Atleti nel mondo del lavoro, arriva "La Nuova Stagione". Malagò: orgogliosi e grati al Ministro Poletti
È stato presentato oggi - nella rinnovata Aula Magna della Acqua Acetosa - il progetto "La Nuova Stagione", sviluppato dal CONI e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l'inserimento degli atleti nel mondo del lavoro al termine dell'attività sportiva. La convenzione, finanziata con risorse economiche (5 milioni e 143 mila euro) messe a disposizione dal Ministero nell'ambito del Programma Operativo Nazionale "SPAO", Sistemi di Politiche Attive per l'Occupazione, è quindi finalizzata a creare, attivare e promuovere adeguati percorsi professionali in grado di cogliere le nuove sfide nel mondo del lavoro per i campioni che lasciano la fase agonistica per aprire un nuovo capitolo della loro vita.
Alla conferenza stampa hanno partecipato il Presidente Giovanni Malagò, il il Ministro Giuliano Poletti, l'olimpionica della vela, Alessandra Sensini, e l'ambasciatore dell'Italia Team in vista di Rio 2016, Andrea Lucchetta. Presenti - tra gli altri - il campione olimpico di taekwondo a Londra 2012, Carlo Molfetta, il suo collega Leonardo Basile, l'ex nuotatrice Cristina Chiuso, la nazionale di rugby e una delegazione della rappresentativa azzurra di pallamano, oltre al Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, al Vice Segretario Generale e Responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati, all'Amministratore Delegato di Coni Servizi, Alberto Miglietta, ai Presidenti federali Abbagnale (Canottaggio), Alfio Giomi (Atletica), Magri (Pallavolo), Rizzoli (Bocce), Di Rocco (Ciclismo), Purromuto (Pallamano), Sciannimanico (Tennistavolo), al Presidente della Federscacchi Pagnoncelli, al Presidente del CONI Lazio, Riccardo Viola e altre rappresentanze istituzionali e territoriali.
Malagò ha aperto la giornata con il suo saluto introduttivo. "Complimenti per la nuova veste della Acqua Acetosa, un grazie a chi ha lavorato affinché diventasse così bella e a chi ci lavora quotidianamente. Questo è momento epocale, un accordo straordinario. Voglio ringraziare il Ministro Poletti per questa svolta. La sua esperienza da sportivo nel mondo della pallamano lo ha reso sensibile alle istanze del nostro mondo. Viviamo l'ingresso degli atleti nel mondo del lavoro come un grande problema, così come quello dell'inserimento delle donne nel nostro ambito. Penso che dietro ci debba essere merito, per coronare il percorso sportivo, per lavorare e dare seguito a quel che si è fatto agonisticamente. Ci mettiamo in condizione di preparare dei ragazzi e delle ragazze a essere protagonisti nel mondo dello sport del domani. Questo progetto ci rende orgogliosi, ora non ci sono più alibi. Ci si deve sacrificare per prepararsi, con abnegazione e passione. Penso a Peppe Abbagnale, che ha costruito la sua vita su questi ideali. E oggi raccoglie i frutti. Utilizzeremo tutte le risorse, i 5 milioni saranno propedeutici per ulteriori iniziative in questa direzione. Un ultimo pensiero a Ondine Valla, a 80 anni dal suo trionfo olimpico e a 10 dalla scomparsa e a Pietro Mennea, che mentre trionfava in pista preparava la double career".
