Tour: Nibali ancora protagonista resta in giallo
Vincenzo Nibali ha mantenuto la maglia gialla al Tour de France al termine della durissima tappa alpina, la 14/a, da
Grenoble a Risoul (177 km) con arrivo in salita.
L'azzurro è giunto secondo al traguardo con 20" di ritardo dal vincitore, il polacco Rafal Majka, ma ha allungato rispetto agli immediati inseguitori consolidando la maglia gialla. Domani il programma prevede la 15esima frazione, la Tallard-Nîmes di 222 km.
WTA Istanbul, 2ª finale consecutiva per Roberta Vinci
Roberta Vinci conquista a Istanbul la seconda finale Wta nel giro di una settimana. Dopo Bucarest, ha raggiunto l'atto conclusivo anche nel nuovo torneo Internationale che si disputa su campi in cemento della metropoli turca. In semifinale la 31enne tarantina, numero 24 del ranking mondiale e seconda favorita del seeding, ha sconfitto per 6-4 6-2, in un'ora e 6 minuti di gioco, la giovanissima croata Ana Konjuh, classe 1997 e numero 139 Wta. Per la giocatrice balcanica, partita dalle qualificazioni e protagonista di un ottimo torneo, si trattava della prima semifinale in carriera e in campo si è visto. Alla croata non è bastato nemmeno il vantaggio psicologico dell'unico precedente, a lei favorevole, giocato ad inizio stagione ad Auckland. La cronaca. Partenza super della pugliese che in un niente è già 4-0: Ana recupera uno dei due break di svantaggio ma Roberta archivia comunque il parziale al decimo gioco. Nella seconda frazione la Vinci strappa la battuta all'avversaria al quinto ed al settimo gioco prima di chiudere l'incontro all'ottavo game.
Per la Vinci si tratta della finale numero 12 in carriera con un bilancio di 9 vittorie e due sconfitte (con la Schiavone a Barcellona nel 2010 e con la Halep domenica scorsa a Bucarest). E' la prima volta che Roberta si trova a giocare due finali di fila, e su due superfici diverse (sulla terra a Bucarest, sul cemento ad Istanbul): domenica affronterà la vincente del match tra la danese Carlone Wozniacki, prima testa di serie del torneo, e la francese Kristina Mladenovic, protagonista nei quarti della rocambolesca eliminazione di Francesca Schiavone.
Torneo di Sarajevo: Montenegro amaro per l’Italia
La nazionale italiana maschile è stata sconfitta dal Montenegro (60-76) nella prima giornata del Torneo di Sarajevo. "Per noi è stata una serata particolare – commenta il CT Simone Pianigiani – perché con 2/21 da tre, ovvero il 9,5% e subendo pesantemente a rimbalzo non poteva andare diversamente. Quando perdiamo fluidità, non siamo brillanti e certi tiri non entrano, inevitabilmente per noi si mette male. Dobbiamo imparare a soffrire, a dare valore ad ogni singolo possesso senza accontentarci mai. Per i ragazzi non è stato facile anche perché durante l'intervallo li ho informati della situazione riguardante Melli (lasciato il raduno, martedì si opera al tendine n.d.r.) e Hackett (ha lasciato il raduno di Trieste senza autorizzazione e senza giustificato motivo, n.d.r.). Ora sappiamo chi siamo e lavoreremo ancora di più per migliorare. Aspettando che Cinciarini e Datome ritrovino il ritmo stasera tutti i ragazzi, anche i più giovani, hanno avuto diversi minuti a disposizione".
Il programma Azzurro dell'estate è stato ponderato attentamente dallo staff tecnico e la strada verso i match che contano con Russia e Svizzera passa anche da serate ruvide e complicate contro avversari di stazza fisica molto diversa dall'Italia.
