Qualificazioni europee: 25 Azzurrini convocati per Serbia e Cipro
Il Commissario Tecnico della Nazionale Under 21, Luigi Di Biagio, si affida al gruppo cresciuto con lui nell’ultimo anno. Per le sfide con Serbia e Cipro il Ct ha convocato 25 Azzurrini. Le, due gare sono decisive per la qualificazione della Nazionale U. 21 ai play off del Campionato Europeo e per continuare di conseguenza a sperare nella partecipazione ai prossimi Giochi Olimpici. Tra i convocati c’è anche Federico Viviani che, squalificato per il match con la Serbia, tornerà a disposizione con Cipro.
Gli Azzurrini si raduneranno lunedì 1° settembre a Castel di Sangro e nel pomeriggio sosterranno la prima seduta di allenamento. Venerdì 5 settembre allo stadio ‘Adriatico’ di Pescara (calcio d’inizio alle ore 21) è in programma la sfida con la Serbia, mentre martedì 9 settembre allo stadio ‘Teofilo Patini’ di Castel di Sangro (calcio d’inizio alle ore 17) l’Italia affronterà Cipro nell’ultima gara del girone.
L’elenco dei convocati
Portieri: Bardi (Chievo Verona), Cragno (Cagliari), Leali (Cesena);
Difensori: Antei (Sassuolo), Bianchetti (Empoli), Biraghi (Chievo Verona), Murru (Cagliari), Romagnoli (Roma), Rugani (Empoli), Sabelli (Bari), Zappacosta (Atalanta);
Centrocampisti: Baselli (Atalanta), Battocchio (Virtus Entella), Benassi (Torino), Cataldi (Lazio), Crisetig (Cagliari), Dezi (Crotone), Molina (Atalanta), Sturaro (Genoa), Viviani (Latina);
Attaccanti: Belotti (Palermo), Berardi (Sassuolo), Bernardeschi (Fiorentina), Longo (Cagliari), Trotta (Fulham).
Le gare del Gruppo 9
Venerdì 5 settembre
Ore 17 Cipro-Belgio
Ore 21 ITALIA-Serbia
Martedì 9 settembre
Ore 17 Irlanda del Nord-Serbia
Ore 17 ITALIA-Cipro
La classifica: Serbia e Belgio 13 punti, ITALIA 12, Cipro 6, Irlanda del Nord 3
Azzurri qualificati per gli Europei 2015
La nazionale italiana ha superato a Bellinzona la Svizzera 80-65 qualificandosi per EuroBasket 2015. Con quest'ultima vittoria la squadra guidata dal Ct Pianigiani ha chiuso il girone G al primo posto con tre vittorie e una sconfitta.
Seconda si è classificata la Russia (2/2) e terza la Svizzera (1/3). Per gli Azzurri si tratta della 33esima partecipazione alla massima rassegna continentale FIBA.
Il successo ottenuto contro la Svizzera chiude un’estate fatta di 14 vittorie (10 consecutive) in 16 partite tra amichevoli e gare di qualificazione.
Il tabellino
Svizzera-Italia 65-80 (15-28, 14-20, 15-19, 21-13)
Svizzera: Kazadi 2 (1/6), Fridel, Mladjan D. 7 (1/5, 1/5), Mladjan M. 21 (7/12, 2/6), Mafuta (0/2), Kovac 14 (2/2, 2/4), Hermann (0/1), Dos Santos (0/1 da 3), Atcho 8 (3/6), Cotture 1 (0/2), Vogt 12 (2/8, 1/1). All: Aleksic
Italia: Gentile A. 4 (1/4, 0/3), Vitali L. 3 (1/4 da tre), Cusin 11 (4/4), Datome 24 (6/7, 3/4), Cervi 6 (2/2), Cinciarini 17 (5/9, 1/1), Gentile S. 4 (2/3, 0/5), Moraschini (0/1 da 3), Pascolo (0/1), Vitali M. 3 (0/1, 0/1), Aradori 7 (1/3, 1/1), Polonara 1 (0/1 da 3). All. PianigianiTiri da due Svi 16/44, Ita 21/35. Tiri da tre Svi 6/17, Ita 6/21. Tiri liberi Svi 15/29, Ita 20/26. Rimbalzi Svi 35, Ita 33. Assist Svi 12, Ita 12.
