Malagò riceve i capitani delle Nazionali di rugby, Sergio Parisse e Silvia Gaudino
II Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha ricevuto questa mattina al Foro Italico i capitani delle Nazionali maschile e femminile di rugby, Sergio Parisse e Silvia Gaudino (foto Resini), a margine della conferenza stampa di presentazione del Sei Nazioni 2015, che si è tenuta al Salone d’Onore del CONI.
Il programma dell'attesa manifestazione prevede l’esordio degli azzurri contro l’Irlanda all’Olimpico il 7 febbraio, il 14 la sfida con l’Inghilterra a Twickenham, il 28 quella contro la Scozia a Edinburgo e infine le ultime due partite all’Olimpico contro la Francia (il 15 marzo) e quella contro il Galles, che il 21 marzo chiuderà il Sei Nazioni.
Le Azzurre scenderanno invece in campo contro l’Irlanda il 6 febbraio al “Lodigiani” di Firenze, il 15 febbraio a Twickenham contro l’Inghilterra e il 1° marzo al Broadwood Stadium contro la Scozia, mentre il 14 marzo sfiderà la Francia a Badia Polesine e sabato 21 marzo il Galles a Padova.
World Cup classi olimpiche a Miami, i risultati delle prime regate
È subito grande vela nella Baia di Biscayne, in Florida, dove nel tardo pomeriggio di ieri, ora italiana, sono iniziate le regate dell’ISAF Sailing World Cup di Miami, la tappa statunitense della Coppa del Mondo delle classi olimpiche che dopo l’appuntamento di Melbourne, in Australia, disputato ai primi di dicembre, ha portato ben 848 velisti, in rappresentanza di 63 nazioni, nel Sud-Est degli States.
Una giornata epica, la prima delle sei in programma, caratterizzata da un’instabilità meteorologica che ha portato una notevole alternanza di condizioni, con un iniziale cielo sereno e soleggiato che ha poi lasciato spazio a temporali improvvisi e venti che hanno raggiunto i 30 nodi d’intensità. Condizioni limite che hanno messo a dura prova i partecipanti suddivisi nelle dieci classi olimpiche e tre paralimpiche, esaltando ovviamente gli equipaggi a proprio agio con il vento forte. Molto bene gli azzurri Vittorio Bissaro-Silvia Sicouri nel catamarano misto Nacra 17 (secondi) e Flavia Tartaglini (nella foto Fabio Taccola) nella tavola a vela RS:X femminile (seconda), ma non solo: buone anche le prestazioni degli italiani nelle classi 49er, RS:X maschile, 470 maschile, Laser Standard e Laser Radial. A seguire il dettaglio dei risultati classe per classe.
Nacra 17 (49 barche, 3 prove disputate)
Inizio eccellente per Vittorio Bissaro-Silvia Sicouri, che piombano subito al secondo posto nella classifica provvisoria dopo tre prove, dietro i neozelandesi Jones-Saunders e davanti ai francesi Besson-Riou, grazie ai parziali 2-2-4. Ventunesimo posto per Lorenzo Bressani-Giovanna Micol e 38mo per Federica Salvà-Francesco Bianchi.
49er (58 barche, 3 prove disputate)
Nella giornata super degli spagnoli Botin-Lopez Marra (1-2-1), Ruggero Tita-Giuliano Carotti sono decimi (14-6-5), seguiti da vicino, al 13mo posto, da Giuseppe Angilella-Pietro Zucchetti (4-9-17). Gli alteri azzurri: Stefano Cherin-Andrea Tesei sono 25mi, Jacopo Plazzi-Umberto Molineris 27mi e Luca Dubbini-Roberto Dubbini 29mi.
49er FX (40 barche, 1 prova disputata)
Una sola prova conclusa e soltanto 8 equipaggi al traguardo, in condizioni difficilissime. Tra queste non ci sono le azzurre Giulia Conti-Francesca Clapcich (DNC), mentre il successo della regata, una specie di gara per la sopravvivenza, è per le neozelandesi Maloney-Meech.
