Mondiali Spada: Fiamingo storico oro, Garozzo prende il bronzo
Rossella Fiamingo è la nuova campionessa del Mondo di spada femminile! Questo il verdetto della finale dei Campionati del Mondo Kazan2014, che ha visto l'azzurra superare per 15-11 la tedesca Britta Heidemann, argento olimpico a Londra2012 e dal palmares assai ricco. Rossella Fiamingo, 23 anni compiuti sei giorni fa, riporta in Italia un titolo che mancava dall'edizione di Atene 1994, quando a vincere fu Laura Chiesa.
"Non ci credo ancora" ripete l'azzurra mentre riceve gli abbracci del Commissario tecnico, Sandro Cuomo, delle compagne di Nazionale e di tutto lo staff azzurro di spada,
Una specialità che, nella sesta giornata di gara, porta anche la firma di Enrico Garozzo vincitore della medaglia di bronzo fermato in semifinale solo dal coreano Kjoung-Doo Park per 15-10, permettendo all'Italia di passare in testa al medagliere.
Fiamingo e Garozzo del resto sono cresciuti insieme. Tredici chilometri infatti separano San Giovanni La Punta, dove vive Rossella Fiamingo, da Acireale, città natale di Enrico Garozzo.
A legare i due, inoltre, vi è un altro filo sottile che parte dai Mondiali giovanili di Acireale 2008, quando Rossella Fiamingo vinse il titolo iridato under17 ed Enrico Garozzo, in quella che è la sua città di nascita, trionfò nella spada maschile under 20. Oggi, per loro, l'ennesima giornata che, insieme, ricorderanno per tutta la vita.
La spada femminile italiana è tornata sul podio iridato a quattro anni dall'edizione di Parigi2010 quando giunse la medaglia di bronzo grazie a Nathalie Moellhausen che, per uno strano scherzo del destino, è stata proprio prima avversaria di giornata dell'azzurra. Quasi un "passaggio di testimone" tra le due ex compagne di Nazionale, dato che Nathalie Moellhausen, superata 15-6 da Rossella Fiamingo, ha scelto di difendere i colori del Brasile, sua seconda nazionalità in passaporto. Il percorso delll'azzurra l'ha poi vista superare nettamente, col punteggio di 15-5, la coreana Choi, quindi nel turno delle 16 la russa Violetta Kolobova per 15-7 ed ai quarti, per 15-13 l'estone Irina Embrich che, in precedenza, aveva interrotto la corsa della campionessa del Mondo uscente, la romena Ana Branza. In semifinale poi la vittoria contro l'ucraina Yana Shemyakina per 13-12 ed, infine, l'assalto valido per il titolo contro la tedesca Heidemann.
Enrico Garozzo dal canto suo festeggia la sua prima medaglia da quando ha lasciato l'under 20. L'azzurro, 25 anni, di Acireale, è stato sconfitto in semifinale per 15-10 dal coreano Kyoung-doo Park. L'urlo più acuto è giunto dopo aver vinto l'assalto dei quarti contro l'estone Sten Priinits per 15-9. L'azzurro dopo aver superato 12-8 il tedesco Norman Ackermann ed aver sconfitto il russo Khodos per 15-12, ha avuto ragione nel turno dei 16 del bronzo olimpico a Londra2012, il coreano Jinsun Jung col punteggio di 14-13, al termine di un assalto che ha visto Garozzo portarsi dal 6-10 al 13-10 prima di stoppare la risalita dell'avversario.
Per quanto concerne le altre azzurre, Mara Navarria era uscita di scena nel turno delle 32. Dopo aver esordito vincendo per 15-10 contro la portacolori di Taipei, Chiu Ling Yeung, l'azzurra è stata fermata dall'estone Erika Kirpu per 15-12. Si era fermata nel turno delle 64 la campionessa europea Bianca Del Carretto, sconfitta col punteggio di 15-11 dal match del turno delle 64 contro la statunitense Katharine Holmes. Fuori dopo la fase a gironi invece la quarta azzurra, Francesca Quondamcarlo.
