Rio 2016: meno un anno. Bandiera CONI a Casa Italia
Il countdown entra nel vivo. Oggi indica meno 365 giorni a Rio 2016. Un anno di attesa prima di vivere la XXXI edizione dei Giochi Olimpici Estivi, che inizierà il 5 agosto con la Cerimonia di Apertura nel nuovo Maracanà, uno dei simboli della prima manifestazione a cinque cerchi in Sudamerica (chiusura prevista il 21 agosto).
Da ieri, vigilia della speciale ricorrenza, la bandiera del CONI sventola nel Costa Brava Club, l’affascinante location che diventerà la sede di Casa Italia durante il periodo dei Giochi Olimpici. Il direttore marketing del CONI, Diego Nepi, ha infatti ratificato formalmente l’accordo per la struttura che si trova nell’affascinante cornice tra Barra da Tijuca e Sao Conrado. All’interno della bellissima struttura troverà spazio anche il Comitato di Roma 2024. Al momento l’Italia ha toccato quota 44 qualificati (27 uomini e 17 donne in 9 discipline) in vista dei Giochi: 38 carte olimpiche e 6 pass individuali (i pugili Manfredonia e Russo, i nuotatori di fondo Bruni, Ruffini e Vanelli e De Luca del pentathlon).
Queste le 44 qualificazioni azzurre per Rio 2016 in dettaglio:
Vela (10 carte olimpiche in 4 classi: Laser Radial d, Laser Standard m, RS:X 1 m e 1 d, 49er FX 2 d, Nacra 17 1 m e 1 d, 49er 2 u)
Tiro a Volo (9 carte olimpiche- Trap 3 – 2 uomini e 1 donna- Double Trap -2 – Skeet 4 – 2 uomini e 2 donne)
Nuoto (8 carte olimpiche – 4x100 sl m e f)
Tiro a Segno (5 carte olimpiche – Carabina 10 metri d, Carabina 3 p. m, carabina a terra m, Pistola libera m, Carabina 50 metri m)
Tiro con l’Arco (4 carte olimpiche – 3 m e 1 d)
Nuoto di Fondo (3 pass individuali: Simone Ruffini, Federico Vanelli, Rachele Bruni nella 10 km)
Pugilato (2 pass individuali: Valentino Manfredonia 81 kg e Clemente Russo 91kg)
Tuffi (2 carte olimpiche – Trampolino 3 metri d e piattaforma d)
Pentathlon Moderno (1 pass individuale: Riccardo De Luca)
44 qualificazioni in 9 discipline: 6 sono pass individuali
Prima carta olimpica: 9 settembre 2014, Petra Zublasing Carabina 10 metri
La Juventus ricorre contro la chiusura di un settore dello stadio per una gara
Il Collegio di Garanzia dello Sport ha ricevuto un ricorso da parte della Juventus F.C. S.p.A. contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (F.I.G.C.) avverso la decisione della Corte Sportiva di Appello FIGC, di cui al C.U. n. 7/CSA 2015/2016, comunicato in data 3 agosto, con cui, in parziale riforma della sentenza del Giudice Sportivo presso la Lega Serie A, è stata comminata alla società la sanzione dell’obbligo di disputare una gara con il settore dello Juventus Stadium denominato “Tribuna Sud” a porte chiuse, oltre l’ammenda pari ad € 30.000, a seguito dei fatti occorsi durante la partita Torino F.C. – Juventus F.C., disputatasi allo Stadio Olimpico di Torino il giorno 26/4/2015.
La società ricorrente chiede al Collegio di Garanzia di annullare la decisone impugnata, per asserita mancanza e manifesta illogicità della motivazione nei punti relativi alla ritenuta responsabilità oggettiva della società Juventus, nonché per nullità della sentenza per violazione dell’art. 4, comma, 2 CGS in relazione all’art. 12 CGS. La società ricorrente chiede, altresì, in via cautelare, la sospensione della decisione impugnata
Mondiali, 1° tempo per Federica Pellegrini nei 200 sl. Domani la finale
Come Montreal, Melbourne, Roma, Shanghai e Barcellona. Federica Pellegrini risponde presente dal 2005 in poi ed è in finale dei 200 stile libero ai mondiali di nuoto di Kazan, per la quinta volta consecutiva con il primo crono di 1'56"23 (27"23, 56"86, 1'26"93, 1'56"23 i passaggi). Alè Alè Fede gridavano le sue compagne, uno spicchio azzurro ben contraddistinto al centro della tribuna alla sua sinistra. La Divina (nella foto Deepblumedia-FIN), primatista mondiale in 1'52"98 e primatista italiana in tessuto in 1'55" netto all'Open de Paris di Vichy il 4 luglio scorso, ha risposto gestendo una gara tutta in progressione che l'ha portata prima al quinto posto, poi al quarto fino al primo posto nella virata ai 150 metri che ha gestito fino alla fine.
