Coppa del Mondo, Wierer ancora sul podio: seconda nella pursuit
Terza gara individuale e terzo podio per l'incredibile Italia femminile nella Coppa del mondo di biathlon. Una grintosissima Dorothea Wierer ha piazzato un altro incredibile colpo piazzandosi al secondo posto nella pursuit di Oestersund (Sve) che è stata vinta dalla fuoriclasse finlanese Kaisa Makarainen. Ma la venticinquenne finanziera di Anterselva non è stata certamente da meno. partita addirittura con il pettorale numero 20, frutto del piazzamento nella sprint di sabato, Dorothea ha recuperato posizioni su posizioni con grande regolarità, grazie alle prime due serie a terra perfette. L'unico suo errore è arrivato nella terza serie, che tuttavia non è le è costato eccessivamente, in quanto è riuscita a rimanere nel gruppo di testa.
E quando è uscita dalla serie conclusiva con un altro 0, ha tenuto testa alla Makarainen (brava ad approfittare della propria superiorità sugli sci) per risucchiare la tedesca Franziska Hildebrand, che guidava la corsa fino a 1 chilometro dalla conclusione. Per Wierer si tratta dell'otavo podio individuale in carriera, che la rilancia pure in classifica generale di coppa, dove raggiunge al secondo posto Dorin Habert con 135 punti, 5 in meno della leader Soukalova, quinta al traguardo. Conclude al quindicesimo posto una Karin Oberhofer che ha dato ulteriori segnali positivi, mentre Federica Sanfilippo ha pagato cara una giornata negativa al poligono che l'ha relegata al 44simo posto, mentre Lisa Vittozzi ha chiuso 57sima con due errori.
Francolini 3° nella Mass Start di Coppa del Mondo in Germania
Nella tappa di Coppa del Mondo di speed skating ad Inzell (Germania) Fabio Francolini ha ottenuto il terzo posto nella Mass Start. L'azzurro, al secondo podio stagionale, ha chiuso dietro al vincitore, il francese Alexis Contin (7:33.37) e all’olandese Jorrit Bergsma (7:33.76). Francolini ha fatto registrare il tempo di 7:34.06.
Europei: SuperFede ancora d'oro. Vince nei 200 sl la 40ª medaglia. Prima la staffetta 4x50 sl mista
Doppio oro dell’Italnuoto ai Campionati Europei in vasca corta. Nell National Olympic Swimming Pool di Netanya (Israele) Federica Pellegrini stravince la finale dei 200 stile libero con 1'51"89 (55"01 ai 100 metri) battendo la russa Popova (1'52"46) e l'olandese Heemskerk (1'52"81) alla quale ha concesso di stare avanti fino ai 175 metri per poi superala negli ultimi e decisivi 25 metri. E’ prima anche la staffetta 4x50 stile libero mista, con Luca Dotto, Marco Orsi, Silvia Di Pietro ed Erika Ferraioli, che trionfa avvicinandosi al record italiano mancato di quattro centesimi 1’29”26.
La supercampionessa, allenata da Matteo Giunta, ha stabilito la migliore prestazione italiana con il costume in tessuto e la quarta italiana all time. Sono sue anche le tre precedenti ed è suo il record italiano assoluto (1'51"17 il 13/12/2009 a Istanbul). "Sono molto sorpresa sinceramente, sia del tempo che di essere riuscita a vincere un altro titolo europeo nella gara che io amo di più. Per me questa è una grandissima soddisfazione e gratificazione personale. D'accordo con il mio allenatore ho preferito arrivare a queste gare un po’ più carica, perché ho notato che ogni volta che scarico mi svuoto troppo e non ottengo quello che voglio. Questo vale per la vasca corta e infatti abbiamo caricato qualche giorno prima di partire", spiega Federica Pellegrini che centra la quinta vittoria agli Europei in vasca corta in dieci anni.
Già oro nel 2005 ex aequo con la svedese Lillhage, nel 2008, nel 2009 e nel 2013. Nella stessa finale Chiara Masini Luccetti è sesta con 1'56"48.
