World Cup: Brunel convoca 31 azzurri per l’Inghilterra. Bergamasco è da record
La squadra per i mondiali è fatta. Il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby Jacques Brunel ed il Manager Luigi Troiani hanno annunciato oggi la lista dei 31 convocati per la Rugby World Cup Inghilterra 2015.
L’annuncio del gruppo che, il prossimo 13 settembre volerà a Londra per prendere parte all’ottava edizione della rassegna iridata, è l’ultimo atto di un lungo cammino. Un percorso iniziato con il coinvolgimento di cinquanta atleti inseriti in una lista preliminare e che ha preso il via da Villabassa a metà giugno toccando poi L’Aquila, Fiuggi ed infine Torino dove, sabato scorso, l’Italia ha fatto il proprio debutto stagionale nel Cariparma Test Match contro la Scozia.
Diciassette avanti e quattordici trequarti compongono la squadra italiana per il Mondiale. Sedici degli Azzurri convocati partecipano alla Rugby World Cup per la prima volta in carriera, altri tre – Castrogiovanni, Masi e capitan Parisse – entrano nella ridotta lista di atleti ad aver preso parte a quattro edizioni e Mauro Bergamasco, a trentasei anni, raggiunge Brian Lima nell’esclusivo club di giocatori che hanno rappresentato il proprio Paese in cinque Mondiali.
“Il nostro obiettivo, in questi anni, è sempre stato quello di trovare il giusto equilibrio per questa Squadra - ha detto il CT Brunel - ed anche le scelte fatte oggi in vista del Mondiale vanno in questa direzione. La nostra ambizione è quella di conquistare la qualificazione ai quarti di finale, superando la fase a gironi per la prima volta nella storia del rugby italiano, e su questo obiettivo abbiamo concentrato le nostre energie ed indirizzato le nostre scelte”.
“Siamo consapevoli - ha aggiunto poi il CT - che non ci aspetta un compito semplice e che Francia ed Irlanda, che ci precedono nel ranking, sono favorite per il passaggio del turno. Ma non dobbiamo dimenticare che l’Italia è stata capace di batterle entrambe nel 6 Nazioni del 2013. Al tempo stesso, non possiamo permetterci di sottovalutare Canada e Romania, due Nazionali solide e che, come nel nostro caso, avranno come obiettivo quello di centrare una vittoria con chi è davanti a loro nella graduatoria di World Rugby”.
I trentuno atleti convocati con la Nazionale per la Rugby World Cup rimarranno in raduno a Torino sino a giovedì 27, quando voleranno in Scozia per il secondo test-match pre-Mondiale di sabato a Murrayfield (ore 15.15 locali, 16.15 in Italia, diretta DMAX canale 52). Dalla capitale scozzese, gli Azzurri si trasferiranno a Cardiff per il terzo ed ultimo incontro di preparazione che sabato 5 settembre li opporrà al Galles.
Successivamente, la Nazionale tornerà a radunarsi a Roma il 12 settembre in vista della partenza per la Rugby World Cup, prevista per domenica 13.
Questi i trentuno atleti convocati:
Piloni - Matias Aguero (svincolato, 34 caps), Martin Castrogiovanni (Racing-Metro ‘92, 111 caps), Dario Chistolini (Zebre Rugby, 10 caps), Lorenzo Cittadini (Wasps, 39 caps), Michele Rizzo (Leicester Tigers, 17 caps).
Tallonatori - Leonardo Ghiraldini (Leicester Tigers, 76 caps),Davide Giazzon (Benetton Treviso, 21 caps), Andrea Manici (Zebre Rugby, 11 caps)*.
Seconde linee - Valerio Bernabo’ (Zebre Rugby, 24 caps), Joshua Furno (Newcastle Falcons, 29 caps)*, Marco Fuser (Benetton Treviso, 4 caps)*, Quintin Geldenhuys (Zebre Rugby, 55 caps).
Flanker/n.8 - Mauro Bergamasco (svincolato, 103 caps), Francesco Minto (Benetton Treviso, 17 caps), Sergio Parisse (Stade Francais Paris, 112 caps) – capitano, Samuela Vunisa (Saracens, 6 caps), Alessandro Zanni (Benetton Treviso, 88 caps).
Mediani di mischia - Edoardo Gori (Benetton Treviso, 42 caps)*, Guglielmo Palazzani (Zebre Rugby, 9 caps), Marcello Violi (Zebre Rugby, 1 cap)*.
