CONI - Il Presidente Malagò premia le eccellenze umbre
Visita speciale avvenuta in mattinata presso l'auditorium della FIGG - Lega Nazionale Dilettanti di Prepo,a Perugia: era in visita ufficiale in Umbria difatti Il Presidente del Coni Nazionale Giovanni Malagò: Il numero uno dello sport italiano ha dedicato l'intera mattinata agli sportivi umbri incontrando la Giunta e il Consiglio regionale del Coni, i rappresentanti delle Federazioni, Discipline Associate, Enti di Promozione Sportiva ed Asso. Nell'occasione, alla presenza di numerose autorità, sono state consegnate anche le medaglie al Valore Atletico assegnate dal Coni nazionale ad atleti umbri che abbiano conseguito in anni passati risultati particolarmente prestigiosi in campo nazionale ed internazionale. Accanto alle medaglie nazionali, consegnati alcuni riconoscimenti a società, atleti o personaggi del mondo sportivo umbro che rappresentino un simbolo ognuno nel proprio settore specifico o per le imprese compiute. Tra questi premiati il perugia Calcio per la promozione in Serie B, la Sir Safety Perugia Volley per i rimarchevoli risultati ottenuti negli ultimi anni nel massimo campionato pallavolisto nazionale e Luca Panichi, che è recentemente riuscito a scalare in carrozzina lo Zancolan nell'ultimo Giro d'Italia
Buon compleanno CONI. Napolitano e Bach celebrano 100 anni di storia. Malagò: futuro Italia è a 5 cerchi
Tanti auguri, CONI. Un secolo di storia che vive in un abbraccio infinito. Lo sport fa festa, è il compleanno del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Cento anni di emozioni da riassaporare in interminabili flash back di gloria, nello sguardo appassionato dei quasi 130 campioni olimpici e paralimpici che hanno onorato l'evento e nel cuore di chi ha risposto presente perché ha fatto dello sport uno stile di vita. E' un magico incantesimo che in mezz'ora rievoca successi e campioni, uomini e imprese indimenticabili. Il Presidente Giovanni Malagò fa gli onori di casa: la cerimonia alla Sala delle Armi, davanti ai massimi esponenti del Comitato Olimpico Internazionale, rappresentati da 18 membri e guidati dal Presidente Thomas Bach, è un'esaltazione dell'eccellenza sportiva italiana. Celebrata dalla massima carica dello Stato, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, da sempre fiero portabandiera del movimento, affezionato e partecipe sostenitore dei successi più belli. "Sono qui perché nel CONI si riconoscono non solo i nostri atleti e campioni, quelli di tempi recenti e meno recenti per i quali è rimasta intatta la gratitudine, ma perché il CONI appartiene a tutti gli italiani e tutti gli italiani possono riconoscersi in questa istituzione della nazione e della Repubblica", dice con senso di orgoglio tra gli applausi dei presenti. "E' un periodo nel quale sto frequentando parecchi centenari, addirittura quello del bicentenario dell'Arma dei Carabinieri, nata addirittura prima dell'Unità d'Italia. Il CONI è nato prima della nostra Repubblica, prima che l'Italia conoscesse la prima guerra mondiale e prima di quel dopoguerra che sfociò in un regime autoritario, quando al CONI fu imposto un segretario dal partito unico. Siamo particolarmente vaccinati contro l'irruzione nello sport della retorica dei nazionalismi. Una cosa, però, è la retorica, altra è l'orgoglio nazionale verso quelle atlete e quegli atleti che concorrono con il Tricolore sul petto: bisogna guardarsi dalla strumentalizzazione politica di ogni partito ma dobbiamo sollecitare il massimo dell'attenzione della politica per il mondo dello sport, per le sue energie e le sue straordinarie sensazioni". L'investitura di Napolitano ha chiuso il cerchio di una giornata speciale.
