CdM sciabola: Montano vince a Padova e ottiene il pass per Rio. Sono 133 gli azzurri ai Giochi

Aldo Montano ha vinto la finale del Trofeo Luxardo di sciabola a Padova superando l’ungherese Szilagyi 15-12. L’azzurro ha raggiunto per la seconda volta consecutiva il successo stagionale in Coppa del mondo ma soprattutto ha conquistato aritmeticamente il pass olimpico individuale per Rio 2016. Traguardo raggiunto già con la vittoria in semifinale dove ha battuto il coreano Kim Junghwan 15-12.
Contro il coreano Montano è partito subito con tre lunghezze (6-3) di vantaggio, ha poi subito il ritorno del coreano che lo ha raggiunto su 10-10. Poi l’azzurro ha cambiato passo. Ha infilato quattro stoccate consecutive ed è riuscito a chiudere l’incontro a suo vantaggio che gli apre le porte per la partecipazione al prossimo torneo olimpico, il quarto per lui, dove vanta un oro un argento e due bronzi
Montano dopo aver superato anche il belga Sepp Van Holsbeke col punteggio di 15-10, ha fermato l'avanzata del russo Veniamin Reshetnikov per 15-14. Con lo stesso punteggio, ai quarti di finale, ha poi sconfitto l'iraniano Mojtaba Abedini al termine di un assalto che ha visto l'azzurro soffrire per via di crampi alle gambe.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 sono 133 (81 uomini, 52 donne) in 18 discipline differenti, con 33 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Nuoto (2 pass individuali: Gregorio Paltrinieri 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f);
- Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio);
- Pallavolo (carta olimpica per la squadra maschile, 12 unità);
- Vela (11 carte olimpiche di cui 6 individuali: nel 49er FX; nel RS:X femminile; nel Nacra 17 misto) in 8 classi: Laser Radial d, Laser Standard m Francesco Marrai, RS:X 1 m / RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er 2 u, Finn 1 u;
- Tiro a Volo (9 carte olimpiche- Trap 3 – 2 uomini e 1 donna- Double Trap -2 – Skeet 4 – 2 uomini e 2 donne);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, carabina a terra m, Pistola libera m, Carabina 50 metri m);
- Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d);
- Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d);
- Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km);
- Pugilato (2 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg e Clemente Russo 91kg)
- Scherma (2 pass individuali nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca e Arianna Errigo; 1 pass individuale nella sciabola maschile: Aldo Montano; 6 carte olimpiche -squadre di fioretto e di spada maschile);
- Tuffi (2 carte olimpiche – Trampolino 3 metri d e piattaforma d);
- Pentathlon Moderno (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero);
- Lotta (una carta olimpica, stile libero categoria 65 kg);
- Canoa (due carte olimpiche, K1 slalom maschile e femminile);
- Ciclismo (10 carte olimpiche – 5 prova su strada m di cui 2 valide anche per la crono m, 4 inseguimento a squadre f, 1 omnium m );
- Atletica (15 pass individuali Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Stefano La Rosa, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi).
Europei: Cappellini e Lanotte vincono l'argento
Anna Cappellini e Luca Lanotte hanno vinto la medaglia d’argento ai Campionati Europei di Bratislava ottenendo la quarta medaglia continentale consecutiva.
Sulle note della “Dolce vita” di Nino Rota il duo azzurro ha eseguito il programma libero con puntualità e precisione completando la prova in maniera quasi perfetta totalizzando 178,01 .Meglio degli azzurri hanno però danzato i francesi Gabriella Papadakis e Guillaume Cizeron che si sono aggiudicati il titolo europeo. Con 182,71.
Anna Cappellini e Luca Lanotte, erano al comando dopo la prima prova nel programma corto con 72.31 punti, ed avevano un vantaggio di 1,57 punti nei confronti della coppia francese Papadakis e Cizeron (70.74).
Al terzo posto si sono confermati i e i russi Ekaterina Bobrova e Dmitri Soloviev. con 176,50, che nel corto avevano realizzato 68.71.
Oberstolz e Gruber concedono il bis mondiale. Azzurri, vincitori di un altro bronzo, premiati da Bach
Christian Oberstolz e Patrick Gruber concedono il bis e centrano il secondo bronzo in altrettante gare disputate nella 46sima edizione dei Mondiali di slittino su pista artificiale, partita ieri sulla pista tedesca di Koenigssee. Il doppio azzurro, che nella giornata di esordio aveva ottenuto il terzo piazzamento nella sprint, consegna all’Italia il 59° podio iridato nella storia dello slittino tricolore.
