Caso Carolina Kostner, comunicato del TNA sulle motivazioni della sentenza
La Seconda Sezione del TNA ha depositato oggi la motivazione della decisione pronunciata lo scorso 16 gennaio 2015, con la quale Carolina Kostner è stata squalificata per un anno e quattro mesi. L’Atleta è stata infatti ritenuta responsabile di aver aiutato Alex Schwazer a sottrarsi a un controllo antidoping, e dunque dell’illecito previsto dall’art. 2.9 delle vigenti norme, ma assolta dall’accusa di non aver denunciato l’allora fidanzato per la sua frequentazione del dott. Michele Ferrari.
Nella decisione depositata oggi, il TNA ha sottolineato che Carolina Kostner non ha posto in essere alcuna azione che possa riferire direttamente a lei pratiche dopanti, o coperto Schwazer nell’assunzione di sostanze illecite. L’Atleta, invece, è stata condannata per aver consapevolmente mentito all’incaricato del prelievo allorché questi si presentò ad Oberstdorf per testare Schwazer il 30 luglio 2012. L’art. 2.9 delle NSA vigenti, infatti, punisce l’aiuto alla commissione di qualsiasi violazione della normativa antidoping: dunque, non solo all’uso di una sostanza vietata (violazione dell’art. 2.1 o 2.2 NSA), ma anche, ad esempio, all’elusione di un controllo (art. 2.3 NSA). La diversità di oggetto della violazione, peraltro, non ne fa venire meno la gravità: l’effettuazione di controlli a sorpresa e fuori dal contesto agonistico è infatti essenziale per un efficace contrasto al doping.
Allo stesso tempo, il TNA ha ritenuto che sul comportamento di Carolina Kostner abbiano influito svariati fattori, attenuando il grado di sua colpevolezza. Tra tali elementi il TNA ha dato rilievo al fatto che l’Atleta ha agito sulla base di una richiesta della persona che amava, al carattere subitaneo della richiesta, che esigeva una risposta nel giro di pochi secondi, all’assenza di elementi che facciano ritenere che il comportamento dell’Atleta sia stato premeditato, al fatto l’Atleta si è immediatamente attivata affinché Schwazer si recasse nel luogo in cui poteva essere sottoposto al controllo, e alla circostanza che l’Atleta, pur consapevole dell’aiuto all’elusione del controllo, non sapeva che Schwazer faceva uso di sostanze vietate. Tali elementi hanno giustificato la riduzione ad un anno e quattro mesi della sanzione di due anni altrimenti applicabile, sulla base di una norma che consente la riduzione massima ad un anno di squalifica. Contro la decisione del TNA è ora possibile un appello al TAS, che può essere presentato non solo dall’Atleta, ma anche dall’UPA e dalla WADA.
Azzurri protagonisti alla cerimonia di apertura in Austria. Oggi le prime gare

La cerimonia di apertura di Montafon ha sancito l'inizio del Festival Olimpico Invernale 2015 della Gioventù Europea, in programma da domenica 25 gennaio a venerdì 30 in Liechtenstein e a Voralberg (Austria). Suggestivo il colpo d’occhio regalato dalla missione azzurra, guidata dalla portabandiera Laura Pirovano, grazie alle eleganti divise firmate EA7. Agli EYOF parteciperanno circa 1.500 atleti provenienti da 49 nazioni, in gara in 8 discipline: Sci Alpino, Biathlon, Cross Country, Combinata Nordica, Salto dal Trampolino, Snowboard, Pattinaggio di Figura ed Hockey su ghiaccio. L’Italia, il cui capo delegazione è Alessio Palombi, competerà in sette sport con 13 atlete e 22 atleti. Non sarà presente alle sole partite di hockey su ghiaccio. La disciplina dove saremo più rappresentati è lo sci alpino, con un 8 atleti, seguono biathlon, sci fondo e snowboard con 6 atleti, la combinata nordica con 4, il salto speciale con 3 e il pattinaggio di figura con 2.
Questi i primi azzurri in gara nella giornata odierna: Tagliapietra e Rizzo nel programma corto del Pattinaggio di Figura, Armellini, Castelli, De Martin nei 10 Km tc maschile e Bellini, Comarella e Pittin nella 7,5 tc femminile, Parolari, Sieff, Bezzi e Kostner nella Combinata Nordica, Canzio, Moschini, Vittori e Zuccarini nello slalom gigante maschile.
