Rio 2016: Criteri per marcia e maratona
I criteri di valutazione per la partecipazione ai Giochi Olimpici di Rio 2016 nelle gare di marcia e di maratona sono stati deliberati oggi dal Consiglio Federale FIDAL. Il diverso percorso tracciato per gli specialisti delle prove di endurance nasce con l’intento di consentire agli atleti coinvolti di preparare al meglio l’appuntamento olimpico, evitando affannose ricerche degli standard di partecipazione che solitamente, in queste discipline, mal si combina con l’efficienza per l’appuntamento finale.
L’Area Tecnica della Federazione, accogliendo le linee di indirizzo espresse dal Consiglio già nel dicembre scorso, ha approvato un documento che preseleziona un gruppo di atleti. Ne fanno parte nella maratona: il campione europeo Daniele Meucci (Esercito), la vice campionessa del mondo ed europea Valeria Straneo (Runner Team ‘99) e la campionessa europea 2010 Anna Incerti (Fiamme Azzurre). Formano il gruppo della marcia: Elenora Giorgi (Fiamme Azzurre), Antonella Palmisano (Fiamme Gialle), Giorgio Rubino (Fiamme Gialle, 20km), Marco De Luca (Fiamme Gialle, 50km).
Nella decisione del Consiglio Federale è previsto il completamento della squadra attraverso le prestazioni esclusivamente ottenute nelle stagioni 2014 e 2015 (fino al 31 ottobre per la marcia, e al 30 novembre per la maratona), sulla base di valutazione tecnica ipotizzando un piazzamento entro il sedicesimo posto in classifica. La squadra verrà composta, come di consueto in occasione dei Giochi Olimpici, in accordo con il CONI.
Dieci azzurri dai bimbi in ospedale per il progetto "La Scuola Angelini – Imparare fa bene"
Dieci illustri atleti, rappresentanti dello sport italiano, visiteranno altrettanti ospedali italiani per incontrare i piccoli pazienti ricoverati, per parlare con loro di sogni, desideri, sfide e progetti. Tutti gli incontri rientrano nell’ambito del progetto "La Scuola Angelini – Imparare fa bene", promosso dalla Fondazione Angelini che ha siglato un accordo in tal senso con Coni Servizi. Il progetto ha ricevuto inoltre il patrocinio della Società Italiana di Pediatria.
L’iniziativa, supportando le scuole in ospedale, ha l’obiettivo di contribuire alla crescita e alla formazione di bambini e ragazzi ospedalizzati. Gli incontri si svolgeranno tra marzo e aprile a Roma, Bergamo, Novara, Milano, Bologna, Ancona, Bari, Napoli, Massa Carrara e Palermo e vedranno la partecipazione di Gregorio Paltrinieri (nuoto), Andrea Cassarà (scherma), Carlotta Ferlito (ginnastica artistica), José Bencosme (atletica), Francesca Piccinini (pallavolo), Roberto Cammarelle (pugilato), Mauro Sarmiento (taekwondo), Vincenzo Abbagnale (canottaggio), Maurizia Cacciatori (pallavolo), Giorgio Avola (scherma).
Il progetto La Scuola Angelini – Imparare fa bene ha preso il via lo scorso novembre quando ogni ospedale coinvolto ha ricevuto il Mobile delle Scoperte, un contenitore di esperienze, stimoli e attività completamente dedicato agli insegnanti e agli alunni delle strutture scolastiche presenti nei nosocomi. All’interno del mobile gli studenti hanno avuto a disposizione schede operative e materiali didattici per scoprire il corpo umano divertendosi in maniera interattiva. Inoltre sono stati forniti spunti e curiosità correlati allo stile di vita attivo e alle discipline sportive, a cura del CONI.
Fina Marathon: seconda vittoria per Rachele Bruni
Rachele Bruni ha fatto il bis. Dopo aver vinto la prima tappa della Fina Marathon sulla 10 km a Viedma in Argentina, l'atleta fiorentina ha conquistato anche la seconda tappa che si è disputata oggi ad Abu Dhabi.
L'azzurra ,allenata da Fabrizio Antonelli, ha chiuso con il tempo di 2h07'31"8 precedendo la britannica Keri-Ann Payne(2h07'34"5), medaglia d’argento olimpica. Nella gara maschile ha vinto il francese Axel Reymond in 1h57'52"1, davanti al britannico Jack Burnell che è giunto sul traguardo ad un secondo (1h57'53"6).
