Alberto Cova da brividi, 30 anni fa l'oro nei 10 mila metri a Los Angeles
Alberto Cova è uno dei grandi protagonisti dell’atletica italiana uscita dalla pista del Coliseum con il più largo bottino della sua storia olimpica. Il bilancio finale recita tre medaglie d’oro, una d’argento e tre di bronzo. L’atleta di Inverigo, dopo le grandi affermazioni agli Europei di Atene ’82 e ai Mondiali di Helsinki ’83, chiude il suo speciale trittico con l’alloro olimpico nei 10.000 metri piani. La sua gara di Los Angeles, chiusa vittoriosamente al termine di una lunga ininterrotta volata, è stata la più sofferta delle altre, la resistenza degli avversari più implacabile del solito e la tensione agonistica più bruciante che mai. Dopo un perentorio attacco di Vainio a metà gara e nonostante i ripetuti tentativi del finnico di staccare Cova, tutto si riduce ad un testa a testa. A 800 metri dalla fine il finlandese tenta l'allungo decisivo e, come ad Helsinki, Cova sembra patire terribilmente il cambio di ritmo, dando l'impressione di doversi staccare da un momento all'altro. Riesce però a resistere e, negli ultimi 200 metri, a passare al contrattacco. Infila prepotentemente l'atleta nordico e va a vincere, per la prima volta, per distacco, con il tempo di 27’47”54. L’immagine di Alberto Cova che taglia il traguardo a mani levate resta uno dei più bei momenti del pur ricco album dei ricordi americani della nostra squadra olimpica.
Giorgio Poggi e Flavia Tartaglini protagonisti nel test event verso Rio 2016
Dopo lo stop di lunedì dovuto al poco vento, finalmente ieri la baia di Rio ha offerto condizioni perfette per i 324 velisti impegnati nella terza giornata dell’Aquece Rio-International Sailing Regatta, il Test event delle dieci classi olimpiche che si svolge nelle acque che ospiteranno le regate delle prossime Olimpiadi 2016, con base logistica al Marina da Gloria. Tutti in mare, quindi, alle prese con un bel vento teso da Sud Ovest di oltre 15 nodi, conseguenza del passaggio di un fronte depressionario che ha solo lambito la baia, con mare molto formato e onde lunghe, soprattutto nei campi di regata posizionati verso il mare aperto.
Una giornata positiva per la vela italiana, che ha avuto in Giorgio Poggi (Finn) e Flavia Tartaglini (tavola a vela RS:X F) i protagonisti. Il ligure ha ottenuto un secondo e due quarti nelle tre prove disputate, risultati che lo hanno proiettato al terzo posto (13-10-4-2-4) di una classifica guidata dall’inglese Giles Scott. L’atleta romana numero 1 della Ranking mondiale di classe, invece, ha chiuso la giornata con una vittoria, un terzo e un nono posto, buoni per risalire al quinto nella generale (8-14-3-9-1). Al comando la francese Charline Picon, mentre l’altra azzurra Laura Linares è 12ma. Restando sempre agli RS:X, tre le regate disputate anche dagli uomini e 22mo posto per Marcantonio Baglione, nella graduatoria che ha al suo vertice l’olandese Van Rijsselberge e il greco Kokkalanis.
L’ultimo azzurro presente a Rio, Francesco Marrai (Laser Standard), ha invece ottenuto un 4-14-13 di giornata ed è undicesimo nella classifica capeggiata dall’australiano Tom Burton. Questi i leader delle altre classi: Nacra 17, Bundock/Curtis (AUS); 470 M, Belcher-Ryan (AUS); 470 F, Haeger-Provancha (USA); 49er, Outteridge-Jensen (AUS); 49er FX, Grael-Juntze (BRA); Laser Radial, Tuula Tenkanen (FIN).