Gli azzurri fin da subito sono stati messi a dura prova dai chili e dai centimetri della compagine di coach Pavlicevic. All'inizio sono una serie di tiri ben trovati, ma dall'esito negativo, a rendere la vita difficile a Datome e compagni. Un solo tiro su 10 tentativi da dietro l'arco a fine primo tempo mandano l'Italia al riposo 40-26. La reazione, sul finire del secondo quarto, arriva ma il Montenegro è ormai lanciato. Pianigiani ruota gli uomini e dai suoi ottiene massimo impegno e durezza nei contatti. Negli ultimi 10 minuti si surriscaldano gli animi (doppio tecnico ad Aradori e Suad Sehovic) ma il divario resta lo stesso. Senza Cusin, fuori per cinque falli a metà del terzo quarto gli Azzurri provano a rendere meno amaro il finale ma il Montenegro non fa sconti: ne sa qualcosa Daniele Magro, che subisce una gomitata al naso con conseguente perdita di sangue.
Oggi gli Azzurri torneranno in campo alle 17.00 contro i padroni di casa della Bosnia Erzegovina, che nel pomeriggio hanno battuto la Bielorussia col punteggio di 88-60.
Il calendario del torneo
18 luglio
Bosnia Erzegovina-Bielorussia 88-60
Italia-Montenegro 60-76
19 luglio
Bosnia Erzegovina-Italia (Ore 17.00)
Bielorussia-Montenegro (Ore 20.00)
20 luglio
Bosnia Erzegovina-Montenegro (Ore 17.30)
Italia-Bielorussia (Ore 20.00)
Europei: Setterosa piega la Russia
Si apre con un minuto di silenzio per le vittime della tragedia aerea avvenuta ieri in Ucraina la sfida tra Italia e Russia. Le azzurre di Fabio Conti, dopo il vittorioso esordio contro la Francia, si ripetono contro la Russia con il punteggio di 13 a 10.
Nel giorno della presenza numero 300 del Capitano Tania Di Mario, la prova collettiva del Setterosa è straordinaria come dimostrano le nove giocatrici andate a segno nel corso dell’intera gara. Le russe non hanno mai mollato ma alla fine hanno dovuto cedere alla maggior classe dell’Italia. Menzione particolare per Roberta Bianconi: il difensore del Rapallo ha messo a segno 4 reti.
Tania Di Mario e compagne torneranno in vasca domenica pomeriggio, sempre alle ore 16, contro la Spagna che oggi ha travolto la Francia per 18 a 4.
Il 22 luglio Errani-Vinci dal Premier Renzi con Malagò e Binaghi
L’appuntamento è per martedì 22 luglio alle ore 16. Sara Errani e Roberta Vinci saranno ricevute a Palazzo Chigi dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Le campionesse azzurre del tennis saranno accompagnate dal Presidente del CONI Giovanni Malagò e dal Presidente della FIT Angelo Binaghi. Lo scorso 5 luglio, dopo il trionfo a Wimbledon grazie al quale la coppia azzurra ha completato il “Career Grand Slam” di doppio (la vittoria in tutti e quattro i tornei del Grande Slam), il Premier Renzi condivise l’emozione di un traguardo storico facendo i complimenti a Sara e Roberta. Le “Cichis”, questo il loro soprannome, vantano 8 finali negli ultimi 11 giocati nell’arco di due anni e mezzo. Da Melbourne 2012 ad oggi hanno conquistato 5 titoli (Roland Garros e US Open nel 2012, Australian Open 2013 e 2014 e Wimbledon 2014) e giocato altre 3 finali (Australian Open 2012 e Roland Garros 2013 e 2014). In totale sono 20 i titoli in doppio conquistati sinora nel circuito maggiore. Errani e Vinci sono la coppia più vincente della storia del tennis italiano e sono entrate a pieno titolo nel prestigioso club delle più forti di sempre. La coppia azzurra è infatti la sesta nella storia del tennis a centrare il traguardo del “Career Grand Slam”.