Sei Nazioni, ecco l'Italia anti-Francia per la sfida dell'Olimpico
Jacques Brunel, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha ufficializzato la formazione che domenica 15 marzo alle ore 16.00, allo Stadio Olimpico di Roma, affronterà la Francia nella quarta giornata dell’RBS 6 Nazioni 2015. L’incontro verrà trasmesso in diretta su DMAX, canale 52 del digitale terrestre, con collegamento a partire dalle ore 15.20. Tre le novità alla formazione titolare apportate dal CT Brunel rispetto al XV che lo scorso 28 febbraio ha superato in trasferta a Murrayfield la Scozia, con Andrea Masi e Leonardo Sarto che rientrano rispettivamente a primo centro e all’ala dopo aver saltato entrambi per infortunio la trasferta scozzese e Samuela Vunisa, alla seconda apparizione da titolare, che rileva come flanker sul lato aperto l’indisponibile Simone Favaro.
Confermata per i restanti dodici quindicesimi la formazione protagonista del successo esterno del mese scorso, con capitan Sergio Parisse che in maglia numero otto conquista la centododicesima presenza in Nazionale riprendendo il primato di Azzurro più presente di tutti i tempi da Marco Bortolami. Per il terza centro di Italia e Stade Francais, la sfida di domenica che assegna il Trofeo Garibaldi coincide anche con la cinquantesima apparizione nell’RBS 6 Nazioni, unico italiano tra quelli con più di cinquanta presenze nel Torneo ad essere sempre sceso in campo come titolare, e con la sessantatreesima partita da capitano della Nazionale.
In panchina, il CT azzurro sceglie come sempre una soluzione con cinque avanti, confermando la prima linea alternativa con il tallonatore Manici ed i piloni Alberto De Marchi e Cittadini, mentre rientra dopo aver perso la prima parte di Torneo per infortunio Geldenhuys e Barbini in terza linea; mediana di riserva con Palazzani ed Allan, mentre Bacchin dopo l’esordio vincente di Murrayfield come titolare cede il posto al veterano Masi – al novantesimo cap – ma ha comunque la chance per esordire davanti al pubblico di casa. Scontro diretto numero trentasei tra Azzurri e galletti, con questi ultimi ampiamente in vantaggio (32-3) nel computo degli scontri diretti. Arbitra il giovane inglese JP Doyle, direttore della Finale 2014 della Premiership inglese, alla prima volta con l’Italia nel 6 Nazioni dopo aver diretto gli Azzurri nello scorso giugno a Suva contro Fiji.
Questa la formazione dell’Italia:
15 Luke MCLEAN (Sale Sharks, 66 caps)
14 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 14 caps)
13 Luca MORISI (Benetton Treviso, 12 caps)
12 Andrea MASI (London Wasps, 89 caps)
11 Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby, 25 caps)
10 Kelly HAIMONA (Zebre Rugby, 6 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 40 caps)
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 111 caps)
7 Samuela VUNISA (Zebre Rugby, 3 caps)
6 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 14 caps)
5 Joshua FURNO (Newcastle Falcons, 27 caps)
4 George BIAGI (Zebre Rugby, 6 caps)
3 Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 8 caps)
2 Leonardo GHIRALDINI (Leicester Tigers, 73 caps)
1 Matias AGUERO (Zebre Rugby, 32 caps)
a disposizione
16 Andrea MANICI (Zebre Rugby, 9 caps)
17 Alberto DE MARCHI (Sale Sharks, 26 caps)
18 Lorenzo CITTADINI (London Wasps, 37 caps)
19 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 52 caps)
20 Matteo BARBINI (Benetton Treviso, 1 cap)
21 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 6 caps)
22 Tommaso ALLAN (USAP Perpignan, 13 caps)
23 Enrico BACCHIN (Benetton Treviso, 1 cap)
Lo sport italiano piange la scomparsa di Linda Scattolin
Linda Scattolin non ce l’ha fatta. La triatleta che era stata investita da un autobus mentre si allenava sulle strada R45 del Franschhoek Pass che collega Stellenbosch a Villiersdorp (70 km da Città del Capo) è deceduta nella notte all'ospedale di Città del Capo. Le condizioni dell’atleta italiana, originaria di Padova, in attesa di un delicato intervento di stabilizzazione alla spina dorsale, sembravano essersi stabilizzate. Nella notte la situazione è precipitata e la 39enne, che gareggiava nelle lunghe distanze, è spirata poche ore fa.