Nell’edizione 2013, disputata a Brasov, l’Italia chiuse al sesto posto nel medagliere con la conquista di 2 medaglie d'oro, 4 d'argento e 2 di bronzo.
Malagò incontra la mezzofondista dell'atletica Federica Del Buono
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha ricevuto questa mattina al Foro Italico la giovane mezzofondista dell’atletica, Federica Del Buono. La ventenne è figlia d’arte: i genitori sono Gianni Del Buono, ex primatista italiano di varie medie distanze e Rossella Gramola, ex atleta e attuale allenatrice. Nel 2014 Federica collezionato risultati sorprendenti: quinta sui 1500 agli Europei, per ben otto volte ha migliorato il personale sui 1500 metri, la sua distanza, e quattro volte quello degli 800 metri. Malagò ha rivolto alla Del Buono un sincero incoraggiamento in vista delle prossime sfide agonistiche, rivolgendole i complimenti per la crescita esponenziale fatta registrare nelle prime esperienze nell’atletica di massimo livello.
Pellegrino immenso. Vince la sprint di Rybinsk: tris stagionale

Show di Federico Pellegrino nella sprint di Coppa del Mondo di sci di fondo disputata a Rybinsk. Il valdostano ha centrato un prestigioso tris stagionale nella tecnica libera tanto amata e dopo i centri di Davos e Val Mustair sale nuovamente sul gradino più alto del podio con una prova sensazionale, in cui si è tolto la soddisfazione di battere a domicilio lo squadrone russo emette in filo uno dopo l'altro marpioni della specialità come Sergey Ustiugov, Andrey Parfenov, Nikita Kriukov e Alexey Petukhov.
E pazienza se in Russia non si sono presentati i norvegesi e gli svedesi di prima fascia, il Pellegrino di questo periodo ha dimostrato di sapere battere pure loro. Grazie ai 100 punti conquistati, Federico torna prepotentemente in vetta alla classifica di specialità con 330 punti e rinverdisce i fasti della squadra italiana che sulla pista russa aveva colto negli anni 2000 un paio di successi con Renato Pasini. Al secondo posto retrocede l'assente Finn Krogh che rimane a 298, terzo è Petukhov con 284. Bravo anche il giovane valtellinese Simone Urbani, addirittura quattordicesimo e per la prima volta in carriera a punti in Coppa del mondo, mentre Davide Hofer non ha superato le qualificazioni.
In campo femminile la svedese Jennie Oeberg ha preceduto la padrona di casa Natalia Matveeva e la svizzera Laurien van del Graaff, ottima difesa di Gaia Vuerich che si è piazzata decima e vanno a punti pure Greta Laurent ventesima e Ilaria Debertolis ventiduesima.
Paris storico sulla Streif: 2° in discesa, uguagliato Thoeni

Dominik Paris scrive sulla neve (e sotto la nebbia) della Streif nuove pagine nella storia dello sci alpino di tutti i tempi. Il suo secondo posto di oggi nella discesa accorciata di Kitzbuehel rappresenta la prima volta nella storia per un azzurro della velocità. Solo Gustavo Thoeni il 18 e 19 gennaio del 1975 era stato in grado di entrare tra i primi 3 nello stesso week-end sulla Streif: arrivando secondo per 3 millesimi nella discesa, alle spalle di Franz Klammer e vincendo la combinata il giorno successivo. Ma non si trattava di due gare veloci. Dominik Paris è salito sul podio della discesa sprint di Kitz (partenza al Seidelalm), a soli due centesimi dal vincitore Kjetil Jansrud, il giorno dopo aver trionfato in uno dei più difficili superG mai visti sulla pista austriaca.
Un podio strepitoso che proietta definitivamente l'azzurro nell'Olimpo dei grandissimi della velocità di tutti i tempi. Ed è la sesta volta che il forestale della Val d'Ultimo sale su un podio di Coppa in questa stagione: una sequenza impressionante. Da grande campione.
La gara registra anche un altro podio per il francese Guillermo Fayed, in gran spolvero sul terzo gradino del podio. Ma l'Italia della velocità mostra un'altra prova di grande forza grazie al sesto posto di Christof Innerhofer e al settimo di Werner Heel. In vista dei Mondiali si tratta di prestazioni importanti. Bene anche Siegmar Klotz, 19/o pur essendo stato l'ultimo a partire. Fa punti anche Mattia Casse con il 29/o posto, mentre Silvano varettoni è 40/o. Non è partito Matteo Marsaglia ancora alle prese con un forte mal di schiena. Nella classifica di discesa Dominik Paris raggiunge i 312 punti che lo portano al secondo posto alle spalle di Jansrud che ne vanta 439. Mancano però ancora quattro discese alla fine della stagione e Domme potrà giocare le sue carte fino all'ultimo.
