Domani Russia – Italia primo match di World League
Il Settebello torna in Russia dove esordirà nella World League 2015-2016. Due mesi e mezzo dopo la finale per il bronzo ai mondiali di Kazan, che lasciò l’Italia al quarto posto, gli azzurri, vicecampioni olimpici, affronteranno la Russia nella piscina "Dynamo" di Mosca martedì 20 ottobre alle 20 locali (le 19 in Italia).
"Si riparte dalla Russia e proprio lo scorsa edizione iridata ci servirà d'esperienza - spiega il CT Sandro Campagna. Dovremo far tesoro degli errori commessi e sappiamo bene quali sono stati. L'esperienza a Kazan non è stata negativissima, ma d'ora in poi dobbiamo sfruttare ogni partita, che sia di World League, di Europeo, o di allenamento, per far tesoro degli sbagli commessi e migliorare la competitività e gli automatismi. Il ritorno di Christian Presciutti e l'ingresso di Mike Bodegas hanno dato entusiasmo alla squadra, insieme a sostanza e qualità. Abbiamo soluzioni di gioco migliori da attuare con questi due giocatori. Ho una rosa di 22 atleti molto forti, e tutti dovranno lottare per avere un posto in prima squadra. Tutti dovranno faticare molto sia a livello fisico che mentale per farsi trovare pronti ogni volta che verranno chiamati in causa. Il mio compito poi sarà quello di garantire la miglior rosa per ogni incontro ad iniziare da queste tre gare di World League che dovremo sfruttare al meglio in vista degli Europei di Belgrado, che metteranno in palio un pass olimpico".
Nel girone C anche i campioni olimpici e argento mondiale a Kazan della Croazia e la Turchia contro cui esordirà l'Italia in casa al Foro Italico di Roma il 17 novembre: "Sfrutteremo questi tre incontri con Russia, Turchia e soprattutto Croazia, per capire il livello di preparazione individuale e perfezionare il gioco della squadra. - chiude il Cittì".
L'ultimo match tra le due squadre risale allo scorso 29 luglio proprio ai mondiali di Kazan, quando gli azzurri si imposero per 9-6 nel gruppo B. Come lo scorso anno si giocherà in via sperimentale in vasca da 25 metri, anziché nei classici 30 metri. Si qualificano alla Superfinal le vincitrici dei gironi.
Convocati e staff. Marco Del Lungo, Christian Presciutti e Nicholas Presciutti (AN Brescia), Valentino Gallo (Robertozeno Posillipo), Matteo Aicardi, Michael Bodegas, Francesco Di Fulvio, Massimo Giacoppo, Alex Giorgetti e Niccolò Gitto (Pro Recco), Giacomo Bini, Tommaso Busilacchi e Paolo Oliva (Bpm Sport Management). Staff tecnico: cittì Sandro Campagna, assistente Alessandro Duspiva, team manager Francesco Scannicchio, fisioterapista Luca Mamprin, preparatore atletico Alessandro Amato.
WORLD LEAGUE 2015/16
Gruppo A: Ungheria, Grecia, Romania, Georgia
Gruppo B: Serbia, Montenegro, Francia, Spagna
Gruppo C: Italia, Croazia, Turchia, Russia
1^ giornata - 20 ottobre
Russia-Italia
2^ giornata - 17 novembre
Italia-Turchia
3^ giornata 1 dicembre
Croazia-Italia
4^ giornata - 16 febbraio 2016
Italia-Russia
5^ giornata - 26 aprile 2016
Turchia-Italia
6^ giornata - 10 maggio 2016
Italia-Croazia
*le date potrebbero subire variazioni
Superfinal a otto squadre
21-26 giugno con sede da definire
Malagò e Montezemolo agli studenti di Tor Vergata: Migliaia di posti di lavoro per la festa dello sport
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Presidente del Comitato Promotore di Roma 2024, Luca di Montezemolo, hanno incontrato oggi oltre 700 studenti dell’Università di Roma Tor Vergata per parlare di “Sport Cultura di Vita – il progetto Olimpiadi sui banchi dell’Università”. All’incontro, che si è svolto presso l’Aula Magna della Macroarea di Economia, hanno preso parte tra gli altri il Rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata Giuseppe Novelli e il Preside della Facoltà di Economia Beniamino Quintieri.
