Premiati i vincitori dei Concorsi Letterari, sportivi e giornalistici. Malagò: orgoglioso della tradizione
Si è tenuta questa mattina, nel Salone d’Onore del CONI, la consueta cerimonia annuale di premiazione dei Concorsi Letterari, Sportivi e Giornalistici CONI-USSI. Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha fatto gli onori di casa, partecipando all'evento insieme ai Presidenti delle Giurie esaminatrici, Walter Pedullà, per il 49° Concorso Letterario, Gianni Letta, per il 44° Racconto Sportivo e Luigi Ferrajolo dell'USSI, oltre a Ivana Tosatti, moglie dell'indimenticato Giorgio, cui è intitolato il Premio speciale "Una penna per lo sport".
La cerimonia è stata aperta con il commosso ricordo ai giornalisti scomparsi nel 2015 ed è stata introdotta dal saluto del Presidente Malagò. “All’inizio della mia Presidenza, nel solco della discontinuità, mi ero chiesto se fosse necessaria questa cerimonia. Nel 2013 mi sembrava inelegante non seguire il filone precedente, ma successivamente ho iniziato a crederci e sono orgoglioso di rinnovare questa tradizione. Ultimamente sto viaggiando molto e avverto in modo forte che il CONI - anche per queste iniziative - è considerato un unicum, un modello, anche con tutti i problemi che ci caratterizzano. Oggi c’è nuova filosofia di governance, grande entusiasmo e idee chiare: Roma 2024 è l’occasione della vita, per tutto il Paese, mi piace sottolinearlo anche in questa occasione”.
Ha successivamente preso la parola Walter Pedulla - entrando nel vivo dell'appuntamento - per sottolineare le motivazioni che hanno portato all'assegnazione dei premi del Concorso Letterario. “La Commissione che mi onoro di presiedere è composta da personaggi eminenti e li ringrazio per la loro competenza. Sulla sezione Tecnica, vinta dal testo di Carlo Vittori, mi avvalgo del silenzio perché non avrei la competenza per giudicare: mi sono affidato al giudizio dei miei colleghi. Per la Narrativa ha primeggiato Giuseppe Culicchia, con “Ma in seguito a rudi scontri”, grazie a uno stile imprevedibile, che fa leva su audacia e immaginazione, sfruttando l’incisività della scrittura. Il secondo premio è andato ad Angelo Carotenuto, per un romanzo gradevole ed equilibrato a livello letterario, all'insegna della fervida immaginazione. Segnalazione per Franco Esposito, che ci ha regalato un’opera originale. La sezione saggistica vede un ex aequo a Gaia Piccardi e Italo Cucci, che ha scritto un’autobiografia capace di presentarci una girandola di protagonisti incontrati nel percorso di vita. E' un libro che si legge tutto di un fiato, con colpi di scena e battute di spirito, uno spaccato di vita divertente. Gaia Piccardi ha invece raccontato il suo “Tour de France”, dimostrando duttilità nel sapere usare le parole, con una prosa accattivante, che ha non scade mai nella routine. Segnalazione particolare a Enrico Querci, autore di una favola a lieto fine. Segnalazione speciale per Marco Pastonesi e il libro su Alfredo Martini, per la capacità di aver saputo rappresentare con vivida capacità l’ascesa di un uomo partito dal basso e capace di conquistare il mondo del ciclismo”.
