World League, Settebello show: 16-8 al Montenegro

Una vittoria da applausi. L'Italia ha battuto il Montenegro 16-8 (parziali 3-2, 5-1, 5-2, 3-3) a Genova, nella quinta partita del girone C della World League di pallanuoto. Sospinti da una "Sciorba" entusiasta gli azzurri esagerano, qualificando la Croazia alla final eight che la Federnuoto organizzerà a Bergamo dal 23 al 28 giugno. In palio il primo pass olimpico per i Giochi di Rio de Janeiro.
L'Italia chiudeva sul 3-2 il primo tempo grazie alle reti di Gitto in controfuga (1-0) e di Luongo e Renzuto Iodice in superiorità numerica (2/3). Ivovic teneva a galla il Montenegro con due trasformazioni in superiorità numerica (1-1 e 2-3 per il 2/5 di parziale), ma il Settebello difendeva bene e più volte aveva l'occasione di tornare sul +2. Ci riusciva in apertura di secondo tempo con un tiro a schizzo di Luongo (4-2); poi manteneva il doppio vantaggio con un numero di Fondelli (5-3) - che rispondeva al -1 di Darko Brguljan in superiorità numerica (3/7) - e raggiungeva l'8-3 con le reti in controfuga di Busilacchi e Aicardi e una conclusione di Di Fulvio. Parziale di 5-1 bello da stropicciarsi gli occhi. In apertura di terzo tempo Fondelli portava l'Italia sul 9-3 in controfuga; poi Jokic in superiorità numerica (4/11) e Radovic in controfuga alleggerivano il passivo in pochi secondi (5-9). Ma l'Italia era irrefrenabile e raggiungeva il +8 con le reti in sequenza di Giorgetti, Giacoppo con un tiro a schizzo potente e preciso, Giorgetti su rigore e Renzuto Iodice dal perimetro per il 13-5 a un tempo dalla conclusione. Nel quarto tempo gli azzurri segnavano Radovic, Velotto due volte dopo Darko Brguljan in superiorità numerica; Radovic e Luongo. Finiva 16-8: 'Italia non aveva mai battuto il Montenegro con uno scarto così ampio. Il migliore precedente era il 14-7 di Pescara 2009. Nell'altro incontro del girone Croazia-Francia 15-9 (parziali 4-1, 3-3, 2-3, 6-2).
Soddisfatto il Ct Sandro Campagna. "Abbiamo giocato un'ottima pallanuoto con velocità e continui cambi di difesa. I ragazzi già avevano dato segnali positivi contro Turchia e Francia e stanno proseguendo il loro percorso di crescita acquisendo consapevolezza. A noi mancava Figlioli, a loro i fratelli Janovic e il portiere Radic. Con loro in vasca forse la forbice del risultato sarebbe potuta essere più stretta, ma nulla toglie alla prestazione dell'Italia. Nelle prossime partite contro Turchia e Croazia proveremo ad affinare il gioco. L'obiettivo è la qualificazione alle Olimpiadi nel corso della stagione. Un ringraziamento allo splendido pubblico accorso in piscina. Il Settebello ha dimostrato per l'ennesima volta di essere garanzia di spettacolo. Mi aspetto il tutto esaurito anche a Siracusa". Il prossimo turno di World League, il nono, in programma il 31 marzo alle ore 18, prevede infatti la sfida tra gli azzurri e la Turchia proprio a Siracusa.
Beach soccer, sorteggiati i gironi. Italia con Russia, Spagna e Ungheria
Si è svolto oggi il sorteggio dei gironi relativi al torneo di Beach Soccer inserito nel programma dei primi Giochi Europei che si disputeranno a Baku nel mese di giugno. A comporre i due gruppi, tramite l'estrazione dall’urna, sono stati due testimonial d’eccezione: Robert Prosinečki, ex giocatore – tra le altre squadre – di Real Madrid e Barcellona, e oggi allenatore della nazionale di calcio azera, e Christian Karembeu, ex del Real Madrid e della Samp, ambasciatore FIFA Beach Soccer. Le due leggende del calcio hanno effettuato il sorteggio alla presenza degli allenatori nazionali dei Paesi qualificati, di alcuni rappresentanti della FIFA e della Nazionale azera di Beach Soccer, oltre che degli esponenti della stessa Federazione.
Questa la composizione dei gironi:
Gruppo A: Azerbaijan, Portogallo, Svizzera e Ucraina.
Gruppo B: Russia, Spagna, Italia e Ungheria
La gara d’apertura del torneo sarà Spagna-Italia.
