Europei Discesa: oro e bronzo a squadre per le azzurre
Le canoiste azzurre sono state le protagoniste della seconda giornata di gara ai Campionati Europei di discesa, che si stanno svolgendo a a Banja Luka (Bosnia Erzegovina), vincendo un oro nel C1 e un bronzo K1.
Nel C1, specialità che regalò all’Italia il titolo mondiale 2014, Valentina Razzauti, Marlene Ricciardi e la figlia d’arte Alice Panato hanno conquistano la medaglia d’oro con il tempo di 15.40.29. Le azzurre hanno staccato di oltre 55 secondi le ceche Paloudova, Valikova e Capakova e le francesi Bren, Haab e Hostens.
Nel K1 femminile l’Italia ha ottenuto la medaglia di bronzo con Costanza Bonaccorsi (oro mondiale 2014 nella sprint), Beatrice Grasso e Mathilde Rosa, chiudendo la classic race in 13.59.76. Le azzurre sono salite sul terzo gradino del podio nella gara vinta dalle tedesche Stoeberl, Hollerieth e Overbeck in 13.29.96 davanti alle francesi Hostens, Bren e Leriche (13.51.05).
Nelle gare maschili, invece, Davide Maccagnan, Stefano Scremin e Federico Urbani si sono dovuti fermare al quinto posto nel K1 a soli otto secondi dal gradino più basso del podio. Il tempo degli azzurri è stato di 12.46.75, l’oro lo ha vinto la Germania in 12.32.77 davanti alla Repubblica Ceca (12.33.29) e alla Slovenia (12.38.59).
Sesto posto invece nel C1 maschile per Mattia Quintarelli, Giorgio dell’Agostino e Paolo Razzauti che hanno fermato il cronometro sul 14.42.39. Primi ancora i tedeschi davanti a Repubblica Ceca e Francia.
Numeri di successo per il progetto nelle scuole. Tutti i vincitori
Lo sport, grazie ai valori positivi che lo animano, è indubbiamente uno fra gli strumenti più importanti per favorire l’integrazione e contrastare le forme di intolleranza e discriminazione razziale. È partendo da questo presupposto che il Progetto “Sport e Integrazione”, promosso per il secondo anno consecutivo dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal CONI, in accordo con il MIUR, si è rivolto agli alunni delle scuole primarie aderenti al progetto “Sport di Classe”.
Grazie al percorso educativo sul tema dell’integrazione attraverso lo sport, ogni classe ha realizzato un elaborato (un disegno per le classi prime e seconde, un racconto sotto forma di articolo di giornale per le terze, quarte e quinte): attraverso il disegno o il testo gli alunni hanno così raccontato le loro esperienze e riflessioni sullo sport, quale veicolo privilegiato di integrazione. Il progetto “Sport e Integrazione: la vittoria più bella”, grazie anche ai materiali informativi (Booklet del Manifesto, Brochure Educativa e Video “Fratelli di Sport”) a disposizione delle scuole sul sito ufficiale del Progetto www.fratellidisport.it (nella sezione “Percorso Educativo”) e distribuiti tramite un kit didattico a ciascuna classe aderente, ha registrato una grande partecipazione.
Sono stati infatti ben 55mila gli elaborati realizzati, di cui oltre 1900 quelli finalisti, in rappresentanza di altrettanti istituti scolastici. Tra questi, sono stati 104 gli istituti scolastici vincitori (uno per provincia), individuati dagli Organismi regionali per lo Sport a Scuola, d’intesa con gli Organismi provinciali. La classe autrice del miglior elaborato di ogni provincia, in rappresentanza della scuola di riferimento, sarà premiata durante i Giochi di fine anno scolastico con un buono per l’acquisto di materiale sportivo e una targa ricordo.
Questa iniziativa si colloca all’interno di una più ampia Campagna Educativa rivolta alle scuole primarie, che prevede anche una serie di dieci Incontri con i Campioni in diverse città italiane: atleti italiani di “seconda generazione” in visita agli alunni per raccontare le loro esperienze di “Sport e Integrazione”. I primi due sono andati in scena all’Istituto Comprensivo “Marcello Candia” di Milano, con la pallavolista Valentina Diouf, la ginnasta Anzhelika Savrayuk e l’ostacolista Josè Bencosme, il secondo all’Istituto Comprensivo “Giacomo Ferrari” di Parma, con il velocista Eseosa Fostine Desalu. Gli altri otto incontri sono previsti tra settembre e dicembre.
