Europei Under 23: doppia medaglia grazie a Santarelli e Rocco
Sale a quota quattro il bottino della delegazione azzurra ai Campionati Europei Under23 di Tbilisi. La seconda giornata di gara sulle pedane georgiane ha infatti visto l'Italia piazzare due atleti sul podio nella prova di spada maschile. Sul secondo gradino, con al collo la medaglia d'argento, sale Andrea Santarelli, mentre sul terzo Emanuele Rocco festeggia il bronzo. Le due medaglie seguono l'oro conquistato nella prima giornata da Brenda Briasco nella spada femminile ed il bronzo di Luca Curatoli nella sciabola maschile
E' un argento amaro quello di Andrea Santarelli, che arriva dopo la sconfitta in finale contro il russo Dmitriy Gusev, col punteggio di 15-13. L'atleta folignate, classe 1993, in forza alle Fiamme Oro e già campione europeo under20 nel 2013, è stato artefice di un'ottima prestazione che lo ha visto giungere in finale dopo la vittoria per 15-12 sull'altro russo Liu nell'assalto di semifinale. Il suo percorso di gara era iniziato nel turno dei 32 con la vittoria contro il tedesco Bodoczi per 15-11, quindi il successo nel turno dei 16 sul finlandese Mickwitz per 15-12 ed, ai quartii, contro il polacco Wenglarczyk col punteggio di 15-9.
Festeggia con un largo sorriso la sua medaglia di bronzo, invece, Emanuele Rocco. L'azzurro, classe 1994, di Ravenna e tesserato per la Sintofarm Scherma Koala di Reggio Emilia, alla sua prima in una competizione continentale, si è fermato solo in semifinale, per 15-14, al cospetto anche lui del neo campione europeo Dmitriu Gusev. Rocco aveva staccato il pass per il podio, superando ai quarti lo svedese Kase per 15-14, dando seguito ai successi ottenuti nel turno dei 16 contro l'ucraino Stankevych per 15-12 e, con lo stesso punteggio, nel turno dei 32 contro il bielorusso Barouski.
Rimane ai piedi del podio con non poco rammarico, invece, Andrea Vallosio. L'azzurro, dopo aver sconfitto per 15-9 l'austriaco Korlath nel tabellone dei 64, aver superato il tedesco Schmidt, testa di serie numero 1, per 15-10 e, nel turno dei 16, l'ucraino Lopatenko per 15-13, si è fermato ai quarti contro il russo Liu per 15-14, in un assalto condizionato anche da un infortunio subìto dall'azzurro al ginocchio sinistro, quando il punteggio vedeva l'avversario avanti per 11-10.
Si è invece fermata nel tabellone dei 32 la corsa di Fabrizio Citro. L'azzurro, che difendeva il titolo continentale di categoria conquistato lo scorso anno, dopo aver sconfitto per 15-5 il finlandese Nuotio nel turno dei 64, è stato fermato dal danese Von Der-Osten co punteggio di 15-10.
