World Grand Prix, le azzurre verso l'esordio contro la Repubblica Dominicana
Si avvicina sempre di più l’esordio nel World Grand Prix della nazionale italiana femminile di Marco Bonitta che venerdì scenderà in campo al PalaSerradimigni contro la Repubblica Dominicana (ore 20 diretta Raisport 1). La gara contro le caraibiche aprirà quindi il lungo cammino delle azzurre che in questa stagione hanno come grande obiettivo il primo storico Mondiale Femminile ospitato dal nostro paese in sei città: Bari, Roma, Trieste, Modena, Verona e Milano (23 settembre - 12 ottobre). Nella prima tappa sarda l’Italia oltre alla Rep.Dominicana si troverà di fronte sabato le campionesse olimpiche brasiliane (ore 20 diretta Raisport 1) e domenica (ore 20 diretta Raisport 1) la Cina, seconda classificata nel Grand Prix 2013. Impegni subito difficili che rispecchiano la nuova formula del WGP, basata sulla divisione delle squadre in fasce di valori.Il Premier Renzi celebra i medagliati mondiali. "Campioni di sport e di valori"
Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha ricevuto nel pomeriggio a Palazzo Chigi gli azzurri che hanno conquistato il podio ai recenti Mondiali di scherma disputati a Kazan. I 12 azzurri (dei medagliati era assente il fiorettista Andrea Cassarà), erano guidati dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, dal Segretario Generale Roberto Fabbricini, dal Vice Segretario Carlo Mornati, e dal Presidente della FIS e Vice Presidente Vicario del CONI, Giorgio Scarso. Sono stati celebrati i risultati conquistati da Arianna Errigo (oro Fioretto individuale e oro Fioretto a squadre), Martina Batini (argento fioretto individuale e oro fioretto a squadre), Valentina Vezzali (bronzo fioretto individuale e oro fioretto a squadre), Elisa Di Francisca (oro fioretto a squadre), Rossella Fiamingo (oro spada individuale e bronzo spada a squadre), Bianca Del Carretto, Mara Navarria e Francesca Quondamcarlo (bronzo spada a squadre), Enrico Garozzo (bronzo spada individuale), Valerio Aspromonte, Andrea Baldini e Giorgio Avola (bronzo fioretto a squadre). Della delegazione facevano parte anche il Vice Presidente federale Paolo Azzi, il Segretario Marco Cannella e i Ct di fioretto e spada, Andrea Cipressa e Sandro Cuomo.
Il Premier ha omaggiato i campioni e i maestri presenti con una medaglia celebrativa, ribandendo che “la nazionale di scherma è sempre una sicurezza”. "Per chi ama questo sport sa il valore educativo incarnato dalla scherma: lealtà, rispetto, un'educazione completa. Il Governo vi vuole dire grazie e anche che servirebbe qualche attenzione in più, infatti con la Vezzali abbiamo pensato ad un progetto nelle scuole...". Il Presidente Malagò ha applaudito un gruppo che "non smette mai di stupire", illustrando al Premier la particolare situazione determinata dalla rotazione delle specialità in vista dei Giochi di Rio 2016: il calendario infatti non prevederà le prove a squadre di fioretto femminile e sciabola maschile. “Grazie per il sostegno garantito allo sport italiano”, ha concluso Malagò, seguito poi dall’intervento del Presidente Scarso che ha puntato sull’importanza dell’attività di ogni singola realtà, dalla base al vertice, per il conseguimento di risultati così importanti. Al Presidente Renzi è stata infine donata una sciabola e la tuta della Nazionale.
La Procura deferisce William Frullani (Bob). Chiesto un anno di squalifica
L’Ufficio Procura Antidoping comunica di aver disposto il deferimento dell’atleta William Frullani (tesserato FISI) alla Seconda Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping del CONI, per la violazione dell’art. 2.1. del Codice WADA in relazione alle positività riscontrate per presenza di Metilesanamina, in occasione dei controlli antidoping disposti il 18 e il 21 febbraio 2014, in occasione dei XXII Giochi Olimpici Invernali di Sochi, con richiesta di 12 mesi di squalifica.
All'Italia il Torneo di Skopje. Pianigiani: "Note molto positive"
L’Italia batte la Polonia 73-65 e conquista il torneo di Skopje con tre successi in altrettante gare nella capitale della Macedonia. Per gli Azzurri si tratta dell’ottava vittoria in nove partite (quinta consecutiva) in questa prima parte di stagione.
