Parte il Roma Seven. Bergamasco: "Felice di essere in questo Gruppo"
Tutto pronto per la partenza della tredicesima edizione del “ROMA SEVEN – International Rugby Sevens Tournament”. Presso il Circolo del Tiro a Segno Nazionale si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’evento a cui ha partecipato, tra gli altri,Mirco Bergamasco, convocato per prendere parte al torneo che si svolgerà al C.P.O. Giulio Onesti.
Il giocatore della Vea Femi-CZ Rovigo si è mostrato entusiasta per la convocazione: “Sono felice di essere in questo gruppo e farò di tutto per mostrare che merito la convocazione. Sono stato accolto ottimamente da tutti. Spero che il rugby seven possa avere maggiore spazio in Italia. C’è un lavoro enorme dietro questa Nazionale che non si vede. Spero che questa squadra possa crescere e raggiungere i traguardi prefissati”.
“Ci tengo a sottolineare -continua Bergamasco- che la maglia azzurra non è cucita addosso a nessuno. Va sempre sudata”.
Il Manager della Selezione azzurra, Orazio Arancio, crede molto nel suo gruppo: “Abbiamo la possibilità di crescere ulteriormente con questo torneo. Sarà una tappa di avvicinamento importante verso Mosca. La squadra è buona, sta bene e vogliamo andare avanti nel torneo”.
All’evento sportivo in questione parteciperà anche il Brasile che ospiterà le prossime Olimpiadi nel 2016. L’allenatore dei verdeoro, Andres Romagnoli, è pronto a scendere in campo: “Per il Brasile questo è un inizio in vista delle Olimpiadi. Per noi è importante essere qui e vogliamo fare bella figura”.
Gli fa eco il capitano dei sudamericani, Fernando Portugal: “Per me è un sogno essere qui con il Brasile. Per competere alle Olimpiadi abbiamo bisogno di una buona squadra e prepararci qui a Roma è molto importante per noi”. (Fonte Federugby)
Ladies Italian Open presented by Ruco Line novità e programma
Un torneo ricco di contenuti tecnici e con un field di qualità su un percorso che ha già dato prova di essere un severo test nella scena continentale: con queste premesse il Ladies Italian Open presented by Ruco Line non può essere che destinato a un sicuro successo. Si svolgerà sul tracciato del Golf Club Perugia da venerdì 27 giugno a domenica 29, e sarà anticipato dalla Sanpaolo Invest Pro Am giovedì 26 giugno. L’ingresso per il pubblico sarà gratuito.NUOTO - Assoluti. 10 Km a Ponselè e Vanelli
Aurora Ponselè e Federico Vanelli vincono le 10 chilometri di nuoto in acque libere al lago di Bracciano, valide per i campionati italiani assoluti e come prova di qualificazione ai campionati europei, in programma a Berlino dal 13 al 17 agosto.
Strepitosa la prova di Aurora Ponselè che dà seguito ai primati personali stabiliti nel weekend scorso nei 400 e 800 stile libero alla 51esima edizione del trofeo Settecolli Clear, allo Stadio del Nuoto di Roma.
La 22enne pesarese - tesserata per il CC Aniene ed allenata da Emanuele Sacchi, già mentore del campione Valerio Cleri - s'impone in 1h56'00"34. Un tempo ottimo, maturato grazie allo strappo decisivo che porta al settimo chilometro e lascia indietro Martina Grimaldi (Fiamme Oro Napoli / Uisp Bologna). La campionessa mondiale della 25 chilometri, nonché bronzo olimpico e campionessa europea della 10 chilometri, si piazza al secondo posto in 1h57'49"06. Il ritardo di 1'48"32 dà la dimensione dell'ottima prestazione di Aurora Ponselè, che sfrutta appieno la sua velocità di base, con Martina Grimaldi, qualificata di diritto per i campionati europei e ormai staccata, intenta solo a proteggere la seconda posizione.
Al terzo posto Rachele Bruni (Esercito / Forum Sport Center) in 1h58'23"06.