L'Italia festeggia nella spada ma rimane a bocca asciutta nel fioretto femminile. La migliore delle azzurre è Alice Volpi che, dopo aver sconfitto la turca Karamete per 15-11, è stata fermata ai piedi del podio dalla polacca Jelinska col punteggio di 15-4. Le altre tre atlete italiane in gara, invece, sono state sconfitte negli assalti del tabellone delle 16. Beatrice Monaco è stata fermata per 15-14 dalla polacca Chrzanowska, mentre sia Camilla Mancini che Francesca Palumbo hanno subìto il 15-13, rispettivamente dalla russa Zagidullina e dall'austriaca Wohlgemuth. (Fonte Federscherma)
World League: Berruto carica gli Azzurri
L’Italia riparte più grintosa che mai. Da oggi il gruppo azzurro si raduna a Cavalese (TN) al per preparare al meglio la doppia sfida con il Brasile in programma a Casalecchio di Reno (3 luglio ore 20) e Milano (6 luglio ore 17). Dopo le infruttuose trasferte in Polonia e Iran, infatti, il commissario tecnico azzurro ha diramato le sue scelte: agli atleti che stanno lavorando in Val di Fiemme già da domenica - Birarelli, Buti, Kovar, Parodi, Rossini, Travica e Zaytsev – si uniranno Anzani, Baranowicz, Giovi, Lanza, Piano, Randazzo e Vettori. Lo staff azzurro, dunque, comincerà a preparare la doppia sfida con gli uomini di Bernardo con ben quattordici atleti a disposizione. Il Ct Berruto, intanto, ha voluto parlare dei match disputati fuori casa: “Sono state quattro partite vere, complicate, giocate in contesti assolutamente entusiasmanti con cornici di pubblico che hanno oscillato tra i 10mila e i 12mila spettatori. E’ esattamente quello che volevo per la nostra giovane squadra; affrontare situazioni con un coefficiente di difficoltà molto alto.” L’allenatore azzurro poi prosegue: “Devo dire che nella prima e nell’ultima gara i ragazzi hanno dimostrato di valere questo contesto meritando forse qualcosa di più in termini di punti. L’aspetto positivo da tenere in considerazione è che dopo il passo falso di venerdì i ragazzi hanno reagito dimostrando tutto il loro valore contro una formazione (l’Iran, ndr) che in questo momento gioca la miglior pallavolo della Pool A”. “Nel complesso c’è qualche rammarico – continua Berruto - visti i risultati ma le quattro gare mi hanno confermato ciò che pensavo: in vista della Final Six di Firenze posso contare su un gruppo di valore che arriverà all’appuntamento conclusivo con diverse partite nelle gambe e considerato l’alto tasso tecnico e agonistico di questa World League non è poco”. Tornando poi sullo stop di venerdì: “Sono stato duro, ma condividendo le responsabilità. Allo stesso modo però voglio fare i complimenti ai ragazzi per l’atteggiamento visto domenica, non era facile uscire da quel momento di difficoltà. È stata la dimostrazione più eloquente delle loro qualità tecniche e caratteriali. Per questo voglio ancora una volta complimentarmi per come hanno affrontato la gara”.
Salto ostacoli: Giovani azzurri in campo ad Arezzo
E' tutto pronto sui campi dell'Arezzo Equestrian Centre per lo CSIO giovanile che domani prenderà il via negli impianti che a luglio prossimo ospiteranno anche il Campionato Europeo giovanile di salto ostacoli.
Cavalieri e amazzoni dopo le ispezioni dei cavalli in programma oggi, già da domani mattina si confronteranno sui tracciati disegnati da Francesco Bazzocchi e Paolo Rossato. Le Coppe delle Nazioni Junior e Young Rider sono previste nella giornata di venerdì, mentre sabato toccherà alle squadre children. Domenica in programma i Gran Premi. Nessuna Coppa delle Nazioni per i pony, visto che lo CSIOP in programma è stato trasformato in CSI-P.
Intanto il tecnico del settore giovanile salto ostacoli Gianluca Bormioli ha comunicato i nomi degli azzurrini che comporranno le squadre italiane in occasione dello CSIO giovanile. (Fonte Fise)
L'Italia sfida la Lettonia - Le Azzurre si giocano l'accesso ad EuroBasket Women 2015
Ultimo impegno delle qualificazioni all’EuroBasket Women 2015, per la Nazionale Femminile, che stasera a Ragusa (ore 18.30, diretta su RaiSport2) deve provare a battere la Lettonia per ottenere il passaggio alla massima competizione continentale che il prossimo anno si giocherà in Romania e Ungheria.
In realtà il destino delle Azzurre è legato anche all’esito di altre partite dell’ultimo turno anche se con un successo la squadra di Roberto Ricchini sarebbe al sicuro: dopo aver sconfitto il Portogallo, infatti, l’Italia è già certa di chiudere come seconda nel girone C ma ora deve evitare l’ultimo posto nel ranking delle seconde classificate del Qualifying Round (ne passano cinque su sei).
Per determinare tale ranking, vengono esclusi dal conteggio i risultati ottenuti contro la squadra ultima classificata del proprio girone: già certe del passaggio del turno sono Ucraina, Svezia, Polonia, Croazia e Lettonia e molto vicine alla qualificazione sono anche Montenegro, Slovacchia, Russia, Lituania e Gran Bretagna, tutte formazioni che chiuderanno il girone con almeno due vittorie. Il passo falso di Coimbra fa sì che alla vigilia della sfida con la Lettonia l’Italia abbia 1 successo e 2 sconfitte ed ecco perché alle Azzurre, per stare tranquille, domani serve una vittoria, la terza consecutiva.
