Coppa del Mondo in Polonia, Mauro Nespoli in finale
Seconda giornata per gli azzurri nella 4a tappa di Coppa del Mondo. Dopo le 72 frecce di qualificazione e le prime eliminatorie di ieri, gli azzurri hanno affrontato oggi una impegnativa giornata di gare a Wroclaw, in Polonia. L'Italia ha brillato per la grande impresa dell'olimpionico Mauro Nespoli: l'aviere azzurro ha superato tutti i turni e si è guadagnato la finale contro l'olandese Rick Van der Ven (domenica 10 agosto, ore 16:30, live streaming su World Archery Tv. Domani azzurri di nuovo in gara per le eliminatorie a squadre.
ARCO OLIMPICO Si è fermato nel primo turno di eliminatorie (48esimi) Marco Galiazzo che è stato superato 7-3 dall'azero Taras Senyuk. Sconfitto 6-4 anche David Pasqualucci dal cileno Felipe Perez Alvarez. A passo di carica avanza invece Michele Frangilli che ha battuto prima il canadese Hamilton Nguyen con un netto 6-0 e poi si è ripetuto contro il danese Bjarne Marius Laursen (6-2). Nei sedicesimi tanta sfortuna per l'aviere azzurro che contro il russo Bair Tsybekdorzhiev perde 6-5 allo spareggio (8-8*). Per corso netto per Mauro Nespoli che batte lo spagnolo Juan I. Rodriguez (7-1) e agli ottavi trova l'indiano Atanu Das. Ottima prestazione per l'olimpionico che supera 7-3 anche l'indiano. Nei quarti l'azzurro ha sbaragliato anche la concorrenza dell'americano Brady Ellison con un bel 6-4. Giornata di grande vena per il tiratore di Voghera che in semifinale ha battuto nettamente (7-1) il brasiliano Marcus Vinicius C.L. Dalmeida. Tra Nespoli e il successo adesso c'è solo l'olandese Rick Van der Ven. Finalissima fissata per domenica 10 agosto alle 16,37 che potrà essere seguita in live streaming.
In campo femminile Natalia Valeeva si è fermata al cospetto dell'ucraina Polina Rodionova per 7-3. Loredana Spera ha superato ai 48esimi l'azera Senuyk (6-5) ma è stata fermata ai 24esimi dalla georgiana Kristine Esebua (4-6). Stesso percorso per Sara Violi che ha battuto prima la polacca Sylwia Zyzanska (6-4) e poi si è arresa contro la coreana Un Ju Kang (4-6). Guendalina Sartori ha superato 7-1 la coreana Un Ok Ri ai 24esimi e ai sedicesimi si è ripetuta battendo 6-4 l'inglese Naomi Folkard., arrendendosi solo negli ottavi all'indiana Deepika Kumari (0-6).
SQUADRE - Gli Azzurri (Frangilli, Nespoli, Pasqualucci) dopo il quarto posto nelle qualifiche, affronteranno domani nei quarti la Bielorussia. Le italiane (Sartori, Violi, Valeeva), che hanno chiuso al settimo posto, se la dovranno vedere con l'Ucraina. Nel mixed team, azzurri fuori.
COMPOUND La giornata è iniziata al meglio con la vittoria di Mauro Bovini nel secondo turno delle eliminatorie (24esimi) sull'irlandese John Smith (145-138) e di Luigi Dragoni (145-141) sul messicano Rodolfo Gonzalez. Nei sedicesimi Bovini si è arreso allo statunitense Steve Anderson (146-149) così come Dragoni ha perso contro il lituano Vladas Sigauskas (141-147). Sergio Pagni, ottavo in qualifica e subito approdato ai sedicesimi, ha battuto il messicano Gerardo Alvarado (147-145) ma negli ottavi ha alzato bandiera bianca contro l'americano Anderson (146-149).
