Anche il 470 femminile a Rio: qualificati 245 azzurri
La Federvela porta a 9 il totale delle classi nelle quali sarà protagonista a Rio 2016. La Federazione Velica Canadese, infatti, ha completato oggi il quadro delle proprie convocazioni comunicando a World Sailing e al CIO le scelte relative all’accettazione dei posti per le Olimpiadi di Rio 2016: in particolare, nelle due classi del doppio 470, maschile e femminile, il Canada ha formalizzato l'accettazione del posto nella categoria maschile, rifiutandolo in quella femminile. Il posto passa quindi di diritto all’Italia, che alla luce di quanto definito nell’ultimo Consiglio Federale del 27 maggio ha un totale di nove classi, una in più rispetto alle Olimpiadi di Londra 2012.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 salgono così a 245 (131 uomini, 114 donne) in 26 discipline differenti, con 96 pass individuali. Ecco il dettaglio:
-Nuoto (13 pass individuali: Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl; Simone Sabbioni 100 d; Luca Dotto 100 sl, Matteo Rivolta 100 farfalla, Federico Turrini 400 misti, Ilaria Bianchi 100 farfalla, Federico Bocchia 50 sl, Martina Carraro 100 rana, Alessia Polieri 200 farfalla, Piero Codia 100 farfalla, Luca Marin 400 misti - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
-Canottaggio (16 carte olimpiche - di cui 2 individuali: Alessandra Patelli e Sara Bertolasi due senza donne - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
-Pallavolo (carte olimpiche per la squadra maschile e femminile, 24 unità);
-Vela (Due carte olimpiche (470 f) e 11 pass in 8 classi: Laser Radial - Silvia Zennaro, Laser Standard - Francesco Marrai, RS:X - Mattia Camboni, RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er Ruggero Tita e Pietro Zucchetti, Finn Giorgio Poggi);
-Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Luigi Lodde e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
-Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, 2 Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
-Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d, un pass individuale nel maschile con Ludovico Edalli);
-Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d, un pass nell'individuale con Veronica Bertolini);
-Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
-Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
-Pugilato (5 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg, Clemente Russo 91kg., Vincenzo Mangiacapre kg.69, Manuel Cappai kg.49, Irma Testa 60 kg);
- Scherma (14 qualificazioni così suddivise: 2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 2 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano e Diego Occhiuzzi; 1 pass individuale nella spada femminile – Rossella Fiamingo - 9 carte olimpiche - squadre di fioretto e di spada maschile, squadra di sciabola femminile);
- Tuffi (7 pass individuali – Trampolino 3 metri d - Tania Cagnotto e Maria Marconi - e Trampolino 3 m u - Andrea Chiarabini e Michele Benedetti - e piattaforma d - Noemi Batki, Trampolino 3 metri sincro u - Giovanni Tocci - e d - Francesca Dallapè);
- Pentathlon Moderno (4 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero, Claudia Cesarini, Pier Paolo Petroni);
- Lotta (due carte olimpiche: nello stile libero categoria 65 kg, u, nella greco-romana categoria 98 kg);
- Canoa (2 pass individuali: nel K1 maschile, Giovanni De Gennaro, e nel K1 femminile, Stefanie Horn; due carte olimpiche, nel C1 1000 maschile e nel K1 200 maschile);
- Ciclismo (13 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 inseguimento a squadre f, 4 nella Mountain Bike, 1 pass individuale nell'omnium maschile: Elia Viviani);
- Atletica (19 pass individuali: Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Stefano La Rosa, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani, Veronica Inglese, Alex Schwazer, Teodorico Caporaso);
- Nuoto sincronizzato (9 carte complessive per la squadra femminile, di cui 2 pass individuali per il duo femminile composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro);
- Sport Equestri (3 carte olimpiche per binomi nel completo, una carta olimpica per un binomio nel salto, una carta olimpica per un binomio nel dressage);
- Pallanuoto (2 carte olimpiche per la squadra femminile e per la squadra maschile, 26 unità totali);
- Pesistica (2 carte olimpiche, una nel maschile e una nel femminile);
- Badminton (1 pass individuale: Jeanine Cicognini);
- Judo (4 pass individuali: Odette Giuffrida - 52 kg; Edwige Gwend - 63 kg; Elios Manzi – 60 kg; Fabio Basile – 66 kg);
- Triathlon (4 carte olimpiche, 2 u, 2 d)
-Beach Volley: (3 coppie) Daniele Lupo-Paolo Nicolai, Alex Ranghieri-Adrian Carambula - Marta Menegatti-Viktoria Orsi Toth.
