Grand Prix 2014, Antonella Del Core analizza la Pool di Kaliningrad
Si avvicina il momento della tre giorni decisiva per la nazionale italiana femminile, che nel fine settimana si giocherà le proprie chances di qualificazione alla Final Six del World Grand Prix 2014 (Tokyo, 20-24 agosto). Un traguardo non facile, ma che è nelle possibilità delle ragazze di Marco Bonitta, pronte ad affrontare le campionesse mondiali ed europee della Russia (Venerdì ore 18.10 diretta RaiSport 2), la Germania di Giovanni Guidetti (Sabato ore 15.40 diretta RaiSport 2) e la Turchia di Massimo Barbolini (Domenica ore 15.40 diretta RaiSport 2). Tre sfide difficili e affascinanti, in cui le azzurre non possono fare troppi conti, ma devono ottenere più punti possibili visto che le altre nazionali, in particolar modo la Turchia, sono dirette concorrenti nella corsa al biglietto per le Finali di Tokyo.
Un traguardo al quale tiene particolarmente la schiacciatrice azzurra Antonella Del Core: “Ci aspetta una Pool europea molto difficile, perché tutte le nostre avversarie sono di altissimo livello. Germania e Turchia possono contare su una battuta molto efficace e sono molto brave nella fase di break point. La Russia ha invece grandi individualità soprattutto in attacco, oltre ad un ottimo muro. Sappiamo che sarà davvero dura, ma sta a noi trovare la maniera per ottenere i punti necessari per qualificarci a Tokyo.
”L’atleta napoletana continua poi tracciando un bilancio di queste due prime settimane del Grand Prix: “Più o meno mi aspettavo di trovarci in questa situazione, forse si poteva non perdere un punto con il Giappone e soprattutto fare di più con la Cina. Come sapevamo dobbiamo ancora migliorare, cercando di evitare i cali che abbiamo accusato in alcune partite precedenti. A livello complessivo bisogna crescere per quanto riguarda la costanza di gioco.”
“Qualificarsi alla Final Six di Tokyo - conclude Del Core - per noi sarebbe un traguardo importantissimo, ci teniamo davvero tanto. Soprattutto in vista del Mondiale italiano, le finali rappresenterebbero un test molto valido, perché noi abbiamo bisogno di giocare partite di alto livello. Solo un certo tipo di gare ti può insegnare a gestire la pressione perché, per quanto puoi provare a riprodurre quelle situazioni, in allenamento non è la stessa cosa.”
Il Calendario delle Azzurre - Pool H (Kaliningrad, Russia): 15/8 Russia-Italia (ore 18.10), 16/8 Italia-Germania (ore 15.40), 17/8 Italia-Turchia (ore 15.40).
CLASSIFICA GENERALE - Brasile 18, Turchia e Cina 13, Serbia 11, Italia 10, Stati Uniti e Corea del Sud 9, Germania 8, Russia 7, Giappone 5, Rep.Dominicana 3, Thailandia 2.
Europei, 4 azzurri in finale a Zurigo. Rottura del tendine d'achille per Greco
Prima giornata dei Campionati Europei di atletica a Zurigo. Qualificazioni dirette alla finale per Federica Del Buono nei 1500 metri (4:10.47), Yuri Floriani nei 3000 siepi (8:33.05), Fabrizio Donato (16,64 vento +0.4) e Fabrizio Schembri (16,52 -0.6) nel salto triplo. Passaggio del turno dalle batterie alle semifinali per l'ostacolista Marzia Caravelli (con un probante 12,98, vento -1.1), le centiste Audrey Alloh (11.44, v. -0.4) e Irene Siragusa (11.47, v. +0.8), il quattrocentista Matteo Galvan (46.64), l'ostacolista Leonardo Capotosti (50.45). Tutti eliminati gli altri azzurri in gara: Magnani (1500), Nasti (3000st), Valentini (400), Re (400), Malavisi (asta), Bruni (asta). La giornata italiana è però caratterizzata dal grave infortunio occorso a Daniele Greco: per lui, secondo quanto dichiarato dal medico federale Mauro Guicciardi, si tratta della rottura del tendine d'Achille sinistro.
Salto triplo uomini
Due azzurri in finale (Fabrizio Donato e Fabrizio Schembri) ma l'apertura è purtroppo dedicata al tezo italiano in gara, Daniele Greco, fermatosi fin dal riscaldamento. Il pugliese finisce a terra al termine della rincorsa, dolorante. Soccorso dai sanitari, gli verrà diagnosticata (secondo quanto riportato dal medico federale, Mauro Guicciardi) la rottura del tendine d'Achille sinistro. Verrà operato nel giro di pochi giorni, con ogni probabilità a Pavia, dal professor Benazzo. In campo, Fabrzio Donato, dopo un nullo nel primo tentativo, atterra a 16,64 (+0.4), un centimetro al di sotto della misura di qualificazione. Quanto basta per scegliere di non effettuare il terzo tentativo, virtualmente certo dell'accesso alla finale. Fabrizio Schembri è dodicesimo, ultimo dei qualificati, con 16,52 (-0.6); è la stessa misura del tredicesimo, il britannico Reid, ma l'azzurro passa per il secondo miglior risultato, 16,47. In testa, atterra a 16,97 il russo Lyukman Adams, che precede il francese Compaoré (16,83) e il portoghese Evora (16,82). Appuntamento per la finale a giovedì sera (ore 20.10). Sull'incidente occorso a Greco, è opportuno sottolineare come tutti gli esami diagnostici effettuati alla vigilia, come riferito dalla struttura sanitaria, avessero assicurato l'idoneità dell'atleta alla partecipazione.
