Malagò: "Importante passo avanti l'approvazione del decreto legge contro la violenza negli stadi"
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito all’approvazione – da parte del Consiglio dei Ministri - del decreto legge contro i fenomeni di illegalità in occasione delle manifestazioni sportive.
“Si tratta di un importante passo avanti nell’ottica della prevenzione degli episodi di violenza legati al mondo sportivo, per riportare le famiglie negli impianti. Allargare la portata del Daspo e soprattutto prevedere la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per i recidivi sono provvedimenti che contribuiranno sicuramente a tenere lontano dagli stadi i violenti di professione. Tra le altre misure, voglio infine ringraziare il Governo, che con il decreto Alfano ha voluto inasprire le pene per le frodi nelle competizioni sportive, un segnale preciso per contrastare ogni tentativo di illecita alterazione e di palese violazione dei valori sacri del nostro mondo”
Mondiali velocità, K2 200 uomini e K1 200 donne in semifinale. Fuori il K4 1000
Nella seconda giornata di gare al mondiale di Mosca gli azzurri della canoa alternano ottime prove a gare in tono minore.
Le note liete arrivano dalla finale conquistata nel K2 500 da Giulio Dressino e Matteo Torneo con gli azzurri che chiudono al terzo posto la semifinale alle spalle di Russia (1.28.804) ed Estonia (1.29.351); 1.29.784 il tempo degli italiani. Agguerriti e decisi, con ulteriori note liete sono anche gli sprinter azzurri del K2 200 che vincono con autorità la batteria di qualifica; Manfredi Rizza e Matteo Florio volano in semifinale con il tempo di 32.134 precedendo Polonia (32.429) e Svezia (33.009). Una gara, quella del K2, che ha portato Manfredi Rizza a non forzare nelle batterie del K1 con l’azzurro che non è andato oltre l’ottavo posto fermando la propria corsa iridata alle qualifiche.
Nel C2 200 terzo posto e accesso alla semifinale conquistato anche per Nicolae Craciun e Daniele Santini con il tempo di 38.450 alle spalle di Russia e Brasile. Centra l’accesso alla semifinale anche Norma Murabito nel K1 200 con l’azzurra che chiude al quarto posto in 42.618 alle spalle della tedesca Volz, della bielorussa Yurchanka e della giapponese Kakizaki. Note tutt’altro che liete arrivano invece dal K4 1000 azzurro. La barca ammiraglia composta da Alberto Ricchetti, Albino Battelli, Mauro Crenna e Nicola Ripamonti non è brillante in semifinale; al traguardo l’Italia è ottava con un ritardo di 7 secondi e mezzo dalla Bielorussia che vince, qualificandosi alla finalissima assieme a Spagna e Kazakhistan.
“La giornata è andata come ci aspettavamo, eccezion fatta per il K4 1000 uomini che rappresenta la grossa delusione odierna, ben lontano dal minimo sindacale - commenta il dt Mauro Baron - abbiamo comunque analizzato la gara ma ora aspettiamo da subito una pronta reazione e ci prepariamo alla finale B (conquistata dagli azzurri con l’ultimo tempo a disposizione) ai ragazzi ho chiesto di immaginarla come una finale A, con la necessità di fare il tempo migliore in assoluto; di andare in gara quindi come se si dovesse lottare per le medaglie. Bene per il resto, il K2 Rizza-Florio ha fatto un tempo in linea con quanto avevamo loro chiesto ma sappiamo che si può andare ancora più veloci”.
Fuori dalla finale anche Sergiu Craciun nel C1 500 che non va oltre il quinto posto in semifinale; out anche il C2 1000 di Daniele Santini e Nicolae Craciun, sesti in semifinale e lontani dai primi tre posti che avrebbero garantito al giovane equipaggio azzurro di centrare l’accesso alla finalissima. Identico piazzamento e finale mancata anche per il K2 500 donne di Norma Murabito e Sofia Campana.
