"L’avvocato procuratore sportivo tra le norme dell'ordinamento deontologico forense e le norme dell'ordinamento sportivo" di Daniela Bergamini
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Intervento del Prof. Alberto Gambino sul Caso Suarez
Il nostro direttore sul caso Suarez
Pubblicato da Rivista di Diritto Sportivo su Mercoledì 23 settembre 2020
"Omicidio colposo e valanga. Un caso paradigmatico" di Riccardo Crucioli
Il D.lgs. n. 40/2021. Luci ed ombre. Profili penali (di Riccardo Crucioli)
Il Presidente Buonfiglio e il Segretario Generale Mornati incontrano i vertici della Federazione Internazionale Judo
- CONI
Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, e il Segretario Generale, Carlo Mornati, hanno ricevuto oggi, presso la sede del Comitato Olimpico Nazionale Italiano al Foro Italico, il Presidente della International Judo Federation (IJF), Marius Vizer, e il Segretario Generale, Lisa Allan.
I vertici della Federazione Internazionale erano accompagnati dal Presidente della Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (FIJLKAM), Giovanni Morsiani, dal Vicepresidente vicario Giuseppe Matera e dal Segretario Generale Massimiliano Benucci.
L'incontro, svoltosi in un clima di cordialità, ha rappresentato un'occasione di confronto istituzionale e di consolidamento dei rapporti tra il CONI, la Federazione Internazionale e la FIJLKAM, nel segno della collaborazione e della promozione del judo a livello nazionale e internazionale.

Match fixing, linee guida di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Procura Generale dello Sport per l'individuazione e la standardizzazione del flusso delle comunicazioni
- ATTIVITÀ ISTITUZIONALI
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Procura Generale dello Sport presso il CONI hanno stipulato un documento congiunto recante le Linee Guida da per individuare e standardizzare il flusso delle comunicazioni in materia di match fixing.
Le Linee Guida danno attuazione all’articolo 6 del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 96 convertito dalla legge 8 agosto 2025, n. 119.
La norma prevede, in presenza di flussi anomali di scommesse sportive, che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ne dia comunicazione alla Procura Generale dello Sport presso il CONI, la quale può chiedere specifiche informazioni sugli avvenimenti interessati dai flussi anomali di scommesse realizzati mediante conti gioco intestati, direttamente o indirettamente, a soggetti tesserati o affiliati e ottenendo i dati anagrafici dei titolari dei conti di gioco utilizzati per le manipolazioni, con l’indicazione delle ragioni della riconducibilità ai soggetti tesserati o affiliati.
La Procura Generale dello Sport, ricevute le informazioni richieste, le trasmette alla competente Procura Federale per il prosieguo di competenza.
In presenza di un flusso anomalo di scommesse rilevato dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli, la Procura Federale interessata, con il supporto della Procura Generale dello Sport, potrà iscrivere il fascicolo di un procedimento avendo anche l’effettiva contezza dei soggetti tesserati e/o affiliati riconducibili all’evento sportivo - ovvero ulteriori tesserati e/o affiliati riconducibili ai predetti soggetti – che possano aver contravvenuto pure al vigente divieto di scommesse per la propria disciplina, seppur rilevante nel solo ambito sportivo.
Un analogo scambio di informazioni - per le medesime finalità - è previsto anche nel caso in cui la Procura Federale interessata abbia provveduto a iscrivere il fascicolo di un procedimento a seguito di una qualificata segnalazione proveniente da un soggetto diverso dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sempre che quest’ultima riscontri il flusso anomalo segnalato.
Le Linee Guida costituiscono un ulteriore importante passo nella lotta alla manipolazione degli eventi sportivi, nella quale l’Italia, grazie ai sistemi di monitoraggio delle scommesse adottati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è all’avanguardia nel mondo.
La collaborazione e lo scambio di dati e informazioni fra l’Agenzia e la Procura Generale del CONI rafforzerà la capacità di prevenzione delle possibili combine nello sport e di individuazione dei responsabili nell’ambito dei tesserati.
L’Agenzia sta perfezionando specifici strumenti informatici che, utilizzando l’intelligenza artificiale, ampliano ulteriormente le attività di analisi e monitoraggio dei flussi di dati delle scommesse sportive, con l’obiettivo di aumentare i presidi di legalità nel contrasto al match fixing.