Dopo aver chiuso la prima manche al sesto posto, Oberstolz e Gruber recuperano tre posizioni agli avversari (fermando il crono sull'1:40.728) e spezzano il dominio di una Germania che si aggiudica i primi due gradini con le coppie Wendl/Arlt (con 1:38.975 conquistano il terzo oro iridato di fila nella specialità) ed Eggert/Benecken (+0.611) e che piazza Geueke/Gamm in quarta posizione. A premiare gli azzurri, autori di una nuova pagina di una carriera infinita, è stato il presidente del Cio, Thomas Bach.
Il primo successo in Coppa del 39enne Oberstolz e di Gruber (38 anni domani) risale al 2002 a Lake Placid: da allora sono arrivati due vittorie nella classifica finale di Coppa del mondo (e nove piazzamenti sul podio), sedici successi di tappa e quattro medaglie mondiali (argento a Cesana Pariol 2011, bronzo a Sigulda 2015 e un altro doppio bronzo in questo fine settimana tedesco).
La classifica premia anche i giovani Ludwig Rieder e Patrick Rastner, settimi al traguardo con tre posizioni recuperate nella seconda manche, mentre Florian Gruber e Simon Kainzwaldner hanno terminato tredicesimi.
Coppa del Mondo, sei italiani in acqua a Miami per le medal races
Finalmente il sole a Miami, nella penultima giornata di regate della tappa americana della Coppa del Mondo delle classi olimpiche: dopo una settimana di nuvole, pioggia e vento debole quanto instabile, ieri i 711 atleti, provenienti da 64 Nazioni, impegnati in questo secondo appuntamento della World Cup, hanno affrontato una magnifica giornata di vela sotto un cielo azzurro e con una brezza costante da Nord tra gli 8 e i 12 nodi d’intensità, che ha finalmente consentito di chiudere regolarmente la serie di regate di flotta. Una giornata positiva per la vela azzurra, che porta ben sei equipaggi in Medal Race – le regate secche a punteggio doppio riservate ai migliori dieci di ogni classifica, in programma oggi a partire dalle 11:10, ora locale – pur essendo presente solo in otto classi su dieci (niente italiani nel 470 F e nel 49er FX).
Conquista la Medal, con ambizioni da podio, Flavia Tartaglini nella tavola a vela RS:X femminile, al momento quarta a soli sei punti dalla medaglia di bronzo, a conferma di un ottimo stato di forma e di una costanza di rendimento che la colloca ai piani alti delle classifiche da inizio quadriennio, così come Daniele Benedetti, il giovane azzurro che ha chiuso la serie di flotta al decimo posto nella tavola RS:X maschile (con Mattia Camboni che, a causa di una brutta giornata, esce dai top ten e chiude all’undicesimo posto) e l’equipaggio formato da Gabrio Zandonà e Andrea Trani, sesti nel 470 uomini. Ben due invece gli equipaggi azzurri del 49er che raggiungono l’obiettivo, Stefano Cherin-Andrea Tesei, noni, e Ruggero Tita-Pietro Zucchetti, decimi e rallentati da una squalifica ottenuta nell’ultima prova (nell’arco delle quattordici regate di flotta disputate, sono quelli che hanno ottenuto più vittorie parziali: tre), così come Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri nel catamarano per equipaggi misti Nacra 17, decimi dopo una settimana con parecchi alti e bassi. Medal Race mancata per un soffio invece per Giorgio Poggi, undicesimo nel singolo Finn, Joyce Floridia, anche lei undicesima nel singolo femminile Laser Radial, e per il già citato Mattia Camboni nell’RS:X.
Se le classi olimpiche si apprestano a terminare le regate oggi, ieri per le due classi paralimpiche del Sonar e del 2.4 mR è stata la giornata conclusiva, con successi finali che sono andati a all’inglese Helena Lucas (2.4) e all’equipaggio canadese Tingley-Campbell-Lutes (Sonar).
Montezemolo: candidatura, sfida per cambiare la città
Cogliere l’occasione della candidatura di Roma per trasformarla in una Smart city, una città intelligente basata su un sistema di tecnologie e innovazione che risponda ai bisogni di ogni cittadino. Questo l’obiettivo della collaborazione nata dall’incontro di oggi tra Comitato Roma 2024, startupper, imprese e Università, organizzato con il supporto della Regione Lazio e di Unindustria.
