Resca di bronzo a Pechino
La gara di Trap Maschile dell’ultima Prova di Coppa del Mondo si chiude con un bel bronzo per l’Italia. A meritarsela è stato Daniele Resca, ventisettenne carabiniere di Pieve di Cento (BO), che torna su un podio di Coppa dopo l’argento centrato nel 2010 ad Acapulco (MEX). Entrato in semifinale con un buon 122/125, l’emiliano ha centrato il medal match per il bronzo contro David Kostelecky con lo score di 13/15.
Nello scontro diretto con il ceco, Campione Olimpico nel 2008 proprio su queste pedane, Resca sapeva di dover dare il tutto per tutto per riuscire ad arrivare al risultato. Così è stato. Un perfetto 15/15 che non ha lasciato scampo a Kostelecky, quarto con 13. Terzo gradino del podio che l’azzurro ha condiviso con Jiri Liptak ed Alexey Alipov, rispettivamente primo e secondo con 15 e 14.
“Non è stato facile arrivare al risultato. Tanto caldo e punteggi alti, come ormai capita spesso. Ho sparato bene e mi sono piaciuto soprattutto in semifinale e nel duello con Kostelecky, battere un oro olimpico con 15 su 15 non è roba da tutti i giorni! La maggior soddisfazione arriva dal fatto che, con questo risultato mi sono qualificato alla Finale di Coppa del Mondo. Farò il massimo per sfruttare al meglio questa preziosissima occasione”.
In semifinale è entrato anche Giovanni Pellielo, finito in quinta posizione con 10. Il quattro volte Campione del Mondo, bronzo a Sydeny 2000 e argento ad Atene 2004 e Pechino 2008 ha condotto una gara eccezionale, facendo registrare un quasi perfetto 124/125 in qualificazione. Come lui solo il russo Alipov. Purtroppo per il campionissimo delle Fiamme Azzurre, una “bicicletta” (in gergo così si definiscono due zeri consecutivi) in apertura dei 15 piattelli decisivi, seguita poi da un “triciclo” (tre zeri consecutivi) in chiusura, hanno pregiudicato qualunque sua ambizione di medaglia. Ottima anche la prova di Mauro De Filippis. Il poliziotto di Taranto si è presentato in pedana con il 72/75 incassato ieri e con buone possibilità di meritarsi la semifinale. Purtroppo, però, il 49/50 di oggi non gli è stato sufficiente per guadagnare l’accesso diretto. Per lui uno spareggio a quattro per due posti, conquistati dall’indiano Kyman Chenai e dal ceco Jiri Liptak con +3. Per lui il 7° posto assoluto con +2.
“E’ stata una bella gara e tutta la squadra l’ha affrontate bene – è il commento finale di Albano Pera, Direttore Tecnico della specialità – Oggi un bronzo, due tiratori in semifinale ed uno rimasto fuori di un pelo, ieri due tiratrici su tre nello shoot-off per l’ingresso in finale. Quando c’è da mettere l’arte, ovvero nelle qualificazioni in cui si spara al Trap, ce la mettiamo. Poi quando la disciplina cambia, cioè nella semifinale e nei medal matches, tutto è appeso ad un filo e la fortuna la fa da padrona”. “Sono molto contento per Daniele (Resca, ndr) – prosegue Pera – Si è comportato benissimo e, in particolare nel medal match con Kostelecky,ha dimostrato carattere. Su queste pedane il ceco ha vinto l’oro nel 2008. Sono passati sei anni, ma a giocarsi le medaglie ci sono stati i tre che qui hanno fatto il podio olimpico: lui, il russo Alipov ed Johnny (Pellielo, ndr). Non è andata al meglio di come poteva andare, ma non possiamo assolutamente lamentarci. Il livello generale è cresciuto tantissimo, i punteggi lo dimostrano, ma noi siamo sempre li. La squadra c’è e questo è quello che conta”. (Fonte Fitav)
Tai Aguero: “Lascio la Nazionale. Motivi familiari”
Questa mattina Tai Aguero ha comunicato al tecnico azzurro Marco Bonitta la sua intenzione di lasciare, per motivi familiari, il raduno della nazionale femminile di Darfo Boario Terme, dove la squadra italiana sta portando avanti la preparazione in vista del Campionato del Mondo che s'inizierà il 23 settembre. Una decisione comprensibile per la particolare situazione della campionessa italo-cubana, che ha un bambino in tenerissima età, che logicamente ha rattristato sia Bonitta, sia le altre atlete della nazionale informate dalla stessa Tai della cosa, che interrompe un lavoro di gruppo sin qui davvero proficuo.