Tutti i dettagli del progetto “Sport e Integrazione” sono consultabili sul sito www.fratellidisport.it, la pagina Facebook “Fratelli di Sport” e il portale dell’Integrazione dei Migranti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (www.integrazionemigranti.gov.it). I valori e gli obiettivi di “Sport e Integrazione” sono pienamente condivisi da La Gazzetta dello Sport, che quest’anno è media partner del Progetto.
Domani al via gli Europei, poi Assoluti e Mondiali
L'estate della scherma azzurra inizia questo venerdi 5 giugno con l'avvio dei Campionati Europei Assoluti in programma a Montreux, in Svizzera, sino a giovedì 11. Quindi il mondo della scherma italiana si ritroverà a Torino per i Campionati Italiani Assoluti e Paralimpici che si svolgeranno al PalaRuffini da venerdì 12 a lunedì 15 giugno. Ma il "piatto forte" arriverà dal 13 al 19 luglio, quando a Mosca saranno di scena i Campionati del Mondo Assoluti. A concludere l'estate azzurra saranno poi i Mondiali di scherma paralimpica, che si svolgeranno dal 18 al 23 settembre ad Eger, in Ungheria.
Questi i principali appuntamenti presentati oggi dalla Federazione Italiana Scherma presso l’area Kinder+Sport dell’Expo di Milano. E’ stata intitolata l’Estate della scherma azzurra questa parte della stagione agonistica che si presenta quanto mai impegnativa per tutti gli atleti e atlete delle tre armi. La competizione continentale assume una valenza notevole non solo perché sono in palio i titoli europei ma anche alla luce del fatto che essa assegna un punteggio maggiorato (coefficiente 1,5 rispetto ad una prova semplice di Coppa del Mondo) e, quindi, rappresenta una tappa importante nel difficile percorso di qualificazione ai Giochi Olimpici di Rio2016. Saranno ventisei gli atleti azzurri che saliranno sulle pedane del 2m2c, il Montreux Music & Convention Centre che accoglierà l'evento continentale.
Nel fioretto maschile, ad affrontare la prova individuale saranno Andrea Cassarà, Giorgio Avola, Daniele Garozzo ed Edoardo Luperi, con quest'ultimo che lascerà la divisa azzurra ad Andrea Baldini per la gara a squadre. Nelfioretto femminile,a rappresentare l'Italia saranno le tre protagoniste del podio europeo dello scorso anno, Elisa Di Francisca, Martina Batini e Valentina Vezzali, oltre ad Arianna Errigo. Nella spada maschile saranno impegnati il vicecampione europeo 2014, Paolo Pizzo, oltre ad Enrico Garozzo, Marco Fichera ed Andrea Santarelli, mentre sulle pedane di spada femminile saranno in gara la campionessa europea in carica, Bianca Del Carretto, Rossella Fiamingo, Mara Navarria e Francesca Boscarelli che si alternerà con Francesca Quondamcarlo per la prova a squadre. Nella sciabola maschile i quattro azzurri che affronteranno la gara individuale e quella a squadre saranno Aldo Montano, Diego Occhiuzzi, Enrico Berrè e Luca Curatoli, mentre le quattro azzurre convocate per la prova di sciabola femminile saranno Irene Vecchi, Rossella Gregorio, Ilaria Bianco e Loreta Gulotta.
La scherma è sbarcata all'Expo Milano con un carico di "50 medaglie" conquistate ai Mondiali ed agli Europei dagli atleti presenti nell'area Kinder +Sport: da Paolo Pizzo a Rossella Fiamingo, da Ilaria Bianco ad Enrico Garozzo, passando da Bianca Del Carretto, Irene Vecchi, Rossella Gregorio, Mara Navarria, Francesca Boscarelli, senza tralasciare Marco Fichera e gli esordienti Andrea Santarelli e Loreta Gulotta. Assieme a loro anche gli azzurri di scherma paralimpica, Beatrice "Bebe" Vio ed Andrea Macrì."Per me è già una gioia stare seduta assieme a questi campioni che diventano compagni di Nazionale - ha detto Bebe Vio -.Non è un fatto scontato e sono grata a chi ha permesso questa integrazione. Ne parlo nel mio libro "Mi hanno regalato un sogno" e ne ho fatto spunto per l'iniziativa Giochi Senza Barriere che si svolgerà il 27 giugno a Milano".
