Nations League: le azzurre domano 3-1 il Brasile in finale e conquistano il terzo titolo in quattro anni
- PALLAVOLO
Ad un anno, un mese e quattro giorni di distanza la sostanza non cambia. C’è ancora una volta l’Italia femminile di pallavolo sul gradino più alto del podio della Volleyball Nations League. Nell’atto conclusivo della settima edizione del torneo andato in scena presso l’Atlas Arena di Lodz (Polonia), infatti, le azzurre del commissario tecnico Julio Velasco hanno superato in quattro set (22-25, 25-18, 25-22, 25-22) il Brasile, dando seguito al trionfo del 23 giugno 2024 a Bangkok (Thailandia) e mettendo in bacheca il terzo titolo negli ultimi quattro anni se si conta anche quello conquistato nel 2022 (ancora una volta ai danni della formazione sudamericana) in quel di Ankara (Turchia).
L’ennesima dimostrazione di forza della squadra d’oro di Parigi, che ha archiviato il proprio percorso in VNL da imbattuta inanellando una striscia di 15 vittorie consecutive (vanno aggiunte a quella odierna le 12 firmate nella fase intercontinentale più quelle ottenute per 3-0 contro gli Stati Uniti e le padrone di casa della Polonia rispettivamente ai quarti ed in semifinale). Per la Nazionale (foto Volleyball World), inoltre, quello maturato contro la selezione carioca rappresenta il 29° successo di fila in apparizioni ufficiali (ritoccato ulteriormente il record assoluto). A completare il lotto delle migliori tre formazioni è stata proprio la Polonia, che nella finale valida per il terzo gradino del podio ha disposto in quattro set (25-15, 24-26, 25-16, 25-23) del Giappone.
Come avvenuto in semifinale contro la Polonia, l’Italia parte a rilento nel primo set (3-7). Le azzurre ritrovano i loro automatismi nella parte centrale e ne approfittano per involarsi sul più quattro (20-16). Quando tutto sembra indirizzato, però, improvvisamente si spegne la luce in attacco ed un inatteso parziale di 2-9 regala la frazione alle nostre avversarie (22-25). La reazione in avvio di secondo set è da campionesse olimpiche. Le ragazze di Velasco, nonostante la perdita per infortunio di Alice Degradi, a tratti fanno ciò che vogliono in attacco ed accarezzano anche la doppia cifra di vantaggio (19-10). Il Brasile prova a limitare i danni ma ormai il periodo è in cassaforte per la nostra Nazionale, che lo archivia in proprio favore sul 25-18. Il terzo set è all’insegna dell’equilibrio. Il coach azzurro trova linfa preziosissima dalla propria panchina e l’Italia scava il solco che alla fine si rivela decisivo sulle ali di Stella Nervini e soprattutto di una scatenata Ekaterina Antropova (18-13). Le nostre rivali ritornano in scia (19-18) ma il team tricolore mantiene il sangue freddo, chiudendo i conti sul 25-22.
Ad inizio quarto set le azzurre tentano di forzare la mano (5-2) ma le sudamericane non ci stanno e tornano sotto prepotenti (5-6). Ne scaturisce una battaglia sportiva punto a punto che si risolve soltanto dal 17-16, quando tre muri (due di Antropova ed uno del capitano Anna Danesi) conducono l’Italia a più quattro (20-16). Un primo tempo di Sarah Fahr ed un errore in lunghezza in attacco del Brasile procurano alla Nazionale quattro match point (24-20). Due vengono annullati dalle avversarie (24-22) ma un'altra bordata vincente di Antropova mette il punto esclamativo sull’ennesimo capolavoro azzurro (25-22). Top scorer e migliore in campo la stessa Ekaterina Antropova (18 con 4 muri) ma in doppia cifra ci vanno anche Myriam Sylla (16 con 3 muri), Paola Egonu (12) e Sarah Fahr (10 con 2 muri). Importantissimo anche il contributo offensivo di Anna Danesi (7 con 4 muri) e della giovane Stella Nervini (7).
