Mondiali, altre due medaglie azzurre. Fontana 2ª overall
Il Mondiale di short track all'Arena Krylatskoe di Mosca si è concluso con altre due medaglie azzurre. Protagonista Arianna Fontana che nei 1000 metri ha conquistato il bronzo, stesso metallo per la staffetta dove la campionessa mondiale dei 1500, con Lucia Peretti, Elena Viviani e Arianna Valcepina, ha chiuso con 4:20.916 dietro Corea del Sud (4:18.550) e Cina (4:18.595).
Nella finale dei 1000 metri la fuoriclasse valtellinese ha corso in 1:32.903 preceduta dalla coreana Minjeong Choi, prima al traguardo in 1:32.730, oltre che dalla britannica Elise Christie1:32.782 seconda.
Per raggiungere il primato nella classifica generale Arianna Fontana avrebbe dovuto, nell’ultima gara di 3000 metri, fare meglio della Choi. Invece ha chiuso al quarto posto sbarrata da un trittico di coreane (1. Minjeong Choi, 2. Suk Hee Shim, 3.Alang Kim) che ha portato alla vittoria proprio la sua diretta avversaria. Arianna quindi ha chiuso il mondiale con il secondo posto in classifica overall.
Coppa del Mondo di fioretto, Elisa Di Francisca trionfa a Cuba
Elisa Di Francisca regala un'altra grande giornata di festa alla scherma azzurra. L'olimpionica trionfa al Grand Prix FIE di fioretto femminile svoltosi a L'Avana (Cuba) e torna a festeggiare una vittoria in una tappa di Coppa del Mondo, che mancava dal 6 giugno 2012 quando la jesina conquistò il successo sulle pedane di San Pietroburgo. La Di Francisca, superando in finale la russa Inna Deriglazova col netto punteggio di 15-5, ha potuto liberare il suo urlo di gioia che, negli ultimi tre anni, era stato riservato "solo" ai Giochi Olimpici di Londra2012 ed agli Europei di Zagabria2013 e Strasburgo2014.
Il successo dell'olimpionica è giunto a completamento di una prestazione straordinaria, attestata anche dai punteggi di ogni assalto, con l'azzurra che non ha concesso alle avversarie più di 8 stoccate. Elisa ha iniziato la sua giornata di gara, da numero 1 del tabellone principale, superando per 15-1 la giapponese Maki Ito. Sia nel turno delle 32 che in quello delle 16, l'azzurra si è ritrovata ad affrontare due compagne di Nazionale: dapprima Valentina De Costanzo, superata per 15-7 e poi Carolina Erba in un assalto vinto con lo stesso punteggio. Ai quarti è poi giunta la vittoria contro la russa Aida Shanaeva per 15-8, quindi l'assalto di semifinale contro la sud coreana Hee Sook Jeon, vinto col punteggio di 15-6. E' rimasta ai piedi del podio invece Valentina Vezzali. La pluricampionessa italiana ha chiuso al quinto posto la sua prestazione, dopo essere stata sconfitta ai quarti di finale dalla francese Ysaora Thibus col punteggio di 15-9. Valentina Vezzali aveva regalato grandi emozioni nel turno delle 32. Nell'assalto contro l'ungherese Gabriella Varga, l'azzurra era in svantaggio per 11-8 a meno di 40 secondi dalla fine del match. Da quel momento è iniziata la rimonta di Valentina Vezzali, conclusasi al minuto supplementare col punteggio di 13-12 in favore della jesina.
Si sono fermate invece nel turno delle 16 le avanzate di Valentina Cipriani, sconfitta 12-9 dalla sudcoreana Jeon, e Carolina Erba, eliminata col punteggio di 15-7 da Elisa Di Francisca nel derby azzurro. Un altro derby ha fermato la corsa di Valentina De Costanzo nel turno delle 32. L'azzurra è stata sconfitta, anche in questo caso, da Elisa Di Francisca per 15-7. A stopparsi nel tabellone delle 32 sono state anche Alice Volpi, superata dalla coreana Jeon col punteggio di 15-7, e Serena Teo, eliminata sul 15-14 per mano della statunitense Lee Kiefer. Quest'ultima è stata l'artefice dell'eliminazione, nel turno delle 64, di Camilla Mancini, sconfitta per 15-11. Nella prima giornata, dedicata alla fase di qualificazione, si erano fermate Beatrice Monaco, Francesca Palumbo e Chiara Cini.
