YOG, bronzi per Noemi Bonazza (Pattinaggio velocità 1500 m) e Caterina Carpano (Snowboard)
L'Italia festeggia due bronzi all'inizio della terza giornata di gare di Lillehammer 2016. Noemi Bonazza è arrivata terza nel Pattinaggio Velocità, sulla distanza dei 1500 metri, ai Giochi Olimpici Giovanili Invernali, in corso a Lillehammer. L'azzurra (nella foto YIS/IOC) ha chiuso la prova in 2.05.49, a 1.96 dalla coreana Park Ji Woo, che ha vinto l'oro davanti alla cinese Han Mei. Sesta Chiara Cristelli, in 2.07.16.
“È stata un’emozione bellissima, non me l’aspettavo – dichiara Bonazza -. Speravo di fare 2’02” e invece alla fine ho ripetuto il 2’05” che avevo fatto a novembre perché la pista non era molto veloce. Quindi, anche per questo, il risultato è stato ancora più sorprendente. Ho vissuto una giornata indimenticabile”.
Caterina Carpano è invece arivata terza nello snowboard cross, dietro la francese Manon Petit e la svizzera Sophie Hediger, al termine di una spettacolare mattinata di gare, che l'ha vista sempre protagonista. L'Italia tocca così quota 4 medaglie agli YOG Invernali, dopo l'argento e il bronzo vinti da Pietro Canzio nel SuperG e nella Combinata.
Stasera una delegazione della missione italiana, guidata da Anna Riccardi, ha fatto visita alla squadra degli Sport del Ghiaccio al Villaggio Olimpico di Hamar. 
Nell'occasione è stata celebrata la medaglia conquistata oggi da Noemi Bonazza e festeggiato il 18° compleanno di Chiara Cristelli. Alla neo maggiorenne è stata consegnata una torta dalla Young Ambassador italiana, l'ex slittinista Sandra Gasparini.

Domani al via Europei a squadre. Azzurri a Kazan alla ricerca dei punti per Rio 2016
Sarà la Russia e più precisamente la città di Kazan ad ospitare dal 16 al 21 Febbraio la sesta edizione dei Campionati Europei a Squadre Maschili e Femminili.
Gli atleti Azzurri, dopo l’edizione di Basilea 2014 in cui non era iscritta la formazione femminile, saranno presenti con entrambe le squadre composte da 10 atleti guidati dal Direttore Tecnico Arturo Ruiz.
Gli European Men & Women Team Championships 2016 saranno per i tre azzurri delle Fiamme Oro, Jeanine Cicognini, Giovanni Greco e Rosario Maddaloni un’importante occasione per accumulare punti in vista della qualificazione alle Olimpiadi a Rio 2016. L’oro vinto agli USA International di settimana scorsa ha permesso a Cicognini di ricuperare due posizioni nel ranking mondiale piazzandosi nella 59ª posizione, mentre Maddaloni che vinse il bronzo si colloca alla 107ª posizione.
Il Team maschile sarà completato anche dal neo Campione Italiano, Fabio Caponio (doppio misto) e dai nuovi Vice Campioni Italiani, Matteo Bellucci (singolare maschile) e Kevin Strobl (doppio maschile) e inserito nel gruppo 6 con Belgio, Norvegia, Polonia e Spagna. Quattro le altre componenti del team femminile, la neo Campionessa Italiana Gloria Pirvanescu (doppio femminile) e tre atlete del #ProgettoGiovani #duemila20e24, Giulia Fiorito, Silvia Garino e Lisa Iversen. Le atlete Azzurre si trovano nel gruppo 4 insieme a Repubblica Ceca, Turchia e Ucraina.
“La nostra partecipazione ai Campionati Europei va sicuramente oltre al risultato - le parole del Direttore Tecnico Arturo Ruiz - visto che in Russia saranno presenti sei atleti del #ProgettoGiovani #duemila20e24 e sfrutteremo questa occasione per fargli maturare la giusta esperienza in vista delle prossime competizioni internazionali. Per quanto riguarda Cicognini, Greco e Maddaloni in casi di buoni risultati individuali potranno anche conquistare un buon punteggio per il ranking mondiale, fondamentale visto che mancano meno di tre mesi per conquistare i pass Olimpici”.