Ad avere sulle spalle la responsabilità delle scelte degli azzurri sono i Commissari tecnici, rappresentati all'Expo dal CT della Nazionale di sciabola, Giovanni Sirovich: "Non è mai facile fare delle scelte- ha ammesso - sopratutto quando puoi contare su atleti dal grande valore tecnico e che rappresentano alcune perle del panorama internazionale. Però le scelte vanno operate e sono convinto che ciascuno di noi Commissari tecnici sia estremamente convinto della bontà di quanto operato. Ad emettere i verdetti, però, saranno solo le pedane!"
World League, domani Italia-Serbia a Pesaro
La serie degli incontri casalinghi degli Azzurri nella World League 2015 si apre con l’incontro con la Serbia, una delle sfide più tradizionali del volley mondiale, degli ultimi venti anni. La squadra guidata dal CT Mauro Berruto domani sera a Pesaro ore 20.30 (differita RaiSport1 ore 23) affronterà la formazione serba in una sorta di derby per la presenza nelle file della squadra di Belgrado di tantissimi protagonisti del nostro massimo campionato.
"Dopo il primo week end l'Italia ha già due vittorie, mentre noi abbiamo preso soltanto un punto in Brasile - ha esordito Stankovic da molti anni centrale titolare a Macerata - Faremo di tutto per vincerne almeno una qua, è molto importante riuscire a farlo per raggiungere la Final Six. Giocheremo contro una squadra che conosciamo bene e sappiamo che faranno di tutto per riuscire a vincere entrambe le gare. Saranno sfide tra due formazioni che si conoscono bene, questo può essere un vantaggio o uno svantaggio per entrambe. Noi scenderemo in campo cercando di dare il meglio possibile, sarà importante riuscire ad essere aggressivi all'inizio di ogni parziale, una cosa che ci è mancata nei primi due set della seconda gara contro il Brasile".
Alle buone intenzioni della Serbia, Travica, regista italiano, ha risposto così: "Veniamo da un week end positivo dove abbiamo colto due vittorie. Il prossimo lo affrontiamo con entusiasmo soprattutto perché giochiamo in casa. E quasi un anno che non succede e la cosa è sempre emozionante. C'è la tensione giusta. La Serbia la conosciamo bene è un'ottima squadra, con un tasso tecnico nettamente superiore rispetto all'Australia. Per noi è una grossa occasione per capire "dove siamo" e "dove possiamo arrivare". Per comprendere quanto dobbiamo ancora lavorare per presentarci al meglio nei momenti che contano. In Australia non siamo stati bellissimi da vedere, ma c'è stato l'approccio giusto e giocato con un bell'entusiasmo, quello che ci siamo detti sin dall'inizio che deve essere la benzina del nostro motore. Lo sappiamo tutti la World League è una manifestazione che ti fa viaggiare molto e ti lascia poco tempo per prepararti, ma io credo che non ci sia nulla di meglio che giocare delle partite che contano contro squadre di alto livello".
Questo il calendario di questo week delle pool A e B, quella della prima fascia
Pool A: Brasile-Australia 5/6, 7/6; Italia-Serbia 5/6 (Pesaro. Adriatic Arena ore 20.30); 7/6 (Bologna. Pala Dozza ore 18).
Pool B: Usa-Russia 5/6, 6/6; Polonia-Iran 5/6, 6/6
Classifiche:
Pool A: Italia 2 vittorie (6 punti), Brasile 2 v. (5 p.), Serbia 0 v. (1 p.), Australia 0 v. (0 p.)
Pool B: Usa 2 v. (0 p.), Polonia 2 v. (5 p.), Russia 0 v. (1 p.), Iran 0 v. (0 p.)