"Siamo davvero felici di questa vittoria, perché arrivata contro una squadra molto forte come il Brasile. Non abbiamo giocato il nostro miglior volley, però siamo riusciti a vincere, grazie anche al contributo fondamentale delle giocatrici entrate dalla panchina. Sono davvero orgoglioso di questo gruppo, può contare su delle ottime giocatrici che hanno il merito e la mentalità di voler lavorare al massimo ogni giorno. Oggi l'unica nota negativa è l'infortunio di Alice Degradi. Sappiamo che ci attendono settimane impegnative, tutte quante le nostre avversarie faranno del loro meglio per batterci, quando ti trovi in cima tutti hanno l'ambizione di superarti. Noi ce la metteremo tutta per prepararci al meglio in vista dei prossimi Mondiali in Thailandia. Voglio ringraziare il pubblico perché è sempre bellissimo giocare in questi contesti", le dichiarazioni del commissario tecnico Julio Velasco al termine della finale. (agc)
Mondiali: l'Italia maschile vince l'argento nella 4x100 stile libero e firma il quarto podio consecutivo
- NUOTO
L’Italia maschile non scende dal podio ai Campionati Mondiali nella 4x100 stile libero. Nella finale che ha fatto calare il sipario sulla giornata di apertura della 22ª edizione iridata nella vasca della World Aquatics Arena di Singapore, infatti, il quartetto azzurro della velocità composto (in ordine di apparizione) dal diciottenne Carlos D’Ambrosio (al debutto sul palcoscenico mondiale in ambito senior), dall’olimpionico Thomas Ceccon, Lorenzo Zazzeri e Manuel Frigo si è assicurato la medaglia d’argento. Da rimarcare anche il prezioso apporto di Leonardo Deplano, impiegato nella terza frazione nel corso delle qualificazioni mattutine.
Gli azzurri (foto DBM/DeepBlueMedia), dopo il terzo tempo overall (3’12”02) fatto registrare nella fase preliminare in virtù del secondo posto nella terza ed ultima batteria alle spalle degli Stati Uniti (miglior crono d’ingresso alla finale in 3’11”17), si sono mantenuti su un livello eccezionale anche nell’atto conclusivo che assegnava le medaglie, terminato con la straordinaria prestazione di 3’09”58 (polverizzato il precedente record italiano) valevole per il secondo gradino del podio. In un arrivo a tre al cardiopalma ad assicurarsi l’oro è stata l’Australia in 3’08”97 (nuovo record dei campionati) mentre il bronzo è andato agli USA (3’09”64), con un imperioso Frigo che negli ultimi metri di gara è riuscito ad anticipare al fotofinish il nuotatore a stelle e strisce Jonny Kulow.
Per il nostro Paese, presente in maniera fissa sul podio di questa specialità dal luglio del 2021 (argento all’Olimpiade giapponese di Tokyo) tra Giochi e Mondiali, si tratta del quarto podio consecutivo a livello iridato dopo il bronzo vinto a Budapest 2022 (Ungheria) e gli altri due argenti conquistati rispettivamente a Fukuoka 2023 (Giappone) e Doha 2024 (Qatar), che hanno fatto da viatico al bronzo olimpico ottenuto un anno fa nella vasca della Défense Arena di Parigi.
Nella 4x100 femminile, infine, da segnalare il settimo posto in finale con tanto di record italiano (3’35”18) per la giovane staffetta formata da Sara Curtis, Emma Virginia Menicucci, Chiara Tarantino e Sofia Morini. Terze alla vigilia della quarta ed ultima frazione, le azzurre sono scivolate indietro di qualche posizione nella gara che ha visto trionfare l’Australia (oro in 3’30”60) davanti agli Stati Uniti (argento in 3’31”04) e ai Paesi Bassi (bronzo in 3’33”89). (agc)

Europei: Tammaro Cassandro d'argento nello skeet a Châteauroux, doppio oro a squadre per l'Italia
- TIRO A VOLO
La Nazionale di tiro a volo cala il tris di medaglie nella terza giornata (la prima con in palio titoli) di gare dei Campionati Europei di Châteauroux (Francia), di scena nel poligono che l’estate scorsa ha ospitato i Giochi di Parigi 2024.
