Presentato "Lo sport, un Faro nel made in Italy" con il Ministro Pinotti. Malagò: progetto di valore
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, hanno presentato oggi – al Circolo del Tennis del Foro Italico - il progetto “Lo Sport, un faro del made in Italy”. All’incontro sono intervenuti anche il Presidente dell’Associazione Italiana Confindustria Alberghi, Giorgio Palmucci, l’Amministratore Delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, e il Presidente dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Riccardo Monti. Presenti anche l'Amministratore Delegato di Coni Servizi, Alberto Miglietta, il Presidente della Federbocce, Romolo Rizzoli, il Presidente della FIDASC, Felice Buglione, e diversi esponenti del mondo federale.
Il progetto FARi nasce nell’ambito di “Valore Paese-DIMORE”, ed è promosso dall’Agenzia del Demanio e dal Ministero della Difesa, tramite Difesa Servizi Spa, in collaborazione con il CONI, e si propone di immaginare nuove modalità di fruizione dei FARI, come avviene già in molti Paesi d’Europa, ma anche negli USA, in Canada e in Australia, attraverso un utilizzo che parta da un’idea imprenditoriale innovativa e sostenibile, arricchendo così l’offerta turistica-alberghiera del Paese. Il modo migliore per sfruttare il patrimonio pubblico, puntando sulle grandi eccellenze italiane, come lo sport. La rete FARI comprende a oggi 11 beni di proprietà dello Stato da proporre a breve sul mercato, attraverso la concessione, secondo un modello rispettoso del paesaggio in linea con le identità territoriali e l’ambiente.
Il Presidente Malagò (nella foto Mezzelani GMT) ha aperto i lavori sottolineando l’importanza dell’iniziativa e il ruolo nevralgico rivestito dallo sport. “Tra sport e turismo esiste un legame indissolubile, ci sono relazioni straordinarie, è sufficiente pensare a quante discipline, olimpiche e non olimpiche, che si praticano in acqua per capire le potenzialità che caratterizzano questo progetto. Il nostro mondo può garantire un valore aggiunto per la valorizzazione e il recupero integrale di questi simboli stupendi del nostro Paese”.
Il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha espresso la propria soddisfazione. “Per valorizzare i Fari è fondamentale il supporto dello sport, per il significato che rivestono le discipline acquatiche, anche a livello di formazione. Abbiamo aperto una consultazione pubblica per valorizzare i Fari: abbiamo avuto oltre 750 segnalazioni, quello dell’Isola del Giglio ha ricevuto molti attestati di gradimento. La modalità che abbiamo scelto è quella di beni che hanno ancora di funzioni di Difesa ma possono essere dati in concessione pluriennale. Un progetto che può essere esteso anche ad altri beni della Difesa, che non ha senso tenere in uso parziale. E’ sbagliato che ci siano beni pubblici poco utilizzati. L’uso duale, rendendo fruibili i beni della Difesa, può contribuire a sfruttarli in modo adeguato e a recuperarli integralmente. Vogliamo arruolare anche lo sport per costruire emozioni a favore degli Italiani”.
Roberto Reggi, Direttore Agenzia del Demanio, ha amplificato i concetti. “Stiamo lavorando molto con gli Enti territoriali, bisogna condividere la destinazione con loro. Siamo partiti con questa iniziativa con cui volevamo recuperare beni suggestivi che non possono essere consegnati al degrado. Non c’erano risorse per farlo pubblicamente, l’apertura ai privati ha favorito un impatto sociale e di valorizzazione del territorio. Lo sport esprime attenzione per i Fari, anche per l’aspetto educativo”.
Parole di elogio per il progetto anche da parte di Giorgio Palmucci, Presidente Associazione Italiana Confindustria Alberghi. “Abbiamo creduto subito all’iniziativa, perché riteniamo che l’interazione tra pubblico e privato per rendere sempre più attraente il nostro Paese, sia la strada vincente”.
Domenico Arcuri, AD di Invitalia, ha analizzato i numeri per spiegare la bontà dell’iniziativa: “Il progetto Valore Paese, in generale, e quello dei Fari in particolare, consentono di sviluppare beni collettivi - che hanno smesso di svolgere la funzione per la quale erano nati - grazie a privati che possono valorizzarli. Permettono anche di far recuperare identità di immagine al nostro Paese. Ora l’Italia è il 5° Paese per capacità di attrarre turisti: i cittadini del mondo certificano che non siamo stati abili a mantenere la nostra capacità attrattiva. Pubblico e privato insieme possono portarci lontano e farci recuperare posizioni nel ranking”.
