"La Procura Generale dello Sport presso il CONI come strumento per la difesa dell’Etica nello Sport” di Ugo Taucer
"L’avvocato procuratore sportivo tra le norme dell'ordinamento deontologico forense e le norme dell'ordinamento sportivo" di Daniela Bergamini
Scarica qui il testo completo in PDF
Intervento del Prof. Alberto Gambino sul Caso Suarez
Il nostro direttore sul caso Suarez
Pubblicato da Rivista di Diritto Sportivo su Mercoledì 23 settembre 2020
"Omicidio colposo e valanga. Un caso paradigmatico" di Riccardo Crucioli
Il D.lgs. n. 40/2021. Luci ed ombre. Profili penali (di Riccardo Crucioli)
Sottoscritta dichiarazione d'intenti per la lotta contro l'antisemitismo nello sport
- A PALAZZO CHIGI
È stata sottoscritta oggi alla Biblioteca Chigiana di Palazzo Chigi la dichiarazione d’intenti per la lotta contro l’antisemitismo nello sport. L’intesa tra il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Coordinatore nazionale per la lotta contro l’antisemitismo Cons. Pasquale Angelosanto, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis, alla presenza della Presidente dell'UCEI Livia Ottolenghi, si pone l’obiettivo di rafforzare le azioni di contrasto al fenomeno, intervenendo con iniziative che coinvolgono le Istituzioni, le Federazioni, le Discipline Associate e gli Enti di Promozione, le società e le associazioni sportive affiliate, i tesserati e le tifoserie.
Questa firma di un protocollo comune dà ulteriore impulso all'impegno di tutto il mondo sportivo nella lotta all’antisemitismo, che potrà essere ancor più efficace e rilevante grazie all’applicazione che ne verrà data dal CONI e dal CIP e dal resto del sistema sportiva italiano che certamente ne condividerà in pieno lo spirito e i contenuti.
Nel documento, accanto ad attività di sensibilizzazione e comunicazione sulle tematiche dell’antisemitismo come l’organizzazione di visite al Binario 21 e in altri luoghi della memoria della Shoah o le collaborazioni con i media nelle varie declinazioni, sono previste azioni dirette, tra le quali l’inserimento nel codice etico di un riferimento esplicito alla definizione di antisemitismo elaborata dall’IHRA, l’impegno a potenziare il sistema di videosorveglianza e i servizi di stewarding e a vietare alle tifoserie l’utilizzo e la promozione di qualsiasi simbolo che possa ricordare concetti attinenti al nazismo e all’odio antisemita, prevedendo l’interruzione delle manifestazioni sportive al verificarsi di cori, atti ed espressioni di stampo antisemita.
Per il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, “con la firma di questa dichiarazione d’intenti, fortemente voluta da tutti noi, sostanziamo ulteriormente il lavoro che il Governo sta facendo per contrastare ogni forma di discriminazione anche in ambito sportivo. Dopo la firma della dichiarazione d’intenti con la FIGC oggi allarghiamo queste iniziative di sensibilizzazione, informazione, formazione, responsabilizzazione e comunicazione a tutto il mondo sportivo attraverso tredici punti che costituiscono l’architettura delle azioni che attueremo in collaborazione con i portatori d’interesse, tifosi inclusi, partendo dalla prevenzione e dando maggiore concretezza e certezza al contrasto di comportamenti e linguaggi discriminatori e alle rispettive sanzioni. Mi auguro che con questa nuova assunzione di responsabilità vengano ulteriormente promossi e tutelati i valori dello sporto in tutte le sue forme, potente difesa immunitaria sociale e individuale che va preservata e rafforzata”.

“Sono molto soddisfatto di questa firma che dà piena attuazione alla Strategia nazionale per la lotta contro l’antisemitismo 2025. È molto importante continuare a intraprendere, come previsto dall’intesa firmata oggi, tutte le azioni possibili di contrasto al fenomeno dell’antisemitismo, intervenendo con iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione indirizzate agli atleti e ai tesserati delle associazioni e società sportive”, ha sottolineato il Coordinatore nazionale per la lotta contro l’antisemitismo Cons. Pasquale Angelosanto.
“L’antisemitismo non rientra nel nostro vocabolario. Lo sport è la risposta più efficace contro ogni forma di discriminazione e di intolleranza - ha dichiarato il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio -. Non conosce diversità, ma solo opportunità di condivisione in nome della fratellanza. Sono grato al Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, al Coordinatore Nazionale per la lotta contro l’antisemitismo, il Cons. Pasquale Angelosanto, e al CIP, presieduto da Marco Giunio De Sanctis, per questa iniziativa congiunta. Il CONI è in prima linea per dare profondità ai valori che ci accomunano, trasformandoli in azioni concrete e facendo del nostro movimento un presidio inviolabile a livello etico, civico e comportamentale”.
“Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Ministro Andrea Abodi per aver promosso questo importante momento istituzionale e per aver voluto coinvolgere il mondo dello sport nella definizione del Protocollo d’Intesa per la lotta contro l’antisemitismo - ha commentato il Presidente del CIP, Marco Giunio De Sanctis -. Il Comitato Italiano Paralimpico aderisce con convinzione a questo percorso, nella consapevolezza che lo sport rappresenti uno strumento straordinario di educazione, inclusione e crescita civile. I valori che quotidianamente ispiriamo attraverso il movimento paralimpico – rispetto, dignità della persona, pari opportunità e valorizzazione delle differenze – sono incompatibili con ogni forma di odio, discriminazione e pregiudizio. Contrastare l’antisemitismo significa difendere i principi fondamentali della convivenza democratica e riaffermare il valore della memoria, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni. Per questo riteniamo essenziale che impianti sportivi, società, federazioni e associazioni diventino sempre più luoghi di cultura del rispetto e di cittadinanza attiva. Il CIP conferma il proprio impegno a collaborare con tutte le istituzioni coinvolte affinché questo Protocollo si traduca in iniziative concrete, percorsi formativi e azioni efficaci capaci di incidere realmente nei territori e nella società. Lo sport, quando è autenticamente inclusivo, non lascia spazio all’odio: unisce, educa e costruisce comunità”.
Per la Presidente dell'UCEI, Livia Ottolenghi, “il mondo dello Sport si conferma ancora una volta come elemento di ispirazione per sostenere i valori della correttezza, della condivisione e del rispetto”.
Questa dichiarazione d’intenti rientra nella Strategia Nazionale per la lotta all’antisemitismo nella quale lo sport è indicato come un potente strumento per unire le comunità e diffondere valori di rispetto e inclusione.
Incontro bilaterale del Presidente Buonfiglio con il Comitato Olimpico Albanese
- CONI E KOKSH
Il CONI accoglie il Comitato Olimpico Albanese.
Una delegazione del KOKSH (Komiteti Olimpik Kombëtar Shqiptar), guidata dal Presidente Fidel Ylli e accompagnata da Giorgio Scarso (ex Vice Presidente Vicario del CONI ed ex Presidente della Federazione Italiana Scherma e della Confederazione Europea di Scherma), ha vissuto un’intensa giornata romana nell’ambito dell’incontro bilaterale con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
La delegazione ha trascorso la mattinata al Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ del CONI e ha effettuato una visita dedicata alla Sala Scherma. Poi l’appuntamento a Palazzo H con il Presidente Luciano Buonfiglio per fare il punto su progetti, impegni e programmazione internazionale ed istituzionale, ribadendo la solida intesa tra i due Comitati per dare vita a future iniziative. (agc)
Il CONI accoglie il Comitato Olimpico dell'Albania
Più attività fisica, più salute fin da piccoli: l’impegno di FIMP, CONI e Fondazione Milano Cortina 2026 per promuovere corretti stili di vita
- PROTOCOLLO D'INTESA
Promuovere l’attività fisica come sana abitudine quotidiana, educare fin dall’infanzia a corretti stili di vita e rafforzare la cultura della prevenzione: sono questi gli obiettivi al centro del protocollo d’intesa siglato tra la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), il CONI e la Fondazione Milano Cortina 2026. Un’alleanza che punta a trasformare l’eredità dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 in un’opportunità concreta per migliorare la salute delle nuove generazioni.
A suggellare il valore dell’intesa la firma simbolica avvenuta in occasione del 52° Congresso Nazionale Sindacale della FIMP tra il Presidente dei Pediatri di Famiglia Antonio D’Avino e Diana Bianchedi, Vice Presidente Vicario del CONI e chief strategy planning and legacy officer di Fondazione Milano Cortina 2026, già campionessa olimpica di fioretto a squadre e medico dello sport.
Promuovere l’attività fisica e la cultura della prevenzione significa intervenire precocemente sui fattori determinanti della salute, contrastando sedentarietà e cattive abitudini. In questo percorso si conferma centrale il ruolo del pediatra di famiglia, figura di riferimento capace di incidere concretamente sui comportamenti quotidiani di bambini, genitori e famiglie.