Daniele Greco, dopo l'infortunio al tendine d'Achille sinistro patito nel riscaldamento della qualificazione degli Europei, ha già lasciato Zurigo. "Sono in viaggio in macchina per Pavia - racconta il triplista azzurro - dove domani mi opererà il prof. Franco Benazzo. Ora non sento dolore, da quando mi si sono fatto male dolore zero. Oggi era il giorno in cui il tendine mi faceva meno male. Il riscaldamento stava andando avanti senza problemi. Ho messo le chiodate, ero ancora in pieno rodaggio. Ho fatto un solo balzetto ed ho sentito una frustata, come se qualcuno mi avesse dato un calcio da dietro. E poi sono rimasto steso a terra. Ormai me ne sono capitate così tante che non ho nemmeno più la forza di arrabbiarmi".
"Tornando indietro - aggiunge il 25enne salentino, campione europeo indoor - gareggerei di nuovo. Non ho rammarico di averci provato, lo rifarei. Questo è il mio modo di vivere lo sport. Ora bisognerà avere tanta pazienza e ricominciare da capo. Un vero atleta è quello che sa affrontare anche brutti imprevisti come questo. L'obiettivo è tornare al più presto competitivo e con un tendine sano. Al di là di come sia andata, ci tengo a ringraziare tutto lo staff sanitario della Federazione e il fisioterapista Antonio Abbruzzese per come mi hanno assistito fino a questo momento. Per il resto, io sono fiducioso che, dopo questa brutta parentesi, arriverà il giorno del riscatto".
100hs
L'acuto tecnico di giornata, qualificazioni dirette alle finali a parte, è di Marzia Caravelli, che corre in 12.98 la batteria dei 100hs, primo -13 di stagione nonostante la discreta quantità di vento in faccia (-1.1). Discreto l'avvio della friulana, che però, come di consueto, dà il meglio di sé con il passare delle barriere, quando riesce a distendere le sue lunghe leve. La precedono la belga Zagré (12.86) e la tedesca Roleder (12.91), ma il terzo posto vuol dire semifinale, con il nono tempo complessivo. Appuntamento a stasera. Le ostacoliste vanno tutte forte. La migliore è la britannica Tiffany Porter (12.69), ma volanco anche la francese Billaud (12.75) e la tedesca Hildebrand (12.78).
400m uomini
Non entusiasmano i tre azzurri nel primo turno del giro di pista. Passa il solo Matteo Galvan, che per uno dei paradossi che fanno anche la bellezza dell'atletica, è anche il peggiore (a livello cronometrico) del gruppetto. Il vicentino è quarto nella sua batteria con il crono di 46.64, frutto di una prova priva di picchi di intensità salvo che nel finale: il centesimo guadagnato d'esperienza sul ceco Tesar, vale la promozione alla semifinale. Davide Re è sesto nella terza batteria, con un 46.34 che non è solo il miglior tempo in Casa Italia (a soli 4 centesimi dall'ultimo crono di recupero), ma non è nemmeno distante dal recente personale di 46.00. Completa il quadro il 46.61 di Lorenzo Valentini, sesto nella quinta e ultima batteria.
3000st uomini
Promozione diretta alla finale per Yuri Floriani, buon terzo nella seconda batteria in 8:33.05. La gara dell'italiano è costruita nel modo corretto: un occhio sempre al turco Akdag, punto di riferimento nella zona di testa, e tranquilla navigazione sul ritmo, nell'attesa del traguardo. Il rettilineo finale, è di assoluto controllo, in scia al polacco Demczyszak, che va a vincere in 8:31.62, e al tedesco Grau, secondo in 8:33.05. Floriani non dà mai l'impressione di schiacciare a fondo l'acceleratore, aspetto che fa ben sperare per la finale. Discorso opposto, nell'altra batteria (la prima) per Patrick Nasti, finito lontano dai primi (undicesimo) in 8:46.80 (vittoria all'altro polacco, Zalewski, 8:31.62).
Asta donne
Vanno fuori entrambe le azzurre, Sonia Malavisi e Roberta Bruni, entrambe acreditate al termine della qualificazione di 4,25. La Malavisi alla fine è diciassettesima (successi alla rpima prova a 4,15 e 4,25, poi tre errori a 4,35), mentre la Bruni è ventiduesima, con lo score appensatito, rispetto alla compagna di nazionale, di un errore a 4,15. Il terzo tentativo della Bruni a 4,35 sembra riuscito: ma come spesso accade, l'asticella, dopo aver ballato un bel po', finisce a terra. Beffarda.
100m donne
Supera il turno direttamente anche Audrey Alloh. L'11.44 (-0.4) messo a segno dalla fiorentina vale il quarto posto nella quarta batteria (vittoria alla francese Myriam Soumaré, con un eccellente 11.03, miglior prestazione europea dell'anno eguagliata) e la promozione alla semifinale di domani pomeriggio. Dopo essersi mossa bene allo sparo, Alloh accelera correttamente ed è brava a vincere il duello a distanza con la greca Kokloni, superata per due contesimi (in palio, l'ultimo posto per il passaggio del round). A livello statistico, il crono dell'azzurra è a soli due centesimi dal personale, l'11.42 ottenuto a Gavardo nel maggio di quest'anno. E' brava anche Irene Siragusa, che approda alle semifinali correndo in 11.47 nella quinta batteria (quinto posto, vento +0.8) a quattro centesimi dal suo fresco personale (11.47 a Rovereto): consueta prova esplosiva (0.140 di reazione!) e bel lanciato, indicativo sia in chiave 200 metri sia per la staffetta. Nelle batterie, da segnalare anche l'11.10 (-0.4) realizzato dall'olandese Dafne Schippers, altra favorita, con la Soumaré, per l'oro continentale.
