Dorothea Wierer seconda nello sprint e nell'inseguimento a Pokljuka: è in testa alla Coppa del Mondo
- BIATHLON
Un altro podio, un altro secondo posto, un'altra gara praticamente perfetta. Dorothea Wierer si ripete a Pokljuka bissando nell'inseguimento il risultato centrato ventiquattro ore prima nella sprint di biathlon. L'azzurra si arrende di nuovo a Kaisa Mäkäräinen, che ha il merito di confermare la propria forza sugli sci e di non sbagliare nulla al poligono. Ma l'altoatesina le risponde con il 100% al tiro e il solito range-time da favola. I suoi poligoni sono esaltanti e le consentono di affrontare il finale senza fatica, gestendo l'ampio vantaggio su chi la insegue.
Peccato che l'ultimo podio di Pokljuka non comprenda anche Lisa Vittozzi: stavolta l'atleta di Sappada centra un magnifico zero al poligono e dà vita a un meraviglioso testa a testa con la slovacca Paulina Fialkova, cedendo in volata all'avversaria. Ma i miglioramenti dell'azzurra sono evidenti, non solo nei risultati crescenti (un sesto, un quinto e un quarto posto nelle tre gare individuali in Slovenia), ma soprattutto nella sua capacità di stare nel gruppo delle migliori. Grande gara anche per altre due azzurre, Federica Sanfilippo, 22esima con un solo errore, e Nicole Gontier, 26esima nonostante i tre errori al tiro. Fuori dalla zona punti Alexia Runggaldier.
Grazie al 23esimo podio in carriera in una gara individuale, Dorothea Wierer si conferma dunque in vetta alla classifica generale di Coppa del mondo salendo a 144 punti, tredici più di Kaisa Mäkäräinen (che nell'individuale era finita lontanissima) e a +15 su Paulina Fialkova. Lisa Vittozzi è quarta a 121. La prossima tappa è prevista a Hochfilzen: il programma si apre con la sprint di giovedì 13 dicembre, poi sabato 15 si disputerà l'inseguimento e domenica 16 la staffetta.
Guignard-Fabbri terzi nelle finali danza del GP di Vancouver: terza coppia italiana di tutti i tempi a salire sul podio
- PATTINAGGIO DI FIGURA
Il sogno è realtà, oltre ogni immaginazione. Il pattinaggio di figura azzurro è da applausi: si regala un traguardo storico al termine dell'anno olimpico. Charlene Guignard e Marco Fabbri scrivono una nuova pagina di storia della danza azzurra e culminano la loro esponenziale crescita degli ultimi mesi con un prestigiosissimo terzo posto nelle Finali di Grand Prix di Vancouver, ad oggi il più grande risultato ottenuto dalla coppia tricolore in carriera. Sul ghiaccio canadese del Doug Mitchell Thunderbird Sports Centre il tandem delle Fiamme Azzurre ritocca tutti i personali e si arrampica fino a quota 198.65 punti, battuti soltanto dagli statunitensi Hubbell-Donohue, vincitori della gara con 205.35 punti, e dai russi Sinitsina-Katsalapov, secondi a 201.37. Guignard-Fabbri si iscrivono così alla lista dei grandissimi campioni italiani della disciplina, nel gotha del pattinaggio azzurro: nessuno prima di loro era mai riuscito a cogliere un podio alla prima partecipazione nelle Finali di Grand Prix. L'ultimo mancava dal 2015 a Barcellona, quando furono Anna Cappellini e Luca Lanotte a siglare l'impresa con un altro indimenticabile terzo posto. Prima di loro soltano Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio, vincitori nel 1999 e secondi l'anno successivo. L'urlo esploso in gola a Charlene al Kiss&Cry, dopo la comunicazione del punteggio complessivo, esprime il senso e la portata di questo capolavoro.