Mediani d’apertura - Tommaso Allan (USAP Perpignan, 15 caps), Carlo Canna (Zebre Rugby, 1 cap).
Centri/Ali/Estremi - Tommaso Benvenuti (Bristol Rugby, 31 caps)*, Michele Campagnaro (Exeter Chiefs, 13 caps)*, Angelo Esposito (Benetton Treviso, 5 caps)*, Gonzalo Garcia (Zebre Rugby, 36 caps), Andrea Masi (Wasps, 92 caps), Luke McLean (Benetton Treviso, 69 caps), Luca Morisi (Benetton Treviso, 14 caps)*, Leonardo Sarto (Zebre Rugby, 17 caps)*, Giovanbattista Venditti (Newcastle Falcons, 28 caps)*.
* membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”
Azzurri a Trieste, ultimo torneo prima degli Europei
La nazionale italiana, concluso il triangolare di Capodistria, disputerà a Trieste, dal 28 al 30 agosto, l’ultimo impegno prima dei Campionati Europei (dal 5 al 20 settembre). Sarà un test decisivo per gli azzurri che completeranno così il viaggio di avvicinamento al più importante appuntamento della stagione per il basket italiano. L’Italia affronterà Georgia, Michigan State Spartans e Russia.
Il Ct Simone Pianigiani avrà a disposizione 15 atleti che, alla vigilia degli Europei, dovranno diventare 12. Questi gli azzurri per Trieste: Della Valle, Belinelli, Aradori, Gentile, Poeta, Bargnani, Cusin, Gallinari, Datome, Cinciarini, Cervi, Melli, Hackett, Pascolo, Polonara.
Il calendario del torneo di Trieste:
Venerdì 28 agosto
Michigan State Spartans-Russia, ore 18.00 (diretta Sky Sport 3 HD)
Italia-Georgia, ore 20.30 (diretta Sky Sport Plus HD)
Sabato 29 agosto
Italia-Michigan State Spartans, ore 18.00 (diretta Sky Sport 1 HD)
Russia-Georgia, ore 20.30 (diretta Sky Sport 2 HD)
Domenica 30 agosto
Michigan State Spartans-Georgia, ore 18.00 (diretta Sky Sport 2 HD)
Italia-Russia, ore 20.30 (diretta Sky Sport 2 HD)
Europei: Alice Sotero stacca il pass per Rio 2016. Sono 57 le carte azzurre
Alice Sotero ce l’ha fatta. E’ riuscita a qualificarsi per i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro con il 9° posto ottenuto ai Campionati Europei di Bath (Gran Bretagna).
Nella finale di oggi lei è stata la migliore delle azzurre totalizzando 1324 punti. I posti in palio erano otto ma la vittoria della lituana Laura Asadauskaite con 1371 punti, già vincitrice della Carta Olimpica con il successo in Coppa del Mondo, ha spianato la strada all’atleta astigiana. L’azzurra 24enne ha contribuito inoltre, insieme con Gloria Tocchi e Claudia Cesarini alla conquista del bronzo a squadre, centrato con 3926 punti. Così le altre azzurre a livello individuale: Tocchi ha chiuso al 14° posto con 1306 punti, Cesarini al 16° posto con 1296 punti. Bonessio al 19° posto con 1288 punti.
Ha vinto la medaglia d’argento la francese Elodie Clouvel con 1368 punti, bronzo per la campionessa olimpica di Pechino 2008, la tedesca Lena Schoneborn con 1361 punti. A squadre, oro per la Gran Bretagna con 3960 punti, argento per la Germania con 3929 punti.
A questo punto i qualificati azzurri, in vista della XXXI edizione dei Giochi Olimpici Estivi, salgono così a quota 57 (31 uomini, 26 donne) di cui 7 a titolo individuale, per complessive 9 discipline differenti. Ecco il dettaglio:
Vela (10 carte olimpiche in 4 classi: Laser Radial d, Laser Standard m, RS:X 1 m e 1 d, 49er FX 2 d, Nacra 17 1 m e 1 d, 49er 2 u)
Tiro a Volo (9 carte olimpiche- Trap 3 – 2 uomini e 1 donna- Double Trap -2 – Skeet 4 – 2 uomini e 2 donne)
Nuoto (20 carte olimpiche – 4x100 sl m e f – 4x100 mista m e f – 4x200 sl f)
Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, carabina a terra m, Pistola libera m, Carabina 50 metri m)
Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d)
Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km)
Pugilato (2 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg e Clemente Russo 91kg)
Tuffi (2 carte olimpiche – Trampolino 3 metri d e piattaforma d)
Pentathlon Moderno: (2 pass individuali: Riccardo De Luca, Alice Sotero).
