Dal 22 febbraio al via Europei a 10 m, Italia mette nel mirino ultime carte per Rio 2016
Ai Campionati Europei a 10 metri di Gyor, l’Italia del Tiro a Segno mette nel mirino Rio 2016.
La manifestazione che sarà ospitata nel poligono ungherese dal 22 al 28 febbraio, infatti, oltre a mettere in palio i titoli europei, offrirà agli atleti della squadra seniores l'occasione di conquistare le ultime carte olimpiche per poter accedere ai Giochi Olimpici brasiliani.
Al momento la squadra azzurra ne ha ottenute 5 grazie alle prestazioni di Petra Zublasing (Carabinieri), Marco De Nicolo (Fiamme Gialle) e Niccolò Campriani (Fiamme Gialle), che vinsero la carta ai Mondiali di Granada del 2014, Giuseppe Giordano (Esercito), che ottenne il pass alla Coppa del Mondo di Monaco nel 2015, e Francesco Bruno (Fiamme Gialle), ultimo in ordine di tempo a staccare il biglietto per Rio ai Campionati Europei di Maribor 2015.
Di seguito la squadra che parteciperà all'evento:
CARABINA 10 METRI UOMINI
Lorenzo Bacci (Fiamme Oro), Enrico Pappalardo (Marina), Simon Weithaler (Esercito)
PISTOLA 10 METRI UOMINI
Mauro Badaracchi (Forestale), Dino Briganti (Fiamme Gialle), Luca Tesconi (Carabinieri)
CARABINA 10 METRI DONNE
Elania Nardelli (Marina), Maria Schiava (Esercito), Sabrina Sena (Forestale)
PISTOLA 10 METRI DONNE
Giustina Chiaberto (Susa), Susanna Ricci (Torino)
CARABINA 10 METRI JUNIORES UOMINI
Giuseppe Pio Capano (Forestale), Giacomo Maurina (Soave), Marco Suppini (Vergato)
PISTOLA 10 METRI JUNIORES UOMINI
Domenico Accettura (Bari), Paolo Monna (Carovigno), Alessio Torracchi (Lucca)
CARABINA 10 METRI JUNIORES DONNE
Nicole Gabrielli (Predazzo), Francesca Scippa (Roma), Martina Ziviani (Cerea)
PISTOLA 10 METRI JUNIORES DONNE
Rebecca Lesti (Jesi)
Al via sabato a Ostia l'European Open. 25 Azzurre in gara, in palio punti 'pesanti' per Rio 2016
Passa dai tatami del PalaPellicone di Ostia il cammino delle judoka italiane per Rio 2016. L’European Open femminile, in programma sabato e domenica, infatti, assegnerà punti ‘pesanti’ per la qualificazione ai Giochi Olimpici brasiliani.
Sono 25 le azzurre in gara: dalle migliori atlete italiane - Edwige Gwend, Odette Giuffrida e Assunta Galeone, che sono già vicine alla conquista del pass olimpico - fino ad arrivare alle più giovani, convocate per la prima volta dalla direzione tecnica per disputare un Open.
Complessivamente la manifestazione organizzata dalla FIJLKAM vedrà la partecipazione di 162 atlete, provenienti da 31 nazioni, fra le quali spiccano due campionesse olimpiche: la brasiliana Sarah Menezes e la cubana Idalys Ortiz. Oltre a ventuno atlete olimpioniche a Londra e le fortissime nazionali di Brasile, Cina, Corea del Sud, Mongolia, e le europee Francia e Russia che, assieme all’Italia padrona di casa, schierano le formazioni più numerose. Alle prime classificate in ciascuna categoria di peso vanno cento punti per la IJF World Ranking List che soltanto fra quattro mesi (il 1° giugno) formalizzerà l’elenco degli atleti ammessi alle gare a Rio.
Nei 48 kg, le atlete in gara sono 25, tra le quali Menezes, campionessa olimpica a Londra 2012 e testa di serie n. 1, davanti alla russa Irina Dolgova. Il forfait di Valentina Moscatt tiene l’Italia fuori dalle teste di serie, ma sarà comunque rappresentata da tre giovani ambiziose come Angela Giamattei, Francesca Milani e Romina Passa.
