Lunedì presentazione di "Destinazione Rio" verso i Giochi del 2016
Lunedì 27 ottobre il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Vice Segretario e Responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati, presenterà "Destinazione Rio", il programma di avvicinamento ai Giochi del 2016.
L'appuntamento, curato dall’Area Sport e Preparazione Olimpica, avrà luogo alla Casa delle Armi del Foro Italico, con inizio previsto alle 12, e vedrà la partecipazione di una nutrita rappresentanza di atleti appartenenti al club olimpico, tra cui anche gli ori di Londra 2012, Carlo Molfetta (Taekwondo), Giorgio Avola (Scherma), Marco Galiazzo, Michele Frangilli e Mauro Nespoli (Tiro con l’Arco), oltre a numerosi vincitori di medaglie olimpiche e mondiali.
Finale di Coppa del Mondo, Campriani secondo nella carabina 10 metri
Un secondo posto che vale. Niccolò Campriani ha centrato l'obiettivo nella finale di Coppa del Mondo di tiro a segno, a Gabala, in Azerbaijan, nella manifestazione che vede la partecipazione di 39 nazioni per un totale di 154 atleti.
Nella prima giornata di gare il campione olimpico ha conquistato il secondo posto nella carabina 10 metri uomini (205.8), piazzandosi dietro al russo Nazar Louginets (209.0), e davanti al cinese Qinan Zhu. Il tiratore azzurro, che ai Mondiali di Granada ha conquistato la carta olimpica nella carabina 3 posizioni per i Giochi di Rio 2016, ha così riscattato il 18° posto ottenuto ai recenti Mondiali di Granada, ribadendo ancora una volta il proprio talento nella specialità dove aveva vinto il titolo mondiale nel 2010.
Questa mattina erano scese sulle linee di tiro anche le atlete di carabina ad aria compressa femminile: la campionessa mondiale Petra Zublasing, unica azzurra in gara, ha chiuso in quinta posizione. La competizione è stata vinta dalla cinese Siling Yi (207.7), seguita dalla serba Andrea Arsovic (207.4) e dalla cinese Liuxi Wu. Domani sarà in gara Riccardo Mazzetti nella specialità di pistola automatica.
CARABINA 10 METRI UOMINI
1. LOUGINETS Nazar (RUS) 209.0
2. CAMPRIANI Niccolò (ITA) 205.8
3. ZHU Qinan (CHN)
CARABINA 10 METRI DONNE
1. YI Siling (CHN) 207.7
2. ARSOVIC Andrea (SRB) 207.4
3. WU Liuxi (CHN)
Dal 31 ottobre al 2 novembre conferenza mondiale di coaching all'Acqua Acetosa
Roma ospiterà, dal 31 ottobre al 2 novembre, l’International Festival of Athletics Coaching (IFAC), la conferenza mondiale di coaching. L’evento di fama internazionale si terrà nel centro di preparazione olimpica dell’Acqua Acetosa e sarà incentrato sullo sviluppo “High Potential to High Performance”, grazie al qualificato intervento di coach e di esperti di classe mondiale. Il weekend IFAC comprenderà anche una serie di workshop pratici, seminari e presentazioni da parte di grandi esperti.
In particolare è prevista la presenza di Malcom Brown, cach dei fratelli Brownlee (oro e bronzo nel Triathlon ai Giochi di Londra 2012), Jonas Tawiah Dodoo, coach dello sprinter Ujah e speed coach per il campione di salto in lungo Greg Rutheford, e di Bart Bennema, coach della sprinter Dafne Schippers e della campionessa juniores di Eptathlon Nadine Visser.
Tra gli altri illustri interventi è previsto anche quello di Elio Locatelli, consulente tecnico dell’Area Sport e Preparazione Olimpica del CONI, che parlerà dello sviluppo dei giovani saltatori e analizzerà i risultati degli atleti – in alcune discipline - ai Giochi Olimpici Giovanili di Singapore e Nanchino, per leggerli in proiezione. Gli altri relatori italiani saranno Antonio Gianfelici e Vincenzo Canali.
E’ annunciata infine la partecipazione di Wolfgang Killing (Germania), Antonio Solano (Spagna), Frank Dick (EACA), Penny Werther (Canada), Jesus Santos (Spagna), Ekkart Arbeit (Germania).
Cosimo Pinto succede a Cassius Clay, trionfo nei medio massimi
Prima l’angoscia, poi il sollievo ed infine la felicità. Tre stati d’animo per descrivere una storia olimpica datata 23 ottobre 1964. Protagonista assoluto Cosimo Pinto, vincitore della medaglia d’oro a Tokyo nei medio massimi, quattro anni dopo il grande Cassius Clay. Nato e cresciuto a Novara, dove iniziò a boxare tra le file della squadra locale Falconi Novara Boxe, a 20 anni era, con Giulio Saraudi (bronzo ai Giochi di Roma 1960), il miglior mediomassimo dilettante in Italia.