Nell’incidente era rimasta coinvolta anche la compagna di allenamenti Edith Niederfriniger che versa in condizioni stazionarie e non gravi. La prima donna italiana ad aver vinto un Ironman ha già ricevuto numerosi punti di sutura a una profonda ferita sul fianco, dovrà subire un intervento a tibia e perone e riporta la frattura di una clavicola.
Appresa la notizia della scomparsa di Linda Scattolin il Presidente del CONI ha espresso il proprio cordoglio e a nome dello sport italiano si unisce al dolore della famiglia
Italia-Francia: Rosolino, Cammarelle e Sensini all’Olimpico per ricordare gli atleti francesi scomparsi
In occasione della partita Italia-Francia di rugby in programma domenica 15 marzo allo Stadio Olimpico, il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, per rendere omaggio alla memoria dei tre atleti francesi tragicamente scomparsi martedì in un incidente d’elicottero in Argentina, ha deciso di invitare allo Stadio i tre atleti italiani più medagliati alle Olimpiadi nei tre sport (nuoto, pugilato e vela) così duramente colpiti dall’evento luttuoso.
Ad Italia-Francia (dove sarà effettuato anche un minuto di silenzio disposto dal Comitato Organizzatore del “Sei Nazioni”), saranno quindi presenti in tribuna Massimiliano Rosolino, Roberto Cammarelle e Alessandra Sensini.
Pescante presenta la tregua olimpica. "Sport strumento di pace"
E’ stata presentata oggi, nel Salone d’Onore, la risoluzione ONU per la tregua olimpica in vista dei Giochi di Rio 2016, a 513 giorni dall’evento a cinque cerchi. L’iniziativa, organizzata dal membro del CIO e Osservatore Permanente presso l’ONU, Mario Pescante, ha visto la numerosa partecipazione di molti rappresentanti del mondo agonistico, e di alcuni campioni olimpici e medagliati azzurri capaci di scrivere la storia del movimento, come Manuela Di Centa (Sci di Fondo), Mauro Checcoli (Sport Equestri), Luca Pancalli (Pentathlon e Nuoto paralimpico), Novella Calligaris (nuoto), Daniele Masala (Pentathlon Moderno) e Nicola Pietrangeli (Tennis). Presenti anche gli atleti paralimpici Oxana Corsa (Atletica) e Matteo Cavagnini (Basket in carrozzina).
Oltre al Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, il Vice Segretario, Carlo Mornati, al Presidente della Coni Servizi, Franco Chimenti, e a diversi Presidenti Federali, numerose le personalità che hanno assistito alla conferenza stampa, tra cui il Presidente della Corte dei Conti, Pasquale Squitieri, Gianni Letta, il Sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura Monsignor Melchor Sanchez, il Rettore dell’Università del Foro Italico, Fabio Pigozzi, il Presidente della FITAV e Senatore, Luciano Rossi, il senatore Raffaele Ranucci, l’ex Sottosegretario allo Sport, Rocco Crimi, e il Vicepresidente vicario della Corte Costituzionale, Luigi Mazzella.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha aperto i lavori ricordando l’importanza del tema e il fondamentale ruolo giocato dallo sport. “Faccio i complimenti a Mario Pescante, ambasciatore del CIO all’interno dell’ONU. Siamo l’unico settore che mette tutti d’accordo, perché lo sport è uno strumento che unisce oltre ogni barriera. C’è un filo che ci lega, c’è la storia che insegna come si siano superate tante storie di diversità. Con un significato più bello di quello delle medaglie. Dobbiamo alimentare queste tematiche, tenerle vive. Bach fa bene ad affidare a Pescante questo compito e noi facciamo bene a sostenerlo. Tutti i Paesi devono essere superiori a quello che succede nel mondo. Qui si tratta di far vedere come lo sport vada molto oltre la propri mission. Dobbiamo dimostrare di essere un’unica famiglia, anche se rivali sul campo. Un ultimo saluto agli atleti francesi scomparsi nella tragedia in Argentina”.