Gianni Letta ha raccolto il testimone per presentare le opere vincitrici del Racconto Sportivo, con una premessa particolare. “Desidero ringraziare il Presidente Malagò per le parole spese nei miei confronti. Gli saremo vicini in questa sfida chiamata Roma 2024: sarà Malagò il valore aggiunto per raccogliere i voti nel CIO con il garbo, la simpatia e la credibilità che lo contraddistinguono. Ringrazio Novella Calligarisi per la serietà, la competenza e la diligenza con cui ha guidato la Commissione, la stessa passione con cui ha conquistato l’argento olimpico. Quest’anno abbiamo ravvisato una qualità media inferiore rispetto agli anni scorsi e nessun racconto under 18 ha meritato la nostra considerazione: per questo abbiamo rimodulato gli indirizzi del concorso, aprendolo alle nuove tecnologie. Abbiamo però individuato 4 testi nel materiale ricevuto, quattro perle, non solo per la qualità ma perché hanno colto le finalità del Premio, che è orientato a favorire la pratica agonistica coniugandola ai valori che ne rappresentano le fondamenta. Il mirabile testo di Torromeo racconta l’impegno sociale di un boxeur, ferito a morte in un agguato, che ripercorre tutta la sua carriera e ricorda quel pugno che ha sancito l’epilogo della sua carriera: attraverso questo racconto edificante comprendiamo come senza sacrifici e senza impegno non si taglia il traguardo, è lo sport che ci trasmette una lezione di vita. Il 2° premio vinto da Susanna Scarperi, scrittrice per diletto, grazie a un bellissimo racconto, originale, che può diventare il manifesto dell’antidoping. Le due segnalazioni, di Lorenzo Teodoro e Christian Poli, sono meritate per originalità e fantasia, raccontano sogni e metafore con capacità”.
Il Presidente dell’USSI, Luigi Ferrajolo ha voluto celebrare i vincitori senza dimenticare le difficoltà della categoria. ”Ogni anno sono costretto a rinnovare la preoccupazione per un settore in gravi difficoltà, mi spiace amplificare il grido di allarme in un giorno di festa. C’è un esproprio del nostro ruolo in ambiti televisivi, per questo è bello che questo Premio sopravvive, perché anche noi abbiamo le nostre perle, dietro a un esercito in grandi difficoltà”. Grande emozione per il premio "Una penna per lo sport", vinto da Gianni Romeo, che ha voluto dedicare il suo ricordo ai maestri Antonio Ghirelli e a Giorgio Tosatti, a cui è intitolato il riconoscimento.
World League: domani supersfida Croazia-Italia
Ancora una volta Croazia e Italia si ritrovano di fronte. Domani a alle ore 18 a Dubrovnik l’incontro, il terzo del gruppo C, sarà una sfida diretta per la World League. La gara. Che sarà trasmessa in diretta su Rai Sport 2, alza l'asticella per gli azzurri che dopo le vittorie a Mosca, contro la Russia 16-11, a Roma, contro la Turchia 14-4, avranno di fronte i campioni olimpici e i vicecampioni mondiali di Kazan contro cui si giocano il passaggio del turno.
La Croazia ha sconfitto il Settebello negli ultimi due incontri della scorsa World League: 8-7 a Torino e 14-11 a Spalato lo scorso aprile. Il Settebello invece andò in semifinale alla 31esima edizione dei campionati europei di pallanuoto di Budapest battendo la Croazia 8-7 e sfatando un tabù che durava da tre anni con gli azzurri sconfitti nella finale per il bronzo ai campionati mondiali di Barcellona 2013 (10-8) e nella finale olimpica di Londra 2012 (8-6, già 11-6 nel girone).
La squadra del Ct Campagna è da ieri sul posto e oggi ha svolto una doppia seduta di lavoro intervallata dalla palestra. "E' un test importantissimo perché siamo a quaranta giorni dall'Europeo e voglio vedere dei passi in avanti sotto il profilo del gioco e della personalità - spiega il CT - Dobbiamo dare dei segnali a noi stessi e all'esterno. Bisogna entrare in acqua per vincere e per farlo bisogna avere grandi qualità e voglia di emozionarsi a giocare questo tipo di partite. Da qui alle Olimpiadi ci deve essere una crescita costante dell'entusiasmo e della motivazione senza fare dei calcoli ma dando sempre il 100%. Se ciò avviene è un passo in avanti e questo a partire da domani sera dove raccoglierò molte informazioni sul nostro livello; giochiamo una partita importante sia per la qualificazione alla finale di World League sia a livello mentale per far accrescere la propria autostima e il livello di sicurezza personale".
