Bis di Pellegrino, sua anche la Sprint di Dobbiaco
Pellegrino lo fa ancora, e sono cinque. Federico Pellegrino si impone anche nella sprint skating di Dobbiaco, dopo l'imperioso successo di Davos, la scorsa settimana. Ancora una volta il poliziotto di Nus, si dimostra il più in forma del lotto degli sprinter e quello dotato della miglior visione di gara.
Anche sull'anello di Dobbiaco, molto più arduo per la mancanza di dislivelli importanti che permettono a chi ha più braccia di fare la differenza, Pellegrino si qualifica con il settimo tempo e riesce a superare tutti i turni eliminatori fino alla finalissima, quando regola l'americano Simeon Hamilton e l'inglese Andrew Young, in una finale che vede i norvegesi fuori dal podio.
Per Pellegrino si tratta della vittoria numero cinque in Coppa del Mondo: il valdostano appaia Cristian Zorzi nella classifica all-time ed è secondo alle spalle di Pietro Piller Cottrer che di vittorie ne vanta sei.
"Aspettavo questa gara soprattutto perché si svolgeva su una pista non propriamente adatta alle mie caratteristiche - ha detto Pellegrino - e invece mi sono sentito benissimo sin dalle qualificazioni. Ho superato i quarti e la semifinale con relativa facilità. Sono arrivato alla finale sapendo di essere molto forte. Qualche avversario ha sbagliato, tipo Krogh, ma credo che con la condizione di oggi l'avrei battuto lo stesso. Conservo il pettorale di leader, ma non cambia molto nella mia testa. Voglio continuare ad allenarmi e ha fare sci di fondo come sto facendo in questo momento. Il fondo è la mia vita e quando si può fare al meglio il lavoro che più ti piace, ci si sente al settimo cielo".
"Sono molto contento per tutto il movimento del fondo italiano e per lo staff della Nazionale, dagli ski-men ai capi allenatori - ha aggiunto -: tutti diamo il 110% per raggiungere i risultati più importanti. Domani non gareggerò nella 15 km, preferisco tornare a casa ad allenarmi. Sono sicuro che avrei potuto fare bene anche domani, ma la stagione è lunga e non mancheranno le occasioni".
Nella gara femminile, la vittoria è invece regolarmente norvegese con Maiken Caspersen Falla, davanti a Ingvild Oestberg e alla svede Stina Nilsson. Bene Gaia Vuerich con il 15/o posto e a punti anche Greta Laurent con il 30/o.
Dossier olimpico, designata Cagliari come sede per le regate veliche
Il lavoro della Commissione di Valutazione per la selezione della sede per le regate veliche di Roma 2024 si è concluso oggi con la scelta finale di Cagliari come sede per la candidatura Olimpica.
Questi i passi con cui il percorso di candidatura è approdato alla scelta a favore di Cagliari: prima l’individuazione delle città, attraverso le candidature libere per tutte le regioni, la short list formata da Bari e Cagliari con ulteriore dossier, visita e sopralluoghi ed infine la scelta.
Nella prima fase, partita il 7 ottobre, la Commissione ha invitato le Regioni a segnalare le città candidate (max 2) e successivamente inviato un questionario per la realizzazione del Dossier. Una volta ricevuti tutti i dossier, sono stati valutati e classificati in base ai due principali fattori determinanti: condizioni meteo e ambiente e valori infrastrutture e logistica a terra. Da questa graduatoria ne sono uscite le due città in short list: Cagliari e Bari.
Il 25 novembre sono state inviate le lettere alle due città e fissati i sopralluoghi per la preparazione di un secondo Dossier. Dal 30 novembre al 2 dicembre si è svolto il sopralluogo a Cagliari con la partecipazione del sindaco Zedda. Dal 2 al 4 dicembre il sopralluogo a Bari con la partecipazione del Sindaco De Caro. Sono state analizzate le principali aree d’interesse: aeroporto, area Villaggio Olimpico, spostamenti e infrastrutture principali. Sono stati confrontati i dati meteo e la sostenibilità ambientale. È stata inoltre effettuata un’analisi comparativa dei dati meteo e di sostenibilità ambientale dei “competitor” (Marsiglia, Kiel e Long Beach).
