Europei MTB, Eva Lechner argento nel cross country
Eva Lechner ha regalato all’Italia l’argento europeo del cross contry donne élite, nella gara vinta da Jolanda Neff (leader di Coppa del Mondo a pari punti con la leggendaria Gunn Rita Dahle Flesjia). L’azzurra ha disputato una prova all’attacco fin dalla partenza. Quando la Neff ha imposto la sua andatura, Eva (nella foto tratta dal sito FCI) ha continuato ad inseguire con le slovene Tanja Zakelj e Blaza Klemencic, per poi terminare in crescendo. La prima a mollare è stata Zakelj.
Al suono della campana che annunciava il quarto ed ultimo giro passavano insieme Eva e Blaza a 1'15'' dalla fuggitiva. Poi l'altoatesina cambiava marcia per volare al traguardo da sola in seconda posizione a 46” dalla vincitrice. Terza Blaza Klemencic a 1’03”, quarta Zakelj a 2’16”. Così le altre azzurre: 17ª Serena Calvetti, 27ª Anna Oberparleiter e 29ª Mara Fumagalli.
Francesco Bruno argento europeo nella pistola: vale la carta olimpica per Rio 2016
L'Italia conquista la 28esima carta olimpica in vista di Rio 2016. Francesco Bruno (nella foto UITS) ha infatti conquistato la medaglia d'argento (187.4) e la quinta qualificazione nel Tiro a Segno nella specialità di pistola libera (5o metri) agli Europei di Maribor. La gara è stata vinta dal portoghese Joao Costa (188.8), mentre la medaglia di bronzo è andata al russo Sergey Chervyakovskiy. La squadra azzurra, grazie alla prestazione di Bruno, Giuseppe Giordano, che si è piazzato al settimo posto, e Andrea Amore (Fiamme Oro), che ha chiuso al 38esimo posto (535), ha conquistato anche la medaglia di bronzo a squadre.
Europei, impresa Di Spigno: oro nel Double Trap
Daniele Di Spigno vince a Maribor il suo settimo europeo, l’ottavo considerando quello junior (1984, Lisbona). L’ultimo quello di Granada 2007. A quasi 41 anni, li compirà il prossimo 19 settembre, l'azzurro si regala una carta importante da giocarsi per la sua possibile partecipazione a Rio 2016. Sarebbe la sua quinta partecipazione olimpica. Le due carte per Rio 2016 le hanno già conquistate da tempo Antonino Barillà e Marco Innocenti, ma oggi Di Spigno ha dato un segnale importante al suo Ct Mirco Cenci che lo conosce bene e che alla fine avrà l’ultima parola.
Per Double Trap, strano ma è così, in questa rassegna continentale di Maribor non c’erano carte olimpiche in palio, per le altre discipline carte anche in abbondanza, 3 per lo skeet maschile e 3 per la fossa maschile, 1 per lo skeet femminile e 1 fossa femminile. Ma non è l’unica anomalia di questa di Campionato, oggi c’è da sottolineare oltre due ore di ritardo per disputare le fasi finali a causa di una protesta, della federazione russa in primis, per tentare di far ripetere l’ultima serie sparata sotto una bufera fastidiosissima. Alla fine c’è stata la conferma dei risultati perché la gara non era stata interrotta.
Di Spigno ha avuto la meglio su un altro pezzo da novanta, Hakan Dalby, cinquantenne dj svedese, argento a Londra 2014, due volte iridato e tre volte campione continentale tanto per citare i successi di maggior rilievo. Oggi ha resistito a Di Spigno in semifinale impattando sul 29/30, poi però è crollalo nel duello ravvicinato, 29 a 22 per l’azzurro. Per Marco Innocenti, fresco campione italiano, c’è il quarto posto, ma ha disputato comunque una gara eccellente, da lottatore puro com’è nel suo costume. Nel duello per il bronzo è stato battuto dal tedesco Andreas Loew dopo un lunghissimo spareggio, 29 a 28, dopo il 28 pari della semifinale e il 29 pari del medal match appunto. Un Antonino Barillà in tono minore, invece, 12° con 136, lontano dalle sue possibilità, ma il calabrese ha sparato da primo della classe negli ultimi due anni e un attimo di calo è normale dinamica. Argento per la squadra, appaiata con il punteggio di 417/450 alla Russia, ma è stato premiato il terzetto azzurro Barillà-Di Spigno-Innocenti per la migliore serie finale. L’oro alla Gran Bretagna (420/450). Il milanese Ignazio tronca, vent’anni il prossimo 1 ottobre, conquista l’argento junior. L’oro al russo Viacheslav Yukhimenko, il bronzo al connazionale Kirill Fokeev.