Storico, 3 coppie ai Tornei Olimpici. Salgono a 243 gli azzurri a Rio
L’Italia ai prossimi Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016 schiererà tre coppie nei tornei di beach volley. Con l’aggiornamento del ranking olimpico, avvenuto oggi, Daniele Lupo-Paolo Nicolai, Alex Ranghieri-Adrian Carambula e Marta Menegatti-Viktoria Orsi Toth hanno infatti la certezza di essersi guadagnati il pass per il Brasile.
Per la prima volta nella storia del Beach ai Giochi Olimpici (Atlanta 1996) l’Italia potrà schierare due formazioni nel torneo maschile: Nicolai-Lupo (presenti già a Londra 2012) e Ranghieri-Carambula confermando una coppia, come in passato, nel femminile (Marta Menegatti-Viktoria Orsi Toth).
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 salgono così a 243 (130 uomini, 113 donne) in 26 discipline differenti, con 96 pass individuali. Ecco il dettaglio:
-Nuoto (13 pass individuali: Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl; Simone Sabbioni 100 d; Luca Dotto 100 sl, Matteo Rivolta 100 farfalla, Federico Turrini 400 misti, Ilaria Bianchi 100 farfalla, Federico Bocchia 50 sl, Martina Carraro 100 rana, Alessia Polieri 200 farfalla, Piero Codia 100 farfalla, Luca Marin 400 misti - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
-Canottaggio (16 carte olimpiche - di cui 2 individuali: Alessandra Patelli e Sara Bertolasi due senza donne - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
-Pallavolo (carte olimpiche per la squadra maschile e femminile, 24 unità);
-Vela (11 pass in 8 classi: Laser Radial - Silvia Zennaro, Laser Standard - Francesco Marrai, RS:X - Mattia Camboni, RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er Ruggero Tita e Pietro Zucchetti, Finn Giorgio Poggi);
-Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Luigi Lodde e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
-Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, 2 Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
-Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d, un pass individuale nel maschile con Ludovico Edalli);
-Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d, un pass nell'individuale con Veronica Bertolini);
-Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
-Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
-Pugilato (5 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg, Clemente Russo 91kg., Vincenzo Mangiacapre kg.69, Manuel Cappai kg.49, Irma Testa 60 kg);
- Scherma (14 qualificazioni così suddivise: 2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 2 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano e Diego Occhiuzzi; 1 pass individuale nella spada femminile – Rossella Fiamingo - 9 carte olimpiche - squadre di fioretto e di spada maschile, squadra di sciabola femminile);
- Tuffi (7 pass individuali – Trampolino 3 metri d - Tania Cagnotto e Maria Marconi - e Trampolino 3 m u - Andrea Chiarabini e Michele Benedetti - e piattaforma d - Noemi Batki, Trampolino 3 metri sincro u - Giovanni Tocci - e d - Francesca Dallapè);
- Pentathlon Moderno (4 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero, Claudia Cesarini, Pier Paolo Petroni);
- Lotta (due carte olimpiche: nello stile libero categoria 65 kg, u, nella greco-romana categoria 98 kg);
- Canoa (2 pass individuali: nel K1 maschile, Giovanni De Gennaro, e nel K1 femminile, Stefanie Horn; due carte olimpiche, nel C1 1000 maschile e nel K1 200 maschile);
- Ciclismo (13 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 inseguimento a squadre f, 4 nella Mountain Bike, 1 pass individuale nell'omnium maschile: Elia Viviani);
- Atletica (19 pass individuali: Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Stefano La Rosa, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani, Veronica Inglese, Alex Schwazer, Teodorico Caporaso);
- Nuoto sincronizzato (9 carte complessive per la squadra femminile, di cui 2 pass individuali per il duo femminile composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro);
- Sport Equestri (3 carte olimpiche per binomi nel completo, una carta olimpica per un binomio nel salto, una carta olimpica per un binomio nel dressage);
- Pallanuoto (2 carte olimpiche per la squadra femminile e per la squadra maschile, 26 unità totali);
- Pesistica (2 carte olimpiche, una nel maschile e una nel femminile);
- Badminton (1 pass individuale: Jeanine Cicognini);
- Judo (4 pass individuali: Odette Giuffrida - 52 kg; Edwige Gwend - 63 kg; Elios Manzi – 60 kg; Fabio Basile – 66 kg);
- Triathlon (4 carte olimpiche, 2 u, 2 d)
-Beach Volley: (3 coppie) Daniele Lupo-Paolo Nicolai, Alex Ranghieri-Adrian Carambula - Marta Menegatti-Viktoria Orsi Toth.