Per Fede è la 40ª medaglia internazionale tra Giochi Olimpici, Campionati del mondo e Campionati d'Europa. La prima medaglia è stata quella d'argento ad Atene 2004 che all'età di 16 anni l'ha resa la più giovane italiana medagliata della storia.
Nella sessione pomeridiana Elena Gemo ha stabilito la migliore prestazione italiana con il costume in tessuto dei 50 dorso con 26"88 e si è qualificata per la finale con il quarto tempo. Era sua anche la precedente (27"01) ed è suo anche il record italiano della distanza (26"77 col gommato). Nelle semifinali dei 50 farfalla Matteo Rivolta con 22"85 si è avvicinato di due centesimi al suo record italiano fissato al mattino in batteria e con Piero Codia (23"13) entra in finale. Quinta Ilaria Scarcella nella finale dei 100 rana con il record personale di 1'05"69 (precedente 1'05"71 nuotato in semifinale). Marco Orsi vince le semifinali dei 100 stile libero con 46"42, vicino al suo record italiano di 46"04 del 19 aprile di quest'anno, si qualifica col primo tempo alla finale di domenica pomeriggio.
Nelle semifinali dei 200 misti Simone Geni va vicino tre centesimi al primato personale ma non riesce a qualificarsi in finale: con 53"76 è settimo nella sua semifinale e quattordicesimo nella classifica generale. Quarto Fabio Scozzoli nella finale dei 100 rana con 57"14, a 12 centesimi dalla medaglia di bronzo conquistata dal lituani Titenis (57"02); sesto e settimo Matteo Rivolta e Piero Codia nella finale dei 50 dorso con Codia che migliora di nuovo il primato personale di 22"87 (precedente 23"08 in batteria); ottava Elena Gemo nella finale dei 50 dorso, finale vinta dall'ungherese Katinka Hosszu.
Nelle batterie di questa mattina spicca il record italiano di Matteo Rivolta nei 50 farfalla con 22"83 (abbassato il 22"99, passaggio che gli ha consentito di conquistare l'argento nei 100 farfalla giovedì scorso). Domenica 6 dicembre la quinta ed ultima giornata di gare della XVIII edizione degli Europei in vasca corta. Batterie dalle 8.30, semifinali e finali dalle 16.20.
Coppa del Mondo, Federica Sanfilippo seconda nella sprint
Ancora un podio importante in Coppa del mondo per la squadra femminile di biathlon. Dopo la vittoria di Dorothea Wierer nell'individuale di giovedì scorso, oggi il secondo posto di Federica Sanfilippo nella sprint, disputata sempre sulla pista di Oestersund (Sve), è la conferma dei progressi fatti dalle azzurre in questa specialità. La venticinquenne poliziotta della Val Ridanna si è resa protagonista di una prova che ha sfiorato la perfezione, con un fantastico 0 al poligono di tiro e un terzo giro da favola, superato solamente dalla ceca Gabriela Soukalova che ha vissuto una di quelle giornate in cui è difficile da battere.
Federica ha fatto gara di vertice dall'inizio alla fine, mostrando una migliorata confidenza con il poligono e volando sugli sci perfettamente preparati dallo staff tecnico. Il suo distacco di 15" nei confronti della vincitrice promette nuove scintille in vista della pursuit di domenica 6 dicembre, anche perché l'ucraina Olena Pidhrushna, che si è classificata al terzo posto, ha accusato 38"4 di ritardo. Ma la giornata da ricordare della squadra italiana non è finita: c’é l'ottavo posto di Karin Oberhofer, tornata di prepotenza nelle posizioni di vertice grazie ad una prestazione grintosa che cancella le difficoltà delle primissime gare stagionali.
Ventesima Dorothea Wierer, scattata dai blocchi di partenza con la maglia gialla di leader della classifica generale, è stata in corsa per il podio fino a metà della seconda serie, quando ha commesso due errori negli ultimi tre tiri. per lei il ventesimo posto finale con un ritardo di 1'11" ma nulla è perduto nella corsa al podio in vista della pursuit di domenica. In classifica generale passa in vetta Soukalova con 100 punti, seguita da Pidhrushna con 96 e Dorin Habert con 92. Wierer insegue con 81 punti. Domenica 6 dicembre si chiude il lungo appuntamento svedese con l'inseguimento alle ore 13.30.