In 25 si confronteranno nei 52 kg, con Odette Giuffrida, undicesima nella World Ranking List, che partirà come testa di serie n. 3 dietro alla brasiliana Erika Miranda e la cinese Ma Yingnan. Le altre azzurre in gara saranno Francesca Giorda, Fabiola Pidroni e Giulia Pierucci.
Tra le 25 judoka che prenderanno il via nei 57 kg non ci sarà Giulia Quintavalle, in condizioni fisiche non ottimali, con l’Italia che sarà rappresentata tra le teste di serie da Maria Centracchio (6ª) e Martina Lo Giudice (7ª) che se la vedranno con la n. 3 del ranking mondiale, la coreana Kim Jan-di, la n.7, la brasiliana Rafaela Silva, e la n.13 del mondo, la cinese Lien Chen-ling (Chn). In gara ci saranno anche Valentina Giorgis ed Anna Righetti.
Sono 30 le atlete in gara nei 63 kg, la categoria più numerosa, dove Edwige Gwend è la testa di serie numero 1. Una sfida particolarmente avvincente quella dell’azzurra 25enne, che sarà affiancata da Simona Abate, Francesca Busto e Martina Greci, ma anche ricca di insidie avendo a che fare con concorrenti di valore quali la cinese Yang Junxia, la mongola Tserennadmid Tsend Ayush e la brasiliana Mariana Silva.
Nei 70 kg, invece, si affronteranno 24 atlete, a partire dalla testa di serie n. 1, Kim Seongyeon, che ha appena vinto il Grand Slam Paris ed è nona nella WRL. Sul tatami si presenteranno anche la mongola Naranjargal Tsend Ayush e la brasiliana Maria Portela, oltre alle azzurre Giulia Cantoni, prima italiana del ranking (43ª), Eleonora Ghetti, Carola Paissoni e Margherita Truglia.
Dopo la vittoria nel Grand Slam Paris, la brasiliana Mayra Aguiar, 24 anni, bronzo a Londra e oro mondiale 2014, ha cancellato la partecipazione ad Ostia, e la testa di serie n. 1 nei 78 kg è passata ad Assunta Galeone che, solo qualche settimana fa, ha conquistato il bronzo nel Grand Prix a L’Avana. Tra le 16 in gara, l’attenzione è rivolta anche alla cubana Yalennis Castillo, alla coreana Yoon Hyunji, alla russa Alena Kachorovskaya e alle altre tre azzurre, Linda Politi, Melora Rosetta e Lucia Tangorre.
La categoria +78 kg è la sola a registrare la presenza delle prime tre atlete del ranking mondiale: la cinese Yu Song, la cubana Idalys Ortiz e l’altra cinese Ma Sisi. Tra le 17 concorrenti al via, potrebbero distinguersi anche la coreana Kim Minjeong, la messicana Vanessa Zambotti e la russa Ksenia Chibisova, ma Elisa Marchiò e Rita Ughetti daranno il massimo per ben figurare davanti al pubblico di casa.
La squadra
48: Angela Giamattei, Francesca Milani, Romina Passa
52: Francesca Giorda, Odette Giuffrida, Fabiola Pidroni, Giulia Pierucci
57: Maria Centracchio, Valentina Giorgis, Martina Lo Giudice, Anna Righetti
63: Simona Abate, Francesca Busto, Martina Greci, Edwige Gwend
70: Giulia Cantoni, Eleonora Ghetti, Carola Paissoni, Margherita Truglia
78: Assunta Galeone, Linda Politi, Melora Rosetta, Lucia Tangorre
+78: Elisa Marchiò, Rita Ughetti
Il programma
Sabato 13 febbraio: -48 kg / -52 kg / -57 kg / -63 kg
Ore 11: inizio eliminatorie; ore 15: inizio cerimonia d’apertura; ore 16: Final block
Domenica 14 febbraio: -70 kg / -78 kg / +78 kg
Ore 10: inizio eliminatorie; ore 15: Final block
Torneo Qualificazione Olimpica 2018 a Cortina: gli Azzurri esordiranno domani con la Serbia
Inizia ufficialmente a Cortina la corsa verso il sogno olimpico della Nazionale di hockey. Con il Blue Team che, sul ghiaccio di casa, cercherà di vincere il Torneo di Qualificazione - Round 2, in programma dall'11 al 14 febbraio, primo ostacolo verso i Giochi Olimpici Invernali del 2018 che avranno luogo in Corea del Sud a PyeongChang (le piste da gioco per l’hockey saranno ospitate a Gangneung).