Cento anni di Bartali, campione senza tempo
Un campione di vita. Non solo di sport. Un uomo vero, leale, forte e coraggioso, mito senza tempo. Il mondo dello sport omaggia la memoria di Gino Bartali, nel giorno del Centenario della sua nascita. Toscano, di Ponte a Ema (Firenze), non è stato solo uno dei più grandi ciclisti della storia, capace di autografare - con la sua classe - epiche pagine di gloria, ma un protagonista che ha saputo legare le vittorie alla contemporaneità, che ha scalato le strade impervie del mondo con la bicicletta, vincendo nei cuori della gente, grazie a quell’umanità che gli è valsa titoli e onorificenze speciali.
Bartali ci ha regalato - con Fausto Coppi - le imprese più belle del ciclismo italiano e detiene ancora un record: nessuno, come lui, ha mai vinto due Tour de France a dieci anni di distanza. Scalatore indomito, nel 1948 bissò il trionfo del 1938, oltre a mettere in bacheca tre Giri d’Italia (1936, 1937 e 1946), e un totale di 126 vittorie: la prima nella Bologna-Raticosa del 1933 e l’ultima nel Giro di Toscana del 1953, insieme a 4 Sanremo, 3 Lombardia e 2 Giri di Svizzera. L’altro successo, quello della solidarietà, lo conquistò nascondendo per anni documenti nei tubi della sua bicicletta e salvando dalla deportazione centinaia di ebrei. Per questo è stato insignito, dall’allora Presidente della Repubblica Ciampi, della medaglia d'oro al valor civile, tributo per i meriti riconosciuti alla sua opera durante la seconda Guerra Mondiale. Per gli Ebrei, nel 2013, Bartali è diventato Giusto tra le Nazioni. Ci ha lasciato il 5 maggio del 2000, è stato consegnato alla leggenda come un eroe ma lui avrebbe voluto essere ricordato solo per le imprese sportive, quasi per pudore di gesti che albergavano nel suo essere alfiere dell’umana solidarietà. Ciao Gino. Ciao campione immortale.
143° Open Championship, inizio show per Manassero e i fratelli Molinari
Grande inizio per i giocatori italiani al 143° Open Championship, il terzo major stagionale che si sta disputando sul tracciato del Royal Liverpool GC (par 72), a Hoylake in Inghilterra. Infatti nella classifica provvisoria a metà giornata Matteo Manassero (nella foto) è al secondo posto con 67 (-5) colpi, uno in più del leader, il nordirlandese Rory McIlroy, autore di un 66 (-6),e Francesco ed Edoardo Molinari sono al terzo con 68 (-4). Affiancano i due fratelli torinesi Jim Furyk, Brooks Koepka e lo spagnolo Sergio Garcia, mentre Tiger Woods ha girato in 69 (-3) e si trova in ottava posizione.Comunicazioni sul Collegio di Garanzia
In riferimento a quanto disposto nell’ambito dell’articolo 65, comma 2, Codice della Giustizia Sportiva, approvato in via definitiva dal Consiglio Nazionale del CONI il 15 luglio, con la presente si comunica che le decisioni non altrimenti impugnabili nell’ambito dell’ordinamento federale e per le quali il termine per l’istanza di arbitrato davanti al TNAS o di ricorso all’Alta Corte di Giustizia, scade in data successiva al 30 giugno 2014 sono devolute al Collegio di Garanzia dello Sport, che decide in funzione rispettivamente di Collegio Arbitrale o di Alta Corte, secondo le rispettive disposizioni previgenti, in quanto applicabili.
Le modalità di composizione dei collegi è stabilita con il regolamento di cui al comma 8 dell’articolo 12 bis Statuto del CONI. La disposizione di cui al presente comma si applica anche ai procedimenti speciali di cui all’art. 54, comma 3, del Codice, ivi compresi quelli di cui ai Regolamenti per la risoluzione delle controversie relative all’applicazione del Manuale per l’ottenimento della licenza Uefa e all’iscrizione e all’ammissione ai campionati.
