Sciabolatori d'oro a Los Angeles, 30 anni fa il trionfo contro la Francia
Angelo Arcidiacono, Gianfranco Dalla Barba, Marco Marin, Ferdinando Meglio e Giovanni Scalzo dominano la prova a squadre riportando in Italia il titolo olimpico dopo dodici anni. Gli sciabolatori azzurri si presentano in pedana con una grande voglia di rivalsa dopo la contestata finale nell’individuale dove Marco Marin, viene sconfitto non senza polemiche dal veterano francese Lamour. La rivincita l’azzurro se la prende proprio nel torneo a squadre e la soddisfazione è maggiore visto che l’avversario da battere è proprio la Francia. Dapprima un 9-4 alla Cina, 9-0 alla Gran Bretagna, 9-3 alla Romania ed anche alla Repubblica Federale di Germania nelle semifinali. Trascinata poi da Marin e dal ritrovato Dalla Barba, ma anche da Scalzo e Meglio (due vittorie ciascuno), l’Italia conquista (9-3) l’oro.
Giorgio Poggi (Finn) 7° nel test event verso Rio 2016
Dopo il terzo posto di Flavia Tartaglini nella tavola a vela RS:X, l’Aquece Rio-International Sailing Regatta continua a regalare buone notizie per la vela italiana. Ieri, in un’altra giornata dalle condizioni meteo eccellenti, con un vento da Sud-Ovest tra i 15 e i 25 nodi d’intensità, si sono concluse anche le regate della classe Finn, che hanno avuto in Giorgio Poggi uno dei protagonisti. L’azzurro ha infatti ottenuto un sesto posto nella Medal race, una regata epica con 25 nodi di vento, onda, bandiere gialle, scuffie e super spettacolo, che si è disputata nel campo di regata Pão de Açúcar, a ridosso del celebre Pan di Zucchero. Poggi, che prima della Medal era ottavo, ha quindi chiuso il test event delle classi olimpiche al settimo posto di una classifica in cui spiccano tutti migliori della classe.
“Poteva andare meglio, perché ho regalato un po’ di punti durante la settimana, ma va bene così, sono contento. Nella Medal ho interpretato il campo bene, nella prima bolina ho girato secondo, ma il polacco Kula non mi ha dato acqua in boa e così ci siamo toccati”, ha spiegato Poggi appena rientrato a terra. “L’ho protestato subito, si è preso una penalità, ma a causa dell’impatto ho toccato la boa e sono stato costretto anch’io a scontare una penalità. Nella seconda parte della regata poi ho recuperato bene, ma a parte il risultato, mi sono divertito tantissimo”.
Giornata da incorniciare per Francesco Marrai, che ieri nelle due regate corse dalla classe Laser Standard, è stato il migliore della flotta con una vittoria e un terzo posto che lo hanno proiettato al sesto della classifica generale provvisoria. Oggi Marrai, l’ultimo azzurro rimasto in gara, sarà impegnato nella Medal race, la regata finale a punteggio doppio riservata ai primi dieci della graduatoria, e anche questo è già un ottimo risultato, considerata la giovane età del livornese (21 anni) e le aspettative della vigilia. L’Aquece Rio-International Sailing Regatta, infatti, come ha spesso sottolineato il DT della Nazionale di vela Michele Marchesini nei giorni scorsi, è stato affrontato dalla spedizione azzurra con l’obiettivo principale di raccogliere dati e informazioni sulle condizioni della baia di Rio, che ovviamente saranno molto utili in prospettiva, visto che è qui che si disputeranno le regate dei prossimi Giochi Olimpici 2016.
“E’ stata una bella giornata, molto difficile, perché il vento saltava da tutte le parti, ma è andata bene”, ha dichiarato Francesco Marrai. “Dovevo per forza far bene per entrare nella Medal e questo mi ha dato giusta la giusta concentrazione per spingere al massimo. Nella prima regata sono rimasto sempre con i primi, mentre nella seconda ho girato la prima boa che ero ventesimo, poi ho recuperato fino al primo posto: è stato esaltante”.
“Francesco è stato molto bravo”, ha aggiunto Marchesini, “ma sono soddisfatto di tutta la spedizione, perché siamo riusciti a conquistare una medaglia e altri due top ten con cinque atleti, che sono stati seri e motivati fin dal primo giorno. La cosa più importante però è aver conosciuto da vicino questi campi di regata, che hanno caratteristiche molto particolari: è un lavoro che darà i suoi frutti”. Ieri, oltre a quelle della classe Finn (vittoria per l’inglese Giles Scott), sono state assegnati i successi in altre tre classi, con successi finali per Burling-Tuke (NZL) nei 49er, Grael-Kuntze (BRA) nei 49er FX e Besson-Riou (FRA) nei Nacra 17. Il programma di oggi, giornata conclusiva dell’Aquece Rio-International Sailing Regatta, prevede la disputa delle Medal per le classi Laser Standard (ore 12), Laser Radial (12:40), 470 maschile (13:20) e 470 femminile (14).