Tra le donne, Laura Longo batte nei 24esimi la statunitense Easter Brock (139-136) ma nei sedicesimi è gara dura con la turca Yesim Bostan contro cui perde 141-143. Sconfitte nei sedicesimi anche per Anastasia Anastasio con l'americana Christie Colin (144-146) e Marcella Tonioli con l'olandese Inge Van Caspel (145-147).
SQUADRE - Gli azzurri Bovini, Dragoni e Pagni attendono domani nei quarti di finale la vincente tra Turchia e Egitto. Le azzurre Anastasio, Longo, Tonioli sfideranno invece il Messico. Nel mixed team l'oro se lo giocheranno l'India che ha fermato gli azzurri nei quarti e gli Stati Uniti.
World Grand Prix, domani le azzurre sfidano il Giappone
Inizia domani la seconda tappa del World Grand Prix per le azzurre di Marco Bonitta, che all'Honk Kong Coliseum scenderanno in campo per affrontare il Giappone (ore 12.30 italiane, diretta RaiSport1). Due formazioni che si conoscono molto bene, in quanto le nipponiche nel mese di luglio hanno sostenuto uno stage in nel nostro paese, disputando contro l’Italia quattro amichevoli: 2 vittorie a testa il bilancio. L’ultima sfida nel World Grand Prix risale invece allo scorso anno, quando alla Final Six di Sapporo la squadra di casa s’impose 3-0. In vista della sfida contro le asiatiche, l’Italia anche oggi ha svolto una doppia seduta di allenamento. Piccinini e compagne si presentano all’incontro con cinque punti in classifica generale, frutto dei successi ottenuti a Sassari contro Repubblica Dominicana e Cina, avversario di domenica. Molto diverso il bilancio del Giappone che nel precedente week end ha dovuto incassare tre sconfitte per mano di Russia, Turchia e Stati Uniti, raccogliendo solo un punto. La squadra di Manabe, sempre temibile soprattutto in difesa e in battuta, ha il vantaggio però di giocare con la certezza della qualificazione alla Final Six, che si disputerà a Tokyo dal 20 al 24 agosto. Un obiettivo che l’Italia vuole guadagnarsi sul campo come testimoniano le parole di Valentina Diouf: “Saranno tre gare molto importanti contro avversarie difficili. La Cina l’abbiamo già incontrata ed è stata una sfida davvero combattuta. Il Giappone sappiamo bene come gioca, avendo disputato diverse amichevoli, mentre la Thailandia sfrutta tanto, come da tradizione asiatica, schemi veloci basati sugli incroci. Dovremo essere brave a sfruttare in tutti gli incontri le nostre armi migliori.” “Siamo soddisfatte per come è andato il primo week end – prosegue l’opposto azzurro – Penso che partita dopo partita la squadra sia cresciuta e nonostante la sconfitta contro il Brasile abbiamo trovato la forza di reagire. Dobbiamo continuare su questa strada e cercare di uscire dal week end con più vittorie possibili”.
Oberburger "papà" d'oro 30 anni fa, quei 110 kg nella storia olimpica
Trenta anni fa e quell'oro speciale, che sa ancora di sogno vissuto a occhi aperti. Il trionfo di Norberto Oberburger nella gara olimpica di sollevamento pesi (categoria 110 kg) a Los Angeles '84, sarà ricordata perché conquistata a poche ore dalla nascita della sua primogenita. Il meranese riporta in Italia, dopo 60 anni, l’alloro olimpico. Oberburger solleva 175 kg. nello strappo, dopo aver alzato in avvio 170 kg., ma fallendo poi i 180 kg. L’assegnazione delle medaglie, però, si decide nello slancio. L’inglese Taylor, che appare tra i rivali più pericolosi, va fuori gara arenandosi sui 202,5 kg. L’azzurro, di contro, molto calmo e concentrato, solleva prima 205 kg., poi 210 kg. ed infine 215 kg. Questa misura fa un’altra vittima illustre, il romeno Tasnadi. A questo punto la medaglia d’oro è già al collo dell’azzurro. L’ultimo brivido lo provoca il colosso di casa Guy Carlton che, non appagato dal possibile argento, tenta il tutto per tutto a 225 kg. L’impresa, che gli avrebbe consentito di superare l’azzurro per 2,5 kg., non gli riesce malgrado l’incitamento del pubblico.