Oggi la scelta finale su Cagliari, arrivata dopo un’analisi approfondita e risultata vincente per la situazione meteo-marina con una maggiore intensità di vento e una regolarità eccezionale. La situazione ambientale, la città a misura d’uomo, i tempi di spostamento e il villaggio Olimpico. Cagliari fa la differenza anche per la sua popolarità internazionale come città del vento e della vela e la legacy rappresenta un ulteriore punto di forza della città sarda rispetto a Bari, che allo stato delle cose rappresenta un’ottima seconda scelta. Nei prossimi mesi la visita della Federazione Internazionale (ISAF) nella città scelta per il parere finale.
Posto Nazione Italia a Rio 2016 anche per la classe Finn. Salgono a 116 gli azzurri qualificati
La Federazione Mondiale della Vela ha formalizzato oggi l'allocazione dei pass Olimpici per Nazione ai singoli Paesi sulla base dei risultati ai recenti Campionati del Mondo 2015.
L’Italia, grazie al risultato riportato alla recente Finn Gold Cup di Takapuna (NZL) da Giorgio Poggi, ha conquistato il posto nazione anche nella classe Finn portando a otto le specialità in cui ha ottenuto l’accesso su dieci previste dal programma olimpico.
Sono saliti a cinque i posti Nazione assegnati nella Finn in occasione della rassegna Iridata in Nuova Zelanda, non avendo alcun paese dell’Oceania partecipato alla successiva selezione continentale di Melbourne all’infuori di Australia e della Nuova Zelanda stessa (già qualificate dopo i Mondiali Santander 2014).
Un risultato di rilievo da parte della Squadra Azzurra diretta da Michele Marchesini, che si era vista sfuggire la qualifica al Mondiale di Santander 2014 per una manciata di punti nella stessa classe con Michele Paoletti. A poco meno di otto mesi dai Giochi Olimpici, l’Italia va dunque ad eguagliare per numero di qualifiche quanto ottenuto per le Olimpiadi di Londra 2012 e compare oggi, nella speciale classifica, alle spalle delle sole superpotenze Francia, Inghilterra, Nuova Zelanda (10 pass) e Australia (9 pass) su un totale di 51 Paesi. Mancano ancora all’appello il Doppio Maschile e il Doppio Femminile (470 M e F), che avranno un’altra possibilità alla regata di Palma di Maiorca, in programma ad aprile.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 sono 116 (68 uomini, 48 donne) in 18 discipline differenti, con 30 pass individuali. Ecco il dettaglio:
Nuoto (2 pass individuali: Gregorio Paltrinieri 1500 sl; Federica Pellegrini 200 sl - 20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f)
Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio)
Pallavolo (carta olimpica per la squadra maschile, 12 unità)
Vela (11 carte olimpiche di cui 5 individuali: nel 49er FX; nel RS:X femminile; nel Nacra 17 misto) in 8 classi: Laser Radial d, Laser Standard m, RS:X 1 m / RS:X d Flavia Tartaglini, 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich, Nacra 17 Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, 49er 2 u, Finn 1 u.