Malagò visita la scuola primaria Di Donato. "Esempio multietnico in nome dello sport"
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha partecipato questa mattina - all'istituto primario Di Donato di Roma - alla manifestazione scolastica di fine anno di minibasket. Il plesso simbolo della multietnicità, grazie all’impegno del Gruppo Sportivo Dilettantistico Esquilino Basketball in collaborazione con l’Associazione Genitori della scuola, festeggia il decimo anno di impegno a favore dell’integrazione attraverso la promozione dello sport. Un esempio di inclusione sociale che valorizza la ricchezza della diversità. Malagò ha voluto testimoniare il suo personale sostegno a favore delle iniziative perseguite dalla scuola, anche in relazione alla ricerca di un campo al coperto per la disputa dei campionati giovanili, a causa della mancanza di una palestra omologata.
Il Presidente si è intrattenuto con i bambini, concedendosi le consuete foto di rito e rivolgendo il suo sincero apprezzamento per la capacità di esaltare l'importanza del ruolo sociale dello sport. “Una volta a settimana vado nelle scuole, nelle università, mi piace confrontarmi con la realtà di come è difficile fare sport nella scuola ma ci sono dei baluardi, degli eroi, che hanno creato dei movimenti sportivi come questo con oltre 600 atleti in questa zona di piazza Vittorio che ha un valore simbolico fortissimo, data la multietnicità. Il mio amico regista Paolo Sorrentino, insieme alla moglie, mi hanno detto di tornare a toccare con mano questa realtà. Sono le cose che mi mettono di buon umore, adesso vediamo di potergli dare una mano. Hanno ben 10 squadre che fanno i campionati ma hanno bisogno di una struttura a Colle Oppio".
XXVI Sessione della Accademia Olimpica Nazionale Italiana
Venerdì 5 giugno si aprirà a Firenze, presso l’ISMA (Istituto di Scienze Militari Aeronautiche) al Parco delle Cascine, la XXVI Sessione dell’Accademia Olimpica Nazionale Italiana, che si concluderà domenica 7 giugno.
Al tradizionale incontro con gli studenti delle Facoltà e dei Corsi di laurea in Scienze Motorie, ai quali quest’anno si aggiungono quelli delle Facoltà di Pedagogia. saranno presenti circa un centinaio di ragazzi provenienti da ben 18 Sedi Universitarie italiane. Ad essi studiosi ed esperti dell’attività sportiva proporranno relazioni su temi che potranno arricchire le loro conoscenze ed aiutarli ad affrontare la professione di educatori e tecnici nella scuola e nello sport.
L’Apertura della Sessione è prevista per le 16,30 di venerdì 5 giugno dove sono previsti alcuni saluti tra i quali quella del Presidente del CONI Regionale, Salvatore Sanzo e del Delegato provinciale del CONI di Firenze Eugenio Giani. Dopo l’introduzione del Presidente dell’AONI Mauro Checcoli, svolgeranno loro specifiche relazioni, impostate sul tema suggerito dall’I0A (International Olympic Academy)“Il movimento olimpico: processi di rinnovamento e adattamento”, Mario Pescante (membro del CIO per conto del quale è anche membro dell’ONU) e il Presidente del Comitato Nazionale Preolimpico, Luca Pancalli.
Nella giornata di sabato 6 giugno verrà sviluppato a più voci, il tema”Le nuove figure professionali per l’educazione fisica nella scuola primaria: conoscenze e competenze”.
Le relazioni sono affidate ad Alessandro Mariani,ordinario di pedagogia generale e sociale all’Università di Firenze; a Fabrizio Pellegrini, docente della Scuola dello Sport ed esperto di metodologia; a Romano Mezzetti, docente scolastico e psicologo tecnico sportivo; a Santino Mariano, docente scolastico e coordinatore di educazione fisica al MIUR di Crotone e infine . Roberto Tasciotti, preside, esperto di sistemi educativi e di integrazione.
Prima delle conclusioni della Sessione, come ogni anno, si svolgerà una seduta facoltativa riservata a studenti interessati a realizzare un tema ,scritto in inglese o francese , con riferimento alle argomentazioni ascoltate dalle varie relazioni svolte nella Sessione.