Riccardo Maria Monti, Presidente dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane ICE-ITA, ha chiuso la presentazione. “C’è stato un risveglio di interesse nei confronti dell’Italia da parte degli investitori esteri, anche per immobili di nicchia. Quello dei FARI può essere area di grande interesse. Ci chiedono vincoli ragionevoli per concretizzare progetti ambiziosi. Sono sicuro che coinvolgeremo investitori seri, coltivando il loro amore per l’Italia per dare forma a questo progetto”.
Al via i Mondiali a Kazan. Ct Cagnotto: obiettivo pass olimpici
Domani inizia a Kazan (Russia) la XVI edizione dei Campionati Mondiali di nuoto, sincro, tuffi, pallanuoto e nuoto di fondo. I primi ad entrare in acqua, nell'Acquatics Palace della ottava città russa saranno i tuffatori che alle ore 15.00 (14.00 in Italia) saranno impegnati nelle eliminatorie da un metro. Sono 43 gli atleti iscritti a questa specialità tra cui gli azzurri: Andrea Chiarabini e Giovanni Tocci, che gareggeranno insieme anche nel sincro tre metri. La gara da un metro non è tra le specialità olimpiche ma sarà ugualmente un test per i due azzurri.
"Il campionato mondiale che precede l'Olimpiade è sempre il più difficile, perché tutti vogliono la qualificazione ai Giochi Olimpici e schierano formazioni al completo che l'anno prossimo si giocheranno le medaglie a Rio - commenta da Kazan il Ct Giorgio Cagnotto. - Il nostro obiettivo è conquistare più pass olimpici possibili fin d'ora. In generale entrare in finale sarà difficile perché il lotto dei partecipanti è numeroso e, considerando che da tre metri sono iscritti 64 atleti alle eliminatorie che hanno passato determinate selezioni, si può dire che almeno i primi venti sono molto forti. Le possibilità di medaglia ci sono nel sincro femminile. Francesca Dallapè quest'anno ha gareggiato bene anche nella gara individuale e Tania Cagnotto viene da un europeo dove ha dimostrato che alla sua età può ancora esprimersi ad altissimi livelli. Per Tania c'è sempre il brutto ricordo di Londra che ci ha insegnato in senso positivo e negativo. Lei si è riscattata facendo gare di buon livello ed è consapevole di tutto quello che ha fatto. Rimane questa piccola macchia olimpica: a Rio andremo sereni e felici consapevoli che ci sono quattro anni in più rispetto a Londra, l'età avanza e le avversarie aumentano. In questo periodo siamo riusciti a lavorare molto sulla forza e, insieme ad Oscar Bertone, abbiamo perfezionato dettagli tecnici importanti che hanno portato a discreti vantaggi soprattutto sul triplo e mezzo avanti e nel doppio e mezzo ritornato che un po' la facevano dannare. Abbiamo cambiato un'impugnatura sulla carpiatura che ora le dà maggiore forza sull'avambraccio e le consente una carpiatura più stretta aumentando la velocità di esecuzione e una migliore entrata in acqua".