Usciti 5 falli: Mladjan D. (Svi)
Arbitri: Conde (Spa), Geller (Bel), Marques (Por)
Doccia gelata per la Pellegrini, da Malago’ e Magnini
Federica Pellegrini, è stata protagonista e vittima della doccia gelata per promuovere la ricerca contro la Sla. La campionessa azzurra ha ricevuto l’acqua gelida dal Presidente del CONI Giovanni Malagò e Filippo Magnini in una speciale versione dell'Ice Bucket Challenge. ''Siamo qui tutti insieme per unirci alla lotta contro la Sla", ha detto la fuoriclasse del nuoto azzurro in un video. "Il mio contribuito va alla fondazione Stefano Borgonovo, un campione in campo e un campione nella vita", ha ribadito Malagò, prima di rovesciare sulla campionessa, come ha fatto anche Magnini, un secchio di acqua ghiacciata.
Positivi Giovanni Di Maria e Luca Cingi (Ciclismo)
Il CONI comunica che, a seguito degli esami eseguiti dal Laboratorio di Roma, sono stati accertati due casi di positività.
E’ stata rilevata la presenza di NESP (Darbepoetina a), nel primo campione analizzato, per Giovanni Di Maria, tesserato della Federazione Ciclistica Italiana, al controllo in competizione disposto dal Comitato Controlli Antidoping CONI – NADO, il 13 luglio 2014 a Polcenigo (Pordenone), in occasione del 73° Trofeo Ottavio Bottecchia.
E’ stata rilevata la presenza di Eritropoietina Ricombinante, nel primo campione analizzato, per Luca Cingi, tesserato della Federazione Ciclistica Italiana, al controllo in competizione disposto dal Comitato Controlli Antidoping CONI – NADO, il 19 luglio 2014 a Pian della Mussa (Torino), in occasione del 48° Cirie’ – Pian della Mussa.
Il Setterosa si tinge d'oro nella vasca ateniese
Due supplementari, tanta sofferenza, il pubblico contro, ma un cuore grande, per un’impresa straordinaria.
Le ragazze del Setterosa conquistano per la prima volta il titolo olimpico al termine di una finale mozzafiato, vinta solo all’overtime, con le padrone di casa della Grecia.
Un gruppo forgiato dal Ct Pierluigi Formiconi, capace di vincere quattro europei e due mondiali.
Numeri pazzeschi per una squadra di altissimo livello e composta da Carmela Allucci, Alexandra Araujo, Silvia Bosurgi, Francesca Conti, Tania Di Mario, Elena Gigli, Melania Grego, Giusi Malato, Martina Miceli, Maddalena Musumeci, Cinzia Ragusa, Noemi Toth e Manuela Banchi.
Il match si chiude sul 7-7 ai tempi regolamentari.
Nel primo supplementare le greche volano sul 9-7 e la sfida sembra ormai decisa.
Ci pensano invece Melania Grego e Tania Di Mario a ristabilire la parità.
Nel secondo supplementare, quindi, le azzurre ritrovano energie e forza mentale per chiudere il match.
Finisce 10-9 con la rete decisiva nata sull’asse Di Mario-Grego.
Il Setterosa entra nella storia, una storia bellissima.
Lo sport piange la scomparsa di Alfredo Martini. Il ricordo del Presidente Malagò. Sanzo e Giani domani ai funerali
L’ex Commissario Tecnico del Ciclismo Alfredo Martini è morto questa sera nella sua abitazione di Sesto Fiorentino. Aveva 93 anni ed era nato a Firenze il 18 febbraio 1921. Era Presidente Onorario della Federazione Ciclistica Italiana. I suoi successi sono legati in particolare al lunghissimo periodo in cui ha guidato la nazionale azzurra (1975-1997) conquistando la maglia iridata con Francesco Moser nel 1977 a San Cristobal (Venezuela), Giuseppe Saronni nel 1982 a Goodwood (Gran Bretagna), Moreno Argentin nel 1986 a Colorado Springs (Stati Uniti), Maurizio Fondriest nel 1988 a Renaix (Belgio), Gianni Bugno nel 1991 a Stoccarda (Germania) e nel 1992 a Benidorm (Spagna) più altri sette argenti e sette bronzi. Da corridore aveva vinto una tappa del Giro d’Italia nel 1950 vestendo anche per un giorno la maglia rosa.
