“LO SPORT @ EXPO2015”: domani Italia-Azerbaijan di pallavolo a Firenze
Giocando sotto le stelle. Sarà questo il leit motiv del secondo dei tre appuntamenti organizzati dal Coni e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito delle iniziative a sostegno dell’Expo 2015. Domani a Firenze, nell’incantevole e unico scenario di Piazza Santa Croce, uno dei luoghi più affascinanti d’Italia, si svolgerà un’amichevole di pallavolo femminile tra le Nazionali di Italia e Azerbaijan.
L’incontro è parte del progetto, denominato “LO SPORT @ EXPO2015 – Alimentazione e sport, un gioco di squadra” che ha già avuto il primo evento giovedì scorso a Capri con l’amichevole Italia-Spagna di pallanuoto maschile davanti ai Faraglioni.
L’iniziativa ha come obiettivo quello di concepire e sviluppare, proprio nel periodo dell’Expo, un progetto integrato di natura educational per fare informazione e promozione sul tema «sport e alimentazione» ricollegando il valore dell’attività fisica e della pratica sportiva con alcune delle principali aree tematiche di Expo 2015, in particolare, in vista dei prossimi Giochi Olimpici che si terranno nel 2016 a Rio de Janeiro.
Per realizzare tutto questo sono stati ideati eventi sportivi di alto livello con richiamo nazionale ed internazionale, organizzati, in collaborazione con le Federazioni Italiane di Nuoto, Pallavolo e Scherma, in alcuni dei più bei luoghi della penisola, con la partecipazione di atleti di caratura mondiale che consentiranno di attirare l’attenzione del grande pubblico sul progetto e sui temi che lo caratterizzano.
Dopo Capri, si arriva a Firenze, col fascino di una piazza storica e con la Basilica di stile gotico, costruita tra il XIII e il XIV secolo e considerata un vero e proprio pantheon degli artisti italiani, tra cui Michelangelo e Galileo.
La Nazionale Italiana femminile di pallavolo sfiderà alle ore 20 l’Azerbaijan in un inedito match all’aperto che servirà di preparazione ai prossimi Campionati Europei (in programma dal 26 settembre al 4 ottobre in Olanda e Belgio). Il CT Bonitta incontrerà domani pomeriggio alle 15.15 i giornalisti per una conferenza stampa pre-partita nell’albergo che ospita la squadra azzurra.
La partita, che avrà inizio alle 20, sarà trasmessa in diretta su Rai Sport 1.
Successivamente il progetto prevede un’ultima tappa di assoluto prestigio: venerdì 18 settembre, alle ore 21.00, a Taormina nello storico Antico Teatro Greco, scenderanno in pedana Italia contro Resto del Mondo di scherma in una sfida unica in un contesto d’altri tempi.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha commentato con entusiasmo i contenuti del progetto. “Expo è un’occasione incredibile per promuovere gli stili di vita sani e combattere la sedentarietà. Ed è in questa prospettiva che si inserisce questo progetto che, da un lato, cerca di incoraggiare le famiglie a mangiare sano e a fare più attività fisica quotidiana e, dall’altro, conferma la capacità italiana di costruire grandi eventi in location uniche al mondo per bellezza e cultura (Capri, Firenze, Taormina). Ce la stiamo mettendo tutta – assieme ad Expo e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – per far arrivare questo messaggio alle famiglie, coinvolgendo nazionali amatissime come quelle di pallanuoto, pallavolo e scherma. Solo così è possibile ridurre i fattori di rischio legati all’inattività e facilitare, anche attraverso una dieta sana, un miglioramento della salute e del benessere. Su questi temi, il CONI continua a mettere in campo tutte le proprie risorse e non si stancherà mai di farlo”.