Le prime due classificate dei due gironi si qualificheranno per le semifinali. Entusiasta Pierce O'Callaghan, direttore sport di Baku 2015: “Il Beach Soccer è un’innovazione come sport non olimpico, sarà una vetrina ideale per veicolare l’immagine di questa disciplina, per farla conoscere ai giovani. Siamo sicuri che sarà un grande evento all’interno dei primi Giochi Europei”. L'Europa è la patria di alcune delle migliori squadre di beach soccer al mondo, tra cui le due finaliste mondiali, Russia (campione in carica) e Spagna. La Russia – tra l’altro - è arrivata seconda nella Coppa Intercontinentale 2014, con il Portogallo terzo.
Oberhofer bronzo mondiale nella mass start, 1ª medaglia individuale femminile della storia azzurra
Karin Oberhofer entra nella storia conquistando - ai Mondiali di biathlon di Kontiolahti - la prima medaglia individuale femminile di sempre e portando così a due le medaglie conquistate dall'Italia in questa edizione della rassegna iridata. Si tratta di un bellissimo bronzo nella 12,5 km mass start femminile, l'ultima gara delle donne al Mondiale finlandese.
La cavalcata della Oberhofer è stata inesorabile, dopo i due errori al tiro ai primi due poligoni, la 29enne altoatesina dell'Esercito non ha più sbagliato nulla ed è stata velocissima negli sci, soprattutto nel forcing finale, quando, uscita sesta all'ultimo poligono, è risalita fino a raggiungere, superare e staccare un mostro sacro della disciplina come la bielorussa Darya Domracheva, che si è dovuta inchinare all'azzurra sul rettilineo finale.
La medaglia d'oro è andata meritatamente all'ucraina Valj Semerenko, mentre l'argento è della tedesca Franziska Preuss a 6"2. Quindi Karin Oberhofer a 12"6, davanti per 2 secondi alla Domracheva. 27/a Dorothea Wierer con 6 errori al tiro, oggi non in gara. Per ritrovare negli annali l'ultima medaglia individuale conquistata dall'Italia bisogna risalire ai Mondiali di Khanty-Mansiysk del 2011, quando Lukas Hofer vinse il bronzo sempre nella mass start.
Mondiali, altre due medaglie azzurre. Fontana 2ª overall
Il Mondiale di short track all'Arena Krylatskoe di Mosca si è concluso con altre due medaglie azzurre. Protagonista Arianna Fontana che nei 1000 metri ha conquistato il bronzo, stesso metallo per la staffetta dove la campionessa mondiale dei 1500, con Lucia Peretti, Elena Viviani e Arianna Valcepina, ha chiuso con 4:20.916 dietro Corea del Sud (4:18.550) e Cina (4:18.595).
Nella finale dei 1000 metri la fuoriclasse valtellinese ha corso in 1:32.903 preceduta dalla coreana Minjeong Choi, prima al traguardo in 1:32.730, oltre che dalla britannica Elise Christie1:32.782 seconda.
Per raggiungere il primato nella classifica generale Arianna Fontana avrebbe dovuto, nell’ultima gara di 3000 metri, fare meglio della Choi. Invece ha chiuso al quarto posto sbarrata da un trittico di coreane (1. Minjeong Choi, 2. Suk Hee Shim, 3.Alang Kim) che ha portato alla vittoria proprio la sua diretta avversaria. Arianna quindi ha chiuso il mondiale con il secondo posto in classifica overall.
Coppa del Mondo di fioretto, Elisa Di Francisca trionfa a Cuba
Elisa Di Francisca regala un'altra grande giornata di festa alla scherma azzurra. L'olimpionica trionfa al Grand Prix FIE di fioretto femminile svoltosi a L'Avana (Cuba) e torna a festeggiare una vittoria in una tappa di Coppa del Mondo, che mancava dal 6 giugno 2012 quando la jesina conquistò il successo sulle pedane di San Pietroburgo. La Di Francisca, superando in finale la russa Inna Deriglazova col netto punteggio di 15-5, ha potuto liberare il suo urlo di gioia che, negli ultimi tre anni, era stato riservato "solo" ai Giochi Olimpici di Londra2012 ed agli Europei di Zagabria2013 e Strasburgo2014.