Il Ministro Poletti ha amplificato il concetto. "Frequentavo questo posto tanti anni fa e ora ha cambiato volto. Complimenti. Lo sport è una cosa meravigliosa, aiuta a costruire una persona. Ti dà tanto ma ti toglie anche molto, soprattutto quando si è giovani. Perché ti sottrae tempo ed energie e a volte la possibilità di proseguire con efficacia un percorso didattico. Oggi proponiamo una opportunità, tutti devono avere la possibilità di coltivare una speranza di occupazione. Perché c'è bisogno di inclusione, evitando che la società sia frammentata. Il progetto 'La Nuova Stagione' lavora in questa direzione. Poter dire oggi che il Ministero non è solo burocrazia, così come il CONI, che da statuto non deve perseguire questa finalità, ma ci mette impegno e volontà, è importante. Lo sport è impegno individuale in un contesto. Trasferire questo concetto, traslarlo nel mondo del lavoro è fondamentale. Bisogna saper operare per creare i presupposti in questo senso, il saper fare squadra e saper stare in un contesto. Cercheremo di sfruttare al massimo i 5 milioni stanziati per raggiungere l'obiettivo. È un investimento nel tempo, ci metteremo tutte le nostre capacità organizzative e tecniche per il bene del nostro Paese".
Alessandra Sensini ha raccontanto la sua esperienza. "Ho fatto la atleta per 30 anni e partecipato a 6 edizioni dei Giochi Olimpici. Dopo i 30 anni ho iniziato a pensare al futuro, ed è un tarlo che rischia di destabilizzarti. Nel 2004 avevo pensato di smettere, frequentando un corso di management che mi ha aiutato a riprendere la preparazione per Pechino. Ho fatto tanto nel frattempo, senza mai riposare, cogliendo tante opportunità e maturando esperienza. Oggi sono nella Giunta del CONI e nella commissione atleti dei COE, oltre a essere Vicepresidente Federale e responsabile dell'attività giovanile. Per arrivarci ho sfruttato tutte le porte che mi si aprivano. Bisogna impegnarsi tanto perché dopo la carriera inizia la gara più importante, che consiste nello sfruttare il bagaglio che abbiamo e trasformarlo nel nostro futuro". Alessandra Sensini è anche nella rosa dei candidati che aspirano a diventare membro CIO in quota atleti.
Andrea Lucchetta si è unito al pensiero della Sensini. "Questo è un percorso meraviglioso. Non bisogna rimanere fermi, è necessario sempre studiare e aggiornarsi. Un atleta ha bisogno di orientarsi, di capire. Ho sempre finalizzato tutto alla comprensione del prodotto che andavo a pubblicizzare. Oggi esistono progetti come questo che è una guida illuminante. Dico di credere nelle sfide. Dobbiamo far sognare i bambini e far coltivare loro il sogno di credere nella affermazione sportiva e anche in quella che va oltre il successo agonistico".
Cristina Chiuso ha invece spiegato la sua "esperienza drammatica nel mondo del lavoro. Mi sono laureata nel 2004 e ho fatto anche i master ma ho capito che della mia esperienza non convenzionale le aziende non sapevano cosa farsene. Perché non avevo gavetta alle spalle. Ho smesso di nuotare a 35 anni e mi hanno chiesto se volevo figli. Ho smesso di mandare curriculum. Ormai è una sfida ma progetti come questi sono fondamentali per aiutare gli atleti, per dare loro strumenti destinati a far affrontare loro il mondo del lavoro. Non basta essere ex atleti ma occorre una preparazione".
La conferenza è stata chiusa dalle Nazionali di pallamano, Monica Prustner,32 anni, capitano della nazionale gioca in porta e Cristina Gheorghe, origine rumena, 30 anni terzino destro azzurra. "Siamo ancora in attività e ringraziamo per questa possibilità. È un progetto bellissimo perché sappiamo quanto conti avere un futuro".
Il CONI avrà il compito di gestire il progetto, organizzando percorsi di formazione specialistica mirata all'inserimento professionale e individuando, in collaborazione con i servizi competenti del lavoro, le imprese presso le quali gli atleti selezionati svolgeranno un tirocinio formativo. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali avrà invece il compito di monitorare l'andamento del progetto, verificandone la coerenza con gli obiettivi prefissati.
La Fei ufficializza all’Italia 4 binomi: 3 per il team di completo e uno per il Salto
Anche gli Sport Equestri raggiungono la qualificazione a Rio 2016. La Federazione Equestre Internazionale (Fei) ha ufficializzato ieri sera l’elenco delle nazioni e dei binomi che prenderanno parte ai Giochi della XXXI Olimpiade estiva in programma in Brasile nel prossimo mese di agosto.