L'esordio azzurro è in programma domani (ore 20:45) con la Serbia, a cui seguiranno le sfide con Olanda e Gran Bretagna. In palio c'è un posto per il girone finale di qualificazione che si disputerà dal 1° al 4 settembre 2016.
“Affrontiamo questo torneo come squadra di casa e che parte favorita – riconosce l’head coach azzurro, Stefan Mair -. Giochiamo su una pista che conosciamo. E’ chiaro che un po’ di pressione c’è per arrivare al passaggio del turno. Nessun avversario sarà semplice d’affrontare. Quello che voglio dire è che non esistono più squadre deboli, soprattutto nell’hockey moderno. Quindi ogni incontro andrà giocato con la massima concentrazione ed umiltà ma sapendo anche quanto possiamo dare e quanto valiamo come gruppo”.
In caso di passaggio del turno, l’Italia, quale migliore qualificata dell’intero 2° round, sarebbe inserita nel Girone Finale F che annovera Norvegia (paese ospitante), Francia e Kazakistan. Un girone che qualificherà ai Giochi soltanto la prima classificata.
Il Blue Team (18° nel ranking IIHF), però, dovrà concentrarsi inevitabilmente sull’impegno di Cortina e superare le insidie che si presenteranno già dal match con la Serbia (29ª nel ranking IIHF), unica formazione qualificata da un turno preliminare, che milita in Divisione II – Gruppo A da cinque anni.
Dopo la giornata di riposo, gli azzurri se la vedranno sabato con l’Olanda, reduce a livello Mondiale da una retrocessione dalla Divisione I Gruppo B. Ma il vero banco di prova per la squadra azzurra sarà con la Gran Bretagna, seconda ai Mondiali di Divisione I Gruppo B.
Sono, invece, già in possesso del pass per le Olimpiadi del 2018 le migliori otto squadre dopo i Mondiali di Praga e Ostrava del 2015 (Russia, Svezia, Canada, Finlandia, USA, Repubblica Ceca, Svizzera e Slovacchia).
A 60 anni dai Giochi di Cortina 56, la 'Regina delle Dolomiti' torna quindi ad essere il centro dell’hockey internazionale (gli altri due gironi di pre-qualificazione si disputeranno in contemporanea a Budapest e Sapporo) con uno stadio in cui la Nazionale azzurra ha ottenuto il suo miglior piazzamento in un torneo olimpico (7° posto). Che sia di buon auspicio nel cammino di qualificazione azzurro...
Qualificazione Olimpica 2018: round 2 - Cortina - Stadio Olimpico - (11/14 febbraio 2016)
Giovedì 11 Febbraio
ore 20:45 Italia - Serbia
Sabato 13 Febbraio
ore 20:45 Olanda - Italia
Domenica 14 Febbraio
ore 20:45 Italia - Gran Bretagna
Coppa del Mondo: Pellegrino giovedì a Stoccolma per la sprint a tecnica classica
La Coppa del mondo di sci di fondo fa tappa a Stoccolma dove si disputerà, giovedì 11 febbraio (qualificazioni alle ore 12.15, finali alle 14.45), il classico appuntamento della sprint a tecnica classica.
E’ l’ottava prova stagionale di specialità che Federico Pellegrino affronta guidando la classifica con 405 punti contro i 248 di Petter Northug e i 205 di Baptiste Gros. Il poliziotto valdostano parteciperà alla gara svedese insieme con Maicol Rastelli, Simone Urbani, Sergio Rigoni, mentre Lucia Scardoni, Gaia Vuerich e Greta Laurent saranno al via della prova femminile.
Dopo Stoccolma il programma prevede due gare nel fine settimana a Falun, dove l'anno passato si sono disputati i Mondiali. Sabato 13 febbraio è in programma una 10 km TC maschile e una 5 km TC femminile con Francesco De Fabiani, Diemtar Noeckler, Giandomenico Salvadori, Sergio Rigoni, Ilaria Debertolis, Virginia De Martin, Lucia Scardoni e Giulia Stuerz, mentre domenica 14 febbraio si disputerà una 15 km TC maschile con De Fabiani, Salvadori, Paolo Fanton, Roland Clara e uno fra Noeckler e Rigoni e una 10 km TC femminile con Debertolis, De Martin, Scardoni e Stuerz.
