Pattinaggio di velocità: test per gli azzurri al Centro di Preparazione Olimpica di Formia
- IMSS CONI
Al Centro di Preparazione Olimpica 'Bruno Zauli' del CONI, a Formia, sono andate in scena le sessioni di valutazione funzionale degli atleti della Nazionale di pattinaggio di velocità, test che fanno parte del consolidato progetto di monitoraggio dell’allenamento con la supervisione del direttore tecnico azzurro Maurizio Marchetto.

Francesco Betti, Manuel De Carli, Daniele Di Stefano, Davide Ghiotto, Manuel Ghiotto, Andrea Giovannini, Riccardo Lorello, Michele Malfatti, Alessio Trentini, Giorgia Aiello, Francesca Lollobrigida, Laura Lorenzato, Veronica Luciani, Alice Marletti, Serena Pergher, Linda Rossi, Emily Tormen e Maybritt Vigl gli atleti coinvolti nei test effettuati dai tecnici dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI. (agc)
Al via il secondo Corso di Management Olimpico. Malagò: “Iniziativa che conferma prestigio, storia e riconoscibilità del CONI”
- INTITOLATO A FRANCO CHIMENTI
“Il Corso di Management Olimpico è un’eccellenza, il fiore all’occhiello del CONI”. Le parole del Presidente del CONI Giovanni Malagò aprono la seconda edizione del Corso di Management Olimpico, intitolato alla memoria di Franco Chimenti.
Il numero 1 dello sport italiano, intervenuto dopo l’introduzione del Segretario Generale del CONI Carlo Mornati, ha fatto visita agli allievi del corso, attivato dall’Alta Scuola di Specializzazione Olimpica del CONI con l’obiettivo di creare figure professionali altamente qualificate, che possano contribuire al successo dello sport e della squadra olimpica.
Il percorso formativo - rivolto a venti persone tra laureate, laureati, atlete ed atleti che abbiano preso parte ad almeno un’edizione dei Giochi Olimpici Estivi o Invernali - dura 300 ore ed è diviso in 9 moduli, con frequenza e residenza obbligatorie presso il Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ di Roma. La finalità è offrire una conoscenza approfondita del Sistema Olimpico sia a livello internazionale sia a livello nazionale, con focus sulla gestione del CONI e delle altre istituzioni sportive; migliorare la comprensione dello sport, dei valori e della normativa olimpica per le persone di tutte le abilità e disabilità e stimolare una comprensione approfondita delle competenze su temi legali, di finanza, di marketing, innovazione e gestione e contrattualistica.
“C’è l’opportunità per voi studenti di svolgere uno stage ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, così come fatto lo scorso anno dagli alunni a Parigi – ha aggiunto Malagò –. Vivrete una splendida realtà. Solo il Comitato Olimpico può darvi questo tipo di specializzazione e il corpo docenti dà un valore aggiunto. Il Segretario Generale Carlo Mornati ha sempre sostenuto questa iniziativa che conferma il prestigio, la storia e la riconoscibilità del percorso del CONI. Chi vi parla qui sono persone che fanno parte attivamente del mondo dello sport. È un corso davvero unico. Siamo sul campo, in prima linea. Viviamo la realtà”.
Prima di lasciare gli studenti il Presidente del CONI ha spiegato loro chi fosse l’indimenticabile Franco Chimenti: “È stato il mio storico Vice Presidente del CONI, lo storico Presidente della Federazione Italiana Golf, il Presidente di CONI Servizi, il Presidente della Ryder Cup 2023 che è stata un successo incredibile. È assolutamente doveroso ricordare chi ha fatto grande il nostro mondo. Non a caso abbiamo intitolato a Franco Chimenti anche la strada davanti l’Aula Magna del Centro di Preparazione Olimpica”. (agc)
Musetti entra in top 10 ATP e riceve da Malagò e Mornati il Collare d’Oro per la Davis. Il Presidente del CONI: “Orgogliosi di te”
- TENNIS
Lunedì 5 maggio 2025 è una data che Lorenzo Musetti difficilmente dimenticherà.
Grazie ad una serie di grandissimi risultati collezionati nell’ultimo anno solare, il tennista azzurro entra per la prima volta in carriera nella top 10 della classifica mondiale, salendo in nona posizione alle spalle di Jannik Sinner, Alexander Zverev, Carlos Alcaraz, Taylor Fritz, Jack Draper, Novak Djokovic, Casper Ruud ed Alex de Minaur.