Nella spada maschile, il campione del Mondo 2011, Paolo Pizzo, ha concluso la sua gara nel turno dei 16. A fermarlo è stato l'ucraino Bogdan Nikishin per 15-8. Nel tabellone dei 32 aveva avuto la meglio sullo spagnolo Josè Maria Abajo per 15-9 e, nel primo assalto di giornata, aveva superato per 15-14 il quotato francese Jean-Marie Lucenay. E' uscito di scena invece nel primo assalto di giornata invece Lorenzo Bruttini, sconfitto 15-11 dall'uzbeko Ruslan Kudayev. Si era fermato nella fase di qualificazione il quarto azzurro, Marco Fichera.
CAMPIONATI DEL MONDO 2014 - SPADA FEMMINILE - Kazan, 17-20 Luglio 2014
Finale Fiamingo (ITA) b. Heidemann (Ger) 15-11
Semifinali Fiamingo (ITA) b. Shemyakina (Ukr) 13-12; Heidemann (Ger) b. Kirpu (Est) 15-10
Quarti Fiamingo (ITA) b. Embrich (Est) 15-13; Shemyakina (Ukr) b. Kong (Hkg) 9-8; Kirpu (Est) b. Choi (Kor) 15-12
Heidemann (Ger) b. Szasz (Hun) 15-14
Tabellone delle 16 Fiamingo (ITA) b. Kolobova (Rus) 15-7
Tabellone delle 32 Kirpu (Est) b. Navarria (ITA) 15-12; Fiamingo (ITA) b. Choi (Kor) 15-5
Tabellone delle 64 Fiamingo (ITA) b. Moellhausen (Bra) 15-6; Navarria (ITA) b. Yeung (Tpe) 15-10; Holmes (Usa) b. Del Carretto (ITA) 15-11
Fase a gironi Bianca Del Carretto: 6 vittorie, nessuna sconfitta; Francesca Quondamcarlo: 1 vittoria, 4 sconfitte
Classifica (132): 1. Fiamingo (ITA), 2. Heidemann (Ger), 3. Shemyakina (Ukr), 3. Kirpu (Est), 5. Szasz (Hun), 6. Choi (Kor), 7. Embrich (Est), 8. Kong (Hkg). 103. Quondamcarlo (ITA)
CAMPIONATI DEL MONDO 2014 - SPADA MASCHILE - Kazan 17-20 Luglio 2014
Finale Robeiri (Fra) b. Park (Kor) 15-12
Semifinali Robeiri (Fra) b. Grumier (Fra) 15-11; Park (Kor) b. Garozzo (ITA) 15-10
Quarti Robeiri (Fra) b. Avdeev (Rus) 14-13; Grumier (Fra) b. Sukhov (Rus) 15-7; Park (Kor) b. Nikishin (Ukr) 15-13
Garozzo (ITA) b. Priinits (Est) 15-9
Tabellone dei 16 Nikishin (Ukr) b. Pizzo (ITA) 15-8; Garozzo (ITA) b. Jung (Kor) 14-13
Tabellone dei 32 Garozzo (ITA) b. Khodos (Rus) 15-12; Pizzo (ITA) b. Abajo (Esp) 15-9
Tabellone dei 64; Pizzo (ITA) b. Lucenay (Fra) 15-14; Garozzo (ITA) b. Ackermann (Ger) 12-8
Kudayev (Uzb) b. Bruttini (ITA) 15-11
Tabellone dei 64 – qualificazione Pizzo (ITA) b. Lahtinen (Fin) 15-12; Moody (Usa) b. Fichera (ITA) 8-7
Tabellone dei 128 – qualificazione; Pizzo (ITA) b. Dorati Ameglio (Pan) 15-8
Fase a gironi Paolo Pizzo: 3 vittorie, 2 sconfitte; Marco Fichera: 4 vittorie, 1 sconfitta; Lorenzo Bruttini: 5 vittorie, 1 sconfitta
Classifica (178): 1. Robeiri (Fra), 2. Park (Kor), 3. Garozzo (ITA), 3. Grumier (Fra), 5. Nikishin (Ukr), 6. Sukhov (Rus), 7. Avdeev (Rus), 8. Priinits (Est).