“Questo per noi è stato un torneo molto positivo – ha commentato il CT Simone Pianigiani – perché ci ha portato a giocare fuori casa due partite vere contro Montenegro e Macedonia per finire con una partita, quella di stasera contro la Polonia, che ci ha confermato il fatto che se non siamo concentrati e brillanti per 40 minuti andiamo in sofferenza. La nota positiva, nel momento di difficoltà del terzo quarto, sono i primi canestri veri di Alessandro Gentile, che continua il suo percorso di crescita all’interno del gruppo ma di fatto, con la testa è già dentro. Stasera abbiamo distribuito minuti e tutti hanno dato il proprio contributo. Ora dobbiamo usare il tempo che ci rimane per entrare nei dettagli senza perdere l’identità che ci siamo creati. ”
La Nazionale è tornata stamattina in Italia, a Trieste, dove rimarrà fino al 6 agosto, giorno in cui gli Azzurri si trasferiranno in Sardegna a Cagliari. Dal 3 al 5 agosto a Trieste torneo internazionale con Canada, Bosnia Erzegovina e Serbia.
I medagliati mondiali domani dal Premier Renzi con Malagó e Scarso
Le medaglie mondiali della scherma a Palazzo Chigi. Domani, martedì 29 luglio, alle ore 15.30, i tredici azzurri che hanno conquistato il podio ai recenti Campionati iridati di Kazan saranno infatti ricevuti dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Gli atleti saranno guidati dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, dal Segretario Generale, Roberto Fabbricini, dal Vice Segretario, Carlo Mornati e dal Presidente della Federazione Italiana Scherma e Vice Presidente vicario del CONI, Giorgio Scarso. Il premier celebrerà i risultati conquistati da Arianna Errigo (oro Fioretto individuale e oro Fioretto a squadre), Martina Batini (argento fioretto individuale e oro fioretto a squadre), Valentina Vezzali (bronzo fioretto individuale e oro fioretto a squadre), Elisa Di Francisca (oro fioretto a squadre), Rossella Fiamingo (oro spada individuale e bronzo spada a squadre), Bianca Del Carretto, Mara Navarria e Francesca Quondamcarlo (bronzo spada a squadre), Enrico Garozzo (bronzo spada individuale), Valerio Aspromonte, Andrea Baldini e Andrea Cassarà e Giorgio Avola (bronzo fioretto a squadre). Della delegazione faranno parte anche il Vice Presidente federale Paolo Azzi, il Segretario Marco Cannella e i Ct di fioretto e spada, Andrea Cipressa e Sandro Cuomo.
Tour de France: Immenso NIBALI
Vincenzo Nibali ha scritto oggi il suo nome nella storia del Tour de France e dello sport italiano. E’ lui il vincitore della 101ª edizione della Grande Boucle ora può crederci davvero. Come in passato Bottecchia, Bartali, Coppi, Nencini, Gimondi e Pantani, è il settimo italiano ad aver mantenuto la maglia gialla sul traguardo finale. Insieme ad Anquetil, Gimondi, Merckx, Hinault, Contador, è il sesto corridore in tutti tempi ad aver vinto in carriera le tre gare a tappe più importanti del ciclismo Tour, Giro d’Italia, Vuelta.
Nibali, timido, discreto, emigrante per passione, poco glamour, un ragazzo semplice si è scritto di lui. Un vero atleta che ha costruito la sua gloria pezzo per pezzo, con caparbietà, sacrificio e passione.
In questo Tour non si è risparmiato. Ha preso la maglia gialla alla seconda tappa ed è rimasta quasi sempre sulle sue spalle: ben 19 giorni su 21. Ha dominato le tappe in montagna sui Vosgi, sulle Alpi, sui Pirenei, ne ha vinte quattro ma non si è risparmiato neanche nelle circostanze a lui meno favorevoli. Ieri nella cronometro, ad esempio, dove il margine sui suoi inseguitori poteva far pensare ad un rilassamento, Nibali ha chiuso al quarto posto, dimostrando ancora una volta di volersi impegnare fino in fondo.
Da Messina a Parigi la strada è stata molto lunga. Vincenzo l’ha percorsa a modo suo, apparentemente senza fatica, tappa dopo tappa, avvicinandosi al grande risultato dopo averne realizzati altri tra cui spiccano le vittorie alla Vuelta 2010, al Giro d’Italia 2013, al Tour 2014 ma anche prestigiosi piazzamenti come il secondo posto al Giro d'Italia 2011, il terzo posto al Tour 2012, il secondo posto nella Vuelta 2013.