Meno dieci ai Giochi Olimpici Giovanili, lunedì parte l'Italia Team
Mancano dieci giorni alla Cerimonia di Apertura della seconda edizione dei Giochi Olimpici Giovanili Estivi, la manifestazione sportiva per i giovani atleti di età compresa tra i 15 e i 18 anni in programma a Nanjing, in Cina, dal 16 al 28 agosto. Dopo l’esordio a Singapore nel 2010 - e quello invernale ad Innsbruck (Austria) nel 2012 - gli Youth Olympic Games tornano con 28 sport (ai 26 di quattro anni fa si sono aggiunti il Golf e il Rugby a 7, in anteprima rispetto all’atteso debutto di Rio de Janeiro, nel 2016) e con 30 discipline distribuite in 12 giornate su 27 impianti. 3.808 atleti (214 in più rispetto a Singapore), in rappresentanza di 204 Comitati Olimpici Nazionali distribuiti sui 5 Continenti, si contenderanno i 222 titoli olimpici in palio (109 tra i maschi, 95 per le donne, 18 nelle competizioni dedicate ai gruppi misti per genere e nazionalità). Oltre 20.000 volontari, molti dei quali studenti nelle Università cinesi, migliaia di giornalisti accreditati, impianti quasi tutti sold out e l’ospitalità del Villaggio destinata a superare quota 5.000 unità, con i tecnici e gli accompagnatori delle varie delegazioni: questi i numeri di un evento straordinario, che, seppur di categoria, punta ad avvicinare l’Olimpiade dei record di Pechino 2008. Oggi inizia, dunque, il countdown anche per i 69 componenti (contro i 62 del 2010) dell’#Italiateam che lunedì 11 agosto, in parte da Roma e in parte da Milano, spiccheranno il volo per Nanchino, antica Capitale del Sud, costruita sul delta del fiume Azzurro. 33 uomini e 36 donne (tra loro anche Aurora Tognetti, pentatleta iridata e portabandiera della missione CONI) si misureranno in 21 discipline (tre in più rispetto a Singapore) nel tentativo di far meglio dei 25 piazzamenti (8 O. – 10 A. – 7 B.) ottenuti dai loro predecessori.
La Lombardia con 13 atleti è la Regione più presente, seguita dal Lazio (10) e dal duo Veneto/Emilia Romagna, pari merito a quota 7. Mancano soltanto Valle d’Aosta, Molise e Basilicata, assenti anche nel 2010, nonché la Sardegna, che invece, prese parte alla rassegna inaugurale degli YOG con un cagliaritano. Lo Slogan “Share the games, Share our dreams”, infine, lascia intendere che #Nanjing2014 sarà uno degli eventi del CIO più condivisi di sempre. Su youtube.com/Olympics sarà possibile trovare le immagini più belle, sia delle Cerimonie sia delle gare, mentre il Comitato Organizzatore (NYOGOC) ha attivato già da tempo il sito ufficiale (www.nanjing2014.org/en) e tutti i suoi canali social. Anche gli appassionati italiani potranno seguire le imprese dei loro beniamini rimanendo connessi su facebook.com/ConiNews, Twitter (@coninews) e Youtube (conisocial), oltre che al nuovo sito www.coni.it. A due anni esatti dall’inizio dei Giochi di Rio de Janeiro prende corpo, dunque, il sogno a cinque cerchi della meglio gioventù sportiva del pianeta, che, se il Brasile è troppo vicino, guarda Nanjing come un trampolino verso il Giappone e Tokyo2020. Perché come recita l’inno degli #YouthOlympicGames, “Dreams Never End” (composto da Bian Liu-nian, direttore musicale della Cerimonia di Apertura dell’Olimpiade di Pechino), i sogni, soprattutto quelli dei ragazzi, non finiscono mai!