In caso contrario, l’Italia sarebbe comunque salva in due casi: se Israele perde in casa della Bulgaria (la partita di Samokov inizia alle 16.30 ora italiana) o se in serata l’Estonia vince in Portogallo (ore 21.30). In quel caso l’Estonia chiuderebbe terza, il Portogallo quarto e così il ko di Coimbra non conterebbe più nulla.
Rinfrancata dai due successi consecutivi, la Nazionale è tornata oggi al PalaMinardi per una doppia seduta di allenamenti: ieri terapie, pesi e scarico per le giocatrici scese in campo con il Portogallo. Roberto Ricchini sceglierà le dodici domani mattina, le condizioni fisiche della squadra sono complessivamente buone.
“A Riga abbiamo giocato alla pari per più di venti minuti — ha spiegato Roberto Ricchini - l’obiettivo domani sarà quello di spalmare quell’intensità per l’intera partita: la Lettonia non verrà in vacanza, vincere per loro vorrebbe dire chiudere a punteggio pieno il girone ed entrare nella prima fascia di merito nel sorteggio dell’Europeo. L’asse play-centro Babkina-Putnina si è dimostrato molto efficace, dovremmo cercare di contenere loro due e concedere meno rimbalzi offensivi rispetto a quanto abbiamo fatto a Riga. I risultati degli altri campi ci interessano relativamente, vogliamo conquistare la qualificazione con i nostri mezzi e per farlo vorremmo regalare un’altra soddisfazione al meraviglioso pubblico di Ragusa”.
A bordo campo, come col Portogallo, a sostenere le Azzurre ci sarà il Presidente della Fip Giovanni Petrucci, accompagnato dal vicepresidente vicario Gaetano Laguardia e dal Presidente del Comitato Regionale Sicilia Antonio Rescifina. Palla a due alle 18.30, diretta su RaiSport2. (Fonte Fip)
Europei Under 23: Brenda Briasco è d'oro mentre Curatoli è di bronzo
Hanno preso il via nel migliore dei modi a Tbilisi, in Georgia, i Campionati Europei Under23. Si è alzato il sipario infatti sulla competizione continentale di categoria che nella prima giornata, vede l'Italia festeggiare due medaglie: l'oro di Brenda Briasco nella spada femminile ed il bronzo di Luca Curatoli nella gara di sciabola maschile.
La prima grande soddisfazione la regala Brenda Briasco che conquista il titolo continentale under23 di spada femminile, dominando una gara grazie ad una prestazione eccellente. L'azzurra, classe 1991, dopo aver sconfitto nel tabellone delle 32 la finlandese Mattsson per 15-5 e, nel turno delle 16 la tedesca Hugas-Mallorqui per 15-11, ha affrontato e superato per 15-13 la russa Magdich. In semifinale ha poi avuto ragione della polacca Jagoda Zagala per 15-9, prima di festeggiare la conquista del titolo superando per 15-8 la russa Yulia Lichagina.
Si è invece fermata ai piedi del podio Federica Santandrea, sconfitta ai quarti per 15-11 dalla polacca Zagala, in un match che ha fatto seguito alle vittorie nel turno delle 32 contro la lituana Azukaite per 15-7 e, nel tabellone delle 16, contro la tedesca Reimer per 15-6.
Si sono fermate invece nel turno delle 16 le altre due italiane impegnate in gara: Luisa Tesserin, che dopo aver avuto la meglio sulla svizzera Blum per 15-7, è uscita sconfitta dal match contro la polacca Zagala per 15-11, e Camilla Batini. Quest'ultima, dopo aver vinto tutti i match del proprio girone, era approdata direttamente al tabellone delle 16 quale testa di serie numero 2, ma è stata fermata dalla russa Khrapina col punteggio di 15-7.