Oggi gli azzurri torneranno in acqua con un programma che prevede la disputa di tre prove sia per le classi RS:X M e F (Campo Pao de Azucar, a partire dalle 12, ora locale), che per Finn (Campo Niteroi, dalle 12) e Laser Standard (Campo Copacabana, dalle 12:10). Le impressioni sulla baia di Rio sono ottime, come ha sottolineato il DT della FIV Michele Marchesini: “questo luogo si sta confermando davvero un bel posto per praticare il nostro sport e l’organizzazione della regata è eccellente”. “Il vento varia notevolmente sia in intensità che in direzione”, ha aggiunto Flavia Tartaglini, “ed è molto difficile da interpretare, ma a me piace molto. Il posto è incredibile e le regate belle e intense”.
Italia da applausi, batte la Serbia e vince il torneo di Trieste
L’Italia batte anche la Serbia (80-71) e conquista il Torneo di Trieste. Concreti e combattivi, gli Azzurri hanno la meglio su una formazione di livello e in preparazione per il Mondiale grazie ad una prestazione fatta di cuore, intelligenza e cinismo. Partiti fortissimo nel primo quarto, Datome e compagni hanno subìto la rimonta potente dei serbi ma poi sono stati capaci di piazzare la zampata al momento opportuno approfittando di un momento di nervosismo sulla panchina avversaria. Si chiude nel migliore dei modi la preparazione in vista delle gare di qualificazione all’EuroBasket 2015: il bilancio parla di 11 vittorie in 12 partite disputate, 8 consecutive. Percorso migliore era difficile immaginare.
“Un’altra ottima partita – ha commentato il CT Pianigiani - giocata bene in difesa contro una squadra che ha talento e sa trovarsi e in attacco eseguendo bene e distribuendo con efficacia le responsabilità. Nel secondo quarto sono venuti fuori i nostri limiti e quando ci siamo innervositi il vantaggio, che poteva essere più ampio, è volato via. Succede, contro le grandi squadre. Negli spogliatoi i ragazzi sono stati bravi a calmarsi, il secondo tempo è stato più tattico, lo abbiamo interpretato con intelligenza trovando soluzioni alternative nel momento in cui hanno tolto spazio a Gigi. Ho visto anche stasera un buon atteggiamento e una precisa identità di squadra, con queste due risorse andiamo a Cagliari per lavorare sui dettagli e per farci trovare pronti in occasione delle partite di qualificazione”.
Inizio migliore l’Italia non poteva avere. Ben 22 punti nei primi dieci minuti con Datome già in doppia cifra (13) e un dato, il primo canestro dal campo concesso alla Serbia dopo 6 minuti, che la dice lunga sull’attenzione difensiva degli Azzurri. 9-4 il computo dei rimbalzi per l’Italia, che quasi annulla il gap di centimetri con l’avversario. Dietro le percentuali altissime del capitano girano benissimo gli ingranaggi di squadra. Con Ale Gentile gravato subito da due falli Luca Vitali entra deciso nel match e con una tripla scrive il 22-9 alla prima sirena.
La Serbia riparte forte per ricucire lo strappo ma le triple ancora di Vitali e di Polonara spezzano il ritmo alla formazione di Sasha Djordjevic, che al 15esimo è sotto 28-18.
Bastano però 5 minuti, quelli che portano all’intervallo, per dilapidare il vantaggio acquisito: sospinti dai più di mille tifosi serbi, Teodosic e compagni piazzano il break del pareggio (35-35) grazie alla stazza di Radulijca (213) e alle triple in sequenza di Bircevic e Micov. Non aiutano i tanti errori dalla lunetta (3/9 nel momento migliore della Serbia). Sono due di questi liberi (di Magro) a fissare il punteggio del primo tempo sul 37-35.