Scelti gli azzurri per gli Europei di Berlino
La Federazione italiana nuoto ha il piacere di comunicare la lista dei convocati della Nazionale di tuffi (gare dal 18/24 agosto) e di nuoto di fondo (gare dal 13/17 agosto) che parteciperanno alla XXXII edizione dei campèionati europei di Berlino.
TUFFI. Il commissario tecnico della Nazionale Giorgio Cagnotto ha convocato Michele Benedetti (Marina Militare/Lazio N), Noemi Batki (Esercito/Triestina), Tania Cagnotto (Fiamme Gialle/Bolzano N), Francesco Dell'Uomo (Fiamme Oro/Bolzano N), Francesca Dallapè (Esecito/Buonconsiglio N), Maria Marconi (Fiamme Gialle/Lazio Nuoto) Giovanni Tocci (Esercito/Tubisider Cosenza), Tommaso Rinaldi (Marina Militare/Trieste Tuffi) e Maicol Verzotto (Fiamme Oro/Bolzano N).
Staff: con il CT Cagnotto, completano lo staff il capo delegazione Marco Benati, il vicecommissario tecnico Domenico Rinaldi, i tecnici federali Giuliana Aor, Ibolya Nagy e Oscar Bertone, il medico Gianluca Camillieri, il fisioterapista Roberto Pellicini, il preparatore atletico Fabrizio Mezzetti, il giudice Valerio Polazzo.
FONDO. Il commissario tecnico della Nazionale Massimo Giuliani ha convocato Rachele Bruni (Esercito/Forum SC), Giorgia Consiglio (Esercito / CC Aniene), Alice Franco (Esercito/Asti Nuoto), Martina Grimaldi (Fiamme Oro Roma / Uisp Bologna), Aurora Ponselè (Fiamme Oro Napoli/CC Aniene), Ilaria Raimondi (CC Aniene), Isabella Sinisi (CC Aniene), Nicola Bolzonello (Carabinieri/Banca Veneto Montebelluna), Valerio Cleri (Esercito/CC Aniene), Simone Ercoli (Fiamme Oro Napoli/TNT Empoli), Luca Ferretti (Marina Militare/Nuoto Livorno), Matteo Furlan (Marina Militare / Team Veneto), Simone Ruffini (Esercito / CC Aniene), Mario Sanzullo (Fiamme Oro Napoli/CC Napoli), Edoardo Stochino (Fiamme Oro Napoli/Nuotatori Genovesi), Federico Vanelli (Fiamme Oro Napoli / CC Aniene).
Staff: con il CT Giuliani, il capo delegazione Stefano Rubaudo, il vicecommissario tecnico Valerio Fusco, il tecnico federale Fabio Cuzzani, i tecnici Emanuele Sacchi e Giuseppe Palumbo, il medico Sergio Crescenzi, il fisioterapista Umberto Girelli, il giudice Daniela Fierro.
Protocollo sull'occupazione giovanile. Malagò: lo sport offre prospettive al Paese
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, hanno sottoscritto questa mattina – nella sede del Ministero - un protocollo d’intesa per la promozione di azioni per favorire l’occupazione giovanile nell’ambito del piano nazionale per la “Garanzia per i Giovani”.
L’intesa si propone di definire un quadro di collaborazione con l'azione del Governo, delle Regioni e delle altre pubbliche amministrazioni coinvolte attraverso azioni volte a veicolare il programma nei confronti delle sedi territoriali quali luoghi di informazione diffusa ed a fornire un contributo nello sviluppo di eventuali previsioni a medio termine delle figure professionali richieste dal mondo sportivo.