Il pomeriggio era stato aperto dal discorso di Malagò, che aveva esaltato la centralità degli atleti, perché "loro sono l'oro", rafforzando il concetto attraverso la consegna ad Alberto Tomba e a Sara Simeoni del Premio Onesti 2014, come atleti simbolo di un secolo di storia, e ricordando l'importanza della dimensione internazionale del CONI. "Bach è un amico dell'Italia e del CONI, non per questo ci deve qualcosa ma ha rispetto e considerazione frutto di credibilità conquistata nel tempo. Il futuro dell'Italia si deve collegare ai 5 cerchi. Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e la bandiera olimpica sono nati entrambi nel 1914. Prendo questa coincidenza come un segno del destino che la storia può riservarci se saremo in grado di fare squadra, insieme alla città, al Governo e a lei presidente della Repubblica, che rappresenta l'unità del Paese". Un concetto amplificato dal caloroso, applaudito discorso di Thomas Bach. "Insieme festeggiamo oggi 100 gloriosi anni di ospitalità, di passione, di eccellenza. E forse potremo ancora vedere qui a Roma un altro capitolo da scrivere nella storia Olimpica di questa formidabile organizzazione". Un riferimento all'eventuale candidatura dell'Italia per ospitare l'edizione dei Giochi Olimpici estivi del 2024. "Sono molto felice di essere qui sotto tutti i punti di vista, mi piace sempre essere in Italia ed incontrare gli amici del CONI. L'Italia è l'unico Paese dove sono stato due volte da quando sono stato eletto. Mi congratulo con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano per il Centenario e gli rendo i miei omaggi per lo sforzo che lo sport italiano ha fatto in questi 100 anni per tutto il movimento olimpico: La storia unica del CONI è un metro di paragone per il CIO e per tanti comitati olimpici nel mondo".
Tante prestigiose autorità hanno partecipato alla giornata di festa dello sport italiano: il Presidente del Senato, Pietro Grasso, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Graziano Delrio, il Ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti, il Ministro Maurizio Martina delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il Ministro dell'Interno, Angelino Alfano, il Vice Presidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, sei Sottosegretari, sette Ambasciatori e 61 rappresentanti dei Comitati Olimpici di tutto il mondo, oltre al Sindaco di Roma, Ignazio Marino, e al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
Il passaggio delle frecce tricolori dell'Aeronatica Militare ha conferito all'evento quel sano, orgoglioso senso di appartenenza che ha colorato i contorni della festa, salutato da un'ovazione sincera. Buon compleanno, CONI. Cento anni di storia da raccontare tutta d'un fiato.
Il discorso del Presidente del CONI Malagò
Il discorso del Presidente del CONI Malagò - English version
Il discorso del Presidente del CIO Bach
Pallacanestro / E' Italia - Argentina la finale, battuta la Lituania
Impresa memorabile della squadra azzurra che supera la Lituania (100-91) e conquista l'accesso alla finale olimpica dove incontrerà domani l'Argentina. Gli azzurri mancano dalla sfida per i primi due posti dal 1980 quando a Mosca ottenero l'argento.
