Al via i Mondiali di Are. Domani SuperG femminile: in gara Brignone, Goggia, Nadia Fanchini e Marsaglia
- SCI ALPINO
Iniziano domani i Mondiali di Are di sci alpino e le prime medaglie iridate saranno assegnate con il SuperG femminile. Sarà battaglia durissima sui 1.903 metri della pista che scende con pendenze medie del 32% dal monte Areskutan che sovrasta Aare: partenza da quota 971 metri ed arrivo a 396 nel cuore del paesino iridato che ha meno di 2.000 abitanti ma 30 mila posti letto. Non si tratta di una pista particolarmente difficile e molto dipenderà invece dalle condizioni meteo e soprattutto della neve, che da queste parti è comprensibilmente molto fredda ed aggressiva, diversa da quella che cade sulle Alpi, con le lamine che vengono quasi intrappolate dal fondo della pista. Le previsioni sono buone e domani si farà vedere anche il sole.
Le temperature saranno di parecchi gradi sotto zero e se ci sarà vento allora il freddo si farà sentire. Sarà dunque questione di materiali ma anche di sensibilità nell'affrontare questo tipo di neve. Ma, come in ogni gara ad altissimo livello, conteranno moltissimo non solo le capacità tecniche ma anche l'atteggiamento mentale ed agonistico. Soprattutto su questo puntano le azzurre, visto che Sofia Goggia, Federica Brignone, Nadia Fanchini e Francesca Marsaglia, vogliono primeggiare. In più la Goggia - strepitosa in discesa e nel superG disputato a Garmisch al suo rientro dopo 100 giorni di pausa per infortunio - ha con questa pista un feeling speciale. Vinse infatti il superG di Aare, ultimo suo successo in coppa, alle 'Finali' della scorsa stagione, in occasione dei test premondiali. Ad Are a quelle Finali Sofia ottenne anche il secondo posto in discesa, una ragione in più per spiegare questo feeling.
Ecco tutti gli undici titoli iridati da assegnare, con date e orari delle gare in programma.
Martedì 5 febbraio, ore 12.30 - SG femminile (azzurre in gara: Federica Brignone, Sofia Goggia, Francesca Marsaglia, Nadia Fanchini)
Mercoledì 6 febbraio, ore 12.30 - SG maschile
Venerdì 8 febbraio, ore 11.00 e 16.15 - AC femminile
Sabato 9 febbraio, ore 12.30 - DH maschile
Domenica 10 febbraio, ore 12.30 - DH femminile
Lunedì 11 febbraio, ore 11.00 e 14.30 - AC maschile
Martedì 12 febbraio, ore 16.00 - Team event
Giovedì 14 febbraio, ore 14.15 e 17.45 - GS femminile
Venerdì 15 febbraio, ore 14.15 e 17.45 - GS maschile
Sabato 16 febbraio, ore 11.00 e 14.30 - SL femminile
Domenica 17 febbraio, ore 11.00 e 14.30 - SL maschile
Mondiali, Moioli-Visintin d'argento nella gara a squadre: 3ª medaglia iridata per gli azzurri a Park City
- SNOWBOARDCROSS
Arriva la terza medaglia per l'Italia nei Mondiali di snowboard in corso a Park City. La coppia formata da Michela Moioli e Omar Visintin ha conquistato l'argento nella big final della gara a squadre di snowboardcross vinta dai padroni casa Mick Dierdorff e Lindsey Jacobellis, con i tedeschi Paul Berg e Hanna Ihedioha sull'ultimo gradino del podio a scapito di Emanuel Perathoner e Francesca Gallina, autori di un'altra grande prova. Un risultato molto importante, visto che questa specialità entrerà nel programma olimpico di Pechino 2022. Fuori invece nei quarti di finale Raffaella Brutto e Michele Godino.
