Da domani gli Assoluti con vista Europei di Berlino
Ultimo appuntamento agonistico. Poi inizia il collegiale pre-europeo. Prima di volare a Berlino, gli azzurri sono attesi. da domani a sabato, allo Stadio del Nuoto di Roma per i Campionati Assoluti Estivi. Due giorni di gare, mattina alle 10 e pomeriggio alle 17, a serie. Sui blocchi 386 atleti (203 maschi e 183 femmine) di 100 società per 918 presenze gara. "Questo campionato è stato riproposto anche su indicazione delle società – spiega il direttore tecnico della Nazionale Cesare Butini - per dare maggiore motivazione ai senior ed è stato posizionato in questi giorni per fungere da test di avvicinamento per la squadra di Berlino. Ciò non significa che ciascuno farà necessariamente le stesse gare degli Europei, perché questo vuole essere soprattutto un test agonistico per verificare la condizione di avvicinamento del gruppo. Inoltre, dopo quanto è accaduto al Settecolli, con la cancellazione forzata di un turno di gare per problemi climatici, l’appuntamento diventa utile anche per valutare i singoli in quelle gare che non sono state disputate a giugno. Gare ancora aperte ad eventuali, nove, integrazioni, che verranno prese in considerazione a seguito di prestazioni di particolare valenza tecnica”.
“Il programma – aggiunge Butini - è stato snellito delle staffette per permettere agli azzurri di privilegiare le prove individuali e ci attendiamo un avanzamento tecnico delle prestazioni da parte di tutti”.
Dalla sera stessa del 2 agosto la squadra Nazionale che partecipa agli Europei di nuoto dal 18 al 24 agosto si trasferisce al centro federale di Ostia per il raduno di rifinitura fino al 16 agosto. Il primo gruppo arriverà il 2 agosto, il secondo il 10 agosto. Le competizioni allo Stadio del Nuoto di Roma, dopo gli Assoluti, continuano con i campionati nazionali giovanili. Dal 4 al 7 agosto gare riservate a juniores e cadetti con 815 atleti di 221 società e 2076 presenze gara; dall’8 al 10 agosto in acqua la categoria ragazzi con 775 atleti di 249 società e 1903 presenze gara.
World Grand Prix, Bonitta carica le azzurre. Domani esordio con la Repubblica Dominicana
Giornata di vigilia per la nazionale italiana femminile, pronta a esordire domani nel World Grand Prix contro la Repubblica Dominicana (ore 20 diretta RaiSport 1). Per le ragazze di Marco Bonitta la sfida contro le caraibiche segnerà l’inizio di tre settimane intense, durante le quali Piccinini e compagne si confronteranno con molte delle formazioni più forti al Mondo. Già a Sassari l’Italia, oltre alla Repubblica Dominicana, affronterà sabato le campionesse olimpiche brasiliane e domenica la Cina di Jenny Lang Ping, formazioni che domani (ore 17.30, diretta Raisport 1) apriranno le gare della Pool C. Al PalaSerradimigni quindi si preannunciano tre giorni di grande pallavolo e spettacolo, con il ct Bonitta pronto ad iniziare una lunga stagione, caratterizzata del Campionato Mondiale Femminile che si terrà nel per la prima volta nel nostro paese a: Bari, Roma, Trieste, Verona, Modena e Milano (23 settembre – 12 ottobre).
“Finalmente si parte - le parole del tecnico azzurro - d’ora in avanti si inizia a fare sul serio. Confesso che nonostante la mia esperienza, l’emozione dell’esordio si fa ancora sentire e penso che per le ragazze sarà lo stesso. La nostra speranza è iniziare offrendo una buona pallavolo contro tre formazioni molto forti”.
Bonitta prosegue analizzando poi le avversarie che l’Italia si troverà di fronte a Sassari:“La Repubblica Dominicana è una squadra che nelle ultime stagioni è cresciuta molto. Noi dobbiamo stare attenti, perché la tensione iniziale può giocare brutti scherzi. Sappiamo che abbiamo tutte le possibilità per portare la partita dalla nostra parte, ma dovremo essere sempre molto concentrati. Per quanto riguarda il Brasile penso che ci sia poco da dire, le due Olimpiadi vinte consecutivamente fanno ampiamente capire la loro grandissima forza. Anche la Cina è un’ottima squadra e soprattutto è ben guidata. Noi abbiamo armi importanti da sfruttare e con quelle dovremmo mettere in difficoltà le nostre avversarie, uscire dalla Pool con due vittorie sarebbe positivo.”