Rispetto a Barcellona 2013 ecco la novità dei tuffi misti: "Il team event e sincro misto li consideriamo un gradino sotto rispetto alle specialità olimpiche. La Fina ci ha invitato a provare queste discipline che potrebbero diventare olimpiche visto che soprattutto il sincro ha avuto un grande successo televisivo. Noi ci proviamo però purtroppo Verzotto, che dovrebbe fare il sincro misto con Tania da tre metri e con la Batki dalla piattaforma, ha un problema al polso e bisognerà valutare la sua condizione nei prossimi giorni. Nel team event si tufferanno Benedetti dai 3 metri e ancora la Batki dalla piattaforma. Penso che Noemi, dopo la Cagnotto e il sincro, sia quella che abbia nelle gambe e nella testa la possibilità di qualificazione olimpica. L'esordio sarà con Tocci e Chiarabini da un metro. Per Chiarabini, che ha abbandonato definitivamente la piattaforma, è un ritorno dopo alti e bassi: lui ha cambiato struttura fisica e ora è un classico trampolinista e se sceglie la strada giusta in futuro ha potenzialità molto importanti. Tocci è diverso fisicamente ma è giovane ed ha un buon futuro; lo stesso vale per Rinaldi da tre metri che ha meritato nelle prove di selezione, insieme a Benedetti che potrà far valere la sua grande esperienza. Dopo il mondiale avremo il Quattro Nazioni a Torino e il Trofeo di Natale dove decideremo gli atleti che si giocheranno le ultime chances olimpiche alla coppa del mondo di febbraio a Rio de Janeiro". Apparentemente tranquilli e motivati i due azzurri che debutteranno venerdì all'Acquatics Palace di Kazan: "Ci conosciamo bene - afferma Giovanni Tocci, calabrese classe '94 lo scorso anno quarto nel sincro agli Europei di Berlino insieme a Benedetti - nel 2010 formavamo la coppia ad Helsinki agli europei giovanili. Poi a Bolzano al Gran Prix e agli assoluti di Bergamo abbiamo fatto dei buoni punteggi che ci incoraggiano nel sincro. Ho già debuttato a Barcellona nel sincro e qui per la prima volta farò una gara individuale. Spero di saltare bene". Gli fa eco il compagno di "sincro" Andrea Chiarabini: "Nel sincro se riuscissimo ad arrivare sul podio saremmo già qualificati, ma questo è un sogno e speriamo intanto di poter entrare in finale. Prima nel trampolino avevo solo fatto qualche gara, ora dedicandomi al 100% ho visto che ho buone opportunità rispetto alla piattaforma. Da un metro ci proviamo, ma la concorrenza è molto forte".
Questi gli azzurri in gara nei Tuffi (24 luglio / 2 agosto)
Michele Benedetti (Marina Militare / Lazio Nuoto) 3m, team event
Andrea Chiarabini (Fiamme Oro / CC Aniene) 1m e 3m sincro
Francesco Dell'Uomo (Fiamme Oro / Bolzano Nuoto) 10m e 10m sincro
Tommaso Rinaldi (Marina Militare /Mr Sport F.lli Marconi) 3m
Giovanni Tocci (Esercito / Cosenza Nuoto) 1m e 3m sincro
Maicol Verzotto (Fiamme Oro Roma / Bolzano Nuoto) 10m e 10m sincro, 3m e 10m sincro misto
Open Day per il 2° Corso di Management Olimpico. Malagò: iniziativa vincente
La Scuola dello Sport del CONI rinnova l’appuntamento con il Corso di Alta Specializzazione in Management Olimpico. L’incantevole scenario offerto dal Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti all’Acqua Acetosa, ha fatto da cornice all’Open Day del 2° progetto didattico finalizzato a formare i dirigenti sportivi del futuro. L’iniziativa, reduce dal successo della prima edizione, è stata presentata dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, dal Presidente del Comitato Promotore di Roma 2024, Luca di Montezemolo, dall'Amministratore Delegato della Coni Servizi, Alberto Miglietta, e dal Direttore della Scuola dello Sport, Rossana Ciuffetti, alla presenza del Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, del Vice Segretario Generale, Carlo Mornati, di molti Presidenti e rappresentanti delle Federazioni, oltre a campioni di diverse discipline e atleti paralimpici.
Il Corso è rivolto a giovani laureati con il compito di preparli a un immediato ingresso nel mondo del lavoro, attraverso l'acquisizione di competenze, di capacità relazionali e di lavoro di gruppo: si caratterizzerà in 12 moduli a frequenza obbligatoria per 360 ore totali di lezione, che inizieranno a ottobre e si concluderanno con l’esame previsto a marzo 2016. Il Comitato Scientifico del Corso, presieduto da Antonello Bernaschi, è composto da Antonio Urso, Rossana Ciuffetti, Alberto Acciari, Valeria Panzironi e Moris Gasparri: le lezioni saranno tenute dai dirigenti del CONI, da docenti universitari e da professionisti operanti nel mondo sportivo. Al termine del corso, superato l’esame conclusivo, ai partecipanti sarà garantito lo svolgimento di 300 ore di stage retribuito.
Il Presidente Malagò (nella foto Mezzelani-GMT) ha sottolineato l’importanza dell'iniziativa. “Il primo corso è stato un grande successo, sono usciti tutti entusiasti. Ho ricevuto tante richieste di informazioni sulla seconda edizione. Il nuovo CONI, pur in contesto congiunturale particolare del Paese, dimostra di offrire speranze in ottica professionale a chi vuole far parte del nostro mondo, cercando di valorizzare i talenti. Questa iniziativa è nuova, vincente, va nella giusta direzione. Faccio i complimenti a Rossana Ciuffetti: si sta impegnando molto per garantire il massimo standard qualitativo”.