La seconda medaglia di giornata è il bronzo conquistato da Luca Curatoli nella sciabola mashcile. L'azzurro, già campione europeo e mondiale under20, è stato sconfitto in semifinale dal georginano Sandro Bazadze, poi vincitore de titolo, col punteggio di 15-7. Curatoli era approdato in semifinale dopo aver avuto ragione nel turno dei 32 del polacco Kochan per 15-11, quindi, a seguire, per 15-14 del georgiano Mardaleishvili ed infine, ai quarti, del bielorusso Kisel col punteggio di 15-10.
Tanto rammarico invece per Leonardo Affede che rimane ai piedi del podio perchè sconfitto, per 15-13, anche lui dal beniamino di casa, il georgiano Sandro Bazadze nell'assalto valido per accedere in semifinale. L'azzurro, con tre vittorie ed una sola sconfitta nel suo girone, era stato ammesso di diritto al tabellone dei 16 dove aveva poi sconfitto per 15-12 il bielorusso Novikau.
Si sono invece fermati nel tabellone dei 32 sia Francesco D'Armiento, sconfitto col punteggio di 15-9 dal turno Ant, e sia Francesco Bonsanto, eliminato per 15-10 per mano del georgiano Sulamanidze. (Fonte Federscherma)
1° luglio a Roma il Dog Festival, galà di cinofilia sportiva
Iniziato il countdown in casa FIDASC (Federazione Italiana Discipline Armi Sportive Da Caccia). Il prossimo 1 luglio, all’interno dello Stadio Dei Marmi di Roma a partire dalle 18:00, taglio del nastro del Dog Festival, gran galà della cinofilia sportiva. La manifestazione, con ingresso gratuito per il pubblico, ha ottenuto il patrocinio da parte del CONI grazie al Presidente, Giovanni Malagò, ed al Segretario Generale, Roberto Fabbricini che hanno garantito la loro presenza all’evento insieme al Presidente della FIDASC, Felice Buglione ed altri ospiti illustri della politica e di istituzioni varie. Madrina della manifestazione sarà l’attrice Euridice Axen che ha tenuto a battesimo l’evento durante la conferenza stampa di presentazione dello scorso 17 giugno.
Il Dog Festival metterà in campo una serie di spettacolari esibizioni delle specialità del Cino Work: Agility Dog, Cinathlon, Cinocross, Delta, Protezione Civile Sportiva, Rally Obedience e Working Test–Retrievers. (specifiche negli allegati a fine comunicato), gestite da educatori cinofili, preparatori di base, istruttori e ufficiali di gara che faranno dettagliatamente conoscere al pubblico ogni pratica svolta. Presenti anche campioni del mondo di Agility Dog, la squadra di Protezione Civile Sportiva qualificata al prossimo Mondiale di categoria. Hanno confermato la loro partecipazione anche i gruppi cinofili della Guardia di Finanza, Polizia e Corpo Forestale.
Malagò e Gallinari mercoledì a Cavriana ospiti di Don Mazzi
Il salone Moe’s della Casa di Beniamino sarà il centro del mondo sportivo mercoledì 25 giugno. A Cavriana infatti Giovanni Malagò, Presidente del Coni, sarà ospite della Fondazione centri giovanili don Mazzi. Il numero uno dello sport italiano visiterà anche la Sterilgarda, dove alle 14,30 si svolgerà la conferenza stampa dal titolo “Campioni si diventa: investire a sostegno dello sport”: previsti gli interventi del presidente della Federazione italiana tennis tavolo, Franco Sciannimanico, e l’AD di Sterilgarda, Fernando Sarzi.
Prima della conferenza però il presidente Malagò riproporrà il suo sostegno al Moe’s. Il numero uno dello sport italiano è, da sempre, un affezionato amico della fondazione di don Antonio Mazzi sostenendo in ogni occasione le iniziative sportive promosse. Uno degli ultimi progetti realizzati è stato la giornata del “Tremenda Morato Day”, che ha coinvolto 30 piazze italiane, oltre 250 volontari, 100.000 giovani e altrettante famiglie in una grande festa all’insegna delle quattro ruote. In occasione di questa visita, Giovanni Malagò riceverà dalle mani di Don Antonio Mazzi il Premio Sportivo Don Mazzi, che promuove i valori più alti dello sport in ogni disciplina, quali la fatica e l’impegno, la costanza e il fair play, la competizione sana e il rispetto dell’avversario. Lo scoro anno fu il Ct della Nazionale Cesare Prandelli a ricevere il prestigioso premio.