Le parole di Federica Sanfilippo dopo il secondo posto nella sprint femminile di Ostersund valevole per la Coppa del mondo che la fa diventare la quinta italiana dopo Nathalie Santer, Michela Ponza, Nicole Gontier e Karin Oberhofer ad entrare nella ristretta cerchia delle biathlete capaci di salire sul podio. "Non sono ancora nella mia forma ideale - spiega -, sento che manca ancora qualcosa ma credo sia normale perchè la stagione è lunga e gli allenatori hanno programmato tutto per arrvare al massimo nel prossimo futuro. Diciamo che ho fatto solamente il mio dovere, sono senza parole, il risultato della Wierer dell'altro giorno e il mio piazzamento odierno non possono che fare bene al movimento. Dedico il podio alla squadra, forse Dorothea mi ha trasmesso l'energia positiva perchè dormiamo nella stessa stanza. Penso che il secondo posto sia importante perchè accresce la fiducia nelle mie capacità, oggi ho dimostrato a me stessa che posso competere a questi livelli. Nel biathlon può succedere sempre di tutto, il vento non ha influito più di tanto. Nella pursuit di domenica penserò soltanto alla mia prova, dipende molto anche dal tempo che troveremo". Sorridente anche Karin Oberhofer, ottava: "Mi sono concentrata molto sul tiro che recentemente mi ha creato qualche problema, finalmente ho rotto il ghiaccio e adesso cercheremo di migliorarci ulteriormente".
Immenso Paltrinieri: oro e record del mondo nei 1500 sl agli Europei in vasca corta
Due ori, due argenti e un bronzo: è grande Italia agli Europei di nuoto di corta di Netanya (Israele). Strepitoso Gregorio Paltrinieri: dopo l'oro Mondiale, il campione azzurro ha vinto anche quello continentale di corta nei 1500 sl, stabilendo il nuovo record mondiale sulla distanza in 14'08"06 (foto FIN-Deepblumedia). Argento per l'altro azzurro Gabriele Detti (14'18"00).
"Non so che dire, solo che non me l'aspettavo. Già da ieri ero fiducioso di scendere sotto il mio primato europeo, ma fare questo tempo è impressionante. Ripeto che avrei potuto fare questo tempo, ma in un periodo di forma non ora". Sono le prime parole di Gregorio Paltrinieri. "Volevo passare forte anche in vista del "Duel on the pool" della prossima settimana, invece mi sono accorto che potevo tenere fino alla fine anche se sono arrivato stanco - aggiunge - battere poi Hackett, che insieme a Thorpe è uno dei miei idoli, rende ancora più bella questa vittoria".
Oro anche per la 4x50 sl femminile: la squadra composta dal quartetto Di Pietro-Ferraioli-Pezzato-Pellegrini ha chiuso in 1'36"05, grazie alla grande partenza di Silvia Di Pietro, record italiano nei 50 stile libero in prima frazione, e una splendida chiusura di Federica Pellegrini che resiste all'attacco dell'Olanda, seconda in 1'36"20. Terzo posto per la Russia 1'36"62.
Marco Orsi ha conquistato l'argento nei 50 stile libero con il crono di 20"92. La gara va al russo Eugeny Sedov in 20"87. Bronzo invece per Alessia Polieri, che nei 200 farfalla torna sul podio continentale e stabilisce il record italiano con 2'04"37, cancellando il precedente di Francesca Segat che durava da sette anni: 2'04"92.