Luca di Montezemolo, Presidente del Comitato Roma 2024 ha allargato la prospettiva: “Mi fa piacere essere presente, siamo impegnati in una grande sfida che è difficile ma si può vincere. Il supporto del mondo dello sport è il più importante in questo senso. Vogliamo utilizzare molti atleti come testimonial, e riflettevo sul fatto che molti giovani di oggi saranno eventuali protagonisti di Roma 2024. La nostra organizzazione andrà a crescere, può offrire una chance a tante professionalità. I Giochi Olimpici dovranno essere una grande festa dello sport e coniugare elementi che solo noi possiamo mettere insieme: bellezza, cultura, sostenibilità e innovazione. Abbiamo bisogno della scuola e in questo senso la Scuola dello Sport del CONI: ci saranno molte aree disponibili, è una sfida da raccogliere anche per i giovani. Un Paese come il nostro, e una città come Roma, ove non facessero di tutto per ottenere l’assegnazione dei Giochi dovrebbero chiudere. Giochiamocela, fino alla fine”.
L'Amministratore Delegato, Alberto Miglietta, ha rappresentato l'orgoglio della Coni Servizi legato al successo del corso. “Complimenti a Rossana Ciuffetti, grande capitano della Scuola, complimenti ai dirigenti, ai funzionari e ai ragazzi che hanno creduto nel progetto. Volevamo dimostrare che CONI e Coni Servizi hanno un profilo di alto livello, siamo anche bravi a trasferire le nostre competenze, non solo a gestire lo sport. Il mondo dello sport, attraverso una sua eccellenza, come la Scuola, ha vinto la sfida: dare una cultura sportiva per formare i manager del futuro. In chiave Roma 2024 dico che siamo pronti a mettere a disposizione tutte le nostre risorse per sostenere la candidatura”.
Rossana Ciuffetti, direttore Scuola dello Sport, ha espresso la propria soddisfazione. “Ringrazio per la grande partecipazione, è un momento importante della nostra struttura in una fase di rinnovamento. Stiamo sviluppando il percorso voluto dal Presidente Malagò, la prima edizione ha ottenuto un grande successo. Ringrazio Marcello Marchioni, Antonio Urso e Mauro Checcoli, stiamo cercando di portare lo sport verso il mondo del lavoro e della cultura. Per questo ringrazio anche il Magnifico Rettore dell’Università del Foro Italico, Fabio Pigozzi e il Magnifico Rettore di Tor Vergata, Giuseppe Novelli, presenti in questa serata di grande importanza”.
Milena Memeo e Alessio Boggiatto, ex nuotatore e campione del mondo nei 400 misti, hanno portato la testimonianza degli iscritti alla prima edizione. La Mereo: “Partecipare al primo corso ci ha spalancato delle prospettive che avremmo sognato solo un anno fa. Stiamo partecipando alle più importanti iniziative del mondo dello sport, ai nuovi iscritti posso dire che ci sono stati chiesti feedback nel corso dell’anno, e i nostri giudizi sono stati importanti per migliore un’offerta formativa già eccellente”. Boggiatto ha amplificato il concetto. “Consiglio ai ragazzi che hanno i requisiti di iscriversi. Ho fatto l’atleta per molti anni, mai mi ero posto il problema di cosa ci fosse dietro a livello organizzativo. Questo corso è altamente mirato, fa parte di un percorso che deve essere intrapreso da chi vuole costruirsi un futuro nel mondo dello sport”.
Questi i 12 moduli del corso: sistema sportivo nazionale e internazionale, gestione di organizzazioni sportive, amministrazione finanza e controllo, tutela della salute e stili di vita, marketing, comunicazione e relazioni esterne, profili legali e fiscali, gestione delle risorse umane, impiantistica sportiva, eventi sportivi, tecniche di allenamento nello sport e attività della preparazione olimpica.
Il CONI conferma così l’importanza attribuita alla formazione nell’ottica della sempre maggiore importanza rivestita dallo sport nella vita sociale, fattore che necessita di professionalizzazione e introduzione nel sistema di nuove figure attraverso un’attenta e specializzata preparazione. Il Corso sviluppa programmi di grande attualità, recependo le variazioni del mercato e del sistema, degli atteggiamenti sociali e dei bisogni di soddisfare, qualificandosi come incisivo centro di osservazione del settore.