Sono intervenuti anche tre atleti che ai Giochi Olimpici e Paralimpici hanno partecipato da protagonisti: Annalisa Minetti (Paratletica), Elisa Santoni (Ginnastica Ritmica), Valerio Aspromonte (Scherma).
Rivolgendosi agli studenti il Presidente Malagò ha detto: "Si parla di 170mila posti di lavoro nei 7 anni tra aggiudicazione e inizio delle Olimpiadi. Molti saranno manovalanza ma c'è anche una cabina di regia estremamente qualificata 10-15mila persone avranno poi l'indeterminazione nel ruolo professionale perché poi gli impianti dovranno essere gestiti".
Malagò ha poi aggiunto: "Abbiamo un grande Presidente della Repubblica pieno di entusiasmo per questa candidatura, un Governo, come non credo mai, a sostegno di Roma 2024, un Comitato Olimpico con la credibilità che forse non ha un altro Paese. E un Comitato Promotore presieduto da Montezemolo. Tutto quello di cui oggi parliamo non conta nulla, se nel settembre 2017 non riusciamo a conquistare i voti dei membri CIO che ci dovranno giudicare. E' una partita di lobbying, rapporti personali e credo che Montezemolo sia la persona che ci può dare un valore aggiunto. Credo che questa partita la vinceremo o comunque arriveremo sul filo di lana".
Per il Presidente Montezemolo Roma 2024 è “prima di tutto la festa dello sport, la più grande del mondo e gli atleti dovranno essere i veri protagonisti. Roma e l'Italia sfidano Los Angeles, Parigi, Amburgo, Budapest. Stiamo parlando di grandi città del mondo. Quando lo vogliamo, siamo i più bravi di tutti. Se il nostro Paese perde la voglia di competere, allora meglio chiudere la saracinesca ma lo pagherebbero i giovani. Dobbiamo vincere".
Montezemolo ha quindi illustrato poi i temi della candidatura: "cultura e bellezza, innovazione - con le vostre start up -, sostenibilità, trasparenza e legacy". "Non possiamo accettare il paradigma grande manifestazione grande ruberia e corruzione. Noi lo diciamo forte: ogni euro investito si deve sapere dove va".
Montezemolo si è poi rivolto al rettore dell'Università di Tokyo presente a Tor Vergata per un accordo di collaborazione e scambio culturale: "Possiamo contare sull'appoggio dei giapponesi. Per il grande centro di esposizione del Giappone, in occasione di Tokyo 2020, hanno avuto lo stesso approccio nel fare delle strutture che poi dopo le Olimpiadi vengono smontate e non rimangono cattedrali nel deserto".
Malagò e Montezemolo sono stati rispettivamente insigniti dal Rettore Giuseppe Novelli, del titolo di Distinguished professor in scienze motorie e di Distinguished professor in Business Administration.
Gabriele Rossetti vince la Coppa del Mondo di skeet
La Coppa del Mondo di Skeet Maschile è italiana. Gabriele Rossetti si è aggiudicato il trofeo di cristallo vincendo a Nicosia la finale della specialità superando anche il pluricampione olimpico statunitense Vincent Hancock.