La medaglia di bronzo di Parigi 2024 è il sesto italiano della storia a firmare l’impresa dopo Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Fabio Fognini, Matteo Berrettini e Jannik Sinner.

Fresco di finale raggiunta al Masters 1000 di Montecarlo e di semifinale al 1000 di Madrid, il ventitreenne di Carrara (pronto a scendere in campo al Foro Italico per gli Internazionali d’Italia) si è recato nella Sala delle Fiaccole del CONI, a Roma, per ricevere dal Presidente Giovanni Malagò e dal Segretario Generale Carlo Mornati il Collare d’Oro al merito sportivo. La massima onorificenza dello sport italiano viene conferita a Lorenzo Musetti in seguito alla vittoria della Coppa Davis 2024, conquistata assieme ai compagni di squadra Jannik Sinner, Matteo Berrettini, Simone Bolelli e Andrea Vavassori. Team magistralmente guidato da Capitan Filippo Volandri. Con l’occasione l’allievo di coach Simone Tartarini ha ritirato anche il Collare d’Oro del 2023, anno del ritorno dell’Italtennis sul tetto del mondo dopo l’unico precedente trionfo del 1976.
“Siamo molto, molto, molto orgogliosi di te” il pensiero di Malagò per Musetti. (agc)

Coppa del Mondo: la Nazionale femminile di fioretto trionfa nella prova a squadre di Vancouver, secondi gli azzurri
- SCHERMA
Continua a collezionare successi in giro per il mondo una straripante Nazionale di fioretto. Dopo i tre podi conquistati nei tabelloni individuali, gli azzurri fanno la voce grossa anche nelle prove a squadre (foto Federscherma) della tappa di Coppa del Mondo ospitata da Vancouver, in Canada.
Il quartetto composto da Arianna Errigo, Martina Favaretto, Anna Cristino ed Elena Tangherlini si impone su Cile (45-22), Ungheria (45-27), Francia (45-32) e Stati Uniti (45-42) e vince la quarta gara consecutiva.
Bene anche i ragazzi: Guillaume Bianchi, Alessio Foconi, Tommaso Marini e Davide Filippi eliminano Spagna (45-15), Hong Kong (45-32) e Francia (45-29), perdono la finale contro gli Stati Uniti con il punteggio di 43-41 e chiudono al secondo posto. (agc)
Addio a Giuseppe Moioli, icona del canottaggio: vinse l’oro nel quattro senza all’Olimpiade di Londra 1948
- LUTTO NELLO SPORT
Il mondo dello sport piange la scomparsa di Giuseppe Moioli.
Icona del canottaggio, l’azzurro nato a Mandello del Lario, in provincia di Lecco, l’8 agosto 1927 è scomparso all’età di 97 anni.
Impressionante il suo curriculum da atleta: medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Londra 1948 nel quattro senza (assieme ad Elio Morille, Giovanni Invernizzi e Franco Faggi), campione d’Europa nel 1947 a Lucerna, nel 1949 ad Amsterdam, nel 1950 a Milano, nel 1954 ancora ad Amsterdam e nel 1956 a Bled nel quattro senza; campione europeo nell’otto a Poznan 1958. Quattro le sue presenze ai Giochi Olimpici: dopo il successo di Londra, fece ancora il quattro senza a Helsinki 1952 (semifinale) e Melbourne 1956 (quarto posto) prima di diventare riserva a Roma 1960.

Nel 2015 il CONI premiò la sua strepitosa carriera consegnandogli il Collare d’Oro al merito sportivo, la massima onorificenza dello sport italiano (foto Ferdinando Mezzelani GMT) per l’oro di Londra 1948.
Anche da tecnico la leggenda della Canottieri Moto Guzzi non si è mai risparmiato, svolgendo un ruolo cardine nei successi di grandi atleti quali Piero Poli (oro a Seoul 1988 nel quattro di coppia), Carlo Mornati (attuale Segretario Generale del CONI che conquistò l’argento a Sydney 2000 nel quattro senza), Carlo Gaddi, Niccolò Mornati, Franco Zucchi, Martino Goretti, Matteo Pinca, Marcello Nicoletti e Davide Comini.
Giuseppe Moioli era il più anziano ex atleta italiano ancora in vita ad aver vinto una medaglia d'oro ai Giochi Olimpici.