Lodde si conferma campione d'Europa: oro nello skeet
- TIRO A VOLO
Luigi Lodde ha vinto l'oro nello Skeet ai Campionati Europei di Tiro a Volo, in corso a Maribor. L'azzurro ha battuto allo shoot-off finale il greco Mitas Efthimios (16-14), dopo aver chiuso le qualificazioni in testa con 123/125 e aver superato le semifinali con un en-plein di 15 su 15. Bronzo per il danese Jesper Hansen, davanti al francese Dalaunay (16-11 lo spareggio per il 3° posto). Lodde ha bissato il titolo centrato
lo scorso anno a Sarlosputza (HUN).
L'Italia aveva già ottenuto le carte olimpiche nello skeet, grazie al 2° e al 3° posto ottenuti rispettivamente da Valerio Luchini e da Riccardo Filippelli nella prova di Coppa del Mondo di Acapulco, disputata a marzo.
Mondiali di Copenaghen, scelti gli azzurri: il 31 luglio in palio la qualificazione per Rio 2016
L’attesa sta per terminare. Dal 26 luglio al 2 agosto arriva l’appuntamento dell’anno: i Campionati Mondiali di Copenaghen in Danimarca. Lo staff tecnico ha reso note le convocazioni per l’evento internazionale a cui parteciperanno in totale 12 azzurri. Per quanto riguarda il ricurvo confermati i sei titolari che hanno gareggiato ai Giochi Europei di Baku 2015. Sfide speciali quelle danesi perché varranno sia per i titoli iridati che per le qualificazioni ai Giochi Olimpici. Il 31 luglio, infatti, saranno in palio anche le carte per Rio 2016: l'Italia è chiamata ad entrare tra le migliori 16 dopo la qualifica e poi raggiungere almeno i quarti di finale nelle eliminatorie a squadre per qualificare il terzetto maschile e femminile. Sarà un'edizione con numeri record: 96 Nazioni e 620 arcieri in gara. Nel weekend si svolgerà anche il Congresso World Archery.
Nell’arco olimpico maschile a vestire la maglia della Nazionale saranno: il duo dell’Aeronautica Militare Mauro Nespoli e Michele Frangilli, campioni olimpici a Londra 2012, e David Pasqualucci (Tempio di Diana). La riserva a casa sarà Massimiliano Mandia (Fiamme Azzurre). Natalia Valeeva (Castenaso Archery Team, nella foto Ferraro GMT con Mauro Nespoli) e la coppia dell’Aeronautica Militare, Elena Tonetta e Guendalina Sartori sono le convocate italiane nell’arco olimpico femminile. Il posto di riserva a casa è stato assegnato a Sara Violi (Arcieri Sarzana).
I numeri di questo Mondiale superano l’edizione con maggiori partecipazioni della storia, quella di Torino 2011 con 562 atleti da 84 Nazioni, dove l'Italia conquistò i sei pass per Londra 2012 e vinse il titolo iridato a squadre femminile olimpico, il bronzo a squadre olimpico maschile e il titolo mondiale a squadre miste nel compound. I numeri di Copenaghen fanno capire quanto sarà difficile per chiunque raggiungere la qualificazione olimpica. Nella giornata di venerdì 31 luglio le squadre si affronteranno per provare a prendersi i primi biglietti per le Olimpiadi di Rio 2016 ma la lotta sarà serratissima. In totale si affronteranno 63 nazioni nell’arco olimpico maschile e 45 nell’arco olimpico femminile, solo 8 per ogni categoria (ricurvo maschile e ricurvo femminile) potranno preparare le valigie per il viaggio verso il Brasile.
La Nazionale azzurra ci proverà forte della sua storia, dal 1996 l’Italia non solo riesce a qualificarsi per il momento clou dello sport mondiale ma porta sempre a casa una medaglia con l’ultimo fuoco d’artificio, l’oro a squadre di Londra 2012, che rimarrà per sempre nella storia dello sport italiano. Cinque edizioni per cinque medaglie ma a Copenaghen si riparte da zero: prima di poter sperare in un altro risultato di assoluto prestigio bisognerà qualificarsi e mai come quest’anno la battaglia sarà dura e apertissima.Il 31 luglio tutti saranno concentrati su Rio 2016, prima e dopo si penserà alle medaglie iridate che verranno assegnate l’1 e 2 agosto con le finalissime in cui prima tireranno i compound e poi toccherà all’arco olimpico. Il Mondiale è alle porte, l’edizione da record è un vanto per tutto il movimento ma rende tutto molto più complicato sia per i titoli mondiali che per la qualificazione olimpica.