Il successo dell'olimpionica è giunto a completamento di una prestazione straordinaria, attestata anche dai punteggi di ogni assalto, con l'azzurra che non ha concesso alle avversarie più di 8 stoccate. Elisa ha iniziato la sua giornata di gara, da numero 1 del tabellone principale, superando per 15-1 la giapponese Maki Ito. Sia nel turno delle 32 che in quello delle 16, l'azzurra si è ritrovata ad affrontare due compagne di Nazionale: dapprima Valentina De Costanzo, superata per 15-7 e poi Carolina Erba in un assalto vinto con lo stesso punteggio. Ai quarti è poi giunta la vittoria contro la russa Aida Shanaeva per 15-8, quindi l'assalto di semifinale contro la sud coreana Hee Sook Jeon, vinto col punteggio di 15-6. E' rimasta ai piedi del podio invece Valentina Vezzali. La pluricampionessa italiana ha chiuso al quinto posto la sua prestazione, dopo essere stata sconfitta ai quarti di finale dalla francese Ysaora Thibus col punteggio di 15-9. Valentina Vezzali aveva regalato grandi emozioni nel turno delle 32. Nell'assalto contro l'ungherese Gabriella Varga, l'azzurra era in svantaggio per 11-8 a meno di 40 secondi dalla fine del match. Da quel momento è iniziata la rimonta di Valentina Vezzali, conclusasi al minuto supplementare col punteggio di 13-12 in favore della jesina.
Si sono fermate invece nel turno delle 16 le avanzate di Valentina Cipriani, sconfitta 12-9 dalla sudcoreana Jeon, e Carolina Erba, eliminata col punteggio di 15-7 da Elisa Di Francisca nel derby azzurro. Un altro derby ha fermato la corsa di Valentina De Costanzo nel turno delle 32. L'azzurra è stata sconfitta, anche in questo caso, da Elisa Di Francisca per 15-7. A stopparsi nel tabellone delle 32 sono state anche Alice Volpi, superata dalla coreana Jeon col punteggio di 15-7, e Serena Teo, eliminata sul 15-14 per mano della statunitense Lee Kiefer. Quest'ultima è stata l'artefice dell'eliminazione, nel turno delle 64, di Camilla Mancini, sconfitta per 15-11. Nella prima giornata, dedicata alla fase di qualificazione, si erano fermate Beatrice Monaco, Francesca Palumbo e Chiara Cini.
Razzoli torna sul podio in Coppa del Mondo: 2° nello slalom di Kranjska Gora
Giuliano Razzoli ha chiuso il cerchio. Il campione olimpico di Vancouver torna sul podio di Coppa del Mondo di sci - a Kranjska Gora - dopo 3 anni e 4 mesi dal secondo posto nello slalom dell'Alta Badia del dicembre 2011. Il 30enne emiliano dell'Esercito si riprende, almeno in parte, ciò che aveva lasciato nello slalom dei Mondiali quando stava volando verso una grande prestazione prima di sbagliare e finire fuori dal tracciato. E suggella una stagione nella quale ha sempre sciato ad altissimo livello, ottenendo il quarto posto a Kitzbuehel e ad Adelboden, il sesto a Schladming. Insomma, Razzoli aveva il podio nelle gambe e finalmente lo ha conquistato con due bellissime manche: secondo dopo la prima a 19 centesimi da Hargin e secondo alla fine a 24 centesimi da un eccezionale Henrik Kristoffersen che vince la gara in recupero.
Al terzo posto si piazza lo svedese Matthias Hargin a 86 centesimi dal vincitore.
Un vero peccato per gli altri azzurri che hanno sbagliato nella seconda manche non riuscendo a portare in patria quella che poteva essere una super prova di squadra. Patrick Thaler e Stefano Gross hanno commesso un errore simile prima del piano centrale e hanno chiuso la gara al 30/o e al 25/o posto, mentre Manfred Moelgg, pur sbagliando, si è salvato in extremis con un recupero felino che gli è valso la 13/a posizione finale. Marcel Hirscher ha dovuto inscenare una super rimonta per avere ancora chances di vincere la coppetta di specialità 19/o a metà gara a causa di un grosso errore, il campione austriaco ha recuperato ben 13 posizioni terminando al sesto posto e recuperandi qualche punto su un Felix neureuther impreciso. Il tedesco mantiene la leadership di specialità con 569 punti, ma Hirscher e a 514 prima della gara di Meribel.
L'Italia dello slalom porta tre atleti alle Finali: Gross 6/o nella classifica, Razzoli 8/o e Thaler 18/o. Rimane fuori per soli 5 punti Manfred Moelgg, autore comunque di una stagione coraggiosa dopo l'infortunio che lo ha fermato per 140 giorni la scorsa estate.