Tiro a Volo (9 carte olimpiche- Trap 3 – 2 uomini e 1 donna- Double Trap -2 – Skeet 4 – 2 uomini e 2 donne)
Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, carabina a terra m, Pistola libera m, Carabina 50 metri m)
Ginnastica artistica (5 carte olimpiche d)
Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d)
Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d)
Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km)
Pugilato (2 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg e Clemente Russo 91kg)
Scherma (2 pass individuali (fioretto): Elisa Di Francisca e Arianna Errigo)
Tuffi (2 carte olimpiche – Trampolino 3 metri d e piattaforma d)
Pentathlon Moderno: (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero)
Lotta: (una carta olimpica, stile libero categoria 65 kg)
Canoa: (due carte olimpiche, K1 slalom maschile e femminile)
Ciclismo: (una carta olimpica, crono maschile)
Atletica (14 pass individuali Eleonora Giorgi, Libania Grenot, Gloria Hooper, Anna Incerti, Antonella Palmisano,Yadisleidy Pedroso, Elisa Rigaudo, Alessia Trost, Marco De Luca, Fabrizio Donato, Marco Fassinotti, Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Gianmarco Tamberi)
Domani la Sprint a Dobbiaco, Pellegrino studia la tattica giusta
La sprint a tecnica libera di sci di fondo, in programma sabato 19 dicembre a Dobbiaco, apre la serie di competizioni valevoli per la Coppa del mondo che si concluderanno domenica 20 dicembre. Sulla pista italiana saranno impegnati 18 azzurri (7 donne e 11 uomini): Lucia Scardoni, Gaia Vuerich, Greta Laurent, Ilaria Debertolis, Alice Canclini, Elisa Brocard e Deborah Roncari, fra gli uomini tocca a Federico Pellegrino, Francesco De Fabiani, Simone Urbani, Francois Vierin, Enrico Nizzi, Dietmar Noeckler, Fabio Pasini, Sergio Rigoni, Maicol Rastelli, Mirco Bertolina ed Emanuele Becchis.
Le qualificazioni inzieranno alle ore 10.05, mentre le fasi finali sono previste a partire dalle 12.35 con diretta tv su Raisport2 ed Eurosport2.
Pellegrino, che guida la classifica di specialità dopo due prove con la vittoria a Davos e il settimo posto di Ruka, affronta la pista altoatesina con umiltà. "Su questo tracciato non sono mai riuscito a passare i quarti di finale - spiega il venticinquenne poliziotto di Nus . E' una pista particolare, l'arrivo è posto dopo una discesa molto lunga, dove gli sci sono più importanti della forma fisica. Se riesco a rimaner davanti in quel punto significa che sto bene. L'obiettivo è ottenere il massimo e fare attenzione su una pista dove non ho mai fatto benissimo, mi piacerebbe confermare le belle cose fatte a Davos. Qui vedo particolarmente forti i francesi, sono una squadra giovane e agguerrita ma spericolati, potrebbero essere pericolosi a prescindere dall'avversario che si trovano vicino. Non li temo ma occorrerà fare attenzione, così come ai soliti norvegesi. Non vincerà il più forte perché la tattica sarà fondamentale. Bisognerà essere svegli perché le carte si possono mescolare, adesso che sto bene fisicamente preferirei gareggiare su salite lunghe dove la mia forma fa la differenza, invece qui devo giocare diversamente e dimostrare di essere il più forte anche dal unto di vista della strategia".
SuperG in Val Gardena: Heel e Fill sperano, domani in gara 8 azzurri
Otto azzurri saranno al via, venerdì 18 dicembre, nel superG di Coppa del Mondo che si disputerà sulla Saslong in Val Gardena. Peter Fill, Werner Heel, Christof Innerhofer, Dominik Paris, Matteo Marsaglia, Mattia Casse, Emanuele Buzzi e Luca De Aliprandini saranno in gara sulla pista tanto temuta eppure amata dagli sciatori di tutti i tempi perché completa. La Saslong, infatti, affianca parti tecniche a parti in cui bisogna lasciar andare bene gli sci."La neve è molto facile e la tracciatura del superG è piuttosto dritta - ha detto il capo degli allenatori, Max Carca - quindi bisognerà fare molta attenzione alle gobbe, che sono presenti sul tracciato e vanno affrontate al meglio. Sarà una gara nella quale bisognerà concentrarsi più sulla pista che sulle curve e potrebbe essere una situazione insidiosa".
"Voglio fare un bel risultato ha detto Peter Fill - per i miei tifosi e per la mia famiglia che vengono sempre a vedermi. La possibilità c'è. Sono molto contento perché sono stato competitivo anche nelle prove della Gardena, il che mi dimostra che sto andando bene anche sulla neve europea e non solo su quella americana. Questo mi dà fiducia per il resto della stagione".