Aurora Ponselè venerdì aveva nuotato i 400 stile libero in in 4'07"62, diventando la terza performer italiana di sempre alle spalle della primatista mondiale Federica Pellegrini (pp G 3'59"15; T 4'01"97) e di Alessia Filippi (pp G 4'07"15; T 4'08"43), con un incremento di oltre due secondi sul primato personale di 4'09"68 del 20 dicembre scorso; domenica, malgrado le avverse condizioni climatiche, si era imposta negli 800 stile libero in 8'25"86 (4'11"62 ai 400 metri), migliorando di quasi due secondi il primato personale (prec. 8'27"65), diventando la terza performer italiana di sempre con costume in tessuto, avvicinando il personal best di Federica Pellegrini (8'24"99) e nuotando la settima prestazione mondiale stagionale.
Risolta con un margine di vantaggio ben diverso la prova maschile, con Federico Vanelli (Fiamme Oro Napoli / CC Aniene) che vince in 1h50'23"53. Al secondo posto Simone Ruffini (Esercito / CC Aniene) in 1h50'27"05 con un decimo di vantaggio su Matteo Furlan (Marina Militare / Team Veneto).
I campionati italiani assoluti tornano venerdì 20 giugno con la 5 km a cronometro (29 partecipanti); si terminarà con gli stakanovisti della 25 km domenica 22 giugno alle 8.30 (40 partecipanti).
CONI - Il Presidente Malagò premia le eccellenze umbre
Visita speciale avvenuta in mattinata presso l'auditorium della FIGG - Lega Nazionale Dilettanti di Prepo,a Perugia: era in visita ufficiale in Umbria difatti Il Presidente del Coni Nazionale Giovanni Malagò: Il numero uno dello sport italiano ha dedicato l'intera mattinata agli sportivi umbri incontrando la Giunta e il Consiglio regionale del Coni, i rappresentanti delle Federazioni, Discipline Associate, Enti di Promozione Sportiva ed Asso. Nell'occasione, alla presenza di numerose autorità, sono state consegnate anche le medaglie al Valore Atletico assegnate dal Coni nazionale ad atleti umbri che abbiano conseguito in anni passati risultati particolarmente prestigiosi in campo nazionale ed internazionale. Accanto alle medaglie nazionali, consegnati alcuni riconoscimenti a società, atleti o personaggi del mondo sportivo umbro che rappresentino un simbolo ognuno nel proprio settore specifico o per le imprese compiute. Tra questi premiati il perugia Calcio per la promozione in Serie B, la Sir Safety Perugia Volley per i rimarchevoli risultati ottenuti negli ultimi anni nel massimo campionato pallavolisto nazionale e Luca Panichi, che è recentemente riuscito a scalare in carrozzina lo Zancolan nell'ultimo Giro d'Italia
Buon compleanno CONI. Napolitano e Bach celebrano 100 anni di storia. Malagò: futuro Italia è a 5 cerchi
Tanti auguri, CONI. Un secolo di storia che vive in un abbraccio infinito. Lo sport fa festa, è il compleanno del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Cento anni di emozioni da riassaporare in interminabili flash back di gloria, nello sguardo appassionato dei quasi 130 campioni olimpici e paralimpici che hanno onorato l'evento e nel cuore di chi ha risposto presente perché ha fatto dello sport uno stile di vita. E' un magico incantesimo che in mezz'ora rievoca successi e campioni, uomini e imprese indimenticabili. Il Presidente Giovanni Malagò fa gli onori di casa: la cerimonia alla Sala delle Armi, davanti ai massimi esponenti del Comitato Olimpico Internazionale, rappresentati da 18 membri e guidati dal Presidente Thomas Bach, è un'esaltazione dell'eccellenza sportiva italiana. Celebrata dalla massima carica dello Stato, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, da sempre fiero portabandiera del movimento, affezionato e partecipe sostenitore dei successi più belli. "Sono qui perché nel CONI si riconoscono non solo i nostri atleti e campioni, quelli di tempi recenti e meno recenti per i quali è rimasta intatta la gratitudine, ma perché il CONI appartiene a tutti gli italiani e tutti gli italiani possono riconoscersi in questa istituzione della nazione e della Repubblica", dice con senso di orgoglio tra gli applausi dei presenti. "E' un periodo nel quale sto frequentando parecchi centenari, addirittura quello del bicentenario dell'Arma dei Carabinieri, nata addirittura prima dell'Unità d'Italia. Il CONI è nato prima della nostra Repubblica, prima che l'Italia conoscesse la prima guerra mondiale e prima di quel dopoguerra che sfociò in un regime autoritario, quando al CONI fu imposto un segretario dal partito unico. Siamo particolarmente vaccinati contro l'irruzione nello sport della retorica dei nazionalismi. Una cosa, però, è la retorica, altra è l'orgoglio nazionale verso quelle atlete e quegli atleti che concorrono con il Tricolore sul petto: bisogna guardarsi dalla strumentalizzazione politica di ogni partito ma dobbiamo sollecitare il massimo dell'attenzione della politica per il mondo dello sport, per le sue energie e le sue straordinarie sensazioni". L'investitura di Napolitano ha chiuso il cerchio di una giornata speciale.