“Rispetto alle edizioni passate – continua il Ct – quest’anno la fase a gironi del Grand Prix è molto più complicata. Della prima fascia solo quattro formazioni si qualificheranno alla fase finale e questo significa che il margine d’errore è bassissimo. Sarà dura per noi, ma anche per le altre nazionali. Cercheremo in tutti i modi qualificarci alla Final Six di Tokyo, sia per confrontarsi con l’elite del volley, ma anche per ottenere punti nel ranking mondiale, elemento fondamentale per la qualificazione olimpica.”
Per concludere Bonitta getta uno sguardo sul prossimo Campionato Mondiale Italy 2014: “In chiave mondiale il Grand Prix è molto importante, perché da domani inizieremo ad avere delle risposte concrete sul lavoro che abbiamo svolto. Dobbiamo crescere partita dopo partita per trovare la forma migliore, anche se non va sottovalutato che tra la fine del Grand Prix e l’inizio della rassegna iridata ci sarà un mese pausa. Quello sarà un periodo di tempo fondamentale per trovare la giusta condizione e affinare al meglio i meccanismi di gioco.”
Giovannetti oro nel trap, 30 anni fa l'impresa a Los Angeles
Il 31 luglio di 30 anni fa Luciano Giovannetti entrava nella storia del tiro a volo con il secondo successo olimpico consecutivo nel trap. Il primo sigillo era arrivato a Mosca nel 1980, dopo una finale ai limiti della perfezione con 198 piattelli su 200. Ai Giochi Olimpici di Los Angeles 1984 la consacrazione al termine di una gara mozzafiato conclusasi solo allo spareggio. Partenza incoraggiante con tre serie consecutive da 24, un piattello sotto l’americano Daniel Carlisle. Dopodiché una serie perfetta, cui fa seguito un poco incoraggiante 22, che lo riporta indietro, mentre avanza il peruviano Francisco Boza. Nelle ultime tre serie il tiratore pistoiese commette solo due errori, quanto basta per agguantare sul 192 i due rivali, mentre il finlandese Timo Nieminen, pur con un pieno finale, manca per un piattello lo spareggio. I tre tiratori vanno in pedana per gli ultimi tre piattelli. La serie peggiore è quella dello statunitense che si ferma ad un 22, un piattello in più è il bottino del peruviano, mentre Giovannetti, fa solo un errore e con 24 conquista ancora una volta l’oro olimpico.
La medaglia della solidarietà: i volontari portano lo sport a Haiti
Quaranta giovani delle società sportive di tutta Italia si trovano a Haiti insieme al CSI. Sino al 17 agosto faranno giocare tutti i giorni migliaia di bambini di strada. Contemporaneamente proseguono i corsi per allenatori e dirigenti haitiani (già formati 156 sino ad oggi). Il 15 agosto è in programma la Giornata Nazionale dello Sport di Haiti, organizzata dal CSI, e il gruppo capitanato dal presidente Achini (che raggiungerà i ragazzi nel fine settimana) sarà ricevuto anche dal Presidente della Repubblica haitiano.
Si tratta della nona spedizione del CSI ad Haiti in soli 3 anni. "Portare lo sport nei paesi in via di sviluppo, - spiega Achini - equivale a vincere una medaglia. In quei contesti lo sport moltiplica le sue potenzialità educative e per i ragazzi italiani significa vivere un’esperienza che non dimenticheranno mai. Per questo abbiamo aperto a il CSI anche in Albania, in Camerun, in Congo ed in altri paesi. Vorrei veder crescere il volontariato internazionale attraverso lo sport e vorrei che a questa esperienza aderissero giovani di società sportive di tutte le federazioni e gli enti di promozione". Sulla pagina Facebook csiperhaiti è possibile seguire ogni giorno le attività dei giovani del CSI ad Haiti.