World Cup classi olimpiche, lunedì parte la tappa di Miami
Mancano poche ore al via delle prime regate dell’ISAF Sailing World Cup di Miami, la tappa statunitense della Coppa del Mondo delle classi olimpiche e paralimpiche che lunedì 26 gennaio farà il suo esordio in questo 2015 nelle acque cristalline della Florida. E' il secondo appuntamento di un circuito che dopo la tappa di Melbourne (Australia) - andata di scena ai primi di dicembre - proseguirà con gli eventi in programma a Hyeres (Francia), Weymouth & Portland (Inghilterra),Qingdao (Cina) e Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi che a fine anno ospiterà la finale. Quello di Miami è un evento molto importante, sia per il nuovo formato della World Cup, che nelle sue tappe successive sarà aperta solo ai migliori delle Ranking List ISAF, sia perché rappresenta il primo, vero banco di prova per tutti gli equipaggi dopo la prima fase della preparazione invernale. In acqua, nella Baia di Biscayne, la bellezza di 651 barche, per un totale di 848 velisti in rappresentanza di 63 nazioni, che da lunedì inizieranno la prime regate di qualificazione prima delle Medal Races conclusive, regate secche a punteggio doppio, previste nella giornata di sabato 31, riservate ai migliori dieci classificati di ogni singola flotta. Come dieci, più la Medal, sono le prove in programma per le classi Laser Standard, Laser Radial, 470 M, 470 F e Finn, mentre sono quindici (sempre con la Medal finale) quelle previste per 49er, 49er FX, tavole a vela RS:X M, RS:X F e catamarano Nacra 17.
Numerosi gli equipaggi italiani che prenderanno parte a questa World Cup di Miami, a partire da una rappresentanza completa della Squadra Olimpica diretta da Michele Marchesini, presente con un totale di 36 atleti. A seguire l’elenco completo degli azzurri:
Team Olimpico Performance A: Giulia Conti-Francesca Clapcich (49er FX), Vittorio Bissaro-Silvia Sicouri(Nacra 17);
Team Olimpico Performance B: Giuseppe Angilella-PietroZucchetti (49er), Flavia Tartaglini (RS:X F), Francesco Marrai, Giovanni Coccoluto (Laser Standard);
Team Olimpico Performance C: Jacopo Plazzi-Umberto Molineris, Luca e Roberto Dubbini, Stefano Cherin-AndreaTesei (49er), Federica Salvà-Francesco Bianchi, Lorenzo Bressani-Giovanna Micol (Nacra 17), Michele Paoletti (Finn), Marco Baglione (RS:X M), Laura Linares (RS:X F), Alessio Spadoni (Laser Standard), Silvia Zennaro (Laser Radial);
Team Olimpico Sviluppo: Roberta Caputo-Alice Sinno, Elena Berta-Giulia Paolillo (470 F), Daniele Benedetti, Mattia Camboni (RS:X M),Veronica Fanciulli, Marta Maggetti (RS:X F), Michele Benamati (Laser Standard), Joyce Floridia, Martha Faraguna, Valentina Balbi (Laser Radial).
Il Direttore Tecnico della FIV Michele Marchesini ha tracciato un bilancio alla vigilia dell'evento. "La regata di World Cup di Miami di quest’anno ha una rilevante particolarità: è l’ultimo evento con fattore di qualità ISAF Event Rank da 200 punti in programma prima della release della Ranking List del 2 febbraio, classifica che determinerà gli accessi alla tappa successiva della World Cup, in programma a Hyeres, ad aprile. Con l'appuntamento francese entrerà a regime quindi il nuovo sistema di restrizione degli accessi alle tappe di Coppa del Mondo, basato su un sistema misto (75 percento da ranking mondiale e 25 per cento da eventi qualificanti). L’ottimizzazione del posizionamento dei nostri equipaggi in Ranking attraverso la partecipazione a Miami, quindi, è funzionale a quelliche saranno i successivi sviluppi di tutta stagione. Proprio inquest’ottica la Federazione Italiana Vela ha profuso un impegno considerevole - logistico, organizzativo e d’impiego di risorse in genere -allargando all’intero team le convocazioni per queste regate in Florida. Al di là degli aspetti appena illustrati, si tratta come sempre di una regata dall’elevato livello internazionale, molto utile per la preparazione equale metro di valutazione dello stato di forma dei nostri equipaggi rispetto agli avversari. Dopo Miami completeremo la preparazione invernale a Cagliari, in previsione delle altre regate. Parliamo di una stagione, quella che inizia qui nella baia di Biscayne, molto importante, a mio avviso la più importante delquadriennio: ritengo che ciò che accadrà a Rio de Janeiro nell’agosto del2016, sarà fortemente scritto nei risultati di quest’anno. Mi aspetto massima serietà e impegno da tutta la Squadra”.