L’Italia prenderà parte all’appuntamento a “cinque cerchi” con una squadra nella disciplina del Completo e un binomio a titolo individuale nel salto ostacoli. Nessuna conferma, al momento, per quanto riguarda il dressage per il quale la Fei si è riservata ancora qualche giorno prima di ufficializzare le classifiche individuali.
Per quanto riguarda il completo l’Italia centra l’obiettivo e ottiene il pass per una squadra composta da tre binomi. Fondamentali ai fini della qualifica a squadre del Completo sono stati i risultati dall’appuntato Stefano Brecciaroli su Viscount George, già da qualche mese al comando del gruppo “B” con 227 punti, di Pietro Roman su Barraduf (176), che ha raggiunto le posizioni di rilievo della ranking in occasione della penultima tappa qualificante italiana di Montelibretti, e del 1° aviere scelto Vittoria Panizzon che, su Borough Pennyz (169), ha apposto il sigillo sulla partecipazione olimpica del team Italia in occasione dell’ultima tappa di Barroca d’Alva in Portogallo.
Nel salto ad ostacoli l’Italia sarà presente a Rio de Janeiro con un binomio a titolo individuale. I 1245 punti accumulati al termine del lungo e complesso iter di qualifica dall’agente scelto Emanuele Gaudiano, insieme ad Admara 2, sono bastati per garantire alla nostra nazione un posto a Rio anche nel salto ostacoli.
Nel dressage, come detto, la Fei ha comunicato al Coni che le liste definitive relative alla qualifica dei binomi individuali dei vari gruppi sono ancora da confermare.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 sono 156 (87 uomini, 69 donne) in 20 discipline differenti, con 54 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Nuoto (2 pass individuali: Gregorio Paltrinieri 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
- Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
- Pallavolo (carta olimpica per la squadra maschile, 12 unità);
- Vela (11 carte olimpiche di cui 6 già attribuite a titolo individuale: nel 49er FX; nel RS:X femminile; nel Nacra 17 misto) in 8 classi: Laser Radial d, Laser Standard m
Francesco Marrai, RS:X 1 m / RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er 2 u, Finn 1 u;
- Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Valerio Luchini e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, 2 Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
- Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d);
- Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
- Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
- Pugilato (2 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg e Clemente Russo 91kg);
- Scherma (2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 1 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano; 1 pass individuale nella spada femminile – nome da definire - 9 carte olimpiche -squadre di fioretto e di spada maschile, squadra di sciabola femminile);
- Tuffi (7 pass individuali – Trampolino 3 metri d - Tania Cagnotto e Maria Marconi - e Trampolino 3 m u - Andrea Chiarabini e Michele Benedetti - e piattaforma d - Noemi Batki, Trampolino 3 metri sincro u - Giovanni Tocci - e d - Francesca Dallapè);
- Pentathlon Moderno (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero);
- Lotta (una carta olimpica, stile libero categoria 65 kg);
- Canoa (due carte olimpiche, K1 slalom maschile e femminile);
- Ciclismo (9 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 inseguimento a squadre f, 1 pass individuale nell'omnium maschile: Elia Viviani);
- Atletica (16 pass individuali Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Stefano La Rosa, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani);
- Nuoto sincronizzato (9 carte complessive per la squadra femminile, di cui 2 pass individuali per il duo femminile composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro).
- Sport Equestri (3 carte olimpiche per binomi nel completo e 1 carta olimpica per un binomio nel salto).
Coppa del Mondo a Rio: nell'anteprima olimpica in palio punti per il ranking
Inizia giovedì 10 marzo a Rio de Janeiro, la città che questa estate ospiterà i Giochi olimpici, la seconda prova di Coppa del Mondo 2016 di pentathlon moderno, che quest'anno ricopre particolare importanza in quanto assegna punti per il ranking olimpico. Sarà una prova speciale in tutti i sensi perché i pentatleti gareggeranno negli impianti che ospiteranno l’Olimpiade ad agosto e lo faranno per la prima volta con la nuova formula di gara.