Nibali apoteosi "rosa". "Giro d'Italia emozione speciale. A Rio per sognare"
L'abbraccio della famiglia fa brillare quel rosa intenso che illumina la scena. Il colore della vittoria. Vincenzo Nibali ha vinto la 99esima edizione del Giro d'Italia di ciclismo e dopo tre settimane di passione, per la passerella finale della corsa già vinta nel 2013, si concede agli amorevoli abbracci di papà Salvatore, mamma Giovanna e la moglie Rachele. La piccola Emma sale con lui sul podio: sorrisi, flash, applausi. L'emozione della vittoria ha un sapore speciale.
'Lo Squalo' ha compiuto un capolavoro, ribaltando un Giro che sembrava perso. Se lo è ripreso in due giorni con il talento da scalatore, la grinta del campione che non abdica, il coraggio di chi sa cosa vuole. La tappa conclusiva, da Cuneo a Torino, è una passerella. Nibali e Scarponi si danno una pacca sulla spalla, poi il capitano alza il braccio del suo gregario, ricambiato, per un omaggio a una vittoria che è del singolo ma anche della squadra. I 163 km finali, corsi come da tradizione in un clima di festa, tra selfie, brindisi di gruppo e qualche ruzzolone di troppo, ratificano il podio sancito dalla tappa del giorno prima sulle Alpi piemontesi.
Dietro a Vincenzo Nibali - sul podio - ci sono il colombiano Chaves a 52" e lo spagnolo Valverde a 1'17". La giornata di festa era cominciata di buon'ora per Nibali, con la visita in albergo del presidente del CONI Giovanni Malagò e del Segretario Generale, Roberto Fabbricini: con loro, e con il direttore del Giro, Mauro Vegni, il campione siciliano ha fatto colazione. Poi di corsa a Cuneo dove riceve il primo bagno di folla. In centinaia attendono sotto la pioggia che la maglia rosa scenda dal pullman dell'Astana: quando lui si affaccia lo accolgono con un boato che lo accompagna fino al palco del foglio firma che raggiunge in sella a una bici per l'occasione tutta rosa.
"Mi sono goduto lo spettacolo e non ne ho voluto perdere un attimo - commenta alla fine il campione siciliano -. Questo Giro mi ha insegnato a crederci sempre fino alla fine. Ho vissuto momenti difficili, ma sulle montagne, là dove osano le aquile, ho costruito questa impresa". A completare la festa ci sarebbe anche la vittoria di tappa di Giacomo Nizzolo: per il brianzolo, sempre piazzato in questo Giro, sarebbe una soddisfazione meritata. Ma la giuria ravvisa una manovra scorretta nel chiudere all'esterno Sacha Modolo e lo declassa. Il successo così va al tedesco Nikias Arndt.