Il terzo quarto è una battaglia e l’Italia accetta il confronto fisico pur partendo svantaggiata. Si segna poco ma gli scontri sotto le plance non mancano. Cinciarini è ispirato e per tutta la frazione trascina la squadra valorizzando la compattezza di un gruppo che non si scompone di fronte a un avversario con più chili e centimetri da mettere sotto canestro. La Serbia chiude avanti il terzo quarto (52-49), preludio a un più acceso ultimo periodo. Al 32esimo Cusin porta avanti l’Italia (55-54) e nell’azione successiva arriva il tecnico (quinto fallo) a Radulijca, che poi bisticcia col proprio CT. Datome prima e Stefano Gentile poi non falliscono dalla lunetta e gli Azzurri riescono a riprendere l’inerzia del match con grande concretezza. Il PalaTrieste spinge la squadra di Pianigiani, che con i fratelli Gentile riprende a martellare la difesa serba e costruisce un finale da sogno fino al conclusivo 80-71.
Grande Italia, una volta di più. Domani la Nazionale si trasferirà a Cagliari, dove farà base per le quattro gare di qualificazione a EuroBasket 2015. Il primo match contro la Russia il 13 agosto a Mosca.
I 18 azzurri per i Mondiali di velocità. Giovedì il via a Mosca
E’ tutto pronto a Mosca per il Campionato del Mondo di canoa velocità 2014, evento che il prossimo anno si disputerà invece all’Idroscalo di Milano e varrà come qualificazione ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016. Inevitabile dunque che quello che prenderà il via nella giornata di giovedì sarà un evento iridato particolarmente importante per i colori azzurri con la nazionale guidata da Mauro Baron a caccia di conferme e soddisfazioni.
Partiti lunedì da Milano, gli azzurri saranno chiamati a sfidare il resto del mondo in un Campionato decisamente impegnativo; diciotto gli atleti convocati: nel kayak maschile spazio a Matteo Florio (LNI Mantova), Alberto Ricchetti, Albino Battelli e Nicola Ripamonti (Fiamme Gialle), Giulio Dressino e Mauro Crenna (Sestese Canoa), Manfredi Rizza (Canottieri Ticino) e Matteo Torneo (CC Aniene); nel kayak femminile saranno in gara Sofia Campana e Stefania Cicali (Fiamme Azzurre), Francesca Capodimonte (Canottieri Sabazia), Norma Murabito e Federica Nolè (CC Aniene), Irene Burgo (CC Siracusa) e Agata Fantini (Marina Militare); nella canadese spazio a Sergiu Craciun (CK Academy), Nicolae Craciun (CC Aniene) e Daniele Santini (Fiamme Oro).
Pagaie in acqua al “Krylatskoye rowing & canoeing course”, struttura realizzata per i giochi olimpici di Mosca del 1980 e oggetto di un imponente opera di restauro e rinnovamento che quattro anni fa ha convinto l’ICF ad assegnare alla Russia il mondiale 2014. Da giovedì il via al programma della canoa con le prime gare dalle 7.00 che si concluderanno nella giornata di domenica, poco prima delle 16.00.
Momenti di gloria, Abbagnale d'oro 30 anni fa a Los Angeles
Brividi. Indimenticabili. Sul lago Casitas i fratelli Carmine e Giuseppe Abbagnale ed il timoniere Giuseppe Di Capua scrivono una delle pagine più emozionanti dello sport italiano trionfando nel canottaggio, specialità “due con”. Era il 5 agosto 1984. Gli allievi del prof. Giuseppe La Mura, maestro riconosciuto della gloriosa scuola campana, sembrano non avere rivali nella finale per il titolo. Gli unici avversari risultano i romeni Popescu, Tomoiaga e Raducanu, partiti fortissimo e di lì a poco rimontati dall’irresistibile progressione dell’equipaggio italiano. Il finale non ha più storia, in pratica quella azzurra diventa un’esibizione di grande potenza.
Una vittoria a “remi alzati”, come meglio non si poteva auspicare. Confermata la grande tradizione italiana nel “due con” che prende le mosse, nella nostra storia olimpica, dalle imprese mitiche di Ercole Olgeni, Giovanni Scatturin e Guido De Filip (1920 ad Anversa) e prosegue attraverso l’oro del 1968 in Messico di Renzo Sambo, Primo Baran e Bruno Cipolla.