La stessa giocatrice, che aveva aderito con entusiasmo al progetto di tornare a giocare in nazionale nel ruolo di regista, ha lasciato trasparire un pizzico di malinconia per aver preso una decisione oggettivamente inevitabile: "Ci sono dei momenti in cui devi fare delle scelte e non puoi tirarti indietro. Ho provato a portare avanti la mia situazione familiare di pari passo con la preparazione, ma il risultato non è stato quello che mi ero aspettata. Mi dispiace lasciare questo gruppo con cui mi sono trovata benissimo e con cui stavamo lavorando in maniera positiva. Le mie compagne hanno capito pienamente le mie ragioni e io nel salutarle ho cercato di spronarle a continuare a lavorare con la stessa intensità e gli ho detto che le voglio vedere in campo nelle finali. Voglio ringraziare Marco Bonitta per la fiducia che mi ha accordato: lo conoscevo come un tecnico di valore, lavorandoci insieme ho trovato una persona di grosso spessore umano. Ringrazio anche la Federazione che ancora una volta ha creduto in me e che non potrò ripagare con le prestazioni in campo. Questa è una squadra che sento mia e che cercherò di sostenere come tifosa dalle tribune". (Fonte Fipav)
L’8 luglio Malagò alla Camera
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, sarà il principale relatore al convegno “L’impatto economico dello sport in Italia”, che si terrà l’8 luglio alla Camera dei Deputati (Sala della Regina) a partire dalla ore 15. All’approfondimento, promosso dalla Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione, interverranno anche Andrea Agnelli, Presidente della Juventus Fc, Francesco Boccia, Presidente Commissione Bilancio e Livio Proli, Presidente EA7 Olimpia Armani. Nel corso del convegno verrà presentato anche il tavolo di lavoro CONI-ISTAT con la collaborazione del centro studi della Camera dei Deputati, finalizzato allo sviluppo della prima ricerca dell’impatto economico dello sport in Italia.
Magoni soddisfatto delle azzurre
Livio Magoni è soddisfatto. Dieci giorni di sci svolti nelle ultime due settimane fra Passo dello Stelvio e Les Deux Alpe hanno chiarito lo stato di forma dei gruppi di slalom e gigante femminile, che ora si apprestano a tornare alla carica con la preparazione atletica nel raduno ormai imminente di Monte Poieto Aviatico, in provincia di Bergamo.
"Abbiamo trovato condizioni di neve bellissime e perfette - racconta il tecnico orobico, alla secnda staigone da responsabile delle discipline tecniche -, purtroppo in Francia ci sono state un paio di giornate un po' estreme con vento e nebbia, ma in questa fase della stagione fanno parte della normalità. Il lavoro svolto sia in gigante che in slalom è stato eccellente, alcune ragazze come Federica Brignone, Nadia Fanchini e Bassino hanno inserito un giorno di supergigante insieme alle francesi per fare un po' di velocità. La squadra si sta amalgamando molto bene, esperienza da parte delle ultime e voglia di fare da parte delle giovani fan bene a tutto il gruppo". La prossima tappa fissata al Monte Poieto sposterà l'asticella avanti: "Ristabiliremo un pò il fisico dopo dieci giorni passati sugli sci".
Per il raduno di Monte Poieto,che prenderà il via lunedì prossimo, sono sei le specialiste delle discipline tecniche di Coppa del mondo convocate dallo stesso Magoni. Dopo due settimane sugli sci (concluse in anticipo di un giorno a Les Deux Alpes a causa del forte vento), lo staff tecnico ha inserito nel programma di preparazione altri cinque giorni di duro lavoro atletico, che prevederà uscite in bicletta, palestra ed esercizi di agilità con il preparatore Ruggero Muzzarelli. Saranno presenti Chiara Costazza, Irene Curtoni, Federica Brignone, Manuela Moelgg, Nicole Agnelli (alle prese in questi giorni con un blocco lombare acuto) e Marta Bassino, turno di riposo concordato invece per Nadia Fanchini.
In vigore il nuovo Codice di Giustizia Sportiva, istituito il Collegio di Garanzia
A far data dal 1° luglio 2014 è entrato in vigore il Codice della Giustizia Sportiva che istituisce il Collegio di Garanzia dello Sport in luogo dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva (Alta Corte) e del Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport (TNAS).