La vittoria del campione d’Italia è anche la vittoria della sua squadra kazaka, l'Astana, che annovera tra gli altri due connazionali eccezionali: Alessandro Vanotti e Michele Scarponi.
Nella tappa finale, da Évry agli Champs Élysées, come da tradizione la squadra di Nibali ha preso la testa della corsa con Vincenzo che chiama in prima fila tutti i corridori italiani che hanno preso parte al Tour con le rispettive squadre per farsi immortalare tutti insieme in bici. Una bella immagine davvero.
Sul podio finale insieme a Vincenzo Nibali sono saliti due francesi Jean-Christophe Péraud, secondo grazie al recupero fatto nella crono, e il giovane Thibaut Pinot, sceso di un posto n favore del connazionale.
Europei: Settebello bronzo ok

Il Settebello ha conquistato la medaglia di bronzo superando a Budapest il Montenegro 11-9. La formazione azzurra guidata da Sandro Campagna ha compiuto il miracolo del rinnovamento.
E’ stato un Campionato Europeo importante per la squadra italiana. Rinnovata negli organici, piena di giovani che non solo si sono inseriti in maniera autorevole ma hanno dato spesso un contributo determinante. Una squadra che ha chiuso senza sconfitte il girone eliminatorio, dove tra l’altro aveva fermato il Montenegro pareggiando 6-6, che ha perso l’accesso alla finalissima per un fatale guizzo a meno di un minuto dalla fine ad opera dell’ungherese Vargas dopo aver combattuto alla pari con i padroni di casa per tutti e quattro di tempi di gara.
Un anno fa ai mondiali il Montenegro superò il Settebello 10-8 e si aggiudicò l’argento come agli Europei un anno prima. Di quella squadra sono rimasti in 7 su 13 (Aicardi, Del Lungo, Figari, Figlioli, Gallo, Giorgetti, Tempesti). Gli altri otto sono tutti giovani che il Ct Campagna ha selezionato tra i numerosi chiamati a raccolta nel centro federale di Ostia. Tre di loro (Velotto, Fondelli, Di Fulvio), tra l’altro, avevano vinto lo scorso anno il titolo Juniores proprio in Ungheria.Nel complesso quindi una squadra a due facce dove esperienza ed entusiasmo giovanile si sono fusi perfettamente.
Il Montenegro apre le marcature in controfuga dopo meno di un minuto dall’inizio dell’incontro poi raddoppia con Ivovic (0-2). A metà tempo è Figlioli che sblocca l’Italia ma in inferiorità numerica, dopo un palo e una traversa, infila la porta azzurra Misic (1-3) che porta al doppio vantaggio la sua squadra fino al termine del primo tempo.
Aicardi comincia bene la ripresa segnando dal centro su passaggio di Figlioli e riportando in corsa gli azzurri (2-3). La fase centrale è ricca di reti. Il Montenegro allunga ancora nonostante la palombella di Figlioli e il gol di Aicardi (4-5). Tempesti chiude la posta anche alle controfughe, Giorgetti sigla l’aggancio e poi il vantaggio (6-5) che dura poco visto che sul fil di sirena segna Janovic che chiude il secondo tempo 6-6.
Cala il ritmo nella terza frazione ma Figari dopo cinque minuti trova la via del gol (7-6). Baraldi e Ivovic escono insieme e Giorgetti ne approfitta per allungare ancora (8-6). Recupera il distacco il Montenegro con due reti in 90 secondi (8-8).
E’ Figlioli che apre le marcature nell’ultimo quarto di gioco (9-8) ma Janovic pareggia ancora. Per tre volte Tempesti nega la soddisfazione del gol agli avversari e sull’altro fronte Aicardi segna la sua terza rete (10-9). Un rigore provvidenziale, fischiato per un fallo su Aicardi, segnato da Giorgetti riporta al doppio vantaggio gli azzurri (11-9). Figari esce in via definitiva alla terza esclusione ma ormai manca poco alla fine. Gli ultimi assalti non portano a nulla e l’Italia vince il bronzo.
Malagò: Nibali campione straordinario
Il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha rilasciato la seguente dichiarazione su Vincenzo Nibali.