Sulle note di “La la land” la coppia azzurra ha realizzato un meraviglioso programma libero da 120.35 punti (66.38 di valutazione tecnica e 53.97 per le components), il terzo di giornata che sommato a quanto ottenuto ieri nella rhythm dance ha spinto i nostri fino in paradiso. Puliti, espressivi, coinvolgenti, Guignard-Fabbri si sono superati, per la gioia anche dell’allenatrice Barbara Fusar Poli, del responsabile del settore Figura della Fisg Paolo Pizzocari e del presidente della Federghiaccio Andrea Gios, insieme a loro in questo magico week-end. “E’ stata una competizione davvero emozionante, era la prima volta che avevamo l’opportunità di lottare per un traguardo così prestigioso e abbiamo gestito bene lo stress e le pressioni. Siamo felicissimi perché abbiamo pattinato al meglio delle nostre possibilità e ne siamo soddisfatti – le parole di Marco Fabbri a fine gara -. Certo, sappiamo anche che c’è sempre qualcosa da migliorare e proveremo già a farlo in queste settimane che ci separano dagli Europei perché abbiamo qualche modifica da apportare e che mostreremo nelle prossime competizioni“.
La danza azzurra si conferma serbatoio di talento per l'Italia e per Charlene e Marco ora giusto il tempo di celebrare un'autentica impresa per poi rituffarsi già settimana prossima sul ghiaccio a Trento per i Campionati Tricolori in programma il prossimo fine settimana. Italia che chiude la spedizione canadese con il 5° posto complessivo di Della Monica-Guarise tra le coppie di artistico: il tandem delle Fiamme Oro grazie a un libero da 117.86 (55.59 di valutazione tecnica e 64.27 per le components) sale a 187.63 punti totali, sufficienti a difendere la posizione del corto. Anche per loro un week-end comunque indimenticabile nella prima partecipazione alle Finali di Grand Prix.
Coppa del Mondo: Gaudiano secondo nel Gran Premio de La Coruña
- SALTO OSTACOLI
Un altro bel risultato per il salto ostacoli azzurro è arrivato ieri in occasione della settima tappa del circuito di FEI World Cup™ (Western European League) de La Coruña in Spagna.
Emanuele Gaudiano ha, infatti, conquistato la piazza d’onore del Gran Premio, una prova mista (h. 160) che ha visto alla partenza 38 binomi. Sotto la sella del carabiniere scelto il sauro Chalou (Prop. Equita Kft).
Dopo aver messo in cassaforte la qualifica per il barrage della gara, in forza del primo percorso netto, Gaudiano (foto FISE) è stato veloce e preciso anche nel tracciato decisivo; strategia che gli ha consentito, non solo di siglare il secondo netto, ma anche di fermare il cronometro a 43”01, prestazione valida appunto per la piazza d’onore della gara.
A vincere il Gran Premio è stata Edwina Tops Alexander in sella a Vinchester: stessa prestazione agli ostacoli dell’azzurro, ma tempo di 42”26. (L’amazzone australiana proprio la scorsa settimana aveva vinto anche il Gran Premio del Longines Masters di Parigi, davanti al nostro caporal maggiore Alberto Zorzi, secondo, in sella a Contanga 3).
Alle spalle di Gaudiano, ad un secondo esatto di distacco, terzo posto per il campionissimo tedesco Ludger Beerbaum su cool Feeling (0/0; 43”26).
La Coppa del Mondo torna in Europa. Azzurre in gara a St. Moritz, slalom maschile in Val d'Isère
- SCI ALPINO
Nel weekend la Coppa del mondo di sci alpino torna in Europa con le donne impegnate a St. Moritz, domani nel superG e domenica nello slalom parallelo. Tappa francese, invece, per gli uomini che domenica si misureranno nello slalom di Val d'Isère.
In Svizzera si presenteranno al cancelletto di partenza le azzurre Marta Bassino, al via in entrambe le gare, Federica Brignone, Elena Curtoni, Nicol Delago, Nadia Fanchini, Anna Hofer, Francesca Marsaglia e Karoline Pichler.
Ad oggi i podi azzurri in superG a St. Moritz sono quattro, con due vittorie (quelle di Karen Putzer nel 1999 e nel 2001), il secondo posto di Daniela Ceccarelli nel 2001 (quando fu doppietta azzurra) e il terzo di Nadia Fanchini nel 2008, esattamente dieci anni fa. È il primo slalom parallelo, invece, che si disputa nella storia dell'impianto svizzero.
