CONI e LILT insieme per valorizzare lo sport nel percorso di prevenzione contro i tumori
- PROTOCOLLO D'INTESA
Valorizzare lo sport come strumento di prevenzione e principale alleato nell’azione di contrasto alle neoplasie. È l’obiettivo che si prefigge il protocollo d’intesa sottoscritto oggi – al Foro Italico – dal CONI e dalla LILT, per promuovere iniziative finalizzate a incentivare la pratica sportiva anche attraverso campagne di informazione e appositi strumenti divulgativi, al fine di ridurre l’incidenza dei tumori.
L’accordo, di durata quadriennale, è stato siglato dal Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Luciano Buonfiglio, e dal Presidente Nazionale della Lega Italiana per la lotta contro i tumori, Francesco Schittulli.

L’intesa mira a mettere in rete competenze reciproche con l’obiettivo di permeare giovani e adolescenti relativamente all’adozione di stili di vita salutari, incentrati sullo sport quale migliore percorso volto alla prevenzione oncologica. In tal senso potranno essere promossi eventi formativi e progetti didattici, nonché pianificati programmi chiamati ad accrescere il benessere dei cittadini, con la possibilità di istituire un’apposita giornata dedicata all’importanza della tematica.
CONI e MOIGE rinnovano l’accordo, Buonfiglio: “Chiediamo agli atleti di essere un modello di comportamento”
- PROTOCOLLO D’INTESA
Il CONI e il Movimento Italiano Genitori Onlus hanno firmato il rinnovo di un protocollo d’intesa.
Con l’accordo il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, rappresentato dal Presidente Luciano Buonfiglio, e il MOIGE, rappresentato dalla Presidente Maria Rita Munizzi, convengono di promuovere forme di collaborazione atte a favorire la realizzazione di programmi di intervento ed iniziative volte a contrastare ogni forma di bullismo o cyberbullismo.
L’intesa prevede la promozione di forme di collaborazione nel mondo scolastico e dell’associazionismo sportivo per favorire una conoscenza aggiornata del fenomeno e fornire alcuni pratici strumenti di contrasto, per una corretta educazione e formazione dei ragazzi, anche all’uso delle nuove tecnologie.

In particolare CONI e MOIGE si impegnano a favorire la diffusione, nel mondo dello sport, dei progetti educativi elaborati in collaborazione, ricercando la partecipazione di dirigenti, insegnanti, allenatori e genitori alle attività organizzate, con l’obiettivo di prevenire le varie problematiche inerenti al disagio minorile e favorire un corretto stile di vita; a promuovere i principi del gioco corretto e del fair play, anche in rete, per sensibilizzare e formare i ragazzi e le ragazze sull'uso consapevole delle nuove tecnologie e diffondere la cultura della navigazione consapevole in rete; ad agire per far emergere e affrontare i casi di disagio e di esclusione dei minori da parte dei loro coetanei, nonché raccogliere e gestire le segnalazioni sui casi di bullismo e cyberbullismo pervenute dagli utenti presso le società sportive o le scuole, intervenendo tempestivamente in caso di segnalazione di episodi gravi e fornendo sostegno, aiuto e consigli ai minori e alle loro famiglie; a promuovere le azioni del Centro mobile di sostegno e supporto per le vittime del cyberbullismo, nato con l’obiettivo di voler assicurare aiuto e sostegno concreto ed immediato alle vittime, alle famiglie e alla comunità locale, operando in situazioni di emergenza di attività ordinaria.
“Chiediamo agli atleti non solo di essere bravi sul campo, ma anche di essere un modello di comportamento” ha spiegato Luciano Buonfiglio. “Quella tra MOIGE e CONI è una sinergia importantissima – ha aggiunto Maria Rita Munizzi –. Anche in veste di ex atleta di triathlon ho sempre dato grande importanza al ruolo educativo sport”. (agc)