400hs uomini
Passa il turno anche Leonardo Capotosti, quarto nella terza batteria in 50.45 (primo l'estone Magy in 49.72). L'azzurro segue con regolarità il disegno ritmico della sua prova, inserendo poi la giusta dose di grinta e forza muscolare nel rettilineo finale. Resiste al tentativo di rimonta di dell'ucraino Melnykov, e guadagna la semifinale di domani pomeriggio (ore 18.05), con un risultato tecnico non lontano dal suo standard di rendimento, in particolare dallo stagionale di 50.17. Il migliore del turno è il russo Denis Kudryavtsev - uno dei favoriti con il già citato Magy - capace di un buon 49.05.
1500 metri donne
Il talento di Federica Del Buono scintilla sulla pista di Zurigo. La vicentina guadagna con autorità ed intelligenza tattica la finale dei 1500 metri, piazzandosi al terzo posto nella batteria in 4:10.47. Vince la Hassan (4:09.55), una delle favorite per l’oro, ma l’azzurra dà spettacolo, correndo i primi due giri al coperto (passaggio agli 800 in 2:18.35), e risalendo verso la testa tra i 900 ed i 1100 metri, con la determinazione che sta ormai diventando la sua caratteristica peculiare. L’ultimo giro è in pieno controllo, e solo negli ultimi metri la polacca Plis va a scavalcarla, inserendosi al secondo posto. La finale dell’italiana è guadagnata con l’accesso diretto (passavano le prime quattro): a 19 anni e mezzo, la promozione ha un sapore particolare. Finisce subito, al contrario, l’Europeo di Margherita Magnani: la cesenate è decima, immediatamente eliminata. La sua è però una prova sfortunata: corre molto bene la prima parte di gara, seguendo dalle parti della testa i ritmi ipertattici (2:22.63 agli 800) impostati dalla serba Terzic. Ai 1100 metri, però, poco dopo la campana dell’ultimo giro, finisce imbottigliata, e nella bagarre, incespica, rischiando di cadere. A quel punto, resta poco da fare, ed arriva l’eliminazione, con 4:17.19.
800m uomini
Un pizzico di indecisione frena Giordano Benedetti, che deve ricorrere ai ripescaggi per guadagnare la semifinale. Il trentino ha un approccio alla gara piuttosto prudente, forse troppo prudente, a tal punto che ai 200 metri si ritrova in coda, e poi comincia una affannosa ricerca di un piazzamento a centro gruppo (sempre in posizione esterna). Sul rettilineo opposto a quello d'arrivo, l'azzurro produce una buona reazione, risalendo fino ad un passo dalle prime posizioni: ma non osa fino in fondo, facendosi chiudere la strada all'attacco dell'ultima curva dall'irlandese Murray. Nella curva e sul rettilineo finale Bendetti recupera posizioni, ma il terzo posto che vale la promozione diretta rimane nelle mani dello svedese Almgren, soli sette centesimi avanti all'italiano (1:48.22 contro 1:48.29; vittoria al polacco Ksczot, 1:47,92). Così, non resta che attendere l'ultima batteria, la quarta, per sperare nei tempi di recupero. Benedetti ce la fa per il rotto della cuffia, centrando l'ultimo dei posti a disposizione per il ripescaggio. Il più veloce è l'irlandese Mark English, 1:47.38. Semifinale in programma domani sera.
Disco uomini
Brutto turno di qualificazione per i discoboli azzurri. Hannes Kirchler e Giovanni Faloci finiscono lontano dal cuore della prova (rispettivamente al ventiduesimo ed al 23esimo posto complessivo. Entrambi mancano l'appuntamento con la fettuccia dei 60 metri, la soglia dell'eccellenza continentale, fermandosi dalle parti dei 59. L'altoatesino trova al terzo lancio una miglior misura di 59,24 (serie: 58,48; 57,12; 59,24), mentre l'umbro si ferma a 59,04 nella seconda prova a disposizione (57,36 e 58,16 le altre due). In testa il tedesco Harting non manca un colpo: nel suo unico lancio, spara a 67,01. Uscendo dalla gabbia, è palese il suo disappunto.
100m uomini
Fabio Cerutti guadagna la semifinale di domani correndo in un discreto 10.40 (-0.4), e piazzandosi al quarto posto in batteria (il britannico Chambers è primo in 10.18). Il torinese è bravo ad indovinare i tempi d'avvio (0.131 la reazione allo sparo) e a completare in maniera adeguata la fase di accelerazione. Nel finale, resiste al lettone Arajs (10.41), scavando il solco minimo sufficiente a guadagnare la promozione. Delmas Obou imita il compagno di nazionale, terminando al quarto posto con un ancor più signiricativo 10.32 (primato stagionale; vento nullo, 0.153 il tempo di reazione). Buon avvio, e discreta fase lanciata, per la promozione alla semifinale alle spalle del britannico Aikines-Aryeeteey (10.19).I francesi guidano l'elenco dei migliori tempi: Jimmy Vicaut stampa 10.06 a prenotare il titolo continentale, Christophe Lemaitre si ferma un decimo dopo, a 10.16.