Tammaro Cassandro, dopo l’amaro quarto posto maturato all’ultima Olimpiade transalpina, si è rifatto con gli interessi, assicurandosi l’argento nel contest maschile di skeet. Il trentaduenne originario di Capua è stato perfetto nelle qualificazioni, chiuse con un immacolato 125/125 (eguagliato il record del mondo). In seguito ha avuto accesso alla finale riservata ai migliori sei con il secondo punteggio (125/125 +3) dopo uno shoot-off che ha coinvolto anche il britannico Ben Llewellin (125/125 +4), l’altro tiratore capace di archiviare la fase preliminare con il percorso netto. A giocarsi il successo nella serie conclusiva da 10 colpi sono stati proprio questi ultimi, con l’inglese che ci è arrivato con un vantaggio di misura nei confronti del casertano (48-47). Due errori per parte non hanno mutato la situazione, con Llewellin (56/60) che si è aggiudicato l’oro a discapito di Cassandro (55/60), dovutosi accontentare del secondo gradino del podio per un solo piattello. Il bronzo, quindi, è andato al veterano ucraino Mikola Milchev 46/50. Per l’italiano (foto European Shooting Confederation) si tratta del terzo podio continentale in ambito individuale dopo l’altro argento vinto in casa a Lonato nel 2019 ed il bronzo conquistato ad Osijek (Croazia) nel 2023.
Ma non è finita qui. L’Italia infatti, grazie ai punteggi cumulati degli azzurri nelle qualificazioni, si è assicurata la medaglia d’oro con entrambe le squadre. Lo stesso Cassandro (125), Erik Pittini (121) e l’olimpionico Gabriele Rossetti (119) hanno concluso con il totale di 365, precedendo sia la Francia (argento con 363) sia la Gran Bretagna (bronzo con 362). Al femminile, quindi, il nostro Paese ha concluso in testa con il bottino finale di 354 in virtù degli score fatti registrare da Simona Scocchetti (119), Chiara Di Marziantonio (119) e Martina Bartolomei (116). L’argento è andato alla Repubblica Ceca (353) mentre il bronzo se lo è messo al collo la Slovacchia (347).
Scocchetti, dopo uno shoot-off che ha coinvolto altre otto tiratrici, è riuscita anche a prenotare uno degli ultimi tre posti a disposizione per la finale individuale. Qui, tuttavia, si è fermata al quarto posto con il punteggio di 34/40. A trionfare di misura è stata la transalpina Lucie Anastassiou (oro con 55/60) ai danni della britannica Amber Jo Rutter (54/60). Ha completato il podio la teutonica Valentina Umhoefer (bronzo con 42/50). (agc)
Mondiali: i fiorettisti azzurri superano gli USA di misura e si tingono d'oro nella prova a squadre
- SCHERMA
La Nazionale maschile di fioretto torna a dettare legge nella prova a squadre dei Campionati Mondiali di scherma. Sulla pedana dell’Olympic Palace di Tbilisi (Georgia), infatti, il quartetto d’argento degli ultimi Giochi di Parigi 2024 formato dal vice-campione olimpico individuale Filippo Macchi, dal fresco campione europeo Guillaume Bianchi, Tommaso Marini ed Alessio Foconi (foto FIS/Bizzi Team) si è assicurato la medaglia d’oro, riportando l’Italia sul primo gradino del podio a tre anni di distanza dall’ultimo successo iridato ottenuto nell’edizione del 2022 al Cairo (Egitto).