Sabbioni portabandiera nella Chiusura dei Giochi dei Sogni. Arrivederci a Buenos Aires 2018
"Ni hao Nanjing", Arrivederci Nanchino! Con queste parole il Presidente del CIO Thomas Bach ha dichiarato chiusa la seconda edizione estiva degli Youth Olympic Games. Un'edizione che verrà ricordata per la sua magnificenza e per un'organizzazione che nulla aveva da invidiare ai Giochi dei grandi. Parte il conto alla rovescia, sfilano le bandiere delle 203 nazioni presenti. Il Tricolore è portato da Simone Sabbioni, nuotatore riminese, medaglia d'oro nei 100 dorso. In tribuna d'onore politici e autorità provenienti da ogni latitudine, a cominciare dal padrone di casa, il governatore della provincia LI Xueyong. "E' stata l'Olimpiade dell'innovazione" ha aggiunto il numero uno del CIO, prima di invitare gli oltre 60.000 spettatori sugli spalti a farsi un "selfie" e a postarlo su #Nanjing2014. La campagna #YOGselfie ha coinvolto 400 milioni di persone nelle 24 ore successive alla Cerimonia di Apertura. Soltanto in Cina in 56 milioni hanno inviato un post usando questo hashtag, 147 milioni invece sono andati su #nanjing2014. E non poteva essere diversamente, visti i 3.808 adolescenti che hanno popolato i 26 impianti cittadini e un Villaggio che ogni sera esplodeva per loro in una festa di suoni e di colori. La cerimonia finale all'Olympic Sport Centre Stadium, impostata dal Direttore Artistico Weiya Chen come un grande "concertone", ha rappresentato l'ultimo atto della "condivisione del sogno", proprio come recitava lo slogan degli YOG: "Share the games, Share our dreams". I linguaggi utilizzati in queste 12 giornate di gare - molte delle quali, per i risultati ottenuti, hanno avuto una rilevanza assoluta – sono stati inevitabilmente quelli dei ragazzi ("Let's get together" e "Pump it up", tanto per intenderci). Una comunicazione semplice e diretta, in salsa Social, che ha avuto un risvolto importante anche nelle attività del Programma Educativo e Culturale (il CEP promosso dagli Youg Ambassador) basato su cinque tematiche: olimpismo, educazione civica, formazione professionale, espressività e benessere, stili di vita sani. "Abbiamo imparato a conoscere atleti che rivedremo a Tokyo nel 2020, qualcuno già a Rio de Janeiro. Tutti noi, da ogni parte del mondo, desideriamo ringraziare Jiangsu e Nanjing per questa esperienza indimenticabile"- ha concluso Bach, prima che venisse ammainata la bandiera con i cinque cerchi per la consegna ad un rappresentante di Buenos Aires. Nel 2018 la meglio gioventù sportiva del Pianeta si sposterà, infatti, nella capitale argentina (passando per gli invernali di Lillehammer 2016) e a dare il benvenuto ci pensa Lionel Messi con un video messaggio. Poi la fiaccola si spegne, lasciando il solito velo di malinconia. Il faro dell'innovazione evocato dal Presidente del Comitato Olimpico Internazionale rimane però bene acceso. Dopo l'esordio a Singapore del basket a 3, riproposto con successo anche a Nanchino, Losanna vince la scommessa dell' Hockey a 5 e della staffetta 8x100 di Atletica, per non parlare del Golf e del Rugby a 7, discipline che hanno dimostrato di essere prontissime al debutto brasiliano. Ha avuto un buon riscontro anche il cosiddetto Laboratorio Sportivo, dedicato dal NYOCOG a quattro sport emergenti, particolarmente seguiti in Cina: il Wushu Kungfu, l'Arrampicata Sportiva, il Pattinaggio a rotelle e lo Skateboard. A cimentarvisi cinque atleti italiani, inseriti nel progetto Sport LAB: Federica Gasperini, Valentina Ugolini, Michele Giordano, Leonardo Gontero e Francesca Lollobrigita, che ricordiamo sul ghiaccio, 23 ª nei 3.000 di Sochi. Ieri sera si è conclusa, dunque, la grande Olimpiade dei piccoli. Una generazione di sportivi ha salutato gli oltre 30.000 volontari che lì ha accolti con entusiasmo. In campo tanti NANJINGLELE fluttuanti, palloncini della simpatica mascotte ispirata alla Yuhua (letteralmente: "pioggia del fiore di pietra") tipico sasso levigato dall'azione dell'acqua del fiume Yangtze. Sui maxi schermi, intanto, scorrevano le immagini più belle delle competizioni, i sorrisi, le medaglie. Abbracci, tanti abbracci! Sette piattaforme giganti, una per lettera, componevano la parola NANJING, che in mandarino significa Capitale del Sud. Canzoni tradizionali, musica pop, balli tipici di ogni Continente, acrobati e migliaia di figuranti hanno fatto il resto. Perché, anche se questa edizione è ormai alle spalle, come recitava l'inno ufficiale dei Giochi Olimpici Giovanili 2014, quando ci sono i ragazzi di mezzo, "Dreams never end", i sogni non finiscono mai!