400m donne
Libania Grenot conquista agevolmente il passaggio alla semifinale, chiudendo la batteria al secondo posto, in 51.90. A vincere è la britannica Christine Ohuruogu, una delle avversarie più accreditate dell'azzurra (campionessa olimpica di Pechino e oro mondiale a Mosca), al traguardo in 51.40. Buon avvio della primatista d'Italia, che trascina con sé la Ohuruogu; la britannica sfrutta il punto di riferimento, e si presenta nettamente davanti sul rettilineo conclusivo. La prova è di fatto conclusa, perchè le altre, a cominciare dalla russa Zadorina (52.57 finale), sono lontane. Chiara Bazzoni è brava a siglare lo stagionale (52.19), a soli 13 centesimi dal primato personale (il 52.06 realizzato lo scorso anno a Mersin). Il quinto posto della batteria non vale la promozione diretta, ma il crono è sufficiente per rientrare nel gruppo di recuperate per la semifinale. Chiude il conto italiano Maria Enrica Spacca, sesta nella quarta batteria in 53.41 (eliminata). L'ucraina Zemlyak firma il miglior tempo (51.16) davanti alla Ohuruogu, Grenot è settima, Bazzoni dodicesima. Semifinale domani pomeriggio, alle ore 19.06.
L'Italia a Mosca inizia il percorso verso gli Europei 2015
Dopo 43 giorni di preparazione e 12 partite amichevoli (11 vittorie) gli Azzurri sono pronti per la prima gara del 2nd Qualifying Round che qualifica per l’EuroBasket 2015.
L’Italia comincia il proprio percorso in Russia, squadra che ha inaugurato il gruppo G perdendo contro la Svizzera 79-77.
“Tra le squadre che non giocheranno il Mondiale – spiega il CT Simone Pianigiani – la Russia è quella con più taglia fisica. Ci attende poi anche un esordio in trasferta contro una squadra arrabbiata. Ci aspettiamo fin da subito una Russia aggressiva e fisica, decisa a cancellare la sconfitta subita contro la Svizzera. Per questo dovremo essere bravi e attenti a resistere ad inizio gara per poter restare in partita ed eventualmente giocarcela nel finale”.
“Siamo consapevoli – dice Luca Dalmonte – che per la Russia domani sarà una sorta di ‘finale’ che peserà nell’economia del girone. Dovremo dunque avere la capacità mentale e la forza per impattare fin dalla palla a due la loro aggressività. In attacco la chiave sarà quella di aprire il campo con i nostri giocatori perimetrali supportati da un’esecuzione veloce e di qualità. In questo modo vogliamo battere la loro taglia fisica costringendoli a uscire dal pitturato. In difesa invece dovremo aggredirli fin dall’inizio per evitare che trovino linee di passaggio facili per centrare gli obiettivi dei loro giochi. Dovremo collassare dentro l’area perché è proprio li che la Russia può essere dominante. Trovare equilibrio tra attacco e difesa sarà determinante per l’interpretazione della partita”.
Tutti gli Azzurri a Mosca
5 Alessandro Gentile (1992, 200, G, EA7 Emporio Armani Milano)
7 Luca Vitali (1986, 201, P/G, Vanoli Cremona)
8 Giuseppe Poeta (1985, 190, P, Libero da contratto)
12 Marco Cusin (1985, 211, C, Libero da contratto)
13 Luigi Datome (1987, 203, A, Detroit Pistons – Usa)
14 Riccardo Cervi (1991, 214, C, Grissin Bon Reggio Emilia)
18 Daniele Magro (1987, 208, C, Giorgio Tesi Group Pistoia)
20 Andrea Cinciarini (1986, 193, P, Grissin Bon Reggio Emilia)
22 Stefano Gentile (1989, 191, P, Acqua Vitasnella Cantù)
24 Riccardo Moraschini (1991, 192, P/G, Pallacanestro Mantovana)
27 Davide Pascolo (1990, 201, A, Aquila Basket Trento)
31 Michele Vitali (1991, 196, G, Pasta Reggia Caserta)
32 Amedeo Della Valle (1993, 194, G, Grissin Bon Reggio Emilia)
33 Pietro Aradori (1988, 195, G, Galatasaray Sk Istanbul – Tur)
34 Achille Polonara (1991, 203, A, Grissin Bon Reggio Emilia)
All: Simone Pianigiani
Il roster della Russia
4 Ivan Strebkov (1991, 192, G, Avtodor – Rus)
5 Nikita Kurbanov (1986, 202, A, Lokomotiv – Rus)
6 Pavel Antipov (1991, 204, A, Unics Kazan – Rus)
7 Dmitry Kulagin (1992, 197, A, Zenit – Rus)
8 Pavel Korobkov (1990, 206, C, CSKA Mosca – Rus)
9 Egor Vyaltsev (1985, 193, G, Khimky – Rus)
10 Dmitry Sokolov (1985, 214, C, Unics Kazan – Rus)
11 Valery Likhodey (1986, 205, A, Unics Kazan – Rus)
12 Andrey Zubkov (1991, 205, A, Lokomotiv – Rus)
13 Dmitry Khvostov (1989, 190, G, N. Novgorod – Rus)
14 Anton Ponkrashov (1986, 200, G, Lokomotiv – Rus)