Presentato a Milano il progetto “Centro CONI di Orientamento e Avviamento allo Sport”
Il Progetto Nazionale “Centro CONI Orientamento e Avviamento allo Sport” è parte integrante del progetto Sport@EXPO, finalizzato alla promozione e all’informazione sul tema sport e alimentazione. L’iniziativa è stata presentata oggi – nel corso di una conferenza stampa a Milano – in Piazza Cesare Beccaria, nella Galleria del Corso – dal Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini. All'evento erano presenti diversi Presidenti Federali e numerosi testimonial, tra cui Eleonora Giorgi (Atletica), Andrea Lucchetta, Pierpaolo Frattini (Canottaggio) e Antonio Rossi, membro del Consiglio Nazionale del CONI e Assessore Sport e Politiche per i giovani della Regione Lombardia.
Il progetto si propone di istituire un luogo ideale in cui proporre, sperimentare e validare innovative strategie di formazione, di pratica, nonché di orientamento e di avviamento all’attività sportiva giovanile. Contestualmente – ai ragazzi coinvolti – tra i 5 i 14 anni - si forniranno servizi appropriati dove fare attività, oltre a un personale adeguatamente formato e a un’offerta diversificata per tre diverse fasce d’età (5-7 anni, 8-10 anni e 11-14 anni).
Nell’ambito dell’evento odierno i giovani delle scuole primarie e delle società sportive saranno coinvolti in un percorso multidisciplinare a stazioni che darà loro la possibilità di praticare e venire in contatto con le discipline delle 12 Federazioni Sportive Nazionali (FIBa, FIC, FICK, FIDAL, FIG, FMSI, FIP, FIPAV, FIR, FISW, FIT, FITRI, FITET) aderenti al progetto dei Centri CONI per l’Orientamento e l’Avviamento allo Sport che verranno attivati sul territorio nazionale. Sarà presente anche uno stand della Federazione Medico Sportiva Italiana. Milano diventerà inoltre una delle tappe del percorso di avvicinamento degli atleti dell’Italia Team alle Olimpiadi di Rio 2016.
Il CONI – che promuove l’iniziativa grazie all’azione sinergica tra i Comitati Regionali e i CONI Point, gli organismi sportivi riconosciuti e le Associazioni Sportive Dilettantistiche ad essi affiliate - ha l’ambizione di recuperare un ruolo centrale nella promozione dei Centri sul territorio, incidendo nei programmi, nella costruzione dei percorsi e nella formazione delle competenze, contribuendo così a produrre una crescita culturale e metodologica importante sia nel quadro della promozione di stili di vita in linea con le realtà attuali, sia nel facilitare ricerca, formazione e metodologia appropriata per il raggiungimento di risultati di qualità.
Il Centro vuole perseguire l’obiettivo di orientare e avviare all’attività sportiva in modo corretto, rispettando le fasi di crescita dei giovani per uno sviluppo armonico, offrendo a tutti la possibilità di praticare un’attività consona alle capacità e alle potenzialità di ciascuno, nel rispetto delle diversità, per ampliare il bagaglio motorio e allargare la base dei praticanti.
La strategia d’intervento delineata sarà declinata in 5 direzioni: ETICA, con la diffusione dei valori dello sport e revisionando i modelli di relazione sociale attraverso un patto educativo con le famiglie. MULTILATERALITA’, mediante l’utilizzo di molteplici mezzi per sviluppare il maggior numero di abilità motorie e sportive. FORMAZIONE PERMANENTE, garantendo agli Educatori sportivi la possibilità di partecipare a programmi di formazione a cura della Scuola dello Sport. PASSAPORTO SPORTIVO, con la creazione di uno strumento che attesti il percorso formativo e sportivo del giovane grazie al censimento delle esperienze motorie (d’intesa con i medici) e delle informazioni biomediche e psico-sociologiche. ATTIVITA’ PROMOZIONALI, che prevedono la partecipazione del Centro a iniziative del CONI durante l’anno.
Ogni Comitato Regionale del CONI ha individuato due docenti per un totale di 40 formatori che saranno, insieme ai Comitati, i promotori del Progetto sul territorio. Sono in programma due incontri formativi Nazionali: 19-22 ottobre a Roma, presso l’Acqua Acetosa, 5-6 dicembre a Genova presso Scuola Regionale dello Sport Liguria, cui seguiranno incontri territoriali presso le Scuole Regionali dello Sport
Al via “Coni Ragazzi: Alleniamoli a crescere bene”
Sabato 5 e domenica 6 dicembre, sui campi di calcio, volley, basket, rugby e nelle piscine della pallanuoto, sarà lanciata la campagna informativa del progetto sociale, sportivo ed educativo.