Le parole di Michela Moioli: "Sono molto contenta, sono venuta negli Stati Uniti per conquistare due medaglie e ci sono riuscita, adesso me la voglio godere in Coppa del mondo. In pista ci sono tante avversarie, arrivare in finale è già tanto e fare medaglie ancora di più. Tante volte la gente dà tutto per scontato ma non è così'". Omar Visintin: "È il giusto riscatto dopo la gara individuale, erano dieci anni che aspettavo questa medaglia, in cinque Mondiali non ci sono mai riuscito. Pure l'altro giorno era andata male per uno stupidissimo errore, ho cercato il riscatto anche per lo staff che mi ha dato fiducia. Ringrazio anche Michela che nei quarti di finale è riuscita a rimontare dopo che ero caduto, se fosse stata una gara individuale sarei stato eliminato".
Soddisfatto il direttore tecnico Cesare Pisoni: "Questa specialità sarà olimpica a Pechino 2022, per cui il risultato di oggi è importantissimo. Abbiamo avuto la conferma di essere un grande gruppo, in grado di arrivare in finale con due team, siamo stati più forti anche di un'organizzazione che ha dimostrato enormi lacune in questi giorni di competizioni. tre medaglie in tre gare sono già adesso un bilancio estremamente positivo e possiamo ancora consolidare il nostro bottino". (Foto FISI)
Super Valcepina vince i 500 a Dresda: 1° successo in carriera in Coppa del Mondo
- SHORT TRACK
Short track azzurro ancora protagonista. Martina Valcepina, dopo l’argento di tre settimane fa agli Europei di Dordrecht, fa addirittura meglio e sul ghiaccio tedesco ha conquistato il primo posto sui 500 metri di Dresda nella terza e ultima giornata della quinta tappa stagionale di Coppa del Mondo. Dopo il terzo posto a firma Cynthia Mascitto (Skating Club Courmayeur) sui 1000, è arrivata la seconda gioia per la Nazionale italiana allenata da Anthony Barthell ed Assen Pandov. Martina Valcepina, aggiudicatasi le proprie batterie sia nei quarti di finale che in semifinale, ha poi concluso da leader la sua prova di Finale A con il tempo di 43″049 davanti all’olandese Van Ruijven, seconda in 43″075, e alla polacca Maliszewska, terza in 43″164. Per la valtellinese, che già conta nel proprio palmares parecchie medaglie iridate e continentali, si tratta del primo trionfo in carriera in una tappa di Coppa del Mondo. “Sono felicissima ed emozionata per questo primo oro in Coppa del Mondo; non me l’aspettavo perché in questa stagione non ero ancora riuscita ad esprimermi al meglio mentre qui a Dresda sono stata brava a gestire tutte le gare da davanti – le prime parole di Martina Valcepina -. Voglio dedicare questo successo alle mie bimbe e alle persone che mi sono state vicino in questi due giorni. Ora già penso alla tappa di Torino della prossima settimana dove spero che saremo supportate come al solito da un grandissimo pubblico“.
E molto bene è andata ancora anche a Cynthia Mascitto, impegnata nuovamente nei 1000 e spintasi fino in Finale B dove si è classificata terza con un crono di 1’32″206, dunque ottava complessiva sulla distanza. Al maschile, se nell’individuale Tommaso Dotti (Fiamme Oro Moena) si è fermato ai quarti della seconda sessione dei 1000 così come Mattia Antonioli (Esercito) e Andrea Cassinelli (Velocisti Ghiaccio Torino) sui 500, ottimi segnali sono invece arrivati dalla staffetta con il quartetto azzurro composto da Cassinelli, Antonioli, Dotti e Confortola vincitore della Finale B davanti a Francia, Kazakistan e Olanda in 6’50″522 e quindi quinto complessivo. Testa ora alla prossima ed ultima tappa di Coppa del Mondo, la prossima settimana al PalaTazzoli di Torino. L’Italia si attende un gran finale. (foto ANSA)
Ad Altenberg prima vittoria in carriera per la Robatscher: un'azzurra torna a trionfare dopo 23 anni
- SLITTINO
Il mese di febbraio degli sport invernali si apre con una sorpresa meravigliosa: arriva dallo slittino artificiale e a regalarla è Sandra Robatscher che trionfa nel singolo femminile sotto la fitta neve di Altenberg conquistando il suo primo successo in carriera. L'azzurra partita con il pettorale numero dieci trova la manche perfetta, poi le condizioni della pista peggiorano e penalizzano le atlete partite per ultime, cioè le migliori della start list: così alcune delle big come Dajana Eitberger e Julia Taubitz, ma anche la statunitense Summer Britcher, finiscono a un secondo e oltre, e solo la campionessa dal mondo Natalie Geisenberger riesce a contenere il distacco sui 90 millesimi.