"Un campione straordinario che fa onore a tutto lo sport italiano. Vincenzo Nibali ci sta regalando con un favoloso Tour de France gioie immense di cui tutti noi dobbiamo essere orgogliosi. A lui, alla Federazione e al suo presidente Renato Di Rocco va il nostro plauso per aver fatto rivivere agli italiani dopo tanti anni giornate memorabili che domani lo porteranno ad alzare le braccia trionfanti agli Champs-Élysées. Lo aspetto al Coni non appena con i suoi impegni potrà venire a Roma".
Europei: Setterosa niente bronzo, vince l’Ungheria
Il Setterosa non ce la fa. La squadra guidata da Fabio Conti ha cercato di agguantare il podio ma non ci è riuscita. Nella piscina dell’impianto acquatico dell’Isola Margherita, a Budapest, le azzurre hanno provato più volte di portarsi in vantaggio ma sono sempre state recuperate e sorpassate dalle avversarie.
Le due squadre comunque, deluse dalle rispettive semifinali, si sono affrontate a viso aperto con tanta grinta e coraggio. Le padrone di casa, supportate da un pubblico caloroso, sono giunte alla finale per il terzo posto dopo la sconfitta di misura subita dalla Spagna (8-9). Le azzurre ugualmente scontente per l’esito rocambolesco con cui hanno concluso la gara contro l’Olanda, conclusa male tra errori e rigori.
Parte subito molto concentrata la squadra italiana che infila due reti con Cotti ed Emmolo. Impiegano quattro minuti le magiare a siglare il primo gol ma con u rigore subito dopo pareggiano (2-2). Garibotti riesce ad ingannare il portiere con un tiro preciso dalla distanza rimettendo il vantaggio le azzurre che chiudono il primo tempo avanti 3-2.
Nella seconda frazione la reazione ungherese non si è fatta attendere. Due reti in un minuto portano per la prima volta in vantaggio le avversarie (3-4). Non dura molto però il loro vantaggio Tania Di Mario in diagonale castiga il portiere Gangl (4-4). Per due volte va a segno la Antal, subito copiata dalla Keszthely, l’Ungheria allunga, ma Bianconi recupera un punto in chiusura (5-7)
Il terzo tempo si apre con due reti della Bianconi (7-7) che riportano speranza nella squadra azzurra. Due occasioni sprecate dalle azzurre in superiorità numerica non facilitano la situazione. Dopo un salvataggio sulla linea e lunga consultazione arbitrale l’Italia subisce un rigore ma la Gorlero para e finisce in parità (7-7) la terza frazione.
Negli ultimi otto minuti di gioco Cotti e Radicchi escono in via definitiva a metà tempo e la gara prende un'altra piega. Nonostante le reti di Tania Di Mario e Arianna Garibotti le ungheresi vanno tre volte a segno (9-10) e vincono il bronzo.
La Spagna vince il titolo continentale con la netta vittoria in finale contro l'Olanda per 10 -5.
Europei Targa: medaglie nel compound, Nespoli 4° ok Baku2015
Nell’ultimo giorno di gare ad Echmiadzin (Armenia) per i Campionati Europei di tiro alla targa l'Italia chiude la manifestazione con 2 argenti individuali e 1 bronzo a squadre.Sergio Pagni e Laura Longo sfiorano l'impresa nel compound aggiudicandosi entrambi il secondo posto nelle finali Quarto posto per Mauro Nespoli nell'olimpico superato 6-2 da Pierre Plihon (Fra).
Dopo il bronzo della squadra maschile compound (Dragoni, Pagni, Pagnoni) sono arrivati gli argenti nella stessa specialità nella competizione individuale maschile e femminile.
SERGIO PAGNI D'ARGENTO
Sergio Pagni non riesce a bissare il successo della scorsa edizione perdendo nella finalissima contro l'olandese Peter Elzinga. Lo scontro è avvincente fin dalla prima voleé che si chiude sul 29-28 per Elzinga. Stesso risultato nel secondo set e vantaggio olandese che sale ancora nel terzo dove Elzinga mette a segno tre dieci e Pagni si assesta sul 29. Il parziale decisivo è il penultimo, Pagni prova a recuperare i tre punti persi per strada ma Elzinga spinge sull'acceleratore e piazza altri tre dieci mentre lo specialista azzurra si ferma a 28. Per mettersi al collo l'oro ci vorrebbe una vera e propria impresa, Pagni vince il parziale 29-28 ma non basta. Elzinga è d'oro con il punteggio finale di 146-142: per Pagni un ottimo argento al termine di un altro Europeo vissuto da protagonista, il terzo consecutivo visto che aveva raggiunto la finalissima anche a Rovereto 2010 e Amsterdam 2012. Nella finalina per il bronzo Sebastien Peineau (Fra) si guadagna il bronzo battendo Duncan Busby (Gbr) 145-140.