Gli allievi del commissario tecnico Simone Vanni, detentori anche del titolo continentale, hanno cominciato il proprio percorso già nella mattinata di venerdì 25 luglio quando, nel primo turno ad eliminazione diretta, hanno prevalso piuttosto nettamente (45-30) nei confronti della Croazia. Negli ottavi di finale, quindi, è arrivata un’altra vittoria, quella dai connotati ancora più rotondi (45-20) costruita ai danni di Singapore. Lo splendido momento di forma degli azzurri è proseguito anche tra quarti e semifinale, dove hanno sconfitto rispettivamente la Polonia (45-36) e la Francia (45-30). In un gold medal match al cardiopalma a cadere sotto i colpi della formazione tricolore sono stati gli USA. L’Italia, sopra di 10 stoccate (35-25) al termine del terzultimo assalto, è stata costretta a subire il brusco rientro (37-35) da parte degli schermidori a stelle e strisce, con Nick Itkin che si è aggiudicato per 2-10 l'ottava frazione contro un acciaccato Marini. Nell’ultimo confronto, però, un grande Bianchi, opposto al temibile Alexander Massialas e sanzionato anche con un cartellino rosso nelle concitate battute conclusive del duello, ha amministrato con enorme sangue freddo (6-7) la situazione, archiviando di misura i conti in favore del nostro Paese con il risultato di 43-42. Il bronzo, dunque, se lo è messo al collo l'Ungheria, che nella finale meno nobile ha disposto della Francia per 45-34.
Amaro quarto posto, invece, per la squadra di spada femminile composta dalle tre olimpioniche Rossella Fiamingo, Alberta Santuccio e Giulia Rizzi e dall’esordiente Sara Maria Kowalczyk. Dopo le tre vittorie messe a segno contro i Paesi Bassi (45-11), Hong Kong (38-23) e l’Estonia (42-27), infatti, le azzurre hanno ceduto il passo per 45-32 in semifinale contro la Francia, poi vincitrice dell'oro per 41-32 ai danni della formazione delle atlete individuali neutrali (argento). Relegate nella finale valida per la medaglia di bronzo, quindi, le ragazze del commissario tecnico Dario Chiadò si sono arrese dinnanzi alla Corea del Sud, riuscita ad avere la meglio per 37-31 in un incontro risoltosi solamente durante il nono ed ultimo assalto. Dopo cinque giornate (tre con in palio titoli) di assalti, quindi, è salito a quattro il bottino di medaglie della Nazionale, con l’oro dei fiorettisti che si è andato ad aggiungere ai tre bronzi individuali conquistati da Martina Favaretto ed Anna Cristino (fioretto femminile) e da Luca Curatoli (sciabola maschile). (agc)

L’Italia chiude con il record: 50 podi e trionfo nel medagliere. Appuntamento tra due anni a Lignano Sabbiadoro
- EYOF SKOPJE 2025
Record assoluto di podi, ben 50, e trionfo nel medagliere, il terzo consecutivo dopo Banska Bystrica 2022 e Maribor 2023. L’Italia Team saluta Skopje, sede della XVIII edizione del Festival Olimpico della Gioventù Europea, con un pieno di soddisfazioni e le ultime otto medaglie della spedizione: 19 ori, 19 argenti e 12 bronzi il bottino finale. Dalla Macedonia, per la prima volta paese organizzatore dell’EYOF, il testimone passa a Lignano Sabbiadoro, sede della prossima edizione in programma dal 24 luglio al 1 agosto 2027, ventidue anni dopo la rassegna ospitata nel 2005.