Partita la missione dei 35 azzurri. Laura Pirovano portabandiera in Liechtenstein e Voralberg
Ha mosso i primi passi da Trento, in una cornice prestigiosa come Villa Madruzzo, l'avventura della squadra nazionale italiana al Festival Olimpico della Gioventù Europea, in programma da domenica 25 gennaio a venerdì 30 a Montafon (Liechtenstein) e a Voralberg (Austria). I 35 giovani atleti si sono ritrovati tutti insieme per la prima volta, indossando le eleganti divise azzurre firmate EA7 che li identificheranno nei prossimi giorni. L'auspicio di tutti è che riescano ad emulare o magari a migliorare i risultarti raccolti a Brasov (Romania) nell'edizione 2013, quando l'Italia chiuse al sesto posto nel medagliere con la conquista di 2 medaglie d'oro, 4 d'argento e 2 di bronzo.
L'appuntamento di oggi è stato organizzato dal CONI nel capoluogo trentino sia per la disponibilità dell'Azienda per la Promozione Turistica Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, sia perché il Trentino è da anni fedele partner di entrambe le Federazioni invernali coinvolte in questo grande evento, come la Fisi e la Fisg.
Per queste promesse dello sport l'appuntamento europeo sarà un'importante occasione di crescita e di confronto, visto che all'Eyof parteciperanno circa 1.500 atleti provenienti da 49 nazioni, in gara in ben 8 discipline sportive, ovvero Sci Alpino, Biathlon, Cross Country, Combinata Nordica, Salto dal Trampolino, Snowboard, Pattinaggio di Figura ed Hockey su ghiaccio. L’Italia, il cui capo delegazione è Alessio Palombi, competerà in sette sport con 13 atlete e 22 atleti. Non sarà presente alle sole partite di hockey su ghiaccio, poiché la nostra nazionale non si è qualificata. La disciplina dove saremo più rappresentati è lo sci alpino, con un 8 atleti, seguono biathlon, sci fondo e snowboard con 6 atleti, la combinata nordica con 4, il salto speciale con 3 e il pattinaggio di figura con 2.
A fare gli onori di casa è stata Elda Verones, direttrice dell'Apt di Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, che ha ricordato quanta importanza rivesta ormai lo sport nella promozione turistica di questo ambito territoriale, dove si combinano virtuosamente offerta culturale e vacanza attiva. «Fa molto piacere salutare e incoraggiare una squadra giovane come la vostra – ha detto rivolgendosi agli atleti – perché rappresentate il futuro dello sport italiano».
Subito dopo Carlo Mornati, Vice Segretario Generale del CONI, ha ringraziato Trento per l'accoglienza ricevuta, ha sottolineato che il progetto “Talenti 2020” non a caso è nato in questa terra e ha infine ricordato agli azzurri che questo è per loro il primo approccio con il mondo dei cinque cerchi. «Noi crediamo molto in questa manifestazione, - ha detto - non a caso abbiamo scelto come accompagnatori della squadra ex atleti olimpici, perché lo spirito che dovrete respirare sarà quello che caratterizza le grandi occasioni sportive».