15 Timofey Mozgov (1986, 216, C, Denver Nuggets – Usa)
22 Sergey Karasev (1993, 201, G, Cleveland Cavs – Usa)
23 Semen Antonov (1989, 202, A, N. Novgorod – Rus)
24 Eugeny Voronov (1986, 194, G, Lokomotiv – Rus)
All: Eugeny Pashutin
Il calendario del gruppo G
10 agosto
Svizzera-Russia 79-77
D. Mladjan (Sui) 24, Kurbanov (Rus) 13
13 agosto
Russia-Italia (Mosca, 19.00 locali/17.00 italiane)
Arbitri: Belosevic (Srb), Petek (Slo), Hordov (Cro)
17 agosto
Italia-Svizzera (Cagliari, 20.30)
Arbitri: Neskovic (Srb), Bardera (Fra), Vovk (Cro)
20 agosto
Russia-Svizzera (Mosca, 19.00 locali)
24 agosto
Italia-Russia (Cagliari, 20.30)
Arbitri: Bulto (Spa), Christodoulou (Gre), Obrknezevic (Srb)
27 agosto
Svizzera-Italia (Bellinzona, 20.45)
Arbitri: Conde (Spa), Geller (Bel), Marques (Por)
La classifica
Svizzera 2 (1/0)
Russia 1 (0/1)
Italia 0 (0/0)
I gironi
Girone A Islanda, Gran Bretagna, Bosnia Erzegovina
Girone B Bulgaria, Israele, Montenegro, Paesi Bassi
Girone C Austria, Polonia, Germania, Lussemburgo
Girone D Bielorussia, Macedonia, Belgio, Danimarca
Girone E Portogallo, Georgia, Repubblica Ceca, Ungheria
Girone F Slovacchia, Svezia, Lettonia, Romania
Girone G ITALIA, Russia, Svizzera
La formula
Il 2nd Qualifying Round vedrà in campo 26 squadre, che si contenderanno 13 posti in vista dell’EuroBasket 2015. Le gare di qualificazione si giocheranno ad agosto 2014 e l’Italia è inserita in uno dei due gironi composti da sole 3 squadre (13, 17, 24, 27 agosto). Si qualificano le prime classificate di ogni girone (7) più le 6 migliori seconde classificate. Il calcolo delle migliori seconde verrà effettuato eliminando, per i gironi da 4, i risultati ottenuti contro l’ultima squadra del gruppo.
Già qualificate
Sono già certe di un posto all’EuroBasket 2015 l’Ucraina, le prime sei squadre qualificate all’EuroBasket 2013 che questa estate giocheranno i Mondiali in Spagna (Francia, Lituania, Spagna, Croazia, Slovenia, Serbia), le squadre che hanno ottenuto la Wild Card FIBA (Finlandia, Grecia, Turchia) e l’Estonia, che ha vinto il primo turno di qualificazione disputato l’estate scorsa.
Molmenti alla finale di Coppa del Mondo ad Augsburg
L’Italia della canoa slalom si prepara al gran finale di stagione con il doppio appuntamento iridato tra finale di Coppa del Mondo e Campionato Mondiale. Daniele Molmenti gareggerà nel fine settimana ad Augsburg in occasione della finale di Coppa del Mondo; il campione olimpico poi si sposterà a Bratislava dove lo raggiungeranno dal 18 agosto gli altri componenti della delegazione che dal 4 al 24 settembre volerà a Deep Creek, negli Stati Uniti, per prendere parte al Campionato del Mondo di canoa slalom.
Oltre all’oro di Londra, nel K1 maschile saranno in gara per l’Italia anche il bresciano Giovanni de Gennaro, compagno di squadra di Molmenti nella Forestale, e Andrea Romeo, pagaiatore di Cordenons e portacolori della Marina Militare. Toccherà invece al bolognese della Marina Militare Stefano Cipressi e al sublacense Roberto Colazingari, portacolori della Forestale, difendere i colori azzurri nella specialità della canadese monoposto. Al femminile spazio all’azzurra del CC Brescia Stefanie Horn mentre nel C2 saranno in gara i pagaiatori dell’Aeronautica Militare: il bolognese Pietro Camporesi ed il veronese Niccolò Ferrari
L'Italia Team vola in Cina, è partita la missione YOG
Oggi l'Italia Team del CONI che dal 16 al 26 di agosto prenderà parte alla seconda edizione estiva dei Giochi Olimpici Giovanili ha preso il volo, in parte da Milano, in parte da Roma, destinazione Nanchino. La Missione, complessivamente composta da 108 persone, conta - oltre ai 69 atleti (33 uomini e 36 donne, tra le quali l'alfiere azzurro 2014, la pentatleta Aurora Tognetti) e i 28 tecnici - il capo delegazione Anna Riccardi, il Vice Giuseppe Gianfreda con tre collaboratori della Preparazione Olimpica addetti alla squadra – Anna Di Lica, Giampiero Pastore e Fabio Rimedio - il responsabile del Settore Sanitario Stefano Dragoni, il fisioterapista Mauro Badia, l'ufficio stampa e lo Young Ambassador Elisa Santoni. Con loro anche il Vice Presidente del CONI Giorgio Scarso e il membro di Giunta Nazionale Alessandra Sensini, in rappresentanza, rispettivamente, del Presidente Giovanni Malagò e del Segretario Generale Roberto Fabbricini.
