Premiazione dei Concorsi Letterari, Sportivi e Giornalistici. Malagò: "Una speranza per i giovani"
Si è tenuta questa mattina, nel Salone d’Onore del CONI, la consueta cerimonia annuale di premiazione dei Concorsi Letterari, Sportivi e Giornalistici CONI-USSI. L’appuntamento è stato aperto dal saluto di Giovanni Malagò, che ha partecipato all’evento insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini. A rappresentare le Giurie esaminatrici il Presidente del 43° Concorso, Gianni Letta, e Luigi Ferrajolo, Presidente dell’USSI, mentre - a causa di un improvviso problema familiare - il Presidente del 48° Concorso Letterario, Walter Pedullà, ha dovuto lasciare il Salone d’Onore prima dell’inizio della cerimonia, affidando comunque a un dettagliato e apprezzabile resoconto scritto le motivazioni alla base delle scelte operate nell’ambito delle 3 sezioni.
Il Presidente Malagò ha aperto la giornata sottolineando “la bontà della premiazione, tra le cose belle ereditate. Ho sempre nutrito rispetto nei confronti della categoria, anche quando arrivano critiche con onestà intellettuale. Si tratta di una premiazione che apprezzo e che dà speranza alle nuove generazioni, pur nella consapevolezza delle difficoltà attuali”. Malagò ha infine rivolto un ultimo commosso saluto ai giornalisti scomparsi nel 2014, dedicando un pensiero particolare alle famiglie di Marco Ansaldo e di Oscar Orefici, presenti nel Salone per ritirare i rispettivi premi alla memoria dei due indimenticati fuoriclasse della categoria.
Gianni Letta ha introdotto il proprio intervento con un elogio al Presidente Malagò “per la passione, il coraggio e il convincimento con cui sta portando avanti il proprio programma e il merito con cui ha conquistato sul campo, quasi due anni fa, una Presidenza meritata”. Letta ha quindi espresso soddisfazione per i numeri del Concorso: 75 racconti pervenuti e 65 per la categoria Under 18, contro i 18 della stagione precedente. “E’ migliorata la qualità media della produzione e devo dire che il vincitore, Mariano Graziano, e il 2° classificato, Roberto Gerace, hanno confezionato opere appassionate e gradevoli. Con “9.58” c’è il resoconto di una vita scandita da eventi sportivi, mentre “Scupetta” riflette la proiezione dello sport nei problemi sociali, attraverso la storia di un giovane diventato calciatore”. Letta ha anche rivolto i complimenti alle giovani Under 18 per la qualità delle loro opere, sottolineando come questo concorso “rappresenti un modo per avvicinare i giovani allo sport e mutuare fiducia nel futuro del Paese”.
Le valutazioni del Presidente del Concorso Letterario, Walter Pedullà, in merito ai premi attribuiti, sono state lette da Danilo di Tommaso, responsabile della comunicazione CONI. "La maggiore sorpresa di quest’anno l’ho avuta dalla saggistica, anche se in passato ho imparato più dalla sezione tecnica. Una volta si indagava a occhio nudo, ora con strumenti tecnologici sempre più sofisticati, come sottolineano le opere che hanno primeggiato quest’anno. Nella narrativa sono state protagoniste il ricordo del record dell’ora di Coppi, tra cronaca e fantasia, e le memorie di un atleta ancora in attività, mentre la segnalazione è stata assegnata al libro sulle avventure di Nesto Bordesante. La saggistica non si è fatta sfuggire la possibilità di celebrare Cesare Rubini, l’“indimenticabile”, mentre il primo premio è stato attribuito a un volume che indaga sul rapporto tra sport e filosofia, con una riflessione organica e approfondita".
Luigi Ferrajolo, Presidente USSI, ha quindi aperto le premiazioni relative ai Concorsi Giornalistici, scusandosi per una digressione che ha ricordato le difficoltà in cui versa il settore attraverso alcuni dati legati ai posti persi e ai prepensionamenti di molti professionisti sfruttando la leva anagrafica. “Si tratta di una crisi non solo occupazionale ma anche legata al ruolo professionale”. Ferrajolo ha quindi dedicato un commosso saluto a Marco Ansaldo e Oscar Orefici, lasciando spazio alle premiazioni.