Le motivazioni della decisione sulla Juve e comunicato stampa
Il Collegio di Garanzia dello Sport ha reso note le motivazioni della decisione con la quale, nel respingere il ricorso della Juventus, è stata confermata la decisione assunta dalla Corte Federale d’Appello FIGC che ha disposto, a carico della stessa Juve, l’obbligo di disputare una gara con il settore dello Juventus Stadium denominato “Tribuna Sud” a porte chiuse, oltre l’ammenda pari ad € 30.000, a seguito dei fatti occorsi durante la partita Torino F.C. – Juventus F.C., disputatasi allo Stadio Olimpico di Torino il giorno 26/4/2015.
In sintesi, di seguito, i motivi su cui si fonda la suddetta decisione del Collegio.
Il Collegio di Garanzia muove dalla considerazione che nella società contemporanea l'ordinamento (quello sportivo, ma anche quello statale, per altre ipotesi) prevede casi in cui, soprattutto ove alcune attività possano determinare rischi per una collettività (nel nostro caso coloro che assistono ad una competizione sportiva), determinati soggetti debbano rispondere di illeciti altrui pur in assenza di propria colpevolezza.
Nella responsabilità oggettiva - ed è anche il caso in esame - vale il c.d. principio di “precauzione”, in forza del quale l'esigenza di prevenire pericoli derivanti da illeciti è talmente forte che il criterio di imputazione della responsabilità, a carico della società calcistica, è talmente severo e rigoroso da consentire di irrogare sanzioni oltre e al di là di ogni individuazione di colpevolezza (e ciò, ovviamente, fatta salva la punibilità anche penale, come nel caso in esame, dell'autore materiale ove individuato).
Ritiene il Collegio che il principio di precauzione, cui la responsabilità oggettiva della Società calcistica si collega, sia ben coerente con le finalità istituzionali perseguite dalle istituzioni e dagli altri soggetti operanti nel mondo dello sport: promuovere trasparenza, correttezza, ordine e rispetto dell'avversario in una libera competizione ove il migliore prevalga.
La responsabilità oggettiva, che ha un forte effetto dissuasivo, preventivo e riparatorio, prescinde, tuttavia, da ogni giudizio di disvalore verso la Società sanzionata. Non è, in altri termini, la “rimproverabilità” o una “culpa in vigilando” che può determinare, nel caso in esame, la responsabilità oggettiva della ricorrente Juventus, ma il solo fatto, oggettivo e materiale, che un ordigno esplosivo estremamente pericoloso per l'incolumità degli altri spettatori sia stato lanciato da un contesto - il settore ospiti, occupato dai tifosi juventini - riconducibile alla Società sanzionata.
Ecco perché la giusta rivendicazione, da parte della ricorrente, di aver sempre operato per la prevenzione e di non aver potuto in alcun modo impedire il lancio della bomba carta non può avere rilievo esimente: appunto, perché ai fini della sanzione, l'ordinamento prescinde non solo dalla responsabilità diretta, ma anche da quella, indiretta, eventuale, per mancata prevenzione o vigilanza.
La Società ricorrente, per argomentare sulla totale mancanza di collegamento tra l'autore materiale del gesto criminale e la squadra, si è a lungo soffermata sulle caratteristiche della persona tratta in arresto come presunto responsabile.
Tale argomenti non hanno rilievo dirimente, secondo il Collegio, ai fini della esclusione della responsabilità; ritiene, infatti, il Collegio, che ciò che rileva non è tanto la qualità dell'individuo, quanto il “contesto”, cioè l'ambito settoriale dello stadio, da cui la bomba è stata lanciata.
Non vi è dubbio che il contesto - tribuna ospiti, giocando la Juventus come ospite del Torino - fosse proprio quello dei “sostenitori” della Juventus; ed è altrettanto evidente che quel “contesto”, cioè quella tribuna ospiti, occupata dai tifosi juventini, allorché dal proprio interno, al primo minuto del primo tempo, è stata lanciata una bomba che ha ferito alcune persone, non solo non ha compiuto alcun gesto di esecrazione, condanna o almeno dissociazione, ma al contrario, per i rimanenti 89 minuti, ha continuato con lanci di petardi e altri materiali a tenere in piedi una situazione di grave tensione e violenza (per la quale, peraltro, la stessa Juventus è stata ulteriormente sanzionata con misura pecuniaria).