Presentazione del progetto olimpico: il 17 febbraio al Palacongressi dell'Eur oltre 1000 invitati
Il Comitato Roma 2024 macina le tappe di avvicinamento al grande sogno dei Giochi Olimpici e Paralimpici e chiama a raccolta investitori, municipalità, istituzioni, stampa, imprese, Università e mondo sportivo per raccontare nei dettagli il progetto di candidatura. Appuntamento il 17 febbraio, ore 10, al Palazzo dei Congressi dell’Eur. Oltre mille gli invitati.
Il Comitato Roma 2024 condividerà con la città la Vision del progetto ma anche il budget economico, le ricadute per l’occupazione, le opportunità e i benefici per il Paese. Nello stesso tempo sul tavolo del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) arriveranno le pennette driver, all’insegna del risparmio di carta, con i dettagli del piano.
E’ previsto un grande show, trasmesso in diretta televisiva, che vedrà alternarsi sul palco il presidente del Comitato Roma 2024 Luca di Montezemolo, il presidente del CONI Giovanni Malagò, il vicepresidente del Comitato Luca Pancalli, la Coordinatrice generale Diana Bianchedi e la Responsabile dei rapporti con gli atleti Fiona May.
I 9 azzurri per la Coppa del Mondo a Rio. In palio 136 carte olimpiche
La stagione agonistica dei tuffi entra nel vivo. Nel complesso Maria Lenk Acquatic Centre di Rio de Janeiro, che ad agosto ospiterà la trentunesima edizione delle Olimpiadi estive, è in programma dal 19 al 24 febbraio la 20^ edizione della Coppa del Mondo di tuffi che qualificherà ai Giochi. Già staccati due pass con Tania Cagnotto dai tre metri (campionessa europea e bronzo ai Mondiali di Kazan) e Noemi Batki dalla piattaforma (finalista ai Mondiali di Kazan).
Il regolamento prevede che si qualificano alle Olimpiadi i primi 18 atleti per ogni singola disciplina, che tradotto in termini pratici significa entrare in semifinale. Per i tuffi sincronizzati si qualificano le prime quattro coppie. In totale a Rio sono in palio 136 carte olimpiche. Si gareggia nelle quattro prove individuali maschile e femminile (3 metri e piattaforma), e in quelle sincronizzate (3 metri e piattaforma).
Gli azzurri convocati sono Michele Benedetti (Marina/Lazio), Noemi Batki (Esercito/Triestina Nuoto), Francesco Dell'Uomo (Fiamme Oro Roma/Bolzano), Tania Cagnotto (Fiamme Gialle / Bolzano Nuoto), Andrea Chiarabini (Fiamme Oro Roma / CC Aniene), Francesca Dallapè (Esercito / Buonconsiglio), Maria Marconi (Fiamme Gialle/Lazio Nuoto), Giovanni Tocci (Esercito /Tubisider Cosenza), Maicol Verzotto (Fiamme Oro Roma / Bolzano Nuoto). Staff: cittì Franco Cagnotto, coordinatore Klaus Dibiasi, i tecnici federali Giuliana Aor, e Domenico Rinaldi, tecnici Fabrizio De Angelis e Lyubov Barsukova, fisioterapista Ernesto Vincenti, medico Gianluca Camillieri, Giudici Valerio Polazzo. Partenza l'11 febbraio e rientro il 26 febbraio. Nel frattempo Andrea Chiarabini e Giovanni Tocci sono in collegiale a Roma, presso il Centro di Preparazione Olimpica del Coni - "Giulio Onesti" dal 3 all'11 febbraio. Gli azzurri, seguiti dal tecnico Fabrizio De Angelis, si allenano nei tuffi sincronizzati in preparazione della coppa del mondo.