Al Collegio di Garanzia dello Sport è devoluta la cognizione delle controversie la cui decisione non altrimenti impugnabile nell’ambito dell’ordinamento federale è pubblicata a far data dal 1° luglio 2014.
Le controversie non altrimenti impugnabili nell’ambito dell’ordinamento federale, la cui decisione è pubblicata fino al 30 giugno 2014, sono devolute comunque al Collegio di Garanzia dello Sport, che decide in funzione rispettivamente di Alta Corte o di Organo arbitrale, secondo le rispettive disposizioni previgenti. Le relative istanze o ricorsi devono, pertanto, essere inviate alla Segreteria dell’Alta Corte o alla Segreteria del TNAS che fungeranno, secondo le rispettive competenze, da Segreteria del Collegio di Garanzia dello Sport.
Si precisa che l’Alta Corte e il TNAS continueranno ad operare secondo le procedure oggi vigenti per le controversie dinanzi loro già incardinate.
I procedimenti pendenti davanti agli organi di giustizia presso la Federazione continuano in ogni caso a svolgersi in base alle norme previgenti, fino al recepimento delle nuove norme di giustizia nei rispettivi statuti e regolamenti, i quali entreranno in vigore a seguito dell’approvazione della Giunta Nazionale del CONI, di cui verrà data notizia attraverso apposita pubblicazione sul sito istituzionale del CONI e di ciascuna Federazione interessata.
Ufficializzata la squadra azzurra per i Mondiali di Kazan
Sono state diramate ufficialmente le convocazioni per gli atleti che comporranno la delegazione italiana ai Campionati del Mondo Kazan2014. Il Consiglio federale ha infatti accolto le indicazioni giunte dai Commissari tecnici relative ai nominativi degli atleti che formeranno la squadra azzurra che dal 15 al 23 luglio sarà impegnata sulle pedane russe per la competizione iridata.
Nel fioretto, a difendere i colori azzurri ci saranno Andrea Baldini, Andrea Cassarà, Valerio Aspromonte e Giorgio Avola, mentre al femminile l'Italia si affiderà ad Arianna Errigo, Elisa Di Francisca, Valentina Vezzali e Martina Batini.
Nelle prove di spada saliranno in pedana invece gli azzurri Enrico Garozzo, Paolo Pizzo, Marco Fichera e Lorenzo Bruttini e, al femminile, Mara Navarria, Rossella Fiamingo, Francesca Quondamcarlo e Bianca Del Carretto.
La sciabola italiana invece vedrà nella prova maschile in gara Aldo Montano, Diego Occhiuzzi, Luigi Samele ed Enrico Berrè e, nella prova femminile, Irene Vecchi, Ilaria Bianco, Rossella Gregorio e Lucrezia Sinigaglia.
Saranno poi gli stessi atleti a formare le squadre che torneranno in pedana nelle ultime giornate del programma riservato alle prove per Nazionali.
L'edizione 2014 dei Campionati del Mondo segnerà l'esordio in una competizione iridata tra gli Assoluti per ben tre atleti: la fiorettista Martina Batini e gli spadisti Lorenzo Bruttini e Marco Fichera. Per quest'ultimo anche il "vanto" d'essere, con i suoi 21 anni da compiere l'8 settembre, il più giovane della spedizione azzurra.
La più "esperta" del gruppo sarà invece Valentina Vezzali che, con la partecipazione ai Mondiali Kazan2014, porterà a quota 18 le competizioni iridate a cui ha preso parte, seguita poi a quota 16 dalla sciabolatrice Ilaria Bianco.
Assieme agli azzurri partirà alla volta di Kazan una delegazione che sarà guidata dal Vicepresidente federale, Paolo Azzi e che si comporrà dei tre Commissari tecnici, Andrea Cipressa, Sandro Cuomo e Giovanni Sirovich, dei maestri Giulio Tomassini, Eugenio Migliore e Giovanna Trillini per il fioretto, Dario Chiadò, Roberto Cirillo ed Enrico Di Ciolo per la spada, e Leonardo Caserta, Lucio Landi e Nicola Zanotti per la sciabola.
Lo staff medico sarà composto dal dottor Luca Gargiulo e dai fisioterapisti Stefano Vandini, Alessandro Pesce e Marco Sciunnacche. I tecnici delle armi a supporto degli azzurri saranno invece Gianluca Farinelli e Paolo Battocchio.