Errani-Vinci in semifinale al Wta di Montreal
Sara Errani e Roberta Vinci sono in semifinale nel doppio alla "Coupe Rogers", torneo Wta Premier 5 in corso sul cemento di Montreal, in Canada. Le "Cichis", al rientro dopo il trionfo di Wimbledon, dove hanno centrato il Career Grand Slam, e la riconquista della leadership mondiale, dopo aver sconfitto all'esordio la veterana giapponese Kimiko Date Krumm e la ceca Andrea Hlavackova si sono ripetute nei quarti contro Flavia Pennetta e la svizzera Martina Hingis, battute per 6-2 3-6 10-1 in poco più di un'ora di gioco. Prossime avversarie per la coppia azzurra le cinesi di Taipei Hao-Ching Chan e Yung-Jan Chan (6-3 6-3 all'olandese Michaella Krajicek ed alla ceca Barbora Zahlavova Strycova).
Malagò: "Importante passo avanti l'approvazione del decreto legge contro la violenza negli stadi"
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito all’approvazione – da parte del Consiglio dei Ministri - del decreto legge contro i fenomeni di illegalità in occasione delle manifestazioni sportive.
“Si tratta di un importante passo avanti nell’ottica della prevenzione degli episodi di violenza legati al mondo sportivo, per riportare le famiglie negli impianti. Allargare la portata del Daspo e soprattutto prevedere la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per i recidivi sono provvedimenti che contribuiranno sicuramente a tenere lontano dagli stadi i violenti di professione. Tra le altre misure, voglio infine ringraziare il Governo, che con il decreto Alfano ha voluto inasprire le pene per le frodi nelle competizioni sportive, un segnale preciso per contrastare ogni tentativo di illecita alterazione e di palese violazione dei valori sacri del nostro mondo”
Mondiali velocità, K2 200 uomini e K1 200 donne in semifinale. Fuori il K4 1000
Nella seconda giornata di gare al mondiale di Mosca gli azzurri della canoa alternano ottime prove a gare in tono minore.
Le note liete arrivano dalla finale conquistata nel K2 500 da Giulio Dressino e Matteo Torneo con gli azzurri che chiudono al terzo posto la semifinale alle spalle di Russia (1.28.804) ed Estonia (1.29.351); 1.29.784 il tempo degli italiani. Agguerriti e decisi, con ulteriori note liete sono anche gli sprinter azzurri del K2 200 che vincono con autorità la batteria di qualifica; Manfredi Rizza e Matteo Florio volano in semifinale con il tempo di 32.134 precedendo Polonia (32.429) e Svezia (33.009). Una gara, quella del K2, che ha portato Manfredi Rizza a non forzare nelle batterie del K1 con l’azzurro che non è andato oltre l’ottavo posto fermando la propria corsa iridata alle qualifiche.
Nel C2 200 terzo posto e accesso alla semifinale conquistato anche per Nicolae Craciun e Daniele Santini con il tempo di 38.450 alle spalle di Russia e Brasile. Centra l’accesso alla semifinale anche Norma Murabito nel K1 200 con l’azzurra che chiude al quarto posto in 42.618 alle spalle della tedesca Volz, della bielorussa Yurchanka e della giapponese Kakizaki. Note tutt’altro che liete arrivano invece dal K4 1000 azzurro. La barca ammiraglia composta da Alberto Ricchetti, Albino Battelli, Mauro Crenna e Nicola Ripamonti non è brillante in semifinale; al traguardo l’Italia è ottava con un ritardo di 7 secondi e mezzo dalla Bielorussia che vince, qualificandosi alla finalissima assieme a Spagna e Kazakhistan.
“La giornata è andata come ci aspettavamo, eccezion fatta per il K4 1000 uomini che rappresenta la grossa delusione odierna, ben lontano dal minimo sindacale - commenta il dt Mauro Baron - abbiamo comunque analizzato la gara ma ora aspettiamo da subito una pronta reazione e ci prepariamo alla finale B (conquistata dagli azzurri con l’ultimo tempo a disposizione) ai ragazzi ho chiesto di immaginarla come una finale A, con la necessità di fare il tempo migliore in assoluto; di andare in gara quindi come se si dovesse lottare per le medaglie. Bene per il resto, il K2 Rizza-Florio ha fatto un tempo in linea con quanto avevamo loro chiesto ma sappiamo che si può andare ancora più veloci”.