Domani questi gli azzurri in gara: Norma Murabito alle 13.05 in semifinale nel K1 200, Manfredi Rizza e Matteo Florio dalle 13.35 in semifinale nel K2 200, dalle 13.55 semifinale nel C2 200 per Nicolae Craciun e Daniele Santini, Stefania Cicali dalle 15.00 nel K1 5000. Domenica invece alle 6.30 ora italiana finale B per Nicolae Craciun e Daniele Santini nel C2 1000, finale B per il K4 1000 a partire dalle 6.37, alle 7.05 finale B per Sergiu Craciun nel C1 500, subito dopo finale B anche per Sofia Campana e Norma Murabito nel K2 500.Poi finale A dalle 8.34 per Giulio Dressino e Matteo Torneo nel K2 500 e a seguire le finali sui 200.
World Grand Prix, l'Italia vince al tie-break in Giappone
All’inferno e ritorno. L’Italia di Marco Bonitta si complica la vita nella gara d’esordio del World Grand Prix ma alla fine la spunta al tie break contro le padrone di casa del Giappone. Piccinini e compagni dominano i primi due set, 25-20 e 25-17, per poi spegnersi nei due successivi, 21-25 e 20-25, dove le asiatiche recuperano il doppio svantaggio ed allungano il match al quinto e decisivo set.
Le Azzurre però hanno una partenza lanciata nel parziale decisivo e, grazie ad un muro davvero di alto livello, portano a casa una partita che si era complicata terribilmente: fondamentali i 24 punti di Valentina Arrighetti, top scorer dell'incontro. Il Giappone però non ha mai mollato ed ha fatto sudare l’Italia fino alla fine. Le ragazze di Bonitta si impongono per 15 a 11, portano a casa due punti d’oro in chiave Final Six e domani mattina alle 7.15 ora italiana affrontano la Thailandia.
Il Segretario Generale Fabbricini ai Mondiali di Pesca al Colpo sul Tevere
Questa mattina il Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, ha portato il saluto dello sport italiano ai protagonisti dei XVI Mondiali di Pesca al Colpo Diversamente Abili e del VII Campionato del Mondo di Pesca al Colpo Veterani. Fabbricini è stato ricevuto dal Presidente della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee, Ugo Claudio Matteoli, dai dirigenti e dai tecnici federali impegnati nell'evento che si disputerà fino a domani sul Tevere, da Ponte Duca D’Aosta a Ponte Risorgimento Lungotevere della Vittoria–Lungotevere Oberdan. La competizione mette a confronto 24 Nazionali. Questi i convocati azzurri: Diversamente Abili Pesca al Colpo: Giovanni Bottazzi, Alfredo Granaglia, Oscar Ferrari, Damiano Speroni, Fabio Coscia, Franco Conte – CT Alberto Neri e Franco Bisi; Squadra Nazionale Master di Pesca al Colpo: Luciano Bazza, Natale Bagarello, Celestino Pagliari, Roberto Torri, Riccardo Galigani – CT Massimo Ardenti.
Test event di Rio, Flavia Tartaglini chiude al 3° posto
Primi verdetti all’Aquece Rio-International Sailing Regatta, dopo una giornata caratterizzata da brezze molto leggere, ed è subito una medaglia per la vela azzurra, che ottiene un terzo posto con la romana Flavia Tartaglini. Ieri al test event che si sta disputando nella baia di Rio, con base al Marina da Gloria e regate negli stessi campi che ospiteranno le competizioni veliche delle prossime Olimpiadi brasiliane del 2016, le due classi della tavola a vela RS:X hanno concluso il proprio programma con le Medal races, prove secche finali a punteggio doppio riservate ai primi dieci della classifica, che hanno confermato i valori emersi durante la settimana. In campo femminile, la Tartaglini si è classificata al nono posto della Medal - regata vinta dalla francese Charline Pichon, che ha così suggellato un successo finale che non è mai stato in discussione - concludendo nella graduatoria finale a pari punti con l'olandese Lilian De Geus, che ha però ottenuto il secondo posto in virtù del secondo posto ottenuto nella Medal (l’altra azzurra Laura Linares aveva già chiuso la sua esperienza a Rio con un 14mo posto). All'olandese Dorian Van Rijsselberge, quarto nella prova finale di ieri, è andato invece il successo tra gli uomini (con l’italiano Marcantonio Baglione 21mo). Regate verso l’epilogo anche nella classe Finn, che ha in programma per oggi la propria Medal race, ma con il primo posto già assegnato matematicamente all’imprendibile inglese Giles Scott. Scenderà in acqua anche l’azzurro Giorgio Poggi, che parte da ottavo con buone possibilità di risalire qualche posizione.