Una commissione successivamente compirà la scelta allo scopo di indicare i tre studenti che parteciperanno ad OLIMPIA, nel 2016, in rappresentanza dell’AONI, al seminario Internazionale di 15 giorni che ogni anno è promosso dall’IOA (Accademia Olimpica Internazionale) e al quale partecipano studenti delle Accademie Olimpiche di oltre 100 paesi del mondo.
Domenica 7 giugno si terrà la seduta conclusiva, coordinata da Mauro Checcoli, nel corso della quale verranno consegnati i Premi AONI 2015.
Malagò incontra il Presidente del Comitato Olimpico del Senegal Mamadou Diagna Ndiaye e l'ex campione dei 400 ostacoli Amadou Dia Ba
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha incontrato oggi - al Foro Italico - il Presidente del Comitato Olimpico del Senegal, Mamadou Diagna NDIAYE. All'incontro, al quale era presente anche il Vice Segretario Generale e Responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati, hanno partecipato anche El Hadj Amadou Dia BA, indimenticato campione senegalese nei 400 ostacoli, argento a Seoul '88, e oggi primo Vicepresidente della World Olympians Association ed Elio Locatelli, consulente tecnico della Preparazione Olimpica.
Nel corso del colloquio, che si è svolto alla vigilia del Golden Gala "Pietro Mennea" di atletica leggera, si è parlato dei prossimi appuntamenti internazionali e degli obiettivi perseguiti dai due Comitati Olimpici.
L'UNASCI premia il CONI per il Centenario
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Segretario Generale, Roberto Fabbricini, hanno ricevuto oggi – al Salone d’Onore – un riconoscimento speciale da parte dell’UNASCI per i 100 anni del CONI, festeggiati nel 2014. L’Unione Nazionale Associazioni Sportive Centenarie d’Italia, nell’ambito dell’evento organizzato per celebrare le realtà che hanno contribuito, negli anni, a promuovere l’immagine migliore dello sport, ha voluto celebrare il Centenario del Comitato Olimpico Nazionale Italiano con la consegna – da parte del Presidente Bruno Gozzelino - di una grande quadro-ricordo ai vertici dell’Ente.
Golden Gala Pietro Mennea: tutti i protagonisti
Domani è il giorno del Golden Gala Pietro Mennea. Allo Stadio Olimpico dalle ore 17.45 prende il via la quarta tappa della IAAF Diamond League. Diciannove le gara in programma nella 35ª edizione del meeting romano a cui prendono parte anche medagliati olimpici e mondiali. Ecco i principali protagonisti delle sfide in ordine cronologico.
Lungo donne (ore 17:45)
Sulla pedana dell’Olimpio salteranno Darya Klishina, l'argento europeo Moguenara, tedesca con radici in Ciad, la neoprimatista britannica Proctor, la campionessa europea junior di Rieti Mihambo (ancora Germania, ancora un'atleta di origini africane) e il ritorno della russa Sokolova, argento olimpico a Londra, ferma per maternità lo scorso anno. Azzurra in gara: Tania Vicenzino(Esercito).
Peso uomini (ore 17:45)
Il due volte campione del mondo tedesco David Storl, che recentemente ha ottenuto 21,51 e 21,72 a 24 ore di distanza, potrebbe far cadere il record del Golden Gala (21,67). In pedana ci sarà anche Ryan Whiting, iridato mondiale indoor e terzo a Eugene, oltre al campione europeo indoor 2013 Kolasinac per la Serbia (20,90 tre giorni fa).Azzurro in gara: Daniele Secci (Fiamme Gialle).
Disco donne (ore 17:55)
La pluricampionessa croata Sandra Perkovic, con meno di 25 anni, vanta tre titoli europei, un titolo mondiale e uno olimpico. E' l'atleta che ha riportato la specialità oltre i 70 metri dopo oltre venti anni. A sfidarla ci saranno le cubane Caballero e Perez (69,51 e 66,23 a L'Avana pochi giorni fa), la campionessa del mondo di Berlino Dani Samuels, l'argento di Mosca Melina Robert-Michon e la primatista USA Gia Lewis-Smallwood.