Bronzo Europeo per De Luca, oggi conquista di nuovo il pass olimpico
Riccardo De Luca conferma il suo talento e conquista per la medaglia di bronzo ai Campionati Europei di pentathlon a Bath (Gran Bretagna). Per il carabiniere 29enne è la seconda medaglia continentale dopo l’oro del 2012. Alla finale, che offriva anche 8 carte olimpiche per Rio 2016, hanno partecipato anche il sassarese Fabio Poddighe che si è classificato 24° (1406) e il modenese Nicola Benedetti 29° (1399). Il romano De Luca, già vincitore della finale di Coppa del Mondo con cui aveva acquisito il pass olimpico, ha fatto oggi il bis.
La gara non era iniziata bene. Nella prima prova di nuoto, infatti, ha chiuso 31° in 2:09.01 (313 punti). Si è ripreso poi nella scherma dove ha ottenuto 214 punti (19v-16s) risalendo al 17° posto. L'equitazione ha riportato De Luca verso i primi posti: ottiene 299 punti (12°). Nel combined poi l’ascesa finale con 649 punti è risultato secondo nella prova, come il francese Valentin Prades, che ha vinto l’argento per un solo punto di differenza nel totale: 1475 dell’azzurro contro 1476 del transalpino.
La medaglia d’oro è stata conquistata dall’irlandese Arthur Lanigan O Keeffe con 1487 punti. La classifica a squadre è stata vinta dalla Francia con 4384 punti, seconda la Russia con 4354 punti, terza la Repubblica Ceca con 4348 punti.
Domani sarà la volta della finale femminile. Anche in questo caso saranno assegnate 8 carte olimpiche. Quattro le azzurre in gara: Lavinia Bonessio, Claudia Cesarini, Alice Sotero e Gloria Tocchi.
Mondiali, Pertile a un passo dal sogno nella maratona. Meucci ottavo
Due maratoneti azzurri tra i primi otto nella gara d’esordio dei Campionati Mondiali di Pechino è senz’altro un buon risultato. Ruggero Pertile è giunto quarto nella maratona, vinta un po’ a sorpresa dal 19enne eritreo Ghirmay Gebreslassie (2h12:27), terminando i 42km e 15 metri (2h 14.23) a soli 53 secondi dal podio. Al secondo posto è giunto l'etiope Yemane Tsegay (2h13:07), mentre il bronzo è stato vinto dell'ugandese Solomon Mutai (2h13:29). Daniele Meucci (2h14:53) ha chiuso con un soddisfacente ottavo posto, che completa con un finale orgoglioso la bella giornata della maratona italiana.
Per i due azzurri, un piazzamento importante, ottenuto in una corsa che vedeva al via i più forti specialisti del mondo (sesto posto per il campione olimpico e mondiale in carica, l'ugandese Stephen Rotich, ritirate le superstar keniane Kimetto e Kipsang). Prova da protagonista soprattutto per il 41enne Pertile, impegnato fin dalle prime fasi a tenere costante il ritmo (1h06:55 a metà), e a lungo "pacemaker" d'eccezione per il compagno Meucci.
Quando poi la corsa è entrata nella fase decisiva, entrambi hanno saputo reagire ai momenti di crisi, risalendo posizioni nel finale, condizionato anche dalla temperatura superiore ai 30 gradi. Soddisfazione in chiave statistica: tra i Paesi che conquistano punti (Etiopia, Uganda, Eritrea, Bahrain), solo l'Italia rappresenta l'Europa.
Ruggero Pertile: "E' il miglior risultato di tutta la mia carriera, ma non ne sono ancora del tutto felice. Mi dispiace per la medaglia perchè non era troppo lontana (appena 53 secondi, ndr) ed io ci ho creduto dal primo metro dopo la partenza. Ho fatto una gara regolare, conoscendo bene i cambi di ritmo tipici degli africani, anche se qui ho visto i big abbastanza in difficoltà, sudavano tantissimo. Kipsang ad esempio era con me, ma si bloccava letteralmente ad ogni rifornimento. E' stata la maratona che avevo in mente, 42 chilometri e 195 metri in cui bisognava fare bene i conti con la benzina che si ha in corpo e dosarla bene fino all'ultimo. Rio nel 2016 sarà una gara difficile come questa. Ogni maratona è una storia che bisogna saper leggere. L'età conta, ma si vince e si arriva in fondo con la testa e le motivazioni. Nel 2014 venivo da sei mesi di stop, stavolta invece ho avuto la fortuna di poter lavorare come si deve per preparare una maratona. A 41 anni, ogni anno diventa più difficile, ma in Meucci ho trovato un ottimo compagno di allenamento. Ci si motiva a vicenda e sono convinto che lui abbia davanti a sè un futuro in cui potrà anche mettersi al collo altre medaglie. So cosa gli manca ancora e lui ha già dimostrato con la vittoria di Zurigo di avere tutte le carte in regola per riuscirci".