In serata, poi, sarà presente un altro ospite d’onore, Danilo Gallinari, ala dei Denver Nuggets e della nazionale italiana. Gallinari, che si sta riprendendo dall’infortunio della passata stagione, sarà a Cavriana per lanciare insieme un nuovo progetto, che verrà illustrato nel corso della serata.
Italia prima a Catania in Euroleague
Tante emozioni e un’Italia da applausi. Si è conclusa nel migliore dei modi per la nostra Nazionale la prima tappa dell’Euro Beach Soccer League disputata a Catania nella cornice della DomusBet Arena del Lido Azzurro. Dopo i successi nelle prime due gare con Olanda (6-2) e Francia (3-2), gli Azzurri hanno battuto 2-1 i Campioni del Mondo della Russia chiudendo la tappa a punteggio pieno. Decisivo il gol messo a segno da Matteo Marrucci nel finale di terzo tempo, una rete che ha scatenato la gioia del pubblico siciliano e di Massimiliano Esposito: “E’ stata la partita perfetta – ha ammesso il tecnico azzurro - non abbiamo concesso quasi nulla e tenuto una grandissima concentrazione". Soddisfatto anche il vicepresidente vicario della Figc-Lega Nazionale Dilettanti Alberto Mambelli: “Sono impressionato dalla crescita della nostra nazionale, segno, che il buon lavoro alla fine paga sempre. La LND crede e supporta questa spettacolare disciplina. Complimenti agli azzurri per questa stupenda impresa e alla città di Catania che, ancora una volta, si è fatta trovare più che pronta per eventi di questo calibro”. Prossimo appuntamento per l’Italia dall’8 al 10 agosto a Siofok per la quarta ed ultima tappa prima delle Superfinal. (Fonte Figc - Lnd)
Risultati e classifiche della 1ª tappa dell’Euro Beach Soccer League
Venerdì 20 giugno
Ore 14:45 Polonia-Bielorussia 3-4 (0-2;2-2;1-0)
Ore 16:00 Italia-Olanda 6-2 (2-1;2-1;2-0)
Ore 17:15 Francia-Russia 2-6 (1-1; 0-2; 1-3)
Ore 18:30 Germania-Svizzera 2-4 (1-2;0-2;1-0)
Sabato 21 giugno
Ore 14:45 Polonia-Germania 0-4 (0-1;0-1;0-2)
Ore 16:00 Svizzera-Bielorussia 6-5 (2-2;3-1;1-2)
Ore 17:15 Russia-Olanda 3-4 (1-2;1-0;1-2)
Ore 18:30 Francia-Italia 2-3 (1-1; 0-1;1-1)
Domenica 22 giugno
Ore 14:45 Bielorussia-Germania 2-4 (0-0;1-4;1-0)
Ore 16:00 Svizzera-Polonia 11-3 (4-0;3-2;4-1)
Ore 17:15 Olanda-Francia 3-5 (0-1;1-1;2-3)
Ore 18:30 Italia-Russia 2-1 (0-0;0-0;2-1)
Classifiche
Gruppo A: Italia 9, Russia 3, Olanda 3, Francia 3 punti.
Gruppo B: Svizzera 9, Germania 6, Bielorussia 3, Polonia 0 punti.
Fognini al 2° turno. Lorenzi sfida Federer
Giornata d’esordio per Paolo Lorenzi e Simone Bolelli a Wimbledon, terzo Slam della stagione in corso sull’erba londinese.
In dodici partecipazioni non ha mai superato il primo turno nel tabellone principale di un torneo dello Slam, ma Lorenzi non può certo dirsi fortunato nei sorteggi. Due anni fa prima agli Australian Open, poi agli US Open, la sorte beffarda gli riservò Novak Djokovic. Questa volta, alla 13esima presenza in un Major, il 32enne senese, numero 81 mondiale, ha “pescato” a Wimbledon colui che sui prati di Church Road ha trionfato per ben sette volte, ovvero Roger Federer, testa di serie numero 4. Per Lorenzi sarà la prima volta contro il campione svizzero.