Bronzo Mondiale per Bissaro-Sicouri nel Nacra 17
Si chiude con la medaglia di bronzo conquistata da Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri la spedizione azzurra a Clearwater per i Campionati del Mondo delle classi olimpiche di vela 49er, 49er FX e Nacra 17, un triplo Mondiale che ha riunito in Florida, per sei giorni, oltre 150 equipaggi suddivisi nelle tre classi più moderne tra le dieci che fanno parte del programma olimpico.
Gli azzurri del catamarano per equipaggi misti Nacra 17 (qualificato per Rio 2016), nonostante qualche sfortuna di troppo in cui sono incappati durante questa settimana, hanno reagito da veri campioni, riuscendo a conquistare con pieno merito – e grazie a una super prestazione nella Medal Race di oggi - un bronzo che li conferma ai vertici della categoria e che segue l’altro bronzo vinto l’anno scorso al Campionato Europeo. Peccato invece per Giulia Conti e Francesca Clapcich che, reduci da un 2015 eccezionale in cui si erano aggiudicate il titolo Italiano, Europeo e Mondiale del doppio acrobatico femminile 49er FX, sono incappate in una brutta Medal, conclusa in ultima posizione, e dal secondo posto che occupavano prima della regata, sono scalate al quinto, lasciando l’oro alle spagnole Echegoyen-Betanzos, l’argento alle danesi Schutt-Schutt e il bronzo alle tedesche Jurczok-Lorenz.
La giornata a Clearwater era iniziata con le flotte dei 49er e dei 49er FX in acqua già al mattino, in condizioni di vento medio-leggero, impegnate a chiudere la serie di regate delle rispettive Gold Fleet che non si erano potute disputare nei giorni scorsi a causa delle bizze del meteo. Nella prima prova, Conti-Clapcich si erano classificate al quarto posto, per poi vincere la successiva con ampio margine sulle avversarie, grazie a un capolavoro di tattica, conduzione e capacità di controllo sulle avversarie, e infine chiudere la terza ed ultima in 18ma posizione dopo aver scontato una penalità in partenza, il peggior risultato della settimana (poi scartato). Parziali che avevano consentito alle due azzurre di affrontare la Medal dal secondo posto della classifica, con 11 punti di distacco dalle spagnole. Tre prove anche per gli uomini dei 49er, sufficienti per laureare Campioni del Mondo per la quarta volta consecutiva i fenomenali neozelandesi Burling-Tuke con una regata d’anticipo, la Medal Race che purtroppo è stata mancata dagli equipaggi italiani, che hanno terminato il Mondiale con il 15mo posto di Jacopo Plazzi e Umberto Molineris, il 19mo di Luca e Roberto Dubbini, il 24mo di Uberto Crivelli Visconti e Gianmarco Togni, il 26mo di Stefano Cherin e Andrea Tesei e il 27mo di Ruggero Tita e Pietro Zucchetti.
Il tempo di riprendere fiato e alle 20:30 (ora italiana) è stata la volta delle Medal Races: primi a scendere in acqua i catamarani Nacra 17, con titolo già assegnato ieri ai francesi Besson-Riou, anche loro campioni iridati per la quarta volta, e occhi puntati quindi sulla battaglia per il secondo e il terzo posto. Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, quarti in classifica prima della Medal, sono andati subito all’attacco, riuscendo a chiudere la regata al terzo posto, mentre danesi e austriaci, gli avversari diretti per la conquista di una medaglia, hanno concluso in ottava e in nona posizione, una combinazione di risultati che ha consentito ai due azzurri di mettere le mani su una bella quanto sudata (e meritata) medaglia di bronzo, con argento andato a Norregard-Andreasen. A seguire, sono scesi in acqua gli equipaggi femminili del 49er FX, con Giulia Conti e Francesca Clapcich che partivano dal secondo posto della classifica dietro le spagnole Echegoyen-Betanzos. Una Medal partita subito male per le due azzurre, rimaste nelle retrovie fin dai primi bordi, che non sono mai riuscite a rientrare in regata, prova conclusa all’ultimo posto con relativa medaglia sfumata e quinto finale.