Il CONI si impegna a veicolare l'informazione sulle misure e sulle azioni previste nel programma "Garanzia Giovani" coinvolgendo le proprie strutture territoriali nelle attività che potranno, attraverso l'azione di coordinamento dei Comitati Regionali CONI di tutti gli organismi sportivi del territorio, favorire l'avvicinamento e l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro; a promuovere la pubblicazione delle offerte di lavoro, apprendistato e tirocinio. Il protocollo prevede azioni specifiche in materia di tirocini e di apprendistato. Per quanto riguarda i tirocini, il CONI ne promuoverà l'utilizzo, attraverso le proprie sedi territoriali, al fine di poter diffondere tale strumento presso gli organismi sportivi riconosciuti dal CONI.
Il Presidente Malagò ha esaltato le potenzialità del mondo dello sport per offrire nuove prospettive occupazionali. “A differenza di altre aziende nel Paese, che non mi sembra abbiano in pentola chissà quali progetti, abbiamo iniziative in tutta Italia. Non è detto che si realizzeranno tutte, ma solo il fatto di avere persone intenzionate a comprare terreni per costruirci palestre e centri sportivi, penso sia una cosa positiva. Lo sport crea spazio per l'occupazione è una piccola locomotiva ma se moltiplicata agli 8 mila comuni italiani, innesca una dinamica importante. Oggi lo sport ha l'enorme responsabilità, non solo di far vincere le medaglie, ma anche quella di contribuire a sostenere il Paese e il governo nella lotta contro la disoccupazione”.
Alberto Cova da brividi, 30 anni fa l'oro nei 10 mila metri a Los Angeles
Alberto Cova è uno dei grandi protagonisti dell’atletica italiana uscita dalla pista del Coliseum con il più largo bottino della sua storia olimpica. Il bilancio finale recita tre medaglie d’oro, una d’argento e tre di bronzo. L’atleta di Inverigo, dopo le grandi affermazioni agli Europei di Atene ’82 e ai Mondiali di Helsinki ’83, chiude il suo speciale trittico con l’alloro olimpico nei 10.000 metri piani. La sua gara di Los Angeles, chiusa vittoriosamente al termine di una lunga ininterrotta volata, è stata la più sofferta delle altre, la resistenza degli avversari più implacabile del solito e la tensione agonistica più bruciante che mai. Dopo un perentorio attacco di Vainio a metà gara e nonostante i ripetuti tentativi del finnico di staccare Cova, tutto si riduce ad un testa a testa. A 800 metri dalla fine il finlandese tenta l'allungo decisivo e, come ad Helsinki, Cova sembra patire terribilmente il cambio di ritmo, dando l'impressione di doversi staccare da un momento all'altro. Riesce però a resistere e, negli ultimi 200 metri, a passare al contrattacco. Infila prepotentemente l'atleta nordico e va a vincere, per la prima volta, per distacco, con il tempo di 27’47”54. L’immagine di Alberto Cova che taglia il traguardo a mani levate resta uno dei più bei momenti del pur ricco album dei ricordi americani della nostra squadra olimpica.
Giorgio Poggi e Flavia Tartaglini protagonisti nel test event verso Rio 2016
Dopo lo stop di lunedì dovuto al poco vento, finalmente ieri la baia di Rio ha offerto condizioni perfette per i 324 velisti impegnati nella terza giornata dell’Aquece Rio-International Sailing Regatta, il Test event delle dieci classi olimpiche che si svolge nelle acque che ospiteranno le regate delle prossime Olimpiadi 2016, con base logistica al Marina da Gloria. Tutti in mare, quindi, alle prese con un bel vento teso da Sud Ovest di oltre 15 nodi, conseguenza del passaggio di un fronte depressionario che ha solo lambito la baia, con mare molto formato e onde lunghe, soprattutto nei campi di regata posizionati verso il mare aperto.