Sorride tutto sommato anche Andrea Voetter, che chiude al quinto posto a 310 millesimi dalla compagna e ad appena 64 dal podio, dove al terzo posto c'è la russa Viktoriia Demchenko. Con la neve che continuava a venire giù, la federazione internazionale ha deciso di cancellare la gara a squadre. La prossima settimana ci sarà la penultima tappa di Coppa del mondo, ad Oberhof: intanto Geisenberger, con la seconda posizione di oggi, mette un'ipoteca sulla sfera di cristallo salendo a 782 punti contro i 651 della connazionale Julia Taubitz. Voetter è sesta a quota 404, Robatscher decima a 293.
Coppa del Mondo, gli azzurri della sciabola trionfano a Varsavia e tornano al successo dopo 20 mesi
- SCHERMA
Trionfo della scherma azzurra a Varsavia. L'Italia vince la gara a squadre che conclude la tre giorni polacca del circuito di Coppa del Mondo di sciabola maschile, tornando sul gradino più alto del podio a distanza di venti mesi dall'ultimo successo festeggiato a Barcellona nel maggio del 2017. Il quartetto italiano, vicecampione del Mondo in carica e composto da Luigi Samele, Luca Curatoli, Aldo Montano ed Enrico Berrrè, ha superato la Francia in finale grazie alla stoccata del 45-44 piazzata dal più giovane degli azzurri, Luca Curatoli.
"Grande gara - commenta a caldo il Commissario tecnico, Giovanni Sirovich -. I ragazzi sono stati bravissimi e finalmente torniamo a festeggiare dal gradino più alto del podio. Siamo sempre stati ai vertici ma negli ultimi tempi quel primo posto sembrava stregato. La "guerra" (qualificazione olimpica, ndr) inizierà ad aprile, ma qui a Varsavia - conclude Sirovich - abbiamo vinto una battaglia importante". Gli azzurri avevano esordito superando la Colombia col punteggio di 45-21, dando continuità col successo ai quarti contro la Romania per 45-27. In semifinale era poi arrivata la vittoria contro l'Ungheria del bicampione olimpico, Aron Szilagyi, col punteggio di 45-37. (Foto FIS/BIZZI)
Italia alla fase finale della Davis 2019, India battuta 3-1
- TENNIS
L’Italia si è qualificata per le Finali 2019 di Coppa Davis, dal 18 al 24 novembre a Madrid, imponendosi per 3-1 sull’India nella sfida valida quale turno di qualificazione. Sull’erba del Calcutta South Club, nella capitale della regione del Bengala occidentale, gli azzurri hanno onorato al meglio la prima edizione con il nuovo format. Il punto del successo è stato conquistato da Andreas Seppi, che nella sfida tra i numeri uno dei rispettivi team ha sconfitto per 61 64, in un’ora e 3 minuti di gioco, Prainesh Gunneswaran, rendendo così superfluo l’ultimo singolare tra i numeri due, Ramanathan e Berrettini. In precedenza nel doppio che secondo il nuovo format aveva aperto la seconda giornata Simone Bolelli e Matteo Berrettini avevano ceduto per 46 63 64, in un’ora e tre quarti di partita, a Rohan Bopanna e Divij Sharan.
