Straordinaria Tania Cagnotto: è bronzo dai 3 metri
Immensa Tania. Si regala un bronzo che pesa. E che vale. Dal trampolino, stavolta di 3 metri, quello olimpico, ha disegnato una sequenza perfetta. La Cagnotto chiude con una perla i suoi Mondiali indimenticabili e proietta lo sguardo fino a Rio 2016. Finisce terza, solo dietro alle cinesi Shi ed Eh Zi: rovescia le gerarchie della semifinale (chiusa con il 5° punteggio) e con un l'ultimo doppio e mezzo rovesciato carpiato, che è il suo marchio di fabbrica, si regala il terzo gradino del podio (356.15), scavalcando la canadese Abel. Non voleva sbagliarlo, quel tuffo era l'ultimo individuale della sua carriera: l'ha trasformato in medaglia.
In 15 anni di Nazionale Tania Cagnotto (nella foto Deepblumedia-FIN) ha conquistato 9 medaglie iridate - un oro, 3 argenti e 5 bronzi - e 25 europee - 17 d'oro, 4 d'argento e 4 di bronzo. Il bronzo di oggi rappresenta il degno epilogo di una rassegna iridata che la ha consegnato il primo oro della storia (da un metro) e rinnovate certezze in vista della XXXI edizione dei Giochi Olimpici Estivi. La carta olimpica era già arrivata a giugno, ma questo acuto Mondiale ha un sapore diverso. Speciale. Il conto alla rovescia con l'appuntamento a cinque cerchi è già partito.
Mondiali, 25 km di gloria azzurra: Ruffini d'oro, bronzo per Furlan
L'Italia del nuoto di fondo si regala una giornata da copertina. Storica. Due medaglie iridate per chiudere il programma di specialità, con un finale esaltante, da applausi. Simone Ruffini ha infatti vinto la medaglia nella 25 km, Matteo Furlan ha chiuso con un altro bronzo - dopo quello ottenuto nella 5 km: i Mondiali in corso a Kazan parlano italiano. Ruffini ha chiuso in 4h53'10, davanti all'americano Meyer e al compagno di squadra (giunto a 1'33). Medaglie atipiche per la prima storica doppietta dell'Italia sulla distanza più lunga, che aveva già portato l'argento di Sergio Chiarandini a Perth 1991 e di Marco Formentini a Melbourne 2007 e poi la medaglia d'oro di Valerio Cleri a Roma 2009.
Ruffini (nella foto Deepblumedia-FIN con Furlan), tra l'altro, è uno degli azzurri già sicuro di volare a Rio 2016: sarà in gara nella 10 km grazie al settimo posto iridato, centrato lunedì in Russia. Oltre a lui, nella stessa disciplina, hanno il posto garantito per la XXI edizione dei Giochi Olimpici Estivi anche Federico Vanelli e Rachele Bruni.
EYOF, l'Italia chiude con 24 medaglie: 2ª dietro la Russia. Tre ori nell'ultimo giorno di gare
L’Italia fa il pieno di medaglie nell’ultimo giorno di gare degli EYOF disputati a Tbilisi. Nella XIII edizione della manifestazione estiva la missione azzurra si chiude con 12 ori, 2 argenti e 10 bronzi: uno score di prestigio che regala alla spedizione tricolore il 2° posto nel medagliere finale, dietro la Russia. Giornata d’oro per Annalisa Calagreti (judo), nella categoria 70 kg, per Carolina Visca (atletica) nel lancio del giavellotto, per il doppio maschile di tennis, composto da Gabriele Bosio e Riccardo Perin. Medaglie di bronzo, invece, per le Nazionali di pallavolo maschile e di pallavolo femminile.
Pechino ospiterà i Giochi Olimpici Invernali 2022. Malagò: Asia comunque vincente
Pechino ospiterà la XXIII edizione dei Giochi Olimpici Invernali. Lo ha stabilito la 128esima Sessione del CIO, in corso a Kuala Lumpur. La capitale cinese, con 44 voti, ha superato la concorrenza dell'altra candidata, Almaty (Kazakhstan), che si è fermata a 40 preferenze. Pechino (foto CIO) diventa così la prima città sede sia di un'edizione estiva (nel 2008), che di una invernale.