Nel dettaglio sono partiti dal Terminal 3 dell'Aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino con volo Air China:
Giacomo CIAMMARUGHI, Laura BILOTTA e il coach Lyubov BARSUKOVA (Tuffi); Alessandro BORI, Giacomo CARINI, Nicolangelo DI FABIO, Simone SABBIONI, Ambra ESPOSITO, Rachele CERACCHI, Simona QUADARELLA, Claudia TARZIA con il responsabile delle squadre giovanili Walter BOLOGNANI e l'allenatore Luca CORSETTI (Nuoto); Valentina KALMYKOVA, Giacomo BRANDI, Noemi STELLA, Martina MILLO, Tiziano DI BLASIO, Leonardo FABBRI con Antonio ANDREOZZI, assistente del DTN Stefano Baldini per le Attività Giovanili, e il tecnico della velocità Sergio BIAGETTI (Atletica Leggera); Vincenzo ARECCHIA, Vincenzo LIZZI, Irma TESTA e Monica FLORIDIA con il responsabile nazionale Emanuele RENZINI (Pugilato); Riccardo ABATE, Guillaume BIANCHI, Claudia BORELLA, Chiara CROVARI e Eleonora DE MARCHI con il maestro di sciabola Anna FERNI (Scherma); Renato PARATORE e Virginia Elena CARTA con il Direttore Tecnico Gianluca CRESPI (Golf); Andrea RUSSO con l'allenatore federale Marco MASSARA (Ginnastica Artistica); Elios Maria MANZI, Chiara CARMINUCCI e il Presidente della Commissione Attività Giovanili Nicola MORACI (Judo); Gianluca MICOZZI, Aurora TOGNETTI e il tecnico Ivan LO GIUDICE (Pentathlon Moderno); Vittorio GALLINARO, Ruggero LO MAURO, Carolina ALBANO e Giulia ALAGNA con il tecnico di Byte CII Francesco CARICATO (Vela); Giulio SOLDATI e il DTN della Giovanile Alessandro BOTTONI (Triathlon); Irene ENZO e Michela LANTIGNOTTI con il coach Andrea RAFFAELLI (Beach Volley); Mirko ZANNI e Alessandra PAGLIARO con il collaboratore della Direzione Tecnica Nazionale Dino MARCUZ (Sollevamento Pesi); Marco SUPINI con il capo carabine Giuseppe FENT (Tiro a Segno). Il maestro di spada e fioretto Fabrizio VILLA raggiungerà, infine, i suoi schermidori il 15 di agosto.
Imbarco, invece, dall'Aeroporto di Malpensa per la seconda tranche del Team azzurro:
Elia FREGNAN, Tanya Giada GIACCHERI e il Responsabile del Settore giovanile Stefano CARRER (Tiro con l'Arco); Tobia BOCCHI, Matteo Cristoforo CAPELLO, Stefano SOTTILE, Beatrice FIORESE, Filippo TORTU, Elena BELLO', Chiara FERDANI, Alessia PAVESE, Nicole Svetlana REINA, Ilaria VERDERIO, Jordan ZINELLI, Lucia PRINETTI ANZALAPAYA con il tecnico dei salti Eugenio PAOLINO e il collega dei lanci Renzo ROVERATO (Atletica Leggera); Luigi RUGGIERO con l'allenatore Elena COLAJANNI (Canoa e Kayak); Federico MANDELLI, Manuel TODARO, Sofia BEGGIN e Chiara TEOCCHI con il C.T. Strada Juniores Rino DE CANDIDO e il collaboratore tecnico Ciclocross Luigi BIELLI (Ciclismo); Matias ALVARO con il Responsabile del Settore Salto Ostacoli giovanile e Pony Gianluca BORMIOLI BONACOLSI (Sport Equestri); Iosra ABDELAZIZ con il tecnico federale Marta Giulia CERRI (Ginnastica Artistica).
Partenza speciale dalla Germania per i canottieri Riccardo MAGER, Riccardo PERETTI, Arianna MAZZONI con il tecnico giovanile Antonio COLAMONICI, impegnati fino a ieri ad Amburgo nei Campionati Mondiali Juniores di Canottaggio. Sono già in Cina dal 3 di agosto, invece, per uno stage a Tianjin Giorgia PICCOLIN con il Responsabile del Settore Femminile Antonio GIGLIOTTI (Tennis tavolo), mentre giungeranno a Nanchino, direttamente dalla Corea, Licia MARTIGNANI e Marina RIZZELLI con il DTN Soon Cheul YOON (Taekwondo).
Malagò: "Complimenti a Tavecchio. Ora serve unità, il calcio ha bisogno di riforme importanti"
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, appresa la notizia dell'elezione di Carlo Tavecchio a Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"Complimenti a Tavecchio per l'elezione e benvenuto nella grande famiglia del Consiglio Nazionale del CONI. Complimenti anche ad Albertini che ha combattuto lealmente fino all'ultimo. Adesso però si deve guardare avanti. Tavecchio è stato bravo a farsi eleggere ma ora dovrà essere ancora più bravo per portare dalla sua parte anche chi non l'ha votato. Come sostengo da sempre, il calcio ha bisogno di riforme importanti che si possono realizzare solo con la piena condivisione di tutte le componenti. Sono convinto che Tavecchio porterà presto novità anche all'interno della governance. Avevo detto che ci sarebbero state sorprese e ci saranno a breve. Ma tocca a Tavecchio annunciarle e comunicarle. Da parte mia i più sinceri auguri di buon lavoro".
Carlo Tavecchio nuovo Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio
Carlo Tavecchio è il nuovo Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. L'ex numero uno della Lega Nazionale Dilettanti ha ottenuto l'investitura al terzo scrutinio dell'Assemblea Elettiva, riunita a Fiumicino, con 310.12 voti (63.63%), mentre l'altro candidato, Demetrio Albertini, si è fermato a 165.47 preferenze (33.95%). Le schede bianche sono state 11.79 (2.42%). I voti espressi sono stati 487.38, gli accreditati non votanti 21.62, per un quorum deliberativo di 243.69. Tavecchio succede a Giancarlo Abete.