Razzoli torna sul podio in Coppa del Mondo: 2° nello slalom di Kranjska Gora
Giuliano Razzoli ha chiuso il cerchio. Il campione olimpico di Vancouver torna sul podio di Coppa del Mondo di sci - a Kranjska Gora - dopo 3 anni e 4 mesi dal secondo posto nello slalom dell'Alta Badia del dicembre 2011. Il 30enne emiliano dell'Esercito si riprende, almeno in parte, ciò che aveva lasciato nello slalom dei Mondiali quando stava volando verso una grande prestazione prima di sbagliare e finire fuori dal tracciato. E suggella una stagione nella quale ha sempre sciato ad altissimo livello, ottenendo il quarto posto a Kitzbuehel e ad Adelboden, il sesto a Schladming. Insomma, Razzoli aveva il podio nelle gambe e finalmente lo ha conquistato con due bellissime manche: secondo dopo la prima a 19 centesimi da Hargin e secondo alla fine a 24 centesimi da un eccezionale Henrik Kristoffersen che vince la gara in recupero.
Al terzo posto si piazza lo svedese Matthias Hargin a 86 centesimi dal vincitore.
Un vero peccato per gli altri azzurri che hanno sbagliato nella seconda manche non riuscendo a portare in patria quella che poteva essere una super prova di squadra. Patrick Thaler e Stefano Gross hanno commesso un errore simile prima del piano centrale e hanno chiuso la gara al 30/o e al 25/o posto, mentre Manfred Moelgg, pur sbagliando, si è salvato in extremis con un recupero felino che gli è valso la 13/a posizione finale. Marcel Hirscher ha dovuto inscenare una super rimonta per avere ancora chances di vincere la coppetta di specialità 19/o a metà gara a causa di un grosso errore, il campione austriaco ha recuperato ben 13 posizioni terminando al sesto posto e recuperandi qualche punto su un Felix neureuther impreciso. Il tedesco mantiene la leadership di specialità con 569 punti, ma Hirscher e a 514 prima della gara di Meribel.
L'Italia dello slalom porta tre atleti alle Finali: Gross 6/o nella classifica, Razzoli 8/o e Thaler 18/o. Rimane fuori per soli 5 punti Manfred Moelgg, autore comunque di una stagione coraggiosa dopo l'infortunio che lo ha fermato per 140 giorni la scorsa estate.
World League, domani Italia-Montenegro a Genova
Vigilia del sesto impegno in World League di pallanuoto per il Settebello vice campione olimpico e bronzo europeo. Domani, alla piscina Sciorba di Genova, con diretta su Rai Sport 1 alle 20, affronta il Montenegro vice campione del mondo costretto a vincere per rincorrere la qualificazione alla final eight che si svolgerà a Bergamo dal 23 al 28 giugno con in palio il primo pass per le Olimpiadi di Rio de Janeiro. Gli azzurri, organizzatori dell'evento, sono già sicuri di parteciparvi; il Montenegro è ad otto lunghezze dalla Croazia campione olimpico e bronzo iridato che guida il girone a punteggio pieno. Arbitrano lo spagnolo Juame Teixido e il tedesco Axel Bender; delegato Gianni Lonzi.
Per il Settebello si tratta del ritorno a Genova dopo sei anni: 21 gennaio 2009 Italia-Romania 10-2 nonché esordio del "secondo mandato" di Alessandro Campagna alla 250esima presenza in veste di cittì. I precedenti tra e due formazioni indicano la dimensione del confronto di altissimo livello: 19 incontri con 8 successi per l'Italia, 9 sconfitte e 2 pareggi. A Budva, il 20 gennaio scorso, terminò 15-13 per gli azzurri ai tiri di rigori dopo l' 11-11 dei regolamentari.