I sei slalomisti italiani che domenica gareggeranno sulla Face de Bellevarde saranno Fabian Bacher, Manfred Moelgg, i giovani Federico Liberatore, Simon Maurberger e Alex Vinatzer (reduce da un successo in slalom in Coppa Europa, a Levi) e Giuliano Razzoli, all'esordio stagionale in Coppa del mondo. Costretto ancora al forfeit Stefano Gross. L'atleta trentino, che aveva subito una lesione parziale del tendine sovraspinoso della spalla sinistra e una lesione parziale del legamento crociato anteriore del ginocchio destro durante un allenamento a Madesimo, ha fatto oggi a Sestriere un paio di giri, ma ha preferito rinviare il rientro allo slalom di Madonna di Campiglio del 22 dicembre, per cui proseguirà nei prossimi giorni le terapie per presentarsi sulla 3-tre.
Sulla pista francese, l'Italia vanta un solo podio in slalom: quello conquistato da Patrick Thaler che nel 2013 arrivò terzo.
Coppa del Mondo, gli azzurri per le gare di Short Track in Kazakistan e di Pista Lunga in Polonia
- SPORT DEL GHIACCIO
Weekend di gare per gli sport del ghiaccio. Dopo le prime due tappe in terra nordamericana la Coppa del Mondo di short track trasloca ad Almaty, in Kazakistan, dove da domani prende il via il terzo appuntamento stagionale del circuito internazionale. Presenti anche gli azzurri allenati da Anthony Barthell e Assen Pandov, reduci dal raduno al centro tecnico federale di Courmayeur e in fiducia dopo i buoni segnali fatti registrare nelle prime due uscite. Dodici gli atleti tricolori che prenderanno parte al week-end: certezze come Martina Valcepina, Yuri Confortola e Tommaso Dotti a cui si accompagnano anche giovani prospetti come Gloria Ioriatti, classe 2000, e Lorenzo Morrone, classe 1997. Ancor priva del suo faro, Arianna Fontana, la Nazionale italiana riparte dalla verve ritrovata da Martina Valcepina sui 500, la distanza prediletta in cui a Salt Lake City ha centrato il 4° posto assoluto a un passo dal podio, e forte delle ottime performance messe in mostra dalla staffetta maschile, anch'essa in quarta posizione nella finale A in terra statunitense. Cenni di ripresa si attendono invece dalla squadra femminile che in staffetta deve provare a riscattare l'ultima prova opaca per guadagnare punti importanti per la qualificazione ai prossimi Mondiali.
Questi gli azzurri che scenderanno sul ghiaccio della Halyk Arena di Almaty: Mattia Antonioli (Esercito), Nicole Botter Gomez (C.P. Pinè), Andrea Cassinelli (Velocisti Ghiaccio Torino), Yuri Confortola (C.S. Carabinieri), Tommaso Dotti (Fiamme Oro Moena), Davide Viscardi (Esercito), Lorenzo Morrone (Velocisti Ghiaccio Torino), Cecilia Maffei (Fiamme Azzurre), Cynthia Mascitto (Skating Club Courmayeur), Arianna Sighel (Sporting Club Pergine), Gloria Ioriatti (C.P. Pinè) e Martina Valcepina (Fiamme Gialle). Tra le donne Valcepina, Botter Gomez e Mascitto pattineranno nei 500 e nella prima sessione dei 1500 mentre Ioriatti, Maffei e Sighel si cimenteranno nei 1000 e nella seconda sessione dei 1500. Tra gli uomini invece Cassinelli, Antonioli e Morrone faranno i 500, Dotti, Viscardi e ancora Morrone gareggeranno sui 1000 mentre nei 1500 tutti in pista ad eccezione di Morrone e con Confortola impegnato in entrambe le sessioni.
“In questa tappa di Almaty dobbiamo provare a replicare quanto di buono fatto vedere sin qui con la staffetta mentre a livello individuale l'obiettivo è migliorare sia a livello di posizione sia a livello di conduzione strategica della gara" spiega l’allenatore della squadra maschile, Assen Pandov. “Voglio vedere le ragazze lottare e portare sul ghiaccio quanto abbiamo provato durante gli allenamenti. Ci sono stati miglioramenti dalla seconda tappa giapponese e dovremo affrontare questo fine settimana con fiducia e senza paura", ha invece detto il tecnico del team femminile, Anthony Barthell.