XLIII Concorso Nazionale per il Racconto Sportivo
1° Premio a Mariano Graziano per “9.58”
2° Premio a Roberto Gerace per “Scupetta”
Per la categoria U18
Targa d’onore a Rossella Lembo per “Lottare per un sogno”
Segnalazione particolare a Alessia Serluca per “Tema”
XLVIII Edizione Concorso Letterario
Sezione Narrativa
1° Premio a Mauro Colombo per “L’ora del Fausto” Ediciclo ed.
2° Premio a Max Di Franco e Lillo Cafieri per “Il bambino che sogna” Galassia Arte
Segnalazioni particolare a Stefano Marelli “Altre stelle uruguayane” Rubbettino ed.
Sezione Saggistica
1° Premio a Giovanni Boniolo per “Le regole e il sudore” Raffaello Cortina ed.
2° Premio a Oscar Eleni e Sergio Meda per “Indimenticabile” Sport & Passione
Sezione Tecnica
1° Premio a Nunzio Lanotte e Sophie Lem per “Sportivi ad alta tecnologia” Zanichelli
2° Premio a Vincenzo D’Onofrio “La camminata” Calzetti Mariucci ed.
Concorso giornalistico CONI-USSI 2014
Premio CONI-USSI sezione “Under 35" a Francesco Saverio Intorcia La Repubblica
Premio CONI-USSI sezione "Stampa Scritta–Costume e Inchiesta” a Giorgio Viberti La Stampa
Premio CONI-USSI sezione "Stampa Scritta – Cronaca e Tecnica” a Andrea Santoni Corriere dello Sport-Stadio
Premio CONI-USSI sezione "Multimediale” a Gianluca Pasini La Gazzetta dello Sport
Premio CONI-USSI sezione "Desk – Stampa Scritta" a Mario Celi Il Giornale
Premio CONI-USSI sezione "Desk-Televisione” a Fabio Tavelli Sky Sport
Premio CONI-USSI sezione "Televisione” a Donatella Scarnati Rai Sport
Premio speciale alla memoria a Marco Ansaldo
Premio speciale alla memoria a Oscar Orefici
Il Premio CONI "Una Penna per lo Sport – Giorgio Tosatti” a Enrico Maida
Coppa del Mondo, Fischnaller incanta a Igls: due secondi posti dietro Loch. "Dedicati a Zoeggeler"
Si chiama Dominik ma l'hanno ribattezzato l'erede. Anche se la leggenda è scolpita nell'olimpo a cinque cerchi ed è arrivata lì dove nessuno aveva mai osato prima. Il mito si chiama Zoeggeler detto il Cannibale, sei volte a medaglie in gare individuali in 6 edizioni dei Giochi, ma ora che Armin ha appeso la slitta nell'armadio dei ricordi c'è Fischnaller a far sognare a occhi aperti. L'inizio è promettente: Dominik ha bagnato l'esordio in Coppa del Mondo con due secondi posti. Uno nell'individuale, sull'ostica pista di Igls, tradizionalmente avara di successi per la squadra italiana. Il quasi ventiduenne azzurro si è piegato solo al dominatore, Felix Loch, detentore della sfera di cristallo e campione olimpico in carica, il quale è stato costretto a tirare fuori il meglio di sè per tenere a distanza Fischnaller, giunto a 137 millesimi dal successo. Dominik è partito nella seconda manche con pizzico di tensione ma si è sciolto dopo dopo curva, concludendo con una progressione impressionante che ha relegato Andy Langenhan al terzo posto, per quello che è il settimo podio nella sua giovane carriera. Nei quindici si sono classificati anche Kevin Fischnaller (tredicesimo) e l'inossidabile David Mair (quattordicesimo), mentre Emanuel Rieder e Theo Gruber hanno tagliato il traguardo in sedicesima e ventisettesima posizione.