Sottoscritta dichiarazione d'intenti per la lotta contro l'antisemitismo nello sport
- A PALAZZO CHIGI
È stata sottoscritta oggi alla Biblioteca Chigiana di Palazzo Chigi la dichiarazione d’intenti per la lotta contro l’antisemitismo nello sport. L’intesa tra il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Coordinatore nazionale per la lotta contro l’antisemitismo Cons. Pasquale Angelosanto, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis, alla presenza della Presidente dell'UCEI Livia Ottolenghi, si pone l’obiettivo di rafforzare le azioni di contrasto al fenomeno, intervenendo con iniziative che coinvolgono le Istituzioni, le Federazioni, le Discipline Associate e gli Enti di Promozione, le società e le associazioni sportive affiliate, i tesserati e le tifoserie.
Questa firma di un protocollo comune dà ulteriore impulso all'impegno di tutto il mondo sportivo nella lotta all’antisemitismo, che potrà essere ancor più efficace e rilevante grazie all’applicazione che ne verrà data dal CONI e dal CIP e dal resto del sistema sportiva italiano che certamente ne condividerà in pieno lo spirito e i contenuti.
Nel documento, accanto ad attività di sensibilizzazione e comunicazione sulle tematiche dell’antisemitismo come l’organizzazione di visite al Binario 21 e in altri luoghi della memoria della Shoah o le collaborazioni con i media nelle varie declinazioni, sono previste azioni dirette, tra le quali l’inserimento nel codice etico di un riferimento esplicito alla definizione di antisemitismo elaborata dall’IHRA, l’impegno a potenziare il sistema di videosorveglianza e i servizi di stewarding e a vietare alle tifoserie l’utilizzo e la promozione di qualsiasi simbolo che possa ricordare concetti attinenti al nazismo e all’odio antisemita, prevedendo l’interruzione delle manifestazioni sportive al verificarsi di cori, atti ed espressioni di stampo antisemita.
Per il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, “con la firma di questa dichiarazione d’intenti, fortemente voluta da tutti noi, sostanziamo ulteriormente il lavoro che il Governo sta facendo per contrastare ogni forma di discriminazione anche in ambito sportivo. Dopo la firma della dichiarazione d’intenti con la FIGC oggi allarghiamo queste iniziative di sensibilizzazione, informazione, formazione, responsabilizzazione e comunicazione a tutto il mondo sportivo attraverso tredici punti che costituiscono l’architettura delle azioni che attueremo in collaborazione con i portatori d’interesse, tifosi inclusi, partendo dalla prevenzione e dando maggiore concretezza e certezza al contrasto di comportamenti e linguaggi discriminatori e alle rispettive sanzioni. Mi auguro che con questa nuova assunzione di responsabilità vengano ulteriormente promossi e tutelati i valori dello sporto in tutte le sue forme, potente difesa immunitaria sociale e individuale che va preservata e rafforzata”.

“Sono molto soddisfatto di questa firma che dà piena attuazione alla Strategia nazionale per la lotta contro l’antisemitismo 2025. È molto importante continuare a intraprendere, come previsto dall’intesa firmata oggi, tutte le azioni possibili di contrasto al fenomeno dell’antisemitismo, intervenendo con iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione indirizzate agli atleti e ai tesserati delle associazioni e società sportive”, ha sottolineato il Coordinatore nazionale per la lotta contro l’antisemitismo Cons. Pasquale Angelosanto.
“L’antisemitismo non rientra nel nostro vocabolario. Lo sport è la risposta più efficace contro ogni forma di discriminazione e di intolleranza - ha dichiarato il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio -. Non conosce diversità, ma solo opportunità di condivisione in nome della fratellanza. Sono grato al Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, al Coordinatore Nazionale per la lotta contro l’antisemitismo, il Cons. Pasquale Angelosanto, e al CIP, presieduto da Marco Giunio De Sanctis, per questa iniziativa congiunta. Il CONI è in prima linea per dare profondità ai valori che ci accomunano, trasformandoli in azioni concrete e facendo del nostro movimento un presidio inviolabile a livello etico, civico e comportamentale”.
“Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Ministro Andrea Abodi per aver promosso questo importante momento istituzionale e per aver voluto coinvolgere il mondo dello sport nella definizione del Protocollo d’Intesa per la lotta contro l’antisemitismo - ha commentato il Presidente del CIP, Marco Giunio De Sanctis -. Il Comitato Italiano Paralimpico aderisce con convinzione a questo percorso, nella consapevolezza che lo sport rappresenti uno strumento straordinario di educazione, inclusione e crescita civile. I valori che quotidianamente ispiriamo attraverso il movimento paralimpico – rispetto, dignità della persona, pari opportunità e valorizzazione delle differenze – sono incompatibili con ogni forma di odio, discriminazione e pregiudizio. Contrastare l’antisemitismo significa difendere i principi fondamentali della convivenza democratica e riaffermare il valore della memoria, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni. Per questo riteniamo essenziale che impianti sportivi, società, federazioni e associazioni diventino sempre più luoghi di cultura del rispetto e di cittadinanza attiva. Il CIP conferma il proprio impegno a collaborare con tutte le istituzioni coinvolte affinché questo Protocollo si traduca in iniziative concrete, percorsi formativi e azioni efficaci capaci di incidere realmente nei territori e nella società. Lo sport, quando è autenticamente inclusivo, non lascia spazio all’odio: unisce, educa e costruisce comunità”.
Per la Presidente dell'UCEI, Livia Ottolenghi, “il mondo dello Sport si conferma ancora una volta come elemento di ispirazione per sostenere i valori della correttezza, della condivisione e del rispetto”.
Questa dichiarazione d’intenti rientra nella Strategia Nazionale per la lotta all’antisemitismo nella quale lo sport è indicato come un potente strumento per unire le comunità e diffondere valori di rispetto e inclusione.
Incontro bilaterale del Presidente Buonfiglio con il Comitato Olimpico Albanese
- CONI E KOKSH
Il CONI accoglie il Comitato Olimpico Albanese.
Una delegazione del KOKSH (Komiteti Olimpik Kombëtar Shqiptar), guidata dal Presidente Fidel Ylli e accompagnata da Giorgio Scarso (ex Vice Presidente Vicario del CONI ed ex Presidente della Federazione Italiana Scherma e della Confederazione Europea di Scherma), ha vissuto un’intensa giornata romana nell’ambito dell’incontro bilaterale con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
La delegazione ha trascorso la mattinata al Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ del CONI e ha effettuato una visita dedicata alla Sala Scherma. Poi l’appuntamento a Palazzo H con il Presidente Luciano Buonfiglio per fare il punto su progetti, impegni e programmazione internazionale ed istituzionale, ribadendo la solida intesa tra i due Comitati per dare vita a future iniziative. (agc)
Il CONI accoglie il Comitato Olimpico dell'Albania
Più attività fisica, più salute fin da piccoli: l’impegno di FIMP, CONI e Fondazione Milano Cortina 2026 per promuovere corretti stili di vita
- PROTOCOLLO D'INTESA
Promuovere l’attività fisica come sana abitudine quotidiana, educare fin dall’infanzia a corretti stili di vita e rafforzare la cultura della prevenzione: sono questi gli obiettivi al centro del protocollo d’intesa siglato tra la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), il CONI e la Fondazione Milano Cortina 2026. Un’alleanza che punta a trasformare l’eredità dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 in un’opportunità concreta per migliorare la salute delle nuove generazioni.
A suggellare il valore dell’intesa la firma simbolica avvenuta in occasione del 52° Congresso Nazionale Sindacale della FIMP tra il Presidente dei Pediatri di Famiglia Antonio D’Avino e Diana Bianchedi, Vice Presidente Vicario del CONI e chief strategy planning and legacy officer di Fondazione Milano Cortina 2026, già campionessa olimpica di fioretto a squadre e medico dello sport.
Promuovere l’attività fisica e la cultura della prevenzione significa intervenire precocemente sui fattori determinanti della salute, contrastando sedentarietà e cattive abitudini. In questo percorso si conferma centrale il ruolo del pediatra di famiglia, figura di riferimento capace di incidere concretamente sui comportamenti quotidiani di bambini, genitori e famiglie.
“È nel dialogo costante con le famiglie che si costruiscono le basi di uno stile di vita attivo, contrastando sedentarietà e abitudini scorrette sin dai primi anni di vita”, commenta Antonio D’Avino, Presidente nazionale FIMP. “La firma di questo protocollo ci rende particolarmente orgogliosi. Grazie a questa iniziativa, il Pediatra di Famiglia sarà supportato attraverso strumenti pratici da integrare nella propria attività: indicazioni per fasce d’età, suggerimenti per favorire il movimento nella quotidianità e momenti di confronto con bambini e adolescenti sul valore di uno stile di vita attivo. Il Pediatra di Famiglia è il primo alleato delle famiglie nel costruire salute ogni giorno”.
L’iniziativa prevede attività di informazione e sensibilizzazione rivolte alle famiglie su scala nazionale, percorsi formativi dedicati ai pediatri e momenti di confronto, con l’obiettivo di consolidare nel tempo una maggiore consapevolezza sul ruolo dell’attività fisica nella crescita equilibrata dei più giovani.