Fuori dalla finale anche Sergiu Craciun nel C1 500 che non va oltre il quinto posto in semifinale; out anche il C2 1000 di Daniele Santini e Nicolae Craciun, sesti in semifinale e lontani dai primi tre posti che avrebbero garantito al giovane equipaggio azzurro di centrare l’accesso alla finalissima. Identico piazzamento e finale mancata anche per il K2 500 donne di Norma Murabito e Sofia Campana.
Domani questi gli azzurri in gara: Norma Murabito alle 13.05 in semifinale nel K1 200, Manfredi Rizza e Matteo Florio dalle 13.35 in semifinale nel K2 200, dalle 13.55 semifinale nel C2 200 per Nicolae Craciun e Daniele Santini, Stefania Cicali dalle 15.00 nel K1 5000. Domenica invece alle 6.30 ora italiana finale B per Nicolae Craciun e Daniele Santini nel C2 1000, finale B per il K4 1000 a partire dalle 6.37, alle 7.05 finale B per Sergiu Craciun nel C1 500, subito dopo finale B anche per Sofia Campana e Norma Murabito nel K2 500.Poi finale A dalle 8.34 per Giulio Dressino e Matteo Torneo nel K2 500 e a seguire le finali sui 200.
World Grand Prix, l'Italia vince al tie-break in Giappone
All’inferno e ritorno. L’Italia di Marco Bonitta si complica la vita nella gara d’esordio del World Grand Prix ma alla fine la spunta al tie break contro le padrone di casa del Giappone. Piccinini e compagni dominano i primi due set, 25-20 e 25-17, per poi spegnersi nei due successivi, 21-25 e 20-25, dove le asiatiche recuperano il doppio svantaggio ed allungano il match al quinto e decisivo set.
Le Azzurre però hanno una partenza lanciata nel parziale decisivo e, grazie ad un muro davvero di alto livello, portano a casa una partita che si era complicata terribilmente: fondamentali i 24 punti di Valentina Arrighetti, top scorer dell'incontro. Il Giappone però non ha mai mollato ed ha fatto sudare l’Italia fino alla fine. Le ragazze di Bonitta si impongono per 15 a 11, portano a casa due punti d’oro in chiave Final Six e domani mattina alle 7.15 ora italiana affrontano la Thailandia.
Il Segretario Generale Fabbricini ai Mondiali di Pesca al Colpo sul Tevere
Questa mattina il Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, ha portato il saluto dello sport italiano ai protagonisti dei XVI Mondiali di Pesca al Colpo Diversamente Abili e del VII Campionato del Mondo di Pesca al Colpo Veterani. Fabbricini è stato ricevuto dal Presidente della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee, Ugo Claudio Matteoli, dai dirigenti e dai tecnici federali impegnati nell'evento che si disputerà fino a domani sul Tevere, da Ponte Duca D’Aosta a Ponte Risorgimento Lungotevere della Vittoria–Lungotevere Oberdan. La competizione mette a confronto 24 Nazionali. Questi i convocati azzurri: Diversamente Abili Pesca al Colpo: Giovanni Bottazzi, Alfredo Granaglia, Oscar Ferrari, Damiano Speroni, Fabio Coscia, Franco Conte – CT Alberto Neri e Franco Bisi; Squadra Nazionale Master di Pesca al Colpo: Luciano Bazza, Natale Bagarello, Celestino Pagliari, Roberto Torri, Riccardo Galigani – CT Massimo Ardenti.
Test event di Rio, Flavia Tartaglini chiude al 3° posto
Primi verdetti all’Aquece Rio-International Sailing Regatta, dopo una giornata caratterizzata da brezze molto leggere, ed è subito una medaglia per la vela azzurra, che ottiene un terzo posto con la romana Flavia Tartaglini. Ieri al test event che si sta disputando nella baia di Rio, con base al Marina da Gloria e regate negli stessi campi che ospiteranno le competizioni veliche delle prossime Olimpiadi brasiliane del 2016, le due classi della tavola a vela RS:X hanno concluso il proprio programma con le Medal races, prove secche finali a punteggio doppio riservate ai primi dieci della classifica, che hanno confermato i valori emersi durante la settimana. In campo femminile, la Tartaglini si è classificata al nono posto della Medal - regata vinta dalla francese Charline Pichon, che ha così suggellato un successo finale che non è mai stato in discussione - concludendo nella graduatoria finale a pari punti con l'olandese Lilian De Geus, che ha però ottenuto il secondo posto in virtù del secondo posto ottenuto nella Medal (l’altra azzurra Laura Linares aveva già chiuso la sua esperienza a Rio con un 14mo posto). All'olandese Dorian Van Rijsselberge, quarto nella prova finale di ieri, è andato invece il successo tra gli uomini (con l’italiano Marcantonio Baglione 21mo). Regate verso l’epilogo anche nella classe Finn, che ha in programma per oggi la propria Medal race, ma con il primo posto già assegnato matematicamente all’imprendibile inglese Giles Scott. Scenderà in acqua anche l’azzurro Giorgio Poggi, che parte da ottavo con buone possibilità di risalire qualche posizione.
