vettori, Juantorena e Zaytsev schiacciatori, Buti al centro (con Piano appunto) e Colaci libero. Lozano ha schierato Marouf in palleggio, Mahmoudi opposto, Manavinezhad ed Ebadipour schiacciatori, Seyed e Gholami al cemtro con Marandi libero.
Il primo set ha visto l’Italia scendere in campo con un ottimo piglio, ben dentro la gara e per nulla intimorita dai 12mila dell’Azadi Sports Complex che almeno nella prima frazione non sono riusciti a dar sfogo a tutta la loro incontenibile passione. Sin dalle prime azioni gli Azzurri hanno gestito il gioco tenendo sempre a debita distanza gli iraniani che hanno finito per cedere 25-20. Nel secondo gli uomini di Lozano sono partiti bene, ma gli azzurri non si sono scomposti giocando palla su palla e riuscendo ad impattare sul 10-10; da quel momento in poi hanno piazzato un paio di break che gli hanno consentito di ribaltare la situazione e portarsi prima sul 16-14 e poi sul 19-16. Complici un paio di sviste italiane, però, gli iraniani si sono rifatti sotto (20-19, 21-20). Sul 22-20 però grazie a due muri (il primo di Juantorena-Piano, il secondo di Giannelli) hanno scavato il solco decisivo. Sul 24-20 una palla out dell’Iran ha regalato poi il 2-0 agli uomini di Blengini.
La partenza è stata buona nel terzo set per Buti e compagni (3-0), i 12mila dell’Azadi però non hanno abbandonato i loro eroi sospingendoli fino al 3-5, ma l’Italia è apparsa troppo convinta e desiderosa di vincere un match comunque ben giocato fin dall’inizio. Nel corso del parziale gli animi si sono scaldati sugli spalti e in campo con Juantorena e Zarini che hanno rimediato un cartellino giallo. L’impianto, diventato una bolgia, ha continuato ad incitare Marouf e compagni in grado di rimanere in partita per lunghi tratti (16-16), ma alla fine l’Italia è stata in grado di chiudere in proprio favore un match davvero ottimo che gli consegna il biglietto per Cracovia.
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