Il pomeriggio era stato aperto dal discorso di Malagò, che aveva esaltato la centralità degli atleti, perché "loro sono l'oro", rafforzando il concetto attraverso la consegna ad Alberto Tomba e a Sara Simeoni del Premio Onesti 2014, come atleti simbolo di un secolo di storia, e ricordando l'importanza della dimensione internazionale del CONI. "Bach è un amico dell'Italia e del CONI, non per questo ci deve qualcosa ma ha rispetto e considerazione frutto di credibilità conquistata nel tempo. Il futuro dell'Italia si deve collegare ai 5 cerchi. Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e la bandiera olimpica sono nati entrambi nel 1914. Prendo questa coincidenza come un segno del destino che la storia può riservarci se saremo in grado di fare squadra, insieme alla città, al Governo e a lei presidente della Repubblica, che rappresenta l'unità del Paese". Un concetto amplificato dal caloroso, applaudito discorso di Thomas Bach. "Insieme festeggiamo oggi 100 gloriosi anni di ospitalità, di passione, di eccellenza. E forse potremo ancora vedere qui a Roma un altro capitolo da scrivere nella storia Olimpica di questa formidabile organizzazione". Un riferimento all'eventuale candidatura dell'Italia per ospitare l'edizione dei Giochi Olimpici estivi del 2024. "Sono molto felice di essere qui sotto tutti i punti di vista, mi piace sempre essere in Italia ed incontrare gli amici del CONI. L'Italia è l'unico Paese dove sono stato due volte da quando sono stato eletto. Mi congratulo con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano per il Centenario e gli rendo i miei omaggi per lo sforzo che lo sport italiano ha fatto in questi 100 anni per tutto il movimento olimpico: La storia unica del CONI è un metro di paragone per il CIO e per tanti comitati olimpici nel mondo".
Tante prestigiose autorità hanno partecipato alla giornata di festa dello sport italiano: il Presidente del Senato, Pietro Grasso, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Graziano Delrio, il Ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti, il Ministro Maurizio Martina delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il Ministro dell'Interno, Angelino Alfano, il Vice Presidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, sei Sottosegretari, sette Ambasciatori e 61 rappresentanti dei Comitati Olimpici di tutto il mondo, oltre al Sindaco di Roma, Ignazio Marino, e al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
Il passaggio delle frecce tricolori dell'Aeronatica Militare ha conferito all'evento quel sano, orgoglioso senso di appartenenza che ha colorato i contorni della festa, salutato da un'ovazione sincera. Buon compleanno, CONI. Cento anni di storia da raccontare tutta d'un fiato.
Il discorso del Presidente del CONI Malagò
Il discorso del Presidente del CONI Malagò - English version
Il discorso del Presidente del CIO Bach
Pallacanestro / E' Italia - Argentina la finale, battuta la Lituania
Impresa memorabile della squadra azzurra che supera la Lituania (100-91) e conquista l'accesso alla finale olimpica dove incontrerà domani l'Argentina. Gli azzurri mancano dalla sfida per i primi due posti dal 1980 quando a Mosca ottenero l'argento.