LA SFORTUNA FERMA LAURA LONGO
Pochi centimetri e molta sfortuna si mettono tra Laura Longo e il metallo più prezioso. Nella finale contro la russa Svetlana Cherkashneva, l'azzurra mette subito il turbo e vince la prima voleé 30-28. Il secondo parziale vede il ritorno dell'avversaria che vince 29-28 mentre un altro 30 consegna il terzo set alla Longo. Qualcosa va storto nella quarta ripresa del match, la russa si mantiene sul 29 mentre Laura Longo si ferma a 26 e vede il suo vantaggio annullarsi prima delle ultime tre frecce che si chiudono sul 29-28 per l'azzurra brava a portare la partita allo shoot off dopo il 143-143 finale. L'ultima freccia decide tutto: quella dell'italiana incoccia il 9, quella della russa il 10. L'oro vola nell'est europeo ma pochi sono i rimpianti di Laura Longo che si mette al collo un argento straordinario. Nella finale per il bronzo si afferma la danese Sara Holst Sonnichsen su Janine Meissner (Ger) per 144-142.
MAURO NESPOLI AI PIEDI DEL PODIO
Nell'arco olimpico niente medaglia per Mauro Nespoli che perde lo scontro per il bronzo con Pierre Plihon. Il francese si porta subito in vantaggio con il 28 a 24 che gli vale il 2-0 ma l'aviere, campione olimpico a squadre a Londra 2012, riesce subito a rialzarsi e portare il punteggio nuovamente in parità vincendo il secondo set 27-26. Plihon spinge ancora sull'acceleratore e piazza un triplo dieci che gli regala il terzo parziale 30-28: è l'anticamera del successo finale. Nel quarto set Nespoli lotta ma non riesce a riportarsi in partita. Finisce 6-2, il bronzo vola in Francia e l'Italia resta ai piedi del podio. Il titolo europeo lo vince il tedesco Florian Kahllund che batte il bielorusso Anton Prilepov 7-1. L'oro al femminile lo conquista invece Tatiana Segina (Rus) che batte con un netto 6-0 Natalia Lesniak (Pol). Terzo posto per Alicia Marin (Spa) vincente su Inna Stepanova (Rus) 7-3.
MEDAGLIERE: VINCE LA RUSSIA
E' la Russia a conquistare il primato nel medagliere per Nazioni con 4 ori, 1 argento e 1 bronzo. Segue la Francia con 2 ori e 2 bronzi e al terzo posto l'Olanda con 2 ori e 1 bronzo. A seguire con 3 medaglie Germania (1 oro, 2 argenti), Danimarca (1 oro, 1 argento, 1 bronzo) e Italia (2 argenti e 1 bronzo).
QUALIFICAZIONE EUROPEAN GAMES "BAKU 2015"
Gli Europei in Armenia erano validi anche come prova di qualifica per la prima edizione dei Giochi Europei che si disputeranno a Baku, in Azerbaijan, dal 12 al 28 giugno (la competizione riservata al tiro con l'arco si disputerà dal 17 al 22 giugno). Il trio femminile azzurro composto da Guendalina Sartori, Claudia Mandia e Natalia Valeeva, in virtù del 7° posto conquistato al termine delle eliminatorie dopo la vittoria al primo turno per 6-0 contro l'Olanda, ha ottenuto la qualifica per l'Italia.
Non si è invece qualificata la squadra maschile (Nespoli, Mandia, Frangilli), che ha perso allo spareggio il match degli ottavi con la Norvegia. L'Italia per ora è qualificata per Baku 2015 solamente nell'individuale grazie al 4° posto di Mauro Nespoli. L'Italia potrà comunque ritentare la qualifica del terzetto il prossimo anno allo European Grand Prix di Olympia. Nella competizione che si disputerà in Grecia dal 24 al 28 marzo 2015 saranno infatti in palio altri 4 posti per le Nazioni che non hanno ottenuto in Armenia la qualificazione per i Giochi Europei.
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