Mario Pescante ha sviluppato il tema con un’ampia casistica chiamata ad impreziosire i contenuti del messaggio, puntando i riflettori su esperienze personali e aneddoti olimpici capaci di rappresentare l’importanza dello sport come veicolo di fratellanza e pace. “L’argomento è molto vasto, va oltre i campi di gioco. Stiamo vivendo una stagione di tormentata coesistenza in molte parti del mondo. In questo contesto parlare di pace sembra essere un’esercitazione surreale ma l’ONU, e il CIO, cooperano affinché l’Assemblea delle Nazioni Unite – alla vigilia di Rio 2016, adotti la tregua olimpica, attraverso la condivisione della maggior parte dei Paesi. E’ un privilegio iniziare il percorso che ci condurrà ai Giochi proprio al CONI, per il prestigio del nostro Comitato Olimpico nel mondo, per il legame del Paese con la cristianità e per i valori che rappresenta. Ricordo una lettera che mi mandò un giornalista iracheno, Rafid, dopo la prima vittoria della Coppa d’Asia da parte dell’Iraq, chiamata a esaltare l’importanza dello sport come fonte di sviluppo di un ideale nato nel 776 avanti Cristo, quando ai primi Giochi olimpici venne dichiarata la sacra tregua. Quell’ideale universale che si chiama pace. Oggi sentiamo parlare solo di scontri, poco di dialogo. Nessun uomo dovrebbe temere la retorica della parola pace. Il mondo dello sport non ha paura di farlo, da sempre. L’ONU si è battuto per il ritorno alla tregua olimpica, a partire dai Giochi di Barcellona ’92. Non è tanto il motto ufficiale “Citius, altius, fortius”, quanto “l’Importante è partecipare” ad avere un contenuto maggiore. Lo disse il barone De Coubertin, nel voler associare donne e uomini di ogni etnia, fedi politiche e religiose, chiamati tutti, indistintamente, a contribuire alla costruzione di un mondo che includa e non divida. Le Nazioni Unite hanno sollecitato il CIO, come osservatore permanente in seno all’Assemblea, a sensibilizzare l’importanza della tregua olimpica. Si impegneranno a farlo anche prima di Rio. E’ un messaggio simbolico, è un appello che va al cuore dei ragazzi di ogni Continente, che parlano lo stesso linguaggio universale. I popoli sono già separati dai confini ma non sono le barriere geografiche a separare, semmai le in discriminazioni etniche, le rivalità politiche e le faziosità religiose a dividere. Lo Sport è un grande ponte che mette in contatto. Le Paralimpiadi sono un’ulteriore occasione per dimostrare di cosa è capace il nostro mondo, quello che rappresenta. Sul campo si è avversari, mai poi si è amici per la vita. Ci sono miriadi di casi che lo testimoniano, mi piace citare quello che riguarda Eugenio Monti, pilota del bob a 2, che ai Giochi di Innsbruck ’64 consegnò all’equipaggio inglese – in quel momento secondo - il bullone per riparare il mezzo e poi vincere la gara. Monti conquistò il bronzo ma il CIO gli conferì il Premio Fair Play Pierre De Coubertin per la sportività del suo gesto. Ce ne sono tante altre di storie incredibili, come quelle che hanno evidenziato la capacità dello sport di saper unire oltre ogni diversità: penso al podio del tiro a segno ai Giochi di Pechino 2008, con un’atleta russa e una georgiana che si abbracciarono festeggiando. Erano due mamme, sapevano che il giorno prima era scoppiato un conflitto armato tra i loro Paesi ma chiedevano di vivere in un mondo più pacifico e lo avevano testimoniato in quel mondo. Penso a come il cricket ha inaugurato la ripresa della diplomazia tra India e Pakistan, a come lo sport abbia avvicinato Israele e Palestina. Il nostro movimento ha sempre preceduto la politica in rapporti di cooperazione tra Paesi. Perché il mondo dietro al drappo olimpico è un’unica famiglia”.
Manuela Di Centa, Mauro Checcoli, Luca Pancalli, Novella Calligaris, Daniele Masala e Nicola Pietrangeli hanno quindi ricordato le loro esperienze nel mondo olimpico, sottolineando l’importanza dello sporto come sinonimo di amicizia, di unione. Il Villaggio Olimpico, le regole e i valori universali dei Giochi come specchio di una diversità che diventa ricchezza e motivo di condivisione. Dal CONI è stato quindi rinnovata l'importanza di un messaggio forte, mai banale, sempre moderno. Ci accompagnerà fino ai Giochi di Rio 2016.
Inaugurata la nuova Club House al Centro Giulio Onesti
E’ stata inaugurata oggi la Club House del Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti di Roma. Si tratta di un nuovo spazio pensato per gli atleti e gli ospiti del Centro e dedicato all’incontro, alla socializzazione e al relax. L’edificio ospita: un’area lounge e bar, con un grande dehors arredato, una nuova palestra interamente attrezzata con macchinari di ultima generazione Technogym, progettata sulle esigenze specifiche della nazionale italiana di Rugby e utilizzabile da altre rappresentative nazionali, oltre a un’altra area attrezzabile ad aula per formazione e riunioni.