Sabbioni portabandiera nella Chiusura dei Giochi dei Sogni. Arrivederci a Buenos Aires 2018
"Ni hao Nanjing", Arrivederci Nanchino! Con queste parole il Presidente del CIO Thomas Bach ha dichiarato chiusa la seconda edizione estiva degli Youth Olympic Games. Un'edizione che verrà ricordata per la sua magnificenza e per un'organizzazione che nulla aveva da invidiare ai Giochi dei grandi. Parte il conto alla rovescia, sfilano le bandiere delle 203 nazioni presenti. Il Tricolore è portato da Simone Sabbioni, nuotatore riminese, medaglia d'oro nei 100 dorso. In tribuna d'onore politici e autorità provenienti da ogni latitudine, a cominciare dal padrone di casa, il governatore della provincia LI Xueyong. "E' stata l'Olimpiade dell'innovazione" ha aggiunto il numero uno del CIO, prima di invitare gli oltre 60.000 spettatori sugli spalti a farsi un "selfie" e a postarlo su #Nanjing2014. La campagna #YOGselfie ha coinvolto 400 milioni di persone nelle 24 ore successive alla Cerimonia di Apertura. Soltanto in Cina in 56 milioni hanno inviato un post usando questo hashtag, 147 milioni invece sono andati su #nanjing2014. E non poteva essere diversamente, visti i 3.808 adolescenti che hanno popolato i 26 impianti cittadini e un Villaggio che ogni sera esplodeva per loro in una festa di suoni e di colori. La cerimonia finale all'Olympic Sport Centre Stadium, impostata dal Direttore Artistico Weiya Chen come un grande "concertone", ha rappresentato l'ultimo atto della "condivisione del sogno", proprio come recitava lo slogan degli YOG: "Share the games, Share our dreams". I linguaggi utilizzati in queste 12 giornate di gare - molte delle quali, per i risultati ottenuti, hanno avuto una rilevanza assoluta – sono stati inevitabilmente quelli dei ragazzi ("Let's get together" e "Pump it up", tanto per intenderci). Una comunicazione semplice e diretta, in salsa Social, che ha avuto un risvolto importante anche nelle attività del Programma Educativo e Culturale (il CEP promosso dagli Youg Ambassador) basato su cinque tematiche: olimpismo, educazione civica, formazione professionale, espressività e benessere, stili di vita sani. "Abbiamo imparato a conoscere atleti che rivedremo a Tokyo nel 2020, qualcuno già a Rio de Janeiro. Tutti noi, da ogni parte del mondo, desideriamo ringraziare Jiangsu e Nanjing per questa esperienza indimenticabile"- ha concluso Bach, prima che venisse ammainata la bandiera con i cinque cerchi per la consegna ad un rappresentante di Buenos Aires. Nel 2018 la meglio gioventù sportiva del Pianeta si sposterà, infatti, nella capitale argentina (passando per gli invernali di Lillehammer 2016) e a dare il benvenuto ci pensa Lionel Messi con un video messaggio. Poi la fiaccola si spegne, lasciando il solito velo di malinconia. Il faro dell'innovazione evocato dal Presidente del Comitato Olimpico Internazionale rimane però bene acceso. Dopo l'esordio a Singapore del basket a 3, riproposto con successo anche a Nanchino, Losanna vince la scommessa dell' Hockey a 5 e della staffetta 8x100 di Atletica, per non parlare del Golf e del Rugby a 7, discipline che hanno dimostrato di essere prontissime al debutto brasiliano. Ha avuto un buon riscontro anche il cosiddetto Laboratorio Sportivo, dedicato dal NYOCOG a quattro sport emergenti, particolarmente seguiti in Cina: il Wushu Kungfu, l'Arrampicata Sportiva, il Pattinaggio a rotelle e lo Skateboard. A cimentarvisi cinque atleti italiani, inseriti nel progetto Sport LAB: Federica Gasperini, Valentina Ugolini, Michele Giordano, Leonardo Gontero e Francesca Lollobrigita, che ricordiamo sul ghiaccio, 23 ª nei 3.000 di Sochi. Ieri sera si è conclusa, dunque, la grande Olimpiade dei piccoli. Una generazione di sportivi ha salutato gli oltre 30.000 volontari che lì ha accolti con entusiasmo. In campo tanti NANJINGLELE fluttuanti, palloncini della simpatica mascotte ispirata alla Yuhua (letteralmente: "pioggia del fiore di pietra") tipico sasso levigato dall'azione dell'acqua del fiume Yangtze. Sui maxi schermi, intanto, scorrevano le immagini più belle delle competizioni, i sorrisi, le medaglie. Abbracci, tanti abbracci! Sette piattaforme giganti, una per lettera, componevano la parola NANJING, che in mandarino significa Capitale del Sud. Canzoni tradizionali, musica pop, balli tipici di ogni Continente, acrobati e migliaia di figuranti hanno fatto il resto. Perché, anche se questa edizione è ormai alle spalle, come recitava l'inno ufficiale dei Giochi Olimpici Giovanili 2014, quando ci sono i ragazzi di mezzo, "Dreams never end", i sogni non finiscono mai!