“Solo attraverso un grande lavoro di squadra possiamo far emergere le potenzialità di questa città. Le Olimpiadi e le Paralimpiadi devono essere un’opportunità per tutta la popolazione”, così il presidente del Comitato promotore Luca di Montezemolo, intervenuto alla sala stampa dello Stadio Olimpico. “Ora più che mai abbiamo bisogno di questa sfida per guardare al futuro, per rimettere Roma e l’Italia in gioco, ma soprattutto per creare sviluppo. Non sostenere la candidatura vuol dire arrendersi e continuare a non dare la possibilità alla Capitale di migliorare e di crescere. Questa è un’occasione non solo per ristrutturare o costruire nuovi impianti sportivi, ma anche per investire sulle idee. Abbiamo bisogno di giovani che mettano in piedi iniziative importanti. Dobbiamo sostenerli e indirizzare le loro iniziative in quello che è fondamentale per vincere questa grande sfida”, ha continuato Montezemolo.
“Il contributo del mondo dell’innovazione è fondamentale per la candidatura della Capitale”, ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo economico e alle Attività produttive della Regione Lazio Guido Fabiani. “Il Lazio è la terza regione italiana per il numero di start up innovative, a dimostrazione che qui si concentra una grande quantità di realtà creative. Credo che il mondo dei giovani abbia molto da dire per contribuire al miglioramento della città in vista dei Giochi”, ha concluso Fabiani. "Il ruolo dei grandi eventi, come le Olimpiadi e le Paralimpiadi per le quali Roma è candidata, è fondamentale e strategico per la crescita e lo sviluppo del territorio. Roma ha bisogno di nuove sfide, di nuovi progetti, di nuovi obiettivi. I Giochi sono un stimolo per il futuro della città e dei suoi cittadini”, ha sottolineato Giampaolo Letta, vice presidente di Unindustria, con delega al Giubileo della Misericordia e alle Olimpiadi del 2024.
“Molti sono i giovani talenti che hanno cambiato Paese per dar vita alle proprie idee. Questa è l’occasione giusta anche per riportare i “cervelli in fuga” a casa propria, nel loro Paese”, ha commentato Fausto Bianchi, presidente del gruppo giovani imprenditori di Unindustria, con delega alle start up e alla promozione dell’imprenditoria giovanile. “Da parte nostra dobbiamo creare sin da subito un networking di condivisione delle idee. Dobbiamo porre da adesso le basi per la futura Smart City e condividere i progetti con il Comitato promotore. Dobbiamo approfittare di questa grandiosa opportunità per creare una vetrina a livello internazionale e per trasformare la città, migliorando e sviluppando le potenzialità del territorio per il bene pubblico”.
Laser Standard, scelto Francesco Marrai per Rio 2016
Il Consiglio Federale riunito oggi a Genova, presso la sede della Federazione Italiana Vela, ha ufficializzato con propria delibera la proposta della Direzione Tecnica per la presentazione al CONI di un altro azzurro - dopo gli equipaggi formati da Giulia Conti e Francesca Clapcich per la disciplina skiff femminile 49er FX, da Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri per la disciplina catamarano per equipaggi misti Nacra 17 e da Flavia Tartaglini per la tavola a vela femminile RS:X - che potrà far parte della Spedizione Olimpica a Rio 2016, una volta approvata dal Comitato Olimpico Nazionale. L'individuazione riguarda la disciplina del singolo maschile Laser Standard e l’atleta confermato è Francesco Marrai, seguito dal Tecnico Alp Alpagut.
Nato a Pisa il 4 gennaio 1993, iscritto alla Facoltà di Ingegneria Nautica e tesserato per le Fiamme Gialle, il Gruppo Sportivo della Guardia di Finanza, Francesco Marrai si appresta a partecipare alla sua prima Olimpiade, in una classe estremamente competitiva, quella del singolo maschile Laser Standard, in cui ha ottenuto numerosi successi di livello internazionale, sia in ambito giovanile che senior, l’ultimo dei quali è il trionfo, lo scorso agosto, nelle acque che ospiteranno fra pochi mesi le regate olimpiche, nel Test Event a Rio de Janeiro, appuntamento di livello massimo a cui erano presenti tutti i migliori esponenti della disciplina.