La gara si disputa nella piscina Gruz, uno dei tempi della pallanuoto, 2500 posti e casa dello Jug Dubrovnik una delle squadre più titolate della storia con 47 titoli in bacheca (qui giocano i nazionali Luka Lončar, Maro Joković, Paulo Obradović e Marko Bijač). E allora Campagna prosegue spiegando la chiave tattica: "Entrando nel match, aldilà delle attenzioni difensive, dobbiamo migliorare le due fasi dell'uomo in più e dell'uomo in meno. Per far questo dobbiamo crescere sotto il profilo della tecnica e della tattica individuale. Sto ripartendo dai concetti di base per sviluppare un qualcosa di più importante da metter in gioco nei momenti che contano. Questo però senza la qualità del palleggio e della copertura dello spazio con l'uomo in meno non si va da nessuna parte, soprattutto contro questi avversari che hanno velocità nel palleggio e capacità di coprire la porta eccezionali".
Completa la terza giornata del Girone C l’incontro tra Russia e Turchia (1° dicembre ore 19.45 ora locale).
CONVOCATI: Marco Del Lungo, Christian Presciutti (AN Brescia), Fabio Baraldi (CC Napoli), Giacomo Bini (BPM Sport Managment), Matteo Aicardi, Michael Bodegas, Francesco Di Fulvio, Andrea Fondelli, Massimo Giacoppo, Alex Giorgetti, Pietro Figlioli, Stefano Tempesti e Niccolò Gitto (Pro Recco).
Coppa del Mondo, Dominik Fischnaller trionfa a Igls nell'esordio stagionale. Terzo posto a squadre
Sulle orme del Mito. Armin Zoeggeler insegna nelle vesti di Dt, l'erede Fischnaller recepisce e vince. Uno splendido Dominik approfitta al meglio della squalifica di Felix Loch al termine della prima manche per il peso irregolare della propria slitta e trionfa con grande merito nella gara di Igls, prima tappa di Coppa del Mondo di slittino. Il quasi ventitreenne carabiniere di Rio di Pusteria, secondo l'anno passato sia nell'inedita prova sprint che nella gara classica, ha colto il secondo successo della carriera (dopo quella di Lillehammer nel novembre 1993) in una competizione altamente emozionante, che ha visto i primi sei classificati nello spazio di 92 millesimi.
Fischnaller, davanti a tutti dopo la prima manche in seguito all'estromissione di Loch, ha controllato la situazione nella seconda frazione, contenendo il ritorno del ventunenne austriaco Armin Frauscher, per la prima volta in carriera sul podio e staccato di sei millesimi, mentre l'austriaco Wolfgang Kindl ha completato il podio col terzo posto a 32 millesimi. Nella giornata in cui Armin Zoeggeler ha esordito come direttore tecnico del team Italia, la sua vittoria ha un sapore di passaggio di consegna per un futuro che si preannuncia ricco di soddisfazioni. Così, mentre la squadra azzurra festeggia il 91simo trionfo nella coppa di cristallo e Fischnaller diventa il quinto azzurro dopo Zoeggeler, Haspiger, Hildgartner e Brunner a salire sul gradino più alto del podio sulla pista tirolese, la Germania si lecca le ferite con il solo Andi Langenhan al quarto posto e Johannes Ludwig al sesto, mentre i giovani Theo Gruber ed Emanuel Rieder si sono piazzati diciassettesimo e diciottesimo. Il secondo podio per l'Italia nella splendida giornata dello slittino artificiale a Igls è arrivato con il terzo posto nella gara a squadre, alle spalle della Germania e della Lettonia. Il team azzurro, composto da Sandra Robatscher, Dominik Fischnaller e il doppio Rieder/Rastner, ha accusato un ritardo di 764 millesimi dai tedeschi, ma è stato sufficiente per agguantare il gradino più basso del podio, davanti al team austriaco. Il calendario propone nelle prossime tre settimane il oungo tour nordamericano con le gare di Lake Placid, Park City e Calgary prima della pausa natalizia.
Coppa del Mondo, Fill ancora sul podio nel SuperG
Dopo il secondo posto nella discesa Peter Fill non scende dal podio a Lake Louise e conquista un terzo posto nel SuperG .Vince ancora una volta Aksel Lund Svindal che fa il bis dopo il successo ottenuto nella discesa di sabato.