Rio 2016, qualificati 135 azzurri. Pass per Chesani (salto in alto) e per un'atleta nella spada femminile
L’Italia ottiene altre due qualificazioni in vista di Rio 2016. La prima arriva dall’atletica: nella magica notte di Hustopece (Repubblica Ceca) – illuminata dal record italiano di Gianmarco Tamberi – è stato Silvano Chesani a ottenere il pass per la XXXI edizione dei Giochi Olimpici Estivi. Il 2,30 finale è infatti valso all’azzurro la certezza di soddisfare lo standard minimo – fissato a 2,29 - necessario per volare in Brasile.
L’altra qualificazione arriva invece dalla scherma: l’Italia ha ottenuto la garanzia di un posto nella spada individuale femminile, in virtù dei risultati maturati nella prova di Coppa del Mondo disputata a Buenos Aires. Per conoscere il nome dell’atleta bisognerà attendere la prossima gara, che stabilirà chi – tra Rossella Fiamingo e Mara Navarria – difenderà il tricolore ai Giochi di Rio 2016.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 sono 135 (82 uomini, 53 donne) in 18 discipline differenti, con 35 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Nuoto (2 pass individuali: Gregorio Paltrinieri 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
- Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
- Pallavolo (carta olimpica per la squadra maschile, 12 unità);
- Vela (11 carte olimpiche di cui 6 individuali: nel 49er FX; nel RS:X femminile; nel Nacra 17 misto) in 8 classi: Laser Radial d, Laser Standard m Francesco Marrai, RS:X 1 m / RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er 2 u, Finn 1 u;
- Tiro a Volo (9 carte olimpiche- Trap 3 – 2 uomini e 1 donna- Double Trap -2 – Skeet 4 – 2 uomini e 2 donne);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, carabina a terra m, Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
- Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d);
- Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
- Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
- Pugilato (2 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg e Clemente Russo 91kg)
- Scherma (2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 1 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano; 1 pass individuale nella spada femminile – nome da definire - 6 carte olimpiche -squadre di fioretto e di spada maschile);
- Tuffi (2 carte olimpiche – Trampolino 3 metri d e piattaforma d);
- Pentathlon Moderno (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero);
- Lotta (una carta olimpica, stile libero categoria 65 kg);
- Canoa (due carte olimpiche, K1 slalom maschile e femminile);
- Ciclismo (10 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 inseguimento a squadre f, 1 omnium m );
- Atletica (16 pass individuali Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Stefano La Rosa, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi, Silvano Chesani).
Prequalificazione olimpica, l'Italia avanza. A settembre in Norvegia in palio un posto per i Giochi 2018
L’Italia dell'Hockey su ghiaccio ha battuto la Gran Bretagna 6-2 a Cortina, vincendo il girone G di prequalificazione olimpica. Il successo ha regalato agli azzurri la possibilità di continure a inseguire un posto per i Giochi del 2018: dal 1 al 4 settembre 2016 - in Norvegia - l'Italia sfiderà i padroni di casa, Kazakistan e Francia. Solo la vincitrice otterrà il pass per l'appuntamento a cinque cerchi. Ad aprile gli azzurri saranno impegnati nei Mondiali di Katowice di Divisione I – Gruppo A.