"La preparazione di questa gara è stata molto difficile - spiega Dominik -, perchè non mi sono potuto confrontare con Armin Zöggeler. Ci mancano molto la sua presenza e i suoi consigli, questi risultati valgono molto per quanto mi riguarda e li dedico a lui".
La bella giornata della squadra italiana è stata poi completata dal doppio podio ottenuto da Dominik Fischnaller e Kevin Fischnaller nell'inedita formula sprint inserita dalla Federazione Internazionale in questa stagione e riservata solamente ai primi quindici della classifica generale. I due hanno concluso rispettivamente al secondo e terzo posto, ancora alle spalle di Felix Loch. I tre doppi di casa nostra si sono piazzati invece fra il quinto e il settimo posto, non erano presenti azzurre nel singolo femminile.
Sfumato invece per soli 18 millesimi il sogno del doppio azzurro composto da Florian Gruber e Simon Kainzwaldner, terzi dopo la prima manche e autori di una buona seconda manche che però non è bastata per contrastare la rimonta degli austriaci Penz/Fischler, il contenimento dei russi Yuzhakov/Prokhorov e lo strapotere dei tedeschi Eggert/Benecken che si sono aggiudicati la gara d'esordio di Coppa del Mondo a Igls con il tempo totale di 1'19"330. Molto ravvicinati i distacchi fra la seconda e la quinta posizione con i russi a 505 millesimi dai vincitori, gli austriaci a 520, i tedeschi Wendl/Artl anch'essi in recupero a 530 e la giovane coppia azzurra a 538. Al sesto posto i campioni europei in carica Oberstolz/Gruber con 639 millesimi di ritardo dai vincitori. L'altro doppio azzurro al via, Rieder/Rastner, dopo aver fatto registrare il record nel tempo di spinta con 2"019, hanno commesso più di un errore lungo il budello austriaco e si sono fermati al 12/o posto con oltre un secondo di svantaggio dai vincitori.
World Cup Final 2014, Conti-Clapcich terze nella 49er FX
Dopo quattro, spettacolari giorni di regate, in condizioni pressoché perfette (sole, caldo e una brezza regolare tra i 10 e i 12 nodi d’intensità), si è conclusa ieri ad Abu Dhabi l’ISAF Sailing World Cup Final 2014, appuntamento che ha riunito nelle acque della capitale degli Emirati Arabi i migliori velisti delle dieci classi olimpiche e della spettacolare disciplina Formula Kite. Dopo le Medal race disputate nel pomeriggio e a conclusione quindi di questa splendida quattro giorni di regate, l’Italia ottiene un ottimo terzo posto con Giulia Conti e Francesca Clapcich nella classe 49er FX – l’ennesima, ottima prestazione delle due azzurre dopo il bronzo conquistato ai Mondiali di Santander a metà settembre – e un quarto con Francesco Marrai nella classe Laser Standard. Chiudono nella top ten delle rispettive classi anche Michele Paoletti e Filippo Baldassari (Finn), Francesca Komatar-Sveva Carraro ed Elena Berta-Giulia Paolillo (470 F), Flavia Tartaglini e Laura Linares (RS:X F), Vittorio Bissaro-Silvia Sicouri e Federica Salvà-Francesco Bianchi (Nacra 17). Chi merita il massimo dei voti, invece, è l’ISAF, la federazione mondiale della vela presieduta dal nostro Carlo Croce, per la scelta, più che azzeccata, del formato di questa finale della World Cup delle classi olimpiche e della location, considerato inoltre il fatto che si trattava dell’edizione “zero” di questo evento. Abu Dhabi, infatti, che ospiterà la tappa finale del circuito anche per i prossimi tre anni, si è rivelata il luogo ideale per una simile kermesse e per esaltare lo spettacolo della vela olimpica: sua in acqua – quattro giorni di vento, puntuale come un orologio atomico, e programma portato a termine alla perfezione – che a terra, con enormi spazi a disposizione e un’organizzazione pressoché perfetta. A seguire i risultati classe per classe.