Il Presidente del CONI Giovanni Malagò, interpretando i sentimenti dell'intero movimento sportivo, si unisce al cordoglio della famiglia e della Federazione Italiana Canottaggio. (agc)
Fioretto, Coppa del Mondo: Favaretto vince a Vancouver con Errigo terza, secondo Filippi al maschile
- SCHERMA
È una Nazionale da tre podi quella che, nella notte italiana, si congeda dalle gare individuali del settimo e penultimo atto stagionale della Coppa del Mondo di fioretto, in corso di svolgimento presso le pedane canadesi dell’Hall B del Vancouver Convention Centre situato nella stessa città nordamericana.
Nel tabellone femminile c’è stata gloria sia per Martina Favaretto sia per Arianna Errigo, spartitesi rispettivamente il primo ed il terzo posto. La prova delle due azzurre è iniziata nel turno delle 64 con i successi sulla statunitense Hailey Eyer (15-5) e sulla giapponese Sumire Tsuji (15-12). Nel tabellone da 32 le italiane hanno poi avuto la meglio contro la cinese Xiaoxuan Han (15-8) e la francese Emmie Nayl (15-10). Negli ottavi di finale la giovane veneta ha superato per 15-10 la transalpina Anita Blaze mentre la veterana lombarda si è imposta 15-6 sull’ungherese Flora Pasztor. Si è arrivati così agli assalti per il podio: nei quarti di finale Favaretto ha battuto con il punteggio di 15-8 l’altra francese Pauline Ranvier mentre Errigo ha vinto il derby azzurro contro Carlotta Ferrari per 15-5.
In semifinale altro incontro tutto italiano (foto Federscherma), che ha visto Martina battere con il risultato di 15-9 la sua capitana nonché portabandiera dell’Italia agli ultimi Giochi di Parigi 2024, decretando così il gradino più basso del podio per la stessa Errigo insieme alla canadese Eleanor Harvey. La giornata priva di sbavature della ventitreenne di Noale si è poi conclusa con il successo per 15-11 sull’olimpionica a stelle e strisce Lee Kiefer in finale, che ha così permesso a Favaretto di vincere la sua settima prova di Coppa del Mondo (la terza stagionale dopo quelle firmate a Tunisi ed al Grand Prix di Torino) e festeggiare nel migliore dei podi la prima apparizione da nuova numero uno del mondo. Per la brianzola, invece, si tratta del 61° podio personale della carriera a livello di massimo circuito internazionale.
Nella competizione maschile, invece, c’è da registrare un ottimo secondo posto per Davide Filippi. Il ventisettenne padovano ha superato all'esordio con il punteggio di 15-11 il giapponese Kazuki Iimura e poi per 15-8 il coreano Hyeonbhin An. Negli ottavi l’ultima stoccata si è rivelata decisiva per l’azzurro, che ha battuto 15-14 l’ungherese Dosa. Ancora un successo al cardiopalma nei quarti, con Filippi che ha avuto la meglio ancora di misura (15-14) sul due volte campione olimpico Ka Long Cheung, schermidore di Hong Kong. Il fiorettista veneto ha conquistato poi l’accesso alla finalissima battendo il francese Maxime Pauty (terzo insieme all’egiziano Abdelrahman Tolba) con il punteggio di 15-11. Solo nell’atto conclusivo l’italiano è stato superato per 15-8 dallo statunitense Alexander Massialas e ha conquistato la sua prima piazza d’onore in Coppa del Mondo salendo per la terza volta sul podio. (agc)
Il CONI a Expo Osaka 2025 con l’incontro “Lo sport che lascia il segno: il futuro dei territori"
- IN GIAPPONE
Lo sport come strumento per unire le culture, motore del cambiamento. Questi i temi al centro dell’incontro “Lo sport che lascia il segno: il futuro dei territori”, che si è svolto domenica 4 maggio presso l’Auditorium del Padiglione Italia a Expo Osaka 2025, in Giappone, organizzato durante la settimana tematica Co-creating Cultures for the Future Week grazie alla collaborazione tra il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e l’Ufficio Diplomazia Sportiva del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e che ha visto la partecipazione del Comitato Italiano Paralimpico, della Fondazione Milano Cortina 2026 ed il contributo del mondo imprenditoriale coinvolto dal MAECI quali Assosport, Banca IFIS e RCS Group.
“Siamo felicissimi di avere avuto tanti appuntamenti legati allo sport in questa settimana di Expo e siamo molto grati al CONI, che qui, davanti al Padiglione Italia, ha permesso a tanti giovanissimi di tutto il mondo di giocare insieme e di condividere momenti di sport”, ha sottolineato Mario Vattani, Commissario Generale per l’Italia a Expo 2025 in apertura dei lavori. Impegno del Padiglione Italia nel promuovere i valori dello sport che è stato sottolineato anche dal Console Filippo Manara. L’impatto sociale ed economico dei grandi eventi sportivi e l’eredità che lasciano per i territori ospitanti e per il sistema Paese è stato spunto di riflessione durante l’evento, moderato dal giornalista dell’Ansa Francesco Betrò.