Accordo quadriennale con l'Università Campus Bio-Medico per assistenza, didattica e ricerca
Il CONI e l’Università Campus Bio-Medico di Roma fanno squadra in nome dello sport. A siglare l’accordo quadriennale tra il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e l’Ateneo capitolino sono stati il Presidente Giovanni Malagò e il prof. Andrea Onetti Muda, Magnifico Rettore dell’Università privata (foto UCBM). Alla cerimonia della firma, che si è tenuta stamani nella sede del Comitato, erano presenti il Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, il prof. Antonio Spataro, Direttore dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport, il dott. Fabio Barchiesi, Responsabile del Coordinamento dell’Attività privata dell’Istituto, il prof. Gianluca Oricchio, Direttore Generale del Policlinico Universitario, il vice DG Marta Risari e il Presidente Onorario dell’Università, prof. Paolo Arullani.
Il rapporto di collaborazione nato oggi promuove l’attività di didattica, di ricerca e di assistenza tra due eccellenze: l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport - la struttura sanitaria e scientifica di CONI Servizi che ha il compito di tutelare lo stato di salute degli atleti di élite, di fornire alle Federazioni Sportive Nazionali le conoscenze scientifiche per il miglioramento delle prestazioni sportive e di promuovere cultura sportiva volta al benessere dell’individuo - e l’Università Campus Bio-Medico che, mediante le proprie strutture accademiche, offre elevati standard per quanto concerne l’attività didattica e di ricerca e, tramite il proprio Policlinico Universitario, garantisce il massimo livello di assistenza e cura alla persona, con una struttura dotata di oltre trenta unità operative e specialistiche. “Saluto con soddisfazione la firma di un’intesa così importante e, sicuramente, proficua tra due eccellenze internazionali – sottolinea Malagò -. Oggi viene ribadita la mission del nostro Comitato Olimpico che pensa al presente, implementando i servizi offerti dal nostro Istituto e garantendo la migliore assistenza ai nostri atleti, e non tralascia il futuro, puntando decisamente sulla ricerca scientifica e la didattica, a conferma del nostro legame con il mondo universitario”.
“Questo accordo-quadro – commenta Onetti Muda - s’inserisce nell’alveo delle alleanze strategiche della nostra Università e lo fa con un partner importante, di grande valore sociale ed etico. Poter condurre ricerche in ambiti di attività peculiari per il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, quali la scienza dell’alimentazione, l’etica sportiva, i bio-materiali, costituisce per noi insieme un’opportunità e una sfida. L’agreement, inoltre, potrà aiutare i nostri studenti e ricercatori a crescere negli ambiti più importanti dello sport nazionale”.
L’accordo, a cui faranno seguito specifiche Convenzioni per definire nel dettaglio i programmi, si sviluppa verso tre aree di interesse: la ricerca, la didattica e l’assistenza. La prima area è dedicata a Medicina dello Sport, Scienza dell’Alimentazione e Nutrizione Umana e Etica sportiva, grazie al coinvolgimento dell’Istituto di Filosofia dell’Agire Scientifico e Tecnologico – FAST dell’Università Campus Bio-Medico, e ai bio-materiali e al loro utilizzo nelle applicazioni cliniche. Nell’ambito della didattica, invece, saranno ideati e realizzati per gli studenti dell’UCBM (dai corsi di Laurea e Specializzazione ai Dottorati di ricerca e ai Master) dei percorsi di formazione in Medicina dello Sport e Scienza dell’Alimentazione e Nutrizione Umana, nella Facoltà Dipartimentale di Medicina e Chirurgia e di Scienza applicata allo Sport, nella Facoltà Dipartimentale di Ingegneria.
Il Policlinico Universitario, inoltre, offrirà prestazioni mediche assistenziali (visite specialistiche, interventi specialistici per analisi di laboratorio) agli atleti e agli altri pazienti degli ambulatori dell’Istituto che ne potranno usufruire anche in regime di ricovero. Con la possibilità, per entrambi gli Enti, di scambiarsi gli specialisti: i professionisti dell’Istituto andranno a svolgere attività presso il Policlinico; quelli dell’UCBM, invece, eserciteranno presso gli ambulatori dell’IMSS.
Ma l’intesa, rinnovabile al termine del quadriennio, guarda anche al futuro, con il CONI che potrà finanziare borse di studio a favore di studenti dei corsi universitari dell’Università e partecipare a Comitati Università/Impresa promossi dall’Ateneo.