Laser Standard Dopo aver dominato le regate di qualificazione, l’australiano Tom Burton si aggiudica anche la Medal race ed è primo in classifica con un buon vantaggio sul secondo, il croato Stipanovic, e il terzo, il francese Bernaz. Francesco Marrai è sesto nella Medal, dopo una regata in rimonta, e termina questa finale della World Cup al quarto posto, a quattro punti dal podio (18-3-2-2-7-10-12 lo score). Giovanni Coccoluto è 11mo, Alessio Spadoni 20mo.
Laser Radial La belga Evi Van Acker vince la Medal race e conclude la Finale di Abi Dhabi al primo posto, seguita dalla finlandese Tuula Tenkanen e dalla danese Anne Marie Rindom. Undicesimo posto finale per Silvia Zennaro.
Finn Lo sloveno Vasilij Zbogar è secondo nella Medal race e si aggiudica la medaglia d’oro, precedendo il croato Gaspic e l’americano Paine. Michele Paoletti, sesto nella Medal, chiude le regate di Abi Dhabi all’ottavo posto, mentre Filippo Baldassari (settimo nella Medal), è decimo, Giorgio Poggi 16mo ed Enrico Voltolini 19mo.
470 maschile La vittoria nella Medal race va agli austriaci Bargher-Mahr, ma il successo finale, e relativa medaglia d’oro, è per i soliti australiani Belcher-Ryan, che dominano la scena seguiti in classifica dai greci Mantis-Kagialis e dagli statunitensi Mcnay-Hughes. Quattordicesimo posto per Simon Sivitz Kosuta-Jas Farneti e 16mo per Pilati-Rubagotti.
470 femminile Francesca Komatar-Sveva Carraro ed Elena Berta-Giulia Paolillo confermano l’ottavo e il nono posto finale, dopo aver concluso la Medal race con lo stesso, identico risultato. Vittoria e medaglia d’oro alle austriache Vadlau-Ogar, argento per le inglesi Weguelin-McIntyre (vincitrici della Medal) e bronzo per le giapponesi Yoshida-Yoshioka.
49er I polacchi Januszewski-Nowak chiudono la Medal race al quinto posto, sufficiente per conquistare la medaglia d’oro nel doppio acrobatico. L’argento è per gli spagnoli Paz-Paz Blanco e il bronzo per gli inglesi Pink-Bithell, mentre gli italiani sono 17mi (Ruggero Tita-Giacomo Cavalli) e 18mi (Luca e Roberto Dubbini).
49er FX Dopo il recente bronzo ottenuto ai Mondiali di Santander, Giulia Conti e Francesca Clapcich – splendide seconde nella Medal race di oggi - si ripetono anche ad Abu Dhabi e ottengono un bel terzo posto (2-1-2-13-14-7-7-6-9-4) dietro le neozelandesi Maloney-Meech (oro) e le svedesi Ericson-Klinga (argento). Un’altra medaglia, quindi, ottenuta nel corso di una stagione che pur essendo stata condizionata dagli infortuni e dalla sfortuna, ha comunque dato alle due azzurre parecchie soddisfazioni e molte certezze per il futuro.
Nacra 17 Gli equipaggi Vittorio Bissaro-Silvia Sicouri e Federica Salvà-Francesco Bianchi terminano la Medal race rispettivamente al settimo e al sesto posto: niente rimonta quindi, e un ottavo posto finale per Bissaro-Sicouri, seguiti al nono da Salvà-Bianchi (Francesco Porro-Caterina Marianna Banti sono 14mi ed Elena e Paolo Trevisan 17mi). Podio tutto francese per il catamarano olimpico, con Besson-Riou al primo posto, Ogereau-Vandame al secondo e Vaireaux-Audinet al terzo.
RS:X maschile Vittoria nella Medal e primo posto in classifica per il francese Louis Giard, che precede il greco Kokkalanis e l’inglese Dempsey. Mattia Camboni è 16mo, Marco Baglione 18mo.