ITALIA – GRAN BRETAGNA 6-2 (3-0/1-1/2-1) Marcatori: 08.15 (1-0) Egger in sup.num. (J.Ramoser); 10.05 (2-0) Anton Bernard in sup.num. (Egger/J.Ramoser); 15.26 (3-0) Simon Kostner (C.Borgatello/A.Helfer); 35:56 (4-0) C. Borgatello (M.Insam); 38:25 (4-1) D.Phillips (S.Lee/M.Davies); 45:01 (4-2) D.Clarke in sup.num.; 47:23 (5-2) A.Gellert (N.Plastino); 59:26 (6-2) J.Ramoser (A.Bernard/M.Insam);
Italia: A.Bernard (Tragust); Egger-Plastino, Larkin-Marchetti, Borgatello-Helfer, Oberdörfer-Gellert; T.Bernard-Insam-Ramoser, Zanette-Devergilio-Gander, D.Kostner-S.Kostner-Frigo, Andergassen-Monferone-Frank. Coach: Stefan Mair
Gran Bretagna: Bowns (Lyle); P.Phillips-O'Connor, Lee-Oakford, Richardson-Batch, Swindlehurst-B.Davies; Myers-Clarke-Boxill, Tait-Cowley-Garside, Shields-J.Phillips-Peacock, Venus-M.Davies-Lachowicz. Coach: Peter Russell
Arbitri: Brill (Ger), Smetana (Ger); Metalnikov (Rus), Moszczynski (Pol) Tiri in porta: Italia (9, Gran Bretagna (12, Spettatori: 1500 Mvp Italia:
YOG, Canzio ancora sul podio: bronzo nella combinata, 2ª medaglia per l'Italia
Pietro
Pietro Canzio non si ferma più e regala all'Italia la seconda medaglia ai Giochi Olimpici Giovanili Invernali in corso a Lillehammer. Il giovane sciatore di Trieste, ieri argento nel SuperG che ha aperto il programma di sci alpino agli YOG, oggi ha conquistato il bronzo nella combinata. L'azzurro (foto Augusto Bizzi), 5° dopo il SuperG disputato in mattinata, ha confezionato una strepitosa rimonta nello slalom, chiudendo 3° a 78 centesimi dallo statunitense Radamus. Decimo Michael Tedde (2.25 di distacco).
Nella combinata femminile Carlotta Saracco (decima dopo il SuperG) ha concluso settima, mentre Sofia Pizzato (18esima al termine del SuperG) non ha terminato la gara di slalom. Nono posto per Patrick Braunhofer (19.56) e 25° per Cedric Christille (2.01.9) nella 7.5 km di biathlon. Samela Comola si è piazzata sesta (18.55.2 a 31.7 di distacco) nella 6 km di biathlon, Irene Lardschneider si è piazzata 29esima (20.49.9).
Nello slittino singolo 5° posto per Fabian Malleier (1.36.119), con Ivan Nagler 7° (1.36.244). L’Italia del curling ha invece prima sconfitto la Cina 6-3 e poi perso 9-5 con la Turchia nel girone A del torneo misto,
Gloria Ioratti (foto Bizzi) ha chiuso all'8° posto nello Short Track, sulla distanza dei 1000 metri (4° posto nella Finale B).
Anita Muraro si è qualificata per la finale (in programma il 16) nello Skills Challenge di Hockey sul Ghiaccio, grazie all'ottavo posto parziale (nelle prove odierne ha collezionato un 5°, 9°, 5° e un 12° posto). Infine il Pattinaggio di figura: Pietro Papetti e Francesca Righi sono dodicesimi (38.22) al termine del corto di Ice Dance, mentre nella prova individuale Lucrezia Gennaro ha chiuso - sempre il corto - all'11° posto (47.45).
Gli azzurri in gara il 15 febbraio
Coppa del Mondo, la staffetta femminile azzurra trionfa anche a Dordrecht
La staffetta femminile azzurra di short track vince ancora. Dopo il successo ottenuto la scorsa settimana a Dresda, la squdra composta da Arianna Fontana, Elena Viviani, Lucia Peretti e Arianna Valcepina (Cecilia Maffei è stata impegnata nella semifinale), ha ottenuto il bis a Dordrecht, in Olanda, nella sesta e ultima tappa di Coppa del Mondo. Le azzurre (4.13.418), hanno preceduto Russia e Francia. Nei 500 metri, invece, quarto posto per Arianna Fontana.