Arecchia (Pugilato) chiude in bellezza! Medagliere YOG: Italia 7ª e supera Singapore 2010
Il pugile Welter leggero di Marcianise, Vincenzo Arecchia (Pugilato), si aggiudica l'oro nella categoria 64 Kg. per W.O. (assenza dell'avversario) del giapponese Toshihiro Suzuki, andato knock-out in semifinale per un colpo irregolare del russo Bibert Tumenov, a sua volta squalificato. Il 17enne della Excelsior Boxe, senza neanche bisogno di incrociare i guantoni, porta così all'Italia Team la 27esima medaglia e l'8° titolo YOG. Nei tuffi l'azzurra Laura Bilotta, in coppia con l'armeno Lev Sargsyan, chiude invece in quarta posizione con 348.60 punti totali nella finale a squadre miste internazionale. Si conclude così la seconda edizione estiva dei Giochi Olimpici Giovanili con un bilancio davvero positivo per la Delegazione Italiana guidata da Anna Riccardi. La giovane Italia conquista due bronzi in più rispetto a Singapore 2010 - 27 contro 25, con lo stesso numero di ori (8) e di argenti (10) – Senza contare i sei podi ottenuti nelle gare a Squadre miste per Continenti con 21 medaglie (7 O. – 8. A. – 6 B. - TOT. 21) la missione CONI si piazza in settima posizione nel medagliere degli Youth Olympic Games dietro a Cina, Russia, Stati Uniti, Francia, Giappone e Ucraina. Dei 69 atleti che componevano il Team italiano, 47 hanno disputato una finale e sono stati stabiliti quattro record italiani di categoria nel nuoto con la Esposito (200 dorso), Carini (200 farfalla), Sabbioni (100 dorso) e la Quadarella (800 stile libero). Le medaglie, inoltre, sono state vinte in 12 differenti sport dei 21 nei quali eravamo presenti: Nuoto (7), Scherma (4), Atletica Leggera (3), Pugilato (3), Ciclismo (2), Golf (2), Ginnastica (1), Judo (1), Pentathlon Moderno (1) e Sollevamento Pesi (1), Triathlon (1), Sport Equestri (1). Infine, la Delegazione Italiana, raggiunta a Nanchino dalla notizia della scomparsa di Alfredo Martini, non potendo esprimere il proprio cordoglio con il lutto al braccio, lo porterà idealmente nella Cerimonia di Chiusura (domani sera, alle 20 in punto cinesi, le nostre 14), rivolgendo un pensiero di affetto e di vicinanza alla famiglia dell'ex Commissario Tecnico del Ciclismo.