Seconda la campionessa del mondo in carica Missy Franklin che chiude in 1'56"37 (27"28, 56"46, 1'26"39), mentre terza è la sorprendete cinese diciottenne Shen Duo, già settima nella sua prima finale mondiale dei 400 sl, in 1'56"44 (27"21, 56"75, 1'26"98). "Domani sarà battaglia vera. Sarà lotta fino alla fine", dichiara la Divina - che domani festeggerà anche il suo compleanno. Federica, tesserata per l'Aniene ed allenata da Matteo Giunta, va sempre sul podio iridato da cinque edizioni (in sequenza argento nel 2005, bronzo nel 2007, oro nel 2009 e 2011, argento nel 2013) - Ci vorranno cuore, testa, anima, forza e magari una spinta dall'alto. Non credevo di fare il miglior crono, perchè pensavo che la seconda semifinale fosse più veloce. Però ci speravo perchè non volevo entrare ultima e spogliarmi in fretta prima della finale. Tra le favorite ci sarà anche la Ledecky che ha fatto il mondiale dei 1500 sl venti minuti prima e domani avrà sicuramente una marcia in più".
Una sfida a colpi di bracciate per stupire il mondo ancora una volta: "Tutte abbiamo tirato e nessuna si è nascosta - dichiara la vicecampionessa mondiale a Barcellona che domani comporà 27 anni - mi sono regalata una finale bellissima per il mio compleanno. Ora avrò mezza giornata per recuperare al meglio e presentarmi al massimo delle forze". Inarrestabile Katie Ledecky che entra in finale con il sesto tempo (1'56"76) dopo aver timbrato, venti minuti prima, il suo secondo primato del mondo personale nei 1500 sl (il settimo della rassegna iridata), portandolo a 15'25"48.
Mondiali, Setterosa in semifinale: 9-6 alla Grecia. Ora sfida all'Olanda
Il Setterosa batte la Grecia 9-6 (1-0, 3-3, 3-2, 2-1) e si qualifica alle semifinali dei Mondiali di pallanuoto femminile, in svolgimento a Kazan. Sempre avanti, l'Italia ha raggiunto tre volte il massimo vantaggio di +3 nel corso della partita: anche sul 4-1 e sul 7-4. Quasi perfetti i meccanismi difensivi, che hanno lasciato alle elleniche solo tiri dal perimetro o supeririotià numeriche (4/6), frangente in cui le azzurre (foto Deepblumedia-FIN) sono state deficitarie (2/10).
Nel contempo sono state bravissime in fase di attacco in parità, alternando entrate ad esecuzioni dal centro e dall'esterno. Capitano mio capitano, Tania Di Mario ha lasciato il segno nei momenti decisivi con quattro gol; doppiette di Garibotti e Bianconi, a segno anche Radicchi. Ottima prestazione del portiere Gorlero. In semifinale il Setterosa affronterà l'Olanda vice campione d'Europa alle 21.45 locali del 5 agosto, le 20.45 italiane. In precedenza, la semifinale tra le campionesse olimpiche degli Stati Uniti (già battute dalle azzurre nel girone eliminatorio) e l'Australia vice campione mondiale e bronzo olimpico.
Europei, scelti i 12 azzurri: in palio 16 carte olimpiche
Il pentathlon azzurro insegue nuove certezze in chiave olimpica. E' iniziato infatti il conto alla rovescia per gli Europei di Bath - che si disputeranno in Gran Bretagna dal 18 al 23 agosto - dove in palio, oltre alle medaglie continentali - ci sono 16 carte per Rio 2016: 8 maschili e 8 femminili. Dopo il pass individuale per Rio 2016, ottenuto da Riccardo De Luca (nella foto), arriva quindi un'altra, importante chance internazionale per conquistare la qualificazione per la XXXI edizione dei Giochi Olimpici Estivi.