"I giocatori stanno entrando nella fase culminante della stagione in campionato e nelle coppe; la pressione e lo sforzo fisico a cui sono chiamati aumentano, ma io chiedo ugualmente massima concentrazione e attenzione agli obiettivi che perseguiamo con la Nazionale. Mancano solo tre partite al termine della fase a gironi della World League e successivamente avremo non più di 15 giorni per preparare la finale di Bergamo. Il tempo è poco; pertanto è necessario che provino a realizzare quanto chiedo nei pochi allenamenti e che mi dimostrino di aver assimilato l'idea di gioco da rifinire successivamente. Malgrado lo stress e la stanchezza devono provarci". Questo è ciò che chiede alla squadra il cittì Alessandro Campagna, anche perché "il Montenegro è al completo. Per loro è la partita più importante. Non possono fallire e ne sono consapevoli. Finora siamo stati un po' sfortunati perché abbiamo dovuto compensare assenze importanti. Con la Croazia abbiamo avuto l'emergeza centroboa; a Genova non ci sarà Figlioli. Ciononostante abbiamo sempre giocato alla pari, accrescendo l'autostima e sviluppando un buon gioco".
I biglietti sono terminati da oltre una settimana e si prevedono circa 1200 spettatori. Alessandro Campagna, come detto, festeggerà le 250 partite sulla panchina dell'Italia. Oro mondiale a Shanghai nel 2011, argento olimpico a Londra 2012, argenti europei a Budapest 2001 e Zagabria 2010 e bronzo a Budapest 2014, ma anche l'undicesimo posto ai campionati mondiali di Roma 2009. "Tante emozioni, belle e brutte. Sicuramente il momento di massima sofferenza è stato a Roma 2009 - racconta Campagna - Ero tornato da pochi mesi in Italia dopo l'esperienza con la Grecia e non avevo avuto la possibilità di iniziare un nuovo progetto. Ho cercato di ottenere il massimo in poco tempo e non ci sono riuscito. E' stata una sofferenza indescrivibile, peraltro patita davanti ad un pubblico eccezionale, che ci ha sempre sostenuto. La gioia più grande invece è stato il successo iridato a Shanghai; mentre il mio orgoglio è il recente bronzo ai campionati europei di Budapest, conquistato con una squadra giovane e all'inizio di un nuovo percorso. L'argento olimpico è una grandissima medaglia, la sintesi di tre anni di crescita, ma le medaglie d'oro hanno un sapore differente".
Per l'occasione Campagna ha convocato 16 atleti e comunicherà i 13 per la partita nella riunione tecnica. Convocati: Lorenzo Bruni e Marco Del Lungo (AN Brescia), Alessandro Velotto (CC Napoli), Valentino Gallo e Vincenzo Renzuto Iodice (CN Posillipo), Stefano Luongo (Carpisa Yamamay Acquachiara), Tommaso Busilacchi (Como Nuoto), Matteo Aicardi, Francesco Di Fulvio, Andrea Fondelli, Alex Giorgetti, Stefano Tempesti, Massimo Giacoppo e Niccolò Gitto (Pro Recco), Francesco Coppoli (RN Florentia) e Giacomo Bini (BPM Sport Management).
Mondiali, Fontana d'oro nei 1500, bronzo nei 500 metri
Arianna Fontana ha vinto la medaglia d’oro nei 1500 e il bronzo nei 500 metri ai Campionati Mondiali di Short Track che si disputano a Mosca. L’azzurra sula lunga distanza con 2:31.392 ha preceduto sul traguardo le due coreane Suk Hee Shim (2:31.472) e Minjeong Choi (2:31.501).
Nell’Arena Krylatskoe Arianna Fontana, qualificata ieri con il miglior tempo 2:53.021, ha vinto oggi la sua semifinale (2:37.875) imponendosi sul traguardo finale anche contro le fortissime coreane.