Le prove si disputeranno al Deodoro Aquatic Centre (nuoto), alla Youth Arena (scherma) e al Deodoro Stadium (equitazione e combined), i tre impianti situati nel Deodoro Olympic Park che ospiteranno la gara di pentathlon maschile e femminile. E la formula di gara sarà quella che esordirà ai Giochi 2016. Rispetto al passato non sarà più “one day”, ma si svolgerà in due giornate differenti. Il primo giorno di finale (11 marzo) saranno in gara le donne che effettueranno la prima parte della prova di scherma, il ranking round. Il secondo giorno (12 marzo) le donne chiuderanno la gara con le prove di nuoto, bonus round di scherma, equitazione e combined, mentre gli uomini entreranno in gara per effettuare il ranking round di scherma. L’ultimo giorno (13 marzo), gli uomini completeranno la gara con le altre prove.
L’Italia sarà in gara con 8 azzurri, 4 uomini e 4 donne. In campo maschile gareggeranno Riccardo De Luca (già qualificato per l’Olimpiade), Auro Franceschini, Pier Paolo Petroni e Fabio Poddighe. In campo femminile, invece, Claudia Cesarini, Camilla Lontano, Alice Sotero (già qualificata per l’Olimpiade), e Gloria Tocchi, che torna in gara dopo quattro mesi di stop a causa di un infortunio subito al crociato posteriore. La prova, come accade per tutti gli eventi internazionali Olimpiade esclusa, inizierà con le batterie di qualificazione in programma il 10 (donne) e l’11 (uomini) dalle quali usciranno i 36 finalisti.
Malagò riceve la tessera "UrbanBike" dal Presidente FCI Renato Di Rocco
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha ricevuto oggi - dal Presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco - la tessera UrbanBike. La card rientra in un progetto della FCI che offre garanzie assicurative e di assistenza ai ciclisti urbani e a chi usa la bici come mezzo di trasporto per muoversi in città.
La "UrbanBike" permette quindi di pedalare in sicurezza e di vivere la passione a due ruote durante tutto l'anno, anche attraverso facilitazioni e vantaggi riservati a chi fa parte della community. Malagò ha ringraziato Di Rocco, rinnovandogli i complimenti per l'oro conquistato da Filippo Ganna nell'inseguimento e per gli altri ottimi risultati ottenuti ai recenti Mondiali su pista disputati a Londra.
Al via gli Europei di Riga. Dal campione iridato Chamizo a Timoncini, l'Italia schiera i suoi big
I migliori lottatori e le migliori lottatrici del Continente si danno appuntamento a Riga. Da domani, infatti, la capitale della Lettonia ospiterà i Campionati Europei di Lotta 2016. Sui tappeti del ‘SIA Arena’ sfileranno anche i big azzurri, pronti a contendersi la corona europea, nell’ultima gara di alto rango prima delle qualificazioni olimpiche a Rio 2016.
In prima fila, agli ordini del DT Antonino Caudullo, il campione mondiale Frank Chamizo (65 kg), già argento l’anno scorso a Baku nella prima edizione dei Giochi Olimpici Europei, Dalma Caneva (69 kg) ed il greco-romanista azzurro, Daigoro Timoncini (98 kg). Ma nell’arena lettone, da domani fino a domenica, scenderanno anche Alessandro Cangiano (kg. 57 SL), Angelo Costa (kg. 70 SL), Aron Caneva (kg. 86 SL), Silvia Felice (kg. 48 LF), Francesca Mori (kg. 53 LF), Carola Rainero (kg. 58 LF), Federico Manea (kg. 59 GR), Davide Cascavilla (kg. 71 GR), Ciro Russo (kg. 75 GR) e Fabio Parisi (kg. 85 GR). Completano la spedizione i tecnici Filiberto Delgado, Giovanni Schillaci, Marco Papacci e Beniamino Scibilia, gli arbitri Edit Dozsa e Marco Masi e il fisioterapista Francesco Candelari.