Ritiene in altri termini il Collegio che il gesto criminale del lancio dal settore ospiti sia provenuto da un contesto di sostegno alla squadra con inaccettabile violenza, e che per la responsabilità oggettiva sia ampiamente sufficiente la provenienza, la “copertura” e il “sostegno” esplicito e implicito (con la mancata dissociazione e con la prosecuzione del lancio di petardi) da parte della tifoseria ivi presente.
Il Codice di Giustizia sportiva punisce, infatti, il comportamento dei “sostenitori” e non solo quello degli abbonati o dei titolari di tessera del tifoso. E il concetto di sostenitore, non a caso distinto dalla norma rispetto agli appartenenti alla tifoseria organizzata (che sono anch'essi, com'è ovvio, “sostenitori”...), non richiede un'indagine sulla “intensità” della passione sportiva, ovvero sulla prevalenza di intenzioni violente “accanto ed oltre” la passione sportiva.
Ciò premesso, il Collegio sottolinea come lo stesso autore materiale del crimine ben può essere indicato come “sostenitore” della Juventus essendovi, in proposito, autorevoli valutazioni di organi di polizia, e veri e propri dati di fatto oggettivi che consentono di individuare l’autore del reato come persona vicina alle frange ultrà del tifo bianconero e assiduo frequentatore del Settore Sud dello Juventus Stadium.
In conclusione, è ben vero che la Società ricorrente ascrive ai comportamenti criminali del soggetto effetti del tutto controproducenti per le sorti della squadra “sostenuta”. Ma ciò non toglie né che l'autore materiale, né - soprattutto - il contesto settoriale (tribuna ospiti) da cui la bomba è stata lanciata siano oggettivamente riconducibili al sostegno alla squadra juventina. E che quest'ultima perciò, ancorché non “rimproverabile” per azioni od omissioni, debba soggiacere a titolo di responsabilità oggettiva.
World Cup, buona la prima. Italia-Canada 3-1
Buona la prima. Inizia con un successo la World Cup della Nazionale maschile di pallavolo, che ha superato per 3-1 il Canada (25-19 25-20 22-25 25-13) a Hiroshima. Una vittoria sul piano del gioco, buon viatico in un torneo in cui occorrerà giocare sempre al massimo, per cercare di centrare l'obiettivo importantissimo, la qualificazione olimpica. Prestazione molto buona nei primi due set, giocati con grande concentrazione e sicurezza nei propri mezzi, un momento di rilassamento nella fase centrale del terzo soltanto parzialmente compensato con una bella rimonta (da 12-18 a 20-20) vanificata con un paio di errori difensivi nel finale. Ottimo il terzo set.
In generale le risposte azzurre, nel debutto della Coppa del Mondo 2015, sono state positive e confortanti. Gianlorenzo Blengini ha schierato la formazione attesa affidando al regia al giovane Giannelli, con Zaytsev sulla sua diagonale nella posizione di opposto; Lanza e Juantorena schiacciatori, Buti e Piano centrali, Colaci libero. Nel corso della gara spazio a Sottile utilizzato spesso come cambio al servizio e pochi scampoli di gioco per Anzani e Massari.
In casa azzurra tutti si sono espressi sopra la sufficienza, da sottolineare la prova non solo in palleggio, ma anche difensiva di Giannelli, i 20 punti di Zaytsev, il 12 su 20 di Lanza (15 punti totali) e l'importante contributo di Osmany Juantorena, premiato come mvp del match che ha chiuso con 14 punti realizzati, di cui 3 a muro e uno al servizio.