“ConiRagazzi-Alleniamoli a crescere bene” Il programma di attività - promosso e sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero della Salute e dal CONI - mira a declinare il principio del diritto allo sport per tutti, a fornire un servizio sociale alla comunità ed a costruire un importante tassello del sistema educativo in aree di disagio sociale ed economico, diffondendo importanti messaggi educativi.
Sviluppato su tre filoni di intervento, ha l’obiettivo di promuovere sani stili di vita per il benessere ed il corretto sviluppo del bambino attraverso: attività sportiva pomeridiana gratuita, offerta a ragazzi dai 5 ai 13 anni, nelle aree di disagio sociale ed economico; una campagna informativa sui sani e corretti stili di vita, rivolta alle scuole, alle società sportive, ai ragazzi e a tutte le famiglie, per contrastare sedentarietà, cattive abitudini alimentari e obesità; diffusione di valori educativi dello sport come lo spirito di gruppo, l’inclusione sociale e la valorizzazione delle differenze.
Questo fine settimana avrà inizio la campagna informativa sui corretti stili di vita che si svilupperà in tutto il territorio nazionale: sabato 5 e domenica 6 dicembre, nelle giornate di Campionato della massima serie, sui 54 campi italiani di calcio, volley, basket, rugby e nelle piscine della pallanuoto, sfileranno i tanti ragazzi sostenendo gli striscioni con lo slogan dell’iniziativa “Diventa il tuo atleta preferito”. Contemporaneamente, sui maxischermi degli impianti di gioco, sarà proiettato un video promozionale, mentre gli speaker porranno l’accento sui valori educativi dello sport e sui principi fondanti del progetto.
I ragazzi non saranno solo i destinatari e i beneficiari di “Coni Ragazzi”, ma anche protagonisti, grazie al contest loro dedicato: visitando il sito www.coniragazzi.it, infatti, potranno votare l’hashtag preferito, contribuendo a diffondere gli importanti messaggi educativi della campagna.
Wierer storica vittoria in Coppa del Mondo:"Devo ancora entrare in forma"
Il biathlon femminile italiano riscrive la storia nella prima tappa di Coppa del mondo disputata sulla pista svedese di Oestersund. E’ Dorothea Wierer l’autrice dell’impresa. La venticinquenne di Anterselva ha colto il primo successo in carriera dominando l'individuale con una prova maiuscola. Dopo aver saltato domenica scorsa le due prove a squadre, per i postumi di un'influenza, Dorothea si è rivelata infallibile al poligono di tiro, dove ha realizzato un eccezionale 20 su 20, mentre sugli sci ha scandito il ritmo con una maturità impressionante che ha lasciato le briciole alla concorrenza. Erano quasi sedici anni (Nathalie Santer nella sprint di Ruhpolding del gennaio 2000) che un'italiana non saliva sul gradino più alto del podio, addirittura ventidue anni che una nostra atleta non vinceva su questa distanza, per merito sempre della Santer a Bad Gastein nel dicembre 1993).
Ora questa campionessa del biathlon mondiale che ha contribuito al bronzo olimpico nella staffetta mista di Sochi 2014 e al bronzo nella staffetta dei Mondiali di Kontiolahti 2015, è pronta a diventare un punto di riferimento in questa stagione che si preannuncia particolarmente equilibrata e avvincente. Sul podio sono salite anche la francese Marie Dorin Habert a 14"1 con due errori e l'ucraina Olena Pidhrushina a 37"8 senza errori.