Bolelli, ripescato come lucky loser, troverà ad attenderlo il giapponese Tatsuma Ito, 26 anni e numero 129 del ranking, partito dalle qualificazioni. Il 28enne bolognese sull’erba londinese vanta il terzo turno nel 2008 e nel 2011.
Ieri la buona notizia è arrivata in serata: dopo le sconfitte di Andreas Seppi e Filippo Volandri, ecco il debutto positivo di Fabio Fognini. Un bel sospiro di sollievo perché anche il nostro numero uno è stato a un passo dal ko. Il ligure, testa di serie numero 16, ha superato in cinque set, rimontandone due di svantaggio, il 27enne Alex Kuznetsov, nato a Kiev ma di passaporto statunitense, numero 148 Atp: 26 16 64 61 9-7 dopo tre ore e nove minuti. Da dimenticare i primi due set, poi pian piano Fabio è risalito a galla imponendo la sua maggior classe. Al secondo turno lo attende un qualificato tedesco, il 26enne Tim Puetz, numero 251 della classifica Atp contro il quale non ha mai giocato in passato. All’esordio ha sconfitto a sorpresa per 62 46 62 62 il russo Teymuraz Gabashvili, numero 61 mondiale. Fognini a Wimbledon vanta il terzo turno nel 2010 battendo tra gli altri Fernando Verdasco (quarti nel 2013 per lo spagnolo),
La giornata era cominciata come detto. con due ko. Seppi, testa di serie numero 25, che difendeva gli ottavi del 2013, ha ceduto a sorpresa al 27enne argentino Leonardo Mayer, numero 64 del ranking, contro il quale aveva sempre vinto nei tre incontri giocati in passato. Il sudamericano si è imposto in cinque set: 63 26 46 76 (5) 64 dopo tre ore e 13 minuti. Dopo aver ceduto il primo set (break di Mayer al quinto game), l’azzurro sembrava aver indirizzato il match dalla sua parte. Ha dominato il secondo e il terzo set, poi però nel quarto ha pagato caro il tie break in cui è partito malissimo andando sotto 5-1. Nella quinta e decisiva partita fatale il break subito sul 3-3. Sotto 5-4 con Mayer al servizio, Seppi ha sprecato tre palle break per rientrare: 6-4 per l’argentino al primo match point. Un peccato perché Andreas tra i nostri tennisti, a guardare i risultati degli anni passati, era quello più competitivo sull’erba: nel 2011 è stato il primo azzurro a conquistare un titolo sui prati nell’era open (vinse a Eastbourne dove l’anno successivo raggiunse la finale cedendo ad Andy Roddick).
Subito fuori anche Filippo Volandri, che tuttavia giocava contro pronostico. Il livornese ha ceduto al francese Edouard Roger-Vasselin, numero 50 mondiale, dopo aver sprecato un set point nella prima partita, quando ha servito sul 5-4 ed è stato 40-30: 76 (1) 62 64 per il transalpino. (Fonte Federtennis)
Italia sul tetto d'Europa, conquistato l'Oro nella staffetta mista
Un oro conquistato con ampio vantaggio, dopo una gara di grandi emozioni, vissuta da protagonisti fin dall’inizio: Bravissima Bonin ad assicurare un facile avvio con la garanzia di una iniziale terza posizione, fantastico Fabian a condurre l’Italia in testa a tutti, splendida Mazzetti ad assicurare il prosieguo da leader, magnifico Steinwandter a segnare il distacco decisivo dagli inseguitori e volare solo al traguardo per la conquista dello storico titolo.
Charlotte Bonin (G.S. Fiamme Azzurre), Alessandro Fabian (C.S. Carabinieri), Anna Maria Mazzetti (G.S. Fiamme Oro) e Matthias Steinwandter (C.S. Carabinieri) primi sul podio, con l’inno di Mameli e la bandiera italiana a chiudere questi giorni di gare, che hanno regalato al triathlon azzurro ed alla sua storia, oltre a questo meritato e sofferto Oro, i successi dell’elite Mazzetti e dei paratriatleti Borgato, Ferrarin, Cuccuru e Riviera.