Una rincorsa lunga quella del ventenne di Ponte Buggianese in provincia di Pistoia. Il portacolori della Polizia di Stato, figlio d’arte di Bruno Mario bronzo ai Giochi Olimpici di Barcellona 1992, ha iniziato quasi perfetto con 74 centri su 75 eseguito ieri. Oggi nella seconda parte della qualifica ha totalizzato un buon 48 piattelli. Così è arrivato nei primi sei in semifinale con il totale di 122/125. Gabriele ha avuto la consapevolezza di dover dare il massimo per poter sperare di rimanere tra i tiratori di altissimo livello, come Hancock o il francese Anthony Terras, medaglia di bronzo ai Giochi di Pechino 2008 e due volte medaglia d’argento ai Mondiali di Granada 2014 e quest’anno a Lonato. Proprio sulla scorta dell’esperienza agli ultimi mondiali, in cui salì sul podio mettendosi al collo un preziosissimo bronzo, in questa semifinale Rossetti si è concesso un solo errore e con 15/16 ha strappato il secondo pass per accedere al medal match con Hancock, perfetto con 16/16.
“Volevo fare il medal match con Hancock, me lo ero prefissato dal Mondiale di Lonato – ha spiegato Rossetti – Quando ho centrato l’obiettivo mi sono detto: adesso mi diverto, vediamo se riesco a battere il più forte. Per mia fortuna è andata proprio così”. A decretare la vittoria dell’italiano, perfetto nello scontro a due con 16/16, è stato l’errore in cui l’oro di Pechino 2008 e Londra 2012 è inciampato nella seconda pedana.
“E’ stato un anno grandioso in cui ho lavorato tanto. Il passaggio dalle gare Junior a quelle Senior non è stato traumatico. Per me i piattelli sono tutti uguali. Certo, sparare per una Finale di Coppa del Mondo un po’ più di peso sulle canne te lo mette, però cerco di fare tutto con la stessa tranquillità. Ora un po’ di riposo, ma poi torno al lavoro per il prossimo anno. Chissà che magari possa riuscire a realizzate il mio più grande sogno! Intanto ringrazio mio padre Bruno dal quel ho ereditato passione e talento per questo sport, il mio CT Andrea Benelli che mi ha dato la possibilità di dimostrare il mio valore e la Federazione e l’amministrazione della Polizia di Stato che, insieme ai miei Sponsor, mi sostengono quotidianamente”.
Aumentano così i cimeli in famiglia. Gabriele a soli venti anni ha conquistato la stessa Coppa di Cristallo che il padre Bruno centrò nel 1989 a Monaco all’età di ventinove e solo tre anni prima del podio olimpico.
Occasione mancata, invece, per Valerio Luchini, carabiniere romano medaglia d’oro ai Giochi Europei di quest’anno a Baku (AZE), che dopo aver centrato l’ingresso in semifinale con 121/125, con il successivo 13/16, punteggio che non rende merito al suo talento, non è salito oltre la sesta piazza. Settimo Riccardo Filippelli, pistoiese portacolori dell’Esercito, con il totale di 120/125.
Soddisfatto il Direttore Tecnico Andrea Benelli “Abbiamo preso l’oro con un ragazzo che sta crescendo rapidamente ed in maniera eccellente, ma anche il resto della squadra si è comportato benissimo. Su cinque qualificati, quattro sono entrati in semifinale ed uno l’ha sfiorata. Un risultato ottimo che chiude un anno altrettanto ottimo. Sto lavorando bene con tutti i miei ragazzi e le ragazze e mi stanno regalando grandi soddisfazioni”.
Europei pista: Cucinotta d’argento, terza medaglia azzurra
L’Italia chiude i Campionati Europei su pista di Grenchen (Svizzera) con un tris di medaglie. L’ultima è stata l’argento nell’Eliminazione di Annalisa Cucinotta che arriva dopo l'oro di Elia Viviani nell'Omnium e l’altro argento, sempre nell’Eliminazione, di Simone Consonni.
L'impresa di Annalisa toglie anche il rammarico per l’altro podio sfuggito per un punto nel Madison dove Elia Viviani e Simone Consonni si sono classificati al quarto posto.