Dorothea Wierer, al suo quinto podio della carriera in Coppa del mondo, vive questa storica giornata con la consueta semplicità che l'ha resa grande. "Oggi sono scesa in pista abbastanza tranquilla - racconta -. Quando il cancelletto si è aperto, ho spento il cervello concentrandomi solamente sul poligono. Forse l'influenza della passata settimana mi ha in un certo senso aiutata, perché non mi sono messa addosso pressione. Però sugli sci ho sentito che c'è ancora tanto da migliorare perché la condizione non è certamente quella ideale, come ad esempio al terzo giro quando ho cominciato ad accusare un po' di fatica. Il fatto di imitare Nathalie Santer dopo tutti questi anni mi rende orgogliosa, è la vittoria di tutta la squadra perché sto lavorando in un gruppo meraviglioso. Questa è una stagione dove può succedere, sembrerà strano ma anch'io conto di entrare in forma al più presto possibile...".
La squadra azzurra ha piazzato a punti anche Federica Sanfilippo al trentesimo posto con 3 errori e un distacco di 4'04"0, mentre Karin Oberhofer è finita 64sima con 6 errori a 6'33"7 e Nicole Gontier 85sima con sette errori e un ritardo di 8'59"2. Il calendario propone sabato 5 dicembre una prova sprint, domenica l'inseguimento riservato alle migliori sessanta della gara precedente.
Europei: staffetta 4x50 mista d’oro. Vola sul podio la farfalla azzurra
Nella seconda giornata dei Campionati Europei di nuoto in vasca corta arriva l’oro per gli azzurri. Nella National Olympic Swimming Pool di Netanya (Israele) la staffetta 4x50 mista con Niccolò Bonacchi, Fabio Scozzoli, Silvia Di Pietro ed Erika Ferraioli, ha ottenuto il primo posto stabilendo il record dei campionati in 1'38"33.
Ma il bottino giornaliero era già ben avviato prima dell’ultima gara. L'Italia aveva già superato il tabù farfalla con un argento maschile ed un bronzo femminile che non erano mai stati vinti dagli azzurri in tutte le rassegne continentali.
E’ stato Matteo Rivolta a conquistare l'argento nei 100 farfalla in 49"70 (22"99 il passaggio ai 50, che è record italiano - battuto il 23"09 di Orsi lo scorso 13 novembre a Massarosa), dietro il supercampione ungherese Laszlo Cseh (49"33), primo nel giorno del suo compleanno.
E' la prima medaglia italiana di tutte le distanze nella farfalla agli europei in corta. Il ventiquattrenne delle Fiamme Oro Roma e Team Insubrika, che da settembre si allena a Roma agli ordini di Mirko Nozzolillo, passati in testa i primi 50, ha ceduto nel finale alla rimonta dell'ungherese. "Ho sentito un po' la tensione della finale - parla a caldo il varesino che ieri ha fissato il primato nazionale vincendo le semifinali con 49"55. - Sapevo di poter fare meno del tempo di ieri e magari avvicinarmi ai 41 secondi, ma bisogna farlo in finale dove competo con gente più forte di me. Per questo sono contento e questa medaglia rappresenta un buon viatico per il prosieguo stagione". Quinto nella stessa gara è stato l'altro azzurro Piero Codia in 50"48. Peccato per il triestino trapiantato a Roma, che si allena all'Aneine con Alessandro D'Alessandro, perché con il 50"19 di ieri avrebbe centrato il podio.
La seconda medaglia nella stessa specialità è stata il bronzo di Silvia Di Pietro nei 50 che, prima ha stabilito in semifinale il record italiano in 25"22 (lima il suo precedente 25"38 del 5/12/2014 a Doha) e poi si è piazzata terza in 25"26. Per la ventiduenne romana tesserata Forestale e Canottieri Aniene dove si allena con Mirko Nozzolillo, argento europeo nel 2013 ad Herning con la 4x50 stile mista, è la prima medaglia personale della rassegna e la prima storica al femminile nel delfino.