In tali casi il Collegio di Garanzia decide in funzione di Alta Corte. Per le controversie relative all’iscrizione ai campionati nazionali di calcio professionistico e di iscrizione delle società professionistiche ai campionati nazionali di pallacanestro il Collegio di Garanzia decide in funzione di Alta Corte, secondo la procedura speciale di cui all’art.21 del previgente Codice dell’Alta Corte.
Europei: Settebello a valanga
Impiega un quarto l’Italia di Sandro Campagna a prendere le misure ad una Georgia ostica e sfrontata. Poi, una volta trovate le contromosse, il Settebello prende il largo e centra la terza vittoria consecutiva agli Europei di Budapest.
Gli Azzurri si impongono, alla fine, per 15 a 5 nei confronti dei ragazzi di Jovan Popociv che, al contrario, dopo tre turni si trovano ancora a zero vittorie. I momenti topici del match sono stati le frazioni centrali di gioco, entrambe terminate 5 a 1 in favore di Giorgetti e compagni, che hanno aperto un divario incolmabile per i giocatori transacaucasici.
Ottime le prove di Matteo Aicardi e Niccolo Figari, tre gol per loro, e di uno straordinario, come sempre, Stefano Tempesti. Il capitano azzurro si è opposto, come sempre, con la solita classe agli attacchi dei giocatori avversari. Sono stati ben otto gli atleti a disposizione del CT Campagna ad andare a segno.
Sabato alle 19 il big match contro il Montenegro di Ranko Perović.
"Lo sport in Italia, numeri e contesto", presentati i dati
E' stato presentato questa mattina, nel Salone d'Onore, il documento “Lo sport in Italia. Numeri e contesto”, curato dal Centro Studi del CONI. L’approfondimento, in collaborazione con l’Istat, oltre al monitoraggio sui dati del 2013 relativi al sistema sportivo, ha analizzato anche i risultati della rilevazione censuaria sulle istituzioni no profit e sull’indagine multiscopo effettuata sulle famiglie. Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha fatto gli onori di casa, alla presenza del Presidente dell’Istat Antonio Golini e del Direttore centrale delle rilevazioni censuarie e dei registri statistici dell’Istat, Manlio Calzaroni. Tra i relatori anche Michele Uva, Direttore Generale di CONI Servizi e Responsabile del Centro Studi CONI.
Malagò ha aperto la conferenza stampa, puntando sull'importanza dei dati per comprendere lo stato del movimento nel Paese. "Il Centro Studi è un punto di riferimento essenziale, per qualsiasi esigenza, è sinonimo di credibilità. Bisogna spiegare i numeri, capire come siamo e chi siamo, cosa succede nel nostro contesto, dalla Valle D'Aosta alla Calabria. Sono numeri in evoluzione e in qualche caso si presenta anche un'involuzione. Questo documento è una risonanza fondamentale, certificata da un partner che è la Cassazione in materia: l'Istat è andato anche oltre, ha allargato la prospettiva sul no profit. E' fondamentale che si parli di sport, non di altre attività, e che i numeri siano letti anche sotto il profilo dell'impiantistica. Per questo ho sollecitato una mappatura, perché senza una chiara visione di quante e quali strutture ci siano, anche a livello di dislocazione, diventa difficile intervenire. Lo sport offre l'opportunità per invertire il trend della disoccupazione, partendo dai numeri".