Daniele Meucci: "Ruggero è stato grande ed allenandoci insieme sapevo che stava molto bene. Io, invece, al 32° chilometro ho avuto un problema intestinale e mi sono dovuto fermare per andare in bagno. Lì purtroppo ho perso quasi un minuto e mezzo. Un vero peccato perchè ero lì anche io e con Pertile eravamo riusciti ad impostare una gara sul nostro ritmo. Il caldo si sentiva, ma non è stato esagerato. Una volta nello stadio ero pronto per la volata, avrei guadagnato giusto una posizione, ma il tratto da percorre in pista è stato più breve del previsto e così mi sono ritrovato al traguardo spalla a spalla con Desisa. Sono tra i primi otto al mondo, tutta esperienza guadagnata per Rio 2016 e il mio futuro da maratoneta".
Rio Test Event: Marrai oro nella Laser, Conti/Clapcich argento nella 49er FX
Gli azzurri conquistano due medaglie all’Aquece Rio International Sailing Regatta. Il Test Event delle classi olimpiche a Rio de Janeiro si conclude con la medaglia d’oro conquistata oggi da Francesco Marrai nella classe Laser Standard e con l’argento portato a casa dall’equipaggio formato da Giulia Conti e Francesca Clapcich nella classe 49er FX.
E’ un ottimo risultato per la Squadra Nazionale diretta da Michele Marchesini e per tutta la vela italiana, che dopo un’estate in cui aveva già festeggiato numerosi successi internazionali in ambito giovanile, archivia la più importante regata dell’anno con una doppia medaglia che vale tantissimo e con due equipaggi in top ten, Mattia Camboni nell’RS:X e Bissaro-Sicouri nei Nacra 17.
Spettacolare Francesco Marrai, atleta tesserato per le Fiamme Gialle, che chiude al nono posto la Medal Race, disputata sul campo di regata Pao de Azucar (dentro la baia di Guanabara) con un vento di circa 8 nodi da 195°, controllando l’avversario diretto, il croato Stipanovic (poi decimo dietro l’azzurro nella regata finale) e aggiudicandosi così la medaglia d’oro.
Una vittoria ottenuta in una classe, quella del Laser Standard, in cui il livello medio dei regatanti è notoriamente molto elevato e dove se il livornese ventiduenne (il più giovane in Medal), vince una regata importante come il Test Event olimpico, vuol dire che il talento c’è. Sempre tranquillo, sicuro dei propri mezzi, umile quanto basta e con una naturale predisposizione a migliorarsi giorno dopo giorno, Marrai, seguito dal Tecnico federale Alp Alpagut, ha vinto da fenomeno, mostrando, di avere la testa giusta per diventare un campione.
Molto bene Giulia Conti e Francesca Clapcich, tesserate rispettivamente per il Circolo Canottieri Aniene e la Sezione Vela dell’Aeronautica Militare, che dopo il bronzo ai Mondiali del 2014 e la vittoria quest’anno del titolo Europeo, hanno chiuso questo Test Event nella classe 49er con l’unica medaglia che mancava alla collezione. Un argento che porta con sé anche qualche rammarico, visto l’ultimo posto nella Medal Race di oggi che le ha allontanate dall’oro, andato alle brasiliane Grael-Kunze, ma anche la conferma che le due azzurre, seguite dal Tecnico federale Gianfranco Sibello, nelle regate che contano sono sempre e comunque tra le prime tre della flotta.
Oggi era in programma anche la Medal Race dei catamarani Nacra 17, con gli azzurri Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri che partivano dal settimo posto della classifica generale, ma la regata è stata rimandata a domani, giornata finale di questa Aquece Rio International Sailing Regatta in cui si disputeranno anche le Medal delle classi Finn, 470 uomini e 470 donne.