L’ultimo rappresentante della spedizione italiana a Rio de Janeiro, Francesco Marrai (Laser Standard), ha terminato l’unica prova disputata ieri all’undicesimo posto (regata vinta dal brasiliano Robert Scheidt) e al momento è 13mo, con la Medal nel mirino in programma per domani. Questi gli equipaggi leader nelle altre classi: Nacra 17, Besson-Riou (FRA); 470 M, Belcher-Ryan (AUS); 470 F, Aleh-Powrie (NZL); 49er, Burling-Tuke (NZL); 49er FX, Grael-Kuntze (BRA); Laser Radial, Evi Van Acker (BEL). Oggi, penultima giornata dell’Aquece Rio-International Sailing Regatta, sono in programma le Medal race per quattro classi: la solita prova secca a punteggio doppio per Finn e Nacra 17, e tre regate a punteggio standard per 49er e 49er FX.
PGA Championship, partenza show di Edoardo Molinari
Grande partenza di Edoardo Molinari che con un score di 66 (-5) colpi è al quarto posto nel PGA Championship, l’ultimo major stagionale in svolgimento sul percorso del Valhalla GC (par 71), a Louisville nel Kentucky. Il torinese è a un colpo dal trio di testa formato da Kevin Chappell, Ryan Palmer e dall’inglese Lee Westwood (65, -6) e ha la compagnia di Jim Furyk, del nordirlandese Rory McIlroy, dello svedese Henrik Stenson e dell’inglese Chris Wood. Al 54° posto Francesco Molinari con il 71 del par, quasi in fondo alla classifica Matteo Manassero, 147° con 80 (+9).Mondiali velocità, i risultati degli azzurri a Mosca. Fuori K4 e K2
Azzurri impegnati nelle acque della splendida struttura olimpica del “Krylatskoye rowing & canoeing course” ai Mondiali di velocità di Mosca. Oggi protagoniste le prime barche azzurre sui 500mt e 100mt: finale conquistata per il C2 di Nicolae Craciun e Daniele Santini. La coppia della canoa in ginocchio continua a confermare le aspettative posizionandosi in seconda posizione nella semifinale del C2 500mt, fermando il cronometro sul 01:40.899; davanti agli azzurri solo l’Ucraina del tandem Ianchuk e Mishchuk che li precedono di un solo secondo. Per gli azzurri la prova “dei nove” sarà in finale A alle 11:03 ora locale (+2h in Italia) di sabato 9 Agosto. Semifinale sfortunata per Francesca Capodimonte, Irene Burgo, Federica Nolè ed Agata Fantini, le donne terminano la loro avventura mondiale con il K4, chiudendo ottave in 01:36.919, tempo che le esclude anche dalla finale B a causa della regola dell’ottavo miglior tempo assegnato alle ragazze ceche con 01:36.623. Nella loro semifinale, a farla da padrone e volare in finale sono la Polonia, la Spagna e la Romania.
I campioni europei in carica, Giulio Dressino e Matteo Torneo, per un soffio mancano la finale A. Il K2 dopo una ottima partenza percorre i 1000mt stazionando in terza posizione e conclude la gara con il tempo di 03:28.761, che li esclude dalla finale alla quale accedevano i primi due di ogni semifinale ed il terzo miglior tempo, conquistato con il 03:17.036 del Canada di Reardon e Jessop. Quarto in semifinale e out dalla finale A (passavano i primi 3) anche Sergiu Craciun nel C1 1000. L'azzurro chiude in 3.54.463 dopo aver lottato per tutto il percorso con il bielorusso Maksim Piatrou che lo scavalca proprio sul finale battendolo con il tempo di 3.53.558. Oltre al bielorusso volano in finale anche il campione tedesco Sebastian Brendel e il canadese Mark Oldershaw. Sesta posizione e partenza sabato in finale B per Stefania Cicali, nel K1 1000mt. La fondista azzurra termina la semifinale in 04:11.062; leader della gara la serba Ruzicic. Domani si continua con le gare sui 500mt e 1000mt.
Pagina 891 di 959