RS:X M (66 tavole, 3 prove disputate)
Ottima partenza per gli azzurri, subito a ridosso dei primi in una classifica cortissima (capeggiata dal francese Louis Giard): Daniele Benedetti è decimo (5-4-5), Mattia Camboni 17mo e Marco Baglione 19mo. 33mo posto invece per Federico Esposito.
RS:X F (37 tavole, 2 prove disputate)
Flavia Tartaglini è subito al top e con un 2-3 di giornata è seconda in classifica dietro la statunitense Lepert e davanti alla russa Maslivets. Le altre azzurre: Laura Linares è undicesima, Marta Maggetti 21ma e Veronica Fanciulli 23ma. Finn (41 barche, 2 prove disputate)
Nella giornata che ha nel fuoriclasse inglese Giles Scott il solito dominatore con due primi su due regate, Michele Paoletti è decimo grazie a un 15-6 di giornata. Quindicesimo posto per Giorgio Poggi, 32mo per Lanfranco Cirillo e 35mo per Enrico Voltolini.
Laser Standard (111 barche, 2 prove disputate)
Nella sempre ultra competitiva classe Laser Standard, buona, complessivamente, la prima giornata dei velisti italiani: Francesco Marrai è 17mo (5-19), Alessio Spadoni 19mo, Giovanni Coccoluto 30mo, Marco Gallo 34mo, Michele Benamati 42mo. In testa alla classifica il brasiliano Bruno Fontes.
Laser Radial (80 barche, 2 prove disputate)
Silvia Zennaro inizia subito bene la sua World Cup e grazie a un 6-9 nelle due prove disputate dai Radial, è decima nella graduatoria guidata dall’inglese Alison Young (1-1). Le altre azzurre: Martha Faraguna è 20ma, Joyce Floridia 41ma e Laura Cosentino 64ma.
470 M (45 barche, 2 prove disputate). Buon inizio per Simon Sivitiz Kosuta-Jas Farneti, ottavi con i parziali 7-12 dopo due regate (in testa gli inglesi Patience-Willis); 32mo posto provvisorio per il giovane equipaggio formato da Matteo Pilati e Francesco Rubagotti.
470 F (31 barche, 2 prove disputate)
Le neozelandesi Aleh-Powrie capeggiano la classifica con 2-2 come parziali, mentre i due equipaggi azzurri sono al 18mo posto (Elena Berta-Giulia Paolillo, 10-27) e al 22mo (Roberta Caputo-Alice Sinno).
Skud 18 (8 barche, 2 prove disputate) Marco Gualandris e Marta Zanetti esordiscono con due quarti posti e occupano la stessa posizione nella classifica che ha nei canadesi McRoberts-Gay i leader provvisori (2-1).
Domani Russia-Italia di World League: vale il primato del girone A
La Nazionale femminile di pallanuoto sfiderà domani la Russia, all’Aquatic Sports Center Kinef di Kirishi, per confermare il primato del girone A del terzo turno dei preliminari di World League, nella gara che chiude il girone di andata. Il Setterosa ci arriva dopo i successi convincenti con la Francia a Frosinone e l’Ungheria a Szentes; la Russia dopo una vittoria ai rigori con le magiare in casa (a Zlatoust) e una vittoria più comoda con le francesi a Montreuil. C’è un solo punto, a favore delle azzurre, che le separa in classifica. Una gara importante, come ribadisce lo stesso Commissario Tecnico Fabio Conti. “Non c’è bisogno che glielo ripeta, le ragazze sanno cosa mi aspetto da loro. Voglio vedere sempre una squadra volitiva e concentrata. Anche oggi ci siamo allenati molto in piscina, abbiamo provato le ripartenze, superiorità e inferiorità, i tiri e preso confidenza con la vasca. La Russia la conosciamo e sappiamo che non è mai facile affrontarla, soprattutto sul proprio campo, dove spesso si esalta trascinata dal pubblico. Ma anche noi ci esaltiamo nelle difficoltà. Quella di domani è una partita molto importante sia per la classifica del girone che per la nostra crescita. Dalla partita con la Francia a quella con l’Ungheria abbiamo fatto dei progressi, adesso, a distanza di un mese, dobbiamo mostrarne degli altri”.