Alla votazione erano presenti i tre membri italiani del CIO, Mario Pescante, Franco Carraro e Ottavio Cinquanta. Il CONI era rappresentato dal Presidente, Giovanni Malagò, che ha commentato così l'esito della votazione: "Pechino era favorita alla vigilia di questa votazione, Almaty, grazie anche a una presentazione che è piaciuta molto, si è resa protagonista di un recupero importante in termini di voti, ma non è riuscita a sovvertire il verdetto finale. In una lotta a due uno c'è sempre uno che vince e l'altro che perde. E' stato comunque molto interessante vedere tutte le dinamiche delle squadre in campo, le forze e il sistema di comunicazione dei filmati, i testimonial, chi ha rappresentato la candidatura a tutti i livelli, dal primo ministro agli ex atleti. Oggettivamente questo ha rappresentato un grande bagaglio di esperienza. L'Asia ha vinto ancora e avrebbe vinto anche se i Giochi fossero stati assegnati al Kazakhistan: forse questa à l'ultima volta di un voto con una short list, poiché l'Agenda 2020 del CIO è portata a recuperare candidature che in epoche passate non avevano un po' la forza, un po' il coraggio, e forse anche la voglia, di candidarsi, in modo
particolare per i Giochi invernali".
Alla sessione partecipano anche il Global Coordinator di Roma 2024, Claudia Bugno, e l'International Relations and Planning Manager del Comitato, Simone Perillo.
A Losanna i Giochi Olimpici Giovanili Invernali del 2020
Losanna ospiterà la terza edizione dei Giochi Olimpici Giovanili Invernali nel 2020. Lla città svizzera, con 71 voti, è stata preferita a Braşov (Romania), che si è fermata a 10 preferenze. A febbraio 2016 - a Lillehammer - si disputerà la seconda edizione della manifestazione riservata ai giovani, che è nata nel 2012, con la prima edizione di Innsbruck 2012.
Guendalina Sartori regala all'Italia la 36ª qualificazione per Rio 2016
Il Tiro con l'Arco regala all'Italia la 36esima qualificazione per Rio 2016. Guendalina Sartori ha infatti superato 6-2 l'azera Olga Senyuk nel Torneo che assegnava le carte olimpiche individuali, ai Mondiali in corso a Copenaghen. La squadra azzurra femminile (Natalia Valeeva, Guendalina Sartori ed Elena Tonetta) non era riuscita a tagliare il traguardo a livello collettivo, a causa della sconfitta per 5-1 dalla Georgia negli ottavi.
La Nazionale maschile, composta da Mauro Nespoli, Michele Frangilli e David Pasqualucci, grazie invece all'accesso agli ottavi della prova a squadre, e al successivo passaggio in finale, aveva già ottenuto la certezza di un posto per la XXXI edizione dei Giochi: domenica si giocherà la medaglia d'oro contro la Corea del Sud.

Duo misto libero, Minisini-Perrupato bronzo Mondiale
Giorgio Minisini e Mariangela Perrupato hanno vinto la medaglia di bronzo nel duo misto libero di nuoto sincronizzato ai Mondiali in corso a Kazan. La gara è stata vinta dalla Russia, grazie alla coppia composta da Aleksandr Maltsev e Darina Valito, davanti agli stunitensi Bill May e Lum Underwood. Gli azzurri (nella foto Deepblumedia-FIN) hanno totalizzato 89,3333, meglio dei preliminari chiusi con 87,9667 punti, e soprattutto superato la coppia francese formata da Virginie Dedieu e Benoit Yves Beaufils con 88,5333 che li aveva preceduti nei preliminari.
Minisini aveva vinto il bronzo anche nella routine tecnica del sincro misto in coppia con Manila Flamini. Si tratta della quarta medaglia azzurra nella rassegna iridata in svolgimento in Russia: oltre alle due nel sincro, è arrivato l'oro dal trampolino un metro con Tania Cagnotto e il bronzo nella 5 km di nuoto di fondo con Matteo Furlan.
EYOF, Letizia Paternoster oro nel ciclismo. Italia a quota 12 medaglie
Ancora un oro per l'Italia agli EYOF in corso a Tbilisi. Le dodicesima medaglia azzurra al Festival della Gioventù Europea è arrivata grazie al ciclismo: nel quarto giorno di prove Letizia Paternoster ha ottenuto la seconda medaglia d'oro del ciclismo: sua la prova in linea di 47,400 km, suo il primo gradino del podio dopo 1h18’21” di gara. Una prova avvincente per la sedicenne di Revò - neo campionessa italiana dell'Inseguimento Individuale e del Keirin nel segno della multidisciplinarietà. Alle sue spalle Joergensen e Copponi (Danimarca e Francia). Domani azzurri impegnati nelle semifinali di tennis, nel doppio, di pallavolo maschile e femminile.