L'obiettivo delle Nazionali alla ricerca del pass olimpico è il seguente: entrare tra le prime 16 squadre attraverso i punteggi della gara di qualifica e successivamente vincere lo scontro diretto degli ottavi per accedere almeno ai quarti di finali nelle eliminatorie a squadre.
Convocazioni diramate anche per l’arco compound: Sergio Pagni (Arcieri Città di Pescia), Luigi Dragoni e Federico Pagnoni saranno gli alfieri azzurri nel settore maschile. Convocazione in rosa per Marcella Tonioli (Arcieri Franciacorta), Viviana Spano (Arcieri Torres Sassari) e Laura Longo (Arcieri Decumanus Maximus). Scelte anche le riserve a casa: Mauro Bovini (Arcieri Montalcino) e Anastasia Anastasio (Marina Militare). La spedizione azzurra oltre che dagli arcieri sarà formata dai capi delegazione: Sante Spigarelli e Paolo Poddighe, dal responsabile del settore olimpico, Wietse Van Alten, dal tecnico olimpico, Ilario Di Buò, dal responsabile del settore compound Tiziano Xotti, dal fisioterapista Andrea Rossi, dal medico federale, Arrigo Giombini e dallo psicologo, Mauro Gatti.
Protocollo con l'AIL contro i tumori del sangue
Sensibilizzare il pubblico sulla necessità di sostenere la ricerca in campo onco-ematologico, sull’importanza della donazione del sangue e del mantenimento di un corretto stile di vita. Questi i principali obiettivi del protocollo d’intesa della durata di un anno siglato oggi tra il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e l’Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma. A firmare l’importante documento Giovanni Malagò, Presidente del CONI e Franco Mandelli, Ematologo e Presidente Nazionale AIL.
L’accordo prevede in particolare la promozione di incontri, anche negli istituti scolastici, sui corretti stili di vita da mantenere per diminuire il rischio d’insorgenza di patologie onco-ematologiche, sull’importanza dell’attività sportiva per il miglioramento della qualità della vita dei malati e sulla donazione di sangue. Le parti si propongono inoltre di individuare eventi ed iniziative sportive, da definire con successivi accordi, in occasione delle quali proporre la raccolta fondi a sostegno della ricerca scientifica. Per il raggiungimento degli obiettivi oggetto della convenzione saranno coinvolti i comitati territoriali del CONI e le sezioni AIL dislocate su tutto il territorio nazionale.
AIL, Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma, riconosciuta ufficialmente con DPR n. 481 del 19-9-'75, ha lo scopo di promuovere lo sviluppo e la diffusione della Ricerca Scientifica e di sostenere l’assistenza ai malati ematologici attraverso l’opera delle 81 Sezioni Provinciali distribuite in tutta Italia. Il ruolo fondamentale dell’AIL è l’attività svolta in simbiosi con i principali Centri di ematologia, sia universitari che ospedalieri, a favore dei malati per migliorarne la qualità di vita ed aiutarli nella lotta che conducono in prima persona contro la malattia.
Il Presidente Malagò ha espresso la soddisfazione del CONI per la firma di questa intesa. "Siamo onorati di collaborare con l'AIL per il raggiungimento di importanti obiettivi attraverso la valorizzazione dello sport come strumento di prevenzione e di benessere".
Festival della Gioventù Europea aTbilisi.104 azzurri in gara
Una festa per i giovani e per lo sport. Con questo spirito è stato istituito ventiquattro anni fa il Festival Olimpico della Gioventù Europea (EYOF) dall’associazione dei Comitati Olimpici Europei sotto l’egida del CIO. Dal 26 luglio al 1° agosto si terrà a Tbilisi (Georgia) la XIII edizione di questa manifestazione che prevede la partecipazione di atlete e atleti under 18 impegnati in 9 discipline sportive. La squadra italiana sarà presente con 104 atleti (60 ragazzi e 44 ragazze) nelle gare di Atletica, Basket, Ciclismo, Ginnastica, Judo, Nuoto, Tennis, Volley. Uniche assenze azzurre nella pallamano e nel basket femminile.