Il 5 agosto 1984 da record per i ciclisti azzurri, oro nei 100 km a Los Angeles
Il ciclismo azzurro sul tetto del mondo a Los Angeles 1984. Una splendida medaglia d’oro quella vinta dal quartetto azzurro composto da Marcello Bartalini, Marco Giovannetti, Eros Poli e Claudio Vandelli nella 100 km. su strada. In un momento di cambiamento epocale con ruote lenticolari, caschi a coda e manubri a corna di bue il ciclismo italiano conquista dopo otto anni la medaglia d’oro, 26esima della sua storia olimpica.
Il successo di Bartalini, Giovannetti, Poli e Vandelli, con bici ed abbigliamento identici a quelli usati da Moser in occasione del suo primato dell’ora a Città del Messico, ha i contorni di un trionfo senza precedenti. Il quartetto italiano balza subito al comando, non accusa il contraccolpo per la foratura di Poli dopo appena 15 km., domina il campo con una regolarità di ritmo eccezionale e il tempo totale che scende sotto il muro delle due ore è il migliore mai realizzato sulla distanza: 1h58’28”, ad una media di quasi 51 orari.
Definita la squadra azzurra per gli Europei di Berlino
Sulla base dei risultati conseguiti ai campionati assoluti estivi, svoltisi allo Stadio del Nuoto di Roma l'1 e 2 agosto scorsi, la direzione tecnica della Squadra Nazionale di nuoto guidata da Cesare Butini ha integrato gli atleti Giada Galizi (Aurelia Nuoto) e Matteo Pellizzari (CC Aniene) nella convocazione per i XXXII campionati europei, in programma a Berlino dal 18 al 24 agosto. La squadra nazionale sarà così formata da 42 atleti (22 maschi e 20 femmine):
Femmine:
Martina Rita Caramiglioli (Fiamme Oro/Aurelia Nuoto)
Diletta Carli (Fiamme Oro/Tirrenica Nuoto)
Arianna Castiglioni (Team Insubrika)
Silvia Di Pietro (Forestale/CC Aniene)
Erika Ferraioli (Esercito/CC Aniene)
Chiara Masini Luccetti (Forestale)
Alice Mizzau (Fiamme Gialle/Team Veneto)
Stefania Pirozzi (Fiamme Oro/CC Napoli)
Arianna Barbieri (Fiamme Gialle/Azzurra 91)
Ilaria Bianchi (Fiamme Azzurre/Azzurra 91)
Elisa Celli (Swim Pro SS9)
Elena Di Liddo (CC Aniene)
Giulia De Ascentis (Forestale/CC Aniene)
Elena Gemo (Forestale/CC Aniene)
Lisa Fissneider (Fiamme Gialle/Bolzano Nuoto)
Federica Pellegrini (CC Aniene)
Alessia Polieri (Fiamme Gialle/Imolanuoto)
Aurora Ponselè (CC Aniene/Fiamme Oro Napoli)
Carlotta Zofkova (Forestale/Imolanuoto)
Giada Galizi (Aurelia Nuoto)
Maschi:
Niccolò Bonacchi (Esercito/Nuotatori Pistoiesi)
Christopher Ciccarese (Fiamme Oro/CC Aniene)
Gabriele Detti (Esercito/Team Lombardia MGM)
Luca Dotto (Forestale/Larus)
Andrea Mitchell D'Arrigo (Aurelia Nuoto)
Luca Mencarini (Fiamme Oro/CC Aniene)
Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto)
Mattia Pesce (Fiamme Oro/Forum)
Matteo Rivolta (Fiamme Oro/Team Insubrika)
Federico Turrini (Esercito/Nuoto Livorno)
Marco Belotti (Forestale/CC Aniene)
Piero Codia (Esercito/CC Aniene)
Luca Leonardi (Fiamme Oro/Azzurra 91)
Damiano Lestingi (CC Aniene)
Filippo Magnini (Team Lombardia MGM)
Marco Orsi (Fiamme Oro/Uisp Bologna)
Francesco Pavone (Esercito/Andrea Doria)
Stefano Mauro Pizzamiglio (Fiamme Oro/Azzurra 91)
Samuel Pizzetti (Carabinieri/Nuotatori Milanesi)
Luca Pizzini (Carabinieri/Fondazione Bentegodi)
Andrea Toniato (Fiamme Gialle/Team Veneto)
Matteo Pellizzari (CC Aniene)
Torneo di Trieste, l'Italia vola. Ko anche la Bosnia
Netta vittoria dell’Italia contro la Bosnia Erzegovina (99-71) nella seconda partita del torneo di Trieste. Per gli Azzurri si tratta del decimo successo in undici gare giocate nell’estate 2014, il settimo consecutivo. Contro la squadra di Dusko Ivanovic, già affrontata e battuta due settimane fa a Sarajevo, arriva una delle affermazioni più chiare e convincenti di tutta la fase di preparazione. Nella serata dei 1000 punti Azzurri di Datome e delle 100 presenze in Nazionale di Poeta, i ragazzi di Pianigiani conducono dall’inizio alla fine un match nel quale gli avversari, eccetto la stella Teletovic, non riescono mai a entrare.