Il programma dell’atletica leggera si è chiuso con tre podi azzurri. In mattinata la staffetta mista femminile composta da Alessia Succo, Margherita Castellani, Laura Frattaroli e Kelly Ann Maevane Doualla Edimo (con Isabella Pastore protagonista in semifinale) ha chiuso al primo posto in 2’04”57 vincendo l’oro davanti a Svizzera e Polonia. Caterina Caligiana ha invece conquistato il bronzo negli 800 metri in 2’05”07, battuta soltanto dalla svizzera Von Fluee in 2’03”18 e dalla tedesca Weimann in 2’04”36. Nel pomeriggio Matteo Sorci ha chiuso in modo trionfale il decathlon: con 7.605 punti totali il giovane umbro si è messo al collo l’oro con il resto del podio completato dal francese Trochain e dallo svizzero Bruegger.
Tre medaglie sono arrivate anche nelle ultime finali di specialità del programma della ginnastica artistica. Doppietta azzurra nella sbarra (foto Ferraro/FGI), con Pietro Mazzola d’oro (13.200 con dedica a Lorenzo Bonicelli) e Ivan Rigon d’argento (13.000). Il diciassettenne padovano ha bissato il secondo posto nelle parallele simmetriche, chiuse con il punteggio di 13.233, pari merito con svizzero Schumacher, mentre l’oro è andato al britannico Chowdhury
I tornei di pallavolo hanno invece portato in dote due medaglie. Per le ragazze l’oro è sfumato soltanto all’ultimo atto, sconfitte 3-1 in finale dalla Turchia dopo un ottimo avvio (15-25 25-19 25-17 26-24). Bronzo invece per i ragazzi, che hanno riscattato la netta sconfitta in semifinale contro la Francia battendo 3-2 la Slovenia (25-19 22-25 27-29 25-22 15-9) con Gioele Costa top scorer con 25 punti a referto.
Questa sera è in programma la cerimonia di chiusura, in diretta dalle 20:30 sull’ItaliaTeamTV, durante la quale ci saranno i discorsi conclusivi del Presidente del Comitato Organizzatore dell’EYOF 2025, Daniel Dimevski, dal Presidente dei Comitati Olimpici Europei, Spyros Capralos, e dalla Sindaca di Lignano Sabbiadoro Laura Giorgi in qualità di città ospitante del Festival Olimpico della Gioventù Europea 2027.
Per i colori azzurri, i portabandiera saranno la nuova primatista europea U18, nonché terza italiana di sempre sui 100 metri Kelly Doualla e il nuotatore Francesco Cecconi, vincitore di quattro ori e un argento a Skopje. (agc)
Nations League: l'Italia femminile annienta in tre set la Polonia a Lodz e torna di nuovo in finale
- PALLAVOLO
Per la terza volta nelle ultime quattro edizioni la Nazionale femminile di pallavolo disputerà la finale della Volleyball Nations League. Le azzurre del commissario tecnico Julio Velasco, campionesse olimpiche in carica e vincitrici del prestigioso trofeo sia nel 2022 ad Ankara (Turchia) sia nel 2024 a Bangkok (Thailandia), nella semifinale di Lodz hanno liquidato in tre set (25-18, 25-16, 25-14) le padrone di casa della Polonia, ottenendo il meritato pass per l’atto conclusivo di domenica 27 luglio (ore 20.00). Dall'altra parte della rete ci sarà il Brasile, che nel secondo penultimo atto del tabellone ha avuto la meglio al tie-break del quinto set (23-25, 25-21, 25-18, 19-25, 15-8) nei confronti del Giappone. Per l’Italia (contando le 12 firmate nella fase intercontinentale e quella ottenuta sempre per 3-0 nei quarti di finale ai danni degli Stati Uniti) si tratta della 14ª vittoria nel torneo su altrettanti match giocati nonché del 28° successo consecutivo in apparizioni ufficiali (ritoccato ulteriormente il record assoluto).