Arecchia (Pugilato) chiude in bellezza! Medagliere YOG: Italia 7ª e supera Singapore 2010
Il pugile Welter leggero di Marcianise, Vincenzo Arecchia (Pugilato), si aggiudica l'oro nella categoria 64 Kg. per W.O. (assenza dell'avversario) del giapponese Toshihiro Suzuki, andato knock-out in semifinale per un colpo irregolare del russo Bibert Tumenov, a sua volta squalificato. Il 17enne della Excelsior Boxe, senza neanche bisogno di incrociare i guantoni, porta così all'Italia Team la 27esima medaglia e l'8° titolo YOG. Nei tuffi l'azzurra Laura Bilotta, in coppia con l'armeno Lev Sargsyan, chiude invece in quarta posizione con 348.60 punti totali nella finale a squadre miste internazionale. Si conclude così la seconda edizione estiva dei Giochi Olimpici Giovanili con un bilancio davvero positivo per la Delegazione Italiana guidata da Anna Riccardi. La giovane Italia conquista due bronzi in più rispetto a Singapore 2010 - 27 contro 25, con lo stesso numero di ori (8) e di argenti (10) – Senza contare i sei podi ottenuti nelle gare a Squadre miste per Continenti con 21 medaglie (7 O. – 8. A. – 6 B. - TOT. 21) la missione CONI si piazza in settima posizione nel medagliere degli Youth Olympic Games dietro a Cina, Russia, Stati Uniti, Francia, Giappone e Ucraina. Dei 69 atleti che componevano il Team italiano, 47 hanno disputato una finale e sono stati stabiliti quattro record italiani di categoria nel nuoto con la Esposito (200 dorso), Carini (200 farfalla), Sabbioni (100 dorso) e la Quadarella (800 stile libero). Le medaglie, inoltre, sono state vinte in 12 differenti sport dei 21 nei quali eravamo presenti: Nuoto (7), Scherma (4), Atletica Leggera (3), Pugilato (3), Ciclismo (2), Golf (2), Ginnastica (1), Judo (1), Pentathlon Moderno (1) e Sollevamento Pesi (1), Triathlon (1), Sport Equestri (1). Infine, la Delegazione Italiana, raggiunta a Nanchino dalla notizia della scomparsa di Alfredo Martini, non potendo esprimere il proprio cordoglio con il lutto al braccio, lo porterà idealmente nella Cerimonia di Chiusura (domani sera, alle 20 in punto cinesi, le nostre 14), rivolgendo un pensiero di affetto e di vicinanza alla famiglia dell'ex Commissario Tecnico del Ciclismo.