Asta uomini (ore 19:30)
E’ una delle gara più attese con le "Roi" Lavillenie capace di sorprendere sempre. Il francese torna a Roma con l'intenzione di confermare l'incredibile ruolino in Diamond League: è l'unico atleta al mondo ad aver vinto tutte le edizioni. Sarà una delle gare con più medaglie in pedana. Oltre al francese, c'è l'ex-campione del mondo Wojciechowski e il campione mondiale indoor Filippidis.. In pedana anche il fratello di Lavillenie, Valentin, e l'altro francese Kevin Menaldo, con un 5,71 portato in dote da pochi giorni. Azzurro in gara Claudio Stecchi (Fiamme Gialle)
100 metri B uomini (ore 19:40)
Italiani in gara: Massimiliano Ferraro (Enterprise Sport & Service), Delmas Obou (Fiamme Gialle), Jacques Riparelli (Aeronautica), Michael Tumi (Fiamme Oro)
Giavellotto uomini (ore 19:55)
Praticamente sarà una finale olimpica: l'oro dei Giochi di Londra, Keshorn Walcott, l'egiziano Abdelrahman Al-Sayed e il kenyano Julius Yego, ultimo arrivato a lanciare lontanissimo (86,88 a Ostrava) cercheranno di confermare la rivoluzione delle gerarchie geografiche delle ultime stagioni. Tra i campionissimi il finlandese Tero Pitkämäki (argento a Mosca, bronzo a Pechino 2008 e iridato nel 2007), il ceco campione mondiale in carica Vítezslav Veselý e il tedesco Thomas Röhler, vincitore al Weltklasse di Zurigo lo scorso anno. Azzurro in gara: Norbert Bonvecchio(Atletica Trento).
400 metri ostacoli uomini (ore 20:03)
Il campione d'Europa Kariem Hussein,ostacolista di origini nubiane nato in Svizzera, vuole migliorare il record nazionale di Marcel Schelbert (48.13. In pista ci sarà un cast di prim'ordine comprendente il campione del mondo Jehue Gordon, l'argento mondiale e olimpico Tinsley, il portoricano Culson e lo specialista USA Johnny Dutch, capace di exploit e vittorie prestigiose, come quella al Golden Gala di due anni fa in 48.31 e l'altra recentissima di Eugene in Diamond League in 48.20. Azzurro in gara: Leonardo Capotosti (Fiamme Gialle).
Alto donne (ore 20:10)
Sulla carta è la gara più di alto livello di questo meeting. La pedana dell'Olimpico ospiterà giovedì sera atlete che complessivamente hanno conquistato, a livello senior e giovanile, la stratosferica cifra di cinquantanove medaglie! C'è il gran ritorno di Blanka Vlašic, oltre 100 volte sopra i 2 metri in carriera, c'è l'azzurra vicecampionessa europea indoor Alessia Trost a un nuovo confronto con la russa Mariya Kuchina (1,95 all'esordio la scorsa settimana), oro a Praga 2015 solo grazie allo spareggio con l'azzurra, c'è la campionessa del mondo Shkolina e quella olimpica Anna Chicherova, la campionessa d'Europa di Zurigo Ruth Beitia e la campionessa mondiale indoor Licwinko. Più di così, sinceramente, non è possibile desiderare. Il primo due metri della stagione all'aperto è chiamato in pedana. Limite mondiale stagionale da battere: l'1,97 della Licwinko. Azzurra in gara: Alessia Trost (Fiamme Gialle).
200 metri donne (ore 20:13)
Shelly-Ann Fraser-Pryce, due volte olimpionica e due volte iridata dei 100 metri, unica al mondo a poter vantare un simile poker, non ha mai vinto al Golden Gala. La giamaicana proverà a invertire la tendenza sulla doppia distanza, mai affrontata all'Olimpico. Tra le avversarie, oltre alle connazionali Stewart e Simpson, la campionessa USA in carica Jeneba Tarmoh e la britannica Bianca Williams. Azzurra in gara: Gloria Hooper (Forestale).