La gara dell'azzurra è stata un esempio di bravura e di intelligenza tattica e rende il giusto merito a una campionessa che ha contribuito e continua a contribuire molto alla crescita del settore femminile. Il titolo è andato alla britannica Katie Archibald, che in precedenza aveva vinto la finale dell’inseguimento, aggiungendo così due ori alla sua prestigioso bacheca.
Non trattiene la soddisfazione il Ct Salvoldi: “Sono felicissimo per Annalisa! Il risultato è stato cercato e lei alla vigilia era tra le favorite. Contavamo sul podio ed ha vinto l’atleta più forte. Nessuna recriminazione, solo una grande soddisfazione - dice il CT, che evidenzia anche il sesto posto di Simona Frapporti nell’omnium. L’azzurra dalla tredicesima posizione di eri ha "mangiato" sette posizioni chiudendo sesta la sua maratona della pista: “Un risultato degno e da evidenziare. E’ riuscita a recuperare una situazione difficile. Ora siamo in gioco per la corsa verso la qualifica di Rio2016, anche se è difficile ma questo recupero ha iniettato una buona dose di fiducia e auto-convincimento”.
Gioisce l’azzurra Cucinotta: “Speravo nel podio ed è una grande soddisfazione. E’ una corsa snervante, dove non c’è un momento per rilassarsi, devi stare sempre all’erta e andare sempre a tutta. Sono un po’ dispiaciuta per non aver vinto l’oro, ma ho dato il massimo ed ha vinto la più forte” .
Europei: Italia - Bulgaria 3-1, azzurri con il bronzo al collo
La nazionale italiana ha vinto la medaglia di bronzo ai Campionati Europei. La formazione azzurra a Sofia, guidata Ct Blengini, ha superato, nella finale per il terzo gradino del podio, la Bulgaria 3-1 (25-20, 25-14, 23-25, 25-20).
Gli azzurri hanno dominato la gara grazie ad un’ottima ricezione e un muro che raramente si è fatto sorprendere. Sempre determinante è risultato Ivan Zaytsev che nei momenti cruciali ha saputo imprimere la spinta giusta alla squadra sia a rete che in battuta.
Per l'Italia si tratta della 12ª medaglia continentale delle ultime 14 edizioni: 6 ori, 4 argenti, 2 bronzi. In precedenza il sestetto tricolore era entrato in altre due occasioni tra le prime quattro: vincendo il bronzo nel 1948 e finendo quarta nel 1983 (in entrambe le occasioni la fase finale prevedeva un round robin).
Europei Pista: Viviani ancora campione dell'Omnium
E’ ancora Elia Viviani il campione europeo dell’Omnium. L’azzurro concede il bis sulla pista svizzera di Grenchen dopo il successo conquistato nel 2014 nella stessa specialità olimpica.
Il veronese ha riacciuffato la testa della classifica nell'ultimo sprint della corsa a punti, andando a pari merito con il danese Lasse Norman Hansen (191 punti ciascuno) e portandosi in testa alla classifica. Terzo si è classificato l'inglese Jonathan Dibben.
Elia ha rischiato non ha avuto vita facile. Nella corsa a punti tutti gli avversari si sono coalizzati per metterlo in difficoltà. Il danese Hansen, campione olimpico a Londra 2012, ha messo sulla bilancia i 20 punti del giro conquistato sull’azzurro, ma non sono bastati per il sorpasso. Viviani è stato costretto ad inseguire anche il britannico Jonathan Dibben, che ha guadagnato 2 giri (40 punti) balzando sul terzo gradino del podio con un totale di 188 punti.
La nuova formula dell’omnium non concede tregua e tutto può essere ribaltato nell'ultima prova. Bravissimo l'azzurro a mantenersi lucido mentre le fughe partivano a ripetizione. Questa vittoria, fortemente voluta per incrementare il punteggio in vista di Rio 2016, se l’è costruita con l’autentico capolavoro nel giro lanciato, vinto in 12”946, alla strepitosa media di 69,519 km orari. È stato l’unico a sfondare la barriera dei 13 secondi e il risultato lo ha proiettato in testa alla classifica con sei punti di vantaggio sull’olandese Veldt e 14 sul pericoloso danese Hansen.