Amante dei viaggi, grande sportivo, testardo, determinato e molto maturo considerata la giovane età, Marrai in questo quadriennio è cresciuto e migliorato a dismisura, fino a raggiungere risultati eccellenti – vedi il già citato successo nella regata pre-Olimpica di Rio - che l’hanno fatto entrare nell’élite della classe a soli 23 anni. “A inizio quadriennio mi sono posto l’obiettivo di raggiungere una certa regolarità e ad arrivare nei primi dieci nelle regate importanti, che non vuol dire vincere sempre, o arrivare sul podio, ma restare lì, tra i migliori. Ed è su questa continuità che ho costruito la mia crescita”, spiega il livornese. “Ora chiaramente punto ad andare lì e giocarmela, senza timore. I Giochi sono un sogno, la regata più importante a cui si possa aspirare: partecipare è già una grande emozione, ma vado lì a testa alta”.
Progettato nel 1971 dall’americano Bruce Kirby, il Laser è la deriva più diffusa e famosa al mondo, anche al di fuori dell’ambito strettamente agonistico. Lungo poco più di 4 metri, per circa 60 chili di peso, è un monotipo essenziale nell’attrezzatura e dotato unicamente di randa, per una sola persona d’equipaggio. Diventato, nella sua versione Standard, classe olimpica per uomini a partire dall’edizione 1996 dei Giochi, quella disputata ad Atlanta (le regate a Savannah), nel 2008, ai Giochi di Pechino, ha fatto la sua prima apparizione olimpica anche nella versione Radial (vela più piccola di circa il 15 per cento con un taglio radiale e parte inferiore dell’albero più corta) come singolo olimpico femminile. In entrambe le versioni, è una barca strettamente one design (peso, dimensioni, vele e attrezzatura identiche per tutti), perfetta per far emergere le qualità sia fisiche che tattiche del timoniere, nonché la sua capacità di messa a punto del mezzo a seconda delle condizioni. “Francesco Marrai ha evidenziato una crescita marcata, con un percorso continuo che lo ha visto riportare importanti risultati a livello giovanile prima ed in classe Olimpica successivamente, fino alla vittoria del Test Event Olimpico del 2015”, ha dichiarato il DT della Nazionale Michele Marchesini. “E’ un atleta molto giovane, che proviene dal nostro vivaio e che è espressione del ricambio in Squadra. Tecnicamente ha un’impostazione, una costruzione della regata molto pulita ed efficace che apprezzo molto, unita ad una capacità di conduzione ed un livello di preparazione fisica in linea con i migliori singolisti mondiali”.
Mondiali, Fischnaller guida gli azzurri a Koenigssee. Bronzo per Oberstolz/Gruber nella sprint
E' terminato il conto alla rovescia della 46sima edizione dei Mondiali di slittino su pista artificiale, partiti oggi con le gare di sprint, sulla pista tedesca di Koenigssee. La nuova specialità ha regalato la prima medaglia all'Italia: a conquistarla il doppio composto da Christian Oberstolz e Patrick Gruber, bronzo al termine dell'evento vinto dai tedeschi Wendl/Arlt, con il tempo di 39"032, davanti agli austriaci Penz/Fischler, staccati di 229 millesimi. Al terzo posto gli azzurri con un distacco di 396 millesimi.
Il bronzo azzurro beneficia anche della squalifica inflitta dalla giuria ai tedeschi Eggert/Benecken, secondi al termine della run, ma poi estromessi dalla classifica. Per l'esperta coppia azzurra si tratta del terzo alloro iridato, dopo l'argento ai Mondiali di Cesana del 2011 e il bronzo di Sigulda dello scorso anno. Per l'Italia dello slittino, vera miniera per lo sport italiano, quella di oggi è la medaglia numero 58 ai Campionati Mondiali: la prima fu l'argento del '57 a Davos, conquistato dal doppio Pichler/Ebner. Completano la classifica azzurra Rieder/Rastner con il 12/o posto. Nella gara femminile la medaglia d'oro all'elvetica Martina Koch, con il tempo di 39"451, davanti alle tedesche Natalie Geisenberger, staccata di 35 millesimi e Dajana Eitberger a 86. La sprint maschile ha registrato una tripletta tedesca con Felix Loch d'oro, Andi Langenhan in argento e Ralf Palik in bronzo.