Il Direttore Tecnico della Fipm, Gianfranco Cardelli, ha diramato oggi le convocazioni: 12 azzurri, 6 uomini e 6 donne. In campo maschile parteciperanno alla prova individuale Nicola Benedetti (Forestale), Riccardo De Luca (Carabinieri), Auro Franceschini (Carbinieri) e Fabio Poddighe (Sport Full Time), mentre Valerio Grasselli (Esercito) farà parte della staffetta maschile e mista, Tullio De Santis (Fiamme Azzurre) di quella maschile. In campo femminile parteciperanno alla prova individuale Lavinia Bonessio (Esercito), Claudia Cesarini (Fiamme Azzurre), Alice Sotero (Junior Pentathlon Asti) e Gloria Tocchi (Fiamme Azzurre), mentre Camilla Lontano (Fiamme Oro) farà parte della staffetta femminile e mista, Francesca Gandolfo (Aeronautica) della staffetta femminile. Il programma prevede il 18 agosto la staffetta mista, il 19 quelle maschile e femminile, il 20 qualificazione maschile, il 21 quella femminile, il 22 la finale maschile, il 23 quella femminile.
Tamberi vola "alto": 2.37, record italiano con vista Mondiale
Incredibile primato per il salto in alto azzurro. Gianmarco Tamberi ha spiccato il volo al meeting tedesco di Eberstadt e migliorato per due volte il record italiano assoluto di salto in alto che dal 1° luglio deteneva in comproprietà a quota 2,34 insieme a Marco Fassinotti (oggi 2,30 e quinto posto per il torinese dell'Aeronautica). Il 23enne marchigiano (nella foto Colombo-FIDAL)ha prima superato 2,35 alla terza prova e poi subito 2,37. Questa la progressione completa dell'altista delle Fiamme Gialle: 2,20/1, 2,24/-, 2,27/1, 2,30/3, 2,33/1, 2,35/3, 2,37/1. Tamberi ha poi affrontato l'asticella a 2,39, senza fortuna, ma con un buono spunto al terzo tentativo. Vittoria al bronzo olimpico Derek Drouin salito alla stessa misura dell'azzurro (2,37), ma con alle spalle una progressione segnata da un unico errore a 2,24. Con 2,37 Tamberi si colloca attualmente al terzo posto delle liste mondiali stagionali e al primo di quelle europee al pari dell'iridato Bohdan Bondarenko.
"E' tutto troppo bello! - il commento di Tamberi a fine gara - Una misura del genere è qualcosa di straordinario, ma dentro di me quest'anno più di una volta avevo sentito di poterla valere. E quando dico questo ho davanti agli occhi non tanto il 2,34 di Colonia, ma il 2,28 di Buhl (28 giugno, ndr) dove ero andato veramente molto sopra l'asticella". L'azzurro come sempre si è fatto notare in pedana non solo per i suoi salti, ma anche per il bizzaro look #halfshave, ormai un hashtag di riferimento per i suoi tifosi sui social network. "L'atmosfera - racconta il saltatore "mezza-barba" - era super! Mi piace coinvolgere la gente, loro si divertono e mi diverto anche io. Sono arrivato ad Eberstadt dopo due gare (Londra e Stoccolma, ndr) sotto la pioggia dove ho comunque superato 2,28 e 2,29. Praticamente il mio personal best "under the rain" e considerato che il mio è un salto che si basa molto sulla velocità d'entrata, ne sono uscito molto fiducioso. E poi volete mettere la soddisfazione di salire due volte di seguito sul podio in Diamond League?!?". Gianmarco, come noto, è figlio d'arte. Suo padre Marco, che è anche l'allenatore, è stato recordman indoor e azzurro dell'alto a Mosca 1980. Il nonno Bruno saltava 1,86 nel 1939 e il fratello Gianluca ha il primato nazionale under 23 del giavellotto. Ora per lui, a tre settimane dai Mondiali di Pechino (22-30 agosto), si aprono nuovi scenari: "Adesso lasciatemi un paio di giorni di relax e poi giù a testa bassa fino a Pechino. Fare ai Mondiali quello che ho fatto qui potrebbe significare qualcosa di molto importante. Devo solo trovare la giusta stabilità e non portarmi dietro troppi errori. La terza prova a 2,39, non male perchè affrontata più di tecnica che di impeto, era il mio tredicesimo salto in gara. L'adrenalina era a 2000, forse un po' meno le energie". Nel 2012 a Bressanone, "Gimbo" aveva appena 20 anni e conquistò il suo primo titolo assoluto con 2,31, record under 23 e pass per i Giochi Olimpici di Londra. Ma in quell'occasione fu autore di un'estrosa performance, facendo posizionare l'asticella ai 2,46 del primato mondiale. Tre anni fa fu soltanto un gioco risolto con una capriola, oggi invece è lì a tentare, sul serio, misure come 2,39 che appartengono all'elite internazionale della specialità: "Sapevo che questa era l'ultima gara per presentarmi ai Mondiali con un bel biglietto da visita. E come a Bressanone nel 2012 mi sono detto "O lo fai o non lo fai" ed è successo. Tre anni fa avevo davanti il sogno dell'Olimpiade, un'esperienza dove mi sono sentito catapultato dentro. Adesso è tutto diverso, c'è Pechino all'orizzonte dove secenderò in pedana con addosso un'altra consapevolezza".