L’ultimo rappresentante della spedizione italiana a Rio de Janeiro, Francesco Marrai (Laser Standard), ha terminato l’unica prova disputata ieri all’undicesimo posto (regata vinta dal brasiliano Robert Scheidt) e al momento è 13mo, con la Medal nel mirino in programma per domani. Questi gli equipaggi leader nelle altre classi: Nacra 17, Besson-Riou (FRA); 470 M, Belcher-Ryan (AUS); 470 F, Aleh-Powrie (NZL); 49er, Burling-Tuke (NZL); 49er FX, Grael-Kuntze (BRA); Laser Radial, Evi Van Acker (BEL). Oggi, penultima giornata dell’Aquece Rio-International Sailing Regatta, sono in programma le Medal race per quattro classi: la solita prova secca a punteggio doppio per Finn e Nacra 17, e tre regate a punteggio standard per 49er e 49er FX.
PGA Championship, partenza show di Edoardo Molinari
Grande partenza di Edoardo Molinari che con un score di 66 (-5) colpi è al quarto posto nel PGA Championship, l’ultimo major stagionale in svolgimento sul percorso del Valhalla GC (par 71), a Louisville nel Kentucky. Il torinese è a un colpo dal trio di testa formato da Kevin Chappell, Ryan Palmer e dall’inglese Lee Westwood (65, -6) e ha la compagnia di Jim Furyk, del nordirlandese Rory McIlroy, dello svedese Henrik Stenson e dell’inglese Chris Wood. Al 54° posto Francesco Molinari con il 71 del par, quasi in fondo alla classifica Matteo Manassero, 147° con 80 (+9).Mondiali velocità, i risultati degli azzurri a Mosca. Fuori K4 e K2
Azzurri impegnati nelle acque della splendida struttura olimpica del “Krylatskoye rowing & canoeing course” ai Mondiali di velocità di Mosca. Oggi protagoniste le prime barche azzurre sui 500mt e 100mt: finale conquistata per il C2 di Nicolae Craciun e Daniele Santini. La coppia della canoa in ginocchio continua a confermare le aspettative posizionandosi in seconda posizione nella semifinale del C2 500mt, fermando il cronometro sul 01:40.899; davanti agli azzurri solo l’Ucraina del tandem Ianchuk e Mishchuk che li precedono di un solo secondo. Per gli azzurri la prova “dei nove” sarà in finale A alle 11:03 ora locale (+2h in Italia) di sabato 9 Agosto. Semifinale sfortunata per Francesca Capodimonte, Irene Burgo, Federica Nolè ed Agata Fantini, le donne terminano la loro avventura mondiale con il K4, chiudendo ottave in 01:36.919, tempo che le esclude anche dalla finale B a causa della regola dell’ottavo miglior tempo assegnato alle ragazze ceche con 01:36.623. Nella loro semifinale, a farla da padrone e volare in finale sono la Polonia, la Spagna e la Romania.
I campioni europei in carica, Giulio Dressino e Matteo Torneo, per un soffio mancano la finale A. Il K2 dopo una ottima partenza percorre i 1000mt stazionando in terza posizione e conclude la gara con il tempo di 03:28.761, che li esclude dalla finale alla quale accedevano i primi due di ogni semifinale ed il terzo miglior tempo, conquistato con il 03:17.036 del Canada di Reardon e Jessop. Quarto in semifinale e out dalla finale A (passavano i primi 3) anche Sergiu Craciun nel C1 1000. L'azzurro chiude in 3.54.463 dopo aver lottato per tutto il percorso con il bielorusso Maksim Piatrou che lo scavalca proprio sul finale battendolo con il tempo di 3.53.558. Oltre al bielorusso volano in finale anche il campione tedesco Sebastian Brendel e il canadese Mark Oldershaw. Sesta posizione e partenza sabato in finale B per Stefania Cicali, nel K1 1000mt. La fondista azzurra termina la semifinale in 04:11.062; leader della gara la serba Ruzicic. Domani si continua con le gare sui 500mt e 1000mt.