Peter Fill, in grande forma in questo inizio di stagione, ha chiuso a 45 centesimi da Svindal a suggellare il podio numero 13 della sua carriera. Ad infilarsi fra i due è il campione olimpico della discesa, l'austriaco Matthias Mayer, bravo a mantenersi vicino ai primissimi sulla tracciatura svizzera e poi ad infilare un finale molto veloce che gli permette di piazzarsi a 35 centesimi dal tempo di Svindal, al secondo posto. Fill è 10 centesimi dietro a Mayer, ma è felicissimo per questa doppietta, che ricalca, migliorandola, quella che il carabiniere di Castelrotto fu in grado di fare nel 2013 a Beaver Creek, quando ottenne due terzi posti in discesa e superG.
Fill, che si era dichiarato alla vigilia, "un po' in ritardo nel superG", ha attaccato benissimo il tracciato della Men's Olympics, commettendo solo piccoli errori, ma mantenendo una gran velocità nella parte tecnica, dove è andato meglio di Svindal, e mostrando gran doti di scivolamento nella parte finale e decisiva del percorso.
Alle spalle di Fill, la classifica è stretta con Franz e Ganong pari merito al quarto posto. Sesto è Dominik Paris a 53 centesimi dal primo ma ha dimostrato di essere in crescita giorno dopo giorno e potrà presto tornare protagonista ad altissimo livello. Felice per il 15/o posto anche Mattia Casse. Il piemontese classe '90, finalmente riesce a mettere un po' di cattiveria in pista e, pur con qualche errore, chiude a 1"47 dal vincitore. Matteo Marsaglia e Christof Innerhofer chiudono rispettivamente al 22/o e al 23/o posto a 1"74 e 1"77 dal vertice. Uscito invece Werner Heel, non a suo agio nel week-end canadese. Svindal, dopo tre gare, svetta in testa alla classifica generale con 207, precedendo Fill che è a quota 140 e Mayer a 112.
Il prossimo week-end la Coppa maschile si trasferisce a Beaver Creek, negli Usa, per una discesa, un superG e un gigante.
Grand Prix FIE di fioretto, Lorenzo Nista 3° a Torino
C'è ancora Italia sul podio finale della gara maschile del Grand Prix FIE Trofeo "Inalpi" di fioretto svoltosi nel fine settimana al PalaRuffini di Torino. Dopo il trionfo di Alice Volpi ed il terzo posto di Arianna Errigo nella gara femminile, la prova maschile si conclude con il successo del cinese Jianfei Ma.A portare il tricolore sull'alzabandiera è Lorenzo Nista che riceve gli applausi del pubblico di casa, conquistando un ottimo terzo posto. L'azzurro, classe 1993, è stato fermato solo in semifinale dal campione del Mondo 2011 e vicecampione iridato 2014, il cinese Jianfei Ma, col punteggio di 15-10.
"Sebbene rimanga il rammarico per la sconfitta in semifinale, non posso che ritenermi soddisfatto della mia prestazione - ammette a caldo il livornese, argento agli Europei under23 2015 -. All'inizio di giornata non avevo buone sensazioni, poi sono riuscito a riprendermi ed a tirare una buona scherma anche nei derby contro i miei compagni di squadra. E' un risultato - prosegue ancora Nista, al suo secondo podio in carriera in una prova di Coppa del Mondo - che dedico a mia madre ed alla mia famiglia, oltre che ai miei maestri Paolo e Lorenzo Paoletti, oltre che allo staff azzurro ed all'Aeronautica Militare". Eccellente il percorso di gara del livornese, che dopo aver superato le qualificazioni nella giornata di venerdi, ha vinto il match d'esordio nel turno dei 64 contro l'egiziano Abouelkassem, argento olimpico individuale a Londra2012. Lorenzo Nista si è poi aggiudicato dapprima il derby contro l'altro labronico Edoardo Luperi per 15-13 ed a seguire l'assalto contro l'azzurro Daniele Garozzo col punteggio di 15-9. Infine, Lorenzo Nista, si era garantito un posto sul podio finale, grazie al netto successo ai quarti contro il sudcoreano Jun Heo per 15-3.