“È nel dialogo costante con le famiglie che si costruiscono le basi di uno stile di vita attivo, contrastando sedentarietà e abitudini scorrette sin dai primi anni di vita”, commenta Antonio D’Avino, Presidente nazionale FIMP. “La firma di questo protocollo ci rende particolarmente orgogliosi. Grazie a questa iniziativa, il Pediatra di Famiglia sarà supportato attraverso strumenti pratici da integrare nella propria attività: indicazioni per fasce d’età, suggerimenti per favorire il movimento nella quotidianità e momenti di confronto con bambini e adolescenti sul valore di uno stile di vita attivo. Il Pediatra di Famiglia è il primo alleato delle famiglie nel costruire salute ogni giorno”.
L’iniziativa prevede attività di informazione e sensibilizzazione rivolte alle famiglie su scala nazionale, percorsi formativi dedicati ai pediatri e momenti di confronto, con l’obiettivo di consolidare nel tempo una maggiore consapevolezza sul ruolo dell’attività fisica nella crescita equilibrata dei più giovani.
“Questo protocollo rappresenta una grande assunzione di responsabilità", ha dichiarato Diana Bianchedi. "Sedentarietà e obesità sono sfide sempre più urgenti per la salute dei giovani del nostro Paese. Promuovere l’attività fisica fin da piccoli è fondamentale non solo in ottica di prevenzione, ma anche per educare a corretti stili di vita. È da qui che dobbiamo partire, per incidere davvero sul futuro delle nuove generazioni".
“Questa collaborazione - conclude D’Avino - è un passo concreto verso un cambiamento culturale: riconoscere il movimento come parte integrante della vita quotidiana e come strumento di prevenzione e benessere, al pari di una corretta alimentazione e di sani stili di vita”.
CONI, Fondazione Milano Cortina 2026 e Società Italiana di Pediatria insieme per la salute dei bambini
- PROTOCOLLO D'INTESA
Promuovere la salute dei bambini e degli adolescenti attraverso lo sport e corretti stili di vita: è questo il cuore del protocollo d’intesa siglato da CONI (rappresentato dal Presidente Luciano Buonfiglio), Fondazione Milano Cortina 2026 (rappresentata dal Presidente Giovanni Malagò) e Società Italiana di Pediatria (rappresentata dal Presidente Rino Agostiniani), che sancisce un’alleanza strategica tra mondo medico e sportivo.
L’accordo, firmato nella Sala delle Fiaccole di Palazzo H, sede romana del CONI, nasce dall’impegno per contrastare sedentarietà e abbandono della pratica sportiva tra i più giovani. In questo scenario, sport e salute non possono viaggiare su binari separati. In particolare, la collaborazione mira a sensibilizzare famiglie e adolescenti sull’importanza di stili di vita sani, rafforzare il ruolo dei pediatri come promotori dell’attività fisica, fornire strumenti pratici per contrastare la sedentarietà e favorire la continuità della pratica sportiva nelle fasi più critiche della crescita, quando il rischio di abbandono è più elevato. Un’attenzione specifica sarà dedicata anche al coinvolgimento dei giovani attraverso linguaggi e modelli positivi, con il contributo del mondo sportivo.
I pediatri rappresentano un riferimento chiave per orientare famiglie e bambini verso stili di vita sani, mentre il sistema sportivo offre opportunità concrete di pratica e modelli educativi positivi. L’integrazione tra questi due mondi rafforza l’impatto delle azioni e promuove una cultura diffusa del movimento come elemento essenziale di crescita. Lo sport, infatti, non è solo attività fisica: è educazione, inclusione, benessere psicologico e sociale, oltre che una vera leva di prevenzione.
“I pediatri sono insostituibili figure di riferimento per le famiglie e giocano un ruolo formativo essenziale – le dichiarazioni del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio –. Per i bambini, sin dai primi anni di vita, le attività psicomotorie rivestono un’importanza strategica nel percorso di sviluppo: una regolare attività fisica e motoria in età evolutiva, insieme a corrette abitudini alimentari, rappresenta uno strumento prezioso di prevenzione. Per questi motivi il CONI è fortemente impegnato nell’incentivare la pratica sportiva”.
“Sensibilizzare famiglie e adolescenti sull’importanza di stili di vita sani è fondamentale – il commento del Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò –. Dobbiamo impegnarci sempre più per promuovere l'attività fisica tra i bambini e gli adolescenti e favorire la continuità della pratica sportiva nelle fasi più difficili della crescita: in questo senso la collaborazione con i pediatri è preziosa e importante”.