Malagò e Miglietta a "Sportincaccia": 300 bambini in festa per salutare la fine del Centro Estivo
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e l'Amministratore Delegato della Coni Servizi, Alberto Miglietta, hanno partecipato oggi, presso il Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti dell’Acqua Acetosa, a “SPORTINCACCIA” la festa finale dei Centri Estivi organizzati dalla Direzione Risorse Umane a favore dei figli dei dipendenti della Coni Servizi S.p.A. e delle Federazioni Sportive Nazionali, di età compresa tra i 3 e i 16 anni compiuti.
Circa 300 bambini sono stati protagonisti, a partire dall’8 giugno e per 13 turni settimanali, di una serie di attività di avviamento allo sport, ricreative e culturali, assistiti da uno staff di istruttori e animatori qualificati. Ampia la proposta relativa alle discipline da praticare: atletica, mini-baseball, calcio, calcetto, ginnastica, pallamano, pallavolo, avviamento al rugby, scherma, tennistavolo e nuoto (solo per i partecipanti dai 6 anni compiuti ai 16). Quest’anno sono stati coinvolti in una serie di laboratori manuali e nella preparazione di numerose feste a tema anche grazie a percorsi di animazione e di intrattenimento.
Malagò e Miglietta, accolti dalle note dell'inno di Mameli cantato dai bambini, hanno espresso la loro soddisfazione per l'iniziativa. "Sono felice di vedere tanto entusiasmo - ha sottolineato Malagò. Si tratta di un progetto che ha riscosso successo e che si ripeterà, perché offre la possibilità di promuovere concretamente la bellezza, e l'importanza, del nostro mondo tra i giovanissimi. Lo sport li aiuta a crescere divertendosi". Alberto Miglietta si è associato alle parole del Presidente del CONI. "Ringrazio e saluto le famiglie e i bambini, questa grande festa rappresenta la sintesi di un'idea vincente".
Sportincaccia, caccia al tesoro evoluta - arricchita di prove di abilità, di ballo, di agilità e intelligenza -, ha animato la giornata che è servita ad avvicinare i genitori ai propri figli nel luogo di lavoro, ma soprattutto nel centro che ha ospitato i bambini durante l’estate. Sono state esposte le attività e i “lavoretti” svolti durante i laboratori, coinvolgendo in giochi genitori-figli; inoltre al termine della festa è stato consegnato un attestato di partecipazione, prima della merenda pic-nic. L’Organizzazione Generale è stata curata, anche per il 2015, dalla Direzione Risorse Umane - Gestione, Formazione e Sviluppo del Personale in collaborazione con il Nuovo CRAL CONI per la vendita dei buoni pasto.
Mondiali di Lonato del Garda: Double Trap, scelti Barillà, Gasparini e Innocenti
Questa mattina a Brescia si è tenuta la seconda ed ultima Conferenza Stampa di presentazione del Mondiale di Tiro a Volo 2015, in programma al Trap Concaverde di Lonato del Garda (BS) dal 10 al 17 settembre. Dopo l’ufficializzazione delle squadre di Fossa Olimpica e Skeet, avvenuta durante la prima conferenza lo scorso 3 settembre, questa mattina il Commissario Tecnico del Double Trap Mirco Cenci ha reso noti i nomi dei tiratori scelti per gareggiare nella rassegna iridata.
A difendere i colori azzurri tra i Senior saranno Antonino Barillà (Marina Militare) vice Campione del Mondo in carica (nella foto Mezzelani-GMT) e prima Carta Olimpica italiana per Rio 2016, Marco Innocenti, vincitore del secondo pass olimpico quest’anno alla Coppa del Mondo di Al Ain (UAE), e Davide Gasparini (Esercito), primo nella Coppa del Mondo di Granada 2013. Tra gli Junior l’Italia verrà rappresentata da Ignazio Maria Tronca (Fiamme Oro), Lorenzo Ferrari (Fiamme Oro) e Jacopo dal Moro (Fiamme Oro).