Il microfono è poi passato a Flavio Roda, presidente della Fisi che ha ricordato lo stretto legame che esiste da tempo fra la federazione nazionale e il Trentino e il supporto che la provincia offre al movimento italiano degli sport invernali, poi ha responsabilizzato gli atleti: «Questa per molti di voi è l'anticamera delle squadre nazionali, cercate di trarre i migliori frutti possibili da questa esperienza». Sergio Anesi, membro di Giunta CONI, ha esortato gli azzurri a porsi obiettivi elevati e a sfruttare al massimo occasioni come questa. Dopo di lui l'Assessore allo sport della Provincia Tiziano Mellarini ha manifestato tutta la propria fiducia verso i ragazzi presenti in sala: «I destini futuri delle nostre nazionali passano anche attraverso di voi». La regione maggiormente rappresentata in questa squadra è il Trentino con 8 ragazzi, quindi la Lombardia con 6, il Veneto con 5, l'Alto Adige e la Valle d'Aosta con 4, il Friuli Venezia Giulia con 3, il Piemonte con 2, quindi con un rappresentante ecco l'Emilia Romagna, la Toscana e il Lazio.
Questo l'elenco completo dei convocati, divisi per Federazione di appartenenza:
FISI Biathlon: Patrick Braunhofer, Thierry Brunier, Jan Kuppelwieser, Laura Boetti, Michela Carrara, Jasmin Volgger. Combinata nordica: Denis Parolari, Mirco Sieff, Giulio Bezzi, Aaron Kostner. Fondo: Mattia Armellini, Nicola Castelli, Marcello De Martin Bianco, Martina Bellini, Anna Comarella, Cristina Pittin. Salto: Alessio Longo, Manuel Longo, Kevin Rosenwirth. Sci Alpino: Pietro Canzio, Lorenzo Moschini, Antonio Vittori, Giulio Zuccarini, Marta Giunti, Laura Pirovano, Sofia Pizzato, Petra Smaldore. Snowboard: Niccolò Chiodo, Riccardo De Zanna, Edoardo Fornaro, Simone Gianmoena, Caterina Carpano, Jazmine Erta.
FISG Pattinaggio di figura: Matteo Rizzo, Guia Tagliapietra.
La portabandiera azzurra sarà Laura Pirovano.
Paris rompe il ghiaccio: 1° nel SuperG di Kitzbuehel
Dominik Paris ha vinto il SuperG di Kitzbuehel, valido per la Coppa del Mondo di Sci Alpino maschile e come prima manche della combinata, che si concluderà nel pomeriggio con lo slalom (ore 16.45). L'azzurro, con il crono di 1'09"99, ha rispettivamente preceduto di 6 e 34 centesimi gli austriaci Matthias Mayer, secondo, e Georg Stritberger, terzo, aggiundicasi la sua prima gara stagionale dopo un secondo posto e tre terze piazze. Nono Christof Innerhofer a 0"83. Werner Heel 16° in 1'11"15. Più attardato Mattia Casse, 30° (1'11"95). Pesante ritardo per l'austriaco Marcel Hirscher, con 1'12"77. Fuori, invece, Matteo Marsaglia.
Australian Open, impresa di Seppi. Batte Federer e vola agli ottavi
Il tennis azzurro guadagna la copertina di giornata. Andreas Seppi ha messo ko il mito Federer in una delle platee più belle e prestigiose del mondo, l’immensa Rod Laver Arena, davanti a 15mila spettatori prima quasi infastiditi dall’ardire dell’altoatesino, poi increduli di fronte al lento tracollo di King Roger, quindi pronti ad applaudire il sangue freddo di Andreas, che mai, neppure per un secondo, si è fatto afferrare dalla paura di un traguardo tanto inatteso quanto sontuoso. E’ finita 6-4 7-6 (5) 4-6 7-6 (5) dopo due ore e 57 minuti, e Seppi vola gli ottavi dell'Australian Open. Nelle dieci precedenti sfide Seppi aveva sempre perso contro Federer, racimolando appena un set nel 2012 a Doha. Domenica negli ottavi troverà dall'altra parte della rete il beniamino di casa, il giovane australiano Nick Kyrgios: il 19enne di Camberra ha vinto in tre set l'unico precedente, disputato lo scorso anno al secondo turno degli Us Open. Per il trentenne di Caldaro sarà il quarto ottavo di finale nei major dopo il Roland Garros 2012 e Australian Open e Wimbledon nel 2013.