"Quest'anno ho messo insieme il lavoro degli ultimi tre anni e i risultati stanno arrivando. – ha dichiarato Mattia Casse - Il mio obiettivo, da sempre, è quello di fare il polivalente. prima volevo mettere a posto il superG e mi pare di averlo fatto, ora la discesa e poi il gigante. L'obiettivo per le gare della Gardena è un posto nei 30 in discesa e un bel risultato in superG".
Nuove soluzioni tecniche per Werner Heel :"Ho effettuato modifiche al set-up e mi pare di essere nella direzione giusta. In gara cercherò di sciare come ho fatto nelle prove: sono molto motivato e ho un buon feeling. I norvegesi sono molto forti e capita spesso che ci siano atleti che partono molto forte all'inizio della stagione. La stagione però è lunga ed è già capitato di batterli in passato, non vedo perché non si possa fare in futuro".
Buoni propositi anche per Dominik Paris:"Mi sento abbastanza bene e provo a migliorare di gara in gara. Lo scorso anno ho fatto un podio su questa pista e ci proverò anche quest'anno".
"Ho un po' male al ginocchio sinistro - ha ammesso Christof Innerhofer - ma non voglio pensarci troppo perché non voglio essere condizionato. Complessivamente sto bene e mi sento molto fiducioso. In Val Passiria ho sciato molto bene, a tratti benissimo. Step dopo step sto crescendo e la stagione è ancora lunga e sono sicuro che prima o poi beccherò la mia occasione".
I precedenti italiani nel superG vedono un'unica vittoria, quella di Werner Heel del 2008. Nel 2009, ci fu il 3/o posto per Patrick Staudacher, e nel 2012, il doppio podio con Marsaglia 2/o e Heel 3/o. Dominik Paris fu 2/o lo scorso anno.
Nella prova della discesa di oggi, intanto, è stata fatta la selezione per i 5 posti che l'Italia ha, oltre il trentesimo della starting list, in questa specialità. La selezione è stata vinta da Mattia Casse, Siegmar Klotz ed Henri Battilani e per scelta dello staff tecnico gareggeranno anche Emanuele Buzzi e Matteo Marsaglia. I nove della discesa di sabato si completeranno con: Fill, Heel, Innerhofer e Paris.
Comunicato di Consiglio Nazionale
Il 242° Consiglio Nazionale del CONI si è riunito oggi pomeriggio, alle ore 14.00, presso il Foro Italico per discutere il seguente ordine del giorno:
1) Approvazione verbale della riunione del 9 novembre 2015: il verbale è stato approvato all’unanimità.
2) Comunicazioni del Presidente: Malagò, dopo aver ricordato i protagonisti del mondo agonistico scomparsi nell’ultimo mese e i risultati di rilievo conseguiti nell’analogo periodo, ha ripercorso idealmente, sottolineandone l’importanza, gli eventi istituzionali che hanno caratterizzato l’ultima settimana, cominciando dalla presentazione del logo di Roma 2024, fino ad arrivare alla cerimonia di consegna dei Collari d’oro alla presenza del Premier Matteo Renzi, senza dimenticare la Santa Messa degli Sportivi, officiata a San Pietro da Monsignor Fisichella, e il ricevimento dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Malagò ha quindi parlato della forza e della coesione della squadra di Roma 2024, ricordando il viaggio del 21 gennaio a Losanna con il Presidente del Consiglio Renzi per l’incontro con il numero uno del CIO, Thomas Bach. Il dossier della candidatura è in fase avanzata, si stanno sistemando i dettagli. In questo senso si sono svolti incontri tra i rappresentanti del Comitato di Roma 2024 e quelli del mondo federali, oltre a una tavola rotonda con i Presidenti italiani delle Federazioni Internazionali e i membri del CIO. Prosegue il giro d'orizzonte per individuare le location ideali, come nel caso della vela.