“Questo protocollo rappresenta una grande assunzione di responsabilità", ha dichiarato Diana Bianchedi. "Sedentarietà e obesità sono sfide sempre più urgenti per la salute dei giovani del nostro Paese. Promuovere l’attività fisica fin da piccoli è fondamentale non solo in ottica di prevenzione, ma anche per educare a corretti stili di vita. È da qui che dobbiamo partire, per incidere davvero sul futuro delle nuove generazioni".
“Questa collaborazione - conclude D’Avino - è un passo concreto verso un cambiamento culturale: riconoscere il movimento come parte integrante della vita quotidiana e come strumento di prevenzione e benessere, al pari di una corretta alimentazione e di sani stili di vita”.
CONI, Fondazione Milano Cortina 2026 e Società Italiana di Pediatria insieme per la salute dei bambini
- PROTOCOLLO D'INTESA
Promuovere la salute dei bambini e degli adolescenti attraverso lo sport e corretti stili di vita: è questo il cuore del protocollo d’intesa siglato da CONI (rappresentato dal Presidente Luciano Buonfiglio), Fondazione Milano Cortina 2026 (rappresentata dal Presidente Giovanni Malagò) e Società Italiana di Pediatria (rappresentata dal Presidente Rino Agostiniani), che sancisce un’alleanza strategica tra mondo medico e sportivo.
L’accordo, firmato nella Sala delle Fiaccole di Palazzo H, sede romana del CONI, nasce dall’impegno per contrastare sedentarietà e abbandono della pratica sportiva tra i più giovani. In questo scenario, sport e salute non possono viaggiare su binari separati. In particolare, la collaborazione mira a sensibilizzare famiglie e adolescenti sull’importanza di stili di vita sani, rafforzare il ruolo dei pediatri come promotori dell’attività fisica, fornire strumenti pratici per contrastare la sedentarietà e favorire la continuità della pratica sportiva nelle fasi più critiche della crescita, quando il rischio di abbandono è più elevato. Un’attenzione specifica sarà dedicata anche al coinvolgimento dei giovani attraverso linguaggi e modelli positivi, con il contributo del mondo sportivo.
I pediatri rappresentano un riferimento chiave per orientare famiglie e bambini verso stili di vita sani, mentre il sistema sportivo offre opportunità concrete di pratica e modelli educativi positivi. L’integrazione tra questi due mondi rafforza l’impatto delle azioni e promuove una cultura diffusa del movimento come elemento essenziale di crescita. Lo sport, infatti, non è solo attività fisica: è educazione, inclusione, benessere psicologico e sociale, oltre che una vera leva di prevenzione.
“I pediatri sono insostituibili figure di riferimento per le famiglie e giocano un ruolo formativo essenziale – le dichiarazioni del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio –. Per i bambini, sin dai primi anni di vita, le attività psicomotorie rivestono un’importanza strategica nel percorso di sviluppo: una regolare attività fisica e motoria in età evolutiva, insieme a corrette abitudini alimentari, rappresenta uno strumento prezioso di prevenzione. Per questi motivi il CONI è fortemente impegnato nell’incentivare la pratica sportiva”.
“Sensibilizzare famiglie e adolescenti sull’importanza di stili di vita sani è fondamentale – il commento del Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò –. Dobbiamo impegnarci sempre più per promuovere l'attività fisica tra i bambini e gli adolescenti e favorire la continuità della pratica sportiva nelle fasi più difficili della crescita: in questo senso la collaborazione con i pediatri è preziosa e importante”.
“Lo sport rappresenta uno strumento straordinario di promozione della salute fin dai primi anni di vita, quando si gettano le basi per la salute futura – ha aggiunto il Presidente della Società Italiana di Pediatria Rino Agostiniani –. Oggi, però, dobbiamo fare i conti con un cambiamento profondo negli stili di vita dei bambini e degli adolescenti: il tempo trascorso davanti agli schermi è in costante aumento e spesso sostituisce il movimento e il gioco attivo. Come pediatri abbiamo il compito di accompagnare bambini e famiglie verso scelte consapevoli, favorendo uno stile di vita attivo e contrastando la sedentarietà. Questa alleanza con il CONI e la Fondazione Milano Cortina 2026 rafforza il nostro ruolo e ci permette di parlare ai giovani con linguaggi più efficaci e vicini al loro mondo”. (agc)

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