Spinte dalla bolgia dell’Atlas Arena, nel primo set le polacche aprono in maniera gagliarda e volano sullo 0-4. Il team tricolore, però, ci mette poco a ritrovare il giusto binario e, dal 9-9 in poi, prende letteralmente il largo, chiudendo addirittura con un margine di sette punti (25-18). Le azzurre non ricadono in una partenza soft e nel secondo set dominano sin dall’avvio le operazioni, toccando il massimo vantaggio sul 16-8. Le nostre rivali provano a sfruttare la fisicità del capitano Agnieszka Korneluk per dimezzare lo svantaggio (18-14) ma il finale di frazione torna ad essere un monologo dell’Italia, che fa sua anche questa frazione in scioltezza (25-16). L’inizio del terzo set è all’insegna dell’equilibrio (8-8). Dal 16-12, tuttavia, la Nazionale di Velasco (foto Volleyball World) comincia a macinare nuovamente gioco e punti e, con un parziale di 6-0 (22-16), mette una seria ipoteca sull’esito della sfida, conclusa sul 25-14 alla seconda palla match a disposizione. Tre le azzurre in doppia cifra: la top scorer Paola Egonu (17), Alice Degradi (13) e Myriam Sylla (10). Ottimo l’apporto offensivo anche di Sarah Fahr (9), del capitano Anna Danesi (8 con ben 5 muri) e di Ekaterina Antropova (6).
“Abbiamo giocato davvero molto bene - ha dichiarato Julio Velasco - ma la cosa più bella che è emersa da questa partita è la straordinaria mentalità mostrata da queste ragazze. Muro, difesa ma anche l’attacco di palloni difficili: possiamo dire che tutto ha funzionato. Ho visto attaccare palloni complessi senza alcun timore e anche le prestazioni individuali sono state eccellenti, sia di chi ha giocato dall’inizio sia di chi è entrato. Sono molto soddisfatto e felice per questa prestazione anche se adesso dobbiamo farci trovare pronti in vista della finale", ha concluso il CT azzurro. (agc)
Salto in alto: Gianmarco Tamberi al PalaCasali di Ancona per una sessione di test biomeccanici
- IMSS CONI
Si è conclusa sabato 26 luglio presso il PalaCasali di Ancona una sessione di test biomeccanici per Gianmarco Tamberi. Sotto la supervisione dell'allenatore Giulio Ciotti e del responsabile tecnico nazionale dei salti, Paolo Camossi, l’olimpionico azzurro di salto in alto si è sottoposto a una batteria di test con acquisizioni cinematiche 3D, condotta dagli esperti dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI.
I test sono stati mirati all'analisi della rincorsa e della fase di stacco, sono stati rilevati la lunghezza e la ritmica dei passi, i tempi di volo e di contatto al suolo e la velocità del centro di massa, parametri fondamentali per ottimizzare l’efficacia del gesto tecnico in pedana. (agc)

L’Italia Team vola in Macedonia: tre ori dall’atletica, superata quota 40 medaglie
- EYOF SKOPJE 2025
Giornata trionfale per l’Italia Team al Festival Olimpico della Gioventù Europea di Skopje. Il penultimo giorno di gare ha portato in dote ben 13 medaglie, permettendo alla spedizione azzurra di superare per la terza edizione consecutiva quota 40 podi (sono 42 a ventiquattro ore dalla conclusione dell’evento con 16 ori, 16 argenti e 10 bronzi) e avvicinare il record segnato a Banska 2022 (47 medaglie con 21 ori, 12 argenti e 14 bronzi).
Un venerdì all’insegna dell’atletica leggera, che ha regalato all’Italia Team cinque medaglie con tre ori: Margherita Castellani ha vinto i 200 metri (23”23) precedendo la francese Tassin e la svedese Magaji Bernhardsson, Alessia Succo ha conquistato i 100 ostacoli (13”04) davanti alla svizzera Liem e alla slovacca Hejcikova, mentre Diego Mancini ha dominato i 400 ostacoli lasciandosi alle spalle il turco Yesilobaligil e il francese Collet.