Europei di qualificazione olimpica: quattro azzurre in finale
Le azzurre del pentathlon hanno fatto l’en plein. Tutte e quattro le atlete italiane impegnate a Bath (Gran Bretagna) nel Campionato Europeo hanno superato le qualificazioni e parteciperanno alla finale in programma domenica. Tra le 36 atlete rimaste in gare Lavinia Bonessio, Claudia Cesarini, Alice Sotero e Gloria Tocchi si giocheranno così, oltre alle medaglie, le 8 carte olimpiche in palio per Rio 2016.
In gara c'erano 54 atlete suddivise in due Gruppi. Nel Gruppo A, Sotero e Tocchi si sono classificate rispettivamente sesta e settima pur totalizzando lo stesso punteggio 1020 in virtù del tempo di arrivo nella ultima prova. Nel Gruppo B, Cesarini ha centrato la finale con l'11° posto con 1027 punti, mentre Bonessio ha chiuso al 18° posto con 998 punti.
Domani intanto nella finale maschile saranno impegnati Riccardo de Luca, già qualificato per l'Olimpiade in quanto vincitore della finale di Coppa del Mondo, e Fabio Poddighe. Anche in questa finale sono in palio 8 posto per i Giochi Olimpici 2016.
Test Event per Rio 2016: 22 e 23 agosto a Copacabana
Nello specchio d'acqua davanti alla spiaggia di Copacabana il sabato 22 e domenica 23 agosto avrà luogo la Marathon Swimming Event di Rio de Janeiro. E’ in pratica la prova generale in vista dei Giochi Olimpici che si terranno proprio in quel tratto di mare nell’agosto del 2016.
Gli azzurri in gara sono Rachele Bruni (Esercito), Simone Ruffini (Esercito/CC Aniene), Federico Vanelli (Fiamme Oro/CC Aniene). Gli atleti troveranno acqua a 16/17 gradi e onda lunga. Lo staff tecnico azzurro è composto dal commissario tecnico Massimo Giuliani, dal dirigente Stefano Rubaudo e dal tecnico Fabrizio Antonelli.
Mondiali Sprint: le gare degli azzurri. Domani il K2 1000 cerca il pass olimpico
Altre due barche azzurre vanno in finale nei Campionati Mondiali di velocità che si disputano al’Idroscalo di Milano. Dopo il K2 1000 di Giulio Dressino e Nicola Ripamonti, ieri protagonisti della giornata, ad ottenere l’accesso per la gara che mette in palio le medaglie, ma non i pass olimpici, sono Mauro Pra Floriani e Mauro Crenna nel K2 500 oltre a Carlo Tacchini nel C1 500.
L’equipaggio azzurro vola alla finalissima grazie al terzo posto di semifinale. Mauro Pra Floriani e Mauro Crenna chiudono in 1.31.197, a 1.357 dall’Australia e a poco più di un decimo dalla Germania che si piazza al secondo posto. Carlo Tacchini, nel C1 500, ingaggia un entusiasmante testa a testa con il campionissimo tedesco Sebastian Brendel chiudendo al secondo posto in 1.48.762, a 0.904 dalla prima posizione.
Nel K1 200 femminile centra invece l’accesso alla semifinale di domani Norma Murabito; la siciliana già in gara ai giochi olimpici di Londra 2012 chiude la batteria in sesta posizione con il tempo di 43.429 a 1.880 dalla prima posizione della russa Podolskaya. In semifinale anche Edoardo Chierini nel K1 200 maschile con l’azzurro che chiude al secondo posto e ferma il cronometro sul 36.193, a 0.083 dalla prima posizione del ceco Filip Svab. Avanza in semifinale anche Giulia d’Agostini nella disciplina emergente del C1 200 donne. Quarto posto per lei con un ritardo di 6.040 dall’ungherese Takacs che vince la batteria.
Nel C2 200 Nicolae Craciun e Andrea Sgaravatto staccano il pass per la semi piazzandosi al terzo posto a 1.406 dalla qualifica diretta che mettono invece al sicuro i russi Korovashkov e Shtyl. Sesto posto in batteria e qualifica per la semifinale anche per il K2 200 donne di Francesca Capodimonte e Federica Nolè così come il C2 1000 di Luca Incollingo e Daniele Santini, qualificato per la semifinale grazie al quarto tempo ottenuto oggi in 3.40.751. In semifinale vanno anche gli azzurri del K4 1000 con Nicola Ripamonti, Giulio Dressino, Albino Battelli e Alberto Ricchetti che tagliano il traguardo al quinto posto in 3.00.781 nella batteria vinta dalla Repubblica Ceca in 2.59.964.