A Tomaszów Mazowiecki, dove la Nazionale Junior di Enrico Fabris meno di due settimane fa ha fatto incetta di podi e piazzamenti, ora tocca invece ai grandi. L'Italia Senior del c.t. Maurizio Marchetto riparte proprio dalla Polonia per la terza tappa stagionale di Coppa del Mondo: dopo le due eccezionali prime uscite in Giappone gli azzurri vogliono dare continuità chiudendo al meglio, nel giro di due settimane, gli appuntamenti europei che tra Tomaszów Mazowiecki ed Heerenveen segneranno la fine di questo 2018 di pista lunga. Tutti da domani sul ghiaccio della Ice Arena con dieci atleti tricolori pronti a dare battaglia in questa affascinante tre giorni di gare.
Italia che si presenta alla sfida con tante carte da giocare in un appuntamento che mancherà tuttavia della specialità preferita in casa azzurra, la Mass Start. Spazio dunque a una doppia sessione sui 500 ma, soprattutto, ai 5000 femminili e ai 10.000 maschili, le distanze più lunghe in programma, presenti soltanto qui nella tappa polacca e i cui risultati del week-end saranno decisivi per la qualificazione ai prossimi Mondiali. L'Italia schiera al femminile la sua punta di diamante, Francesca Lollobrigida, ottima seconda nei 3000 di Tomakomai e non a caso in forma strepitosa, mentre al maschile, con l'assenza del bronzo olimpico sulla distanza Nicola Tumolero, saranno Ghiotto, Giovannini, Bugari e Malfatti gli azzurri al via con i primi due in particolare attesi da grandi prove. Attenzione poi ad entrambi i Team Pursuit, in grado di stupire, e al Team Sprint femminile qualora scendesse sul ghiaccio, con il c.t. Marchetto che dovrà valutare la stanchezza accumulata dalle atlete azzurre impegnate in altre distanze nella stessa giornata. Tra gli sprinter David Bosa lascia spazio a Mirko Giacomo Nenzi, all'esordio stagionale nel circuito internazionale così come Bugari, mentre tra i più giovani viene riconfermato Betti dopo le ottime prove con gli Junior proprio su questa pista polacca.
Questi dunque i dieci atleti convocati dal c.t. Marchetto per il week-end: Andrea Giovannini (Fiamme Gialle), Mirko Giacomo Nenzi (Fiamme Gialle), Francesco Betti (Circolo Pattinatori Pinè), Davide Ghiotto (Fiamme Gialle), Michele Malfatti (S.C. Pergine), Riccardo Bugari (Circolo Pattinatori Pinè), Alessio Trentini (V.G. Pergine), Francesca Bettrone (Cosmo Noale Ice), Noemi Bonazza (Fiamme Oro) e Francesca Lollobrigida (Aeronautica Militare).
Grand Slam Champions Series, Vito Dell'Aquila (-58 kg) in Cina per inseguire il sogno Tokyo 2020
- TAEKWONDO
Vito Dell'Aquila parteciperà alla seconda edizione del World Taekwondo Grand Slam Champions Series che si terrà a Wuxi, in Cina, dal 12 al 16 dicembre 2018. I successi in ambito internazionale hanno permesso al giovane azzurro di conquistare l'accesso alla competizione più prestigiosa dell'anno dove i 16 atleti più forti di taekwondo, divisi nelle rispettive categorie olimpiche, proveranno a vincere uno dei titoli internazionali più ambiti tra quelli organizzati dalla World Taekwondo.
Gli atleti che risulteranno in testa al ranking della manifestazione a gennaio 2020, nelle varie categorie, guadagneranno la qualificazione diretta per Tokyo 2020. Per ottenere l'accesso ai Giochi esistono tre opzioni: essere nelle prime 5 posizioni del ranking WT, qualificarsi tramite i tornei continentali che si organizzeranno nel 2020, o risultare appunto il migliore tra gli atleti che parteciperanno ai vari Grand Slam Series.
Ecco il programma di gara di Wuxi dei -58 kg e gli antagonisti di Vito Dell'Aquila (Foto FITA).