E’ stata ribadità la bontà dei rapporti con il Governo: il progetto fondo “Sport e Periferie”, con lo stanziamento di 100 milioni per l’impiantistica a favore di aree periferiche da riqualificare, ne è una dimostrazione tangibile. Oltre al degrado sociale gli interventi dovranno prevedere anche un aspetto attinente il profilo agonistico. Le prime sette strutture scelte nei giorni scorsi sono il punto di partenza: sarà istituita una commissione che valuterà le proposte pervenute e l’individuazione delle aree di intervento: negli ultimi giorni sono pervenute 453 richieste, tutto sarà stabilito in base ai crismi formali e nella massima trasparenza, con 4 passaggi ineludibili da rispettare. Tema defibrillatori: tre Regioni si sono mosse in modo autonomo, la scadenza per l’adeguamento è stata rimodulata a inizio febbraio. Il Presidente ha ricordato che il CONI sta seguendo con attenzione l'iter legato alla questione dell'ISTAT, a oggi in linea con i propositi delle Federazioni. Si è quindi parlato delle notizie straordinarie arrivate in questi giorni in ottica candidature: l'assegnazione dei Mondiali di Pallavolo Maschili del 2018 (finale a Torino) e l’assegnazione della Ryder Cup del 2022, con il campo di gioco del Marco Simone che è tra l’altro anche quello individuato per il dossier dei Giochi Olimpici del 2024.
La Commissione atleti del CIO ha chiesto l’adeguamento del Regolamento al sistema italiano. Sono stati introdotti parametri diversi per la composizione in relazione alla crescita delle discipline non olimpiche: passaggio importante anche per la candidatura di Alessandra Sensini in quota Comitato Olimpico Internazionale.
Il Consiglio è stato quindi relazionato sul completamento del sopralluogo effettuato dall'ufficio marketing a Rio per Casa Italia e sulla restrizione legata alla concessione degli accrediti. La prossima Giunta si riunirà il 26 gennaio a Cortina d’Ampezzo per celebrare i 60 anni dei Giochi Olimpici Invernali. Si stanno effettuando incontri con le Federazioni che si trascinano problemi di bilancio ereditati dal passato. Gli auguri di buone feste hanno chiuso le comunicazioni dell’ultimo Consiglio Nazionale. Sulla relazione del Presidente sono intervenuti: Ugo Claudio Matteoli (Pesca Sportiva), Maurizio Casasco (Medici Sportivi), Giovanni Petrucci (Pallacanestro), Sabatino Aracu (Hockey e Pattinaggio), Franco Chimenti (Golf), Carlo Magri (Pallavolo), Andrea Mancino (Rappresentante Discipline Sportive Associate – con discorso condiviso dal Consiglio Nazionale relativamente al tema legato alle linee guide del nuovo applicativo di gestione del registro delle società sportive), Ugo Salines (Rappresentante Enti di Promozione Sportiva), Romolo Rizzoli (Bocce). E' intervenuto infine anche Enrico Cataldi, Procuratore Generale dello Sport.
3) Attività F.S.N.-D.S.A.-E.P.S.: Approvazione verbale del Nuovo Regolamento Atleti. Il Consiglio, non avendo altro da deliberare, ha chiuso i lavori alle 15.40.
Fischnaller cerca il terzo podio in Coppa del Mondo
Sulla pista canadese di Calgary si disputa il quarto appuntamento stagionale della Coppa del mondo di slittino su pista artificiale. Il programma prevede nella tarda serata italiana di venerdì 18 dicembre il doppio maschile e il singolo femminile, mentre sabato 19 dicembre tocca al singolo maschile e al singolo sprint maschile.
Dominik Fischnaller, dopo una vittoria e un secondo posto, va a caccia del terzo podio stagionale. L’azzurro per ora è terzo in classifica generale con 267 punti, dietro all'austriaco Wolfgang Kindl con 325 e allo statunitense Chris Mazdzer con 270.