Questi i 104 azzurrini:
Atletica (24): Cavagna Enrico, Marchei Mario, Albrecht Michael, Barontini Simone, Grieco Vincenzo, Tindaro Lisa, Ghinassi Niccolò, Faidiga Cristian, Zagotto Mattia, Motta Andrea, Dallavalle Andrea, Proietti Andrea, Balloni Marco Giuseppe, Chirico Omar, De Masi Arianna, Vandi Elisabetta, Di Benedetti Sara, Tozzi Martina, Gennari Rebecca, Sansa Giorgia, De Martin Rebecca, Varriale Elena, Martinis Isabella, Visca Carolina.
Basket (12): Acunzo Mattia, Berra Gabriele, Cerisola Tommaso, Garofolo Federico, Giovanardi Pietro, Graziani Matteo, Miaschi Federico, Morgillo Alessandro, Palumbo Mattia, Provenzani Vincenzo, Tartamella Lorenzo, Zampini Federico.
Ciclismo su strada (6): Gazzoli Michele, Innocenti Andrea, Manfredi Samuele, Pirrone Elena, Paternoster Letizia, Guazzini Vittoria.
Ginnastica artistica (6): Cereghetti Caterina, Linari Francesca Noemi, Maggio Martina, Galli Lorenzo, Garza Luca Lino, Patron Stefano.
Judo (12): Bellandi Alice (70 KG), Calagreti Annalisa (+ 70 KG), Carlino Luca (55 KG), D'Angelo Biagio (50 KG), Esposito Giovanni (66 KG), Petitto Sofia (44 KG), Galliani Arianna (40 KG), Gamba Giacomo (73 KG), Lisoni Chiara (63 KG), Lombardo Manuel (60 KG), Santini Giulia (48 KG), Truffo Marco (+ 90 KG).
Nuoto (16): Borra Giulia, Rebusco Giulia, Mascolo Annachiara, Berton Giulia, Gusperti Sara, Birro Aurora, Cavagnoli Vanessa, Buriassi Megan, Guidolin Davide, Fava Emanuel, Barison Giovanni, Razzetti Alberto, Martinenghi Niccolò, Facciolà Andrea, Bortuzzo Manuel Mateo, Chirico Luca.
Pallavolo (24): Boldini Jennifer, Bartolini Benedetta, Masiero Marta, Nwakalor Sylvia Chinelo, Colombo Sasha, Negretti Beatrice, Moro Ilenia, Pistolesi Aurora, Gardini Alessia, Tenti Beatrice, Mazzon Alessia, Mazzon Giorgia. Zoppellari Francesco, Sbertoli Riccardo, Caneschi Edoardo, Di Martino Gabriele, Maiocchi Matteo, Zonca Paolo, Margutti Pietro, Galassi Gianluca, Cester Davide, Fantini Jacopo, Cominetti Roberto, Piccinelli Alessandro.
Tennis (4): Bosio Gabriele, Perin Riccardo, Ivaldi Benedetta, Piccinetti Lisa .
Domani si presenta "Lo sport, un faro del made in Italy" con Malagò e il Ministro Pinotti
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, presenteranno domani - giovedì 23 luglio - il progetto “Lo Sport, un faro del made in Italia”. La conferenza stampa si terrà al Circolo del Tennis del Foro Italico, a partire dalle ore 17.30.
All’incontro interverranno anche il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Pier Paolo Baretta, il Presidente dell’Associazione Italiana Confindustria Alberghi, Giorgio Palmucci, l’Amministratore Delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, e il Presidente dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Riccardo Monti.
Il progetto è promosso dall’Agenzia del Demanio e dal Ministero della Difesa, tramite Difesa Servizi Spa, in collaborazione con il CONI, e si propone di immaginare nuove modalità di fruizione del patrimonio pubblico e delle destinazioni turistiche, puntando sulle grandi eccellenze italiane, come lo sport.
Europei, Zublasing d'argento nella carabina 3 posizioni
Petra Zublasing ha vinto l'argento nella carabina 3 posizioni ai Campionati Europei di Tiro a Segno, in corso a Maribor. L'azzurra, dopo l'oro con il record del mondo conquistato ai Giochi Europei di Baku, ha visto sfumare la vittoria in Slovenia per un decimo, solo uno. Un secondo posto che sa di beffa, un oro perso sul filo di lana.
Sul gradino più alto del podio è salita la serba Maksimovic con 451.5, Petra ha chiuso a 451.4. Fatale l'8.4 del penultimo tiro, che ha vanificato anche il 10.2 con cui l'azzurra ha chiuso la serie. Bronzo per la tedesca Engleder, con 440.7. La Zublasing, che è campionessa del mondo in carica nella 10 metri e prima carta olimpica assoluta per l'Italia in vista di Rio 2016, aveva chiuso le qualificazioni con l'ottavo e ultimo posto disponibile per ottenere l'accesso in finale.