Accolto ricorso Novara, campionato di B a 22 squadre ma la FIGC sceglierà società
Il Collegio di Garanzia in funzione di l’Alta Corte di Giustizia Sportiva, in merito al ricorso presentato dal Novara Calcio contro la FIGC:
- ritenuto che l’intervento della società Juve Stabia s.r.l. è irricevibile ed inammissibile, perché presentato senza la rituale corresponsione dei diritti e tardivamente rispetto al momento in cui l’interesse a intervenire è sorto;
- ritenuto il non luogo a provvedere sull’istanza di sospensiva, di cui al ricorso iscritto al R.G. n. 25/2014 per l’impugnazione del diniego di ripescaggio, non ritenendo l’Alta Corte che si verta nella materia di ripescaggio, disciplinato dal C.U. n. 171/A del 27 maggio 2014;
- ritenuto che nella vicenda si debba procedere all’integrazione da 20 a 22 squadre dell’organico del Campionato di Serie B in applicazione dell’art. 49 NOIF, attualmente in vigore;
- ritenuto, infatti, che le disposizioni statuiscono in materia di ripescaggio a proposito del completamento dell’organico fino a 20 squadre, laddove la presente fattispecie riguarda l’integrazione dell’organico da 20 a 22 squadre;
- tenuto conto poi che il C.U. n. 170/A rinvia ad un separato provvedimento la determinazione dei criteri e delle modalità per l’eventuale integrazione del suddetto organico;
- ritenuto che il successivo C.U. n. 171/A stabilisce criteri e procedure ai soli fini del procedimento di ripescaggio fino a 20 squadre e non anche oltre detto numero;
- ritenuto che gli argomenti della ricorrente Novara debbano perciò essere accolti e che da ciò derivi l’obbligo di integrazione dell’organico da 20 a 22 squadre, alla stregua dei criteri e principi che la FIGC riterrà di determinare in applicazione del principio che il Collegio ha affermato;
ha accolto l’istanza di sospensiva di cui al ricorso iscritto al R.G. ricorsi n. 23/2014, presentato in data 28 luglio 2014 dalla società Novara Calcio S.p.a, nei limiti di cui in motivazione e, per l’effetto, ha ordinato alla FIGC di pubblicare il nuovo organico a 22 squadre del Campionato di Serie B, integrato sulla base dei principi sopra indicati; ha dichiarato non luogo a procedere nella istanza di sospensione di cui al ricorso n. 25/2014; ha dichiarato inammissibile l’intervento della società Juve Stabia s.r.l.
L'ordinanza del Collegio di Garanzia
Europei di Zurigo, domani il via con 25 azzurri in gara
Venticinque gli azzurri che affronteranno domani, martedì 12 agosto, la prima giornata dei XXII Campionati Europei di Zurigo. Le prime a mettere piede a Letzigrund saranno le astiste ovvero due delle più giovani atlete della spedizione italiana: il bronzo europeo junior Sonia Malavisi (gruppo A) e la primatista nazionale indoor Roberta Bruni (gruppo B). La misura che vale la qualificazione diretta per la finale del 14 agosto è 4,50, altrimenti bisognerà sperare in un posto tra le migliori dodici. Alle 10:35 scatterà, invece, la prima batteria dei 1500 metri con Margherita Magnani che dovrà subito vedersela con avversarie come l'iridata svedese Abeba Aregawi e la croata, oro europeo under 23, Amela Terzic. Dieci minuti dopo (alle 10:45) sarà, quindi, la volta dell'ancora 19enne Federica Del Buono. Sulla strada della vicentina della Forestale ci saranno l'altra favorita, l'olandese Sifan Hassan, la turca, argento olimpico Gamze Bulut (già battuta dall'azzurra ai Campionati Mediterranei Under 23 di Aubagne) e la britannica Laura Weightman. Per correre in finale il 15 agosto (ore 19:25) serve arrivare tra le prime quattro di ciascuna batteria, oppure fare affidamento su uno dei quattro crono di recupero. Domani alle ore 11:16 tocca, invece, al tricolore assoluto dei 400hs Leonardo Capotostischierato in terza batteria. Anche qui per superare il turno e accedere alla semifinale bisogna piazzarsi tra i primi quattro o rientrare in uno dei quattro migliori tempi. Il finanziere azzurro (PB 50.06, SB 50.17) dovrà giocarsela con l'estone Rasmus Magi (capolista europeo stagionale con 48.77) e altri tre avversari accreditati con personali sotto i 50 secondi (Dobek, Rodger, Melnykov).
4+4 anche la formula che apre le porte delle semifinali dei 100 metri femminili. In quarta batteria (ore 12:03), insieme alla francese Myriam Soumarè e alla norvegese Ezinne Okaparaebo, ci sarà AudreyAlloh (corsia 8) che quest'anno si è migliorata a 11.42. Nella quinta (ore 12:10) andrà, invece, sui blocchi di partenza la campionessa d'Italia Irene Siragusa (corsia 5 e convocata anche per i 200) a fianco della bulgara, oro europeo in carica, Ivet Lalova. Alle 12:20 Patrick Nasti scenderà in pista nella prima delle due batterie dei 3000 siepi con lo spagnolo Victor Garcia (bronzo europeo 2012) e il polacco Krystian Zalewski. Alle 12:32 toccherà, quindi, a Yuri Floriani che sulla linea di partenza troverà il francese Mahiedine Mekhissi-Benabbad e il turco Tarık Langat Akdağ, ovvero l'oro e l'argento di Helsinki 2012. La finale del 14 agosto (ore 20:45) è riservata ai primi 5 classificati di ogni batteria e ai 5 tempi di recupero più veloci. Capitolo 400 metri: domani terza batteria per Davide Re(corsia 5, ore 13:02), quarta per Matteo Galvan (corsia 5, ore 13:10) e quinta per Lorenzo Valentini(corsia 7, ore 13:18). Anche qui la formula d'accesso in semifinale è 4+4 con Galvan alle prese con il non ancora 20enne britannico Matthew Hudson-Smith (44.97 a Glasgow).