MEDAGLIERE AZZURRO
ORO
1. Simone Sabbioni (Nuoto) 100 dorso M.
2. Nicolangelo Di Fabio (Nuoto) 200 Stile libero M.
3. Simona Quadarella (Nuoto) 800 Stile libero F.
4. Ambra Esposito (Nuoto) 200 dorso F.
5. Renato Paratore (Golf) Individuale M.
6. Sofia Beggin/Chiara Teocchi (Ciclismo) Squadra F.
7. Vincenzo Arecchia (Pugilato) Welter Leggero 64 Kg.
8. Matias Alvaro (Sport Equestri) – Salto ad ostacoli Gara a Squadre per Continenti
ARGENTO
1. Sabbioni/Di Fabio/Carini/Bori (Nuoto) Staffetta 4x100 stile libero
2. Chiara Crovari (Scherma) sciabola F.
3. Eleonora De Marchi (Scherma) spada F.
4. Iosra Abdelaziz (Ginnastica Artistica Femminile) parallele asimmetriche
5. Beatrice Fiorese (Atletica Leggera) salto in lungo F.
6. Sofia Beggin, Chiara Teocchi, Federico Mandelli e Manuel Todaro (Ciclismo) Staffetta mista
7. Tobia Bocchi (Atletica) Salto Triplo M.
8. Irma Testa (Pugilato) Peso Mosca 51 Kg.
9. Eleonora De Marchi (Scherma) Gara a Squadre per Continenti
10. Giulio Soldati (Triathlon) Gara a Squadre per Continenti
BRONZO
1. Mirko Zanni (Pesi) Cat. 62 Kg. M.
2. Simone Sabbioni (Nuoto) 50 dorso M.
3. Giacomo Carini (Nuoto) 200 farfalla M.
4. Noemi Stella (Atletica Leggera) 5.000 F.
5. Vincenzo Lizzi (Pugilato) Welter 69 Kg
6. Elena Virginia Carta e Renato Paratore (Golf) torneo a squadre miste
7. Aurora Tognetti (Pentathlon Moderno) Staffetta mista a Squadre
8. Chiara Crovari (Scherma) Gara a Squadre per Continenti
9. Chiara Carminucci (Judo) Cat. 63 Kg. Gara a Squadre per Continenti
Pugilato: Testa d'argento, cuore d'oro! Il Golf e la Tognetti (Pentathlon) salutano con il bronzo
Decima giornata di gare ai Giochi Olimpici Giovanili di Nanchino. L'azzurra Irma Testa, 16enne di Torre Annunziata, ha vinto l'argento YOG nella categoria Mosca (51Kg.) di Pugilato cedendo soltanto in finale alla cinese Yuan Chang per 3 a 0. Dopo aver superato, con il medesimo punteggio, la semifinale con la turca Neriman Istik, la campionessa d'Europa della Boxe Vesuviana, iridata nel 2013, cercava l'oro della definitiva consacrazione. "Sono delusa perché non credo di aver meritato la sconfitta. Siamo state entrambe in attesa l'una dell'altra e di colpi a segno non se ne sono visti. Ad ogni colpo a vuoto della mia avversaria, però, il pubblico di casa esplodeva in un boato, al punto che pensavo io stessa di essere stata colpita, figuriamoci la giuria. Non cerco giustificazioni, però. Dico solo che non passerò di categoria, rimarrò sui 51 Kg. solo ed unicamente per prendermi la rivincita ai mondiali di Taipei". La giovane campana, studentessa al terzo anno di ragioneria, tifosa stranamente della Juventus ("è un tarlo di famiglia") e in particolare di Arturo Vidal ("Se cambia squadra divento tifosa del suo nuovo club. Anche Insigne però non è male!"), appare delusa ma fiera, con gli occhi bagnati non ci prova neanche a tirar fuori degli alibi. Eppure ne avrebbe uno straordinario. Il 31 luglio, infatti, Irma è stata operata d'urgenza di appendicite e quindi ha saltato tutta l'ultima parte della sua preparazione. "I primi allenamenti li abbiamo ripresi qui a Nanchino – ha confermato Emanuele Renzini, il tecnico Responsabile della Nazionale Femminile – Senza un lavoro con lo sparring partner vengono meno quei meccanismi necessari per affrontare un match così importante. Sono molto dispiaciuto perché credo che Irma sia più forte della cinese. La sua dote maggiore è il tempismo, sa aspettare l'avversaria prima di colpire". "Sì ma oggi ho aspettato troppo – aggiunge la boxeur azzurra – Sapevamo entrambe che un colpo solo avrebbe fatto la differenza. Alla fine si può dire che la Chang abbia vinto ma io di certo non ho perso! Come ho iniziato il