Siglati protocolli con le Procure di Parma e Varese: il CONI consolida il suo impegno a tutela dei tesserati vittime di violenza
- CON PROCURA GENERALE SPORT
Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha firmato un protocollo d’intesa con la Procura di Parma ed uno con la Procura di Varese.
Gli accordi rafforzano l’impegno del CONI, rappresentato dal Presidente Giovanni Malagò e dal Procuratore Generale dello Sport Ugo Taucer, a tutela dei tesserati vittime di violenza. Impegno già ampiamente diffuso attraverso l’intesa con le procure di altri territori di tutta Italia.
I protocolli nascono dall’esigenza di definire procedure standardizzate di condivisione delle informazioni nella cornice normativa, nazionale e internazionale, sulla protezione dei soggetti vulnerabili rimasti vittime di reato, e favorire la collaborazione tra la giustizia ordinaria e quella sportiva attraverso la tempestiva condivisione di informazioni.
In sede di firma la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma è stata rappresentata dal Procuratore Dott. Alfonso D’Avino, mentre la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Varese dal Procuratore Dott. Antonio Gustapane. (agc)
Intesa tra Procura Generale dello Sport presso il CONI e Osservatorio per le Politiche di Safeguarding
- FIRMATO IL PROTOCOLLO
La Procura Generale dello Sport presso il CONI e l’Osservatorio Permanente del CONI per le Politiche di Safeguarding hanno firmato un protocollo d’intesa all’interno della Sala delle Fiaccole.
Il documento disciplina l’oggetto e le modalità della cooperazione tra gli Uffici in materie di rispettivo o comune interesse, con particolare riferimento alla predisposizione di misure e procedure di prevenzione e contrasto verso ogni condotta di abuso, violenza o discriminazione, comunque consumata in ogni forma, anche omissiva, o comunque di misure e procedure a tutela dei tesserati.
Procura e Osservatorio terranno una riunione almeno semestrale per la verifica del funzionamento del protocollo e per eventuali modifiche; sarà inoltre effettuata une revisione periodica, quantomeno triennale, del protocollo al fine di eventuali modifiche e di migliorarne l’efficacia.
Sotto gli occhi del Presidente del CONI Giovanni Malagò, il protocollo è stato firmato da Ugo Taucer, Procuratore Generale dello Sport presso il CONI, e dal Cons. Adelchi d’Ippolito, Presidente dell’Osservatorio Permanente del CONI per le Politiche di Safeguarding.

Malagò incontra il Campione del Mondo FIA Formula 3 Leonardo Fornaroli
- CONI
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha incontrato oggi – al Foro Italico – Leonardo Fornaroli, neo campione del mondo FIA Formula 3. Il diciannove pilota di Piacenza, che aveva mosso i primi passi nel motorsport all’interno della Scuola Federale ACI Sport, ha condiviso le emozioni legate alla recente vittoria del titolo iridato con il team Trident, dopo un’appassionante sfida con il collega Gabriele Mini e al termine di una stagione in cui ha conquistato sette podi e raccolto punti in 18 gare su 20. Nella prossima stagione Leonardo passerà in F2 con Invicta Racing. Malagò si è complimentato con l’atleta, augurandogli di proseguire la carriera sulla scia della grande impresa compiuta quest’anno.
Intesa tra CONI e Comitato Olimpico del Lesotho, Malagò: “Protocollo molto ambizioso”
- FIRMATO IL PROTOCOLLO
Intesa tra Comitato Olimpico Nazionale Italiano e Comitato Olimpico del Lesotho. Nella Sala delle Fiaccole il Presidente del CONI Giovanni Malagò ha firmato un protocollo di cooperazione tecnico-sportiva con il Comitato del Paese africano, rappresentato dall'ambasciatore Mr Thesele John Maseribane.
Al centro dell’accordo la promozione delle varie discipline olimpiche, il rispetto dei valori dello sport, l’importanza della socializzazione attraverso l’attività, la pace, la tolleranza e la condivisione morale e concreta tramite l’utilizzo delle strutture.
“È un protocollo molto ambizioso – le parole di Malagò –, ringrazio l'ambasciatore. A Parigi, durante i Giochi, incontrerò i miei colleghi del Comitato Olimpico del Lesotho e parleremo della nostra collaborazione”. Il Direttore della Preparazione Olimpica del CONI Alessio Palombi ha poi sottolineato l’importanza della condivisione di conoscenze sulle infrastrutture e sull’organizzazione di eventi, con un particolare focus sugli sport invernali. (agc)