Mondiali, Sartori ko ai 16esimi: domani nuova chance per Rio 2016
Finisce ai sedicesimi di finale la corsa verso le medaglie di Guendalina Sartori e la possibilità di guadagnare direttamente un pass individuale per i Giochi Olimpici ai Mondiali di Tiro con l'Arco in corso a Copenaghen. Era lei l’unica azzurra rimasta in gara nelle sfide del femminile, alle quali ha assistito il Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini.
La giustiziera dell’italiana è Khatuna Narimanidze. La sfida finisce 6-0, le frecce della georgiana sono praticamente perfette fin dal primo set chiuso sul 28-27. Nel secondo parziale Sartori scende leggermente di colpi e l’avversaria non ha pietà: 28-25. Il terzo set è quello del dentro o fuori, l’azzurra cerca la rimonta ma Narimanidze chiude la porta con il 29-27 che vale il passaggio agli ottavi di finale e l’eliminazione di Guendalina Sartori.
La finale per il titolo iridato sarà domenica tra l'atleta di Taipei Shih-Chia Lin e la sudcoreana Ki Bo Bae. Per il bronzo l'indiana Laxmirani Majhi contro la sudcoreana Choi Misun.
Per Guendalina Sartori non è ancora sbarrata la strada che porta al pass individuale dell'Italia ai Giochi di Rio 2016. Domani mattina si svolgerà infatti il torneo di Qualificazione Olimpica che vedrà impegnata l'atleta dell'Aeronautica Militare: sono 6 le arciere in gara che si giocheranno i 3 posti rimasti liberi (gli altri 5 posti in palio sono stati assegnati alle atlete che sono andate avanti nel tabellone dei match individuali e che non avevano già ottenuto la qualificazione a squadre).
In virtù del miglior punteggio ottenuto nella Ranking Round, la Sartori salterà il primo scontro di domani e approderà direttamente in semifinale, dove affronterà la vincente del match tra Olga Senyuk (Aze) e Semra Lingard (Aus). Con una vittoria l'azzurra sarebbe automaticamente qualificata, ma se perdesse la semifinale avrebbe comunque un'altra chance di qualificarsi vincendo poi la finalina per il terzo posto.
Dall'altra parte del tabellone del torneo di qualificazione olimpica, anche Karina Lipiarska (Pol) passerà direttamente in semifinale dove affronterà la vincente del match tra Karyna Dziomnskaya (Blr) e Laurence Baldauff (Aut). Nel caso in cui l'arciera di Monselice dovesse perdere la semifinale, dovrà quindi affrontare per il terzo posto una di queste tre atlete. E quel match dovrà necessariamente vincerlo per arrivare tra le prime tre e raggiungere il pass olimpico per l'Italia.
"Purtroppo oggi ho tirato un po' meno bene di ieri - ha detto l'azzurra dopo la sconfitta con la Narimanidze - Devo dire che, se anche avessi tirato con le stesse medie di mercoledì sarebbe stato difficile lo stesso, perché la mia avversaria non mi ha mai permesso di rientrare in gara. Ha tirato davvero bene, con uno score altissimo. Io ho messo dentro un solo 10 alla prima volée e poi tutti 9 e tre 8. Non è bastato con un'avversaria che viaggiava a quei ritmi. Ora devo azzerare tutto e pensare alla chance che avrò domani nella gara di qualificazione olimpica. Le Olimpiadi sono il mio sogno e mi impegnerò al massimo per riuscire a dare all'Italia un pass individuale nel femminile".
Il Segretario Generale del CONI Roberto Fabbricini, che ha assistito insieme allo Staff Azzurro e al Presidente Fitarco e vicepresidente World Archery Mario Scarzella alla sfida che ha visto impegnata Guendalina Sartori, domani sarà nuovamente al fianco degli azzurri per sostenere l'atleta dell'Aeronautica Militare.