Federer negli ultimi dieci anni aveva fatto peggio in un torneo dello Slam solo a Wimbledon 2013, quando si arrese all’ucraino Stakhovsky. A Melbourne, dove ha trionfato quattro volte, era sempre arrivato almeno in semifinale dal 2004. Anche contro Bolelli, nel turno precedente, il 33enne svizzero era partito piuttosto lento, quasi pigro, cedendo il primo parziale. Poi, però, era salito in cattedra alzando il livello e giocando da par suo. Bene, Seppi non ha mollato di un millimetro sfruttando ogni piccola incertezza del fenomeno di Basilea, oggi un po’ più umano del solito. Break sul 4-4 a zero, quindi set in archivio dopo aver salvato tre palle del 5-5, di cui due consecutive. Nella seconda partita l’azzurro è di nuovo andato a servire sul 5-4: questa volta lo ha tradito un nastro beffardo che ha consegnato il contro break all’avversario. Federer si è portato 5-3 nel tie break, ma ha messo in rete un diritto (l’ennesimo di un pomeriggio storto in cui ha collezionato 57 errori gratuiti contro 40 di Seppi) rimettendo in corsa Andreas, che ha chiuso 7-5 grazie ad un passante sul quale Federer non è riuscito a far di meglio che mettere out una volée in verità per nulla agevole. Due set a zero e Rod Laver Arena ammutolita. I campioni, quelli veri e Roger lo è, hanno anima e orgoglio. E così il fuoriclasse svizzero, capace di conquistare 17 titoli dello Slam, nel terzo set è risalito a galla: break in apertura sfruttando un piccolo, ma comprensibile calo mentale più che fisico dell’azzurro, e 64 senza mai rischiare ai propri turni di battuta. Nel quarto set l’equilibrio si è spezzato definitivamente nel tie break: 3-1 Federer, 3-3 complice un doppio fallo dello svizzero, poi punto a punto fino al 5-5, quando Andreas si è procurato il primo match point con accelerazione di diritto a uscire. Infine il formidabile passante di diritto lungo linea: 7-5, gioco, partita e incontro.
L’altoatesino solo due volte è uscito sconfitto dopo essere stato avanti di due set: nel 2010 agli US Open contro lo spagnolo Marcel Granollers e soprattutto nel 2012 al Roland Garros contro Novak Djokovic: i primi due set erano finiti esattamente con lo stesso punteggio di oggi (64 76) prima della prepotente rimonta del serbo. Seppi è il quinto tennista italiano ad aver battuto una volta Federer. L’ultimo era stato Filippo Volandri a Roma nel 2007: erano gli ottavi e superò Roger con il punteggio di 62 64. Le altre tre sconfitte sono molto più lontane e in campo c’era un Federer ancora ragazzino: nel 1999, non ancora 18enne, perse in Coppa Davis (64 76) un incontro a punteggio ormai acquisito in favore della sua Svizzera contro Gianluca Pozzi. Nel 2002, 20enne, si arrese in finale a Milano a Davide Sanguinetti (76 46 61) e a Roma ad Andrea Gaudenzi (64 64).
Coppa del Mondo: Garozzo terzo nella spada
Enrico Garozzo è salito sul terzo gradino del podio nella prova individuale della tappa di Coppa del Mondo di spada maschile che si è svolta ad Heidenheim (Germania). L’azzurro, bronzo mondiale in carica, ha aperto il nuovo anno con lo stesso piazzamento che aveva ottenuto in chiusura del 2014. Al terzo posto conquistato a dicembre al Grand Prix FIE di Doha, infatti, si è aggiunto questo ottenuto sulle pedane tedesche.
A fermare la sua corsa in semifinale, "dirottandolo" sul terzo gradino del podio, è stato col punteggio di 15-10, il francese Yannick Borel poi vincitore finale della gara. In precedenza, ai quarti, Garozzo aveva superato il sudcoreano Sangyoung Park col punteggio di 15-11, conquistando quindi la certezza di salire sul podio.
Il cammino di gara dell'atleta di Acireale, in forza al Centro Sportivo Carabinieri, era iniziato nel turno dei 64, con la vittoria contro il tedesco Rico Braun col punteggio di 15-8. Successivamente, aveva avuto ragione dell'ungherese Gabor Boczko col punteggio di 15-12, mentre nel turno dei 16, aveva vinto per 15-6 l'assalto contro il russo Sergey Khodos, "vendicando" così l'altro azzurro, Paolo Pizzo, sconfitto proprio dall'atleta russo nel turno dei 32. Si è concluso nel turno dei 64 il percorso di gara di Matteo Tagliariol superato 15-14, in rimonta, dal sudcoreano Sangyoung Park, testa di serie numero 6 del tabellone e già campione del Mondo under20 nel 2012.
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