Italia campione d'Europa: le azzurre battono 2-1 l'Olanda
La nazionale italiana del Softball si laurea Campione d'Europa per la decima volta nella storia e pareggia i conti con i cugini del baseball. Dopo un torneo giocato da protagoniste le azzurre, che avevano già sconfitto l'Olanda in semifinale si ripetono nella finale per l'oro, vinta 2-1, rimontando lo svantaggio iniziale propiziato da un fuoricampo di Van Gurp.
L'Italia, che torna a vincere un Europeo dopo 8 anni (ultima affermazione ad Amsterdam nel 2007), ottiene i punti della vittoria grazie a una valida da 2 rbi del capitano Eva Trevisan, sempre determinante nei momenti importanti. Straordinaria, così come in semifinale, la lanciatrice vincente, Greta Cecchetti.
Mondiali, Matteo Furlan bronzo nella 5 km di fondo
Matteo Furlan ha conquistato la medaglia di bronzo nella 5 chilometri di nuoto di fondo ai Mondiali in corso a Kazan. Per il 26enne di Pordenone (nella foto deepbluemedia-FIN), allenato da Sante Dal Mas, si tratta della prima medaglia internazionale della carriera all'esordio iridato dopo l'argento nella 10 Km delle Universiadi a Gwangju. L'Italia non conquistava una medaglia iridata sulla distanza dal bronzo di Simone Ercoli a Montreal 2005, che poi si confermò l'anno successivo a Napoli nei mondiali di specialità. E' il primo podio azzurro ai Mondiali 2015 di nuoto.
World Grand Prix, le azzurre battono 3-2 la Cina. Primo successo nella Final Six
Prima vittoria per la nazionale femminile di pallavolo nelle Final Six del World Grand Prix in scena ad Omaho, negli Stati Uniti. La squadra di Bonitta ha vinto per 3 a 2 contro la Cina in rimonta al tie-break dopo essere andata in svantaggio per due set ad uno. Un match infinito e combattuto durato oltre due ore e terminato con il punteggio: 25-15, 22-25, 22-25, 25-18, 15-12. L'Italia (nella foto FIPAV) ha così la meglio sulle vicecampionesse del mondo che comunque sono arrivate a questa competizione senza molte big rimaste a casa per preparare la prossima coppa del mondo. Domani notte la quarta e penultima partita contro il Giappone.
MARCO BONITTA: “C’è tanta soddisfazione per questa vittoria e devo congratularmi con tutte le mie ragazze anche con quelle che non hanno giocato, perché era due giorni che parlavamo di tornare una squadra determinata e grintosa. Oggi sapevamo di avere la possibilità di vincere e ce l’abbiamo fatta. Dopo il finale di partita contro gli Stati Uniti ho visto che le atlete entrate a gara in corsa avevano ancora gli occhi che continuavano a brillare e per questo ho deciso di schierarle dall’inizio. Adesso ci attende un ultimo sforzo, ma sono fiducioso perché siamo tornati sui livelli delle prime due settimane di Grand Prix”.
Fassinotti e Tamberi volano in Diamond League: doppietta nell'alto a Londra
La straordinaria doppietta azzurra Fassinotti-Tamberi nell’alto ha animato la serata Diamond League degli Anniversary Games di Londra, celebrata all'interno del Queen Elizabeth II Stadium, teatro, solo tre anni fa, dei Giochi Olimpici. Gli altisti italiani hanno dato spettacolo, facendo 1-2 e battendo avversari come Barshim (terzo), Kynard (quarto) e Grabarz (quinto). Per Fassinotti, serie immacolata fino a 2,31 (2,20; 2,24; 2,28; 2,31; tutti salti in calzamaglia), prima di provare per tre volte, senza esito, i 2,35 del record italiano assoluto. Per Tamberi, infinite cadute e risurrezioni, come nel suo stile, ormai conosciuto nel mondo.
La gara ha preso il via con un clima tutt’altro che favorevole, tra umidità e bassa temperatura. Ecco la cronaca: gli azzurri (nella foto Colombo/FIDAL) subito oltre i 2m20, ma alla quota successiva, 2,24, solo Fassinotti non commette errori. Tamberi, solita mezza barba a incorniciare un lato del volto, ne mette in fila due; poi, al terzo tentativo, accende il pubblico dello stadio Olimpico di Londra, andando al di là dell’asticella. E non è finita, perché il marchigiano, con un colpo di coda dei suoi, ribalta la classifica saltando 2,28 alla prima prova (per festeggiare, un salto mortale all’indietro sulla pedana!). Fassinotti pareggia, mentre gli altri vanno tutti in difficoltà. Fuori Kynard e Grabarz, mentre Barshim commette un errore prima di vedere sollevata la bandiera bianca. A 2,31 si chiude la contesa: Fassinotti è superbo, mentre il qatariano e Tamberi si arrendono. Poi, le tre prove del piemontese (stavolta in calzoncini) ai 2,35 del record italiano assoluto. Con salto mortale all’indietro (ma sui sacconi), a voler pareggiare anche in questo con conto con Tamberi. Tra i due azzurri, che domenica saranno protagonisti di un nuovo match agli Assoluti di Torino, un doppio “cinque alto” a fine gara, a sugellare la magnifica serata tricolore.