Lungo la strada che lo porta al titolo, Pinto supera nell’ordine l’olandese Rudi Lubbers (5-0), il tedesco Jurgen Schlegel (4-1) e il bulgaro Alexander Nikolov. In semifinale, sembra cedere sotto i montanti di Nikolov e viene contato due volte. Resiste, trova un barlume di lucidità e sfera una serie di jab, mandando al tappeto per ben tre volte l’avversario. Nel terzo ed ultimo round s’impone per ko tecnico.
In finale, quindi, il successo arriva sul sovietico Aleksej Kiseljev. Un incontro poco spettacolare sia dal punto di vista tecnico che agonistico. La goffagine di Kiselev è tale che Pinto sembra esserne addirittura disorientato. Il sovietico non fa altro che menar colpi bassi ed imprecisi, viene pure ammonito. Nell’ultimo round solamente Kiselev riesce a centrare tre buoni sinistri, ma Pinto, che ha ormai vinto l’incontro, incassa bene e resiste tranquillamente fino alla fine, regalandosi un’impresa inaspettata con il punteggio di 3 a 2. Il sogno di quel ragazzo di 21 anni diventa realtà, una splendida realtà, il secondo trionfo del pugilato italiano ai Giochi Olimpici di Tokyo.
Fernando Atzori, pugni d'oro nei pesi mosca
Sofferenza, sacrificio e straordinaria passione. Ingredienti per un’impresa epica, diventata gioia olimpica a Tokyo, grazie allo spettacolo del pugilato che il 23 ottobre del 1964 incorona Fernando Atzori campione olimpico nei pesi mosca. Gli incontri, suddivisi in dodici giornate infuocate, vengono disputati al Korakuen Ice Palace. Fra i 28 iscritti combatte Atzori, campione del mondo militare nel 1963 e nel 1964 e vincitore dei Giochi del Mediterraneo del 1963.
Il pugile di Oristano s’impone subito e nelle eliminatorie batte prima l’egiziano Mahmoud Mersal (5-0), quindi l’australiano Darryl Norwood (5-0). Nei quarti di finale l’azzurro vince sull’irlandese John McCafferty (5-0) ed in semifinale domina lo statunitense Bob Carmody (4-1). L’incontro di finale vede Atzori opposto al polacco Artur Olech. Nonostante soffra per una ferita all’occhio, subita nei turni precedenti e non ancora rimarginata, il nostro pugile conquista la medaglia d’oro con un netto 4 a 1, frutto di una superiorità schiacciante messa in mostra nel corso di tutto il torneo.
Il 28 ottobre riunioni di Giunta e Consiglio Nazionale
La 1028ª riunione della Giunta Nazionale del CONI si terrà martedì 28 ottobre a Roma, presso il Foro Italico, con inizio alle ore 10.00.
Questo l'ordine del giorno:
1) Verbale del 16 settembre 2014
2) Comunicazioni del Presidente
3) 236° Consiglio Nazionale CONI
4) Attività Olimpica e Alto Livello
5) Attività Federazioni Sportive Nazionali - Discipline Sportive Associate - Enti di Promozione Sportiva - Attività Antidoping
6) Organizzazione Territoriale
7) Rapporti CONI-CONI Servizi Spa
8) Affari Amministrativi
9) Varie e proposte dei membri della Giunta Nazionale
Il 236° Consiglio Nazionale del CONI si riunirà nello stesso giorno, martedì 28 ottobre, alle ore 14.30, presso il Foro Italico.
Questo l'ordine del giorno:
1) Approvazione verbale della riunione del 15 luglio 2014
2) Comunicazioni del Presidente
3) Attività F.S.N.-D.S.A.-E.P.S.
4) Organizzazione Territoriale
5) Affari Amministrativi e Bilancio
6) Varie
Ginnastica: Menichelli incanta il mondo, oro al corpo libero
Mezzo secolo fa, il 22 ottobre 1964, Franco Menichelli regalava all’Italia l’ottava medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Tokyo. Il ginnasta romano, originario del popolare quartiere Portuense, si presenta in Giappone con grandi aspettative, in virtù del doppio bronzo conquistato quattro anni prima a Roma nel corpo libero e nel concorso a squadre, oltre al Mondiale di Praga del 1962 e al doppio successo continentale conseguito in Lussemburgo nel 1961 e a Belgrado nel 1963 sempre nel corpo libero.
La prova individuale inizia con la specialità preferita dal ginnasta azzurro. Il sovietico Victor Lisitsky ed il giapponese Yukio Endo terminano la prova a pari merito con il punteggio di 19,350. Menichelli esegue nuovamente l’esercizio che ha strabiliato nella prova a squadre, con leggerezza ed eleganza, in un silenzio quasi religioso da parte del pubblico. Il verdetto della giuria è a suo nettissimo favore: 19,450. Menichelli è campione olimpico. Era dal 1932 che l’Italia non conquistava una medaglia d’oro nella ginnastica. L’azzurro, mai domo, conquisterà l’argento negli anelli, preceduto dal giapponese Hayata Takuji e il bronzo nelle parallele, quando nessuno proprio ci sperava, premiando così gli sforzi di un autentico erede di un’antica e nobile tradizione della scuola italiana.