Ad aprire gli interventi è stato il Presidente della Fitav e Vice Presidente della ISSF, International Shooting Sport Federation, Luciano Rossi che ha ribadito la grandiosità dell’evento che sta per aprire i battenti e che conterà sulla partecipazione di tiratori provenienti da 92 diverse Nazioni. “Quello a cui assisteremo sarà davvero il Mondiale dei record – ha spiegato Rossi – Mai, prima d’ora, un mondiale delle sole discipline del tiro a volo ha raggiunto questi numeri. Questo risultato è stato possibile grazie alla credibilità internazionale della nostra Federazione e la gande tradizione che lega il territorio bresciano ed il Trap Concaverde al Tiro a Volo internazionale. Per il mondo Lonato è un richiamo fortissimo, direi immancabile. I tiratori in pedana saranno 807, accompagnati da circa 400 official (tecnici, accompagnatori, personale medico e dirigenti federali, ndr). A questi vanni aggiunti i massimi dirigenti della ISSF, arrivati qui ieri per partecipare alle riunioni del Comitato Esecutivo ed al Consiglio Amministrativo, in programma domani, martedì 8 settembre, e mercoledì. Insomma, per 10 giorni Lonato si trasformerà nel centro gravitazionale del Tiro a Volo mondiale e noi siamo pronti ad ospitare tutti al meglio”.
Entusiastico il commento del Sindaco di Loanto del Garda Roberto Tardani, e del Presidente della Camera di Commercio di Brescia Giuseppe Ambrosi, entrambi presenti alla Conferenza stampa. “Come Presidente del Comitato Organizzatore posso garantire che abbiamo fatto tutto il possibile per rendere indimenticabile l’esperienza di tutti quelli che prenderanno parte a questo Mondiale – ha spiegato Ivan Carella, presidente del Comitato Organizzatore e Presidente del Trap Concaverde – Siamo orgogliosi di essere stati scelti per questo evento e che la Federazione ci abbia già assegnato anche l’Europeo del 2016 e quello del 2019”. Presenti in conferenza anche due tiratori Junior: il già citato Ignazio Maria Tronca e Luca Miotto (Fiamme Oro) di Ciliverghe (BS), specialista di Fossa Olimpica e componente della squadra Junior di Trap, entrambi alla seconda esperienza mondiale. Positive anche le valutazioni delle aziende sponsor della manifestazione, ovvero la Fabbrica d’Armi Beretta, rappresentata dal Manager Roberto Zarrillo, e la ditta di munizioni Fiocchi, rappresentato dal Direttore Commerciale Marzio Maccaccaro, vere e proprie eccellenze del settore armiero mondiale. L’appuntamento è fissato per le 17 del 10 settembre presso la struttura del Trap Concaverde in via Slossaroli a Lonato del Garda, quando il Presidente della ISSF Olegario Vazquez Rana ed il Presidente della Fitav Luciano Rossi apriranno ufficialmente il Mondiale 2015
Al via la World Cup, domani Italia-Canada. I primi due posti valgono Rio 2016
Per la Nazionale maschile di pallavolo, guidata da Gianlorenzo Blengini, è arrivato il momento dell'esordio in Coppa del Mondo. Gli azzurri esordiranno domani all'alba italiana (ore 05.10 diretta su SkySport2) contro il Canada, primo impegno di una manifestazione lunga e difficile, che mette in palio una posta molto alta: due pass per i Giochi di Rio 2016.
Dopo una World League fatta di alti e bassi, chiusa comunque con un non disprezzabile quinto posto, dopo le note problematica di luglio e l'avvicendamento in panchina, per gli azzurri arriva un grande appuntamento per il quale hanno lavorato con intensità: "L'Italia ha lavorato bene, lo ha fatto con impegno, ha cercato di ottimizzare quel poco tempo che ha avuto a disposizione, per cercare di creare i migliori automatismi possibili. - ha dichiarato all'arrivo ad Hiroshima il ct Blengini - poi a che punto è veramente, lo si capirà soltanto quando si comincerà a giocare sul serio. Questo è ovvio. Però l'impegno è stato tanto, la dedizione anche, e quindi adesso è arrivato, finalmente, il momento di iniziare a giocare".