MEDAGLIERE AZZURRO
ORO
1. Simone Sabbioni (Nuoto) 100 dorso M.
2. Nicolangelo Di Fabio (Nuoto) 200 Stile libero M.
3. Simona Quadarella (Nuoto) 800 Stile libero F.
4. Ambra Esposito (Nuoto) 200 dorso F.
5. Renato Paratore (Golf) Individuale M.
6. Sofia Beggin/Chiara Teocchi (Ciclismo) Squadra F.
7. Vincenzo Arecchia (Pugilato) Welter Leggero 64 Kg.
8. Matias Alvaro (Sport Equestri) – Salto ad ostacoli Gara a Squadre per Continenti
ARGENTO
1. Sabbioni/Di Fabio/Carini/Bori (Nuoto) Staffetta 4x100 stile libero
2. Chiara Crovari (Scherma) sciabola F.
3. Eleonora De Marchi (Scherma) spada F.
4. Iosra Abdelaziz (Ginnastica Artistica Femminile) parallele asimmetriche
5. Beatrice Fiorese (Atletica Leggera) salto in lungo F.
6. Sofia Beggin, Chiara Teocchi, Federico Mandelli e Manuel Todaro (Ciclismo) Staffetta mista
7. Tobia Bocchi (Atletica) Salto Triplo M.
8. Irma Testa (Pugilato) Peso Mosca 51 Kg.
9. Eleonora De Marchi (Scherma) Gara a Squadre per Continenti
10. Giulio Soldati (Triathlon) Gara a Squadre per Continenti
BRONZO
1. Mirko Zanni (Pesi) Cat. 62 Kg. M.
2. Simone Sabbioni (Nuoto) 50 dorso M.
3. Giacomo Carini (Nuoto) 200 farfalla M.
4. Noemi Stella (Atletica Leggera) 5.000 F.
5. Vincenzo Lizzi (Pugilato) Welter 69 Kg
6. Elena Virginia Carta e Renato Paratore (Golf) torneo a squadre miste
7. Aurora Tognetti (Pentathlon Moderno) Staffetta mista a Squadre
8. Chiara Crovari (Scherma) Gara a Squadre per Continenti
9. Chiara Carminucci (Judo) Cat. 63 Kg. Gara a Squadre per Continenti
Pugilato: Testa d'argento, cuore d'oro! Il Golf e la Tognetti (Pentathlon) salutano con il bronzo
Decima giornata di gare ai Giochi Olimpici Giovanili di Nanchino. L'azzurra Irma Testa, 16enne di Torre Annunziata, ha vinto l'argento YOG nella categoria Mosca (51Kg.) di Pugilato cedendo soltanto in finale alla cinese Yuan Chang per 3 a 0. Dopo aver superato, con il medesimo punteggio, la semifinale con la turca Neriman Istik, la campionessa d'Europa della Boxe Vesuviana, iridata nel 2013, cercava l'oro della definitiva consacrazione. "Sono delusa perché non credo di aver meritato la sconfitta. Siamo state entrambe in attesa l'una dell'altra e di colpi a segno non se ne sono visti. Ad ogni colpo a vuoto della mia avversaria, però, il pubblico di casa esplodeva in un boato, al punto che pensavo io stessa di essere stata colpita, figuriamoci la giuria. Non cerco giustificazioni, però. Dico solo che non passerò di categoria, rimarrò sui 51 Kg. solo ed unicamente per prendermi la rivincita ai mondiali di Taipei". La giovane campana, studentessa al terzo anno di ragioneria, tifosa stranamente della Juventus ("è un tarlo di famiglia") e in particolare di Arturo Vidal ("Se cambia squadra divento tifosa del suo nuovo club. Anche Insigne però non è male!"), appare delusa ma fiera, con gli occhi bagnati non ci prova neanche a tirar fuori degli alibi. Eppure ne avrebbe uno straordinario. Il 31 luglio, infatti, Irma è stata operata d'urgenza di appendicite e quindi ha saltato tutta l'ultima parte della sua preparazione. "I primi allenamenti li abbiamo ripresi qui a Nanchino – ha confermato Emanuele Renzini, il tecnico Responsabile della Nazionale Femminile – Senza un lavoro con lo sparring partner vengono meno quei meccanismi necessari per affrontare un match così importante. Sono molto dispiaciuto perché credo che Irma sia più forte della cinese. La sua dote maggiore è il tempismo, sa aspettare l'avversaria prima di colpire". "Sì ma oggi ho aspettato troppo – aggiunge la boxeur azzurra – Sapevamo entrambe che un colpo solo avrebbe fatto la differenza. Alla fine si può dire che la Chang abbia vinto ma io di certo non ho perso! Come ho iniziato il pugilato? Per imitare mia