World Grand Prix, le azzurre verso l'esordio contro la Repubblica Dominicana
Si avvicina sempre di più l’esordio nel World Grand Prix della nazionale italiana femminile di Marco Bonitta che venerdì scenderà in campo al PalaSerradimigni contro la Repubblica Dominicana (ore 20 diretta Raisport 1). La gara contro le caraibiche aprirà quindi il lungo cammino delle azzurre che in questa stagione hanno come grande obiettivo il primo storico Mondiale Femminile ospitato dal nostro paese in sei città: Bari, Roma, Trieste, Modena, Verona e Milano (23 settembre - 12 ottobre). Nella prima tappa sarda l’Italia oltre alla Rep.Dominicana si troverà di fronte sabato le campionesse olimpiche brasiliane (ore 20 diretta Raisport 1) e domenica (ore 20 diretta Raisport 1) la Cina, seconda classificata nel Grand Prix 2013. Impegni subito difficili che rispecchiano la nuova formula del WGP, basata sulla divisione delle squadre in fasce di valori.Il Premier Renzi celebra i medagliati mondiali. "Campioni di sport e di valori"
Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha ricevuto nel pomeriggio a Palazzo Chigi gli azzurri che hanno conquistato il podio ai recenti Mondiali di scherma disputati a Kazan. I 12 azzurri (dei medagliati era assente il fiorettista Andrea Cassarà), erano guidati dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, dal Segretario Generale Roberto Fabbricini, dal Vice Segretario Carlo Mornati, e dal Presidente della FIS e Vice Presidente Vicario del CONI, Giorgio Scarso. Sono stati celebrati i risultati conquistati da Arianna Errigo (oro Fioretto individuale e oro Fioretto a squadre), Martina Batini (argento fioretto individuale e oro fioretto a squadre), Valentina Vezzali (bronzo fioretto individuale e oro fioretto a squadre), Elisa Di Francisca (oro fioretto a squadre), Rossella Fiamingo (oro spada individuale e bronzo spada a squadre), Bianca Del Carretto, Mara Navarria e Francesca Quondamcarlo (bronzo spada a squadre), Enrico Garozzo (bronzo spada individuale), Valerio Aspromonte, Andrea Baldini e Giorgio Avola (bronzo fioretto a squadre). Della delegazione facevano parte anche il Vice Presidente federale Paolo Azzi, il Segretario Marco Cannella e i Ct di fioretto e spada, Andrea Cipressa e Sandro Cuomo.
Il Premier ha omaggiato i campioni e i maestri presenti con una medaglia celebrativa, ribandendo che “la nazionale di scherma è sempre una sicurezza”. "Per chi ama questo sport sa il valore educativo incarnato dalla scherma: lealtà, rispetto, un'educazione completa. Il Governo vi vuole dire grazie e anche che servirebbe qualche attenzione in più, infatti con la Vezzali abbiamo pensato ad un progetto nelle scuole...". Il Presidente Malagò ha applaudito un gruppo che "non smette mai di stupire", illustrando al Premier la particolare situazione determinata dalla rotazione delle specialità in vista dei Giochi di Rio 2016: il calendario infatti non prevederà le prove a squadre di fioretto femminile e sciabola maschile. “Grazie per il sostegno garantito allo sport italiano”, ha concluso Malagò, seguito poi dall’intervento del Presidente Scarso che ha puntato sull’importanza dell’attività di ogni singola realtà, dalla base al vertice, per il conseguimento di risultati così importanti. Al Presidente Renzi è stata infine donata una sciabola e la tuta della Nazionale.
La Procura deferisce William Frullani (Bob). Chiesto un anno di squalifica
L’Ufficio Procura Antidoping comunica di aver disposto il deferimento dell’atleta William Frullani (tesserato FISI) alla Seconda Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping del CONI, per la violazione dell’art. 2.1. del Codice WADA in relazione alle positività riscontrate per presenza di Metilesanamina, in occasione dei controlli antidoping disposti il 18 e il 21 febbraio 2014, in occasione dei XXII Giochi Olimpici Invernali di Sochi, con richiesta di 12 mesi di squalifica.
All'Italia il Torneo di Skopje. Pianigiani: "Note molto positive"
L’Italia batte la Polonia 73-65 e conquista il torneo di Skopje con tre successi in altrettante gare nella capitale della Macedonia. Per gli Azzurri si tratta dell’ottava vittoria in nove partite (quinta consecutiva) in questa prima parte di stagione.
“Questo per noi è stato un torneo molto positivo – ha commentato il CT Simone Pianigiani – perché ci ha portato a giocare fuori casa due partite vere contro Montenegro e Macedonia per finire con una partita, quella di stasera contro la Polonia, che ci ha confermato il fatto che se non siamo concentrati e brillanti per 40 minuti andiamo in sofferenza. La nota positiva, nel momento di difficoltà del terzo quarto, sono i primi canestri veri di Alessandro Gentile, che continua il suo percorso di crescita all’interno del gruppo ma di fatto, con la testa è già dentro. Stasera abbiamo distribuito minuti e tutti hanno dato il proprio contributo. Ora dobbiamo usare il tempo che ci rimane per entrare nei dettagli senza perdere l’identità che ci siamo creati. ”
La Nazionale è tornata stamattina in Italia, a Trieste, dove rimarrà fino al 6 agosto, giorno in cui gli Azzurri si trasferiranno in Sardegna a Cagliari. Dal 3 al 5 agosto a Trieste torneo internazionale con Canada, Bosnia Erzegovina e Serbia.