15. Pizzo (ITA), 42. Bruttini (ITA), 72. Fichera (ITA)
Mondiali fioretto, Errigo ancora d'oro, Batini e Vezzali sul podio
Arianna Errigo conserva il titolo mondiale di fioretto superando in finale a Kazan Martina Batini (15-7) che si aggiudica l'argento.
Tre azzurre sono sono arrivate sul podio. Dopo i Mondiali di Torino 2006, San Pietroburgo 2007 e Parigi 2010, i Giochi Olimpici di Londra 2012 e gli Europei Strasburgo 2014 ancora una volta le azzurre hanno fatto tris. Arianna Errigo e Martina Batini. si sono affrontate nella finale per l'oro mentre Valentina Vezzali sconfitta in semifinale dalla campionessa del mondo in carica (15-10) si è dovuta accontentare del bronzo. La Errigo, infatti, rimane ancorata sul podio iridato dopo aver avuto la meglio, per 15-6 sulla polacca Knop, dando seguito alle vittorie giunte in mattinata contro la brasiliana Tais Rochel nel turno delle 64 per 15-11, quindi nel turno dei 32 per 15-3 contro l'ungherese Gabriella Varga e, nel turno delle 16, contro la russa Yulia Biryukova per 15-10, "vendicando" così la sconfitta subìta ai quarti di finale ai Campionati Europei Strasburgo 2014.
Valentina Vezzali, invece, conquista la sua 23esima medaglia ai Campionati del Mondo, superando ai quarti la campionessa del Mondo under 20, la statunitense Lee Kiefer, già sconfitta dall'azzurra in semifinale ai Mondiali Catania2011. Il suo percorso di gara era iniziato nel turno delle 64 superando la spagnola Camacho per 15-6, poi era giunta la vittoria al cardiopalma nel turno delle 32 contro la statunitense Ross, con la rimonta dal passivo di 5-0 per concludere col punteggio di 12-8, ed infine, nel tabellone delle 16, aveva vinto contro la coreana Ha Na Oh per 12-9.
La più giovane delle azzurre, Martina Batini, al suo esordio in un Mondiale, ha conquistato l'accesso in finale superando la tunisina Boubakri (15-12)in semifinale dopo aver vinto il derby italiano ai quarti di finale contro Elisa Di Francisca, col netto punteggio di 15-6, ribaltando il risultato della finale dei Campionati Europei dello scorso giugno a Strasburgo. La sua prima volta al Mondiale era iniziata superando per 15-7 la portacolori di Singapore Cheryl Ye Han Wong, prima di regolare nel turno delle 32 per 15-8 la colombiana Van Erven Garcia e, nel turno delle 16, la tedesca Katja Waechter per 15-3.
Quinto posto finale per Elisa Di Francisca che, prima di fermarsi contro la compagna di Nazionale, aveva vinto per 15-14 contro l'egiziana Eman Shaaban nel turno delle 64 ed aveva poi superato agevolmente per 15-8 la francese Maitrejean e per 15-5 la cinese Le nel turno delle 16.
Europei, Settebello ferma sul pari il Montenegro
Finisce in parità (6-6) la sfida tra la nazionale italiana guidata dal CT Campagna e il Montenegro nella penultima gara del girone A della 15ª edizione dei Campionati Europei a Budapest.
Le due formazioni si presentano in grande equilibrio in questo torneo. Nel girone Italia e Montenegro capeggiano la classifica a punteggio pieno con gli azzurri che vantano la miglior difesa (15 reti subite) e i montenegrini il miglior attacco del girone (39 reti realizzate) . Nella differenza reti però gli azzurri sono in vantaggio +8 contro il +4 degli avversari.