Il Presidente del CONI, informato della scomparsa di Martini dal Presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Con Martini se ne va l’ultimo dei grandi testimoni di un’epopea che ha reso il ciclismo uno degli sport più popolari in Italia. Martini è stato il più grande commissario tecnico nella storia del ciclismo vincendo sei Campionati del Mondo e diventando negli anni un punto di riferimento irrinunciabile per l’intero mondo dello sport al quale ha dedicato l’intera vita prima da atleta, poi da tecnico e infine da dirigente. Senza di lui il ciclismo da oggi è sicuramente più povero. Un’ultima sola parola: Grazie Alfredo!”.
Ai funerali di Alfredo Martini, in programma domani a Sesto Fiorentino, il CONI sarà rappresentato dall'olimpionico Salvatore Sanzo, Presidente del CONI Toscana, e da Eugenio Giani, Delegato Provinciale del CONI di Firenze e membro del Consiglio Nazionale del CONI.
Positivo Massimiliano Susini (Ciclismo)

Il CONI comunica che, a seguito degli esami eseguiti dal Laboratorio di Roma, è stato accertato un caso di positività. Nel primo campione analizzato, è stata rilevata la presenza di Benzoilecgonina (metabolita della Cocaina) per Massimiliano Susini, tesserato della Federazione Ciclistica Italiana, al controllo in competizione disposto dal Comitato Controlli Antidoping CONI – NADO, il 13 luglio 2014 a Ponte a Ema (Firenze), in occasione del 66ª Coppa Sei Martiri – Memorial Gino Bartali.
Europei - Tania d'argento dai tre metri
Tania Cagnotto è d'argento nel trampolino 3 metri; conquista la terza medaglia europea a Berlino, ma lascia qualche punto di recriminazione sull'ultimo tuffo, quando tutti assaporavano una storica tripletta. La 29enne tuffatrice bolzanina - tesserata per Fiamme Gialle e Bolzano Nuoto ed allenata dal padre-cittì Giorgio Cagnotto e dal tecnico federale Oscar Bertone - centra tutti gli obiettivi dopo l'oro nel metro e nel sincro trampolino con Francesca Dallapè ed infrange anche l'ultimo tabù: non aveva mai conquistato la medaglia nel trampolino 3m ai campionati europei che raccolgono tutte le discipline acquatiche, ma solo a quelli di specialità. Ora può vantarsi di essere salita sul podio di tutte le discipline europee; trampolini 1m e 3m, piattaforma, sincro trampolino e sincro piattaforma.
Una storia straordinaria che Tania Cagnotto continuerà a scrivere fino ai Giochi di Rio de Janeiro dove proverà a conquistare l'unica medaglia che ancora le manca: quella olimpica e solo per una questione beffarda di centesimi.
Nella finale del trampolino 3m alla Schwimm-und Sprungalle di Berlino, che chiude la 32esima edizione europea, l'azzurra totalizza 318.25 punti; 4.55 in meno della russa Nadezhda Bazhina e 4.90 in più della tedesca Nora Subchinski. (Fonte Federnuoto.it)
Europei - Turrini bronzo nei 400 misti
La medaglia di bronzo di Federico Turrini nei 400 misti e il record italiano di Silvia Di Pietro nei 50 stile libero. Federico e Sivlia danno lustro all'Italia del nuoto nella giornata conclusiva dei 32simi campionati europei. Oggi sono loro i protagonisti azzurri al Velodrom. Con Federico Turrini è arrivata la medaglia numero 15 del nuoto azzurro al Velodrom di Berlino. Nei 400 misti. Federico con un gran finale di 100 stile libero ha ripreso e superato l’inglese Max Litchfield e si è andato a prendere il bronzo (28”95 e 28”49 i riscontri nelle ultime due vasche). Primo l’ungherese David Verraszto (4’11”89) e secondo l’altro inglese Roberto Pavoni (4’13”75).