Ciclismo, Zanin e quello sprint d'oro nella gara su strada
Il ciclismo recitò un ruolo da protagonista assoluto per i colori azzurri ai Giochi Olimpici di Tokyo 1964. Nella gara individuale su strada, l’Italia, che a Roma aveva perduto il primo posto per un soffio (il sovietico Kapitonov bruciò il nostro Trapé in volata) ottiene l’ambita medaglia. E’ il 24enne Mario Zanin, campione d’Italia, che dopo una condotta di gara intelligente e temporeggiatrice, riesce a bruciare in volata tutti gli altri concorrenti. Il percorso composto da otto giri da 24,354 km., per un totale di 194,832 km., è caratterizzato da una breve ma intensa salita di 65 metri all’11esimo chilometro.
Ai nastri di partenza si presentano 132 concorrenti. Il grande Eddy Merckx, quando mancano pochi chilometri alla fine, tenta la fuga, ma viene ripreso dal gruppo che si presenta compatto all’arrivo. Il “cannibale” si dovrà accontentare della dodicesima piazza, davanti agli azzurri Severino Andreoli (28°) e Felice Gimondi (33°), protagonisti di una gara di grande altruismo. Mario Zanin, invece, grazie ad una prova eccelsa, fatta di rabbia e furore agonistico, supera in volata il danese Kiell Rodian coronando il suo sogno olimpico.
Intervento di Malagò alla riunione dei ministri dello sport. "Fair play da rafforzare"
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, è intervenuto questa mattina – alla Farnesina - al dibattito sul tema del fair play, a livello agonistico e finanziario, nell’ambito della riunione informale dei ministri europei dello Sport, organizzato in occasione del Semestre di Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea.
Malagò ha parlato dell’importanza dell’argomento, alla presenza del Presidente dell'UEFA, Michel Platini. “Il fair play finanziario deve essere rafforzato a livello europeo, perché impegno per la giustizia e l'equità. Il trattato UE contiene i principi della dimensione dello sport promuovendo equità e giustizia. L'Europa ha dimostrato nei decenni di saper superare molti ostacoli e di poter ottenere grandi successi, si può e si deve fare. Una maratona non è una maratona se c'è doping, una partita di calcio non è tale se c'è imbroglio. Lo sport è strumento di inclusione sociale ed educazione. Introdurre i giovani all'attività fisica e alla cultura dello sport contribuisce non solo alla buona salute ma trasmette sapere e capacità. L'etica è al centro della riforma dello sport che il CONI ha lanciato. Il mondo dello sport è fatto di valori morali ed etici e noi abbiamo il compito di fare tutto il possibile perché le persone perseguano questi valori. Deve iniziare una nuova era affinché l'eredità dei grandi eventi non sia una variabile ma una cosa certa. Così come i benefici per il paese ospitante e i suoi cittadini. Non è più il tempo di sprecare risorse e mettere pressioni sulle nostre comunità locali. Al centro ci deve essere la sostenibilità economica E' un mantra che ripeto. Come presidente del CONI poi non posso che sollecitare le partnership con i privati"
I lavori della riunione informale erano iniziati ieri con il dibattito sui temi dell’educazione allo sport, della coesione e dell’integrazione, e come a livello europeo si possa massimizzare l’effetto dello sport contro l’esclusione sociale. L’Italia era rappresentata da Graziano Delrio, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport. Tra gli altri è intervenuta anche Androulla Vassiliou, Commissario europeo per Educazione, Multilinguismo, Cultura, Sport, Giovani.
Malagò all'allenamento di rifinitura del Bayern Monaco. Il saluto con Lahm ed Estiarte
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha assistito questa mattina a una parte dell'allenamento di rifinitura svolto dal Bayern Monaco nel Centro di Preparazione Olimpica dell'Acqua Acetosa, in vista della gara di Champions League con la Roma, in programma stasera all'Olimpico. Malagò è stato affettuosamente accolto da Manuel Estiarte, olimpionico di pallanuoto e tra i più fidati collaboratori del tecnico del club tedesco, Josep Guardiola. Il breve colloquio, oltre a qualche battuta sulla sfida di Champions League, è vissuto all'insegna di un piacevole amarcord legato alla carriera agonistica di Estiarte, con un inevitabile riferimento anche al secondo posto della Spagna ai Giochi di Barcellona '92, complice la sconfitta in finale ad opera del Settebello.
Malagò, al termine della visita, in assenza di Guardiola, è stato salutato a nome del Bayern Monaco dal capitano della squadra Philippe Lahm, neo Campione del Mondo con la Germania, grazie alla vittoria nella recente rassegna iridata disputata a luglio in Brasile.
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