Si fermano ai piedi del podio invece Giorgio Avola e Tommaso Lari. Il primo, così come nella prova d'esordio stagionale a San Josè in California, esce sconfitto dall'assalto dei quarti. Ad eliminarlo sulle pedane di Torino è stato il sudcoreano Kwanghyun Lee col punteggio di 15-6. Avola aveva superato, nel corso della giornata, l'austriaco Johannes Poscharing per 15-6, quindi il francese Maxime Pauty per 15-8 e, nel turno dei 16, l'altro transalpino Jean-Paul Tony Helissey col punteggio di 15-12. Tommaso Lari, invece, è stato tra i protagonisti in positivo della giornata azzurra. Torna infatti nei piani nobili delle classifiche, grazie ad una giornata che, dopo le qualifiche di venerdi, lo ha visto superare il campione del Mondo 2014, il russo Alexey Cheremisinov per 15-11, avendo poi a seguire la meglio, coon lo stesso punteggio, sul sudcoreano Young Ki Son ed, agli ottavi, del francese Jeremy Cadot.
Il turno dei 32 invece, aveva visto l'eliminazione, oltre che di Edoardo Luperi nel derby contro Lorenzo Nista, anche dell'altro livornese, Alessandro Paroli, sconfitto dal russo Renal Ganeev per 15-8. Eliminati dopo il primo assalto di giornata Valerio Aspromonte, sconfitto 15-12 dal giapponese Fujino, Guillaume Bianchi superato dal sudcoreano Son per 15-10, Alessio Foconi, fermato sul 15-14 dal frances Cadot, ed ifnine Francesco Ingargiola che, nel minuto supplementare, subisce la stoccata del definitivo 13-12 dal britannico Kruse, poi sul podio finale. A non aver superato la fase di qualificazione svoltasi venerdi al SiSport Fiat, sono stati invece Andrea Baldini, Tobia Biondo, Filippo Guerra, Damiano Rosatelli, Luca Simoncelli, Francesco Trani, Piero Franco, Lorenzo Pasini, Lorenzo Francella, Marco Autuori, Tommaso Ciuti e Saverio Schiavone.
Fioretto, pass olimpico per Elisa Di Francisca e Arianna Errigo. Qualificati 115 azzurri per Rio 2016
Elisa Di Francisca e Arianna Errigo, dopo il Gran Prix FIE di fioretto disputato ieri a Torino e vinto da Alice Volpi, hanno acquisito la certezza matematica della qualificazione per Rio 2016. Le due campionesse - oro e argento a Londra 2012 - in base al ranking di specialità aggiornato al termine della gara - sono infatti rispettivamente al secondo e al terzo posto, dietro la russa Deriglazova (con 221 lunghezze): la Di Francisca con 200 punti e la Errigo con 191 sono irraggiungibili e ormai certe anche di non poter uscire dal novero delle prime 12. La mancanza della prova a squadre nel programma olimpico preclude ad altre azzurre la possibilità di rimanere in corsa: la Volpi, 110 punti, diventa la terza italiana in classifica. Il regolamento prevede che qualora una delle atlete ammesse rinunciasse – per qualunque ragione – a partecipare, subentrerebbe la prima per modalità d’accesso legate alla rinunciataria, che prevede quindi che se una tra le prime dodici rinunciasse verrebbe rilevata dalla prima delle escluse tra le prime dodici, sempre col limite di 2 per Paese.