Nelle ultime ore al gruppo si è riunito Giulio Sabbi, arrivato dall'Italia e al riguardo ha aggiunto il tecnico tricolore: "E' chiaro che devo tenere conto di alcune situazioni che sono variate rispetto al momento in cui siamo partiti. Per questo è stato richiamato Giulio: Luca Vettori ha avuto un problema che è in via di risoluzione, altre situazioni si sono complicate in corso d'opera. La decisione che verrà presa terrà conto di una situazione diversa rispetto a quella di partenza".
Con lo svolgimento del classico General Meeting (sino alle 17 giapponesi di oggi era possibile sotituire dei nominativi) sono divenuti ufficiali i 14 atleti che vestiranno la maglia azzurra nella World Cup maschile 2015: Oleg Antonov, Simone Anzani, Simone Buti, Massimo Colaci, Simone Giannelli, Osmany Juantorena, Filippo Lanza, Jacopo Massari, Matteo Piano, Salvatore Rossini, Giulio Sabbi, Daniele Sottile, Luca Vettori, Ivan Zaytsev. Di questi soltanto tre hanno già vissuto l' esperienza di una Coppa del Mondo: Buti, Sabbi e Zaytsev, che facevano parte della squadra giunta quarta nel 2011.
Europei, l'Italia batte 71-64 l'Islanda ma perde Datome per tutta la manifestazione. Domani sfida alla Spagna
Pronto riscatto per l’Italia, che batte l’Islanda col punteggio di 71-64 nella seconda gara dell’EuroBasket 2015. La squadra di coach Pianigiani è più forte delle difficoltà che si presentano sul cammino come l’infortunio a Datome o i cinque falli che nel finale mettono fuori gioco Gallinari e Melli. Miglior marcatore Azzurro Alessandro Gentile con 21 punti. Oggi il gruppo B osserverà un turno di riposo. L’Italia tornerà in campo martedì 8 settembre contro la Spagna (ore 21.00).
“Contro l'Islanda bisognava correre come matti – ha commentato il CT Simone Pianigiani – e di sicuro ci manca l’abitudine a questo tipo di sforzo. Ai miei giocatori posso rimproverare poco stasera perché hanno disputato una partita seria rimanendo sempre insieme in mezzo alle difficoltà e provando a combattere in ogni momento del gioco. L’Islanda gioca un basket inusuale, che ti costringe a stare basso sulle gambe per 40 minuti. Siamo alla seconda partita in meno di 24 ore ed è normale che le percentuali, con la fatica, scendano. Ora ci aspettano tre gare consecutive contro le tre squadre più forti del girone”.
A seguito dell'infortunio occorso al capitano Azzurro Gigi Datome, la risonanza magnetica effettuata ha evidenziato una distrazione muscolare di primo grado dell'adduttore sinistro. Pur non potendo essere a disposizione per il resto della competizione, Datome rimarrà con la squadra fino al termine dell'Europeo.
Mondiali, carta olimpica per il doppio Battisti-Gentili. Qualificati 71 azzurri per Rio 2016
Il doppio, composto da Romano Battisti e Giacomo Gentili, ha ottenuto la qualificazione per Rio 2016, grazie al quarto posto conquistato nella finale B dei Mondiali in svolgimento ad Aiguebelette (Francia). La coppia azzurra ha chiuso in 6.11.77, nella gara vinta dall'Azerbaijan, davanti a Gran Bretagna e Cuba.
Gli azzurri certi della partecipazione a Rio 2016 salgono così a quota 71 (45 uomini, 26 donne) in 10 discipline differenti, con 7 pass individuali.