Coppa del Mondo in Polonia, Mauro Nespoli in finale
Seconda giornata per gli azzurri nella 4a tappa di Coppa del Mondo. Dopo le 72 frecce di qualificazione e le prime eliminatorie di ieri, gli azzurri hanno affrontato oggi una impegnativa giornata di gare a Wroclaw, in Polonia. L'Italia ha brillato per la grande impresa dell'olimpionico Mauro Nespoli: l'aviere azzurro ha superato tutti i turni e si è guadagnato la finale contro l'olandese Rick Van der Ven (domenica 10 agosto, ore 16:30, live streaming su World Archery Tv. Domani azzurri di nuovo in gara per le eliminatorie a squadre.
ARCO OLIMPICO Si è fermato nel primo turno di eliminatorie (48esimi) Marco Galiazzo che è stato superato 7-3 dall'azero Taras Senyuk. Sconfitto 6-4 anche David Pasqualucci dal cileno Felipe Perez Alvarez. A passo di carica avanza invece Michele Frangilli che ha battuto prima il canadese Hamilton Nguyen con un netto 6-0 e poi si è ripetuto contro il danese Bjarne Marius Laursen (6-2). Nei sedicesimi tanta sfortuna per l'aviere azzurro che contro il russo Bair Tsybekdorzhiev perde 6-5 allo spareggio (8-8*). Per corso netto per Mauro Nespoli che batte lo spagnolo Juan I. Rodriguez (7-1) e agli ottavi trova l'indiano Atanu Das. Ottima prestazione per l'olimpionico che supera 7-3 anche l'indiano. Nei quarti l'azzurro ha sbaragliato anche la concorrenza dell'americano Brady Ellison con un bel 6-4. Giornata di grande vena per il tiratore di Voghera che in semifinale ha battuto nettamente (7-1) il brasiliano Marcus Vinicius C.L. Dalmeida. Tra Nespoli e il successo adesso c'è solo l'olandese Rick Van der Ven. Finalissima fissata per domenica 10 agosto alle 16,37 che potrà essere seguita in live streaming.
In campo femminile Natalia Valeeva si è fermata al cospetto dell'ucraina Polina Rodionova per 7-3. Loredana Spera ha superato ai 48esimi l'azera Senuyk (6-5) ma è stata fermata ai 24esimi dalla georgiana Kristine Esebua (4-6). Stesso percorso per Sara Violi che ha battuto prima la polacca Sylwia Zyzanska (6-4) e poi si è arresa contro la coreana Un Ju Kang (4-6). Guendalina Sartori ha superato 7-1 la coreana Un Ok Ri ai 24esimi e ai sedicesimi si è ripetuta battendo 6-4 l'inglese Naomi Folkard., arrendendosi solo negli ottavi all'indiana Deepika Kumari (0-6).
SQUADRE - Gli Azzurri (Frangilli, Nespoli, Pasqualucci) dopo il quarto posto nelle qualifiche, affronteranno domani nei quarti la Bielorussia. Le italiane (Sartori, Violi, Valeeva), che hanno chiuso al settimo posto, se la dovranno vedere con l'Ucraina. Nel mixed team, azzurri fuori.
COMPOUND La giornata è iniziata al meglio con la vittoria di Mauro Bovini nel secondo turno delle eliminatorie (24esimi) sull'irlandese John Smith (145-138) e di Luigi Dragoni (145-141) sul messicano Rodolfo Gonzalez. Nei sedicesimi Bovini si è arreso allo statunitense Steve Anderson (146-149) così come Dragoni ha perso contro il lituano Vladas Sigauskas (141-147). Sergio Pagni, ottavo in qualifica e subito approdato ai sedicesimi, ha battuto il messicano Gerardo Alvarado (147-145) ma negli ottavi ha alzato bandiera bianca contro l'americano Anderson (146-149).