Nibali show al Tour de France: vince la tappa di La Toussuire e sale al 4° posto in classifica
Il sussulto del campione. Vincenzo Nibali si regala un giorno da protagonista e mette una firma bella e significativa sul Tour de France 2015, vincendo - sulle Alpi - la 19esima tappa della prestigiosa corsa francese, da Saint Jean de Maurienne a La Toussuire, di 138 km: scatta a 16 km dal traguardo, fa il vuoto, semina il gruppo dei migliori, resiste al ritorno del colombiano Quintana e si regala la soddisfazione di far sedere, per una volta, il mattatore dell’anno, al secolo Froome, sul posto più basso del podio.
Quello di giornata consegna all’azzurro un trionfo splendente, un gioiello incastonato in una manifestazione tutta in salita, una soddisfazione di colore intenso, capace di rievocare le immagini della splendida cavalcata in giallo della passata stagione. Nibali, con il successo di tappa, oltre alle vette alpine ha scalato anche la classifica generale: dal 7° al 4° posto, a 6'44'' dal leader Froome, che ora ha 2'38'' su Quintana e 5'25'' sullo spagnolo Alejandro Valverde, compagno di squadra del colombiano. Alberto Contador scende in quinta posizione, alle spalle anche di Nibali, a 7'56'' dal leader. Il graffio dello "Squalo" anima il Tour: Vincenzo non ha dimenticato come si fa.
Il Capo dello Stato Mattarella celebra i medagliati azzurri. "Avete dato prestigio al Paese"
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il Segretario Generale, Roberto Fabbricini, e il Vice Segretario Generale, Carlo Mornati hanno presenziato questa mattina all'incontro tra il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e gli schermidori azzurri saliti sul podio ai Mondiali di Mosca, disputati la scorsa settimana. Il Presidente della Fedescherma e Vice Presidente vicario del CONI, Giorgio Scarso, ha guidato la delegazione composta dalla spadista bicampionessa del Mondo, Rossella Fiamingo, dagli sciabolatori medaglia d'oro a squadre, Diego Occhiuzzi, Enrico Berrè e Luca Curatoli, dalle fiorettiste iridate Arianna Errigo, Valentina Vezzali, Elisa Di Francisca e Martina Batini e dai fiorettisti campioni del Mondo, Andrea Cassarà, Andrea Baldini, Giorgio Avola e Daniele Garozzo. Ad accompagnare gli azzurri i Commissari tecnici, Andrea Cipressa, Sandro Cuomo e Giovanni Sirovich, il Capodelegazione azzurra, Paolo Azzi ed il Segretario generale, Marco Cannella.
Il Presidente della Repubblica (nella foto Augusto Bizzi) ha rivolto i complimenti agli azzurri. "Avete dato un contributo importante al prestigio del nostro Paese. Non vorrei usare parole altisonanti, però è vero che avete dato un contributo importante al prestigio del nostro Paese. Non avete vinto solo un'importante competizione sportiva, ma avete anche dimostrato la capacità che gli italiani hanno di prepararsi, il loro spirito di sacrificio, la capacità di controllo di sè ed il grande impegno. Questo è una cosa per la quale vi ringrazio e di cui andare fieri. La storia e la tradizione della scherma italiana è sotto gli occhi di tutti e personalmente la conosco bene. E' uno straordinario percorso di successi e partecipazione. Devo confessare che, a differenza di quanto accadutoSiamo tutti siamo orgogliosi dei vostri successinegli anni passati, quest'anno non sono riuscito a seguire le finali. Ma l'ho fatto molto spesso negli anni scorsi e ricordo il coinvolgimento che si prova seguendo gli assalti. Ho sempre pensato a quanto grande possa essere la tensione, l'emozione ed il grande controllo di se stessi, dei nervi, delle capacità e delle tensioni, frutto di una grande preparazione e di doti elevate".
