Il CIO conferma: tre le città candidate per le Olimpiadi Invernali del 2022
Nessuna novità dell'ultima ora per l'annuncio definitivo delle candidature alle olimpiadi Invernali del 2022. Il CIO ha infatti ufficializzato Oslo (Nor), Almaty (Kaz) e Pechino (Cin) quali località che rimangono in corsa per l'elezione cher avverrà il 31 luglio 2015 nel corso della 127sima sessione del Comitato Olimpico Internazionale prevista a kuala Lumpur (Malesia). Entro la fine del prossimo gennaio le tre città dovranno sottoporre alla apposita Commissione di valutazione composta da membri volontari tutti i documenti e le garanzie richieste. La stessa Commissione visiterà le varie sedi e potrà porre domande di chiarimento sugli eventuali rischi legati ai progetti, che veranno interamente pubblicati sul sito ufficiale del CIO. Originariamente la lista dele candidate comprendeva pure Lviv (Ucr), Stoccolma (Sve) e Cracovia (Pol), che si sono tuttavia ritirate nel corsod egli ultimi mesi. (Fonte Fisi)
Berruto: "Saranno Final Six di altissimo livello"
La prima fase della World League è andata in archivio con soddisfazione per la nazionale azzurra che ha centrato gli obiettivi che si era preposta alla vigilia: confronti serrati con alcune delle migliori squadre al mondo; raggiungimento di un piazzamento che dimostrasse come la partecipazione alla Final Six in programma a Firenze dal 16 al 20 luglio fosse frutto dei meriti del campo e non soltanto perché spettante di diritto alla squadra del paese organizzatore; coinvolgimento e gratificazione della moltitudine dei tifosi sparsi per la penisola. La soddisfazione è totale come ha ribadito anche il ct Mauro Berruto, a mente fredda, nella prima delle due giornate di riposo, dopo le gare e il bagno di folla di Casalecchio e Assago.Le Chichis di nuovo prime al mondo
Calato il sipario sul tempio del tennis, le classifiche mondiali sono leggermente cambiate sia per i giocatori italiani sia per i top mondiali.
Fabio Fognini riesce a conservare la 15esima posizione, nella classifica ATP mentre Andreas Seppi, dopo una precoce eliminazione ai Championships perde nove posizioni e si ferma in 45esima posizione mondiale. Paolo Lorenzi guadagna 3 posizioni e riconquista la posizione numero 80. Simone Bolelli fa un clamoroso balzo in avanti e punta deciso i primi cento del mondo: l'emiliano ora è numero 109.
Wimbledon ha incoronato Novak Djokovic come primo giocatore mondiale. Il serbo torna così sul trono dopo che averlo ceduto a Rafael Nadal nell'ottobre dello scorso anno. Roger Federer ha superato il connazionale Wawrinka ed è tornato sul gradino più basso del podio. Milos Raonic guadagna 3 posizioni grazie alla semifinale e si ferma in sesta piazza, alle spalle di Tomas Berdych. Infine, Grigor Dimitrov fa il suo debutto storico tra i Top 10, primo bulgaro a riuscire nell’impresa, in nona posizione, superando anche Andy Murray, crollato in decima.
Tra le donne, nella classifica WTA, Flavia Pennetta rimane la prima giocatrice d'Italia, ma passa dal 12esimo al 13esimo posto. Sara Errani le sta vicinissima essendo in 14esima posizione mentre Roberta Vinci scivola in 24esima piazza (-3).
Piccola flessione anche per Camila Giorgi, ora numero 40 del mondo. Crolla invece Karin Knapp che cede ben 20 posizioni passando dalla 47esima alla 67esima posizione con Francesca Schiavonw stabile al numero 74 del ranking.
Nella Top 10 mondiale, tutt'ora guidata da Serena Williams, la variazione più importante è il ritorno di Petra Kvitova tra le prime quattro giocatrici del mondo. La ceca guadagna due posizioni grazie al suo secondo trionfo sull’erba londinese, e supera Maria Sharapova e Agnieszka Radwanska. Fa il suo debutto tra le prime dieci la canadese Eugenie Bouchard che, grazie alla finale conquistata a Wimbledon, compie un balzo di sei posizioni diventa la settima giocatrice del mondo.