pugilato? Per imitare mia sorella che lasciò la danza classica per salire sul ring. Ed ho anche due fratellini più piccoli sulla buona strada.Non diventerò mai professionista, voglio vincere le Olimpiadi ed entrare in un Gruppo Sportivo delle Forze Armate!". In mattinata, è arrivata la seconda medaglia olimpica giovanile dal Golf azzurro. La coppia Renato Paratore - Elena Virginia Carta, dopo lo spareggio con la Danimarca per il terzo e quarto posto, hanno concluso con il bronzo al collo nel Torneo a Squadre Miste, con il totale di 274 a -14 dal par, dietro la Svezia e la Corea (272 -16). Lo stesso Presidente del CIO Thomas Bach, in visita al Zhongshan International Golf Club si è complimentato con i due giovani italiani. In serata, infine, la staffetta mista a squadre del Pentathlon Moderno regala al Team Italia l'ultimo piazzamento. Un altro bronzo che arriva proprio dalla portabandiera, la romana Aurora Tognetti, la quale, al termine di una straordinaria rimonta nella combinata (corsa e tiro a segno) in coppia al coreano Gilung PARK, è salita sul gradino più basso del podio con il totale di 1183 punti, alle spalle del Team 13 composto dal portoghese Maria Migueis Teixeira e dall'ucraino Anton Kuznetsov, oro con 1204 punti e del Team 9 formato dall'ungherese Anna Toth e dal messicano Ricardo Yamil Vera Reyes, argento a quota 1201 punti. L'azzurro Gianluca Micozzi, invece, che gareggiava con la messicana Martha Derrant Ramirez, ha chiuso la gara al 9° posto con 1158 punti. Le medaglie azzurre agli Youth Olympic Games diventano 26 (una in più di Singapore 2010) ma con sei ori l'Italia si vede scavalcata da Stati Uniti ed Ucraina e scivola in quinta posizione. Davanti a tutti sempre Cina e Russia. Domani gli ultimi fuochi d'artificio con Vincenzo Arecchia nella finale della categoria 64 Kg. di pugilato e la coppia Bilotta – Ciammarughi nella finale a squadre miste per continenti dei Tuffi.
Un balzo verso il futuro: Tobia Bocchi (Atletica) argento YOG nel Salto Triplo
Il parmigiano Tobia Bocchi (Atletica), argento nel Salto Triplo M. con 16.01 dietro al triplista del Suriname Miguel Van Assen (16.15). Terzo l'azero Nazim Babayev con 15.96. 23ª medaglia YOG per l'Italia Team a Nanjing. Il 17enne del CUS Parma ha voluto dedicare la medaglia al compagno di stanza, il duecentometrista Filippo Tortu, infortunatosi ad entrambe le braccia in semifinale e già tornato in Italia per sottoporsi alle cure del dottor Panzeri presso l'Istituto Galeazzi di Milano. "In questo momento di gioia assoluta voglio augurare una pronta guarigione anche a Daniele Greco che si è fatto male agli Europei di Zurigo. Gli ho anche scritto di tener duro, perché tornerà più forte di prima". Il romagnolo allenato dal Prof. Renato Conte e seguito ai Giochi Olimpici Giovanili dai tecnici Antonio Andreozzi e da Eugenio Paolino, è stato colto sull'ultimo salto da un violento nubifragio che di fatto ne ha smorzato le ambizioni dorate. "Non sono riuscito a tenere l'ultimo dei tre stacchi – ha commentato Tobia in zona mista, dopo aver fatto un giro di campo con il Tricolore e un cartello con la scritta «Grazie Nanchino» in caratteri cinesi - Ma ci sarà tempo per togliersi altre soddisfazioni. Il prossimo anno passo di categoria e proverò ad andare agli Europei Under 20, l'anno seguente ci sono i Mondiali. Un passo alla volta. Adesso mi riposo e poi si ricomincia con la stagione indoor". Nell'altra finale A della serata Nicole Svetlana Reiina finisce ai piedi del podio dei 2.000 siepi con il tempo di 6:38:68, mentre in mattinata la triplista Valentina Kalmykova ha concluso in settima posizione (12.18/-0.1) e Chiara Ferdani in decima nei 1500m (4:39.88).