La staffetta femminile guidata dalla Fontana trionfa a Dresda in Coppa del Mondo
Lo short track azzurro fa centro. All'EnergieVerbund di Dresda, in Germania, nella quinta e penultima tappa della Coppa del Mondo, la staffetta femminile si regala il primo trionfo stagionale. L'impresa porta la firma della plurimedagliata olimpica Arianna Fontana, al rientro dopo uno stop di oltre dieci mesi, di Elena Viviani, Arianna Valcepina e di Cecilia Maffei. In pista, nei primi due turni, erano scese anche Lucia Peretti e la giovane Federica Tombolato. Le azzurre sono riuscite a materializzare l'impresa anche grazie alla squalifica in semifinale della Sud Corea e del Canada. Questo non inficia i meriti della squadra guidata dal c.t. Kenan Gouadec, che ha saputo primeggiare in 4’12"175, davanti all’Ungheria di 221/1000, al Giappone e alla Russia.
CdM, la Bruni trionfa nella 10 km di Viedma. Ruffini 2°
Rachele Bruni vince la prima tappa della Coppa del Mondo Fina sulla 10 km: la campionessa in carica del circuito doma "el clasico" Patagones-Viedma vincendo in 2h06'11"00, davanti la brasiliana Poliana Okimoto (2h06'20"00). La toscana, quarta lo scorso anno ai Mondiali di Kazan e qualificata per le Olimpiadi di Rio, si è staccata quando mancavano 3 km e ha chiuso in solitaria il circuito di 2.5 km ripetuto quattro volte sulle acque limacciose del fiume Rio Negro. Terza la venezuelana Samanta Arebalo (2h26'12"00). Salgono sul podio gli azzurri nella prova maschile, che ha visto gara compatta risolta nel finale.
Simone Ruffini, campione del mondo nella 25 km di Kazan, viene preceduto allo sprint dallo statunitense Alexander Meyer (secondo a Kazan proprio dietro dal pesarese) che chiude in 1h55'44"00, un secondo meglio dell'azzurro. Federico Vanelli a ruota, si piazza terzo in 1h55"47. Alla Maratona argentina erano iscritti 39 maschi e 24 femmine. Dall'8 febbraio si torna a Rio de Janeiro per un collegiale di avvicinamento alle Olimpiadi che si concluderà il 13 febbraio. Simone Ruffini, Federico Vanelli e Rachele Bruni testeranno le acque olimpiche in cinque giorni che ripercorrono il lavoro svolto a novembre nelle strutture del Botafogo e della Scuola Navale della Marina, tra palestra, mare e piscina.
Staffetta mista seconda a Canmore
La settimana indimenticabile del biathlon italiano sulle nevi di Canmore si chiude con un altro fantastico podio nella staffetta mista, format di gara tanto caro alla nostra squadra come ricorda la medaglia di bronzo olimpica conquistata a Sochi 2014. Il quartetto formato Dorothea Wierer, Karin Oberhofer, Lukas Hofer e Dominik Windisch ha conquistato il secondo posto dietro all'imprendibile Germania con un'altra prova da protagonista.
Ad aprire le danze è stata la campionessa di Anterselva, la quale ha confermato il suo eccellente stato di forma dando il cambio a Oberhofer davanti a tutti. Karin ha vissuto un piccolo momento di confusione al poligono, dove è stata costretta a effettuare un giro di penalità, ma ha avuto la forza di riprendersi sugli sci e consegnare una posizione tale a Lukas Hofer da permettere al carabiniere di San Lorenzo di Sebato di mettere a segno un bel zero al poligono e tornare in zona podio. A quel punto Windisch ha potuto controllare la situazione nonostante un piccolo fuoriprogramma nella serie in piedi, quando ha avuto un problema col caricatore. Ma Dominik ha risolto il contrattempo senza perdere concentrazione e da lì al traguardo è stata una cavalcata tranquilla verso il podio numero 13 per la squadra azzurra in questa indimenticabile stagione, mentre la Norvegia è riuscita a mantenere il terzo posto dall'assalto degli Stati Uniti. Settimana prossima il circuito di coppa si sposta negli Stati Uniti, a Presque Isle.
Pagina 748 di 951