Gli allenamenti finora disputati hanno dato riscontri positivi al carabiniere di Rio di Pusteria, che sulla pista olimpica canadese cercherà di emulare Armin Zoeggeler che qui si impose l’ultima volta nel 2010. Nella Nationcup partecipano invece Kevin Fischnaller ed Emanuel Rieder, che sperano di conquistare un posto per la gara, così come Andrea Voetter e Sandra Robatscher nel singolo femminile. Nel doppio presenti come di consueto Oberstolz/Gruber e Rieder/Rastner.
Comunicato di Giunta Nazionale
Si è tenuta questa mattina al Foro Italico la 1041^ riunione della Giunta Nazionale CONI, che ha iniziato i lavori approvando il verbale della precedente riunione del 9 novembre. Nelle sue comunicazioni il Presidente Malagò ha esordito facendo i complimenti alle atlete e agli atleti che nell'ultimo mese hanno ottenuto risultati di valore mondiale. È stato espresso plauso per la presentazione del nuovo logo di Roma 2024 e per le riuscite cerimonie di consegna dei Collari d'Oro alla presenza del Premier Matteo Renzi e di ricevimento al Quirinale per i campioni del mondo delle discipline olimpiche e (per la prima volta) non olimpiche. La Giunta ha nominato Giovanni Di Blasio, Marco Datti e Marcello Guarducci nella Commissione Controlli Antidoping su richiesta del Responsabile della Nado Italia. La prossima Giunta sarà a Cortina il 26 gennaio in concomitanza con i 60 anni dell'inaugurazione dei Giochi Olimpici Invernali di Cortina 1956. È stato poi aggiornato il Club Olimpico con l'inserimento di sei nuovi atleti. È stato presentato alla Giunta il nuovo modello informatico relativo al registro delle società sportive. Dopo aver esaminato un lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo, e aver assunto le relative delibere, la Giunta ha concluso i lavori alle ore 13.05.
Deferiti Gottlieb e Daniel Taschler (FISI). Chiesti rispettivamente 2 anni di squalifica e 2 di inibizione
L’Ufficio Procura Antidoping della NADO Italia comunica che, sulla base delle indagini “MITO” svolte dalle Procura della Repubblica di Padova nonché dalla Procura della Repubblica di Bolzano ed agli esiti degli accertamenti svolti in ambito sportivo, ha disposto i seguenti deferimenti alla Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping:
1) TASCHLER Daniel, tesserato con la Federazione Italiana Sport Invernali (F.I.S.I.), specialità biathlon, per la violazione dell’art. 2.2. delle Norme Sportive Antidoping con richiesta di irrogazione della sanzione della squalifica per 2 anni;
2) TASCHLER Gottlieb, non tesserato, per violazione dell’art. 2.8 delle NSA 2010 (ex art. 2.9 CSA 2015) con richiesta della sanzione dell’inibizione per 2 anni.
Campioni mondiali ricevuti al Quirinale. Mattarella: il vostro esempio rende migliore il Paese
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale una folta delegazione di atleti olimpici, paralimpici e – per la prima volta - di medagliati mondiali anche di discipline non olimpiche. Alla cerimonia - chiamata a celebrare i successi azzurri ottenuti nel 2015 – hanno partecipato il Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, il Vice Segretario Generale, Carlo Mornati, i membri del CIO Franco Carraro, Mario Pescante e Ottavio Cinquanta e del membro onorario, Manuela Di Centa, e molti Presidenti federali e degli organismi sportivi riconosciuti dal CONI.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha aperto la giornata con il suo saluto introduttivo. “Siamo orgogliosi di questo appuntamento storico per i significati che riveste nei confronti del nostro mondo, composto da 30 milioni di praticanti e 11 milioni di tesserati. Voglio ringraziare il Presidente Mattarella per la sensibilità e la generosità che ha dimostrato, permettendoci di riunire discipline olimpiche e paralimpiche, e allargando la rosa dei presenti anche agli atleti di discipline non olimpiche. Sono sicuro che possa essere un precedente che faccia storia. E’ un momento particolarmente felice per lo sport italiano: la cerimonia di ieri, legata alla consegna dei Collari d’Oro alla presenza del Premier Renzi, la presentazione del logo di Roma 2024, l’assegnazione della Ryder Cup, che è la terza manifestazione per importanza nel mondo, rappresentano pagine di storia da vivere con orgoglio. Siamo impegnati da oggi in una lunga corsa fino alla cerimonia di inaugurazione del 5 di agosto ai giochi di Rio de Janeiro. Voglio rinnovare quindi i ringraziamenti al Presidente per quanto ci è vicino e per tutte le volte in cui ognuno dei nostri atleti fa suonare l'inno e issare sul pennone il tricolore, immancabilmente mi telefona facendoci sentire amicizia, vicinanza e anche competenza, che devo dire mi ha sorpreso. Questo, per noi, è straordinariamente importante”.