Il programma gare dell'edizione 2014 dei Campionati del Mondo, inizierà martedi 15 luglio con le fasi di qualificazione di sciabola maschile e femminile. Il giorno dopo sarà la volta delle qualificazioni di fioretto femminile e fioretto maschile, mentre i turni preliminari si completeranno giovedi 17 luglio con le fasi a gironi ed il tabellone di qualificazione delle prove di sciabola femminile e sciabola maschile.
Dalle fasi di qualificazione saranno esentati gli atleti che occuperanno i primi sedici posti del ranking mondiale di ciascuna specialità, che saranno redatti e comunicati dalla Federazione internazionale al termine dei Campionati Asiatici in corso in questi giorni.
Da venerdi 18 luglio verranno assegnati i primi titoli e medaglie. Si inizierà con le prove di sciabola maschile e femminile, mentre sabato 19 saranno protagonisti fiorettisti e fiorettisti e domenica 20, invece, toccherà agli atleti di spada maschile e di spada femminile.
Lunedi 21 luglio prenderanno il via le prove a squadre, con le gare di sciabola maschile e sciabola femminile. Il giorno successivo invece saliranno in pedana le squadre di fioretto maschile e fioretto femminile ed infine, nell'ultima giornata di gare, quella di mercoledi 23 luglio, sarà la volta delle prove a squadre di spada maschile e spada femminile.
La delegazione azzurra che partirà in maniera scaglionata, dipendentemente dall'inizio delle gare, sin da domenica 12 luglio, alloggerà presso il villaggio degli atleti, realizzato in occasione delle Universiadi Kazan2013.
ATLETI CONVOCATI
FIORETTO MASCHILE
Andrea Baldini
Andrea Cassarà
Valerio Aspromomte
Giorgio Avola
Riserva in Italia: Daniele Garozzo
FIORETTO FEMMINILE
Martina Batini
Arianna Errigo
Elisa Di Francisca
Valentina Vezzali
Riserva in Italia: Carolina Erba
SPADA MASCHILE
Lorenzo Bruttini
Marco Fichera
Enrico Garozzo
Paolo Pizzo
Riserva in Italia: Gabriele Bino
SPADA FEMMINILE
Bianca Del Carretto
Rossella Fiamingo
Mara Navarria
Francesca Quondamcarlo
Riserva in Italia: Alberta Santuccio
SCIABOLA MASCHILE
Enrico Berrè
Aldo Montano
Diego Occhiuzzi
Luigi Samele
Riserva in Italia: Luigi Angelo Miracco
SCIABOLA FEMMINILE
Ilaria Bianco
Rossella Gregorio
Lucrezia Sinigaglia
Irene Vecchi
Riserva in Italia: Martina Petraglia
(Fonte Federscherma)
Nicolò Clemente primo italiano a firmare per i Boston Red Sox
Nella saletta dell''Hotel Cosmopolitan" di Bologna le facce dei presenti sono particolarmente emozionate. Tutti, infatti, stanno per assistere a un momento di grande importanza per la carriera di un ragazzo classe 1998 e di riflesso per tutto il movimento del baseball italiano. I genitori hanno gli occhi lucidi dalla commozione mentre lui, il protagonista della giornata, sta firmando quel contratto che gli apre le porte del mondo del batti e corri professionistico americano.
Nicolò Clemente è appena diventato a tutti gli effetti il primo giocatore italiano della storia della franchigia dei Boston Red Sox. "Sono davvero molto felice, posso dire che è un sogno che diventa realtà" afferma pochi istanti dopo l'ex lanciatore della Nuova Pianorese, passato alla Fortitudo Bologna pochi mesi fa "sin da piccolo ho sempre seguito le gesta di Pedroia e compagni: pensare di aver firmato un contratto per giocare nella loro franchigia è davvero splendido". L'avventura di Clemente con i Red Sox inizierà a breve, in quanto il ragazzo partirà tra qualche giorno per la Repubblica Dominicana dove giocherà nella Instructional League. "Trascorrerà laggiù l'estate e l'autunno, in modo tale da valutarne la crescita e decidere in quale livello farlo militare nel 2015" ci spiega Renè Saggiadi, scout europeo dei Boston e che è stato uno dei primi a interessarsi al giocatore. "E' da 18 mesi che sto seguendo Nicolò e sono dell'idea che possa raggiungere la Major League. Ha infatti una bella palla veloce nonchè una buona varietà di lanci, compreso un controllo di primo piano". All'inizio però i Red Sox non erano dell'idea di dargli un contratto "erano scettici per via dell'altezza che all'epoca era di 177 centimetri e per il fatto che era destro. Di solito sono abituati a scegliere pitcher mancini non troppo alti, ma dopo aver mostrato loro video e report sul giocatore hanno per fortuna cambiato idea".