Vincenzo Lizzi (Pugilato) Welter di bronzo YOG per K.O.Tecnico alla seconda ripresa!
Il pugile di Cetraro (CS) Vincenzo Lizzi vince il Bronzo YOG Welter 69 Kg. battendo il bielorusso Adzinayeu per K.O. tecnico alla seconda ripresa. Dopo essersi aggiudicato per split decision il primo incontro con il georgiano Giorgi Kharabadze ed aver perso con il domenicano Juan Solano per 3 a 0 in semifinale, il 18enne della Forestale, ex Morello Boxe, si è imposto nella finale per il terzo e quarto posto, gara non prevista nel programma olimpico maggiore: "Volevo vincere a tutti i costi. Qualche anno fa non avrei mai immaginato di raggiungere una medaglia olimpica. Ringrazio mio zio, Ercole Morello, che mi ha cresciuto pugilisticamente in società e dedico il bronzo alla mia famiglia e in particolare a mio padre, che mi ha seguito fino a Nanchino facendo un gran tifo sugli spalti". "Vincenzo è un pugile picchiatore che pressa molto l'avversario e cerca sempre il colpo d'incontro – ci racconta Emanuele Renzini, tecnico Responsabile della Nazionale Donne- Ha la capacità, e lo ha dimostrato oggi, di concludere il match prima del limite. Adesso, dopo qualche giorno di riposo, inizia la preparazione per i Campionati Europei Youth in Croazia ad ottobre". Sul fronte femminile, in mattinata, la siciliana Monica Floridia ha concluso al 5° posto battendo l'ucraina Bondarenko per 2 a 1, mentre domani tocca ad Irma Testa, in finale con la cinese Yuan Chang. La sedicenne di Torre Annunziata, promessa della Boxe Vesuviana, già sicura della medaglia nel peso Mosca 51 Kg. combatterà dunque contro la padrona di casa soltanto per determinarne il colore. Sembra certo dell'oro per rinuncia dell'avversario, invece, Vincenzo Arecchia. Mentre, infatti, il Welter Chiaro di Marcianise si sbarazzava in semifinale del turco Adem Furkan Avci, nell'altro incontro, il russo Bibert Tumenov veniva squalificato per il K.O. oltre il gong inflitto al giapponese Toshihiro Suzuki, che dovrebbe, da regolamento, essere dichiarato inidoneo a combattere. La certezza dopo domani al peso, anche se è lo stesso Arecchia ad ostentare ottimismo: "Che salga sul ring o meno, l'oro sarà mio!". Intanto salgono a 22 le medaglie complessive del Team Italia agli Youth Olympic Games, cui andranno aggiunte le due del pugilato in arrivo; a quota 24, un podio in meno rispetto a Singapore, aspettando gli ultimi fuochi d'artificio azzurri prima di quelli della Cerimonia di Chiusura del 28 sera.
Con Arecchia e Testa l'Italia Team tiene alta la guardia sul terzo posto nel medagliere YOG
Buonanotte Nanchino. Malgrado oggi sia arrivato solo l'argento della Staffetta mista nel Ciclismo, la Missione CONI va a dormire conservando il terzo posto nel medagliere YOG, alle spalle della Cina, leader con 48 podi, di cui 26 d'oro, e della Russia, seconda con 35 medaglie e 16 ori. Senza tener conto dei piazzamenti nelle gare a Squadre per Continenti (impossibili da distribuire ai singoli Paesi per quote parte), all'Italia bastano i 16 centri tutti azzurri (6 O. – 6 A. – 4 B.) dei 21 realmente effettuati - restano fuori dal computo l'oro di Alvaro (Sport Equestri), un argento della De Marchi e quello di Soldati (Triathlon), i bronzi della Crovari (Scherma) e della Carminucci (Judo) - per tenersi alle spalle l'Ungheria (O. 6 - A. 1 – B. 6 – TOT. 13). E con i pugili campani Vincenzo Arecchia e Irma Testa già in finale nella Boxe bisogna solo aspettare di conoscere il colore di altri due metalli pregiati. Salendo, virtualmente, a quota 23, infine, la Delegazione guidata da Anna Riccardi è sempre più vicina alle 25 medaglie di Singapore 2010.