La tavola SUP è specialità del Surf (FISSW) concessa la promozione alla FICK
- CONI
Procede in modo costante l’interesse e il numero di praticanti della disciplina Stand Up Paddle – SUP. Visto il crescente seguito assunto da questa specialità, il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha inteso fare chiarezza sulle competenze organizzative.
Le norme e le decisioni del CIO stabiliscono che la International Surfing Federation – ISA è titolata a governarla e amministrarla, qualora venga inclusa nel Programma Olimpico, disponendo altresì che la International Canoe Federation – ICF rimane autorizzata a condurre tutti i tipi di attività SUP esclusivamente al di fuori del movimento olimpico.
In considerazione di queste decisioni il CONI, in quanto emanazione dell’organismo internazionale olimpico, ha determinato in ambito italiano, che il SUP sia assegnato, quale specialità del Surf, alla Federazione Italiana Surfing, Sci Nautico e Wakeboard – FISSW, unico organismo nazionale deputato all’organizzazione ed all’assegnazione dei titoli di campione italiano di categoria ed assoluti.
La Federazione Italiana Canoa Kayak può svolgere attività di promozione ed organizzazione del SUP, purché non in contrasto con il contesto internazionale.
Firmata l’intesa con la Procura di Firenze a tutela delle vittime di violenza
- PROTOCOLLO
Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano rafforza l’impegno a tutela dei tesserati vittima di violenza. Siglati i protocolli con Milano, Bologna, Palermo, Messina e Trento, il Presidente del CONI Giovanni Malagò e il Procuratore Generale dello Sport Ugo Tacer hanno firmato con il Procuratore Capo di Firenze, Filippo Spiezia, un’intesa volta a coordinare le attività e favorire la collaborazione per la trattazione di vicende legate a reati di violenza contro la persona commessi da tesserati nell’ambito sportivo.
Nato dall’esigenza di definire procedure standardizzate di condivisione delle informazioni nella cornice normativa, nazionale e internazionale, sulla protezione dei soggetti vulnerabili rimasti vittime di reato, il protocollo si pone l’obiettivo di regolamentare al meglio e nel rispetto delle competenze proprie di ciascuna Procura le modalità operative di acquisizione di informazioni e di documentazione.
La condivisione di informazioni e la tempestiva conoscenza da parte della Procura Generale dello Sport dell’esistenza di procedimenti penali, relativi a reati di violenza sessuale e/o abusi sessuali a carico di tesserati, assicurano infatti una maggiore tutela della vittima da possibili reiterazioni del reato.
Siglata intesa con la Procura di Trento a tutela delle vittime di violenza
- PROTOCOLLO
Dopo Milano, Bologna, Palermo e Messina, la collaborazione tra giustizia ordinaria e sportiva a protezione dei tesserati vittima di violenza raggiunge anche Trento. Questa mattina il Presidente del CONI Giovanni Malagò e il Procuratore generale dello Sport Ugo Taucer hanno sottoscritto il protocollo con il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trento, Sandro Raimondi.
Nato dall’esigenza di definire procedure standardizzate di condivisione delle informazioni nella cornice normativa, nazionale e internazionale, sulla protezione dei soggetti vulnerabili rimasti vittime di reato, il protocollo si pone l’obiettivo di regolamentare al meglio e nel rispetto delle competenze proprie di ciascuna Procura le modalità operative di acquisizione di informazioni e di documentazione.
La condivisione di informazioni e la tempestiva conoscenza da parte della Procura Generale dello Sport dell’esistenza di procedimenti penali, relativi a reati di violenza sessuale e/o abusi sessuali a carico di tesserati, assicurano infatti una maggiore tutela della vittima da possibili reiterazioni del reato.
“Firmiamo con grande piacere questo protocollo”, ha sottolineato Sandro Raimondi in video collegamento. “La nostra è anche l’unica Procura che ha sottoscritto una convenzione con un’azienda sanitaria affinché le vittime di violenza di genere abbiano un supporto psicologico per 365 giorni l’anno, un’idea che pongo alla vostra attenzione”.
“E’ una cosa molto bella e utile, un valore aggiunto. Cercheremo di trasferirla anche alle altre Procure”, ha osservato Giovanni Malagò. “Io a Trento mi sento sempre a casa e spero di poterla incontrare de visu”, ha aggiunto il Presidente del CONI.
“Ci stavamo proprio interrogando sull’importanza del supporto psicologico alle vittime di violenza dopo la denuncia. La ringrazio per l’idea”, ha concluso il Procuratore Generale dello Sport, Ugo Taucer. (agc)