Vincenzo Nibali è raggiante: È stata un'emozione bellissima per tutto il percorso, e poi entrare sul circuito e vedere quella folla così numerosa è stato davvero indescrivibile. Ho dato uno sguardo per cercare di guardare tutti perché non volevo perdere l'attimo. Sono grandi emozioni che condivido con la mia famiglia che è partita ieri sera per venirmi a trovare". È uno Squalo che sprizza gioia quello che alza nel cielo a Torino il Trofeo Senza Fine assegnato al vincitore del Giro d'Italia. Ma che non dimentica i momenti duri: "Ci sono state giornate che non abbiamo passato tanto bene. È facile giudicare e nascondersi dietro una tastiera, poi dipende come tutto viene raccontato. Prima della cronoscalata non ho detto che ho avuto problemi gastrointestinali perché non ho voluto dare degli assist ai miei avversari. Come affronterò il Tour? Intanto pensiamo a recuperare le energie. L'Olimpiade? È un percorso molto difficile, si correrà in cinque uomini, ci giochiamo tutto in giorno ma cercheremo di avere una grandissima squadra".
“E’ stato un giro entusiasmante, pieno di colpi di scena, che ha riportato il ciclismo nel cuore della gente, recuperando credibilità e raccogliendo il grande consenso che merita: è sempre più la disciplina popolare, la disciplina di tutti e per tutti - afferma il Presidente della FCI Renato Di Rocco, riassumendo in qualche modo il sentimento di tutti gli sportivi che hanno seguito e vissuto con emozione le vicende della Corsa Rosa - Un Giro ben disegnato, che ha premiato l’audacia degli atleti e degli organizzatori; gestito con ammirevole capacità organizzativa fin dalla splendida partenza in Olanda, quale ponte ideale per l’Italia perché ha promosso con efficacia l’immagine del Made in Italy in Europa".
Coppa del Mondo di sciabola, Irene Vecchi terza a Mosca

A due anni di distanza dal terzo posto di Chicago, Irene Vecchi torna sul podio in Coppa del Mondo. La sciabolatrice livornese conquista il terzo posto al Grand Prix FIE di sciabola femminile svoltasi a Mosca e che ha segnato la conclusione della stagione del circuito della scherma. Straordinario il percorso di gara dell'azzurra che si ferma solo in semifinale, dove subisce il 15-13 dalla biolimpionica statunitense Mariel Zagunis.
Fatale per l'azzurra è stata la rimonta subìta dall'atleta a stelle e strisce, giunta proprio dopo che due rimonte avevano consentito all'azzurra di conquistare la certezza del podio. Irene Vecchi, infatti, nel turno dei 16 aveva vinto per 15-14, in rimonta, l'assalto contro la testa di serie numero 2 e padrona di casa, la russa Yana Egorian. Rimonta e successo per 15-14 anche ai quarti di finale contro l'ungherese Anna Marton che poteva vantare un vantaggio anche di quattro stoccate. L'atleta livornese, dopo aver guadagnato il pass per il main draw grazie al percorso netto fatto segnare nella fase a gironi, aveva esordito quest'oggi con il successo per 15-6 contro la tedesca Lea Krueger, a cui aveva fatto seguito la vittoria col punteggio di 15-5 contro la statunitense Dagmara Wozniak.
Si è conclusa nel turno delle 16 invece la gara di Rossella Gregorio. L'unica italiana testa di serie del main draw, dopo aver avuto ragione della sudcoreana Jisu Yoon per 15-12 e della statunitense Monica Aksamit per 15-10, è stata sconfitta 15-11 dalla plurititolata ucraina Olga Kharlan, poi vincitrice finale della gara. La stessa, nel turno precedente, aveva interrotto l'avanzata dell'altra italiana Loreta Gulotta, col punteggio di 15-10. A fermarsi nel tabellone delle 32 anche Martina Petraglia, eliminata per mano della cinese Chen Shen per 15-10 e Sofia Ciaraglia, sconfitta 15-8 dalla russa Egorian. Proprio Sofia Ciaraglia, nel primo assalto di giornata, si era aggiudicata il derby azzurro contro Flaminia Prearo, conclusosi con il punteggio di 15-6.