Gli azzurri di Corrado Barazzutti avevano chiuso in vantaggio per 2-0 la giornata di venerdì grazie ai punti ottenuti da Andreas Seppi, che nel singolare d'apertura ha battuto per 64 62 Ramkumar Ramanathan e Matteo Berrettini, esordiente con la maglia azzurra, che nel secondo match ha sconfitto per 64 63 il numero uno indiano Prajnesh Gunneswaran.
Ora l'attenzione si sposta al 14 febbraio, quando si svolgerà il sorteggio dei gironi per le Finali che andranno in scena alla Caja Magica della capitale spagnola.
Coppa del Mondo di sciabola, Luca Curatoli 2° a Varsavia
- SCHERMA
Luca Curatoli ha conquistato il secondo posto nella tappa del circuito di Coppa del Mondo di sciabola maschile svoltasi a Varsavia. Sulle pedane polacche, l'azzurro è salito per la seconda volta in carriera sul gradino numero 2 del podio, tornando a festeggiare un piazzamento d'onore a distanza di nove mesi dal secondo posto ottenuto al Grand Prix FIE di Mosca lo scorso mese di maggio. La cavalcata dell'azzurro si è fermata solo in finale al cospetto dell'attuale numero 1 del Mondo, lo statunitense classe 1995, Eli Dershwitz che nell'ultimo match di giornata si è imposto sullo sciabolatore italiano col punteggio di 15-9.
In precedenza, Luca Curatoli aveva superato con un doppio 15-14 dapprima il russo Veniamin Reshetnikov nell'assalto dei quarti di finale e poi aveva piazzato la stoccata decisiva in semifinale contro il tedesco Max Hartung, staccando così il pass per la finalissima. Nel suo percorso di gara lo sciabolatore partenopeo, dopo aver sconfitto all'esordio il bielorusso Artsiom Novikau per 15-9, ha superato il turno successivo per via del ritiro per infortunio dell'ungherese Nikolasz Iliasz. Nel tabellone dei 16 lo sciabolatore campano ha poi vinto il derby per 15-8 contro Gabriele Foschini.
Quest'ultimo, dopo aver ottenuto ieri il pass per il main draw, aveva vinto il primo match contro l'iraniano Ali Pakdaman per 15-13, dando poi continuità con il successo per 15-9 sul russo Konstatin Lokhanov, prima di fermarsi al cospetto del compagno di Nazionale. Si sono fermati nel turno dei 32 invece Luigi Samele, sconfitto dal cinese Wang Shi per 15-9, Aldo Montano, eliminato per mano del russo Veniamin Reshetnikov col punteggio di 15-10, Enrico Berrè, stoppato dal sudcoreano Kim Kyehwan per 15-12, Riccardo Nuccio, anche lui sconfitto da un russo, il quotato Kamil Ibragimov per 15-13, ed anche Dario Cavaliere che ha ceduto il passo per 15-6 allo statunintense Eli Dershwitz.
Stop invece nel primo assalto di giornata per Alberto Pellegrini, sconfitto 15-13 dal numero 1 del tabellone, il sudcoreano Bongil Gu. Erano usciti ieri, nella giornata di qualificazione, Francesco Bonsanto, sconfitto 15-9 dal tedesco Kindler, Leonardo Dreossi, eliminato per mano del georgiano Beka Bazadze per 15-12, Alberto Arpino, superato 15-11 dal sudcoreano Lee Jonghyun, ed anche Stefano Scepi, stoppato sul 15-11 dal polacco Krysztof Kaczkowski. Domani è in programma la gara a squadre con l'Italia che salirà in pedana col quartetto vicecampione del Mondo, composto da Luca Curatoli, Enrico Berrè, Aldo Montano e Luigi Samele.