A parte l’italo-cubano Chamizo, già in possesso del pass per Rio 2016 in qualità di campione iridato, per gli altri azzurri si tratta di una prova generale proprio in vista del tour di qualificazione che prenderà il via in Serbia il prossimo 15 aprile.
Coppa del Mondo: Brignone terza nel gigante di Jasna
Federica Brignone è giunta terza nel gigante di Coppa del Mondo di sci alpino a Jasna (Slovacchia) nella gara inizialmente programmata lo scorso sabato non disputata per le condizioni meteo. L’azzurra già terza al termine della prima manche, ha saputo mantenere la posizione anche dopo la seconda, finendo a 52 centesimi dall'austriaca Eva-Maria Brem, prima con il crono complessivo di 2'30"60.
Al secondo posto si è classificata, la tedesca Viktoria Rebensburg, a 27 centesimi dalla Brem. Al quarto posto invece è finita Lara Gut a 79 centesimi, ma si consola con il primato in classifica assoluta davanti all'americana Lindsey Vonn.
Questi i piazzamenti delle altre azzurre: 5ª Marta Bassino a 1"29, 9ª Irene Curtoni a 1"51, 12ª Manuela Molegg a 1"77. Escluse dalle prime 30 Francesca Marsaglia, Sofia Goggia, Nicole Agnelli ed Elena Curtoni, fuori Nadia Fanchini.
"Sono contenta del terzo posto - ha affernmato Federica Brignone dopo la gara- ma mi sento di meritare di più. Io gareggio per essere davanti, non per il terzo posto, e il fatto di essere spesso a quattro decimi dalla prima classificata non mi può soddisfare. Per la stagione mi do 7,5 - 8, non di più. Sono stretta con i voti, ma più che altro mi danno fastidio le due uscite in gigante di Courchevel e Maribor".
"Nell'ultimo mese ho fatto solo velocità, a parte una giornata a La Thuile. Qui a Jasna è stata una gran fatica uscire perché c'era sempre nebbia e quindi ho fatto un po' fatica a prendere il giusto ritmo, nelle prime porte della prima manche. Ora bisogna dare un ultimo colpo di reni nella gara delle Finali. È ora di centrare un obiettivo più importante".
Molto soddisfatta del suo quinto posto è Marta Bassino. "Un risultato che mi soddisfa, il migliore della mia carriera. Dopo la prima manche mi sono detta che avrei dovuto sciare allo stesso modo nella seconda, ci sono riuscita ed è arrivato il risultato. Ora spero di ripetermi alle Finali".
Malagò incontra il campione mondiale WBA Giovanni De Carolis
Il Presidente del CONI Giovanni Malagò ha ricevuto oggi al Foro Italico Giovanni De Carolis, campione mondiale WBA dei pesi supermedi. Il pugile romano, che ha conquistato il titolo il 9 gennaio scorso battendo il tedesco Vincent Feigenbutz, ha ottenuto il 35° titolo mondiale per l’Italia e il quarto nella categoria (dopo Mauro Galvano, Vincenzo Nardiello, Cristina Sanavia) vincendo finora 24 incontri e subendo 6 sconfitte.
Il Presidente del CON MalagòI, insieme al Vicesegretario del CONI e Responsabile della Preparazione Olimpica e Alto Livello, Carlo Monati, hanno espresso al neo campione mondiale i più vivi complimenti per l’impresa raggiunta auspicandogli ancora grandi successi per il futuro.
Wierer d'argento nella Pursuit iridata di Oslo.Impresa altoatesina: mai un'azzurra piazzata così in alto
Dorothea Wierer apre il medagliere per l'Italia ai Mondiali di biathlon di Oslo ed entra nella storia. La 25enne finanziera di Anterselva conquista, infatti, una splendida medaglia d'argento nella pursuit, alle spalle della tedesca Laura Dahlmeier, che vince il primo titolo della sua carriera. Ed è la medaglia più preziosa vinta dalle italiane nel biathlon femminile, tra le 21 vinte complessivamente dagli azzurri.