La più bella notizia però per il tennis italiano arriva dalla classifica di doppio. Con lo storico trionfo ai Championships, Sara Errani e Roberta Vinci tornano anche in vetta al ranking di specialità. Le Cichis hanno superato la cinese Peng Shuai e la taiwanese Hsieh Su-Wei, portandosi in prima posizione condivisa con 9650 punti ciascuna. Alla coppia azzurra, ora, manca solo il Masters per potersi iscrivere, qualora ce ne fosse ancora bisogno, tra le più grandi coppie della storia.
Cardelli: "Europei banco di prova per i Mondiali"
Iniziano giovedì 10 luglio a Szekesfehervar, Ungheria, i Campionati Europei Senior 2014. Dopo la finale di Coppa del Mondo è il secondo appuntamento clou della stagione per i pentatleti europei, che si confronteranno sia nelle prove individuali, dove verranno assegnate anche le medaglie a squadre, sia in quelle a staffetta. L’Italia, che sarà presente con 9 azzurri, parteciperà a tutte le prove in programma. Per i pentatleti italiani questo sarà anche il primo importante test di valutazione che consentirà allo staff tecnico federale di iniziare a programmare il cammino verso i Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016.
A presentare l'appuntamento continentale è il Direttore Tecnico della Fipm, Gianfranco Cardelli.
Professor Cardelli, che tipo di lavoro è stato fatto in questi mesi di avvicinamento agli Europei e in seguito ai Mondiali?
“E’ stato impostato un metodo di lavoro mirato su ciascun atleta con l'obiettivo di farli migliorare giorno dopo giorno in quelle specialità dove avevano più carenze tecniche. Abbiamo indirizzato il focus a livello individuale, e in generale abbiamo dato molta importanza alla scherma”.
In questi ultimi due mesi l'Italia è stata al vertice internazionale con le categorie giovanili: cosa ci si deve aspettare invece dai senior?
“E' scontato che agli atleti si chieda sempre di vincere una medaglia e i nostri azzurri ne hanno tutte le potenzialità. Comunque abbiamo fatto una riunione venerdì scorso con il gruppo dei convocati, dove gli è stato detto che questa gara ci serve anche per valutare i frutti del lavoro svolto in questo periodo e quindi per valutare le potenzialità dei singoli in questa fase. Poi analizzeremo i risultati per poter così finalizzare la preparazione per l’appuntamento più importante della stagione, ossia il Mondiale”.
Tra i convocati ci sono anche diversi giovani ed esordienti: a cosa è dovuta questa scelta?
“E' semplice: se i giovani pentatleti emergono a livello internazionale nella loro categoria mi sembra giusto inserirli nel gruppo senior per fargli accumulare un bagaglio di esperienza fondamentale. Mi auguro che il prossimo anno ci siano ancora più giovani capaci di vincere medaglie europee e mondiali così aumenterà la concorrenza, ci sarà più pressione tra gli atleti, e di conseguenza aumenterà la possibilità di selezionare i più in forma di volta in volta”.
Per concludere, quest'anno abbiamo fatto incetta di medaglie giovanili anche nelle prove a staffetta: che valore hanno secondo lei?
“Intanto rappresentano una possibilità di ottenere una medaglia in più, e poi avere la possibilità di poter gareggiare anche nella staffetta mista vuol dire potersi confrontare ad alti livelli una volta di più durante un evento. Infine incrementa lo spirito di squadra che per uno sport individuale come il nostro non così scontato. Visto poi che presto potrebbe diventare una gara olimpica che assegna medaglie, noi ci vogliamo far trovare pronti, quindi faremo in modo di partecipare sempre e in tutte le categorie”. (Fonte Fipm)
Vicenza ospiterà gli Europei Under 23 nel 2015
Sarà Vicenza la sede dei Campionati Europei Under23 2015. La competizione continentale riservata alla categoria under23 torna in Italia a sette anni di distanza dall'edizione di Monza2008.