Coppa del Mondo, Cynthia Mascitto terza nei 1000 a Dresda
- SHORT TRACK
Lo short track azzurro conquista il primo podio stagionale in Coppa del Mondo. La firma è di Cynthia Mascitto (Skating Club Courmayeur), terza nei 1000 metri femminili nella seconda giornata sul ghiaccio tedesco di Dresda. Nella prima delle due sessioni sulla distanza previste nel week-end, la 26enne nata a Montreal grazie al secondo posto in semifinale si era guadagnata l'accesso in Finale A dove ha chiuso terza sul traguardo in 1'32"428, superata in volata soltanto dalla russa Prosvirnova (1'32"331) e dalla sudcoreana Choi (1'32"424). Sulla stessa distanza bella prova sempre al femminile per Lucia Peretti (Esercito), nona complessiva in virtù della quarta posizione in Finale B. Finale B raggiunta nei 1500 da altre due azzurre, Martina Valcepina (Fiamme Gialle) ed Elena Viviani (Fiamme Gialle), che hanno chiuso rispettivamente al 3° e al 7° posto (dunque 11ª e 15ª).
Al maschile la miglior prestazione individuale di un atleta tricolore arriva per mano di Yuri Confortola (C.S. Carabinieri), 7° in una combattutissima Finale A dei 1500 in cui ha terminato con il tempo di 2'15"498. Finale B invece nella prima sessione dei 1000 metri per Mattia Antonioli (Esercito) e Marco Giordano (Esercito), terzo (1'28"559) e quinto (1'28"784) nella prova e dunque 8° e 10° complessivi. Non basta purtroppo infine il nuovo record italiano alla staffetta maschile composta da Cassinelli, Antonioli, Dotti e Confortola con il crono di 6'36"548 per strappare l'accesso alla Finale A: il terzo posto dietro Canada e Giappone in semifinale vale infatti la Finale B in programma domani, quando andranno in scena anche la seconda sessione dei 1000 metri nonché i 500 con Martina Valcepina osservata speciale in casa azzurra. (Foto FISG)
Mondiali: Moioli e Perathoner di bronzo a Solitude
- SNOWBOARDCROSS
Arriva da Michela Moioli la prima medaglia azzurra ai Mondiali di snowboard in corso a Solitude, negli Stati Uniti. La campionessa olimpica dello snowboardcross a PyeongChang 2018, che in questo avvio di stagione è stata condizionata da un infortunio rimediato durante la preparazione, conquista la sua terza medaglia di bronzo iridata consecutiva dopo quelle del 2015 e del 2017 piazzandosi alle spalle della ceca Eva Samkova e della britannica Charlotte Bankes. Quarta l’altra azzurra Francesca Gallina. L’Italia ha piazzato tre atlete nelle prime sei posizioni, con Raffaella Brutto che ha chiuso al secondo posto la Small Final.
Poco dopo a regalare un altro bronzo mondiale è Emanuel Perathoner che, nella Big Final maschile, ha completato il podio dietro lo statunitense Mick Dierdorff e l'austriaco Hanno Douschan. Per l'altoatesino si tratta di una prima volta: in carriera, infatti, nonostante i tanti successi ottenuti in Coppa del Mondo, non era mai riuscito a vincere una medaglia mondiale.
Scuola dello Sport, presentata l'offerta formativa 2019. Malagò, orgoglioso della sua crescita
- CONI
Specchiarsi nel fulgido passato inseguendo un futuro nel nome del successo. La Scuola dello Sport rilancia il suo modello d’eccellenza, certificato dai numeri e gratificato dai consensi.
E’ stata presentata oggi, nell’Aula Magna dell’Acqua Acetosa, l’offerta formativa per il 2019. Un’offerta che cresce di anno in anno cercando di intercettare le necessità della società.
Dal 2013 al 2018 il numero dei corsi della Scuola è passato da 54 a 155, con un incremento del 186,7%. A questo aumento di corsi e contenuti è corrisposta anche una crescita del 44% dei partecipanti che ha assicurato alla Scuola un incremento delle entrate del 47%.