Nel Setterosa (foto tratta dal sito della Federnuoto) rientra Chiara Tabani (Prato Waterpolo), dopo lo stop per l’infortunio al naso che l’aveva tenuta ferma circa venti giorni. Per lei si tratta del secondo gettone con la Nazionale maggiore. Terza presenza consecutiva per l’altra new entry azzurra Giuditta Galardi (Prato Watrepolo) che insieme alla compagna di club aveva esordito con la Nazionale maggiore a Frosinone il 25 novembre. Nella trasferta in Ungheria, invece, c’era stato il battesimo sportivo di Alessia Millo (Plebiscito Padova). Con la nuova stagione è ripresa la preparazione della prima squadra con una rosa allargata, che prevede l’inserimento graduale delle più giovani e il monitoraggio sul territorio in collaborazione con le società. Un lavoro che guarda lontano e che ha come primo obbiettivo in ordine di tempo i Mondiali a Kazan, passando per la World League.
Gruppo A: Italia 6, Russia 5, Ungheria 1, Francia 0
La Procura dispone l'audizione di altri 27 atleti della FIDAL
L’Ufficio di Procura Antidoping comunica di aver disposto le ulteriori convocazioni dei seguenti atleti, a seguito delle risultanze dell’indagine denominata Olimpia, condotta dalla Procura della Repubblica di Bolzano, nonché degli autonomi accertamenti svolti dall'UPA:
30 gennaio 2015:
ore 8.30 Jaques Riparelli
ore 9.15 Emanuele Di Gregorio
ore 10.00 Leonardo Gottardo
ore 10.45 Christian Obrist
ore 11.30 Stefano La Rosa
2 febbraio 2015:
ore 12.00 Marco Francesco Vistalli
ore 13.00 Fabio Cerutti
ore 13.30 Giorgio Rubino
3 febbraio 2015:
ore 12.30 Daniele Secci
ore 13.00 Yuri Floriani
ore 13.30 Lorenzo Povegliano
ore 14.00 Matteo Villani
ore 14.30 Slimani Kaddour
4 febbraio 2015:
ore 9.00 Daniele Caimmi
ore 9.30 Anna Giordano Bruno
ore 10.00 Ruggero Pertile
ore 12.00 Daniele Greco
ore 13.00 Giordano Benedetti
ore 13.30 Marco Lorenzi
ore 14.00 Michele Tricca
5 febbraio 2015:
ore 12.00 Roberto Bertolini
ore 13.00 Matteo Galvan (già fissata per il 23 gennaio 2015)
ore 13.30 Rosaria Console
ore 14.00 Jean Jacques Nkouloukidy
6 febbraio 2015:
ore 12.00 Michael Tumi
9 febbraio 2015:
ore 12.00 Chiara Rosa
13 febbraio 2015:
ore 12.00 Laura Bordignon
Le azzurre per i Mondiali di Vail e Beaver Creek
Dopo il week-end di gare di St. Moritz, sono stati ufficializzati i nomi delle 10 atlete italiane che gareggeranno ai Mondiali di sci, in programma a Vail/Beaver Creek, dal 2 al 15 febbraio prossimi.
Queste le azzurre convocate: Marta Bassino, Federica Brignone (nella foto Ansa durante lo slalom gigante disputato ad Aspen, in Colorado, a fine novembre), Chiara Costazza, Elena Curtoni, Nadia Fanchini, Elena Fanchini, Francesca Marsaglia, Daniela Merighetti, Manuela Moelgg e Johanna Schnarf.
Caso Carolina Kostner, comunicato del TNA sulle motivazioni della sentenza
La Seconda Sezione del TNA ha depositato oggi la motivazione della decisione pronunciata lo scorso 16 gennaio 2015, con la quale Carolina Kostner è stata squalificata per un anno e quattro mesi. L’Atleta è stata infatti ritenuta responsabile di aver aiutato Alex Schwazer a sottrarsi a un controllo antidoping, e dunque dell’illecito previsto dall’art. 2.9 delle vigenti norme, ma assolta dall’accusa di non aver denunciato l’allora fidanzato per la sua frequentazione del dott. Michele Ferrari.