Wierer mette nel tiro il segreto del suo argento: prima lascia andare Dahlmeier, troppo precisa oggi e troppo veloce, poi commette due soli errori al poligono, in linea con le dirette avversarie, ma spara molto più veloce ed esce sempre rapidamente dal poligono. Decisiva è l'ultima serie di spari, dove Wierer non sbaglia nulla e scappa al secondo posto a 48"3 da Dahlmeier, mantenendo la posizione sulla rimontante Marie Dorin Habert, terza a 57"3.
Splendida gara anche per Lisa Vittozzi che con soli due errori si piazza al 13/o posto e ipoteca il posto per la mass start conclusiva. Karin Oberhofer chiude al 31/o posto, in rimonta nel finale, mentre è 50/a Federica Sanfilippo, con un tabellino gravato da sette errori.
"Questa medaglia vale tantissimo - dice Wierer -, oggi realizzo un sogno. Mi sono sentita molto meglio sugli sci, il tiro è stato buono anche se le condizioni di vento erano difficili. Ho riposato bene stanotte e mi sono svegliata in buone condizioni.
Per tutta la stagione l'individuale - aggiunge - era stata la mia migliore disciplina in termini di risultati, ma sapevo che avrei potuto fare risultato in ogni format e oggi il risultato è arrivato. Ho capito di poter fare la medaglia solo sull'ultima salita. Avevo paura che da dietro potessero riprendermi ma ce l'ho fatta. Avevo tanta pressione e le due gare precedenti non mi avevano aiutata molto. Abbiamo scritto un'altra pagina di storia, è qualche anno che ci stiamo riuscendo e di questo sono molto fiera".
Ordine d'arrivo 10 km pursuit femminile Mondiali di biathlon Oslo (Nor):
1. Laura Dahlmeier GER 0 0 0 0 0 30'49"2
2. Dorothea Wierer ITA 0 1 1 0 2 +48"3
3. Marie Dorin Habert FRA 0 0 2 1 3 +57"3
4. Franziska Hildebrand GER 1 0 0 0 1 +1'01"8
5. Olena Pidhrushna UCR 0 0 1 0 1 +1'18"6
6. Franziska Preuss GER 0 0 0 0 0 +1'19"0
7. Kaisa Makarainen FIN 2 0 2 0 4 +1'40"0
8. Veronika Vitkova CZE 1 0 2 0 3 +1'42"5
9. Yuliia Dzhima UCR 0 0 1 0 1 +1'48"2
10. Susan Dunklee USA 0 1 3 0 4 +1'52"5
13. Lisa Vittozzi ITA 0 1 0 1 2 +1'57"9
31. Karin Oberhofer ITA 2 0 2 0 4 +3'31"4
50. Federica Sanfilippo ITA 1 0 3 3 7 +5'44"3
Dominio Italia a Winterberg. Vince Coratti, Fischnaller 2° si prende la Coppa del Mondo Slalom
Dominio dell'Italia dello snowboard allo slalom parallelo di Winterberg. Sulle nevi tedesche, infatti, arriva la prima vittoria in Coppa del mondo per Edwin Coratti, il 24enne ciociaro delle Fiamma Oro, che segna anche il record di winner più a Sud della storia. L'azzurro ha avuto la meglio, in una finale spettacolare, sul capitano Roland Fischnaller, che si può consolare con la vittoria della Coppa del Mondo di Slalom. Ad impreziosire ulteriormente la giornata ci hanno pensato Christoph Mick - giunto quarto dopo aver perso la finalina con lo sloveno Rok Marguc - e Mirko Felicetti, eliminato da Mick ai quarti, che ha chiuso la gara al quinto posto finale.