Triplo uomini (ore 20:20)
Con il freschissimo 18,08, e ancora prima col 18,06 di Doha il cubano Pedro Pablo Pichardo, argento di Mosca 2013 ha dimostrato di avere a portata uno dei record più straordinari dell'atletica, il 18,29 di Jonathan Edwards. A rendere la vita difficile al caraibico arriva il campione mondiale indoor Lyukman Adams, l'ex-campione olimpico e mondiale e campione d'Europa indoor in carica Nelson Evora, la medaglia d'oro di Zurigo 2014 Benjamin Compaoré, il bronzo europeo Aleksey Fyodorov (17,42 pochi giorni fa). Azzurro in gara: Daniele Cavazzani (Atl. Studentesca CaRiRi).
800 metri uomini (ore 20:23)
Basta il nome di Nijel Amos a evocare la straordinaria finale olimpica di Londra, dove fu d'argento a tempo di record mondiale juniores dietro la divinità Rudisha che infranse il primato del mondo nella gara delle gare. Il record sul suolo italiano sembra inavvicinabile, ma quello del Golden Gala è alla portata di un campo partenti d'eccezione, che comprende il campione mondiale in carica Mohammed Aman, il terribile duo polacco Kszczot e Lewandowski, il bronzo olimpico Timothy Kitum, gli altri kenyani Kinyor e Rotich e il francese Bosse. Azzurro in gara: Giordano Benedetti (Fiamme Gialle).
100 metri ostacoli donne (ore 20:38)
Gara ricca di stelle con la nouvelle-vague USA, capitanata dalla furia Brianna Rollins (oro a Mosca) e dalle novità Jasmin Stowers e Sharika Nelvis, contro le due campionesse d'Europa in carica, all'aperto e indoor, Tiffany Porter e Alina Talay, e ancora la campionessa olimpica di Pechino Dawn Harper e l'altra ostacolista USA Queen Harrison. Il pezzo da novanta delle medaglie arriva dall'Australia, è Sally Pearson, oro a Londra 2012 e a Daegu 2011, argento a Mosca due anni fa. Torna all'Olimpico dopo sei anni, e vuole riprendersi lo scettro della regina della specialità. Nel borsino del momento, la Stowers vola, forte delle prime tre gare della stagione a velocità supersonica: 12.40, 12.39 e 12,35!
5000 metri uomini (ore 20:48)
Nell'ultimo 5000 metri del Golden Gala, due anni fa, più di un atleta scese sotto i 13 minuti. Toccò agli etiopi Yenew Alamirew (12:54.95) e Hagos Gebrhiwet (12:55.73) e al kenyano Isiah Koech (12:58.85), presenti anche quest'anno per rinforzare quella statistica che rende la pista dell'Olimpico così speciale per i mezzofondisti. A sfidare il terzetto, ci sarà il campione mondiale allievi e juniores dei 1500 metri Yomif Kejelcha (non ancora 18enne, primo sui 5000 a Eugene col record mondiale stagionale), all'altro oro mondiale junior Muktar Edris, e a personaggi di spicco della distanza quali Merga, Tanui, Gebremeskel, Longosiwa e Lalang. Torna in Italia dopo il successo europeo juniores di Rieti nel 2013 il turco di origini kenyane Ali Kaya, primatista continentale under 23 sui 10000 metri.
400 metri donne (ore 21:08)
Una delle gare di più alto livello del programma. La campionessa europea e primatista italiana Libania Grenot e l'argento di Zurigo Olga Zemlyak, ovvero il meglio in circolazione in Europa, all'assalto della statunitense Francena McCorory, iridata indoor, e della giamaicana Novlene Williams-Mills, salita sette volte sul podio olimpico e mondiale con la 4x400. La Grenot ha già battuto, almeno una volta, tutte le avversarie presenti all'Olimpico, tranne la giamaicana McPherson.
1500 metri donne (ore 21:18)
L'olandese Sifan Hassan, campionessa europea a Zurigo e anche indoor quest'anno a Praga, nelle prime due uscite stagionali all'aperto è stata battuta a Doha dall'etiope junior Dawit Seyaum, oro mondiale juniores l'anno scorso, e a Eugene dall'irriducibile americana Jennifer Simpson, oro a Daegu e argento a Mosca, capace di vincere l'anno scorso in Diamond League. All'Olimpico, per la sua "prima" sul suolo italiano, la Hassan ritroverà entrambe le avversarie. In gara anche le altre etiopi connazionali Embaye e Tsegay. Per il Vecchio Continente, la fortissima scozzese Laura Muir, l'ucraina Mishchenko (tre vittorie in quattro gare quest'anno) e l'albanese Gega, capace come poche di "leggere" le gare e di piazzare finali micidiali.