Gli ultimi mesi per Clemente sono stati indimenticabili. Prima l'arrivo all'Accademia di Tirrenia, poi successivamente il passaggio nella Fortitudo Bologna, con cui ha esordito in alcune amichevoli pre-campionato, e la vittoria al torneo delle regioni di qualche giorno fa nella categoria Cadetti con l'Emilia Romagna "è davvero un ottimo periodo per me e devo ammettere che il lavoro fatto in Accademia con Bill Holmberg e gli altri tecnici è stato davvero importante sia da un punto di vista tecnico che umano".
Anche Monica e Giuseppe, i genitori di Nicolò, sono della stessa idea del figlio "E' stato sicuramente importante per lui andare a Tirrenia e continuare a crescere sotto ogni punto di vista. Per noi, che siamo una famiglia legata al baseball in quanto anche la sorella e il fratello più grande lo praticano, è ovviamente una grande soddisfazione''.
In passato nessun giocatore italiano aveva firmato per i Boston Red Sox. Nella giornata di oggi, Nicolò Clemente ha sfatato questo dato, coronando il sogno che aveva sin da bambino. (Fonte Fibs)
Stefania Berton e Ondrej Hotarek potrebbero separarsi
Le notizie si stanno rincorrendo sebbene non ci sia ancora nulla di ufficiale. I tifosi, gli appassionati, ed anche gli avversari, sono però in trepida attesa: Stefania Berton e Ondrej Hotarek, la coppia italiana più titolata della storia, potrebbe infatti separarsi.
Qualora il duo azzurro, che ha centrato il bronzo europeo, il titolo a Skate Canada e sfiorato il podio alle Olimpiadi di Sochi, dovesse interrompere il proprio cammino, sarebbe l’ennesimo duro colpo per il pattinaggio italiano visto l’anno sabbatico che ha deciso di prendersi Carolina Kostner.
Il 2014 sembra esser un anno davvero nefasto per le coppie mondiali visti i divorzi sportivi che si stanno susseguendo: i canadesi Kirsten Moore Towers e Dylan Moschoovitch, i russi Vera Bazarova e Yuri Larionov e Katerina Gerboldt e Alexander Enbert.
Le novità però non sarebbero finite qui: Ondrej Hotarek, infatti, potrebbe formare una nuova coppia con Valentina Marchei. Le voci non sono ancora state confermate, ma l’idea potrebbe essere nata durante uno stage estivo ad Andalo con la loro società, il Sesto Ice Skate (la Marchei è anche tesserata per l’Aeronautica, mentre Hotarek per le Fiamme Azzurre).
L'Italia cede alla Francia. Domani la Cina
Nella seconda partita del Torneo di Shenzhen, la Nazionale Sperimentale è stata sconfitta 68-74 dalla Francia. Gli Azzurri giocano un ottimo secondo tempo, ma si è rivelato decisivo il parziale di 27-15 a favore dei transalpini nel secondo periodo.
“Partita dai due volti la nostra – ha affermato il coach azzurro Attilio Caja – nel primo tempo siamo stati troppo teneri sotto canestro, faticando dentro l'aria e subendo le ottime percentuali dall'arco della Francia. Nel secondo tempo abbiamo capito il metro arbitrale e siamo stati bravi a giocare con maggiore fisicità. Abbiamo aumentato l'intensità difensiva e offensiva, riuscendo ad essere competitivi sino alla fine con una squadra forte come la Francia. Senza dubbio delle tre amichevoli giocate contro i francesi questa è stata la nostra miglior partita. Peccato per il 58% ai tiri liberi che ci ha impedito di completare la rimonta”.
Per l'Italia 14 punti di Ryan Arcidiacono e 13 di Awudu Abass. In doppia cifra anche Fabio Mian con 11 e Mattia Udom con 10. Domani la sfida con la Cina (ore 14.00 in Italia), ultima gara del primo dei tre tornei che gli Azzurri giocheranno nella Tournée in Cina. (Fonte Fip)
Tabellino
Italia-Francia 68-74 (12-20, 27-47, 48-64)
Italia: Arcidiacono 14 (3/4, 2/4), Chillo 2 (1/5), Mian 11 (3/7, 0/1), Baldi Rossi ne, Rullo 1, Sandri 6 (1/2, 1/2), Abass 13 (5/8), Casella (0/1 da tre), Saccaggi 2 (1/1), Pini, Udom 10 (2/3, 1/1), Tonut 9 (3/7, 1/3). Coach: Caja.