“E’ stata una partita molto buona – commenta il CT Simone Pianigiani – perché abbiamo deciso fin da subito il ritmo. Come già detto, per questa squadra è ossigeno puro segnare canestri con tiri ben presi e nel primo tempo le alte percentuali ci hanno aiutato a mantenere alto il nostro entusiasmo. Ho visto una squadra che si è aiutata molto in difesa e sono contento per tutti i ragazzi che sono entrati e hanno dato il loro prezioso contributo. Se lo meritano perché stanno lavorando duramente da oltre un mese. Dispiace solo per Poeta che oggi è dovuto rimanere a riposo. Stiamo capendo pian piano che in Nazionale contano anche solo pochi minuti o pochi secondi in campo e questo è uno dei due obiettivi principali che volevamo raggiungere questa estate. L’altro è rimanere competitivi quando il livello si alza e già domani affronteremo una squadra, la Serbia, ben attrezzata e motivata. Sono in una fase diversa della preparazione ma in queste due partite a Trieste hanno già dimostrato il loro valore”.
Avvio feroce degli Azzurri, che in un paio di minuti costruiscono il 9-2 griffato da Alessandro Gentile. Il numero 5 si esibisce in tutto il suo repertorio, dalla tripla alla schiacciata in contropiede dopo aver recuperato palla. L’Italia in campo si diverte e fa divertire il pubblico del PalaTrieste, che applaude anche i 6 punti consecutivi di Riccardo Cervi. Come il lungo di Reggio Emilia, anche il resto della panchina si rimbocca le maniche e offre il proprio contributo: nel secondo quarto arriva una pioggia di triple (Polonara, Della Valle, Stefano Gentile e 2 di Datome) che mandano in tilt gli avversari. Non fosse per Mirza Teletovic, fuoriclasse NBA dei Brooklyn Nets, la Bosnia sarebbe sprofondata ben oltre il 48-37 di fine primo tempo. Il numero 12 nativo di Mostar mette a referto 15 punti in 16 minuti.
Stesso filo conduttore nel secondo tempo, con l’Italia a dettare il ritmo e la Bosnia a inseguire con qualche affanno. Capitan Datome continua a mostrare che non è in NBA per caso e Cusin si toglie lo sfizio di stoppare più volte Teletovic. Di gruppo e di rabbia, gli Azzurri salgono fino al 74-55 che chiude il terzo quarto.
Con il risultato già in ghiaccio, Pianigiani amplia le rotazioni concedendo minuti, ben sfruttati, a Della Valle, Michele Vitali, Magro, Moraschini e Pascolo. E’ proprio il numero 27 di Trento, friulano doc, a dare lo strappo finale. I liberi di Cinciarini valgono il +30 (92-62) a tre minuti dalla fine. In pratica sono i titoli di coda del match, che va in archivio col punteggio di 99-71.