Nel primo quarto l’avvio è contratto per entrambe le formazioni. E’ l’Italia a sbloccare il risultato: a 100 secondi dal termine infila due gol con Velotto e Di Fulvio chiudendo la prima frazione 2-0.
Nel secondo periodo la gara resta equilibrata con tanti errori in fase risolutiva da entrambe le squadre ma il tempo si conclude con i gol del Montenegro che accorcia le distanze (2-1). Il terzo tempo si apre con il pareggio del Montenegro con un difficile diagonale impossibile per Tempesti. Poi Baraldi riporta in avanti la squadra di Campagna ma prontamente si torna in parità ad opera di Janovic che segna per la seconda volta. E’ Andrea Fondelli a riportare di nuovo gli azzurri in vantaggio sul 4-3 ma in difesa commette falle ed esce per la seconda volta ed è ancora parità del Montenegro 4-4 punteggio che chiude il periodo.
L’ultimo quarto si apre con una inferiorità numerica e l’Italia incassa il gol del Montenegro. Reagisce subito il Settebello che ritorna in parità con Fondelli (5-5). E’ Andrea Fondelli che sigla il sesto gol azzurro il suo terzo ma replicano subito gli avversari con il solito Janovic, il risultato finale è 6-6.
Lunedì Montenegro - Georgia (ore 11.30) e Grecia – Italia (ore 19.00) scioglieranno le ultime riserve su chi guiderà la classifica del girone.
Tour: Nibali ancora protagonista resta in giallo
Vincenzo Nibali ha mantenuto la maglia gialla al Tour de France al termine della durissima tappa alpina, la 14/a, da
Grenoble a Risoul (177 km) con arrivo in salita.
L'azzurro è giunto secondo al traguardo con 20" di ritardo dal vincitore, il polacco Rafal Majka, ma ha allungato rispetto agli immediati inseguitori consolidando la maglia gialla. Domani il programma prevede la 15esima frazione, la Tallard-Nîmes di 222 km.
WTA Istanbul, 2ª finale consecutiva per Roberta Vinci
Roberta Vinci conquista a Istanbul la seconda finale Wta nel giro di una settimana. Dopo Bucarest, ha raggiunto l'atto conclusivo anche nel nuovo torneo Internationale che si disputa su campi in cemento della metropoli turca. In semifinale la 31enne tarantina, numero 24 del ranking mondiale e seconda favorita del seeding, ha sconfitto per 6-4 6-2, in un'ora e 6 minuti di gioco, la giovanissima croata Ana Konjuh, classe 1997 e numero 139 Wta. Per la giocatrice balcanica, partita dalle qualificazioni e protagonista di un ottimo torneo, si trattava della prima semifinale in carriera e in campo si è visto. Alla croata non è bastato nemmeno il vantaggio psicologico dell'unico precedente, a lei favorevole, giocato ad inizio stagione ad Auckland. La cronaca. Partenza super della pugliese che in un niente è già 4-0: Ana recupera uno dei due break di svantaggio ma Roberta archivia comunque il parziale al decimo gioco. Nella seconda frazione la Vinci strappa la battuta all'avversaria al quinto ed al settimo gioco prima di chiudere l'incontro all'ottavo game.
Per la Vinci si tratta della finale numero 12 in carriera con un bilancio di 9 vittorie e due sconfitte (con la Schiavone a Barcellona nel 2010 e con la Halep domenica scorsa a Bucarest). E' la prima volta che Roberta si trova a giocare due finali di fila, e su due superfici diverse (sulla terra a Bucarest, sul cemento ad Istanbul): domenica affronterà la vincente del match tra la danese Carlone Wozniacki, prima testa di serie del torneo, e la francese Kristina Mladenovic, protagonista nei quarti della rocambolesca eliminazione di Francesca Schiavone.