Francia: Rousselle 6, Julien 22, Lacombe, M'Baye 14, Aboudou 3, Morency 7, Sy 4, Poirier, Camara 4, Invernizzi 6, Prenom 1, Moerman 7. Coach: Donnadieu
Il Presidente Malagò al Dog Festival
Martedì 1 luglio, all’interno dello Stadio Dei Marmi di Roma si è svolto il Dog Festival, gran galà della cinofilia sportiva organizzato dalla FIDASC (Federazione Italiana Discipline Armi Sportive Da Caccia). La manifestazione, con ingresso gratuito per il pubblico, ha ottenuto il patrocinio da parte del CONI grazie al Presidente Giovanni Malagò e al Segretario Generale Roberto Fabbricini che hanno presenziato alla manifestazione, insieme ad altri ospiti illustri di istituzioni varie invitati dal Presidente della FIDASC Felice Buglione che ha ufficialmente aperto le attività in campo: “Nel ringraziare tutti i presenti voglio ribadire che il Dog Festival è un evento unico nel suo genere, che per la prima volta in Italia mette in campo una serie di spettacolari esibizioni di tutte le specialità del CinoWork. questo è un gran galà per festeggiare degnamente ed in maniera spettacolare la cinofilia italiana ed il rapporto che da millenni lega in maniera indissolubile il cane all’uomo”. Giovanni Malagò ha poi tenuto a battesimo la manifestazione. “Avevo preso l’impegno con il Presidente Buglione e volevo essere assolutamente presente perché io amo i cani e il CONI è, e sarà sempre molto vicino a questi eventi – ha detto il numero uno dello sport italiano – io personalmente ho dei Labrador bellissimi che considero, con tutto il rispetto per le mie due figlie, esattamente come dei figli. Adoro divertirmi con loro specialmente al mare e poi ho instaurato l’abitudine di dormire con loro. Sono adorabili, come tutti i nostri amici a quattro zampe”.
Agility Dog, Cinathlon, Delta, Protezione Civile Sportiva, Rally Obedience e Working Test–Retrievers, queste, a partire dalle 19:00, le specialità viste allo Stadio dei Marmi gestite da educatori cinofili, preparatori di base, istruttori e ufficiali di gara con la supervisione di Cristina Dominici del Comitato Tecnico Nazionale del CinoWork e spiegate al pubblico da Riccardo Morelli, coordinatore nazionale del CinoWork, Carlo Garacci istruttore di fama internazionale, Agatino Corvaia, della squadra di Protezione Civile Sportiva e Angelo Zoccali, anche lui istruttore cinofilo.
Tra gli altri, in campo anche le eccellenze della cinofilia italiana, Vittorio Papavero, Campione del Mondo di Agility Dog e la squadra di Protezione Civile Sportiva qualificata al prossimo Mondiale di categoria, guidata da Agatino Corvaia. Presenti, inoltre i gruppi cinofili della Polizia Di Stato, Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato e della Guardia di Finanza che hanno aperto la manifestazione con una prova, fuori programma, dedicata all’antidroga.
Sono stati graditi ospiti dell’evento anche: Francesco Balducci (Presidente ENCI), Matilde Caprino (Commissione Agility ENCI), Rossano Tozzi (Sovrintendente Capo Corpo Forestale dello Stato-Nirda), Silvia Paoletti (Perito Superiore servizio Cinofilo Forestale), Francesco Paolo Capelli (Questore Senato della Repubblica), Stefano Ciafani (Vice Presidente Legambiente), Nino Morabito (Responsabile settore ambiente e benessere animale di Legambiente), Gianfranco Ravà (Consiglio Nazionale CONI e Presidente FICr), Riccardo Viola (Presidente CONI Lazio), Osvaldo Veneziano (Presidente Nazionale ARCI CACCIA), Sergio Sorrentino (Vice Presidente ARCI CACCIA), Marco Ciarafoni (Presidente Gruppo Cinofilo Capitolino), Alfonso Damato (Vice Presidente Nazionale FIDASC), Lello Buco (Consigliere Federale FIDASC).
Pagina 928 di 984