“Lo sport rappresenta uno strumento straordinario di promozione della salute fin dai primi anni di vita, quando si gettano le basi per la salute futura – ha aggiunto il Presidente della Società Italiana di Pediatria Rino Agostiniani –. Oggi, però, dobbiamo fare i conti con un cambiamento profondo negli stili di vita dei bambini e degli adolescenti: il tempo trascorso davanti agli schermi è in costante aumento e spesso sostituisce il movimento e il gioco attivo. Come pediatri abbiamo il compito di accompagnare bambini e famiglie verso scelte consapevoli, favorendo uno stile di vita attivo e contrastando la sedentarietà. Questa alleanza con il CONI e la Fondazione Milano Cortina 2026 rafforza il nostro ruolo e ci permette di parlare ai giovani con linguaggi più efficaci e vicini al loro mondo”. (agc)

Lo sport italiano in campo per l’ambiente: firmata l’alleanza CONI-CONAI per la sostenibilità degli eventi sportivi
- A CASA ITALIA MILANO
Lo sport italiano fa squadra con l’ambiente. Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano – CONI e CONAI, il Consorzio Nazionale Imballaggi, hanno sottoscritto oggi un Protocollo d’intesa che punta a integrare in modo strutturale la cultura del recupero e del riciclo degli imballaggi nel sistema sportivo nazionale.
A firmare l’accordo sono stati il presidente del CONI Luciano Buonfiglio e il presidente di CONAI Ignazio Capuano durante l’evento di presentazione a Casa Italia. Un impegno condiviso che accompagnerà il movimento sportivo italiano fino al 31 dicembre 2028, in coincidenza con la conclusione del quadriennio olimpico in corso.
Testimonianza del valore concreto dell’iniziativa è stata la presenza della campionessa olimpica e ambassador dell'Italia Team, Valentina Rodini, oro nel doppio pesi leggeri ai Giochi olimpici di Tokyo 2020. Una partecipazione che ha rafforzato il messaggio dell’accordo: i valori portati sul podio sono gli stessi che guidano la sfida della sostenibilità ambientale. L’intesa CONI-CONAI introduce un elemento di forte innovazione: la definizione di linee guida per la gestione sostenibile degli eventi sportivi, con particolare attenzione alla corretta raccolta differenziata e alla valorizzazione di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, bioplastica compostabile e vetro. Obiettivo: la costruzione di un modello nazionale capace di orientare federazioni, società sportive e organizzatori verso standard ambientali sempre più elevati. Lo sport, del resto, è disciplina, responsabilità, rispetto delle regole. Valori che trovano un naturale punto di contatto con il principio della responsabilità alla base del sistema CONAI, garante per l’Italia del raggiungimento degli obiettivi di riciclo chiesti dall’Unione Europea. La sostenibilità ambientale, così, entra stabilmente nella pratica sportiva italiana.
"Con questo Protocollo lo sport italiano compie un altro passo concreto verso un modello sempre più sostenibile", ha affermato il presidente CONI Luciano Buonfiglio. "Portare riciclo, linee guida ambientali e buone pratiche all’interno degli impianti e nelle nostre manifestazioni significa trasformare ogni evento in un’occasione di responsabilità condivisa. Le nostre atlete e i nostri atleti, con i valori che rappresentano, saranno ancor più modelli di comportamenti virtuosi e rispettosi dell’ambiente". L’accordo prevede anche programmi di sensibilizzazione, formazione e informazione rivolti soprattutto alle giovani generazioni, perché il gesto della raccolta differenziata diventi un’abitudine culturalmente radicata.
"Lo sport ha una grande forza comunicativa: può diventare un moltiplicatore di comportamenti virtuosi", ha spiegato il presidente CONAI Ignazio Capuano. "L’Italia ha già superato il 76,7% di riciclo degli imballaggi: è un risultato che ci pone oltre gli obiettivi europei. Ma la sostenibilità non può fermarsi alle nostre case. Fare bene la raccolta differenziata domestica è fondamentale, ma dobbiamo prestare la stessa attenzione anche quando siamo sugli spalti, nei palazzetti, durante i grandi eventi che coinvolgono milioni di persone. È lì che si misura la maturità ambientale di un Paese: ogni manifestazione può diventare un esempio concreto di economia circolare". Una scelta di visione, quindi, che guarda al futuro del sistema Paese e affida allo sport un ruolo centrale nella tutela del Pianeta.
Milano: firma protocollo tra CONI e CONAI a Casa Italia
Pagina 925 di 959