Il Presidente dell'ISTAT, Antonio Golini, ha amplificato il concetto. "I dati che presentiamo sono stati rilevati nell'ambito del censimento delle istituzioni non profit 2011, unico nel panorama europeo. Lo sport gioca un ruolo centrale nella formazione e nella crescita dei giovani e nella promozione delle discipline sportive, con evidenti ricadute positie sullo stato di salute della popolazione e sui rapporti sociali. Il dettaglio delle attività sportive non profit, svolte senza fini di lucro, ci offre la possibilità di analizzare numerosi aspetti relazionali. Lo sport è uno dei valori più importanti e il grado di partecipazione della popolazione ad attività fisiche e agonistiche è uno dei parametri per tracciare il profilo culturale e sociale del Paese, permettendo anche di monitorare il livello di sedentarietà della popolazione. Vogliamo proseguire la collaborazione con il CONI per migliorare il patrimonio informativo, garantendo la qualità e la periodicità del dato statistico. Abbiamo in cantiere una nuova indagine campionaria dedicata al tempo libero e alla cultura, con nuova rilevazione nel 2015, anche per quantificare il valore aggiunto generato dallo sport e stimare l'insieme delle relazioni economiche".
Manlio Calzaroni, Direttore Centrale delle rilevazioni censuarie e dei registri statistici dell'ISTAT, ha fornito invece i dati del "no profit nello sport". "Le istituzioni non profit sportive sono 92.838, pari al 30,8% delle istituzioni non profit censite. Oltre sei istituzioni sportive su 10 sono nate nell'ultimo decennio (+ 61,5% rispetto al 2000), 6.800 quelle che hanno erogato i propri servizi a persone con i disagi. Nel settore è attivo un milione di volontari (il 92,2% delle risorse umane impiegate), 13mila lavoratori dipendenti e 75mila lavoratori esterni, per lo più giovani: il 23,7% è under 30. Sono 61mila gli atleti, allenatori, accompagnatori, istruttori. Nel corso del 2011 le istituzioni sportive hanno registrato un flusso di entrate economiche di oltre 4,8 miliardi di euro di entrate (il 7,6% del totale relativo al non profit) e di uscite di oltre 4,7 miliardi di euro (8,2%). Il settore è cresciuto del 5% nel totale no profit rispetto al 1999, mentre è cresciuta di oltre il 60% la quota di istituzioni sportive costituesi nell'ultimo decennio. Nel settore è attivo un milione di volontari, 13 mila lavoratori dipendenti e 75 mila lavoratori esterni. E' alto il livello di partecipazione dei soci, circa il 75% del totale. Bolzano, Valle D'Aosta, Trento, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Marche sono i territori in cui l'attività sportiva è più diffusa. Il privato è la principale fonte di finanziamento".
Il Direttore Generale di Coni Servizi, Michele Uva, ha chiuso la presentazione, illustrando in modo esaustivo i dati legati al monitoraggio effettuato dal CONI sul sistema sportivo nazionale. "Con il Centro Studi abbiamo trasformato in realtà un obiettivo contenuto nel programma del Presidente, grazie al lavoro di validi professionisti. I numeri governano il mondo, diceva Platone, ma vanno analizzati e incrociati, questo è il nostro obiettivo. Dallo studio emerge che sono oltre 4 milioni e mezzo gli atleti italiani tesserati (il 31% in più rispetto al 2003) dagli organismi riconosciuti dal CONI, un milione invece gli operatori sportivi (dirigenti sportivi e federali, tecnici e ufficiali di gara) e 64.829 le società sportive. Numeri che continuano a crescere: è pari al 3,6% la crescita decennale del numero di società sportive, 1,6% quella relativa al numero degli operatori sportivi. Il 54% è la percentuale degli atleti tesserati che ha meno di 18 anni. Il 30% ha un'età compresa tra gli 8 e i 13 anni, mentre il 25% ha un'età superiore a 36 anni. A livello di pratica sportiva ammonta al 42% la percentuale dei sedentari, ma sono aumentati, fino a toccare il 30%, i praticanti assidui. Questo è un punto di partenza per capire il movimento, anche a livello sociale, e valutare tutte le iniziative necessarie per perseguire gli obiettivi più ambiziosi".
Pagina 923 di 984