Stop nel primo assalto di giornata anche per Chiara Mormile, eliminata dalla giapponese Tamura per 15-5, Martina Criscio, sconfitta 15-10 dalla russa Gavrilova, e Camilla Fondi superata 15-13 dalla sudcoreana Seo. Ieri, a fermarsi nella prima giornata erano state solo tre azzurre: Livia Stagni, Eloisa Passaro ed Ilaria Bianco. Le tre sono state infatti sconfitte nel tabellone preliminare che è succeduto alla fase a gironi. Livia Stagni ha perso il match per 15-11 contro la polacca Kozaczuk, Eloisa Passaro è stata superata 15-10 dalla sudcoreana Seo Jiyeon, mentre Ilaria Bianco è stata fermata nel derby azzurro da Sofia Ciaraglia per 15-12.
Coppa del Mondo: Farfalle terze a Sofia con 6 clavette e 2 cerchi
La Squadra Nazionale di Ginnastica Ritmica, impegnata a Sofia (Bulgaria) per una tappa di Coppa del Mondo, ha vinto la medaglia di bronzo nella finale con le 6 clavette e 2 cerchi, totalizzando il punteggio di 18.300 davanti alla Russia (18.250) e ad appena mezzo decimo dalla Bielorussia, argento a quota 18.350. Sul trono di specialità salgono le padroni di casa della Bulgaria con 18.550 punti. Anche stavolta - e a distanza di pochi giorni dalla trasferta a Minsk che le aveva viste protagoniste di un eccezionale recupero - le Farfalle di Emanuela Maccarani - dopo il 5° piazzamento nell'All-around di ieri - hanno tirato fuori gli artigli delle Leonesse, migliorando il proprio parziale rispetto alla qualifica di quasi un punto. L'altra finale per attrezzo, quella con i 5 nastri, ha invece visto le azzurre chiudere sulla 5a piazza con lo score di 17.950,alle spalle di Israele e Bielorussia (18.150), Russia (18.300) e Bulgaria (18.550). Sul fronte individuale era impegnata in pedana Veronica Bertolini (San Giorgio 79 - Desio). Dopo aver ottenuto l'accesso a tre finali su quattro, la campionessa assoluta, che questa estate parteciperà ai Giochi Olimpici di Rio da individualista, ha concluso al 6° posto con le clavette (17.600), al 7° con il cerchio (17.650) e ancora sul 6° gradino con il nastro dove ha migliorato il proprio personale con 17.650.
Azzurri protagonisti a La Coruña: Schwazer 2° nella 20 km. Giorgi 3ª tra le donne
Italia protagonista nella 20 km del Gran Premio de Marcha Cantóns disputatosi oggi a La Coruña (in Spagna). Gara che, per il cast di atleti presenti, si presentava sin dall'inizio come un "antipasto" delle sfide che si vedranno ai Giochi Olimpici di Rio 2016.
A portare il tricolore sul podio ci ha pensato, prima, Eleonora Anna Giorgi (1h29:23) che si è piazzata terza alle spalle del duo cinese composto dalla primatista mondiale Liu Hong, vincitrice in 1h27:43, e dalla connazionale Qieyang Shenjie. Sesta, invece, l’altra azzurra Elisa Riguado.
Poi, nella gara maschile, è stato Alex Schwazer, alla seconda uscita ufficiale dopo la squalifica per doping, a classificarsi al secondo posto dietro al cinese Wang Zhen, argento iridato 2015, che ha chiuso la sua prova in 1h20:17.
L’altoatesino (1h20:23), che al suo rientro dopo il lungo stop aveva spinto l’Italia alla vittoria del mondiale di marcia a Roma nella 50 km e aveva conquistato il proprio pass individuale per l'Olimpiade brasiliana, si conferma quindi anche nella distanza più breve, precedendo sul traguardo lo spagnolo e campione iridato in carica Miguel Angel Lopez.
Giro d'Italia: Nibali fa l'impresa, si prende la maglia rosa. Malagò: "sensazionale, un grande campione"
Vincenzo Nibali, nell'ultima tappa di montagna del 99° Giro d'Italia, ha compito un'autentica impresa. Il corridore siciliano ha staccato il colombiano Esteban Chaves, che guidava la classifica con 44" dal campione d'Italia, giungendo sul traguardo di S. Anna Vinadio con oltre un minuto di vantaggio (1’35”) cucendosi addosso la maglia rosa.