RS:X femminile Flavia Tartaglini e Laura Linares, rispettivamente sesta e decima nella Medal race, chiudono questa Finale della World Cup all’ottavo e al nono posto. L’oro va all’inglese Bryony Shaw (seconda nella Medal), l’argento alla francese Charline Pichon (Campionessa del Mondo in carica) e il bronzo alla spagnola Blanca Manchon.
Formula Kite Race Spettacolo puro: è quello offerto dai venti riders della Formula Kite, che per la prima volta hanno regatato nel contesto dell’ISAF World Cup. La vittoria finale è andata al fortissimo inglese Oliver Bridge, secondo il francese Maxime Nocher, terzo il tedesco Florian Trittel. Bene gli italiani, in tre nelle semifinali riservate ai migliori dieci della flotta: Riccardo Leccese è quinto, Mario Calbucci settimo e Andrea Beverino ottavo.
Coppa del Mondo di fioretto, Aspromonte 3° a Torino
E' una doppietta russa a concludere il Grand Prix FIE Trofeo "Inalpi" di fioretto a Torino. Dopo il successo azzurro nella prova femminile con Arianna Errigo ed il secondo posto di Elisa Di Francisca, il campione del Mondo in carica, il russo Alexey Cheremisinov conquista la vittoria della gara maschile superando in finale il compagno di Nazionale, Renal Ganeev per 15-11. L'Italia ha comunque modo di esultare. Lo fa tributando applausi a Valerio Aspromonte che conquista il terzo posto al termine di una gara eccellente. L'azzurro, dopo essersi guadagnato la qualificazione al tabellone principale nella giornata di venerdi, è tornato a Roma dove sabato ha partecipato alla semifinale della trasmissione "Ballando con le stelle". Dopo la diretta è salito in auto ed ha guidato sino a Torino, giungendo al PalaRuffini alle prime luci dell'alba. Da lì in poi, il "principe ballerino" televisivo si è trasformato in fiorettista, sfoderando una buona scherma ed un'ottima condizione atletica.
Valerio Aspromonte ha esordito superando l'austriaco Rene Pranz per 15-10 nel turno dei 64. A seguire ha avuto la meglio col punteggio di 15-7 contro lo statunitense Gerek Meinhardt. Il tabellone dei 16 ha visto poi il derby azzurro contro Giorgio Avola, conclusosi in favore di Valerio Aspromonte per 15-14, a cui ha fatto seguito l'assalto dei quarti di finale contro il britannico Richard Kruse col punteggio di 15-11.
A frapporsi all'azzurro in semifinale è stato poi il campione del Mondo in carica, il russo Alexey Cheremisinov, che ha stroncato sul 15-14 le speranze di Aspromonte, destinandolo al terzo gradino del podio al termine di un assalto in cui l'atleta italiano ha anche subìto un lieve infortunio alla caviglia sinistra. “Peccato - ammette a caldo l'azzurro -. Nell’ultima stoccata avevo scelto di fare la cosa giusta, ma l’applicazione pratica non è risultata efficace. Ovviamente mi spiace essermi fermato sul terzo gradino, ma considerando che è la mia prima gara dell’anno(ha saltato le prime due di stagione per gli impegni televisivi, ndr) non posso che ritenermi molto soddisfatto. Oggi - prosegue Aspromonte - ho tirato "libero mentalmente" ed ho espresso la mia scherma. Mi sono divertito! Mi avrebbe fatto molto piacere vincere, ma è un buon terzo posto. Adesso punto a vincere la finale di “Ballando sotto le stelle” sabato sera!”.
Dominik Paris primo terzo posto in SuperG a Lake Louise
Dominik Paris c'è. Dopo il quarto posto nella discesa di sabato, il 25enne forestale della Val d'Ultimo agguanta il primo terzo posto in SuperG e in Copppa del Mondo. Lake Louise, come lo scorso anno, regala all'azzurro la prima soddisfazione stagionale e la squadra maschile pareggia il conto con il terzo posto di Federica Brignone nel gigante di Aspen. La gara è stata davvero divertente e Paris, partito con il numero 4, ha staccato un tempone nonostante un errore sul salto all'ingresso del muro centrale. Ma si è dovuto attendere Kjetil Jansrud prima di vedere crollare il primato dell'azzurro. Il norvegese ha fissato il tempo di 1'32"02, 31 centesimi meglio di Paris e fa doppietta dopo la vittoria in discesa. Subito dopo tra i due si infila l'austriaco Matthias Mayer, miracolosamente recuperato dopo l'infortunio di un mese fa.