Torneo di Sarajevo: Montenegro amaro per l’Italia
La nazionale italiana maschile è stata sconfitta dal Montenegro (60-76) nella prima giornata del Torneo di Sarajevo. "Per noi è stata una serata particolare – commenta il CT Simone Pianigiani – perché con 2/21 da tre, ovvero il 9,5% e subendo pesantemente a rimbalzo non poteva andare diversamente. Quando perdiamo fluidità, non siamo brillanti e certi tiri non entrano, inevitabilmente per noi si mette male. Dobbiamo imparare a soffrire, a dare valore ad ogni singolo possesso senza accontentarci mai. Per i ragazzi non è stato facile anche perché durante l'intervallo li ho informati della situazione riguardante Melli (lasciato il raduno, martedì si opera al tendine n.d.r.) e Hackett (ha lasciato il raduno di Trieste senza autorizzazione e senza giustificato motivo, n.d.r.). Ora sappiamo chi siamo e lavoreremo ancora di più per migliorare. Aspettando che Cinciarini e Datome ritrovino il ritmo stasera tutti i ragazzi, anche i più giovani, hanno avuto diversi minuti a disposizione".
Il programma Azzurro dell'estate è stato ponderato attentamente dallo staff tecnico e la strada verso i match che contano con Russia e Svizzera passa anche da serate ruvide e complicate contro avversari di stazza fisica molto diversa dall'Italia.
Gli azzurri fin da subito sono stati messi a dura prova dai chili e dai centimetri della compagine di coach Pavlicevic. All'inizio sono una serie di tiri ben trovati, ma dall'esito negativo, a rendere la vita difficile a Datome e compagni. Un solo tiro su 10 tentativi da dietro l'arco a fine primo tempo mandano l'Italia al riposo 40-26. La reazione, sul finire del secondo quarto, arriva ma il Montenegro è ormai lanciato. Pianigiani ruota gli uomini e dai suoi ottiene massimo impegno e durezza nei contatti. Negli ultimi 10 minuti si surriscaldano gli animi (doppio tecnico ad Aradori e Suad Sehovic) ma il divario resta lo stesso. Senza Cusin, fuori per cinque falli a metà del terzo quarto gli Azzurri provano a rendere meno amaro il finale ma il Montenegro non fa sconti: ne sa qualcosa Daniele Magro, che subisce una gomitata al naso con conseguente perdita di sangue.
Oggi gli Azzurri torneranno in campo alle 17.00 contro i padroni di casa della Bosnia Erzegovina, che nel pomeriggio hanno battuto la Bielorussia col punteggio di 88-60.
Il calendario del torneo
18 luglio
Bosnia Erzegovina-Bielorussia 88-60
Italia-Montenegro 60-76
19 luglio
Bosnia Erzegovina-Italia (Ore 17.00)
Bielorussia-Montenegro (Ore 20.00)
20 luglio
Bosnia Erzegovina-Montenegro (Ore 17.30)
Italia-Bielorussia (Ore 20.00)
Europei: Setterosa piega la Russia
Si apre con un minuto di silenzio per le vittime della tragedia aerea avvenuta ieri in Ucraina la sfida tra Italia e Russia. Le azzurre di Fabio Conti, dopo il vittorioso esordio contro la Francia, si ripetono contro la Russia con il punteggio di 13 a 10.
Nel giorno della presenza numero 300 del Capitano Tania Di Mario, la prova collettiva del Setterosa è straordinaria come dimostrano le nove giocatrici andate a segno nel corso dell’intera gara. Le russe non hanno mai mollato ma alla fine hanno dovuto cedere alla maggior classe dell’Italia. Menzione particolare per Roberta Bianconi: il difensore del Rapallo ha messo a segno 4 reti.
Tania Di Mario e compagne torneranno in vasca domenica pomeriggio, sempre alle ore 16, contro la Spagna che oggi ha travolto la Francia per 18 a 4.