Intesa con la procura di Bologna, rafforzato l'impegno per le vittime di violenza. Malagò: "Ci teniamo molto"
- SIGLATO PROTOCOLLO
Prosegue l’impegno del Comitato Olimpico Nazionale Italiano a tutela dei tesserati vittima di violenza. A un anno distanza dal protocollo sottoscritto con la Procura di Milano, il Presidente del CONI Giovanni Malagò e il Procuratore Generale dello Sport Ugo Tacer hanno siglato con il Procuratore Capo di Bologna, Giuseppe Amato, un’intesa volta a coordinare le attività e favorire la collaborazione per la trattazione di vicende legate a reati di violenza contro la persona commessi da tesserati nell’ambito sportivo.
Nato dall’esigenza di definire procedure standardizzate di condivisione delle informazioni nella cornice normativa, nazionale e internazionale, sulla protezione dei soggetti vulnerabili rimasti vittime di reato, il protocollo si pone l’obiettivo di regolamentare al meglio e nel rispetto delle competenze proprie di ciascuna Procura le modalità operative di acquisizione di informazioni e di documentazione.

“La Procura di Milano ha fatto da apripista - ha sottolineato Malagò - e ora abbiamo altri appuntamenti in agenda, da Palermo a Perugia. Ci teniamo molto. Lo sport ha cariche elettive e, nel momento in cui si acquisisce un ruolo pubblico, c’è sempre qualcuno che insinua un dubbio, un sospetto. Noi siamo sempre stati al di sopra di tutto e lo dimostriamo anche con questo protocollo. Oggi la cultura del sospetto non c’è più sia per l’autorevolezza del Prefetto Taucer e della sua squadra che per questi strumenti: vi siamo veramente grati e riconoscenti”, ha aggiunto il Presidente del CONI rivolgendosi al Procuratore Amato.
“Questa intesa è un segnale importante per la magistratura ma soprattutto per il mondo dello sport italiano, che dimostra grande sensibilità al riguardo - ha osservato il Procuratore Capo di Bologna -. L’occasione è nata da un caso specifico e oggi firmiamo un protocollo utile e ben strutturato. È davvero una bella cosa”, ha concluso Amato.
L’idea, nata prima dell’insediamento dell’attuale Procuratore Generale dello Sport Ugo Tacer dall’interlocuzione con il Ministero della Giustizia e poi trasformata nell’intesa con la Procura di Milano, si estende dunque alla Procura di Bologna. “Sono contento, il Ministero ci ha suggerito di instaurare un rapporto diretto con le Procure e lo stiamo facendo”, ha spiegato Taucer. “Siamo partiti con Milano, ora questa intesa con Bologna presenta qualche aggiustamento formale ma non sostanziale, regolando nel doppio senso i rapporti. È un segnale di reciproca sensibilità importante per tutti. Abbiamo in agenda anche le firme con le Procure di Palermo e Perugia: abbiamo aperto una strada e andiamo avanti”. (agc)
Pagina 935 di 967