Il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, ha sottolineato l’importanza del momento. “Questa è una giornata straordinaria per tutta la nostra famiglia, cui appartengo da quando avevo 17 anni. I miei ragazzi vanno fieri di questa maglia azzurra e hanno onorato il tricolore in giro per il mondo, dando un messaggio di speranza: dopo il dramma di un incidente stradale o di una patologia, che avrebbero messo in ginocchio chiunque, hanno raggiunto risultati straordinari, mettendoci coraggio, passione e determinazione, e oggi sono qui da campioni. Sogniamo le Paralimpiadi a Roma nel 2024 per il significato che rivestirebbero. Lo sport valica i confini e supera le barriere, dà un significato speciale, è una vittoria quotidiana da celebrare con orgoglio ed emozione”
Successivamente hanno preso la parola Flavia Pennetta, vincitrice del torneo di tennis "Us Open" e Alessandro Zanardi, vincitore di tre ori ai campionati mondiali paralimpici di ciclismo su strada Nottwill. La Pennetta si è resa portavoce “dell’emozione e della soddisfazione di tutti gli atleti presenti per aver messo l’autografo su imprese così importanti. Per noi è un orgoglio sentire la vicinanza del Presidente Mattarella e ottenere tante soddisfazioni capaci di conferire prestigio al Paese”. Alex Zanardi ha amplificato il ringraziamento del mondo paralimpico. “La vita ci insegna che le grandi conquiste si ottengono per piccoli passi. Questa cerimonia è straordinaria, ci dà dignità, importante anche per chi ha tentato senza riuscire”.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiuso la cerimonia sottolineando l’importanza dello sport, come strumento di benessere, capace di esprimere valori di riferimento per la società. “Siete i campioni, gli emblemi, i simboli del nostro sport. I vostri successi incentivano la pratica sportiva e date un contributo serio al benessere degli italiani. Non parlo solo di benessere fisico ma di un esempio pratico e concreto di buoni comportamenti. Lo sport paralimpico, ad esempio, consente a chi è portatore di disabilità - non certo di eliminarla - ma di adattarla alle esigenze della vita ed è importante per tutti i disabili e per tutti coloro che hanno da affrontare una competizione più impegnativa rispetto agli altri. Offrite un modello per adottare i buoni comportamenti perché lo sport, se vissuto bene, è collaborazione, amicizia, solidarietà che creano un legame prima che tra gli atleti, tra le persone stesse. Sport lealmente vissuto è lealtà, correttezza, rispetto delle regole, un'esigenza di cui il nostro Paese ha molto bisogno. Per questo bisogna contrastare con severità ogni forma di doping. L'esempio dato dai campioni sportivi penetra profondamente nel tessuto sociale. Per questo mi è piaciuta molto l’iniziativa del CONI “Vincere da grandi”, concepita per offrire, gratuitamente, ai giovanissimi, in contesti territoriali e sociali difficili, un'esperienza sportiva, educativa ed emotiva a 360 gradi che può rappresentare un'importante opportunità per intraprendere un percorso di crescita e di sviluppo corretto. Vi rinnovo l’incoraggiamento in vista dei Giochi di Rio 2016, sperando che ci portino tante medaglie, e anche in vista di Roma 2024: il logo è molto bello, mi auguro si possa arrivare al traguardo”.
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