Peccato invece per Filippo Magnini che è risultato quinto in 1'43"60 nei 200 stile libero, a soli 5 centesimi dal bronzo ex-aequo del russo Andrusenko e del belga Surgeloose (1'43"55). Magnini, neo tesserato con il CC Aniene ed allenato da Matteo Giunta che ieri si è aggiudicato la 51ª medaglia internazionale, ha condotto una gara sempre all'attacco (terzo ai 100 in 50"93) per poi cedere nel finale. Campione europeo il tedesco Biedermann in 1'42"68. Nei 100 stile libero femminile accedono in finale le due azzurre: Erika Ferraioli è quinta a 7 centesimi dal suo primato nazionale in 52"65, mentre Federica Pellegrini è subito dietro, sesta in 52"69, nuotando il primato personale (prec. 52"86 del 2013 che aveva eguagliato in batteria questa mattina). Davanti a tutte l'olandese Kromowidjojo in 51"39. La "Divina" invece torna a disputare una finale europea in corta nei 100 stile libero dal quarto posto di Vienna 2004.
Nel dorso Simone Sabbioni ha fatto registrare il quarto posto nelle semifinali dei 100 dorso in 50"83, miglior tempo italiano in tessuto e secondo all time dopo il record italiano di Damiano Lestingi di 50"65 del 13/12/2009 a Istanbul. Il bronzo e primatista italiano della distanza doppia allenato da Luca Corsetti e tesserato con Esercito e Swim Pro SS9, lima il precedente di 50"99 sempre di Damiano Lestingi del 15/12/2010 dei mondiali ai Dubai. Segue il programma e il riepilogo risultati seconda giornata. Nella finale degli 800 stile libero si piazzano ai piedi del podio le due azzurre che fanno gara in crescendo e toccano entrambe col primato personale. Diletta Carli e Martina Caramignoli, le due allieve di Stefano Morini che si allenano al Centro Federale di Ostia, sono rispettivamente quarta (8'17"96) e quinta (8'18"06). Limati i precedenti entrambi del 2015 (La Carli 8'18"39, mentre della Caramignoli 8'19"95).
Malagò svela i contenuti di Roma 2024: Italia compatta, candidatura forte e credibile
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha tenuto oggi - presso il Salone d'Onore del CONI - una lectio magistralis agli studenti della Link Campus University incentrata sul tema “Costruzione del dossier sulla candidatura olimpica di Roma 2024”. All'evento hanno presenziato il membro del CIO, Mario Pescante, il Coordinatore Generale di Roma 2024, Diana Bianchedi e diversi Presidenti Federali e rappresentanti del mondo sportivo.
Di seguito alcuni passaggi salienti dell'intervento. "Voglio esprimere soddisfazione per l'ingresso di Diana Bianchedi nel Comitato, ringraziando contestualmente Claudia Bugno per l'impegno profuso nei mesi in cui ha lavorato sul progetto. Per lei si è aperta una nuova, importante strada professionale. Roma 2024 è vista con grande credibilità in ambienti internazionali e di questo siamo ovviamente orgogliosi: grazie a Giulio Onesti e a chi mi ha preceduto, il CONI è considerato un modello, per la storia e per la tradizione di cui siamo portabandiera. Siamo la quinta nazione nel medagliere olimpico di tutti i tempi, estivo e invernale. L'ingresso di Diana conferisce alla candidatura una connotazione ancora più sportiva, assecondando un'impostazione molto apprezzata in ambito CIO, soprattutto in considerazione delle personalità di spicco legati alle altre candidature: Amburgo, prima del ritiro, Parigi, Budapest e in parte anche Los Angeles sono rappresentati, o direttamente nel Comitato, o indirettamente tra i membri del Comitato Olimpico Internazionale, da ex campioni molto apprezzati. All'estero poi siamo invidiati perché il nostro Paese porta avanti la candidatura in modo compatto. Siamo un blocco granitico, considerando che i nostri primi sostenitori sono il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che non effettuato tagli al finanziamento dello sport, dimostrando grande sensibilità e attenzione nei nostri confronti, oltre a istituire un fondo per l'impiantistica nelle periferie e a lanciare un segnale forte sul fronte-ISTAT. E poi abbiamo Luca di Montezemolo, che è una persona conosciuta a livello mondiale e con esperienze importanti nel mondo sportivo, da "Azzurra" ai Mondiali del '90 - per i quali si è discusso molto di appalti ma lui non si occupò di tali aspetti ma ebbe il merito dei tanti consensi sportivi - fino all'esperienza in Ferrari. E' un cittadino del mondo, che gode di grande considerazione.