Finale B per Susanna Cicali nel K1 1000 con l’azzurra che chiude al quarto posto in 4.02.395; la qualifica alla finalissima dista 203 decimi di secondo. Nulla da fare invece per il K4 500 femminile di Francesca Capodimonte, Federica Nolè, Susanna Cicali e Giuliana di Bartolo la cui manche di qualifica fa segnare il nono e ultimo tempo, con conseguente addio ai sogni di qualifica olimpica. Fuori dalla finalissima anche Riccardo Cecchini nel K1 500 con l’azzurro che in semifinale non riesce ad andare oltre l’ottava posizione, mancando l’accesso ai primi due posti che gli avrebbero dato il pass per la lotta per le medaglie.
Domani intanto, oltre alle semifinali delle distanze brevi (K1 e C1 200 uomini e donne) e del C2 1000, alle 11.53 ci sarà la finale del K2 1000 con Nicola Ripamonti, Giulio Dressino a far tenere il fiato sospeso. In ballo 3 medaglie e 6 carte olimpiche.
Questi, nel dettaglio, gli italiani in gara domani:
8.35 finale B C2 500 Rodegher-Ferraina; 8.41 finale C K1 500 Sofia Campana; 8.57 finale C K1 1000 Alberto Ricchetti; 9.11 finale C C1 1000 Sergiu Craciun; 9.33 finale B K2 200 Rizza-Florio; 9.43 finale B C1 200 Nicolae Craciun; FINALE A K2 1000 DONNE - GAIA PIAZZA-GIULIANA DI BARTOLO; FINALE A K2 1000 UOMINI - NICOLA RIPAMONTI - GIULIO DRESSINO.
14.10 semifinale K1 200 Norma Murabito; 14.35 semifinale K1 200 Edoardo Chierini; 14.55 semifinale C1 200 Giulia d’Agostini; 15.05 semifinale C2 200 Nicolae Craciun - Andrea Sgaravatto; 15.10 semifinale K2 200 Francesca Capodimonte - Federica Nolè; 15.34 semifinale C2 1000 Luca Incollingo - Daniele Santini; 15.41 semifinale K4 1000 Ripamonti, Dressino, Battelli, Ricchetti;
Rio Test Event: tre medal race con gli azzurri
Il Test Event delle classi olimpiche, che si disputa a Rio de Janeiro nello stesso bacino dove tra un anno si disputeranno le regate dei Giochi Olimpici, sta per concludersi. Nella sesta giornata, grazie a un vento che ha soffiato tra gli 8 e i 15 nodi sia dentro che fuori la baia di Guanamara, sono state recuperate molte delle prove perse nei giorni scorsi. Condizioni di gara comunque difficili per tutti gli equipaggi. Le continue oscillazioni della brezza e la sua instabilità hanno condizionato, tra l’altro, la seconda prova della classe 49er FX che si è conclusa con solo tre barche, su 19 totali, entro il tempo limite.
Così il quarto posto di Giulia Conti e Francesca Clapcich è risultato un pesante DNF da mettere a referto, che è stato scartato dalle italiane. Un potenziale macigno da sopportare per molti, ma non per le due azzurre, che hanno chiuso la prova successiva ancora al quarto posto, risultato che unito all’ottimo secondo ottenuto nella regata d’apertura, le ha proiettate in vetta alla classifica con nove punti di vantaggio sulle seconde, le brasiliane Grael-Kunze, quando manca solo la Medal Race alla conclusione del loro Test Event.
Medal che ha disputato oggi Mattia Camboni nella classe RS:X (sesto sul traguardo e buon nono nella classifica finale) e che domani vedrà impegnati altri tre azzurri, Francesco Marrai nella Laser Standard e l’equipaggio del Nacra 17 formato da Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri.
Anche Marrai scenderà in acqua da leader della classifica con 13 punti di vantaggio sul croato Stipanovic, dopo il terzo e il 32mo (risultato che è stato scartato dall’azzurro) ottenuti oggi. Bissaro-Sicouri invece partono dal settimo posto, senza possibilità di arrivare a medaglia, ma il loro è comunque un finale di campionato in crescendo, con tanto di vittoria nella prima prova del giorno e una buona iniezione di fiducia in vista dell’Europeo di Barcellona.
Il programma per domani prevede la Medal Race, regata finale a punteggio doppio riservata ai primi dieci della classifica, anche per i 49er (Cherin-Tesei chiudono 19mi) e Laser Radial (Silvia Zennaro termina 21ma).
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