Medaglia d’argento, invece, per Mattia Bartolini nella finale del lancio del disco (61.86) vinta dal lettone Samauskis (62.52) con l’ucraino Lapa a chiudere il podio (60.73). Secondo posto in serata anche per Valentina Adamo nei 5 km di marcia (23’22”76), alle spalle della francese Gateau Fernez (22’49”08) e davanti alla greca Gerou (23’34”98).
Ancora due medaglie dalla ginnastica artistica. Nella prima giornata dedicata alle finali di specialità Mia Proietti ha conquistato l’oro al volteggio 13.733 facendo meglio della rumena Blanaru e della tedesca Mayr. Secondo posto invece per Riccardo Ruggeri nel corpo libero con 13.700, battuto per un decimo dal britannico McPhillips, mentre il bronzo è andato all’irlandese Enriquez.
Altre 6 medaglie sono arrivate anche dal nuoto. Quattro d’argento con Sofia Biagi negli 800, Luca Soriani nei 200 stile e le due staffette 4x100 miste (Francesco Cecconi, Boris Bandiera, Vincenzo Maniaci e Daniele Fiorelli per la maschile, Giorgia Barozzi, Lucrezia Boncio, Giorgia Punturieri e Alessandra Mao per la femminile), due di bronzo con Giorgia Barozzi nei 100 dorso e Boris Bandiera nei 100 farfalla. Il nuoto chiude così la spedizione in Macedonia con ben 17 medaglie (8 ori, 6 argenti e 3 bronzi).
In chiusura di giornata è arrivato anche il bronzo nel taekwondo con il terzo posto di Lucia Pezzolla nella categoria -63 kg.
Domani, sabato 26 luglio, ultima giornata del Festival Olimpico della Gioventù Europea che si conlcuderà con la Cerimonia di Chiusura trasmessa in diretta a partire dalle ore 20:30 sull’Italia Team TV, la piattaforma OTT del CONI (clicca qui per vedere il palinsesto) (agc).
Mondiali di Tbilisi: Favaretto e Cristino di bronzo nel fioretto, terzo anche Curatoli nella sciabola
- SCHERMA
La Nazionale di scherma rompe il ghiaccio ai Campionati Mondiali di Tbilisi. Nella quarta giornata (la seconda con in palio titoli) di assalti sulle pedane dell’Olympic Palace, infatti, sono arrivate le prime tre medaglie nella capitale georgiana per la spedizione azzurra (foto FIS/Bizzi Team), con Martina Favaretto ed Anna Cristino che si sono aggiudicate il bronzo nel fioretto femminile, lo stesso metallo conquistato anche da Luca Curatoli nella sciabola maschile.
La numero tre del ranking mondiale, al rientro alle gare dopo il problema all'adduttore che l'ha costretta a saltare gli Europei di Genova, si è resa protagonista di un cammino tutto sommato agevole, caratterizzato dai quattro successi ottenuti ai danni dell’israeliana Lior Druck (15-5), della transalpina Anita Blaze (14-9), della giapponese Sumire Tsuji (15-2) e dell’altra nipponica Yuka Ueno (15-5). In semifinale, tuttavia, la ventitreenne di Camposampiero ha dovuto cedere il passo di fronte alla bi-campionessa olimpica statunitense Lee Kiefer che, nonostante un tentativo di riscossa dell’italiana, ha prevalso per 15-10. L'americana si è poi assicurata l'oro, dominando l'atto conclusivo per 15-4 ai danni della francese Pauline Ranvier (argento). Per la padovana si tratta della seconda medaglia personale in un appuntamento mondiale dopo l’altro bronzo firmato nell’ultima edizione del 2023 andata in scena a Milano.