Paris si presenta così con le carte in regola per il week-end di Beaver Creek, dove lo attende una pista più tecnica e una nuova sfida con Jansrud e Mayer. L'azzurro è apparso molto solido sugli sci e sempre all'attacco come succedeva prima dell'infortunio dello scorso anno in Val Gardena. Buona la gara di Peter Fill che chiude al 15/o posto con 90 centesimi di ritardo dal norvegese. 28/o è Werner Heel, l'unico altro azzurro nei trenta. 33/o Matteo Marsaglia e più attardato Christof Innerhofer evidentemente non in condizione e vittima di due errori gravi durante la discesa.
Coppa del Mondo, Federica Brignone sul podio nel Gigante di Aspen
Federica Brignone ha chiuso al terzo posto il gigante di Coppa del Mondo di sci che si è disputato ad Aspen (USA). L’azzurra, dopo aver fatto registrare il secondo tempo nella prima manche, è riuscita salire sul terzo gradino del podio (2’07”33), il settimo della sua carriera, alle spalle delle austriache Eva-Maria Brem (2'05"97) e Kathrin Zettel (2’06”56).
La Brignone ha accusato 1"36 di ritardo dalla vincitrice, ma ha saputo precedere Tina Maze, Michi Kirchgasser e Mikaela Shiffrin.
Una gara condotta con molta energia e con grande classe fin dalle prime porte della prima manche e che, dopo il buon quinto posto di Soelden, segna il definitivo ritorno al vertice della specialità della vice campionessa mondiale di Garmisch 2011.
Dopo due stagioni perse a causa della caviglia sinistra, Federica ci ha messo grinta e passione ed è riuscita a recuperare la migliore condizione.
Ma la squadra di Livio Magoni si è dimostrata in grande crescita, con sette atlete a punti e Manuela Moelgg che ritorna fra le top ten con dieci posizioni recuperate grazie ad un'ottima seconda manche. Irene Curtoni chiude 15/a, Marta Bassino 19/a, Elena Curtoni è 21/a in recupero di nove piazze. Francesca Marsaglia è 25/a e Nicole Agnelli 29/a. La sola Nadia Fanchini si è dovuta arrendere al ritiro nella prima manche, quando stava realizzando un tempo fra i migliori.
Nella classifica di Coppa del Mondo comanda l'austriaca Zettel con 190 punti davanti all'americana Mikaela Shiffrin con 164 e alla connazionale Brem con 160. La Brignone è sesta con 105 punti.
GP FIE - Fioretto: Arianna Errigo vince a Torino, Di Francisca seconda
Il fioretto azzurro è stato ancora una volta protagonista assoluto. Nella prova femminile del Grand Prix FIE di Scherma, Trofeo "Inalpi", che si è disputato a Torino, ha vinto Arianna Errigo battendo, nella finale tutta azzurra, Elisa Di Francisca (15-7). La Errigo, al suo terzo successo, ha invertito il verdetto della finale olimpica 2012.
"Dopo Londra 2012 - ha dichiarato Arianna Errigo - ho preso piena consapevolezza del mio potenziale. Ho incanalato nel giusto sentiero la rabbia per l'argento ed adesso non voglio mollare mai. La scherma è uno sport "di testa" e non puoi distrarti un secondo. Non ho mai fatto della concentrazione la mia arma migliore, ma sto migliorando e queste prove ne sono l'attestazione".