Una giornata positiva per la vela italiana, che ha avuto in Giorgio Poggi (Finn) e Flavia Tartaglini (tavola a vela RS:X F) i protagonisti. Il ligure ha ottenuto un secondo e due quarti nelle tre prove disputate, risultati che lo hanno proiettato al terzo posto (13-10-4-2-4) di una classifica guidata dall’inglese Giles Scott. L’atleta romana numero 1 della Ranking mondiale di classe, invece, ha chiuso la giornata con una vittoria, un terzo e un nono posto, buoni per risalire al quinto nella generale (8-14-3-9-1). Al comando la francese Charline Picon, mentre l’altra azzurra Laura Linares è 12ma. Restando sempre agli RS:X, tre le regate disputate anche dagli uomini e 22mo posto per Marcantonio Baglione, nella graduatoria che ha al suo vertice l’olandese Van Rijsselberge e il greco Kokkalanis.
L’ultimo azzurro presente a Rio, Francesco Marrai (Laser Standard), ha invece ottenuto un 4-14-13 di giornata ed è undicesimo nella classifica capeggiata dall’australiano Tom Burton. Questi i leader delle altre classi: Nacra 17, Bundock/Curtis (AUS); 470 M, Belcher-Ryan (AUS); 470 F, Haeger-Provancha (USA); 49er, Outteridge-Jensen (AUS); 49er FX, Grael-Juntze (BRA); Laser Radial, Tuula Tenkanen (FIN).
Oggi gli azzurri torneranno in acqua con un programma che prevede la disputa di tre prove sia per le classi RS:X M e F (Campo Pao de Azucar, a partire dalle 12, ora locale), che per Finn (Campo Niteroi, dalle 12) e Laser Standard (Campo Copacabana, dalle 12:10). Le impressioni sulla baia di Rio sono ottime, come ha sottolineato il DT della FIV Michele Marchesini: “questo luogo si sta confermando davvero un bel posto per praticare il nostro sport e l’organizzazione della regata è eccellente”. “Il vento varia notevolmente sia in intensità che in direzione”, ha aggiunto Flavia Tartaglini, “ed è molto difficile da interpretare, ma a me piace molto. Il posto è incredibile e le regate belle e intense”.
Italia da applausi, batte la Serbia e vince il torneo di Trieste
L’Italia batte anche la Serbia (80-71) e conquista il Torneo di Trieste. Concreti e combattivi, gli Azzurri hanno la meglio su una formazione di livello e in preparazione per il Mondiale grazie ad una prestazione fatta di cuore, intelligenza e cinismo. Partiti fortissimo nel primo quarto, Datome e compagni hanno subìto la rimonta potente dei serbi ma poi sono stati capaci di piazzare la zampata al momento opportuno approfittando di un momento di nervosismo sulla panchina avversaria. Si chiude nel migliore dei modi la preparazione in vista delle gare di qualificazione all’EuroBasket 2015: il bilancio parla di 11 vittorie in 12 partite disputate, 8 consecutive. Percorso migliore era difficile immaginare.
“Un’altra ottima partita – ha commentato il CT Pianigiani - giocata bene in difesa contro una squadra che ha talento e sa trovarsi e in attacco eseguendo bene e distribuendo con efficacia le responsabilità. Nel secondo quarto sono venuti fuori i nostri limiti e quando ci siamo innervositi il vantaggio, che poteva essere più ampio, è volato via. Succede, contro le grandi squadre. Negli spogliatoi i ragazzi sono stati bravi a calmarsi, il secondo tempo è stato più tattico, lo abbiamo interpretato con intelligenza trovando soluzioni alternative nel momento in cui hanno tolto spazio a Gigi. Ho visto anche stasera un buon atteggiamento e una precisa identità di squadra, con queste due risorse andiamo a Cagliari per lavorare sui dettagli e per farci trovare pronti in occasione delle partite di qualificazione”.
Inizio migliore l’Italia non poteva avere. Ben 22 punti nei primi dieci minuti con Datome già in doppia cifra (13) e un dato, il primo canestro dal campo concesso alla Serbia dopo 6 minuti, che la dice lunga sull’attenzione difensiva degli Azzurri. 9-4 il computo dei rimbalzi per l’Italia, che quasi annulla il gap di centimetri con l’avversario. Dietro le percentuali altissime del capitano girano benissimo gli ingranaggi di squadra. Con Ale Gentile gravato subito da due falli Luca Vitali entra deciso nel match e con una tripla scrive il 22-9 alla prima sirena.