World League, domani Italia-Montenegro a Genova
Vigilia del sesto impegno in World League di pallanuoto per il Settebello vice campione olimpico e bronzo europeo. Domani, alla piscina Sciorba di Genova, con diretta su Rai Sport 1 alle 20, affronta il Montenegro vice campione del mondo costretto a vincere per rincorrere la qualificazione alla final eight che si svolgerà a Bergamo dal 23 al 28 giugno con in palio il primo pass per le Olimpiadi di Rio de Janeiro. Gli azzurri, organizzatori dell'evento, sono già sicuri di parteciparvi; il Montenegro è ad otto lunghezze dalla Croazia campione olimpico e bronzo iridato che guida il girone a punteggio pieno. Arbitrano lo spagnolo Juame Teixido e il tedesco Axel Bender; delegato Gianni Lonzi.
Per il Settebello si tratta del ritorno a Genova dopo sei anni: 21 gennaio 2009 Italia-Romania 10-2 nonché esordio del "secondo mandato" di Alessandro Campagna alla 250esima presenza in veste di cittì. I precedenti tra e due formazioni indicano la dimensione del confronto di altissimo livello: 19 incontri con 8 successi per l'Italia, 9 sconfitte e 2 pareggi. A Budva, il 20 gennaio scorso, terminò 15-13 per gli azzurri ai tiri di rigori dopo l' 11-11 dei regolamentari.
"I giocatori stanno entrando nella fase culminante della stagione in campionato e nelle coppe; la pressione e lo sforzo fisico a cui sono chiamati aumentano, ma io chiedo ugualmente massima concentrazione e attenzione agli obiettivi che perseguiamo con la Nazionale. Mancano solo tre partite al termine della fase a gironi della World League e successivamente avremo non più di 15 giorni per preparare la finale di Bergamo. Il tempo è poco; pertanto è necessario che provino a realizzare quanto chiedo nei pochi allenamenti e che mi dimostrino di aver assimilato l'idea di gioco da rifinire successivamente. Malgrado lo stress e la stanchezza devono provarci". Questo è ciò che chiede alla squadra il cittì Alessandro Campagna, anche perché "il Montenegro è al completo. Per loro è la partita più importante. Non possono fallire e ne sono consapevoli. Finora siamo stati un po' sfortunati perché abbiamo dovuto compensare assenze importanti. Con la Croazia abbiamo avuto l'emergeza centroboa; a Genova non ci sarà Figlioli. Ciononostante abbiamo sempre giocato alla pari, accrescendo l'autostima e sviluppando un buon gioco".
I biglietti sono terminati da oltre una settimana e si prevedono circa 1200 spettatori. Alessandro Campagna, come detto, festeggerà le 250 partite sulla panchina dell'Italia. Oro mondiale a Shanghai nel 2011, argento olimpico a Londra 2012, argenti europei a Budapest 2001 e Zagabria 2010 e bronzo a Budapest 2014, ma anche l'undicesimo posto ai campionati mondiali di Roma 2009. "Tante emozioni, belle e brutte. Sicuramente il momento di massima sofferenza è stato a Roma 2009 - racconta Campagna - Ero tornato da pochi mesi in Italia dopo l'esperienza con la Grecia e non avevo avuto la possibilità di iniziare un nuovo progetto. Ho cercato di ottenere il massimo in poco tempo e non ci sono riuscito. E' stata una sofferenza indescrivibile, peraltro patita davanti ad un pubblico eccezionale, che ci ha sempre sostenuto. La gioia più grande invece è stato il successo iridato a Shanghai; mentre il mio orgoglio è il recente bronzo ai campionati europei di Budapest, conquistato con una squadra giovane e all'inizio di un nuovo percorso. L'argento olimpico è una grandissima medaglia, la sintesi di tre anni di crescita, ma le medaglie d'oro hanno un sapore differente".
Per l'occasione Campagna ha convocato 16 atleti e comunicherà i 13 per la partita nella riunione tecnica. Convocati: Lorenzo Bruni e Marco Del Lungo (AN Brescia), Alessandro Velotto (CC Napoli), Valentino Gallo e Vincenzo Renzuto Iodice (CN Posillipo), Stefano Luongo (Carpisa Yamamay Acquachiara), Tommaso Busilacchi (Como Nuoto), Matteo Aicardi, Francesco Di Fulvio, Andrea Fondelli, Alex Giorgetti, Stefano Tempesti, Massimo Giacoppo e Niccolò Gitto (Pro Recco), Francesco Coppoli (RN Florentia) e Giacomo Bini (BPM Sport Management).