L'ultimo assalto ha concluso un percorso straordinario per entrambe. Arianna Errigo, dopo aver esordito superando l'altra azzurra Elisa Vardaro per 15-5, ha avuto la meglio per 15-11 sulla statunitense Margaret Lu. Nel turno dei 16 ha trovato dinanzi a sé la vicecampionessa del Mondo a Budapest 2013, la tedesca Carolin Golubytskyi. Nel remake della finale che valse all'azzurra il titolo iridato, il punteggio ha visto l'italiana concludere sul netto 15-2, approdando quindi ai quarti dove ha concesso solo 6 stoccate alla coreana Hee Sook Jeon. In semifinale poi è giunta l'altrettanto netta vittoria contro la francese Anita Blaze col punteggio di 15-4.
Elisa Di Francisca, invece ha iniziato la giornata superando per 15-6 la francese Gaelle Gebet, per poi sconfiggere per 15-7 l'ungherese Edina Knapek e, nel turno delle 16, vincere il derby azzurro contro Marta Cammilletti per 14-10.
Ad attendere l'azzurra ai quarti è stata poi la polacca Malgorzata Wojtkowiak che, dopo essere stata in vantaggio anche di 5 stoccate, ha subìto la rimonta dell'olimpionica italiana che ha chiuso il match per 15-12, avanzando in semifinale dove ha trovato dall'altra parte della pedana la giovanissima russa Adelina Zagidullina.
GRAND PRIX FIE - TROFEO "INALPI" - FIORETTO FEMMINILE - Torino, 28-30 Novembre 2014
Finale
Errigo (ITA) b. Di Francisca (ITA) 15-7
Semifinali
Errigo (ITA) b. Blaze (Fra) 15-4
Di Francisca (ITA) b. Zagidullina (Rus) 15-11
Quarti
Errigo (ITA) b. Jeon (Kor) 15-6
Blaze (Fra) b. Varga (Hun) 15-10
Zagidullina (Rus) b. Biryukova (Rus) 14-13
Di Francisca (ITA) b. Wojtkowiak (Pol) 15-12
Tabellone delle 16
Errigo (ITA) b. Golubytskyi (Ger) 15-2
Blaze (Fra) b. Mancini (ITA) 15-7
Varga (Hun) b. Batini (ITA) 15-12
Zagidullina (Rus) b. Vezzali (ITA) 15-12
Di Francisca (ITA) b. Cammilletti (ITA) 14-10
Tabellone delle 32
Errigo (ITA) - Lu (Usa) 15-11
Mancini (ITA) b. Deriglazova (Rus) 15-14
Batini (ITA) b. Cini (ITA) 15-11
Vezzali (ITA) b. Miyawaki (Jpn) 8-6
Biryukova (Rus) b. Volpi (ITA) 15-9
Cammilletti (ITA) b.Synoradzka (Pol) 15-13
Di Francisca (ITA) b. Knapek (Pol) 15-7
Tabellone delle 64
Errigo (ITA) b. Vardaro (ITA) 15-5
Shanaeva (Rus) b. Palumbo (ITA) 15-11
Huin (Fra) b. Erba (ITA) 15-12
Jeon (Kor) b. Calissi (ITA) 15-11
Deriglazova (Rus) b. Benetti (ITA) 15-3
Mancini (ITA) b. Teo (ITA) 15-7
Cini (ITA) b. Cipriani (ITA) 11-11 priorità
Batini (ITA) b. Laffey (Usa) 15-10
Vezzali (ITA) b. Brot (Fra) 15-5
Miyawaki (Jpn) b. Monaco (ITA) 14-13
Volpi (ITA) b. Guyart (Fra) 15-11
Wojtkowiak (Pol) b. Durando (ITA) 15-7
Cammilletti (ITA) b. Liu (Chn) 15-14
Di Francisca (ITA) b. Gebet (Fra) 15-6
Classifica (134): 1. Errigo (ITA), 2. Di Francisca (ITA), 3. Zagidullina (Rus), 3. Blaze (Fra), 5. Jeon (Kor), 6. Biryukova (Rus), 7. Varga (Hun), 8. Wojtkowiak (Pol).