Nella distanza breve Arianna Fontana ha fatto registrare oggi il secondo posto (43.953) nella prima semifinale alle spalle della britannica Elisa Christie (43.892) conquistando la finale A dove nulla ha potuto contro la cinese Kexin Fan, che ha vinto l’oro con 43.866, precedendo la britannica Christie 44.139, a causa di una caduta nell’ultima curva quando occupava la seconda posizione. L’azzurra ha chiuso al terzo posto con il tempo di 53.723.
Ottima chiusura di giornata per l’Italia che nella staffetta femminile 3000 metri vince la prima semifinale (4.20.996) con Arianna Fontana, Lucia Peretti, Elena Viviani, Arianna Valcepina, qualificandosi per la finale A che si disputerà domani. Avversarie delle azzurre saranno Ungheria, battuta in semifinale, Cina e Giappone, Corea.
In campo maschile èYuri Confortola l’unico superstite nel tabellone principale dei 1500. Con il ripescaggio fra i migliori terzi classificati, l’azzurro approda alla finale B (2:22.237),dove si è classificato sesto (2:18.018).In finale A, oro al russo Semen Elistratov (2:18.096) davanti all’olandese Sijnkie Knegt e al canadese Charles Hamelin (2:18.117).
Domani giornata conclusiva con Arianna Fontana che tenterà l’assalto alla classifica generale, dall’alto del suo primo posto con il quale ha concluso oggi. Sarà impegnata nei 1000 metri oltre che nella staffetta.
Fischnaller domina lo Slalom Parallelo
Roland Fischnaller, campione del mondo nello slalom parallelo, ha vinto la PSL di Coppa del mondo disputata per la prima volta a Winterberg. Il 34enne di Funes ha ribadito la propria superiorità conquistando l’undicesima prova della sua carriera in una stagione che lo ha visto chiudere al secondo posto nella classifica di slalom dietro allo sloveno Zan Kosir, quarto in quella di gigante parallelo e secondo nella specialità dell'alpino, ma soprattutto gli ha riconsegnato una clamorosa longevità agonistica.
Fischnaller ha battuto nella big final l'austriaco Benjamin Karl, mentre il russo Konstantin Shipilov è salito sull'ultimo gradino del podio. Fuori nei quarti di finale Edwin Coratti, mentre Mirko Felicetti e Aaron March sono stati eliminati negli ottavi e Christoph Mick e Maurizio Bormolini non hanno superato le qualificazioni. In campo femminile la norvegese Hilde Engeli ha superato nella big final la tedesca Selina Joerg, terza la russa Alena Zavarzina che ha spinto giù dal podio la polacca Weronika Biela. Eliminate nelle qualificazioni sia Nadya Ochner che Corinna Boccacini, la classifica generale va alla svizzera Zogg davanti a Schoeffmann e Engeli.
Coppa del Mondo Michela Moioli vince l’SBX
Ancora una vittoria in Coppa del Mondo per Michela Moioli nello Snowboard Cross. L’azzurra, non ancora 20enne di Alzano Lombardo, ha saputo interpretare la difficile pista di Veysonnaz dove molte sono state le cadute in gara.
Nella Big Final Moioli ha regolato le francesi Nelly Moenne Loccoz e Chloe Trespeuch. Raffaella Brutto ha completato l'opera della squadra azzurra femminile vincendo la finale di consolazione e terminando al settimo posto finale.
Lo spagnolo Lucas Eguibar si è aggiudicato la gara maschile, seguito dal russo Nikolay Olyunin e dal canadese Kevin Hill. Omar Visintin, approdato alla finale, è incappato in un errore che lo ha costretto ad accontentarsi del sesto posto finale.
Non è partito per la small final Michele Godino, l'altro azzurro qualificato per le semifinali, perché vittima di un terribile volo oltre le reti di protezione, fortunatamente senza conseguenze serie per l'atleta che ha accusato solo una brutta botta. Meno spettacolare ma ugualmente doloroso il volo di Luca Matteotti, ma anche per lui nessuna conseguenza seria.