Roma 2024 è partita con questi presupposti: avevo promesso che avremmo avuto comitato 'in house' e siamo gli unici con questo status. Ho chiesto alla Coni Servizi di avere una struttura adattata e oggi è la sede più affascinante all’interno del Parco del Foro Italico. E’ funzionale ed è inserita in uno dei tre cluster che caratterizzano il dossier e questo ha un peso specifico rilevante, come quello della spending review. Alla fine, infatti, spenderemo meno della metà dei nostri competitor e un terzo di un’altra antagonista, senza dimenticare il supporto degli sponsor, come BNL, Alitalia, Unipol e altri che ci affiancheranno presto in questo percorso. Il 14 ci sarà la presentazione del nuovo logo al Palazzetto dello Sport, con testimonial e nelle prime settimane del 2016 andremo a Losanna. Il bid è costruito intorno a tre cluster, in aree pubbliche senza espropri di alcun tipo: Parco del Foro Italico, Tor Vergata e la Fiera di Roma. Abbiamo considerato che atletica, tennis e discipline acquatiche non potessero coesistere nella stessa area: per questo al Foro Italico rimarranno sicuramente le discipline acquatiche, nel solco della tradizione. E' più facile - in ossequio ai dettami dell'Agenda 2020 - costruire strutture temporanee per le altre discipline. A Tor Vergata, dove c'è un'opera incompiuta, ci sarà il Villaggio Olimpico, destinato a ospitare circa 17 mila persone. Incontremo Calatrava a gennaio, con Montezemolo e la Bianchedi, c'è grande disponibilità a venire incontro alle esigenze della candidatura. La terza area è quella della Fiera di Roma, che potrà ospitare scherma, pesi, lotta, pugilato, forse karate. Poi ci sarà un bacino remiero, non lontano dall'Aeroporto. Sarebbe l'unico impianto con queste caratteristiche oltre all’Idroscalo, e potrebbe potenzialmente ospitare anche discipline che al momento non fanno parte del programma olimpico. Abbiamo incontrato tutte le associazioni ambientaliste, sono in costante contatto con loro, nessuna ipotesi legata al dossier è stata fatta senza averla concordato prima con loro. Con attenzione alla riqualificazione e, se avete notato, nessuno ha sollevato polemiche di alcun tipo. Infine c'è il capitolo-Velodromo: faccio il tifo affinché sia definitivo, anche se l'Agenda 2020 consente grande flessibilità. Capitolo a parte per la vela: demanderemo la decisione a una Commissione dell'ISAF, grazie al Presidente Carlo Croce. Ci sono due località in ballo, dalle grandi credenziali oggettive.
Al momento abbiamo tutti il 25% di possibilità, sarebbe un grande errore sottovalutare le altre candidature. Secondo me si va al fotofinish, punta a punta: si vince con i voti degli altri quando escono. Conterà il secondo, forse il terzo scrutinio e per questo contano i rapporti e gli equilibri, oltre alla credibilità delle parole e il saper mantenere gli impegni. Qualcuno dice che il movimento olimpico è in crisi. Però ho visto i numeri dei diritti televisivi e se qualcuno ha fatto un investimento da qui a 12 anni, sanno esattamente qual è il prodotto che possono avere. Roma 2024 è una grande scommessa ma la stiamo giocando al meglio. Si parla di 170 mila posti di lavoro nei 7 anni dal momento dell’assegnazione all’accensione del tripode. Sono posti a termine e si parla di 15 mila persone che potranno trovare una collocazione professionale puntando sull’eredità dei Giochi, a partire della gestione impianti. L’aspetto sondaggio: non c’è la volontà di non farlo e nessuna astuzia. Il nostro ordinamento non lo prevede ma state tranquilli che non ci sottrarremo al giudizio, ci sono indagini a campione, andremo nelle periferie".
Pagina 762 di 951