16 metri e 65 centimetri oppure un posto tra i migliori 12 della qualificazione. Queste le cifre che rappresentano il pass per la finale del 14 agosto (ore 20:10) che è nel mirino dei tre triplisti azzurri. Domani alle 13:12, il campione europeo e bronzo olimpico Fabrizio Donato sarà il secondo del gruppo A di qualificazione, memtre l'oro degli Euroindoor Daniele Greco e il finalista mondiale di Mosca Fabrizio Schembri saranno in azione sulla vicina pedana del gruppo B. A chiudere la sessione mattutina, il primo round dei 100hs con la tricolore Marzia Caravelli impegnata in seconda batteria (corsia 6) opposta a cinque atlete che quest'anno si sono già espresse sotto i 13 secondi. Per il passaggio diretto in semifinale (in serata alle 20:56) è necessario tagliare il traguardo tra le prime tre oppure confidare in uno dei 4 crono di recupero.
Il pomeriggio si aprirà con la qualificazione del disco maschile: 64 metri la misura grazie alla quale si stacca il biglietto per la finale, altrimenti bisognerà essere uno dei migliori 12 tra i 30 lanciatori in gara. L'Italia schiera Hannes Kirchler (ore 17:15, gruppo A con il campione di tutto Robert Harting) e Giovanni Faloci (gruppo B, ore 18:45). Occhi puntati alle 18:07 sulla seconda batteria dei 400 metri femminili: in pista la primatista d'Italia e numero uno stagionale del Vecchio Continente LibaniaGrenot. L'azzurra correrà in settima corsia e alla sua sinistra, in sesta, troverà un big assoluta come la britannica Christine Ohuruogu, oro olimpico 2008 e iridata 2013. In semifinale vanno direttamente le prime tre di ciascuna batteria e i quattro migliori tempi di recupero. Obiettivo a cui aspirano anche Chiara Bazzoni (batteria 1, ore 18:00, corsia 5) e Maria Enrica Spacca (batteria 4, ore 18:21, corsia 3). Restando alla velocità, alle 18:35 Fabio Cerutti (corsia 6) affronta la seconda batteria dei 100 metri (4+4 per le semifinali), la stessa del britannico Dwain Chambers. Nella quinta (ore 18:56, corsia 2) scatta il campione d'Italia Delmas Obou con il britannico Harry Aikines-Aryeetey e il norvegese Jaysuma Saidy Ndure. Alle 19:21 in batteria, l'ottocentista Giordano Benedetti incontra subito un avversario di tutto rispetto come il polacco, campione europeo indoor e argento mondiale sempre in sala, Adam Kszczot. Per le semifinali del giorno seguente (ore 21:08) il mezzofondista trentino deve puntare ad un posto tra i primi tre o in alternativa rientrare tra i quattro tempi di recupero. Ultima azzurra in pedana, alle 20:07, la lunghista Tania Vicenzino (dodicesima nell'ordine di salto del gruppo B) che eguagliando il personale di 6,65 salterebbe direttamente in finale (13 agosto, ore 20). La friulana dovrà misurarsi con una concorrenza complessiva di altre 27 atlete. Due i titoli che si assegnano nella prima giornata della rassegna continentale: il peso maschile (ore 19:34) e i 10.000 metri donne (20:10).
Emozione d'oro, 30 anni fa Stecca conquistava il ring olimpico
Maurizio Stecca è uno dei protagonisti dello straordinario successo di squadra del pugilato italiano sul ring di Los Angeles '84. Il titolo olimpico del pugile romagnolo, unitamente a due argenti e due bronzi proietta il team azzurro alle spalle dei formidabili statunitensi, pugili di grande livello tecnico e prodotti della migliore scuola del mondo, ma anche favoriti dal ruolo di ospitanti. Stecca, è il favorito nella categoria dei gallo, con lo statunitense Shannon ed il coreano Moon. Match dopo match l’azzurro supera l’irlandese Sutcliffe, il potente e coriaceo zambiese Zulu, il colombiano Pitalua Tamara nei quarti; mentre, nella parte bassa del tabellone, il coreano Moon elimina a sorpresa l’idolo di casa, Shannon.
Ma le sorprese continuano, Moon deve inchinarsi al sorprendente Nolasco che così acquisisce il diritto di vedersela in semifinale con Stecca. Un capolavoro di tattica da parte dell’azzurro risolve il confronto. Stecca vince l’incontro con una serie di colpi d’incontro molto efficaci doppiati spesso da precisi ed inarrestabili montanti. In finale lo attende il messicano Lopez, un 17enne che sposa tecnica raffinata ad una notevole potenza, ma con un punto debole nella lentezza dei colpi. Ed è su questa falla che si innesta la sagacia tattica dell’italiano che, anche grazie alla maggiore velocità, riesce a bissare il successo di Oliva a Mosca.
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