Il 22 luglio Errani-Vinci dal Premier Renzi con Malagò e Binaghi
L’appuntamento è per martedì 22 luglio alle ore 16. Sara Errani e Roberta Vinci saranno ricevute a Palazzo Chigi dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Le campionesse azzurre del tennis saranno accompagnate dal Presidente del CONI Giovanni Malagò e dal Presidente della FIT Angelo Binaghi. Lo scorso 5 luglio, dopo il trionfo a Wimbledon grazie al quale la coppia azzurra ha completato il “Career Grand Slam” di doppio (la vittoria in tutti e quattro i tornei del Grande Slam), il Premier Renzi condivise l’emozione di un traguardo storico facendo i complimenti a Sara e Roberta. Le “Cichis”, questo il loro soprannome, vantano 8 finali negli ultimi 11 giocati nell’arco di due anni e mezzo. Da Melbourne 2012 ad oggi hanno conquistato 5 titoli (Roland Garros e US Open nel 2012, Australian Open 2013 e 2014 e Wimbledon 2014) e giocato altre 3 finali (Australian Open 2012 e Roland Garros 2013 e 2014). In totale sono 20 i titoli in doppio conquistati sinora nel circuito maggiore. Errani e Vinci sono la coppia più vincente della storia del tennis italiano e sono entrate a pieno titolo nel prestigioso club delle più forti di sempre. La coppia azzurra è infatti la sesta nella storia del tennis a centrare il traguardo del “Career Grand Slam”.
Cento anni di Bartali, campione senza tempo
Un campione di vita. Non solo di sport. Un uomo vero, leale, forte e coraggioso, mito senza tempo. Il mondo dello sport omaggia la memoria di Gino Bartali, nel giorno del Centenario della sua nascita. Toscano, di Ponte a Ema (Firenze), non è stato solo uno dei più grandi ciclisti della storia, capace di autografare - con la sua classe - epiche pagine di gloria, ma un protagonista che ha saputo legare le vittorie alla contemporaneità, che ha scalato le strade impervie del mondo con la bicicletta, vincendo nei cuori della gente, grazie a quell’umanità che gli è valsa titoli e onorificenze speciali.
Bartali ci ha regalato - con Fausto Coppi - le imprese più belle del ciclismo italiano e detiene ancora un record: nessuno, come lui, ha mai vinto due Tour de France a dieci anni di distanza. Scalatore indomito, nel 1948 bissò il trionfo del 1938, oltre a mettere in bacheca tre Giri d’Italia (1936, 1937 e 1946), e un totale di 126 vittorie: la prima nella Bologna-Raticosa del 1933 e l’ultima nel Giro di Toscana del 1953, insieme a 4 Sanremo, 3 Lombardia e 2 Giri di Svizzera. L’altro successo, quello della solidarietà, lo conquistò nascondendo per anni documenti nei tubi della sua bicicletta e salvando dalla deportazione centinaia di ebrei. Per questo è stato insignito, dall’allora Presidente della Repubblica Ciampi, della medaglia d'oro al valor civile, tributo per i meriti riconosciuti alla sua opera durante la seconda Guerra Mondiale. Per gli Ebrei, nel 2013, Bartali è diventato Giusto tra le Nazioni. Ci ha lasciato il 5 maggio del 2000, è stato consegnato alla leggenda come un eroe ma lui avrebbe voluto essere ricordato solo per le imprese sportive, quasi per pudore di gesti che albergavano nel suo essere alfiere dell’umana solidarietà. Ciao Gino. Ciao campione immortale.
143° Open Championship, inizio show per Manassero e i fratelli Molinari
Grande inizio per i giocatori italiani al 143° Open Championship, il terzo major stagionale che si sta disputando sul tracciato del Royal Liverpool GC (par 72), a Hoylake in Inghilterra. Infatti nella classifica provvisoria a metà giornata Matteo Manassero (nella foto) è al secondo posto con 67 (-5) colpi, uno in più del leader, il nordirlandese Rory McIlroy, autore di un 66 (-6),e Francesco ed Edoardo Molinari sono al terzo con 68 (-4). Affiancano i due fratelli torinesi Jim Furyk, Brooks Koepka e lo spagnolo Sergio Garcia, mentre Tiger Woods ha girato in 69 (-3) e si trova in ottava posizione.Pagina 898 di 959