Nel caso in cui rinunciasse invece una ammessa tramite i tornei di qualificazione, allora entrerebbe la prima delle escluse dai tornei di qualificazione.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 salgono così a 116 (67 uomini, 48 donne) in 18 discipline differenti, con 27 pass individuali. Ecco il dettaglio:
Nuoto (2 pass individuali: Gregorio Paltrinieri 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f)
Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio)
Pallavolo (carta olimpica per la squadra maschile, 12 unità)
Vela (10 carte olimpiche di cui 2 individuali nel 49er FX) in 4 classi: Laser Radial d, Laser Standard m, RS:X 1 m e 1 d, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 1 m e 1 d, 49er 2 u)
Tiro a Volo (9 carte olimpiche- Trap 3 – 2 uomini e 1 donna- Double Trap -2 – Skeet 4 – 2 uomini e 2 donne)
Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, carabina a terra m, Pistola libera m, Carabina 50 metri m)
Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d)
Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d)
Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d)
Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km)
Pugilato (2 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg e Clemente Russo 91kg)
Scherma (2 pass individuali (fioretto): Elisa Di Francisca e Arianna Errigo)
Tuffi (2 carte olimpiche – Trampolino 3 metri d e piattaforma d)
Pentathlon Moderno: (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero)
Lotta: (una carta olimpica, stile libero categoria 65 kg)
Canoa: (due carte olimpiche, K1 slalom maschile e femminile)
Ciclismo: (una carta olimpica, crono maschile)
Atletica (14 pass individuali Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi)
Coppa del Mondo, Peter Fill 2° nella discesa di Lake Louise
A un centesimo dalla gloria. Non è bastata una discesa maiuscola a Fill per mettere in bacheca la vittoria nella prima prova stagione di Coppa del Mondo di sci alpino: a Lake Louise il suo 1'47"30 è rimasto un urlo di gioia soffocato, un trionfo accarezzato a lungo e vanificato solo da una prestazione straordinaria di Svindal, che è riuscito a mettere il suo autorevole autografo su questo atto d'esordio grazie a una seconda parte di gara da incorniciare. Al terzo posto della discesa libera lo statunitense Ganong, in 1'47"65. Settimo posto per Paris (1'47"97), dodicesimo Innerhofer (1'48"29).
Alice Volpi trionfa nel Grand Prix di fioretto a Torino. Terza Arianna Errigo
Alice Volpi ha trionfato nella prova femminile del Grand Prix FIE Trofeo "Inalpi" di fioretto. Al PalaRuffini l'azzurra - al primo successo in carriera - ha sconfitto in finale la campionessa del Mondo Inna Deriglazova per 15-4. La russa aveva superato in semifinale (15-10) Arianna Errigo, che ha chiuso al terzo. La Volpi (nella foto Bizzi) si era regalata la sfida decisiva piegando l'altra russa Adelina Zagidulina per 15-14.
La giovane senese, classe 1992, trasferitasi a Jesi da qualche tempo per essere seguita da Giovanna Trillini ed Annalisa Coltorti, aveva sfiorato il successo a Cancun, nella prima prova stagionale. Alice Volpi, nel suo percorso di gara, dopo aver superato la fase di qualificazione nella prima giornata di gara, ha sconfitto nel turno delle 64 la sudcoreana Seungmin Lim per 15-11. A seguire ha avuto la meglio sulla polacca Malgorzata Wojtkowiak per 15-5, quindi, nel turno delle 16, ha superato la statunitense Sabrina Massialas col punteggio di 15-10, per poi avere ragione ai quarti di finale della russa Leyla Pirieva per 15-3.
Arianna Errigo è invece giunta sul podio dopo aver sconfitto ai quarti l'altra portacolori della Russia, Aida Shanaeva, per 15-8, dando seguito ai successi nel turno dei 64 contro l'austriaca Freya Cenker per 15-4, nel turno delle 32 contro Carolina Erba per 15-12 e poi nel tabellone delle 16 contro l'altra azzurra Benedetta Durando col punteggio di 15-6. Alice Volpi, dal canto suo, dopo aver superato la fase di qualificazione nella prima giornata di gara, aveva sconfitto nel turno delle 64 la sudcoreana Seungmin Lim per 15-11, poi a seguire la polacca Malgorzata Wojtkowiak per 15-5 e, nel turno delle 16, la statunitense Sabrina Massialas col punteggio di 15-10, per poi avere ragione ai quarti di finale della russa Leyla Pirieva per 15-3.
Si è fermata invece nel turno delle 16 la gara di Martina Batini ed Elisa Vardaro, oltre a quella di Benedetta Durando sconfitta nel derby da Arianna Errigo. La prima è stata superata dalla campionessa iridata Deriglazova per 15-13, mentre Elisa Vardaro è stata eliminata dall'altra russa Aida Shanaeva col punteggio di 15-12.