La Serbia riparte forte per ricucire lo strappo ma le triple ancora di Vitali e di Polonara spezzano il ritmo alla formazione di Sasha Djordjevic, che al 15esimo è sotto 28-18.
Bastano però 5 minuti, quelli che portano all’intervallo, per dilapidare il vantaggio acquisito: sospinti dai più di mille tifosi serbi, Teodosic e compagni piazzano il break del pareggio (35-35) grazie alla stazza di Radulijca (213) e alle triple in sequenza di Bircevic e Micov. Non aiutano i tanti errori dalla lunetta (3/9 nel momento migliore della Serbia). Sono due di questi liberi (di Magro) a fissare il punteggio del primo tempo sul 37-35.
Il terzo quarto è una battaglia e l’Italia accetta il confronto fisico pur partendo svantaggiata. Si segna poco ma gli scontri sotto le plance non mancano. Cinciarini è ispirato e per tutta la frazione trascina la squadra valorizzando la compattezza di un gruppo che non si scompone di fronte a un avversario con più chili e centimetri da mettere sotto canestro. La Serbia chiude avanti il terzo quarto (52-49), preludio a un più acceso ultimo periodo. Al 32esimo Cusin porta avanti l’Italia (55-54) e nell’azione successiva arriva il tecnico (quinto fallo) a Radulijca, che poi bisticcia col proprio CT. Datome prima e Stefano Gentile poi non falliscono dalla lunetta e gli Azzurri riescono a riprendere l’inerzia del match con grande concretezza. Il PalaTrieste spinge la squadra di Pianigiani, che con i fratelli Gentile riprende a martellare la difesa serba e costruisce un finale da sogno fino al conclusivo 80-71.
Grande Italia, una volta di più. Domani la Nazionale si trasferirà a Cagliari, dove farà base per le quattro gare di qualificazione a EuroBasket 2015. Il primo match contro la Russia il 13 agosto a Mosca.
I 18 azzurri per i Mondiali di velocità. Giovedì il via a Mosca
E’ tutto pronto a Mosca per il Campionato del Mondo di canoa velocità 2014, evento che il prossimo anno si disputerà invece all’Idroscalo di Milano e varrà come qualificazione ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016. Inevitabile dunque che quello che prenderà il via nella giornata di giovedì sarà un evento iridato particolarmente importante per i colori azzurri con la nazionale guidata da Mauro Baron a caccia di conferme e soddisfazioni.
Partiti lunedì da Milano, gli azzurri saranno chiamati a sfidare il resto del mondo in un Campionato decisamente impegnativo; diciotto gli atleti convocati: nel kayak maschile spazio a Matteo Florio (LNI Mantova), Alberto Ricchetti, Albino Battelli e Nicola Ripamonti (Fiamme Gialle), Giulio Dressino e Mauro Crenna (Sestese Canoa), Manfredi Rizza (Canottieri Ticino) e Matteo Torneo (CC Aniene); nel kayak femminile saranno in gara Sofia Campana e Stefania Cicali (Fiamme Azzurre), Francesca Capodimonte (Canottieri Sabazia), Norma Murabito e Federica Nolè (CC Aniene), Irene Burgo (CC Siracusa) e Agata Fantini (Marina Militare); nella canadese spazio a Sergiu Craciun (CK Academy), Nicolae Craciun (CC Aniene) e Daniele Santini (Fiamme Oro).
Pagaie in acqua al “Krylatskoye rowing & canoeing course”, struttura realizzata per i giochi olimpici di Mosca del 1980 e oggetto di un imponente opera di restauro e rinnovamento che quattro anni fa ha convinto l’ICF ad assegnare alla Russia il mondiale 2014. Da giovedì il via al programma della canoa con le prime gare dalle 7.00 che si concluderanno nella giornata di domenica, poco prima delle 16.00.
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