Gli Europei Under23 Vicenza2015 sono in programma dal 22 al 26 aprile del prossimo anno e si annunciano come un evento che abbinerà allo spettacolo della scherma, la cultura e l'arte di cui è culla la terra vicentina e tutto il territorio veneto.
Nel 2008 l'Italia ospitò quella che fu la prima edizione della storia della scherma europea. Da quel momento, la bandiera dei Campionati Europei Under23 ha sventolato a Debrecen nel 2009, a Danzica nel 2010, a Kazan nel 2011, a Bratislava nel 2012, a Torun nel 2013 e, quest'anno, a Tbilisi.
Proprio in Georgia, il Presidente della Confederazione Europea di Scherma, Frantisek Janda, ha consegnato la bandiera all'Italia, nelle mani del Capodelegazione azzurra agli Europei under23, Alberto Ancarani, segnando ufficialmente l'avvio della fase organizzativa dell'evento alla scherma italiana.
"Vicenza e la sua tradizione schermistica sapranno organizzare, promuovere ed accogliere nel migliore dei modi l'evento continentale - dice il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso -. L'Italia si è fatta promotrice della creazione del circuito europeo under23 ed ospitò la prima edizione della rassegna continentale a Monza. Sono convinto che quella del prossimo anno sarà un'edizione dei Campionati Europei che, non solo confermerà il trend di crescita dei partecipanti e dell'appeal della categoria under23, ma anche alzerà l'asticella del livello organizzativo, rappresentando quindi un modello per il futuro. Sta a tutto il "sistema scherma" d'Italia lavorare, sin da adesso, supportando il Comitato organizzatore, per fare in modo che quella di Vicenza sia un'edizione da ricordare". (Fonte Federscherma)
Sara e Roberta inarrestabili. Finale a Wimbledon
Prima finale in doppio a Wimbledon per le Chichi. Sara Errani e Roberta Vinci, teste di serie numero due, hanno battuto in semifinale la coppia coppia formata dalla ceca Andrea Hlavackova e la cinese Jie Zheng, teste di serie numero 9: 63 62 il punteggio. Le azzurre hanno giocato un match praticamente perfetto. Subito 3-0 e poi 4-1 nel primo set, prima di chiudere 63. Ottima partenza anche nella seconda partita: ancora 4-1, quindi 62.
Sabato in finale attendono la coppia composta dall'ungherese Timea Babos e dalla francese Kristina Mladenovic, teste di serie numero 14, che hanno sconfitto quella formata dalla tedesca Andrea Petkovic e dalla slovacca Magdalena Rybarikova con il punteggio di 61 63.
A un passo dal “Career Grand Slam”. “Ai record non pensiamo”, dicono in coro Sara Errani e Roberta Vinci dopo aver per la prima volta in carriera raggiunto la finale nello Slam più prestigioso, Wimbledon. “Dobbiamo restare concentrate, la finale sarà dura come lo è stata agli Australian Open o al Roland Garros più di recente - aggiungono le Cichis - certo ci teniamo in modo particolare perché sull’erba non abbiamo mai vinto”.
E pensare che al secondo turno hanno annullato cinque match point alle gemelle ucraine Kichenok. “Eravamo praticamente a casa, fuori. Ce lo ricordiamo dopo ogni incontro…”, confessano le due azzurre.