Stop nel turno delle 32 per Elisa Di Francisca, Valentina Vezzali, Francesca Palumbo, Valentina Cipriani e Carolina Erba. La campionessa olimpica è uscita sconfitta dall'assalto contro la russa Pirieva per 15-10, mentre Valentina Vezzali ha subìto la stoccata dell'8-7 contro la russa Diana Yakovleva nel minuto supplementare. Un'altra russa, Adelina Zagidullina, ha fermato l'avanzata anche di Francesca Palumbo col punteggio di 15-7, mentre Valentina Cipriani è stata superata dalla statunitense Lee Kiefer per 15-10. Carolina Erba è stata infine sconfitta nel derby azzurro da Arianna Errigo per 15-12.
A salutare il PalaRuffini dopo il primo turno di giornata erano state Serena Teo, sconfitta dalla russa Yakovleva per 13-12, Valentina De Costanzo, eliminata dall'altra russa Ivanova per 15-9, Chiara Cini, sconfitta dall'iridata Deriglazova per 15-11, ed Erica Cipressa, superata 15-8 anche lei da una russa, Adelina Zagidullina. A uscire di scena nella giornata di qualificazione, erano state invece Marta Cammilletti, Beatrice Monaco, Camilla Mancini, Stefania Straniero, Elisabetta Bianchin, Martina Sinigalia, Olga Rachele Calissi, Chiara Tranquilli, Claudia Borella, Camilla Rivano e Valentina Vianello.
World League 2016, il calendario degli azzurri. A Roma la tappa italiana prima dei Giochi di Rio
La Federazione Internazionale ha ufficializzato il calendario della World League 2016 che vedrà gli azzurri in campo a Sidney, Roma e Teheran. I ragazzi di Gianlorenzo Blengini incominceranno il loro torneo da Sidney quando dal 17 al 19 giugno affronteranno nell’ordine: Francia, Belgio e Australia.
La settimana dopo (24-26 giugno) l’Italia farà tappa a Roma, dove davanti al pubblico di casa si troverà di fronte Australia, Belgio e Stati Uniti. L’ultimo week end della fase a gironi (1-3 luglio) vedrà invece gli azzurri impegnati a Teheran contro Argentina, Iran e Serbia. A differenza delle scorse edizioni e come già accaduto nell’anno olimpico, la World League 2016 adotterà lo stesso format del Grand Prix in maniera da ridurre la durata della competizione in funzione dei Giochi di Rio.
Il Calendario degli azzurri: 17 giugno (Sidney) Francia-Italia, 18 giugno (Sidney) Belgio-Italia, 19 giugno (Sidney) Australia-Italia; 24 giugno (Roma) Australia-Italia, 25 giugno (Roma) Italia-Belgio, 26 giugno (Roma) Usa-Italia; 1 luglio (Teheran) Italia-Argentina, 2 luglio (Teheran) Iran-Italia, 3 luglio (Teheran) Italia-Serbia.
Coppa del Mondo: Brignone terza nel gigante di Aspen
Federica Brignone non scende dal podio nella seconda prova di Coppa del Mondo. Dopo la vittoria di Soelden, l’azzurra ha conquistato il terzo posto nel gigante di Aspen, in Colorado, mantenendo così il primato in classifica generale.
La vittoria è andata alla svizzera Lara Gut con il tempo totale di 2.02.51 davanti all'austriaca Eva-Maria Brem a 0.10 centesimi mentre terza la Brignone a 0.34. Ottimo anche il quarto posto dell'altra azzurra Manuel Moelgg, staccata di 0.94 centesimi dalla Gut. Incredibile è stato l’errore dell'americana Mikaela Shiffrin, che dopo aver guidato la prima manche, è caduta a una porta dal traguardo nella seconda quando aveva ormai la vittoria in tasca.
Federica Brignone con questo terzo posto, raggiunge l’ottavo podio in carriera e difende il primato in classifica generale di Coppa del Mondo femminile con 160 punti contro i 150 della Gut.
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