È una stagione esaltante per la squadra di parallelo del ds Cesare Pisoni che mette a podio in Coppa del Mondo ben cinque atleti sui sei effettivi della squadra. "Hanno lavorato tutti tantissimo a livello di preparazione e i risultati si vedono - dice Pisoni -. Una Coppa è vinta ed ora c'è Michela Moioli che può vincerne un'altra nello snowboardcross".
"Sono contento - dice Coratti - anche se fatico ancora a trovare le parole. Mi sono sentito bene sulla tavola e sono riuscito ad esprimermi al meglio. Sono davvero contento. È stata una grossa emozione essere in finale con il capitano, Roland Fischnaller, e io potevo già essere soddisfatto così. Batterlo poi è stato ancora più emozionante, anche se bisogna dire che, soprattutto nello slalom, lui rimane il più bravo".
L'origine ciociara di Coratti salta fuori al momento delle dediche: "Per parte di padre sono di Cassino e so che ho qualche tifoso anche da quelle parti. È proprio a mio padre Emilio che voglio dedicare questa prima vittoria, perché mi ha sempre sostenuto e aiutato nella mia crescita agonistica. Penso che sia la persona più felice per questa mia vittoria".
La gara femminile è stata vinta dalla russa Alena Zavarzina, che ha battuto l'austriaca Ina Meschik e la tedesca Ramona Hofmeister. Buon 13/o posto per la giovane Elisa Profanter.
Ordine d'arrivo PSL maschile CdM Winterberg (Ger):
1 CORATTI Edwin 1991 ITA 1000.00
2 FISCHNALLER Roland 1980 ITA 800.00
3 MARGUC Rok 1986 SLO 600.00
4 MICK Christoph 1988 ITA 500.00
5 FELICETTI Mirko 1992 ITA 450.00
6 YANKOV Radoslav 1990 BUL 400.00
7 GALMARINI Nevin 1986 SUI 360.00
8 PROMMEGGER Andreas 1980 AUT 320.00
9 KISLINGER Sebastian 1988 AUT 290.00
10 SOBOLEV Andrey 1989 RUS 260.00
11 MARCH Aaron 1986 ITA 240.00
31 BORMOLINI Maurizio 1994 ITA 28.00
Ordine d'arrivo PSL femminile CdM Winterberg (Ger):
1 ZAVARZINA Alena 1989 RUS 1000.00
2 MESCHIK Ina 1990 AUT 800.00
3 HOFMEISTER Ramona Theresia 1996 GER 600.00
4 JENNY Ladina 1993 SUI 500.00
5 ZOGG Julie 1992 SUI 450.00
6 SOBOLEVA Natalia 1995 RUS 400.00
7 LEDECKA Ester 1995 CZE 360.00
8 KUMMER Patrizia 1987 SUI 320.00
9 YANETANI Eri 1984 JPN DNF 290.00
10 TUDEGESHEVA Ekaterina 1987 RUS 260.00
13 PROFANTER Elisa 1997 ITA 200.00
25 OCHNER Nadya 1993 ITA 1:14.51 60.00
L'Italsincro incanta al Preolimpico,azzurre danzeranno a Rio 2016. Ai Giochi qualificati 152 italiani
L’Italsincro danzerà ai Rio 2016. Dopo i pass olimpici conquistati nel duo da Linda Cerruti e Costanza Ferro, il preolimpico di nuoto sincronizzato in corso al Maria Lenk Acquatic Centre regala all’Italia anche le carte olimpiche per la squadra azzurra.
Protagoniste, nell’impianto che ad agosto ospiterà l’Olimpiade, sono state Elisa Bozzo, Beatrice Callegari, Camilla Cattaneo, Francesca Deidda, Costanza Ferro, Manila Flamini, Mariangela Perrupato e Sara Sgarzi che sono andate ben oltre i pronostici e hanno difeso e confermato nell’esercizio libero il terzo e ultimo posto utile per volare ai Giochi ottenuto ieri nell’esercizio tecnico.