Final Six Grand Prix, domani Italia – Russia
La nazionale femminile di pallavolo farà il suo esordio domani nella Final Six del World Grand Prix 2015 a Omaha (Stati Uniti). La squadra del Ct Marco Bonitta scenderà in campo contro la Russia (ore 24 diretta su Gazzetta Tv). Le due squadre si sono già affrontate lo scorso week end a Catania, e in quella occasione la sfida è stata vinta dalla squadra di Marichev 3-1. L’altro precedente più recente risale invece al Campionato Mondiale 2014 e in quell’occasione, al Forum di Assago, furono le azzurre a prevalere 3-1 nel match che aprì le porte delle semifinali. Identico il bilancio delle due formazioni nella fase preliminare del Grand Prix, entrambe hanno infatti ottenuto 5 vittorie per un totale di 14 punti con l’Italia che si è piazzata davanti in virtù del migliore quoziente set.
Le squadre di Marco Bonitta hanno conquistato tre medaglie nel Grand Prix: Argento 2004 e 2005, Bronzo nel 2006. L’ultima partecipazione della nazionale tricolore alle Final Six è invece datata 2013 con il quinto posto di Sapporo. Un’edizione che vide sugli scudi Valentina Diouf, consacratasi a soli vent’anni top scorer delle Finali.
“Ho un ricordo bellissimo di quelle gare - racconta l’opposto azzurro - Era la prima volta che mi confrontavo con le squadre più forti al mondo, ma nonostante l’emozione sono riuscita ad esprimersi su buoni livelli. Un’esperienza che non potrò mai dimenticare.”
Valentina prosegue parlando dell’intensa cinque giorni di gare che aspetta l’Italia: “Le sensazioni sono positive, perché durante la fase preliminare questo gruppo ha dimostrato di saper mostrare un bella pallavolo, tenendo testa anche alle formazioni migliori. Il cammino di queste settimane ci ha fatto acquisire fiducia. In qualche partita non abbiamo reso al meglio, ma penso ci stia considerano che siamo una squadra giovane.”
“Guardando le avversarie - continua Diouf - credo che gli Stati Uniti, presenti con la squadra titolare, siano i favoriti anche perché avranno dalla loro il pubblico di casa. Le altre formazioni sono invece un punto interrogativo e dipenderà soprattutto da noi. Bisognerà cercare di trovare un buona costanza di gioco, perché anche disputando cinque partite di fila non ci si possono permettere cali contro avversari di questo livello. Dalla nostra abbiamo una bella carica di entusiasmo che non guasta mai.” Nella prima giornata di gare le altre due sfide in programma sono quelle tra Brasile-Cina e Stati Uniti-Giappone. Tutte le partite si disputeranno nell’avveniristico Century Link Center di Omaha, capace di ospitare fino 16.354 spettatori.
Le 14 Azzurre - Palleggiatrici: Ofelia Malinov e Alessia Orro; Centrali: Valentina Arrighetti (C), Martina Guiggi, Cristina Chirichella e Raphaela Folie; Schiacciatrici: Caterina Bosetti, Lucia Bosetti, Miriam Sylla, Valentina Tirozzi. Opposti: Valentina Diouf e Indre Sorokaite; Libero: Monica De Gennaro e Stefania Sansonna.
Il Calendario delle Azzurre - 22 luglio: Italia - Russia (ore 24); 24 luglio Stati Uniti - Italia (ore 3.05); 24 luglio Cina - Italia (ore 24); 26 luglio: Italia - Giappone (ore 3.05); 26 luglio: Italia - Brasile (ore 22).
Il Calendario Generale
22 luglio: Brasile - Cina, Italia - Russia (ore 24), Stati Uniti - Giappone.
23 luglio: Brasile - Russia, Giappone - Cina, Stati Uniti - Italia (ore 3.05 del 24 luglio).
24 luglio: Brasile - Giappone, Cina - Italia (ore 24), Stati Uniti - Russia.
25 luglio: Cina - Russia, Stati Uniti - Brasile, Italia - Giappone (ore 3.05 del 26 luglio).
26 luglio: Stati Uniti - Cina, Italia - Brasile (ore 22), Giappone - Russia.
Gli orari di gioco sono quelli italiani
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