Poi il Capo dello Stato ha parlato specificatamente dei successi degli azzurri sulle pedane moscovite. "Forse - ha detto abbozzando un sorriso - abbiamo mancato di cortesia nei riguardi dei padroni di casa. Nell'ultimo giorno, con le squadre di casa ed il Presidente della federazione internazionale che non aspettavano altro che festeggiare, aver vinto è stato più significativo. Va dato atto però che gli applausi non sono mancati a testimonianza di un pubblico russo che apprezza la scherma". Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, mostrando poi una grande competenza e passione sportiva, ha parlato poi della scherma e della sua esperienza da spettatore. "Confesso che ogni tanto vedendo i vostri assalti ho difficoltà a comprendere nell'immediato chi ha prevalso e chi no. Per quello che ho visto anche gli arbitri a volte hanno questo problema, anche se la prova al monitor ha aiutato parecchio. Ma ciò che va rimarcata è la grande, straordinaria abilità e preparazione che riuscite ad esprimere in pedana. Quello di Mosca è stato un gran successo, ma non è il primo. Tutte e tre le specialità hanno portato prestigio al nostro sport. Il vostro è uno sport esemplare: non vi sono curve o ultras, ma un pubblico numeroso di estimatori che segue la vostra disciplina. Fortunatamente l'estate dà spazio a specialità che hanno un pubblico più competente ed attento rispetto a quello che si vede in altre competizioni. Le vostre gare attirano un pubblico vasto, che segue con grande ammirazione le vostre gesta".
Il Capo dello Stato ha poi rivelato una sua riflessione: "Pensavo che il fioretto femminile in questi ultimi anni ha accumulato una quantità di oro che è quasi quanto quella della Banca d'Italia. Tutte e tre le specialità sono state a Mosca, come nella storia, una miniera di successi per il nostro Paese. Questo è merito della Federazione, dei maestri, di chi vi assiste e vi dirige tecnicamente. Non è un caso che esportiamo qualche maestro. Vi ringrazio molto: è stato un appuntamento importante anche per ragioni extrasportive. Grazie e complimenti!"
L'incontro era iniziato con gli interventi del Presidente Malagò e del numero uno della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso. "Siamo grati per aver fortemente voluto questo incontro - ha detto Malagò rivolgendosi al Presidente della Repubblica -. La scherma ci ha regalato emozioni ma sopratutto continua ad inorgoglire ed a rappresentare al meglio lo sport italiano. E' la Federazione più medagliata nella storia olimpica italiana ma soprattutto, non solo ha fatto bene nel passato e sta facendo ancora meglio nel presente, ma sappiamo come stia lavorando per continuare a mantenere questi livelli anche nel futuro". Il Presidente della FIS, Giorgio Scarso, ha poi donato al Capo dello Stato un'Elsa d'oro, la massima onorificenza della scherma italiana. "E' un dono sentito per ringraziarLa per questo incontro e per la vicinanza che avvertiamo in maniera forte - ha detto Scarso -. Il nostro impegno e quello di questi ragazzi che ha qui dinanzi, è quello di portare il tricolore a sventolare in tutto il Mondo. La scherma oggi rappresenta tutta l'Italia, sia data la provenienza di questi atleti che giungono in pedana dal sud, dal centro e dal nord, ma è anche l'emblema della piena integrazione tra sport maschile e femminile. Siamo orgogliosi di rappresentare il nostro Paese ed oggi ancora di più nel ricevere il plauso da Lei che, dell'Italia, è guida valida e rappresentativa".
Martina Maggio portabandiera della squadra italiana a Tbilisi 2015
Il Presidente del CONI Giovanni Malagò ha nominato portabandiera della squadra italiana al Festival Olimpico della Gioventù Europea, che si disputa a Tbilisi (Georgia), la giovane ginnasta Martina Maggio. La squadra azzurra, composta da 104 under 18 (60 ragazzi e 44 ragazze), sarà impegnata, dal 26 luglio al 1° agosto, in otto discipline: Atletica, Basket, Ciclismo, Ginnastica, Judo, Nuoto, Tennis, Volley.
Martina Maggio, nata a Monza il 26 luglio 2001, è una delle ginnaste azzurre più interessanti sulla strada che porta ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Cresciuta sportivamente nella Robur et Virtus di Villasanta (MB), l’ormai quattordicenne (festeggerà il compleanno dopodomani proprio in Georgia) allenata da Alessia Merlo sì è messa in luce vincendo tre campionati nazionali nella categoria allieve e giungendo terza, lo scorso anno, all’esordio tra le junior di prima fascia.
A livello internazionale, dopo l’esordio del 2014 a Camaiore nel triangolare amichevole con Francia e Messico, Martina vola a Città del Messico dove si aggiudica il primo posto nell’All-Around, alla trave e alle parallele asimmetriche della Copa Internacional Juvenil. Reduce da un infortunio al ginocchio si riaffaccia a Ghent (BEL) nel 2015 con il 5° posto dell’Italbaby al Flanders Team Challenge. Ma la vera Maggio si rivede a Mortara lo scorso 30 giugno nell’incontro amichevole juniores con la Francia, sul gradino più alto del podio di parallele e corpo libero e seconda al volteggio. Nell’ultima verifica in vista della partenza per Tiblisi, ad Ipswich, in Grand Bretagna, la promessa brianzola conquista l’oro nel concorso generale dell’International Junior 4-way, superando le padrone di casa e le pari età di Germania e Brasile.
(foto Silvia Vatteroni /FGI)
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