Armin Zoeggeler, direttore tecnico della squadra azzurra, ha convocato per il singolo maschile (previsto domenica 31 gennaio alle ore 10.15 e 12.25) Dominik Fischnaller, Kevin Fischnaller, Emanuel Rieder, Theo Gruber. Nel doppio di sabato 30 gennaio (ore 12.45 e 14.00) saranno schierati Ludwig Rieder/Patrick Rastner, Christian Oberstolz/Patrick Gruber e Simon Kainzwaldner/Florian Gruber, mentre nel singolo femminile di sabato (ore 15.20 e 17.05) toccherà ad Andrea Voetter e Sandra Robatscher.
Dominik Fischnaller (nella foto FISI), leader della squadra azzurra con la vittoria nell'opening di Igls e il terzo posto nella sprint di Park City, ha sperimentato diverse cose negli allenamenti di questi giorni ed è pronto al riscatto dopo le recenti uscite in cui ha raccolto molto meno di quanto sperasse. "Sono partito bene vincendo la gara inaugurale di Coppa del mondo ma via via ho peggiorato le prestazioni - ammette il carabiniere di Rio di Pusteria -, quindi ho grande voglia di riprendermi quello che non sono riuscito a ottenere. Le prime indicazioni su questa pista sono buone, le motivazioni sono fondamentali in questo genere di competizioni. Conservo dolci ricordi di Koenigssee, dove conquistai il mio primo podio in carriera con un terzo posto qualche anno fa. Gli avversari sono fortissimi, Loch e gli altri tedeschi sono tornati in alto dopo un inizio di stagione difficoltoso e l'hanno l'indubbio vantaggio di partire favoriti, ma noi allo stesso tempo non partiamo battuti". 
Lo sport ricorda 50 anni dopo le vittime della tragedia di Brema. Malagò: è dovere verso i giovani
Un silenzio assordante: le 18.51 di giovedì 28 gennaio, un minuto infinito. Che tradisce un'emozione speciale, sottolineando un ricordo indelebile. Il Salone d'Onore del CONI - gremito di atleti del passato e del presente, di parenti delle vittime e di rappresentati delle istituzioni sportive - ha ricordato così le vittime delle tragedia di Brema: 50 anni dopo un lungo brivido in fondo al cuore accomuna i presenti (nella foto Mezzelani-GMT), mentre scorrono le immagini - accompagnate dall'inno di Mameli - dei sette nuotatori, del tecnico Paolo Costoli e del telecronista della Rai, Nico Sapio, che persero la vita il 28 gennaio del 1966 a Brema, in Germania, quando un aereo della Lufthansa partito da Francoforte, il Convair Metropolitan, precipitò in fase di atterraggio. Erano diretti nella città tedesca per partecipare al prestigioso appuntamento. Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Sergio De Gregorio, Carmen Longo, Luciana Massenzi, Chiaffredo Rora, Daniela Samuele - furono ricordati con un drappo nero sulle corsie e un bouquet di fiori sui blocchi.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, presente all'evento insieme al Segretario Generale Roberto Fabbricini, ha voluto ricordare così quella generazione segnata dal cinico destino ma per sempre viva nel cuore della gente. "Rispettare il passato per far ricordare: questo è il nostro compito, il nostro dovere verso le nuove generazioni. Il CONI è, e lo sarà per sempre, la casa degli italiani e di tutti coloro che hanno fatto grande l'Italia dello sport". Nel Salone d'Onore è intervenuto anche il segretario generale della FIN, Antonello Panza.
Nel corso della cerimonia è stato presentato il trailer del docu-film "Tra le Onde nel Cielo" e i libri di Gianfranco Natoli "I ragazzi di Brema" e "Azzurro" di Daniela Beneck e Paola Saini il cui ricavato andrà all'associazione Sport4us di Bebe Vio. In uscita anche il libro di Dario Ricci "I ragazzi di Brema" con prefazione di Massimiliano Rosolino, che segue "L'ultima bracciata" edito nel 2012 a cura di Francesco Zarzana.