sorella che lasciò la danza classica per salire sul ring. Ed ho anche due fratellini più piccoli sulla buona strada.Non diventerò mai professionista, voglio vincere le Olimpiadi ed entrare in un Gruppo Sportivo delle Forze Armate!". In mattinata, è arrivata la seconda medaglia olimpica giovanile dal Golf azzurro. La coppia Renato Paratore - Elena Virginia Carta, dopo lo spareggio con la Danimarca per il terzo e quarto posto, hanno concluso con il bronzo al collo nel Torneo a Squadre Miste, con il totale di 274 a -14 dal par, dietro la Svezia e la Corea (272 -16). Lo stesso Presidente del CIO Thomas Bach, in visita al Zhongshan International Golf Club si è complimentato con i due giovani italiani. In serata, infine, la staffetta mista a squadre del Pentathlon Moderno regala al Team Italia l'ultimo piazzamento. Un altro bronzo che arriva proprio dalla portabandiera, la romana Aurora Tognetti, la quale, al termine di una straordinaria rimonta nella combinata (corsa e tiro a segno) in coppia al coreano Gilung PARK, è salita sul gradino più basso del podio con il totale di 1183 punti, alle spalle del Team 13 composto dal portoghese Maria Migueis Teixeira e dall'ucraino Anton Kuznetsov, oro con 1204 punti e del Team 9 formato dall'ungherese Anna Toth e dal messicano Ricardo Yamil Vera Reyes, argento a quota 1201 punti. L'azzurro Gianluca Micozzi, invece, che gareggiava con la messicana Martha Derrant Ramirez, ha chiuso la gara al 9° posto con 1158 punti. Le medaglie azzurre agli Youth Olympic Games diventano 26 (una in più di Singapore 2010) ma con sei ori l'Italia si vede scavalcata da Stati Uniti ed Ucraina e scivola in quinta posizione. Davanti a tutti sempre Cina e Russia. Domani gli ultimi fuochi d'artificio con Vincenzo Arecchia nella finale della categoria 64 Kg. di pugilato e la coppia Bilotta – Ciammarughi nella finale a squadre miste per continenti dei Tuffi.
Un balzo verso il futuro: Tobia Bocchi (Atletica) argento YOG nel Salto Triplo
Il parmigiano Tobia Bocchi (Atletica), argento nel Salto Triplo M. con 16.01 dietro al triplista del Suriname Miguel Van Assen (16.15). Terzo l'azero Nazim Babayev con 15.96. 23ª medaglia YOG per l'Italia Team a Nanjing. Il 17enne del CUS Parma ha voluto dedicare la medaglia al compagno di stanza, il duecentometrista Filippo Tortu, infortunatosi ad entrambe le braccia in semifinale e già tornato in Italia per sottoporsi alle cure del dottor Panzeri presso l'Istituto Galeazzi di Milano. "In questo momento di gioia assoluta voglio augurare una pronta guarigione anche a Daniele Greco che si è fatto male agli Europei di Zurigo. Gli ho anche scritto di tener duro, perché tornerà più forte di prima". Il romagnolo allenato dal Prof. Renato Conte e seguito ai Giochi Olimpici Giovanili dai tecnici Antonio Andreozzi e da Eugenio Paolino, è stato colto sull'ultimo salto da un violento nubifragio che di fatto ne ha smorzato le ambizioni dorate. "Non sono riuscito a tenere l'ultimo dei tre stacchi – ha commentato Tobia in zona mista, dopo aver fatto un giro di campo con il Tricolore e un cartello con la scritta «Grazie Nanchino» in caratteri cinesi - Ma ci sarà tempo per togliersi altre soddisfazioni. Il prossimo anno passo di categoria e proverò ad andare agli Europei Under 20, l'anno seguente ci sono i Mondiali. Un passo alla volta. Adesso mi riposo e poi si ricomincia con la stagione indoor". Nell'altra finale A della serata Nicole Svetlana Reiina finisce ai piedi del podio dei 2.000 siepi con il tempo di 6:38:68, mentre in mattinata la triplista Valentina Kalmykova ha concluso in settima posizione (12.18/-0.1) e Chiara Ferdani in decima nei 1500m (4:39.88).
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