Ecco il dettaglio:
Nuoto (20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f)
Canottaggio (14 carte olimpiche - due senza, due di coppia PL, quattro senza, quattro senza PL, doppio)
Vela (10 carte olimpiche in 4 classi: Laser Radial d, Laser Standard m, RS:X 1 m e 1 d, 49er FX 2 d, Nacra 17 1 m e 1 d, 49er 2 u)
Tiro a Volo (9 carte olimpiche- Trap 3 – 2 uomini e 1 donna- Double Trap -2 – Skeet 4 – 2 uomini e 2 donne)
Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, carabina a terra m, Pistola libera m, Carabina 50 metri m)
Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d)
Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km)
Pugilato (2 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg e Clemente Russo 91kg)
Tuffi (2 carte olimpiche – Trampolino 3 metri d e piattaforma d)
Pentathlon Moderno: (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero)
MBG: Ori azzurri nel Soccer e nell’Aquathlon. Italia prima nel medagliere 33 ori, 23 argenti, 14 bronzi
L’ultima giornata dei Mediterranean Beach Games di Pescara riserva ancora soddisfazioni per i colori azzurri. La Nazionale di Beach Soccer ha conquistato la medaglia d’oro mentre altri due ori sono state vinti nelle gare di Aquathlon maschile e femminile. L’Italia chiude in testa il medagliere della prima edizione di questa manifestazione con 33 ori 23 argenti e 14 bronzi.
La squadra azzurra guidata dal Ct Massimo Agostini ha battuto l’Egitto in finale per 5-1 (3-1;0-0;2-0). Nel primo tempo fa tutto Gabriele Gori: apre le marcature per l’Italia poi, dopo il pari di Hussein, l’attaccante azzurro si carica la squadra sulle spalle e con due pregevoli giocate ha allungato il punteggio sul 3-1 con cui le squadre vanno al primo riposo. Nel secondo tempo l’Italia si preoccupa di difendere il vantaggio e ci riesce. I dieci minuti passano senza che nessuna delle due squadra vada a rete. Nel terzo tempo l’Egitto cerca di recuperare e in parecchie azioni va vicino al gol. Ma è ancora Gori su punizione dal centrocampo a centrare il sette della porta avversaria realizzando un personale poker di reti che piega ogni resistenza egiziana. A tre secondi dalla fine c’è ancora il tempo per la rete di testa di Ramacciotti imbeccato dal solito Gori.
La Libia ha conquistato il terzo posto superando il Marocco 4-3 al termine di un incontro molto equilibrato. Due pari alla fine del primo periodo è il Marocco che riesce ad andare in vantaggio nel secondo tempo (2-3) ma nell’ultima frazione di gioco i libici conquistano il bronzo con una doppietta.
Questa è la squadra italiana di Beach Soccer medaglia d’oro: Simone Del Mestre, Stefano Spada, Matteo Marrucci, Pietro Angelo Palazzolo, Francesco Corosiniti, Simone Marinai, Paolo Palmacci, Raffaele Ortolini, Michele Di Palma, Dario Ramacciotti, Gabriele Gori, Emmanuele Zurlo.
Gianluca Pozzatti, si è aggiudicato l’oro, nella specialità che prevede 2,5 km di corsa, 1 km a nuoto e altri 2,5 km di corsa, mentre Riccardo De Palma ha raggiunto il secondo posto medaglia d’argento precedendo il francese Dylan Magnien. Festa azzurra anche nel femminile con il primo posto della friulana Sara Papais. La spagnola Anna Godoy si è aggiudicata la medaglia d'Argento, terza piazza per un'altra italiana, Elisa Marcon.
Malagò incontra Murray e Bond, lo storico "due senza" neozelandese imbattuto da 60 gare
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, presente alle fasi finali dei Mondiali di canottaggio - che si sono svolti ad Aiguebelette (Francia) - dopo aver assistito al successo del quattro senza, composto da Matteo Castaldo, Matteo Lodo e Giuseppe Vicino, ha incontrato la coppia storica che forma "il due senza" della Nuova Zelanda.
Eric Murray e Hamish Bond sono imbattuti da 60 gare, campioni olimpici, detentori della miglior prestazione mondiale e campioni del Mondo da cinque anni consecutivi.
Pagina 796 di 959