Tra le donne, Laura Longo batte nei 24esimi la statunitense Easter Brock (139-136) ma nei sedicesimi è gara dura con la turca Yesim Bostan contro cui perde 141-143. Sconfitte nei sedicesimi anche per Anastasia Anastasio con l'americana Christie Colin (144-146) e Marcella Tonioli con l'olandese Inge Van Caspel (145-147).
SQUADRE - Gli azzurri Bovini, Dragoni e Pagni attendono domani nei quarti di finale la vincente tra Turchia e Egitto. Le azzurre Anastasio, Longo, Tonioli sfideranno invece il Messico. Nel mixed team l'oro se lo giocheranno l'India che ha fermato gli azzurri nei quarti e gli Stati Uniti.
World Grand Prix, domani le azzurre sfidano il Giappone
Inizia domani la seconda tappa del World Grand Prix per le azzurre di Marco Bonitta, che all'Honk Kong Coliseum scenderanno in campo per affrontare il Giappone (ore 12.30 italiane, diretta RaiSport1). Due formazioni che si conoscono molto bene, in quanto le nipponiche nel mese di luglio hanno sostenuto uno stage in nel nostro paese, disputando contro l’Italia quattro amichevoli: 2 vittorie a testa il bilancio. L’ultima sfida nel World Grand Prix risale invece allo scorso anno, quando alla Final Six di Sapporo la squadra di casa s’impose 3-0. In vista della sfida contro le asiatiche, l’Italia anche oggi ha svolto una doppia seduta di allenamento. Piccinini e compagne si presentano all’incontro con cinque punti in classifica generale, frutto dei successi ottenuti a Sassari contro Repubblica Dominicana e Cina, avversario di domenica. Molto diverso il bilancio del Giappone che nel precedente week end ha dovuto incassare tre sconfitte per mano di Russia, Turchia e Stati Uniti, raccogliendo solo un punto. La squadra di Manabe, sempre temibile soprattutto in difesa e in battuta, ha il vantaggio però di giocare con la certezza della qualificazione alla Final Six, che si disputerà a Tokyo dal 20 al 24 agosto. Un obiettivo che l’Italia vuole guadagnarsi sul campo come testimoniano le parole di Valentina Diouf: “Saranno tre gare molto importanti contro avversarie difficili. La Cina l’abbiamo già incontrata ed è stata una sfida davvero combattuta. Il Giappone sappiamo bene come gioca, avendo disputato diverse amichevoli, mentre la Thailandia sfrutta tanto, come da tradizione asiatica, schemi veloci basati sugli incroci. Dovremo essere brave a sfruttare in tutti gli incontri le nostre armi migliori.” “Siamo soddisfatte per come è andato il primo week end – prosegue l’opposto azzurro – Penso che partita dopo partita la squadra sia cresciuta e nonostante la sconfitta contro il Brasile abbiamo trovato la forza di reagire. Dobbiamo continuare su questa strada e cercare di uscire dal week end con più vittorie possibili”.
Oberburger "papà" d'oro 30 anni fa, quei 110 kg nella storia olimpica
Trenta anni fa e quell'oro speciale, che sa ancora di sogno vissuto a occhi aperti. Il trionfo di Norberto Oberburger nella gara olimpica di sollevamento pesi (categoria 110 kg) a Los Angeles '84, sarà ricordata perché conquistata a poche ore dalla nascita della sua primogenita. Il meranese riporta in Italia, dopo 60 anni, l’alloro olimpico. Oberburger solleva 175 kg. nello strappo, dopo aver alzato in avvio 170 kg., ma fallendo poi i 180 kg. L’assegnazione delle medaglie, però, si decide nello slancio. L’inglese Taylor, che appare tra i rivali più pericolosi, va fuori gara arenandosi sui 202,5 kg. L’azzurro, di contro, molto calmo e concentrato, solleva prima 205 kg., poi 210 kg. ed infine 215 kg. Questa misura fa un’altra vittima illustre, il romeno Tasnadi. A questo punto la medaglia d’oro è già al collo dell’azzurro. L’ultimo brivido lo provoca il colosso di casa Guy Carlton che, non appagato dal possibile argento, tenta il tutto per tutto a 225 kg. L’impresa, che gli avrebbe consentito di superare l’azzurro per 2,5 kg., non gli riesce malgrado l’incitamento del pubblico.
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