La prima Olimpiade diffusa della storia dei Giochi è un grande successo italiano. Il nome ufficiale, Milano Cortina 2026, include per la prima volta due città principali come co-organizzatrici, ma dopo una memorabile cerimonia di apertura ospitata principalmente dallo Stadio San Siro le gare vanno in scena anche a Livigno, Bormio, Anterselva, Tesero e Predazzo.
Per l'Italia Team è l'evento a cinque cerchi dei record e delle prime volte. Trenta le medaglie, di cui 10 d'oro, sei d'argento e 14 di bronzo. Numeri superiori a quelli di Lillehammer 1994, l’edizione dei Giochi Invernali che per 32 anni ha detenuto il primato di podi (20) e ori (sette) azzurri. Con la delegazione italiana più numerosa di sempre a livello invernale (196 atleti, di cui 103 uomini e 93 donne), l’Italia Team va a medaglia in 10 diverse discipline (sci alpino, biathlon, sci di fondo, curling, pattinaggio di figura, freestyle, slittino, short track, snowboard e pattinaggio di velocità), una in meno del primato storico stabilito dagli Stati Uniti a Pyeongchang 2018. Tutti e quattro i portabandiera – prima Olimpiade della storia con un poker di alfieri alla cerimonia di apertura – salgono sul podio: Federico Pellegrino con i bronzi nella staffetta e nella team sprint di sci di fondo; Federica Brignone con gli ori nello slalom gigante e nel super-G di sci alpino; Amos Mosaner con il bronzo nel doppio misto di curling; Arianna Fontana con l’oro nella staffetta mista e gli argenti nei 500 metri e nella staffetta femminile 3.000 metri di short track. La percentuale di medaglie vinte a Milano Cortina 2026 rispetto al totale di medaglie assegnate (8.62%) è inferiore a livello assoluto solo all’edizione estiva di Los Angeles 1932 (9.72%) e all’edizione invernale di Lillehammer 1994 (10.92%). Tanti, poi, i record individuali. Arianna Fontana supera il record azzurro di medaglie olimpiche di tutti i tempi (14), detenuto precedentemente dalla leggenda della scherma Edoardo Mangiarotti (13). Francesca Lollobrigida (oro nei 3.000 metri e 5.000 metri) è invece la prima donna italiana a vincere il metallo più pregiato nel pattinaggio di velocità, nonché la prima azzurra in assoluto a riuscirci dopo Enrico Fabris (Torino 2006, oro nei 1500 metri e nell'inseguimento a squadre). Doppio oro storico anche per Federica Brignone (slalom gigante e super-G), come solo Alberto Tomba era riuscito a fare prima di lei nello sci alpino in una stessa edizione a cinque cerchi (slalom speciale e gigante Calgary 1988). Storico anche l’oro di Lisa Vittozzi nell’inseguimento femminile 10 km, il primo trionfo olimpico nella storia del biathlon azzurro.
Tra le gioie c’è quella di Sofia Goggia, bronzo in discesa libera e prima sciatrice donna nella storia a salire per tre volte consecutive sul podio a cinque cerchi di specialità dopo l’oro di Pyeongchang 2018 e l’argento di Pechino 2022. Non solo. Nel medagliere di Milano Cortina 2026 c’è la prima medaglia (bronzo nel team event) dell’Italia nel pattinaggio di figura a squadre (Sara Conti, Niccolò Macii, Charlène Guignard, Marco Fabbri, Daniel Grassl, Matteo Rizzo e Lara Naki Gutmann), il primo oro azzurro nella staffetta mista di short track (Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Fontana, Thomas Nadalini, Pietro Sighel e Luca Spechenhauser), la prima doppietta di trionfi nei doppi di slittino (Simon Kainzwaldner ed Emanuel Rieder al maschile; Marion Oberhofer e Andrea Voetter al femminile), disciplina che vede anche il primo storico podio (bronzo) nel team relay (Dominik Fischnaller, Verena Hofer, oltre ai già citati Kainzwaldner, Rieder, Oberhofer e Voetter). E ancora: le prime medaglie azzurre nel freestyle (oro di Simone Deromedis e argento di Federico Tomasoni nello ski cross e il bronzo di Flora Tabanelli nel big air) e la prima medaglia di specialità nella team sprint di sci di fondo (il bronzo di Elia Barp e Federico Pellegrino). Senza dimenticare una partecipazione che vale come una medaglia: la settima presenza olimpica invernale di Roland Fischnaller. Nessuno come lui. Nessun’altra Olimpiade come Milano Cortina 2026.
E per citare le tre stelle venute dall'estero di un medagliere che registra il trionfo della Norvegia (41 medaglie di cui 18 ori) davanti a Stati Uniti (33 medaglie di cui 12 ori), Paesi Bassi (20 medaglie di cui 10 ori) e, appunto, Italia, a prendersi la scena sono il norvegese Johannes Høsflot Klæbo, dominatore dello sci di fondo, il norvegese naturalizzato brasiliano Lucas Pinheiro Braathen, primo sudamericano della storia a conquistare una medaglia olimpica invernale, e la statunitense naturalizzata cinese Eileen Gu, sul podio di tre specialità del freestyle e grande protagonista a livello di audience anche fuori dalle piste.
Cala il sipario con la straordinaria cerimonia di chiusura dell'Arena di Verona, ma il viaggio continua e l'ambizione di migliorare ancora rimane la stessa.
STATISTICHE TOTALI
NAZIONI PARTECIPANTI 92
ATLETI PARTECIPANTI
2916
(1363 donne)
ITALIANI PARTECIPANTI
196
(93 donne)
MEDAGLIE AZZURRE
10
6
14