I medagliati mondiali domani dal Premier Renzi con Malagó e Scarso
Le medaglie mondiali della scherma a Palazzo Chigi. Domani, martedì 29 luglio, alle ore 15.30, i tredici azzurri che hanno conquistato il podio ai recenti Campionati iridati di Kazan saranno infatti ricevuti dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Gli atleti saranno guidati dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, dal Segretario Generale, Roberto Fabbricini, dal Vice Segretario, Carlo Mornati e dal Presidente della Federazione Italiana Scherma e Vice Presidente vicario del CONI, Giorgio Scarso. Il premier celebrerà i risultati conquistati da Arianna Errigo (oro Fioretto individuale e oro Fioretto a squadre), Martina Batini (argento fioretto individuale e oro fioretto a squadre), Valentina Vezzali (bronzo fioretto individuale e oro fioretto a squadre), Elisa Di Francisca (oro fioretto a squadre), Rossella Fiamingo (oro spada individuale e bronzo spada a squadre), Bianca Del Carretto, Mara Navarria e Francesca Quondamcarlo (bronzo spada a squadre), Enrico Garozzo (bronzo spada individuale), Valerio Aspromonte, Andrea Baldini e Andrea Cassarà e Giorgio Avola (bronzo fioretto a squadre). Della delegazione faranno parte anche il Vice Presidente federale Paolo Azzi, il Segretario Marco Cannella e i Ct di fioretto e spada, Andrea Cipressa e Sandro Cuomo.
Tour de France: Immenso NIBALI
Vincenzo Nibali ha scritto oggi il suo nome nella storia del Tour de France e dello sport italiano. E’ lui il vincitore della 101ª edizione della Grande Boucle ora può crederci davvero. Come in passato Bottecchia, Bartali, Coppi, Nencini, Gimondi e Pantani, è il settimo italiano ad aver mantenuto la maglia gialla sul traguardo finale. Insieme ad Anquetil, Gimondi, Merckx, Hinault, Contador, è il sesto corridore in tutti tempi ad aver vinto in carriera le tre gare a tappe più importanti del ciclismo Tour, Giro d’Italia, Vuelta.
Nibali, timido, discreto, emigrante per passione, poco glamour, un ragazzo semplice si è scritto di lui. Un vero atleta che ha costruito la sua gloria pezzo per pezzo, con caparbietà, sacrificio e passione.
In questo Tour non si è risparmiato. Ha preso la maglia gialla alla seconda tappa ed è rimasta quasi sempre sulle sue spalle: ben 19 giorni su 21. Ha dominato le tappe in montagna sui Vosgi, sulle Alpi, sui Pirenei, ne ha vinte quattro ma non si è risparmiato neanche nelle circostanze a lui meno favorevoli. Ieri nella cronometro, ad esempio, dove il margine sui suoi inseguitori poteva far pensare ad un rilassamento, Nibali ha chiuso al quarto posto, dimostrando ancora una volta di volersi impegnare fino in fondo.
Da Messina a Parigi la strada è stata molto lunga. Vincenzo l’ha percorsa a modo suo, apparentemente senza fatica, tappa dopo tappa, avvicinandosi al grande risultato dopo averne realizzati altri tra cui spiccano le vittorie alla Vuelta 2010, al Giro d’Italia 2013, al Tour 2014 ma anche prestigiosi piazzamenti come il secondo posto al Giro d'Italia 2011, il terzo posto al Tour 2012, il secondo posto nella Vuelta 2013.
La vittoria del campione d’Italia è anche la vittoria della sua squadra kazaka, l'Astana, che annovera tra gli altri due connazionali eccezionali: Alessandro Vanotti e Michele Scarponi.
Nella tappa finale, da Évry agli Champs Élysées, come da tradizione la squadra di Nibali ha preso la testa della corsa con Vincenzo che chiama in prima fila tutti i corridori italiani che hanno preso parte al Tour con le rispettive squadre per farsi immortalare tutti insieme in bici. Una bella immagine davvero.
Sul podio finale insieme a Vincenzo Nibali sono saliti due francesi Jean-Christophe Péraud, secondo grazie al recupero fatto nella crono, e il giovane Thibaut Pinot, sceso di un posto n favore del connazionale.
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