“Gli eventi sportivi lasciano ai territori un’eredità materiale e una immateriale, sia attraverso la creazione di impianti sportivi moderni e funzionali, destinati a vivere ben oltre la durata della manifestazione, sia nella promozione dell’immagine del territorio, valorizzandone le eccellenze e rafforzandone l’attrattività a livello nazionale e internazionale - ha evidenziato Cecilia D’Angelo -. Sono una spinta per promuovere temi di rilevanza sociale come la parità di genere, evidenziando come un grande evento possa essere un potente strumento di promozione dei diritti e di inclusione. Sul piano educativo e culturale i grandi eventi sono una leva straordinaria per investire sulle nuove generazioni, attraverso percorsi di volontariato, formazione e sensibilizzazione su temi chiave come la sostenibilità ambientale e diritti umani”, ha concluso il Dirigente Territorio CONI.
I principali testimoni del cambiamento che lo sport può portare sono gli atleti che dopo aver partecipato ai Giochi Olimpici e Paralimpici “cambiano, maturano, escono con una prospettiva diversa e lo stesso accade ai territori che nel momento in cui ospitano un grande evento si trasformano perché respirano lo sport, grandi valori e, una volta terminato l’evento, cambiano”, ha evidenziato la campionessa e plurimedagliata olimpica di windsurf Alessandra Sensini. Eventi sostenibili ma anche sempre più inclusivi, obiettivo da portare avanti attraverso la cultura e la formazione, come sottolineato dalla campionessa paralimpica in rappresentanza del CIP Giulia Ghiretti: “Anni fa gli atleti paralimpici che vincevano erano raccontati nelle pagine di cronaca dei giornali mentre oggi nelle pagine di sport. La formazione abbatte quei pregiudizi e quegli stereotipi e parte anche dalle scuole. Insegnare lo sport paralimpico e lo sport in generale è una leva importante per la cultura e la socialità. Le strade sono sempre da costruire e se le possiamo costruire insieme credo che si andrá sempre più lontano”.
L’incontro assume particolare rilevanza in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026: “Devono essere una scintilla per far cambiare il nostro Paese attraverso lo sport e stiamo davvero lavorando per farlo insieme - ha spiegato Diana Bianchedi -. Con Milano Cortina 2026 i nostri territori si sono presi un impegno: le nostre saranno i primi Giochi diffusi della storia, due città che si sono impegnate a cambiare grazie ai Giochi, e le prime Olimpiadi Invernali più gender balance”, ha chiosato la Chief of strategic, planning and legacy di Fondazione Milano Cortina 2026. A rappresentare il Ministero degli Affari Esteri, il Capo dell'ufficio diplomazia sportiva, la Consigliere d’Ambasciata Silvia Marrara che ha inquadrato il ruolo della diplomazia sportiva e lanciato il progetto “Campionesse di Innovazione”, volto a promuovere l’imprenditoria femminile nello sport. Sul fronte dell’industria sportiva, infine, presenti Manuela Viel (Assosport), Arianna Colombari (Assosport Gruppo Tecnica), Carmelo Carbotti (Banca IFIS), Paolo Bellino (RCS Sport) e Ivan Basso, che hanno raccontato l’esperienza del Giro d’Italia come potente strumento di promozione del territorio. (agc)
Grand Prix di sciabola, Curatoli chiude terzo a Seoul: primo podio stagionale in Coppa del Mondo
- SCHERMA
Primo podio stagionale per Luca Curatoli. Dopo averlo solamente sfiorato in svariate occasioni, infatti, il trentenne napoletano ha conquistato il terzo posto al Grand Prix di Seoul, evento valevole per la settima e penultima tappa stagionale della Coppa del Mondo di sciabola maschile. Per lui si tratta del 18° podio personale della carriera sul massimo circuito nonché dell’ottavo ottenuto in una gara di quello d’élite.