A ricordare quella tragedia è anche l'olimpionico del nuoto azzurro Massimiliano Rosolino: ''Purtroppo i ragazzi scomparsi nel tragico incidente non hanno avuto la fortuna agonistica di vincere un'Olimpiade come è successo a me, ma le loro memorie saranno sempre legate a una competizione di altissimo valore agonistico che è punto di riferimento per i nuotatori più forti d'Italia. E' bello vedere dopo 50 anni che il loro ricordo è ancora vivo e fonte di ispirazione per molti atleti, soprattutto giovani; ed è doveroso che le loro figure continuino ad essere ricordate tra le corsie delle piscine di tutta Italia''. Presente alla commemorazione anche l'ex nuotatrice Daniela Beneck scampata miracolosamente alla tragedia: "Io non andai a Brema perché pochi giorni prima si sposò mia sorella, ma poi la piscina di Brema non mi piaceva, era buia. Oggi sono qui per ricordare i miei amici, siamo cresciuti insieme, ma a me è mancato invecchiare con loro". Tra i presenti anche Klaus Dibiasi, Marcello Guarducci, Novella Calligaris, Bubi Dennerlein, Daniele Masala, Roberto Pangaro, Luciana Marcellini, Cristina Chiuso.
Nella città tedesca è intervenuta una delegazione della Federazione composta dal presidente Paolo Barelli, dal vice presidente Manuela Dalla Valle, dal direttore tecnico della nazionale di nuoto Cesare Butini e dal direttore sportivo Gianfranco Saini. Nel luogo di quel tremendo schianto, l'aeroporto di Brema, dalle 18.49 alle 18.53 sono stati sospesi i decolli e gli atterraggi e nello stesso momento sono risuonate le campane di tre chiese. Alle 18.51, l'orario dell'incidente, è stato osservato un minuto di silenzio, mentre la commemorazione si è conclusa alle 19 presso l'Hotel Robben con l'incontro tra le istituzioni e i familiari di tutte le vittime. Alla stessa ora dell'incidente è stato osservato un minuto di silenzio anche in tutte le piscine in Italia.
CdM ad Atene, domenica la Nazionale femminile cerca il pass per Rio 2016
La sciabola femminile vola ad Atene dove è in programma da domani a domenica, la prova di Coppa del Mondo del circuito mondiale. All'ombra del Partenone l'attenzione sarà orientata soprattutto sulla prova a squadre in programma nell'ultima giornata di gara. La competizione per Nazionali infatti rappresenta la penultima occasione per acquisire punteggio in vista della conclusione della fase di qualificazione olimpica a Rio2016. Venerdi e sabato si svolgerà invece la prova individuale. Nella prima giornata si disputerà la fase a gironi ed il tabellone preliminare, mentre si entrerà nel clou sabato con gli assalti del main draw che decreteranno la vincitrice finale.
Sono dodici le azzurre partite alla volta di Atene. Tra queste vi è anche Ilaria Bianco, al rientro in pedana dopo un lungo periodo di stop legato ai problemi alla schiena che non le hanno permesso di affrontare la prima parte della stagione. Il rientro dell'esperta azzurra sarà utile anche per la gara a squadre, dove il quartetto vedrà la sua presenza assieme a quella di Irene Vecchi, Loreta Gulotta e di Rossella Gregorio. Quest'ultima è l'unica italiana ad essere ammessa di diritto al main draw, in quanto tra le prime sedici del ranking mondiale. A dover affrontare le qualificazioni saranno invece Sofia Ciaraglia, Martina Criscio, Chiara Mormile, Caterina Navarria, Paola Guarneri, Camilla Fondi, Lucrezia Sinigaglia, Alessandra Lucchino oltre alle già citate Irene Vecchi, Loreta Gulotta ed Ilaria Bianco. A seguire le azzurre in Grecia, oltre al Presidente federale Giorgio Scarso che assisterà alla prova a squadre nella giornata di domenica, vi sono anche i maestri Lucio Landi e Nicola Zanotti ed il fisioterapista Ferdinando Margutti.
Lunedì conferenza stampa di Malagò e Mornati per presentare il "Progetto Rio 2016 a 6 mesi dai Giochi"
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Capo Missione dell’Italia ai Giochi Olimpici di Rio 2016, Carlo Mornati, terranno una conferenza stampa sul “Progetto Rio 2016 – A 6 mesi dai Giochi”.
L’incontro, al quale parteciperanno i Presidenti e i Segretari Generali delle Federazioni Olimpiche, nonché i rispettivi Team Manager, i Direttori Tecnici e i Responsabili Medici, si svolgerà lunedì 1° febbraio, con inizio alle ore 11.30, alla Casa delle Armi al Foro Italico (ingresso da Via dei Gladiatori). Nel corso della conferenza, aperta anche agli uffici stampa delle Federazioni Olimpiche, sarà presentata la location individuata dal CONI per Casa Italia a Rio.
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