All’inaugurazione ha partecipato il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini e al Vice Segretario Generale, Carlo Mornati. All’evento erano presenti anche dirigenti federali e atleti delle squadre nazionali attualmente ospiti al CPO (Rugby, Hockey femminile, Pesistica, Taekwondo, Ginnastica, Nuoto e Scherma) oltre al Club Italia di volley maschileLa Club house è dotata di copertura Wi-Fi, consolle per i videogame e schermi televisivi, oltre a giochi a disposizione degli ospiti e degli atleti. La sicurezza sarà garantita attraverso un sistema di videosorveglianza dell’intera area. L’inaugurazione segna una data importante nel processo di sviluppo dei Centri di Preparazione Olimpica, pensati strategicamente dal CONI come luogo privilegiato per l’incontro di competenze ed eccellenze in ambito sportivo e tecnico. L’apertura della club house è parte del progetto Italia Olympic Team, la nuova iniziativa CONI per la valorizzazione della squadra olimpica italiana.
Comunicato della Giunta Nazionale
Si é tenuta questa mattina, per la prima volta nella sede del Comitato Italiano Paralimpico, la 1033ª riunione della Giunta Nazionale CONI, che ha iniziato i lavori approvando il verbale della precedente riunione del 10 febbraio. Nelle sue comunicazioni il Presidente Malagò ha esordito invitando la Giunta ad osservare un minuto di raccoglimento in memoria della tragedia che ha colpito oggi lo sport francese con la scomparsa di tre campioni in un incidente di elicottero in Argentina. Successivamente il Presidente ha relazionato la Giunta sugli sviluppi in merito alla candidatura di Roma per i Giochi Olimpici e Paralimpici del 2024, comunicando che è stata individuata quale “General Coordinator” Claudia Bugno che si avvarrà di Simone Perillo nel ruolo di International Relations and Plannning Manager. La Giunta ha poi provveduto a commissariare i Comitati Regionali CONI di Lombardia (con Carlo Mornati Commissario e Luciano Buonfiglio vice) e Calabria (con Roberto Fabbricini commissario e Cecilia D’Angelo vice). Su quest'ultima decisione si attende un parere, su formalismi tecnici, da parte del Collegio di Garanzia. E’ stata anche ricordata la figura dell’ex Presidente del Comitato Regionale Friuli, Emilio Felluga, scomparso la settimana scorsa.
Malagò ha relazionato poi la Giunta sull’avvenuta presentazione alla Galleria d’Arte Moderna di Roma della 1^ edizione dei Giochi Europei di Baku. Il Comitato Organizzatore a 100 giorni dall’evento ha organizzato una serata fortemente voluta a Roma alla presenza della First Lady dell’Azerbaijan, dei vertici dei Comitati Olimpici Europei col Presidente Hickey e il Segretario Pagnozzi in testa, e di ministri e autorità italiane. La Giunta ha poi preso atto con soddisfazione dell’approvazione in Parlamento del Decreto Milleproroghe che per il 2015 esclude le Federazioni Sportive Nazionali dalle incombenze legate all’elenco Istat. Infine, la Giunta ha ampiamente discusso del ricorso al Tar presentato la settimana scorsa dalla Federazione Italiana Nuoto contro il Coni e il Collegio di Garanzia. Dopo aver esaminato una lunga serie di altri temi a carattere organizzativo ed amministrativo ed aver assunto le relative delibere, la Giunta ha chiuso i propri lavori alle 13.20.
Comunicato Stampa
In relazione alla candidatura della città di Roma ai Giochi Olimpici e Paralimpici del 2024, il CONI ha dato incarico a Coni Servizi di espletare le funzioni tipiche del Comitato Promotore volte a supportare tale progetto dopo aver annunciato – come noto – il Presidente nella figura di Luca di Montezemolo e il Vicepresidente nella figura di Luca Pancalli, quest’ultimo anche per tutta la parte riguardante sia i rapporti con Roma Capitale sia l’organizzazione paralimpica.
Nell’ambito di tali attività, è stata individuata quale “General coordinator” Claudia Bugno che si avvarrà di Simone Perillo nel ruolo di International Relations and Planning Manager.
Gli uffici del Comitato di candidatura avranno sede all’interno del Parco del Foro Italico.
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