Perfetta la tattica del campione d’Italia e della sua squadra. Nella 20ª tappa di 134 km partita in territorio francese da Guillestre, Nibali ha stroncato la resistenza del colombiano a circa 10 km dall’arrivo lasciandosi indietro anche Alejandro Valverde.
Il forcing dell'Astana, prima con Jakob Fuglsang e poi con Michele Scarponi, ha scremato il gruppo dei migliori. A circa 3,5 km dalla vetta lo “squalo “ ha attaccato facendo il vuoto dietro di sé. Con il contributo di Tanel Kangert, andato in fuga e fermato dall'ammiraglia per trainare Nibali fino alla vetta.
"È semplicemente sensazionale – il commento del presidente del CONI, Giovanni Malagò -. È un grande campione con il quale in questi giorni ho parlato più volte anche quando le cose non andavano bene”.
Al termine della finale di Champions League tra Real Madrid e Atletico Madrid che si disputa stasera a Milano, Malagò e il Segretario Generale, Roberto Fabbricini, partiranno alla volta di Cuneo, dove domani mattina hanno in programma una colazione con il ciclista siciliano che sarà poi impegnato nella passerella finale di Torino che lo consacrerà campione del Giro per la seconda volta in carriera.
Pier Paolo Petroni si qualifica per Rio 2016. Gli azzurri ai Giochi salgono a 237
Arriva dal pentathlon il 237° azzurro che prenderà parte ai Giochi Olimpici di Rio 2016. Nella finale maschile dei Campionati del Mondo in corso a Mosca, infatti, Pier Paolo Petroni ha ottenuto il pass olimpico grazie al 15° posto (1464) conquistato oggi: quanto basta al romano per ottenere i punti decisivi nel ranking olimpico che gli aprono le porte dei Giochi brasiliani.
“Ero arrivato a questo appuntamento con l'unico obiettivo di centrare la qualificazione olimpica e ci sono riuscito - ha detto Petroni a fine gara -. Sono felice come se avessi vinto la gara, perché partecipare all'Olimpiade è il sogno di ogni atleta”.
Si è piazzato, invece, al 25° posto Auro Franceschini, l’altro azzurro in gara, che ha chiuso a 1416 punti.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 salgono così a 237 (127 uomini, 110 donne) in 25 discipline differenti, con 90 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Nuoto (13 pass individuali: Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl; Simone Sabbioni 100 d; Luca Dotto 100 sl, Matteo Rivolta 100 farfalla, Federico Turrini 400 misti, Ilaria Bianchi 100 farfalla, Federico Bocchia 50 sl, Martina Carraro 100 rana, Alessia Polieri 200 farfalla, Piero Codia 100 farfalla, Luca Marin 400 misti - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
- Canottaggio (16 carte olimpiche - di cui 2 individuali: Alessandra Patelli e Sara Bertolasi due senza donne - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
- Pallavolo (carte olimpiche per la squadra maschile e femminile, 24 unità);
- Vela (11 pass in 8 classi: Laser Radial - Silvia Zennaro, Laser Standard - Francesco Marrai, RS:X - Mattia Camboni, RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er Ruggero Tita e Pietro Zucchetti, Finn Giorgio Poggi);
- Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Luigi Lodde e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, 2 Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
- Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d, un pass individuale nel maschile con Ludovico Edalli);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d, un pass nell'individuale con Veronica Bertolini);
- Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
- Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
- Pugilato (5 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg, Clemente Russo 91kg., Vincenzo Mangiacapre kg.69, Manuel Cappai kg.49, Irma Testa 60 kg);
- Scherma (14 qualificazioni così suddivise: 2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 2 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano e Diego Occhiuzzi; 1 pass individuale nella spada femminile – Rossella Fiamingo - 9 carte olimpiche - squadre di fioretto e di spada maschile, squadra di sciabola femminile);