Serata di grandi traguardi per la famiglia Azzurra: Gigi Datome ha toccato stasera quota 1.000 punti in Nazionale all’ottavo minuto del primo quarto (19-10). Il primo canestro del capitano risale al 2 giugno del 2007, quando a Bari l’Italia sconfisse la Croazia 80-73 in amichevole. Nella stessa serata fece il suo esordio in Nazionale anche Giuseppe Poeta, che oggi ha festeggiato le 100 presenze in Azzurro. Il play di Battipaglia è stato però tenuto a riposo precauzionale per una gonalgia al ginocchio sinistro.
La Serbia nel pomeriggio ha battuto il Canada 78-73 con 19 punti di Bogdan Bogdanovic. Domani gli Azzurri chiuderanno il torneo di Trieste affrontando proprio la Serbia. Mercoledì il trasferimento a Cagliari, sede delle gare di qualificazione a EuroBasket 2015.
Prima giornata del test event verso Rio 2016
Sono iniziate ieri nella Guanabara Bay di Rio de Janeiro le regate dell’Aquece Rio-International Sailing Regatta 2014, il Test event riservato alle dieci classi olimpiche che si svolge negli stessi campi di regata che ospiteranno le competizioni veliche delle prossime Olimpiadi 2016. Tre le classi in acqua e due le prove disputate sia per i Finn che per le tavole a vela RS:X maschile e femminile, grazie a un vento da Sud tra gli 8 e i 12 nodi. Nel singolo olimpico, esordio impeccabile di Jorge Zariff, il giovane velista di casa che con una vittoria e un secondo posto è primo nella classifica generale provvisoria davanti agli inglesi Edward Wright e Giles Scott. Giorgio Poggi, unico Azzurro in acqua, occupa la tredicesima posizione con i parziali 13-10. Nell'RS:X maschile, primo posto per l'olandese Dorian Van Rijsselberge che vince entrambe le regate e precede il greco Byronas Kokkalanis e il francese Pierre Le Coq, in una classifica che ha Marcantonio Baglione al 25mo posto (25-22).
Tra le ragazze, la francese Charline Picon è prima davanti all’israeliana Maayan Davidovich e alla brasiliana Patricia Freitas, mentre le azzurre occupano la settima piazza con Laura Linares (6-10) e l'undicesima con Flavia Tartaglini (8-14). Oggi scendono in acqua anche tutte le altre classi, con il livornese Francesco Marrai, quinto azzurro della spedizione capitanata dal Direttore Tecnico Michele Marchesini, impegnato nella classe Laser Standard. All’Aquece Rio-International Sailing Regatta 2014, che si concluderà sabato 9 agosto, sono presenti circa 320 velisti in rappresentanza di 34 nazioni.
Mondiali 2014: scelti gli azzurri per Varsavia
Il Direttore Tecnico della Fipm, Gianfranco Cardelli, ha diramato oggi le convocazioni per I Campionati del Mondo senior 2014, che si svolgeranno a Varsavia, Polonia, dall'1 al 7 settembre. Per l'appuntamento sono stati convocati 12 pentatleti, 6 uomini e 6 donne. In campo maschile Nicola Benedetti (Forestale), Alessandro Colasanti (Cinque per Tutti), Riccardo De Luca (Carabinieri), Pier Paolo Petroni (Carabinieri), Fabio Poddighe (Sport Full Time Sassari) e Andrea Pucciariello (Junior Pentathlon Asti). In campo femminile, invece, Lavinia Bonessio (Esercito), Claudia Cesarini (Fiamme Azzurre), Francesca Gandolfo (Junior Pentathlon Asti), Camilla Lontano (Fiamme Oro), Alice Sotero (Junior Pentathlon Asti) e Gloria Tocchi (Fiamme Azzurre).Clicca qui per la circolare ufficiale con le convocazioni.
Il programma prevede l'1 settembre la staffetta femminile, il 2 quella maschile, il 3 la qualificazione femminile, il 4 quella maschile, il 5 la finale femminile, il 6 quella maschile, il 7 la staffetta mista.
Questo il sito ufficiale dell'evento, www.pentathlon2014.pl.
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