Spada: Garozzo vince a Vancouver. Per l'azzurro è il primo successo in Coppa del Mondo
Arriva sulle pedane di Vancouver il primo successo in Coppa del Mondo per Enrico Garozzo. E' l'azzurro, infatti, a trionfare nella prova individuale della tappa canadese del circuito di Coppa del Mondo di spada maschile.
Per il siciliano classe 1989 si tratta dell'ottavo podio in carriera, ma come detto, del primo piazzamento sul gradino più alto. Tutto merito di una prestazione superba che lo ha visto superare in semifinale il quotato sudcoreano Sangyoung Park per 15-9 e poi coronare la 'giornata perfetta' con il successo nell'assalto finale contro il tedesco Constantin Boehm col punteggio di 15-13.
"E' stata una giornata fantastica", commenta a caldo l'azzurro sul proprio profilo Facebook, supportato dal maestro Dario Chiadò che sottolinea come "Enrico abbia saputo sciogliere la tensione che lo teneva contratto nei primi assalti, realizzando poi un crescendo conclusosi con il successo in semifinale contro il sudcoreano Park. In finale - aggiunge - è poi stato abile a gestire l'ansia e la voglia di vincere in un assalto complicato sotto l'aspetto emozionale".
Il percorso di gara dello spadista italiano era iniziato nel turno dei 64, con la vittoria per 15-13 contro lo svizzero Florian Staub, a cui ha fatto seguito il successo contro l'altro elvetico Peer Borsky per 10-6. A seguire, nel turno dei 16, l'azzurro aveva sconfitto il francese Yannick Borel, col punteggio di 15-13, proseguendo con il netto successo, ai quarti di finale, contro il russo Vadim Anokhin per 15-6.
Si è fermato alle porte dei quarti di finale invece Paolo Pizzo. L'iridato 2011, dopo aver vinto tutti i match del proprio girone nella prima giornata di gara, aveva esordito superando nel derby del primo turno di giornata, l'altro azzurro Gabeiele Cimini per 15-13. A seguire aveva avuto ragione dell'ungherese Daniel Berta col punteggio di 15-11, prima di fermarsi contro l'israeliano Yuval Freilich per 15-8.
Oltre a Gabriele Cimini, a fermarsi nel primo assalto di giornata, sono stati anche Andrea Sanarelli, sconfitto dal sudcoreano Sangyoung Park per 15-10, ed Andrea Vallosio, eliminato per mano del campione del Mondo in carica, l'ungherese Geza Imre, col punteggio di 15-7.
Erano usciti di scena nella giornata di ieri, nella fase di qualificazione Marco Fichera, fermato dal sudcoreano Kim Seung Gu per 12-9, ed Andrea Baroglio, sconfitto dal russo Avdeev per 3-2.
Nel primo turno del tabellone preliminare, invece, si erano fermati Gabriele Bino, superato 15-12 dall'estone Priinits, Luca Ferraris, eliminato per mano del francese Treveho col punteggio di 15-12, Fabrizio Citro, sconfitto nel derby azzurro da Marco Fichera per 13-12, Andrea Cipriani, che ha subìto il punteggio di 15-10 dal polacco Mikolajczak e Lorenzo Bruttini, battuto 12-11 dall'ucraino Stankevych.