Quindi Roberta aggiunge: “Partita dopo partita siamo diventate sempre più aggressive. Cerchiamo la rete appena possibile, su questa superficie non hai tenpo di pensare”. D’accordo Sara: “Stiamo affrontando i match nel modo più giusto sull’erba. Qui non puoi giocare come sulla terra rossa”. (Fonte Fit)
Europei juniores. Bilotta d'oro
Ancora Laura Bilotta. Come a Poznan nel 2013, ma due gradini del podio più su. La 18enne cosentina - tesserata per Fiamme Oro e Tubisider Cosenza ed allenata da Lyubov Barsukova - conquista la medaglia d'oro ai campionati europei juniores di tuffi, in svolgimento alla piscina Italcementi di Bergamo, nel trampolino 1m categoria ragazze A. L'azzurrina totalizza 405,80 punti, precedendo la bielorussa Alena Khamulkina (391,80) e la tedesca Josefin Schneider (380,45). Praticamente perfetta la sua condotta di gara, caratterizzata dalla pulizia del gesto tecnico e della regolarità di esecuzione.
Laura Bilotta - che parteciperà alle prossime Olimpiadi giovanili, in programma a Nanchino dal 23 al 27 agosto - lunedì scorso ha sostenuto gli esami di maturità classica a Cosenza: "Il voto lo conoscerò il 15 luglio ma so già che è andata bene. Il prossimo anno voglio iscrivermi alla facoltà di Giurisprudenza ma ancora non ho deciso la sede dell'Università". Un doppio successo in pochi giorni con vista su una luminosa carriera.
Il campionato prosegue con la finale del trampolino 3m categoria ragazzi A. In gara Lorenzo Marsaglia. Eliminato Giacomo Ciammarughi.
TRAMPOLINO 1M RAGAZZE A
1. Laura Bilotta (Ita) 405,80
2. Alena Khamulkina (Blr) 391,80
3. Josefin Schneider (Ger) 380,45
Resca di bronzo a Pechino
La gara di Trap Maschile dell’ultima Prova di Coppa del Mondo si chiude con un bel bronzo per l’Italia. A meritarsela è stato Daniele Resca, ventisettenne carabiniere di Pieve di Cento (BO), che torna su un podio di Coppa dopo l’argento centrato nel 2010 ad Acapulco (MEX). Entrato in semifinale con un buon 122/125, l’emiliano ha centrato il medal match per il bronzo contro David Kostelecky con lo score di 13/15.
Nello scontro diretto con il ceco, Campione Olimpico nel 2008 proprio su queste pedane, Resca sapeva di dover dare il tutto per tutto per riuscire ad arrivare al risultato. Così è stato. Un perfetto 15/15 che non ha lasciato scampo a Kostelecky, quarto con 13. Terzo gradino del podio che l’azzurro ha condiviso con Jiri Liptak ed Alexey Alipov, rispettivamente primo e secondo con 15 e 14.
“Non è stato facile arrivare al risultato. Tanto caldo e punteggi alti, come ormai capita spesso. Ho sparato bene e mi sono piaciuto soprattutto in semifinale e nel duello con Kostelecky, battere un oro olimpico con 15 su 15 non è roba da tutti i giorni! La maggior soddisfazione arriva dal fatto che, con questo risultato mi sono qualificato alla Finale di Coppa del Mondo. Farò il massimo per sfruttare al meglio questa preziosissima occasione”.
In semifinale è entrato anche Giovanni Pellielo, finito in quinta posizione con 10. Il quattro volte Campione del Mondo, bronzo a Sydeny 2000 e argento ad Atene 2004 e Pechino 2008 ha condotto una gara eccezionale, facendo registrare un quasi perfetto 124/125 in qualificazione. Come lui solo il russo Alipov. Purtroppo per il campionissimo delle Fiamme Azzurre, una “bicicletta” (in gergo così si definiscono due zeri consecutivi) in apertura dei 15 piattelli decisivi, seguita poi da un “triciclo” (tre zeri consecutivi) in chiusura, hanno pregiudicato qualunque sua ambizione di medaglia. Ottima anche la prova di Mauro De Filippis. Il poliziotto di Taranto si è presentato in pedana con il 72/75 incassato ieri e con buone possibilità di meritarsi la semifinale. Purtroppo, però, il 49/50 di oggi non gli è stato sufficiente per guadagnare l’accesso diretto. Per lui uno spareggio a quattro per due posti, conquistati dall’indiano Kyman Chenai e dal ceco Jiri Liptak con +3. Per lui il 7° posto assoluto con +2.