Ed un’Italia che dopo il bronzo conquistato lo scorso anno negli europei di Alanya, fa un salto in avanti e si aggiudica il prezioso oro in questa edizione 2014.
Partita la gara elite per l’Italia, con la prima frazionista, brava Charlotte Bonin (G.S. Fiamme Azzurre) che è riuscita a dare il cambio al termine della sua gara 3^ in classifica al successivo frazionista, il ‘capitano’ Alessandro Fabian (C.S. Carabinieri).
La classifica parziale vedeva prima l’Austria e la Germania, davanti agli azzurri con un vantaggio di circa 15’’ e l’Italia davanti di 2’’ all’Ungheria.
Dalla T1 sempre in testa l’Austria, ma Fabian al fianco di Germania e Ungheria, pronto a dare filo da torcere nel prosieguo del ciclismo e nella corsa; bravissimo a trascinare l’Italia in testa alla graduatoria parziale, stravolgendo completamente i ritmi e lo scenario della competizione ed a dare il cambio alla terza frazionista azzurra, Anna Maria Mazzetti (G.S. Fiamme Oro).
Bravissima, veloce e decisa, anche Mazzetti, abile a mantenere per tutta la gara, sempre con la Germania agganciata stretta, la prima posizione e per prima a dare il cambio all’ultimo suo frazionista Matthias Steinwandter (C.S. Carabinieri) con 5, 6 metri di vantaggio.
Lo scenario dell’ultima decisiva frazione ha visto Italia e Germania in testa, dietro, a oltre 1 minuto, Gran Bretagna ed Ungheria, ancora più dietro Repubblica Ceca ed Ucraina.
Grande responsabilità per il giovane Matthias Steinwandter, uscito dalla T1 al fianco dell’avversario tedesco, ma con ben consolidato il distacco dai diretti inseguitori. Una gara ciclistica sempre fianco a fianco ed in ‘solitaria’ dei due, rispetto a tutti gli altri concorrenti, con collaborazione e dandosi cambi per tirare e continuare ad accumulare vantaggio.
Usciti alla T2 velocissimi, preannunciando un finale spettacolare verso il titolo europeo: così e’ stato con ‘Stein’ che dopo aver controllato ed allungato ed aver dato un importante strappo, dall’ultima curva prima del rettilineo del traguardo, lo si è visto uscire solo, primo e tranquillo, avanzare verso il nastro d’arrivo, atteso dagli altri suoi compagni, per vivere insieme tutti e quattro questa fantastica vittoria.
"Con la conquista della medaglia d'oro di questo pomeriggio non posso che affermare che il bilancio di questi campionati europei è decisamente positivo - sono le parole a 'caldo' del presidente Luigi Bianchi - "Le medaglie conquistate nel paratriathlon con Borgato, Ferrarin, Cuccuru e Riviera, il bronzo della Mazzetti, il settimo posto di Bonin e Fabian nelle gare individuali ed in ultimo questa storica medaglia d'oro nella staffetta mista, composta dalla Bonin, Fabian, Mazzetti e Steinwandter sono il frutto di un lavoro collettivo e strutturato che portiamo avanti con i nostri ragazzi e che sta iniziando a dare risultati. Queste medaglie sono uno stimolo per continuare a lavorare con grande impegno affinchè si possano ottenere altri importanti successi."
"E' una medaglia che ci riempie di soddisfazione ed è ancora una volta una conferma di tutto il lavoro che questi ragazzi stanno facendo. - sottolinea il Direttore tecnico della Nazionale, Mario Miglio - E' una medaglia che hanno conquistato in quattro ma che probabilmente dovremmo dividerla in molte più parti perchè anche gli altri hanno contribuito e stanno contribuendo alla crescita di tutto il triathlon italiano. Sono molto soddisfatto e li ringrazio per il loro impegno per la loro grinta agonistica…hanno fatto una gara senza sbagliare proprio nulla. Oggi è un giorno assolutamente positivo per tutta la nostra federazione. Un ringraziamento particolare va al presidente Luigi Bianchi che ci ha sempre supportato e ci supporta nel nostro difficile lavoro". (Fonte Firtri)
Pagina 906 di 959