In precedenza Viviani si era piazzato quinto nel km con un eccellente 1’03”724. Poi nella corsa a punti si è scatenata la bagarre delle fughe e controfughe. Alcuni, come Veldt e Manakov, sono stati travolti perdendo diverse posizioni in classifica, Viviani ha retto l’urto in virtù della sua classe e intelligenza tattica.
Europei: Italia sconfitta dalla Slovenia, ora la Bulgaria per il podio
La nazionale Italiana non è riuscita a superare la Slovenia nella semifinale dei Campionati Europei e disputerà domani la finale per la medaglia di bronzo. Gli azzurri a Sofia sono stati battuti dalla formazione slovena, guidata dal tre volte campione del mondo Andrea Giani, 3-1 (25-13, 23-25, 25-20, 25-20) e per la prima volta disputeranno la finale continentale.
Primo set da dimenticare con gli azzurri mai entrati in partita. La Slovenia ha lottato su ogni palla mentre l’Italia sembrava spesso rassegnata. La formazione azzurra ha reagito bene nel secondo set riuscendo anche a dare 3 punti di distacco agli avversari (14-11). Juantorena ha tenuto in partita gli azzurri e nel finale si è svegliato anche Zaytsev. Ma dopo aver annullato il vantaggio del set iniziale la squadra guidata dal Ct Blengini non ha più trovato il modo di imporre il suo gioco troppo prevedibile in attacco e troppo vulnerabile in ricezione e a muro.
La Francia affronterà domani la Slovenia nella finale dei Campionati Europei di volley. I transalpini hanno battuto i padroni di casa della Bulgaria in rimonta con il punteggio di 3-2 (18-25, 22-25, 26-24, 25-21, 15-12). La Bulgaria dunque sarà l'avversaria dell'Italia nella finale per il terzo posto (ore 16.30 diretta Raisport1).
Europei su pista: Consonni d'argento
Simone Consonni ha conquistato la medaglia d’argento nell’eliminazione ai Campionati Europei su pista che si disputano a Grenchen (SVI) superato solo dal francese Bryan Coquard. Vice campione del mondo su strada under 23, ora Consonni è anche vice campione europeo élite su pista.
Ma potrebbe non finire qui la sua avventura continentale. L’azzurro si cimenterà anche nel madison in coppia con Elia Viviani, specialità che lo ha visto salire sul terzo gradino del podio agli Europei di Atene.
Nato a Ponte San Pietro il 12 settembre 1994, Simone ha da poco compiuto 21 anni e in questo 2015 ha sfoggiato tutta la sua classe vincendo su strada corse importanti come la Cote Picarde, la Milano-Busseto, la Piccola Sanremo. Ai recenti tricolori assoluti su pista di Montichiari ha vinto scratch, madison e omnium.
Rachele Bruni prima azzurra ad alzare la Coppa del Mondo
Per la prima volta un’atleta italiana si aggiudica a Coppa del Mondo. Rachele Bruni ha dominato il trofeo delle gare itineranti di nuoto di fondo sulla distanza olimpica di 10 chilometri.
L’azzurra,con un vantaggio di 28 punti nella classifica generale, ha onorato anche l’11ª e ultima tappa ad Hong Kong come prevede il regolamento della Coppa. Rachele, infatti, aveva raggiunto la certezza aritmetica della vittoria già a Chun'an lasciandosi alle spalle la brasiliana Ana Marcela Cunha e l'ungherese Anna Olasz. I suoi 28 punti in più non potevano essere annullati neanche in caso di vittoria delle avversarie visto che alla prima classificata vanno 20 punti. L’assenza nell’ultima gara però, considerata come una finale dal regolamento, l’avrebbe estromessa dalla classifica.