“E’ stata una bella gara e tutta la squadra l’ha affrontate bene – è il commento finale di Albano Pera, Direttore Tecnico della specialità – Oggi un bronzo, due tiratori in semifinale ed uno rimasto fuori di un pelo, ieri due tiratrici su tre nello shoot-off per l’ingresso in finale. Quando c’è da mettere l’arte, ovvero nelle qualificazioni in cui si spara al Trap, ce la mettiamo. Poi quando la disciplina cambia, cioè nella semifinale e nei medal matches, tutto è appeso ad un filo e la fortuna la fa da padrona”. “Sono molto contento per Daniele (Resca, ndr) – prosegue Pera – Si è comportato benissimo e, in particolare nel medal match con Kostelecky,ha dimostrato carattere. Su queste pedane il ceco ha vinto l’oro nel 2008. Sono passati sei anni, ma a giocarsi le medaglie ci sono stati i tre che qui hanno fatto il podio olimpico: lui, il russo Alipov ed Johnny (Pellielo, ndr). Non è andata al meglio di come poteva andare, ma non possiamo assolutamente lamentarci. Il livello generale è cresciuto tantissimo, i punteggi lo dimostrano, ma noi siamo sempre li. La squadra c’è e questo è quello che conta”. (Fonte Fitav)
Tai Aguero: “Lascio la Nazionale. Motivi familiari”
Questa mattina Tai Aguero ha comunicato al tecnico azzurro Marco Bonitta la sua intenzione di lasciare, per motivi familiari, il raduno della nazionale femminile di Darfo Boario Terme, dove la squadra italiana sta portando avanti la preparazione in vista del Campionato del Mondo che s'inizierà il 23 settembre. Una decisione comprensibile per la particolare situazione della campionessa italo-cubana, che ha un bambino in tenerissima età, che logicamente ha rattristato sia Bonitta, sia le altre atlete della nazionale informate dalla stessa Tai della cosa, che interrompe un lavoro di gruppo sin qui davvero proficuo.
La stessa giocatrice, che aveva aderito con entusiasmo al progetto di tornare a giocare in nazionale nel ruolo di regista, ha lasciato trasparire un pizzico di malinconia per aver preso una decisione oggettivamente inevitabile: "Ci sono dei momenti in cui devi fare delle scelte e non puoi tirarti indietro. Ho provato a portare avanti la mia situazione familiare di pari passo con la preparazione, ma il risultato non è stato quello che mi ero aspettata. Mi dispiace lasciare questo gruppo con cui mi sono trovata benissimo e con cui stavamo lavorando in maniera positiva. Le mie compagne hanno capito pienamente le mie ragioni e io nel salutarle ho cercato di spronarle a continuare a lavorare con la stessa intensità e gli ho detto che le voglio vedere in campo nelle finali. Voglio ringraziare Marco Bonitta per la fiducia che mi ha accordato: lo conoscevo come un tecnico di valore, lavorandoci insieme ho trovato una persona di grosso spessore umano. Ringrazio anche la Federazione che ancora una volta ha creduto in me e che non potrò ripagare con le prestazioni in campo. Questa è una squadra che sento mia e che cercherò di sostenere come tifosa dalle tribune". (Fonte Fipav)
L’8 luglio Malagò alla Camera
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, sarà il principale relatore al convegno “L’impatto economico dello sport in Italia”, che si terrà l’8 luglio alla Camera dei Deputati (Sala della Regina) a partire dalla ore 15. All’approfondimento, promosso dalla Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione, interverranno anche Andrea Agnelli, Presidente della Juventus Fc, Francesco Boccia, Presidente Commissione Bilancio e Livio Proli, Presidente EA7 Olimpia Armani. Nel corso del convegno verrà presentato anche il tavolo di lavoro CONI-ISTAT con la collaborazione del centro studi della Camera dei Deputati, finalizzato allo sviluppo della prima ricerca dell’impatto economico dello sport in Italia.
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