Coppa del Mondo, Terzo Pittin ad Oslo
Alessandro Pittin è salito ancora una volta sul podio nelle finali di Coppa del mondo di combinata nordica a Oslo. Il venticinquenne di Cercivento, che giovedì aveva conquistato un brillante terzo posto nella Gundersen dal trampolino grande di Trondheim, si è ripetuto sull'impegnativo trampolino HS134 di Oslo, dove si è svolta una Gundersen che prevedeva due salti e una frazione di fondo lunga 15 km. Venticinquesimo dopo i salti con un ritardo di 3"19 dal leader provvisorio Maxime Laheurte, Pittin ha compiuto la solita grande impresa recuperando secondo dopo secondo, fino ad arrivare ad un solitario terzo posto alle spalle del giapponese Akito Watabe e del tedesco Johannes Rydzek, con il solito miglior tempo sugli sci stretti.
Per Alessandro si tratta del podio numero 14 in carriera, il dodicesimo in gare individuali, che gli conferma l'undicesimo posto nella classifica finale di Coppa del mondo che vede Eric Frenzel imporsi davanti al giapponese Watabe con 777, Fabian Riessle è terzo con 724 punti.
Bronzo mondiale per la staffetta azzurra femminile
La staffetta femminile azzurra di biathlon ha conquistato la medaglia di bronzo ai Mondiali di Kontiolahti (Finlandia). La squadra italiana, composta da Lisa Vittozzi, Karin Oberhofer, Nicole Gontier e Dorothea Wierer, ha chiuso in 1'13"00, dietro alla Francia (1'12"54) e alla Germania campione del mondo (1'11"54).Le azzurre si sono confermate due anni dopo il bronzo storico conquistato a Nove Mesto, ottenendo la prima medaglia della rassegna iridata.
La gara era caratterizzata dall'ottima partenza della Vittozzi, che non sbagliava al tiro e cambiava come le migliori, anche la Oberhofer - nonostante quattro ricariche - cambiava al comando, davanti alla Repubblica Ceca e alla Germania. Nicole Gontier usava quattro ricariche ma si attestava al terzo posto mentre la Germania prendeva la testa della corsa e la Russia rimaneva davanti all'Italia di circa 30 secondi. Dorothea Wierer sapeva di avere la possibilità di far salire la squadra sul podio e non falliva, a meno di sei secondi dall'argento. Complessivamente una gran prova delle azzurre che hanno messo alle spalle Russia, Norvegia, Ucraina, Bielorussia e la Repubblica Ceca.
Coppa del Mondo: Nadia Fanchini 2ª nel gigante, 5 azzurre alle finali
E’ tornata sul podio dopo cinque anni di assenza. Nadia Fanchini è salita sul secondo gradino del podio ad Are nel Gigante dopo il terzo posto nel superG di Haus im Ennstal del 2010. Un podio fortemente voluto quello della finanziera di Artogne che, quinta a metà gara, è partita nella seconda manche estremamente determinata ad ottenere il risultato. Solo la super Anna Fenninger, che oggi conquista la leadership nella generale di Coppa del Mondo, è riuscita a rimanere davanti all'azzurra. Alle spalle di Nadia Fanchini si sono classificate Brem, Shiffrin e il duo azzurro: Federica Brignone, quinta con nove posizioni recuperate nella seconda manche, Marta Bassino, sesta dal nono posto della prima parte.
Questri i piazzamenti delle altre azzurre: Manuela Moelgg 10ª, Francesca Marsaglia 15ª, Irene Curtoni 16ª e Elena Curtoni 17ª.
L’Italia, anche in virtù di questi ultimi risultati, porterà cinque atlete alle finali di Meribel nella disciplina: Brignone (5/a), Fanchini (8/a), Curtoni (13/a), Moelgg (17/a) e Bassino che acciuffa il 24/o posto grazie al grande risultato odierno e a soli 18 anni disputerà la finale di Coppa del Mondo per la seconda volta consecutiva (lo scorso anno da campionessa Mondiale juniores).
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