Rachele Bruni comunque ha coperto l’ultima fatica piazzandosi al 6° posto in 2h05'29", con un ritardo di 3"4 dall'inglese Keri Anne Payne che si è imposta in 2h05'25"6, seguita dalle brasiliane Cunha, a un decimo, e Poliana Okimoto, a otto decimi.
“Sono soddisfatta per la gara – ha dichiarato la Bruni - Ho provato a forzare una prima selezione da lontano anche considerato il mio momento di preparazione; sono riuscita a guadagnare circa 20 metri e il gruppo si è ridotto ad una decina di nuotatrici. A 800 metri dall'arrivo sono passate Cuhna e Payne. Sono rientrata nel gruppo di testa lottando fino all'arrivo per difendere la posizione. Avrei preferito un podio, ma ce l'ho messa davvero tutta e ritengo di aver disputato una buona gara dopo un mese di preparazione”.
Il successo in coppa di certo non vale quanto una medaglia mondiale, ma è un trionfo prestigioso, che ripaga la 25enne fiorentina dell'agrodolce quarto posto iridato che le ha permesso di qualificarsi ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. L'azzurra - tesserata per l'Esercito ed allenata da Fabrizio Antonelli - ha partecipato a nove delle undici tappe della coppa del mondo vincendo a Viedma, Abu Dhabi, Setubal e Lac Megantic, piazzandosi quarta a Balotonfured e Kazan ed andando a punti negli altri meeting.
"Sono felicissima per la vittoria della coppa del mondo - continua Bruni - Essere la prima atleta italiana a riuscirci è motivo di orgoglio. E' stato un successo costruito durante la scorsa stagione che mi dà entusiasmo per ripartire in vista delle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Desidero ringraziare la federazione per avermi sostenuto in questo percorso e l'Esercito per mettermi sempre nelle migliori
Europei: domani Italia-Slovenia per la finalissima
Italia e Slovenia si affrontano domani a Sofia (ore 16.45 diretta su Raidue) nella gara che apre le porte alla finalissima. Sarà anche il confronto tra due Ct di casa nostra. Da una parte della rete Gianlorenzo Blengini, che ha guidato gli azzurri alla qualificazione olimpica conquistando l’argento nella World Cup, dall'altra Andrea Giani che, dopo i successi da giocatore tra cui 3 titoli mondiali, con la Slovenia si è permesso di eliminate ai quarti di questi Europei la Polonia campione del mondo.
"La Slovenia è una squadra che ha diverse qualità e ha belle individualità. - ci ha sottolineato Blengini alla vigilia -Nelle sue file ci sono giocatori che conosciamo, atleti che militano nel nostro campionato da diversi anni, dove hanno fatto delle ottime cose. Ma oltre alle individualità qui nell'Europeo ha sviluppato un ottimo gioco di squadra. Una formazione che non ha solo un grande servizio, ma qualità anche nelle altre fasi della gara. Una squadra bene allenata che sta facendo un Europeo importante e che non ha battuto la Polonia per caso."
La vincitrice di Italia-Slovenia, domenica sera contenderà il titolo continentale alla formazione vincente dell’altra semifinale tra Bulgaria e Francia (ore 19.45).
Per l'Italia si tratta della dodicesima semifinale nelle ultime quattordici edizioni della rassegna continentale. Da quello storico 1989 dove vinse a Stoccolma il primo oro della sua storia, la nazionale azzurra ha vinto sei titoli (1989, 1993, 1995, 1999, 2003, 2005), perduto quattro volte la finale, conquistato una medaglia di bronzo. Soltanto in due occasioni è rimasta fuori dalla corsa delle medaglie. In precedenza il sestetto tricolore era entrato in altre due occasioni tra le prime quattro: vincendo il bronzo nel 1948 e finendo quarta nel 1983 (in entrambe le occasioni la fase finale prevedeva un round robin).
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