Finisce ai quarti di finale il sogno Mondiale di Mauro Nespoli. L’azzurro si arrende al giapponese Takaharu Furukawa. La sfida finisce 6-0 con l’asiatico a piazzare tutte le volée sul 29 e non lascia spazio alla rimonta di Nespoli.
La giornata del campione olimpico in carica era iniziata nei migliori dei modi con la vittoria rotonda 6-2 con l’atleta del Bangladesh Ruman Shana. Il secondo successo giornaliero arriva agli ottavi contro l'australiano Taylor Worth allo shoot off 6-5 (10-8).
Esce di scena invece ai sedicesimi di finale David Pasqualucci battuto 6-2 dal cinese Xiaoxiang Dai. Parte meglio l’azzurro che vince il primo set 28-22 ma poi subisce la rimonta avversaria con i parziali di 28-26, 27-26 e 27-24. Per il giovane Pasqualucci comunque un ottimo esordio mondiale, considerando il 5° punteggio nella Ranking Round, la qualificazione olimpica e la finale per l'oro che si disputerà domenica.
La delusione di Mauro Nespoli viene parzialmente lenita dal fatto che il raggiungimento dei quarti di finale è il suo miglior risultato di sempre in un mondiale: "Non ero mai arrivato tra i primi 8 e non avevo mai ottenuto il miglior punteggio nella Ranking Round - ha detto il campione dell'Aeronautica al Segretario Generale del CONI Roberto Fabbricini che ha seguito tutti i match della giornata -. Sto tirando bene e mi sento bene, ma il giapponese contro di me ha avuto una media elevatissima che non mi ha permesso di rientrare in partita dopo la prima volée. Ci saranno altri mondiali per migliorare questa posizione, ma intanto cercherò di rifarmi con la finale a squadre di domenica".
Straordinario Pellielo: è oro europeo nel Trap
Il Tiro a Volo ha regalato un'altra grande pagina di storia allo sport azzurro: Giovanni Pellielo si è laureato - per la terza volta - campione d'Europa nel Trap. L'immenso campione azzurro, che aveva già trionfato a Sipoo nel '97 e a Osijek nel 2009) ha messo in bacheca a Maribor l'ennesimo titolo di una carriera da applausi, battendo allo shoot-off per l'oro lo spagnolo Fernandez. Bronzo (con carta olimpica) allo sloveno Maček.
Dopo aver centrato la semifinale con 121/125 ed uno spareggio a sei per tre posti, il portacolori della Polizia Penitenziaria ha spinto sull’acceleratore e, uno dopo l’altro, si è lasciato alle spalle tutti gli avversari qualificandosi per il gold match con un quasi perfetto 14/15. Nel duello finale ha affrontato il trentaduenne spagnolo Alberto Fernandez, Campione Europeo e Mondiale nel 2010, e dall’alto dei suoi quarantacinque anni lo ha regolato con uno spettacolare 15/15 + 6 a 15/15 +5.
“E’ stata una bella gara e l’epilogo mi ha emozionato – ha commentato il campionissimo al termine della gara – Terzo oro Europeo, quarto contando quello Junior. Sicuramente grazie al CT Albano Pera, che è sempre al mio fianco e mi sostiene in ogni momento, e grazie anche alla Federazione, alla Polizia Penitenziaria ed agli Sponsor, sostegni fondamentali nella mia attività quotidiana. Per il resto, guardo avanti. A settembre c’è il mondiale, altra sfida da affrontare. Oggi si festeggia, ma domani si torna al lavoro”.
Assolutamente entusiasta il commento del Direttore Tencico. “Giovanni non delude mai. Ogni volta che lo chiamo a rapporto lui è sempre pronto. E’ un grande Campione, non si discute". Per quanto riguarda gli altri azzurri in gara, Massimo Fabbrizi ha bruciato la chance di semifinale all’ultima serie e con 119/125 si è piazzato al diciottesimo posto, mentre giornata decisamente negativa per Daniele Resca, frutto di un bruttissimo 17/25 nella quanta serie. Per lui la settantunesima piazza con 110.
Nel palmares di Pellielo, classe 1970, figurano quattro titoli Mondiali e tre podio ai Giochi Olimpici (bronzo a Sydney 2000, argento ad Atene 2004 e a Pechino 2008), oltre a numerosi altri medaglie internazionali e successi conquistati in Coppa del Mondo, ai Giochi del Mediterraneo e ai Giochi Europei (bronzo a Baku 2015).
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