Nella decisione depositata oggi, il TNA ha sottolineato che Carolina Kostner non ha posto in essere alcuna azione che possa riferire direttamente a lei pratiche dopanti, o coperto Schwazer nell’assunzione di sostanze illecite. L’Atleta, invece, è stata condannata per aver consapevolmente mentito all’incaricato del prelievo allorché questi si presentò ad Oberstdorf per testare Schwazer il 30 luglio 2012. L’art. 2.9 delle NSA vigenti, infatti, punisce l’aiuto alla commissione di qualsiasi violazione della normativa antidoping: dunque, non solo all’uso di una sostanza vietata (violazione dell’art. 2.1 o 2.2 NSA), ma anche, ad esempio, all’elusione di un controllo (art. 2.3 NSA). La diversità di oggetto della violazione, peraltro, non ne fa venire meno la gravità: l’effettuazione di controlli a sorpresa e fuori dal contesto agonistico è infatti essenziale per un efficace contrasto al doping.
Allo stesso tempo, il TNA ha ritenuto che sul comportamento di Carolina Kostner abbiano influito svariati fattori, attenuando il grado di sua colpevolezza. Tra tali elementi il TNA ha dato rilievo al fatto che l’Atleta ha agito sulla base di una richiesta della persona che amava, al carattere subitaneo della richiesta, che esigeva una risposta nel giro di pochi secondi, all’assenza di elementi che facciano ritenere che il comportamento dell’Atleta sia stato premeditato, al fatto l’Atleta si è immediatamente attivata affinché Schwazer si recasse nel luogo in cui poteva essere sottoposto al controllo, e alla circostanza che l’Atleta, pur consapevole dell’aiuto all’elusione del controllo, non sapeva che Schwazer faceva uso di sostanze vietate. Tali elementi hanno giustificato la riduzione ad un anno e quattro mesi della sanzione di due anni altrimenti applicabile, sulla base di una norma che consente la riduzione massima ad un anno di squalifica. Contro la decisione del TNA è ora possibile un appello al TAS, che può essere presentato non solo dall’Atleta, ma anche dall’UPA e dalla WADA.
Azzurri protagonisti alla cerimonia di apertura in Austria. Oggi le prime gare

La cerimonia di apertura di Montafon ha sancito l'inizio del Festival Olimpico Invernale 2015 della Gioventù Europea, in programma da domenica 25 gennaio a venerdì 30 in Liechtenstein e a Voralberg (Austria). Suggestivo il colpo d’occhio regalato dalla missione azzurra, guidata dalla portabandiera Laura Pirovano, grazie alle eleganti divise firmate EA7. Agli EYOF parteciperanno circa 1.500 atleti provenienti da 49 nazioni, in gara in 8 discipline: Sci Alpino, Biathlon, Cross Country, Combinata Nordica, Salto dal Trampolino, Snowboard, Pattinaggio di Figura ed Hockey su ghiaccio. L’Italia, il cui capo delegazione è Alessio Palombi, competerà in sette sport con 13 atlete e 22 atleti. Non sarà presente alle sole partite di hockey su ghiaccio. La disciplina dove saremo più rappresentati è lo sci alpino, con un 8 atleti, seguono biathlon, sci fondo e snowboard con 6 atleti, la combinata nordica con 4, il salto speciale con 3 e il pattinaggio di figura con 2.
Questi i primi azzurri in gara nella giornata odierna: Tagliapietra e Rizzo nel programma corto del Pattinaggio di Figura, Armellini, Castelli, De Martin nei 10 Km tc maschile e Bellini, Comarella e Pittin nella 7,5 tc femminile, Parolari, Sieff, Bezzi e Kostner nella Combinata Nordica, Canzio, Moschini, Vittori e Zuccarini nello slalom gigante maschile.
Nell’edizione 2013, disputata a Brasov, l’Italia chiuse al sesto posto nel medagliere con la conquista di 2 medaglie d'oro, 4 d'argento e 2 di bronzo.
Malagò incontra la mezzofondista dell'atletica Federica Del Buono
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha ricevuto questa mattina al Foro Italico la giovane mezzofondista dell’atletica, Federica Del Buono. La ventenne è figlia d’arte: i genitori sono Gianni Del Buono, ex primatista italiano di varie medie distanze e Rossella Gramola, ex atleta e attuale allenatrice. Nel 2014 Federica collezionato risultati sorprendenti: quinta sui 1500 agli Europei, per ben otto volte ha migliorato il personale sui 1500 metri, la sua distanza, e quattro volte quello degli 800 metri. Malagò ha rivolto alla Del Buono un sincero incoraggiamento in vista delle prossime sfide agonistiche, rivolgendole i complimenti per la crescita esponenziale fatta registrare nelle prime esperienze nell’atletica di massimo livello.