Per il 27enne livornese di Esercito e Nuoto Livorno, allenato da Stefano Franceschi, si tratta di medaglia al primo colpo. "Non ero mai riuscito a qualificarmi alla finale europea - racconta l'azzurro d'argento ai Giochi del Mediterraneo 2013 - Sono molto contento di aver conquistato la medaglia in vasca lunga dopo aver il bronzo in corta del 2010". Atleta esemplare, che è riuscito a coniugare studio (laureato in economia e logistica dei trasporti) e sport ad alto livello, non ha mai smesso di credere in se stesso "malgrado i risultati non arrivassero - continua - In Italia ho vinto molti titoli assoluti, ma poi non riuscivo a ripetermi nelle manifestazioni internazionali. Però non ho mai mollato, neanche nei periodi più difficili, quando per disattenzione ho perso le Olimpiadi di Pechino".
Silvia Di Pietro è quinta nella finale delle star dei 50 stile libero con il record italiano di 24”84 che migliora a distanza di 24 ore. Il precedente lo aveva fissato ieri in semifinale con 25”04 limando di tre centesimi quello che Erika Ferraioli aveva stabilito il 1 agosto agli assoluti estivi a Roma. (Fonte Federnuoto.it)
Europei - Tania e Francesca, 3 metri sopra il cielo
Chapeau! Anzi, gratulation, come si dice da queste parti. Tania Cagnotto e Francesca Dallapè vincono la finale del trampolino sincronizzato da tre metri e si confermano campionesse europee. Con 328.50 lasciano tutte dietro. Anche questa volta. Argento alle tedesche Tina Punzel e Nora Subschinski con 313.50 e bronzo alle ucraine Olena Fedorova e Anna Pysmenska con 307.20. In una giornata così speciale arriva anche la telefonata del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi che si complimenta con loro e con il Presidente della FIN e della LEN Paolo Barelli.
"Era tanto che non facevamo un punteggio così - inizia Tania, 29enne di Bolzano tesserata per Fiamme Gialle e Bolzano Nuoto - questo 328 è un segnale importante, vuol dire che tra di noi c'è molto affiatamento. Quest'anno ci siamo allenate poco e insieme soltanto le ultime due settimane. Abbiamo la fortuna di essere molto simili, anche come carattere. Siamo determinate e quando c'è da lavorare nessuna delle due si tira indietro". "Abbiamo rifinito le ultime cose nel collegiale a Trieste - continua Francesca, 28enne di Trento tesserata per Esercito e Buonconsiglio Nuoto - Ci ha fatto bene stare un po' insieme e lontane da casa. Abbiamo trovato la concentrazione migliore. Io lo ammetto, ero un po' preoccupata. Non credevo che potesse andare così bene. E' il mio carattere, a volte perdo sicurezza, devo lavorare anche su questo".
Sono campionesse d’Europa nei tre metri sincro per il sesto anno consecutivo. Da quando hanno iniziato nel 2009 ad oggi, compresi gli europei di specialità. Già oro a Torino 2009, Budapest 2010, Torino 2011, Eindhoven 2012 e Rostock 2013. Sono vice campionesse del mondo (Barcellona 2013). Il punteggio è tra i più alti della loro carriera. "Ma noi il punteggio lo guardiamo relativamente - spiega il commissario tecnico Giorgio Cagnotto - perchè in questo sport è più difficile fare comparazioni con i precedenti. Cambiano i tuffi, cambiano le giurie, cambiano le situazioni. Dal punto di vista tecnico, invece, hanno dimostrato progressi e possono fare ancora meglio. Per esempio, l'entrata più secca nella parte finale. Il prossimo obiettivo? Puntiamo alla Cina. Bisogna essere ambiziosi". (Fonte Federnuoto.it)
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