Mondiali, Fontana d'oro nei 1500, bronzo nei 500 metri
Arianna Fontana ha vinto la medaglia d’oro nei 1500 e il bronzo nei 500 metri ai Campionati Mondiali di Short Track che si disputano a Mosca. L’azzurra sula lunga distanza con 2:31.392 ha preceduto sul traguardo le due coreane Suk Hee Shim (2:31.472) e Minjeong Choi (2:31.501).
Nell’Arena Krylatskoe Arianna Fontana, qualificata ieri con il miglior tempo 2:53.021, ha vinto oggi la sua semifinale (2:37.875) imponendosi sul traguardo finale anche contro le fortissime coreane.
Nella distanza breve Arianna Fontana ha fatto registrare oggi il secondo posto (43.953) nella prima semifinale alle spalle della britannica Elisa Christie (43.892) conquistando la finale A dove nulla ha potuto contro la cinese Kexin Fan, che ha vinto l’oro con 43.866, precedendo la britannica Christie 44.139, a causa di una caduta nell’ultima curva quando occupava la seconda posizione. L’azzurra ha chiuso al terzo posto con il tempo di 53.723.
Ottima chiusura di giornata per l’Italia che nella staffetta femminile 3000 metri vince la prima semifinale (4.20.996) con Arianna Fontana, Lucia Peretti, Elena Viviani, Arianna Valcepina, qualificandosi per la finale A che si disputerà domani. Avversarie delle azzurre saranno Ungheria, battuta in semifinale, Cina e Giappone, Corea.
In campo maschile èYuri Confortola l’unico superstite nel tabellone principale dei 1500. Con il ripescaggio fra i migliori terzi classificati, l’azzurro approda alla finale B (2:22.237),dove si è classificato sesto (2:18.018).In finale A, oro al russo Semen Elistratov (2:18.096) davanti all’olandese Sijnkie Knegt e al canadese Charles Hamelin (2:18.117).
Domani giornata conclusiva con Arianna Fontana che tenterà l’assalto alla classifica generale, dall’alto del suo primo posto con il quale ha concluso oggi. Sarà impegnata nei 1000 metri oltre che nella staffetta.
Fischnaller domina lo Slalom Parallelo
Roland Fischnaller, campione del mondo nello slalom parallelo, ha vinto la PSL di Coppa del mondo disputata per la prima volta a Winterberg. Il 34enne di Funes ha ribadito la propria superiorità conquistando l’undicesima prova della sua carriera in una stagione che lo ha visto chiudere al secondo posto nella classifica di slalom dietro allo sloveno Zan Kosir, quarto in quella di gigante parallelo e secondo nella specialità dell'alpino, ma soprattutto gli ha riconsegnato una clamorosa longevità agonistica.
Fischnaller ha battuto nella big final l'austriaco Benjamin Karl, mentre il russo Konstantin Shipilov è salito sull'ultimo gradino del podio. Fuori nei quarti di finale Edwin Coratti, mentre Mirko Felicetti e Aaron March sono stati eliminati negli ottavi e Christoph Mick e Maurizio Bormolini non hanno superato le qualificazioni. In campo femminile la norvegese Hilde Engeli ha superato nella big final la tedesca Selina Joerg, terza la russa Alena Zavarzina che ha spinto giù dal podio la polacca Weronika Biela. Eliminate nelle qualificazioni sia Nadya Ochner che Corinna Boccacini, la classifica generale va alla svizzera Zogg davanti a Schoeffmann e Engeli.
Coppa del Mondo Michela Moioli vince l’SBX
Ancora una vittoria in Coppa del Mondo per Michela Moioli nello Snowboard Cross. L’azzurra, non ancora 20enne di Alzano Lombardo, ha saputo interpretare la difficile pista di Veysonnaz dove molte sono state le cadute in gara.
Nella Big Final Moioli ha regolato le francesi Nelly Moenne Loccoz e Chloe Trespeuch. Raffaella Brutto ha completato l'opera della squadra azzurra femminile vincendo la finale di consolazione e terminando al settimo posto finale.
Lo spagnolo Lucas Eguibar si è aggiudicato la gara maschile, seguito dal russo Nikolay Olyunin e dal canadese Kevin Hill. Omar Visintin, approdato alla finale, è incappato in un errore che lo ha costretto ad accontentarsi del sesto posto finale.
Non è partito per la small final Michele Godino, l'altro azzurro qualificato per le semifinali, perché vittima di un terribile volo oltre le reti di protezione, fortunatamente senza conseguenze serie per l'atleta che ha accusato solo una brutta botta. Meno spettacolare ma ugualmente doloroso il volo di Luca Matteotti, ma anche per lui nessuna conseguenza seria.
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