Pellegrino immenso. Vince la sprint di Rybinsk: tris stagionale

Show di Federico Pellegrino nella sprint di Coppa del Mondo di sci di fondo disputata a Rybinsk. Il valdostano ha centrato un prestigioso tris stagionale nella tecnica libera tanto amata e dopo i centri di Davos e Val Mustair sale nuovamente sul gradino più alto del podio con una prova sensazionale, in cui si è tolto la soddisfazione di battere a domicilio lo squadrone russo emette in filo uno dopo l'altro marpioni della specialità come Sergey Ustiugov, Andrey Parfenov, Nikita Kriukov e Alexey Petukhov.
E pazienza se in Russia non si sono presentati i norvegesi e gli svedesi di prima fascia, il Pellegrino di questo periodo ha dimostrato di sapere battere pure loro. Grazie ai 100 punti conquistati, Federico torna prepotentemente in vetta alla classifica di specialità con 330 punti e rinverdisce i fasti della squadra italiana che sulla pista russa aveva colto negli anni 2000 un paio di successi con Renato Pasini. Al secondo posto retrocede l'assente Finn Krogh che rimane a 298, terzo è Petukhov con 284. Bravo anche il giovane valtellinese Simone Urbani, addirittura quattordicesimo e per la prima volta in carriera a punti in Coppa del mondo, mentre Davide Hofer non ha superato le qualificazioni.
In campo femminile la svedese Jennie Oeberg ha preceduto la padrona di casa Natalia Matveeva e la svizzera Laurien van del Graaff, ottima difesa di Gaia Vuerich che si è piazzata decima e vanno a punti pure Greta Laurent ventesima e Ilaria Debertolis ventiduesima.
Paris storico sulla Streif: 2° in discesa, uguagliato Thoeni

Dominik Paris scrive sulla neve (e sotto la nebbia) della Streif nuove pagine nella storia dello sci alpino di tutti i tempi. Il suo secondo posto di oggi nella discesa accorciata di Kitzbuehel rappresenta la prima volta nella storia per un azzurro della velocità. Solo Gustavo Thoeni il 18 e 19 gennaio del 1975 era stato in grado di entrare tra i primi 3 nello stesso week-end sulla Streif: arrivando secondo per 3 millesimi nella discesa, alle spalle di Franz Klammer e vincendo la combinata il giorno successivo. Ma non si trattava di due gare veloci. Dominik Paris è salito sul podio della discesa sprint di Kitz (partenza al Seidelalm), a soli due centesimi dal vincitore Kjetil Jansrud, il giorno dopo aver trionfato in uno dei più difficili superG mai visti sulla pista austriaca.
Un podio strepitoso che proietta definitivamente l'azzurro nell'Olimpo dei grandissimi della velocità di tutti i tempi. Ed è la sesta volta che il forestale della Val d'Ultimo sale su un podio di Coppa in questa stagione: una sequenza impressionante. Da grande campione.
La gara registra anche un altro podio per il francese Guillermo Fayed, in gran spolvero sul terzo gradino del podio. Ma l'Italia della velocità mostra un'altra prova di grande forza grazie al sesto posto di Christof Innerhofer e al settimo di Werner Heel. In vista dei Mondiali si tratta di prestazioni importanti. Bene anche Siegmar Klotz, 19/o pur essendo stato l'ultimo a partire. Fa punti anche Mattia Casse con il 29/o posto, mentre Silvano varettoni è 40/o. Non è partito Matteo Marsaglia ancora alle prese con un forte mal di schiena. Nella classifica di discesa Dominik Paris raggiunge i 312 punti che lo portano al secondo posto alle spalle di Jansrud che ne vanta 439. Mancano però ancora quattro discese alla fine della stagione e Domme potrà giocare le sue carte fino all'ultimo.
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