100 metri A uomini (ore 21:28)
Justin Gatlin torna a Roma con la fiera intenzione di cogliere il terzo successo consecutivo. Vinse anche nel 2003 (la serie "B") e nel 2005, ma il successo più probante è sicuramente quello del 2013, quando riuscì nell'impresa di battere Usain Bolt. Lo statunitense è reduce dall'eccezionale 9.74 di Doha, in apertura di Diamond League, e dal 19.68 sui 200 a Eugene. Il cast comprende anche il campione europeo indoor Jimmy Vicaut (10.02 la scorsa settimana), l'ex-campione del mondo di Parigi 2003 Kim Collins (9.99 a Eugene) e il primatista mondiale della staffetta 4x100 Nesta Carter. Occhio all'altro sprinter USA Rodgers, altro grande partente, accreditato di 9.90 a Eugene.
3000 siepi donne (ore 21:38)
Sarà un duello serrato tra kenyane ed etiopi, con in prima fila la rivelazione kenyana Virginia Nyambura, supportata dalle connazionali Kiyeng, Chepkurui e Jepkemei, contro le etiopi Assefa, Ayalew, Adamu e Fente. Outsider di lusso, la marocchina El Ouali.
110 metri ostacoli uomini (ore 22:03)
Il campo dei partenti garantisce qualità per la presenza del campione d'Europa in carica Sergey Shubenkov e dell'ex-recordman mondiale junior Wayne Davis e dello statunitense Jeff Porter (13.06 di personale), ma ci sono anche il cubano O'Farrill e il giamaicano Riley a destare interesse. Per la Francia, che domina la scena continentale, ecco Garfield Darien e Dimitri Bascou.Azzurro in gara: Hassane Fofana (Fiamme Oro).
200 metri uomini (ore 22:10)
Christophe Lemaître evoca il meraviglioso europeo di Barcellona 2010 (tre medaglie d'oro) e la dote immortale che il francese porta con sé: essere stato il primo sprinter bianco a scendere sotto i 10 secondi. L'anno scorso fu sconfitto dal panamense Edward. Non ha mai vinto una gara individuale al Golden Gala. Detiene la seconda prestazione europea di sempre sui 200 (19.80). Lo precede soltanto l'uomo cui è dedicato, per sempre, il Golden Gala:Pietro Mennea. C'è interesse per la presenza del primatista kenyano Carvin Nkanata, dello statunitense Curtis Mitchell, bronzo a Mosca, e del canadese Aaron Brown. Azzurri in gara, Diego Marani, quinto agli Europei di Zurigo e campione italiano in carica, EseosaDesalu(Fiamme Gialle).
400 metri ostacoli donne (ore 22:20)
La statunitense Lashinda Demus ha conquistato il podio nelle ultime tre manifestazioni globali: oro a Daegu, argento a Londra, bronzo a Mosca. A Roma affronterà le prime due classificate degli Europei di Zurigo Eilidh Child (oro) e Hanna Titimets (argento), la finalista olimpica Moline e la primatista italiana Yadisleidy Pedroso, al debutto stagionale sulla distanza su cui ha conquistato il titolo italiano negli ultimi due anni. Occhio speciale per la giamaicana Janeive Russell, campionessa del mondo junior nel 2012, prossima alla definitiva esplosione.
Licenze Uefa, il Genoa rinuncia al ricorso
Il Collegio Arbitrale delle Licenze UEFA presso il CONI, composto dal Presidente Franco Frattini, dall’avv. Marcello De Luca Tamajo (arbitro di parte della ricorrente F.C.F. Genoa S.p.a.) e dall’avv. Guido Cecinelli (arbitro di parte della FIGC), in merito al ricorso presentato dal Genoa CFC Spa contro la FIGC, preso atto della rinuncia al ricorso presentato dalla difesa della società ricorrente, ha dichiarato l’estinzione del procedimento per sopravvenuta cessazione della materia del contendere. Ha, altresì, condannato la ricorrente alla refusione delle spese processuali per complessivi cinquemila euro.
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