Mondiali, bronzo per la 4x100 sl maschile che vola a Rio. Italia a quota 44 qualificati
Bronzo storico. La 4x100 stile libero maschile conquista il terzo posto ai Mondiali di Kazan, sale sul podio a otto anni di distanza dall'argento di Melbourne 2007 e si regala l'automatica carta per Rio 2016. Dotto (48"75), Orsi (47"75), Santucci (48"48) e Magnini (47"55) chiudono in 3'12"53 alle spalle della Francia campione del mondo in 3'10"74 e della Russia seconda in 3'11"19. E' la terza medaglia mondiale della specialità nella storia dopo quella di Melbourne (argento Rosolino, Calvi, Galenda, Magnini - 3.14.04) e quella di Calì 1975 con Pangaro, Barelli, Zei, Guarducci che chiusero terzi in 3.31.85.
In mattinata la 4x100 stile libero maschile (foto Deepblumedia-FIN) aveva già conquistato la certezza della qualificazione olimpica - destinata alle prime 12 staffette - grazie all'accesso in finale con il 3° tempo complessivo delle batterie. L'Italia è quota 44 qualificati (in 9 discipline) in vista della XXXI edizione dei Giochi Olimpici.
Mondiali, argento per la Nazionale maschile
La Nazionale maschile di Tiro con l'Arco ha vinto la medaglia d'argento ai Campionati Mondiali di Copenaghen, alla presenza del Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini. La squadra azzurra, composta da Mauro Nespoli, Michele Frangilli e David Pasqualucci, è stata infatti stata sconfitta nella finale per l'oro dalla Corea del Sud (Bonchan Ku, Jin Hyek Oh, Woojin Kim) per 6-0. Il team maschile aveva già ottenuto la carta per Rio 2016 accedendo agli ottavi di finale iridata dopo la vittoria contro l'India. Il Tiro con l'Arco è a quota 4 qualificati in vista della XXI edizione dei Giochi Olimpici Estivi: oltre ai 3 azzurri nel maschile, anche Guendalina Sartori ha conquistato un posto l'Italia nell'individuale femminile.
Mondiali, la 4x100 sl femminile in finale: è carta olimpica
La 4x100 stile libero femminile ha ottenuto la qualificazione per Rio 2016, grazie all'accesso in finale ai Mondiali di nuoto in corso a Kazan. Il team azzurro, composto da Erica Ferraioli, Silvia Di Pietro, Federica Pellegrini e Laura Letrari, ha infatti conquistato - al termine delle batterie - il 7° tempo complessivo (3'37"88), che regala automaticamente il visto per la gara che assegnerà le medaglie nel pomeriggio e il biglietto per la XXXI edizione dei Giochi Olimpici Estivi (che spetta alle prime 12 staffette). In finale le azzurre hanno chiuso al 6° posto in 3'37"16, nuovo record italiano (3'37"63 il precedente primato).
L'Italia tocca quota 40 qualificati in vista di Rio 2016.
Mondiali, Cagnotto-Verzotto bronzo nei 3 metri sincro misto
Un oro e due bronzi. Tania Cagnotto chiude da protagonista assoluta l'ultimo campionato mondiale della carriera. Insieme a Maicol Verzotto si piazza al terzo posto nel sincro misto trampolino 3m alla rassegna iridata di Kazan, l'ottavo della sua carriera costellata da dieci medaglie mondiali e 25 europee.
Cagnotto e Verzotto (nella foto Deepblumedia-FIN), persino primi dopo gli obbligatori, ottengono 315,20 punti; alle spalle dei cinesi Wang Han (specialista da un metro, medaglia d'argento a Shanghai 2011 e Barcellona 2013 dove ha conquistato anche il bronzo dal trampolino 3m) e Yang Hao (due volte campione olimpico olimpico giovanile a Nanchino 2014) autori di 339,90 punti e della coppia canadese formata dalla "vendicativa" Jennifer Abel e da Francoise Imbeau-Dulac a 317,01.
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