Sulle note di "The season on earth”, le azzurre hanno sommato altri 92,0667 punti agli 89.6820 accumulati ieri, per un totale di 181,7487 punti, e si sono messe dietro Canada (181,0348) e, soprattutto, Spagna (178,8970), conquistando meritatamente la qualificazione per Rio. Quello che che poteva sembrare solo un sogno lo scorso anno quando, il 31 luglio ai campionati mondiali di Kazan, le azzurre chiusero seste (91.4667) ad un solo punto di distacco dalle iberiche (rosicchiati ben cinque punti in due anni), si è materializzato.
Meglio delle italiane hanno fatto soltanto Ucraina (186,7855 punti) e Giappone (186,7330). La squadra azzurra torna ai Giochi a dodici anni di distanza da Atene 2004.
"E' un sogno che si è avverato e siamo felicissime - parla a caldo e visibilmente commossa il Responsabile tecnico delle nazionali Patrizia Giallombrado -. Intanto ringrazio la Federazione Italiana Nuoto che ha creduto al progetto e ci ha messo in condizioni ideali per svolgere il nostro lavoro a 360° curando ogni dettaglio; poi il mio ringraziamento speciale va a Roberta Farinelli e a tutto lo staff della Squadra perchè in questi mesi abbiamo parlato un unico verbo. Ognuno di noi ha messo da parte i propri egoismi e ha dato tutto per la squadra. Un grazie anche a Michele Braga che ha scritto una muscia ad hoc per esaltare il nostro lavoro. Le atlete hanno saputo cambiare mentalità lavorando per un obbiettivo comune e step by step crescere lavorando su limiti e debolezze. Sono state tre settimea Rio meravigliose, dove uscivamo dall'acqua con i brividi perchè i miglioramenti erano quotidiani. Ripeto: ora siamo un team e l'unione fa la forza. Adesso ragioneremo a freddo e troveremo altre strategie per crescere e ben figurare ai Giochi Olimpici. Grazie a tutti".
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 sono 152 (84 uomini, 68 donne) in 19 discipline differenti, con 53 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Nuoto (2 pass individuali: Gregorio Paltrinieri 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
- Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
- Pallavolo (carta olimpica per la squadra maschile, 12 unità);
- Vela (11 carte olimpiche di cui 6 già attribuite a titolo individuale: nel 49er FX; nel RS:X femminile; nel Nacra 17 misto) in 8 classi: Laser Radial d, Laser Standard m
Francesco Marrai, RS:X 1 m / RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er 2 u, Finn 1 u;
- Tiro a Volo (9 carte olimpiche già attribuite a titolo individuale: Trap 3 (2 uomini e una donna, Massimo Fabbrizi, Giovanni Pellielo, Jessica Rossi), Double Trap (2 uomini, Antoninò Barilla e Marco Innocenti), Skeet 4 (2 uomini e 2 donne, Valerio Luchini e Gabriele Rossetti, Diana Bacosi e Chiara Cainero);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, 2 Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
- Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d);
- Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
- Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
- Pugilato (2 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg e Clemente Russo 91kg);
- Scherma (2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 1 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano; 1 pass individuale nella spada femminile – nome da definire - 9 carte olimpiche -squadre di fioretto e di spada maschile, squadra di sciabola femminile);
- Tuffi (7 pass individuali – Trampolino 3 metri d - Tania Cagnotto e Maria Marconi - e Trampolino 3 m u - Andrea Chiarabini e Michele Benedetti - e piattaforma d - Noemi Batki, Trampolino 3 metri sincro u - Giovanni Tocci - e d - Francesca Dallapè);
- Pentathlon Moderno (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero);
- Lotta (una carta olimpica, stile libero categoria 65 kg);
- Canoa (due carte olimpiche, K1 slalom maschile e femminile);
- Ciclismo (10 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 inseguimento a squadre f, 1 omnium m );
- Atletica (16 pass individuali Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Valeria Straneo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani);
- Nuoto sincronizzato (9 carte complessive per la squadra femminile, di cui 2 pass individuali per il duo femminile composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro).
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