Forte di questi numeri, l'offerta esclusiva del 2019 si fonda su dei capisaldi sia dal punto di vista tecnico (nel bouquet il 19° corso nazionale CONI per tecnici di IV livello europeo e il 19° corso nazionale CONI per esperti di preparazione fisica) sia manageriale (tra cui il 6° corso di Alta Specializzazione in Management Olimpico, l’Executive in Management dello Sport con la School of Management di Bocconi e il 13° corso di management sportivo CONI con Luiss Business School) e non mancherà, tra le altre, la sezione dedicata all’impiantistica sportiva.
“Giulio Onesti ha fortissimamente voluto questo meraviglioso impianto, che negli ultimi anni abbiamo valorizzato e la Scuola dello Sport – ha ricordato il Presidente del CONI, Giovanni Malagò (foto Mezzelani - GMT Sport) -. Questa comunità è il nostro mondo che è impossibile da dividere. Siamo interconnessi, c’è un denominatore comune che ci collega per ovvi motivi. Qui c’è tutto: chi cerca un percorso formativo, i ragazzi laureati che fanno il corso di management che è un grande successo, c’è il tema della collaborazione con le scuole regionali, c’è poi un discorso che parte dall’antico patrimonio dei maestri dello sport che rappresentano qualcosa di speciale. È impressionante come negli ultimi anni ci sia stata una crescita sia dal punto di vista del numero di persone, di studenti, sia sotto il profilo dei ricavi e della qualità dell’offerta formativa dei corsi. C’è l’imbarazzo della scelta perché c’è una domanda a più livelli e sono molto orgoglioso di questo. La copertina del piano formativo 2019 è dedicata alla ginnastica perché se la merita più delle altri dato che la squadra delle Farfalle è già qualificata alle Olimpiadi di Tokyo e si tratta della federazione che è stata fondata per prima e che quest’anno festeggia 150 anni. Tutto ciò è la dimostrazione che la scelta di Rossana Ciuffetti alla guida della Scuola fu giusta. Questa è la festa della Scuola e anche sua. Sono molto orgoglioso, inoltre, della collaborazione con le Università Bocconi, Luiss, il Politecnico di Torino, Il Politecnico di Milano, Tor Vergata e l’Università del Foro Italico. Qui inoltre abbiamo il Liceo più sportivo d’Italia realizzato in collaborazione con il Convitto Nazionale”.
Oltre alle partnership con le più prestigiose università italiane, si rinnova l’offerta dei seminari e verrà sviluppata ulteriormente l’attività delle Scuole Regionali dello Sport, vero e proprio braccio operativo sul territorio, con le quali la Scuola Nazionale collabora per accrescere, insieme alle Federazioni Sportive Nazionali, la formazione dei primi livelli tecnici federali e studia programmi di formazione specifici.
“In un momento in cui è difficile stabilire il perimetro delle competenze basta prendere la Carta Olimpica per comprendere come una delle cose principali sia rappresentata dalla formazione di atleti e tecnici – ha evidenziato il Segretario Generale, Carlo Mornati -. Oggi è un'occasione straordinaria per apprezzare la realizzazione di un cammino che è la sintesi del lavoro di squadra portato avanti attraverso l'osmosi tra l'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport, la Preparazione Olimpica, la Scuola dello Sport e molte realtà esterne. C'è una visione che parte da lontano e mette formazione e sport praticato sullo stesso livello. Oggi chi frequenta può coltivare ambizioni e passioni nel modo più opportuno. Il catalogo è la sintesi di quello che siamo e offriamo, sa illustrare contenuti di alto profilo”.