9. Batini (ITA), 10. Vezzali (ITA), 15. Mancini (ITA), 16. Cammilletti (ITA), 26. Cini (ITA), 30. Volpi (ITA), 37. Erba (ITA), 40. Teo (ITA), 41. Cipriani (ITA), 44. Monaco (ITA), 46. Durando (ITA), 51. Palumbo (ITA), 57. Calissi (ITA), 60. Benetti (ITA), 64. Vardaro (ITA),73. Pigliapoco (ITA), 75. Biagiotti (ITA), 80. Tagliapietra (ITA), 95. Straniero (ITA), 97. De Costanzo (ITA), 101. Bianchin (ITA), 118. Caracciolo (ITA).
Malagò e il Ministro Lorenzin premiati con le medaglie "Auguste e Marie Krogh" 2014
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, hanno ricevuto oggi pomeriggio le Medaglie "August e Marie Krogh", nel corso di una cerimonia presso la residenza dell’Ambasciatore di Danimarca in Italia, Birger Riis-Jørgensen. Il prestigioso riconoscimento, attribuito annualmente da una giuria istituita dall’Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO) Foundation, è conferito a personalità del mondo scientifico, economico e sociale italiano, che “abbiano contribuito con progetti e attività sociali, culturali o di innovazione e ricerca, allo sviluppo della salute in generale e nel diabete in particolare”. Il riconoscimento 2014 è stato attribuito al Presidente Malagò e al Ministro Lorenzin "per l'impegno personale e Istituzionale nella promozione di corretti stili di vita, fondamentali nella prevenzione delle malattie croniche, e, in particolare per il Ministro Lorenzin, per l’azione di sensibilizzazione nei confronti dei colleghi europei durante il semestre di presidenza italiana del Consiglio Europeo”, ha spiegato il presidente della giuria, prof. Renato Lauro, Presidente Italian Barometer Diabetes Observatory Foundation.
Il premio “August e Marie Krogh” è promosso da Italian Barometer Diabetes Observatory Foundation, modello di moderno think-tank e primo osservatorio sul diabete a livello mondiale che veda il coinvolgimento di Università, Istituzioni governative e parlamentari, Società scientifiche e Industria, per affrontare questa malattia attraverso un confronto continuo sulle tematiche cliniche, sociali, economiche e politico-sanitarie. Realizzato con il contributo non condizionato di Novo Nordisk, è intitolato ai coniugi Krogh: August, Premio Nobel 1920 per la fisiologia e la medicina, per amore di Marie, compagna di vita e lavoro, malata di diabete, affrontò un lungo viaggio negli Stati Uniti nella speranza di trovare soluzioni per la grave malattia della moglie. Al ritorno da questo viaggio, Krogh fu in grado con la propria conoscenza scientifica di mettere a punto il processo di fabbricazione industriale dell’insulina, che da allora permette alla persone con diabete una vita migliore.
La Procura deferisce Carolina Kostner, chiesti 4 anni e 3 mesi di squalifica

L’Ufficio Procura Antidoping ha disposto il deferimento dell’atleta Carolina Kostner (tesserata FISG) alla Seconda Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione degli artt. 2.8. e 3.3. delle NSA sulla base degli atti trasmessi dalla Procura della Repubblica di Bolzano – nell’ambito della indagine denominata “Olimpia” e agli esiti degli accertamenti svolti in ambito sportivo dall’UPA , con richiesta di 4 anni e tre mesi di squalifica.
FEI World Cup, Gaudiano secondo a Madrid
La tappa della FEI World Cup in Spagna parte con il segno positivo per gli azzurri: Emanuele Gaudiano, impegnato nel CSI-W 5 stelle di Madrid in sella ad Admara 2, si è piazzato secondo nella gara di apertura del concorso ippico.
Al cospetto di altri 82 binomi alla partenza, Gaudiano ha siglato un veloce percorso netto chiuso nel tempo di 54”20. Meglio di lui è riuscito a fare solo il tedesco Hans Dieter Dreher, che in sella a Colore ha tagliato la linea del traguardo in 52”97.
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