COPPA DEL MONDO - SPADA MASCHILE - Vancouver, 12-14 Febbraio 2016
Finale
Garozzo (ITA) b. Boehm (Ger) 15-13
Semifinali
Garozzo (ITA) b. Park Sangyoung (Kor) 15-9
Boehm (Ger) b. Freilich (Isr) 15-0
Quarti
Park Sangyoung (Kor) b. Sukhov (Rus) 15-14
Garozzo (ITA) b. Anokhin (Rus) 15-6
Boehm (Ger) b. Alimzhanov (Aze) 15-9
Freilich (Isr) b. Lucenay (Fra) 12-8
Tabellone dei 16
Freilich (Isr) b. Pizzo (ITA) 15-8
Garozzo (ITA) b. Borel (Fra) 15-13
Tabellone dei 32
Garozzo (ITA) b. Borsky (Sui) 10-6
Pizzo (ITA) b. Berta (Hun) 15-11
Tabellone dei 64
Park (Kor) b. Santarelli (ITA) 15-10
Imre (Hun) b. Vallosio (ITA) 15-7
Garozzo (ITA) b. Staub (Sui) 15-13
Pizzo (ITA) b. Cimini (ITA) 15-13
Tabellone dei 64 - qualificazione
Avdeev (Rus) b. Baroglio (ITA) 3-2
Vallosio (ITA) b. Abajo (Esp) 15-14
Santarelli (TIA) b. Mohsen (Egy) 15-11
Kim Seung Gu (Kor) b. Fichera (ITA) 12-9
Cimini (ITA) b. Reizlin (Ukr) 15-14
Tabellone dei 128 - qualificazione
Baroglio (ITA) b. Limardo F. (Ven) 15-11
Vallosio (ITA) b. Taranenko (Ukr) 15-12
Trevejo (Fra) b. Ferraris (ITA) 15-12
Priinits (Est) b. Bino (ITA) 12-11
Fichera (ITA) b. Citro (ITA) 13-12
Mikolajczak (Pol) b. Cipriani (ITA) 15-10
Stankevych (Ukr) b. Bruttini (ITA) 12-11
Fase a gironi
Andrea Baroglio: 3 vittorie, 3 sconfitte
Lorenzo Bruttini: 3 vittorie, 3 sconfitte
Luca Ferraris: 3 vittorie, 3 sconfitte
Andrea Vallosio: 3 vittorie, 3 sconfitte
Andrea Cipriani: 2 vittorie, 4 sconfitte
Paolo Pizzo: 5 vittorie, 1 sconfitta
Marco Fichera: 3 vittorie, 3 sconfitte
Fabrizio Citro: 3 vittorie, 3 sconfitte
Andrea Santarelli: 4 vittorie, 1 sconfitta
Gabriele Cimini: 4 vittorie, 2 sconfitte
Gabriele Bino: 2 vittorie, 3 sconfitte
Classifica (191): 1. Garozzo (ITA), 2. Boehm (Ger), 3. Freilich (Isr), 3. Park (Kor), 5. Sukhov (Rus), 6. Anokhin (Rus), 7. Alimzhanov (Kaz), 8. Lucenay (Fra).
14. Pizzo (ITA), 49. Santarelli (ITA), 50. Cimini (ITA), 59. Vallosio (ITA), 85. Fichera (ITA), 90. Baroglio (ITA), 115. Bruttini (ITA), 118. Citro (ITA), 121. Ferraris (ITA), 136. Bino (ITA), 142. Cipriani (ITA).
European Open, 2° posto per la Galeone nella corsa verso Rio
Il secondo posto di Assunta Galeone ha fatto brillare la seconda giornata dell’European Open a Ostia. Superata la francese Garry e la sudcoreana Park, la 29enne napoletana è stata costretta a cedere la prima piazza alla coetanea cubana Yalennis Castillo, argento olimpico a Pechino, attualmente quattro posizioni dietro alla Galeone nel ranking mondiale. È stata una sfida giocata assolutamente alla pari con le sanzioni, tre per parte, a segnare l’equilibrio di un verdetto assegnato soltanto al golden score.