- Tuffi (7 pass individuali – Trampolino 3 metri d - Tania Cagnotto e Maria Marconi - e Trampolino 3 m u - Andrea Chiarabini e Michele Benedetti - e piattaforma d - Noemi Batki, Trampolino 3 metri sincro u - Giovanni Tocci - e d - Francesca Dallapè);
- Pentathlon Moderno (4 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero, Claudia Cesarini, Pier Paolo Petroni);
- Lotta (due carte olimpiche: nello stile libero categoria 65 kg, u, nella greco-romana categoria 98 kg);
- Canoa (2 pass individuali: nel K1 maschile, Giovanni De Gennaro, e nel K1 femminile, Stefanie Horn; due carte olimpiche, nel C1 1000 maschile e nel K1 200 maschile);
- Ciclismo (13 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 inseguimento a squadre f, 4 nella Mountain Bike, 1 pass individuale nell'omnium maschile: Elia Viviani);
- Atletica (19 pass individuali: Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Stefano La Rosa, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani, Veronica Inglese, Alex Schwazer, Teodorico Caporaso);
- Nuoto sincronizzato (9 carte complessive per la squadra femminile, di cui 2 pass individuali per il duo femminile composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro);
- Sport Equestri (3 carte olimpiche per binomi nel completo, una carta olimpica per un binomio nel salto, una carta olimpica per un binomio nel dressage);
- Pallanuoto (2 carte olimpiche per la squadra femminile e per la squadra maschile, 26 unità totali);
- Pesistica (2 carte olimpiche, una nel maschile e una nel femminile);
- Badminton (1 pass individuale: Jeanine Cicognini);
- Judo (4 pass individuali: Odette Giuffrida - 52 kg; Edwige Gwend - 63 kg; Elios Manzi – 60 kg; Fabio Basile – 66 kg);
- Triathlon (4 carte olimpiche, 2 u, 2 d).
CdM di Racice: Sergiu e Nicolae Craciun, fratelli d'oro nel C2 200. Bronzo per Burgo nel K1 1000
A Racice la canadese tricolore sale sul gradino più alto del podio. Merito dei fratelli d’oro Sergiu e Nicolae Craciun che, nel C2 200 metri, hanno tagliato il traguardo per primi con il tempo di 32.245 nella seconda prova stagionale di Coppa del Mondo che si disputa nello Sportcentrum della località ceca. Alle loro spalle i kazaki Merey Medetov-Timur Khaidarov e gli ucraini Denys Kamerylov-Vitaly Vergeles. I due fratelli italomoldavi coronano il loro sogno vincendo, per la prima volta, una medaglia d’oro insieme.
In mattinata, era stata, invece, la siciliana Irene Burgo a conquistare la medaglia di bronzo nel K1 1000 metri, grazie al 4:09.273 che le ha permesso di arrivare a poco più di cinque secondi dalla magiara Tamara Takaks (4:04.173) che ha chiuso davanti alla britannica Rebeka Simon e all’azzurra di Siracusa che, lo scorso anno, sul campo di Racice aveva ottenuto l’argento europeo nella stessa distanza.
La coppia dei duecentometristi pavesi composta da Michele Bertolini e Riccardo Cecchini, invece, nella finale A del K2 200mt chiude sesta segnando il tempo di 32.634. Ad indossare l’oro i tedeschi Liebscher/Rauhe in 31.756, argento ai francesi Beaumont/Jouve e bronzo alla Gran Bretagna di Heath/Schofield. Nella finale B, invece, della stessa specialità, Mauro Crenna e Alessandro Gnecchi chiudono primi (decimi assoluti) in 33.107.
Due sono i decimi di secondo che hanno separato Sofia Campana e Cristina Petrarca dal K2 argentino medaglia di bronzo nella finale A del K2 200mt. Le azzurre fermano il cronometro sul 40.080, tempo che vale la quarta piazza e lascia il podio a Nuova Zelanda, Cina e Argentina. Dopo aver perso la finale A per pochi decimi, Nicola Ripamonti e Giulio Dressino terminano la finale B del K2 1000mt in seconda posizione, dietro all’equipaggio tedesco di Holstein e Mittelsted.
Nona Norma Murabito nella finale B del K1 200mt, l’azzurra ferma il tempo sul 43.707. Nel pomeriggio spazio a batterie e semifinali delle gare che si concluderanno nella giornata di domani
Claudia Cesarini vola a Rio, qualificati 236 azzurri
Claudia Cesarini ha ottenuto il pass nel Pentathlon Moderno, in base allo scenario maturato al termine della prova femminile del Mondiale di Mosca. La Cesarini, che ha chiuso al 34° posto con Alice Sotero 11esima, ha conquistato la certezza della partecipazione olimpica grazie al 7° posto vantato nel ranking generale.