Eppure il percorso del campano, già ammesso nel tabellone individuale da 64 per diritto di ranking, sulle pedane sudcoreane dell’SK Handball Gym è iniziato con il brivido di una vittoria all’ultima stoccata (15-14) ai danni del tedesco Eric Simon Seefeld. Poi l’azzurro ha domato con lo score di 15-10 l’ungherese Andras Szatmari mentre agli ottavi di finale ha prevalso per 15-12 sul francese Remi Garrigue. Nei quarti a cadere sotto i colpi di Curatoli (foto Federscherma) è stato l’iraniano Ali Pakdaman, costretto ad alzare bandiera bianca con il punteggio abbastanza netto di 15-9. In semifinale il bronzo iridato del 2019 ha perso per 15-11 contro l’altro transalpino Jean-Philippe Patrice, dovendosi accontentare del gradino più basso del podio insieme allo sconfitto dell'altro penultimo atto ovvero il georgiano Sandro Bazadze. Nell'atto finale, poi, a trionfare è stato il magiaro Krisztian Rabb, che ha prevalso alla stoccata decisiva (15-14) nei confronti dello stesso Patrice (secondo).
Al femminile, infine, in casa Italia c'è da segnalare la sesta posizione di Michela Battiston, sconfitta nei quarti di finale dalla padrona di casa Hayoung Jeon per 15-8 e ancoratasi dunque ad un passo dalla zona podio. Proprio la sudcoreana si è issata sul gradino più nobile precedendo la connazionale Jeongmi Kim (seconda), la francese Sarah Noutcha e la bulgara Yoana Ilieva (terze). (agc)
Constantini e Mosaner sul tetto del mondo: storico successo azzurro nella finale di doppio misto a Fredericton
- CURLING
Porta la firma dei campioni olimpici in carica Stefania Constantini ed Amos Mosaner la prima storica medaglia della Nazionale di curling ai Campionati Mondiali di doppio misto. Il tandem azzurro, tornato a fare coppia dopo l’impresa cinese firmata a Pechino nel febbraio del 2022 ed a quasi nove mesi di distanza dai Giochi casalinghi di Milano Cortina 2026, si è fregiato di un meraviglioso oro sul ghiaccio del Willie O’ Ree Place di Fredericton, nel Canada nord-orientale. Si tratta del primo successo di sempre a livello iridato per l’Italia, che mai era riuscita a salire sul gradino più alto del podio tra tornei a squadre (maschile e femminile) e (per l’appunto) quello di doppio misto.
Decisivo nell’atto conclusivo per la formazione tricolore (foto World Curling/Stephen Fisher), imbattuta nel Gruppo A grazie ad un bottino di nove vittorie valso il primato in solitaria e reduce dal successo all’extra-end per 7-6 ai danni dell’Estonia di Marie Kaldvee ed Harri Lill in semifinale, il trionfo per 9-4 contro la temibile Scozia di Jennifer Dodds e Bruce Mouat, già affrontata e battuta per 7-4 nella sesta partita della fase a gironi. La nostra Nazionale, sopra per 5-1, ha dovuto subire il prepotente rientro dei britannici che, grazie ad una mano da tre punti, alla fine del sesto end si sono rifatti sotto sul 5-4. Nella settima frazione, tuttavia, un capolavoro finale (doppia bocciata) di Constantini ha regalato all'Italia addirittura quattro punti facendole chiudere la contesa in proprio favore con un end di anticipo. L’ennesimo risultato favorevole ha portato la striscia di vittorie consecutive di Constantini e Mosaner a quota 22 se si contano anche le 11 conquistate tre anni fa al National Aquatics Centre della capitale cinese).
Nel primo pomeriggio italiano (ore 14.30), infine, è andato in scena il bronze medal game ed a salire sul gradino più basso del podio tingendosi di bronzo è stata l'Australia di Tahli Gill e Dean Hewitt che, dopo la sconfitta nella prima semifinale per mano della Scozia per 9-6, ha travolto la sopracitata Estonia con il severo passivo di 9-2. (agc)
Doppia giornata di test tra Castelporziano ed Ostia per otto azzurri della Nazionale di marcia
- IMSS CONI
Venerdì 2 e sabato 3 maggio, rispettivamente presso il Centro Sportivo della Guardia di Finanza di Castelporziano e la pineta di Ostia, la Nazionale di marcia ha effettuato i test di valutazione fisiologica utili ai fini del controllo dell’allenamento.
Gli esperti dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI hanno affiancato i tecnici della FIDAL, coordinati da Riccardo Pisani, e hanno sottoposto ai test i seguenti otto azzurri (quattro uomini ed altrettante donne): Massimo Stano, Francesco Fortunato, Andrea Cosi, Michele Antonelli, Antonella Palmisano, Alexandrina Mihai, Federica Curiazzi e Nicole Colombi. (agc)

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