Ecco, gli atleti italiani in gara domani:
ATLETICA (Nanjing Olympic Sports Centre) Finali (A): Valentina Kalmikova (Salto triplo F.), Chiara Ferdani (1500 F.), Tobia Bocchi (Salto triplo M.), Nicole Svetlana Reina (2000 Siepi F.); Finali (B) Jordan Zinelli (Lancio del giavellotto M.) Matteo Cristoforo Capello (Salto con l'asta M.)
GOLF (Zhongshan International Golf Club) II Round: Renato Paratore e Virginia Elena Carta (Squadre Miste)
PUGILATO (Nanjing International Expo Centre) Finali (V Posto): Monica Floridia (Peso Leggero 60 Kg.). Finali (III Posto) Vincenzo Lizzi (Peso Welter 69 Kg.)
TIRO CON L'ARCO (Fangshan) Finali: Tanya Giada Giaccheri (Torneo individuale F.)
TUFFI (Nanjing Olympic Sports Centre) Qualificazioni e Finali: Laura Bilotta (3 m. Trampolino F.)
Otto ruote d'argento! La staffetta mista del Ciclismo porta all'Italia la 21ª medaglia YOG
Seconda medaglia YOG dal ciclismo, questa volta d'argento. Dopo l'oro di coppia al Femminile, Sofia Beggin e Chiara Teocchi, insieme ai compagni Federico Mandelli e Manuel Todaro, entrambi della provincia di Milano, conquistano la piazza d'onore nella staffetta mista con il tempo complessivo 17:31 alle spalle del Team della Repubblica Ceca, composto da Barbora Prudkova, Nikola Noskova, Jan Rajchart e Roman Lehky. Terzo posto per l'Ucraina di Darya Tkachova, Anzhelika Teterych , Vladyslav Nizitskyi e Rinat Udod. La formula, che prevedeva due prove nella MTB Cross Country Eliminator e su Strada, ha messo di nuovo in luce le doti dei ciclisti azzurri, consentendo al duo della Maschile di riscattare il decimo posto di venerdì. "La delusione per la gara di coppia l'abbiamo messa subito da parte – ha dichiarato Mandelli, promessa della Mtb Increa Brugherio – Da ogni esperienza, anche se negativa, bisogna prendere il buono, buttar via il resto e ripartire. L'opportunità di oggi era troppo grande per lasciarsela sfuggire. Sapevamo di essere tra i favoriti – prosegue il 17enne di Segrate - e prima di salire in sella ci siamo preparati bene. Sono contentissimo, è stata un'esperienza che non potrò mai dimenticare. Dedico la medaglia ai miei genitori che mi hanno sempre sostenuto". Stessa contentezza, stesso pensiero per Todaro, il quale, oltre che alla famiglia, rivolge un affettuoso ringraziamento al suo mental coach Andrea Arnaboldi e ai tecnici Rino De Candido e Luigi Bielli: "Eravamo carichi – ha aggiunto il 18enne di Magenta, tesserato per l'ASD Ciclistica Biringhello - se non altro perché in squadra con noi c'erano le fresche campionesse olimpiche giovanili. Con Sofia e Chiara abbiamo istaurato un bel rapporto di amicizia. Cosa porterò via con me da Nanchino? Un argento, il ricordo della splendida accoglienza dei Cinesi, il divertimento provato al villaggio. Ed è ovvio che non veda l'ora di rivivere tutto ciò. L'olimpiade viene ogni quattro anni, per questo non è paragonabile ad un mondiale. Per questo la medaglia che ho al collo pesa così tanto".
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