La rassegna iridata consegnava infatti 3 posti per Rio a chi saliva sul podio ma le vincitrici delle medaglie - nell'ordine Kovacs, Clouvel e Schoneborn - avevano già messo in cassaforte il biglietto per il Brasile, destinando quindi automaticamente i tre pass alle atlete - non qualificate - con il miglior piazzamento nel ranking, tra cui la Cesarini.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 salgono così a 236 (126 uomini, 110 donne) in 25 discipline differenti, con 89 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Nuoto (13 pass individuali: Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl; Simone Sabbioni 100 d; Luca Dotto 100 sl, Matteo Rivolta 100 farfalla, Federico Turrini 400 misti, Ilaria Bianchi 100 farfalla, Federico Bocchia 50 sl, Martina Carraro 100 rana, Alessia Polieri 200 farfalla, Piero Codia 100 farfalla, Luca Marin 400 misti - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
- Canottaggio (16 carte olimpiche - di cui 2 individuali: Alessandra Patelli e Sara Bertolasi due senza donne - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
- Pallavolo (carte olimpiche per la squadra maschile e femminile, 24 unità);
- Vela (11 pass in 8 classi: Laser Radial - Silvia Zennaro, Laser Standard - Francesco Marrai, RS:X - Mattia Camboni, RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er Ruggero Tita e Pietro Zucchetti, Finn Giorgio Poggi);
- Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Luigi Lodde e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, 2 Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
- Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d, un pass individuale nel maschile con Ludovico Edalli);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d, un pass nell'individuale con Veronica Bertolini);
- Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
- Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
- Pugilato (5 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg, Clemente Russo 91kg., Vincenzo Mangiacapre kg.69, Manuel Cappai kg.49, Irma Testa 60 kg);
- Scherma (14 qualificazioni così suddivise: 2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 2 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano e Diego Occhiuzzi; 1 pass individuale nella spada femminile – Rossella Fiamingo - 9 carte olimpiche - squadre di fioretto e di spada maschile, squadra di sciabola femminile);
- Tuffi (7 pass individuali – Trampolino 3 metri d - Tania Cagnotto e Maria Marconi - e Trampolino 3 m u - Andrea Chiarabini e Michele Benedetti - e piattaforma d - Noemi Batki, Trampolino 3 metri sincro u - Giovanni Tocci - e d - Francesca Dallapè);
- Pentathlon Moderno (3 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero, Claudia Cesarini);
- Lotta (due carte olimpiche: nello stile libero categoria 65 kg, u, nella greco-romana categoria 98 kg);
- Canoa (2 pass individuali: nel K1 maschile, Giovanni De Gennaro, e nel K1 femminile, Stefanie Horn; due carte olimpiche, nel C1 1000 maschile e nel K1 200 maschile);
- Ciclismo (13 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 inseguimento a squadre f, 4 nella Mountain Bike, 1 pass individuale nell'omnium maschile: Elia Viviani);
- Atletica (19 pass individuali: Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Stefano La Rosa, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani, Veronica Inglese, Alex Schwazer, Teodorico Caporaso);
- Nuoto sincronizzato (9 carte complessive per la squadra femminile, di cui 2 pass individuali per il duo femminile composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro);
- Sport Equestri (3 carte olimpiche per binomi nel completo, una carta olimpica per un binomio nel salto, una carta olimpica per un binomio nel dressage);
- Pallanuoto (2 carte olimpiche per la squadra femminile e per la squadra maschile, 26 unità totali);
- Pesistica (2 carte olimpiche, una nel maschile e una nel femminile);
- Badminton (1 pass individuale: Jeanine Cicognini);
- Judo (4 pass individuali: Odette Giuffrida - 52 kg; Edwige Gwend - 63 kg; Elios Manzi – 60 kg; Fabio Basile – 66 kg);
- Triathlon (4 carte olimpiche, 2 u, 2 d).
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