“La linea che abbiamo tracciato è riassunta in una frase: qualsiasi cosa fate che duri una vita intera – ha spiegato invece l’ad di Sport e Salute, Alberto Miglietta -. Lungo questa linea abbiamo realizzato tutti questi progetti sostenibili e duraturi nel tempo, non solo nell’ambito tecnico e ed esclusivo della formazione ma anche dal punto di vista manageriale. Ci siamo inoltre adeguati alle richieste dell’attuale società, introducendo anche un’innovazione tecnologica e digitale. Fondamentale è anche il confronto tra sport e università. Abbiamo voluto con forza avere tutte queste convenzioni perché la ricerca è molto importante e il fine è quello di trasferire conoscenze alle nostre squadre nazionali, per avere persone con capacità tecniche, ma anche umane e di cultura che consentano loro di affrontare la vita con un bagaglio importante. Siamo fiduciosi di esserci riusciti. Il Piano formativo è stato realizzato con la Preparazione Olimpica perché questo è un anno importante che anticipa Tokyo 2020 e vogliamo accompagnare i nostro ragazzi e tecnici verso quel grande successo che merita il nostro Tricolore”.
Rossana Ciuffetti ha definito la Scuola da lei diretta “una fabbrica di cultura dello sport, un punto di riferimento dei saperi”. “Lo sport è uno dei mezzi più efficaci per lo sviluppo durevole di una società, una fonte di ispirazione per le nuove generazioni e lo sviluppo della futura società civile – ha aggiunto -. Negli stessi anni in cui la Factory di Warhol era il luogo dove si svolgeva la rivoluzione culturale, un grande dirigente decise di fondare un istituto di formazione per i suoi dirigenti. Noi ci siamo messi a lavorare sulle sue progettualità e ci siamo aperti al mondo universitario, perché è fondamentale aprire le porte al nostro mondo. La Scuola è un punto di riferimento delle direzioni tecniche e stiamo lavorando in avvicinamento a Tokyo 2020 e Pechino 2022 e per un anno ricco di appuntamenti sportivi come gli EYOF di Sarajevo, la seconda edizione dei Giochi Europei di Minsk, i Beach Games di Patrasso, i World Beach Games di San Diego e le Universiadi di Napoli. Negli ultimi tre mesi del 2018, inoltre, è iniziato un ciclo incontri con gli esponenti della società civile per interpretare quali saranno le responsabilità dello sport del futuro. Dobbiamo intercettare le nuove tendenze e il lavoro con le università è significativo come lo scambio internazionale che puntiamo ad intensificare”. Ciuffetti ha quindi ricordato la collaborazione, ormai quadriennale, per la parte culturale con De Agostini Scuola, la presenza del CONI al Festival di Spoleto per il terzo anno consecutivo, l’implementazione della collaborazione con il cinema sportivo e la presenza della Scuola dello Sport a Matera per la consegna del Premio Alberto Madella in occasione nell’anno in cui la città lucana è Capitale Europea della Cultura.
Particolare attenzione sarà data all’universo femminile, come sottolineato dalla Vice Presidente del CONI, Alessandra Sensini. “Da quando ero atleta ho iniziato a frequentare la Scuola con un corso di formazione sul Management che mi servì molto anche nel cammino verso Pechino 2008 – ha ricordato l’olimpionica -. Sono arrivata in Giunta e alla Vice Presidenza del CONI grazie a questo percorso. Ho frequentato il Centro anche sotto il profilo scientifico per cercare di individuare le soluzioni migliori. Entrare all'Acqua Acetosa è il massimo per un atleta perché trovi e respiri la vera atmosfera che caratterizza lo sport. Oggi la Scuola guarda sempre avanti offrendo corsi a 360 gradi. Si migliora sempre, ed è la stessa visione di un atleta. Per vincere non puoi fermarti, devi continuare a crescere. Porteremo avanti con la Scuola un’iniziativa relativamente alla presenza delle donne nei ruoli dirigenziali in seno ai Consigli Federali dopo i principi approvati dal Consiglio Nazionale del CONI. Ci saranno 3 seminari, uno al Nord uno al centro e uno al Sud per far prendere consapevolezza a chi si deve candidare, aiutando le quote rose a trovare il coraggio di farlo. Ci saranno diverse testimonianze di atleti che possono aiutarci a imprimere fiducia”.
Scuola dello Sport, presentata l'offerta formativa 2019
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