“Delusa? È normale che sia così quando perdi, ma sicuramente ci ho messo anche del mio – ha detto la Galeone - perché qualche cosa in più l’avrei potuta fare, in particolare quando non le sono andata sopra su quel ‘quasi-yuko’ ad un minuto dalla fine. Certo è che al golden score non dovevamo arrivarci in ogni caso – ha concluso l’azzurra - perché quell’ultima sanzione solo a me… ma va bene così, questo è il judo e la prossima settimana sarò nuovamente in gara a Dusseldorf a lottare per meritarmi questo pass per Rio”. Giornata difficile per azzurre che, con l’eccezione della Galeone, sono state tutte eliminate al primo turno e la sola Giulia Cantoni (70) al secondo, ma ciò non toglie che il medagliere dell’Open ha collocato l’Italia (1° posto di Giuffrida e 2° di Galeone) al secondo posto dietro alla Cina (un primo posto, 2 secondi posti, 3 terzi posti), ma davanti alla Mongolia (1-0-4) ed è certamente interessante che i sette successi sono andati ad atlete di nazionalità tutte diverse, Cina, Italia, Mongolia, Corea del Sud, Cuba, Francia, Portorico.
-70 kg
1. PEREZ, Maria PUR
2. GAZIEVA, Irina RUS
3. TSEND AYUSH, Naranjargal MGL
3. ZHOU, Chao CHN
-78 kg
1. CASTILLO, Yalennis CUB
2. GALEONE, Assunta ITA
3. PARK, Yujin KOR
3. PUREVJARGAL, Lkhamdegd MGL
+78 kg
1. YU, Song CHN
2. MA, Sisi CHN
3. ALTHEMAN, Maria Suelen BRA
3. ORTIZ, Idalys CUB
Tamberi sempre più in alto: 2.38, nuovo record italiano
Un'altra serata incredibile per il salto in alto azzurro. Ad Hustopece (Repubblica Ceca) Gianmarco Tamberi conquista la terza vittoria consecutiva in tre gare facendo volare il record italiano assoluto a 2,38. Nessuno nella storia dell'atletica azzurra era mai arrivato così in alto, nemmeno all'aperto dove fino ad oggi la miglior misura di sempre era proprio il 2,37 che Tamberi aveva saltato il 2 agosto del 2015 ad Eberstadt in Germania. Il risultato dell'ancora 23enne marchigiano delle Fiamme Gialle - che lo scorso 4 febbraio a Banska Bystrica insieme a Marco Fassinotti aveva già incrementato il primato nazionale indoor a 2,35 - lo riporta al numero 1 delle liste mondiali stagionali, due centimetri sopra il 2,36 centrato poche ore prima da Mutaz Barshim a Malmo. Tamberi ad Hustopece ha avuto la meglio sul sorprendente britannico Baker arrivato a quota 2,36 davanti al cipriota Kyriakos Ioanou (2,32). L'ascesa di "mister halfshave" (per la sua ormai popolare caratteristica di rasarsi il viso solo a metà) è stata perfetta: 2,20, 2,25, 2,30, 2,34 e anche 2,38 tutti alla prima. Applausi e pubblico in delirio. Lo show continua così a 2,40: tre tentativi stasera senza fortuna per una misura che il finanziere anconetano sembra poter affrontare con ambizioni sempre più convincenti.
Da segnalare anche il 2,30 del vicecampione europeo indoor Silvano Chesani (Fiamme Oro), recentemente rientrato alle competizioni dopo mesi di stop per un intervento. Il trentino migliora così di 5 centimetri il primato stagionale e sale un centimetro sopra il 2,29 dello standard indicato nei criteri di partecipazione per i Giochi Olimpici di Rio. Out a 2,25 Marco Fassinotti (Aeronautica) che, dopo il secondo assalto mancato a 2,30, ha preferito non proseguire la gara in seguito ad un colpo avvertito al piede in fase di stacco.
Esordio stagionale a quota 1,90 per Alessia Trost (Fiamme Gialle), con il successo nel meeting di Gent in Belgio. La vicecampionessa europea indoor supera la quota vincente al primo tentativo, poi compie tre nulli a 1,93 dopo aver superato 1,84 e 1,87 alla seconda prova. Nella stessa gara, quarto posto di Desirée Rossit (Fiamme Oro) con 1,81 e sesto di Eleonora Omoregie (Atl. Malignani Libertas Udine) a 1,71.
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