Prima medaglia individuale della carriera, quindi, per la ventitreenne torinese, al debutto sul palcoscenico iridato. Quest’ultima ha esordito sbarrando la strada alla svedese Miriam Schreiber (15-3) ed all’ucraina Alina Poloziuk (15-13). La giovane piemontese, poi, si è letteralmente esaltata tra ottavi e quarti di finale, dove ha posto fine al cammino prima della statunitense Lauren Scruggs (15-3) e poi della canadese Eleanor Harvey (10-8), rispettivamente vincitrici dell’argento e del bronzo l’estate scorsa ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Nel penultimo atto l’azzurra ha disputato un altro match molto coraggioso dinnanzi ad un'altra rivale ben più esperta del calibro della suddetta Ranvier, che però alla fine è riuscita ad imporsi in rimonta con il risultato di 15-11.
Bella performance, infine, anche per il napoletano che, nel giorno del suo 31° compleanno, ha debuttato sconfiggendo in successione il britannico Jonathan Webb (15-13), il cinese Xiao Lin (15-6) ed il magiaro Krisztian Rabb (15-8). Il vero e proprio capolavoro di giornata, però, l’esperto partenopeo lo ha firmato nei quarti di finale, dove ha avuto la meglio con lo score di 15-12 nei confronti del tre volte campione olimpico ungherese Aron Szilagyi. A relegare l’azzurro sul gradino più basso del podio insieme al diciottenne egiziano Ahmed Hesham ci ha pensato in semifinale il francese Jean-Philippe Patrice, trionfatore per 15-13. Pizzico di rammarico per il campano, condizionato da un problema al flessore dalla seconda metà dell’incontro ed in vantaggio con il punteggio di 10-13 prima di incassare il tramortente parziale di 5-0 da parte dell'avversario. Curatoli può comunque consolarsi con la seconda medaglia individuale della carriera in una rassegna iridata dopo l’altro bronzo ottenuto nel 2019 a Budapest (Ungheria). Ad assicurarsi l'oro è stato l'idolo di casa Sandro Bazadze, che nella finalissima ha sconfitto nettamente lo stesso Patrice (argento) con il passivo di 15-9. (agc)
La Presidente del CIO Coventry scrive a Buonfiglio: "complimenti per elezione, sarei onorata di incontrarti a Losanna"
- CONI-CIO
La Presidente del CIO, Kirsty Coventry, si è complimentata con Luciano Buonfiglio per la sua elezione alla Presidenza del CONI. La numero uno dello sport mondiale ha indirizzato a Buonfiglio una lettera in cui esprime le “più sincere congratulazioni” e i “migliori auguri per un mandato ricco di successi”.
“Il CIO è lieto di proseguire la proficua collaborazione con il suo Comitato Olimpico Nazionale – ha scritto la Presidente -. Siamo al fianco suo e del suo team per sostenere le attività del suo Comitato Olimpico Nazionale e i suoi atleti, in particolare nella loro preparazione e partecipazione ai prossimi Giochi Olimpici”.
Coventry ha quindi ribadito l’importanza dei Comitato Olimpici Nazionali che “svolgono un ruolo fondamentale nei loro territori e all'interno del Movimento Olimpico”. “Contiamo sul suo impegno personale a sostenere la Carta Olimpica e promuovere i valori olimpici”, ha aggiunto (foto ANSA).
La Presidente del CIO, succeduta a Thomas Bach nel mese di marzo ed entrata formalmente in carica dallo scorso 24 giugno, ha quindi ringraziato il Presidente del CONI per le congratulazioni ricevute. “Le vostre parole di incoraggiamento e i vostri calorosi auguri – si legge nella missiva - significano molto per me in questo momento in cui assumo questo importante incarico e mi ricordano l'incredibile comunità che rende il Movimento Olimpico così speciale”.
La lettera si conclude con l’auspicio di incontrarsi presto e un invito ufficiale a visitare la sede del CIO. “Sarei onorata di darvi il benvenuto alla Casa Olimpica di Losanna a settembre”, ha scritto la Presidente Coventry. (agc)
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