- 13 dicembre: incontri preliminari
- 14 dicembre: quarti di finale
- 15 dicembre: semifinali
- 16 dicembre: finali e finali per il 3° posto
Atleti in gara:
- China: Ruidong WU
- Republic of Korea: Jun JANG
- Iran Armin: HADIPOUR SEIGHALANI
- Italy: Vito DELL'AQUILA
- Thailand: Tawin HANPRAB
- Thailand: Ramnarong SAWEKWIHAREE
- Spain: Jesus TORTOSA CABRERA
- China: Xinxin HONG
- China: Xiaoyi CHEN
- Republic of Korea: Tae-hun KIM
- Mexico: Carlos NAVARRO
- Russia: Mikhail ARTAMONOV
- China: Xiongbin OUYANG
- China: Yushuai LIANG
- Republic of Korea: yeo jun YOUN
- Republic of Korea: SEONGSHIN KIM
Gli incontri del Grand Slam Series utilizzeranno il metodo "Best of Three Rounds", chi vince più round su 3 vincerà l'incontro. Le finali maschili (sia per l'oro che per il bronzo) seguiranno il metodo del "Best of Five Round", in questo caso i round potranno essere 5 e non 3.
Consegnati i Premi Letterari e Giornalistici. Malagò: decisivi per la promozione della cultura sportiva
- CONI
Si è svolta oggi – nel Salone d’Onore - l’annuale cerimonia di consegna dei Premi Letterari e Giornalistici del CONI, alla presenza del Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, del Segretario Generale, Carlo Mornati e del Vice Presidente, Franco Chimenti. All’evento sono intervenuti Gianni Letta, Presidente del 47° Concorso per il Racconto Sportivo, Marino Bartoletti, Presidente del 52° Concorso Letterario, Luigi Ferrajolo, Presidente dell’USSI, e Ivana Tosatti, moglie dell'indimenticato Giorgio, cui è intitolato il Premio speciale "Una penna per lo sport”.
I lavori sono stati aperti dal Presidente Malagò, che ha ricordato preliminarmente i giornalisti sportivo scomparsi nell'ultimo anno. “Sono felice che questa tradizione si rinnovi ancora. È un momento di festa per sottolineare chi ha fatto qualcosa di importante andando anche oltre la specificità del ruolo. È fondamentale promuovere la cultura sportiva: sono un maniaco di libri, ho una biblioteca cartacea invidiabile e grazie a questa iniziativa si veicola un messaggio importante. Conosco altresì le difficoltà del momento storico ma voglio essere pragmatico. Per cercare di offrire nuove opportunità occorrono operazioni straordinarie, organizzare eventi speciali, come Mondiali e Giochi Olimpici”.
Successivamente sono stati i tre Presidenti di Giuria a sottolineare la valenza di un appuntamento diventato orgogliosa tradizione.
Marino Bartoletti (Concorso Letterario): “E’ un giorno di festa quando lo sport genera cultura. Ne abbiamo vista tanta nei lavori pervenuti. Devo ringraziare per il ruolo che mi onora. Il movimento genera passione e ottimismo, premiamo dodici opere ma la parte più bella è la massa. È un intonaco speciale, perché racconta qualcosa di eccezionale. Dobbiamo essere orgogliosi”.
Gianni Letta (Racconto Sportivo): “Il Concorso ha mantenuto la sua freschezza, inscindibilmente legato al nostro movimento. Quest'anno è diventato letteratura a tutto tondo influenzato dal contesto sociale. Ringrazio la Giuria, tra cui Novella Calligaris. Sono arrivati 48 racconti ma la qualità è certamente superiore. Lo dimostrano i racconti dei vincitori. Esaltano lo sport come elemento di promozione del bene comune”.
Luigi Ferrajolo (Presidente USSI): “Non sapevamo chi premiare nonostante il nostro settore sia stato ripetuto oggetto di attacchi recentemente. Si vuole anche abolire l'Ordine, quindi non so se l'anno prossimo ci saremo. L'unica risposta siete voi. Rappresentate serietà, competenza e professionalità. Vogliamo lavorare ancora con maggiore attenzione e chi ha vinto il premio ci identifica al meglio. Difendiamo il dovere-diritto all'informazione. Senza non c'è democrazia”.
Questo l’elenco dei premiati:
LII CONCORSO LETTERARIO
Sezione Narrativa
1° Premio Lorenzo Sani – “Vale ancora tutto” - Minerva
2° Premio Claudio Gregori –“Il corno di Orlando”- 66th A2nd
Segnalazioni particolari Germano Piroli - “Rime cestistiche” - Basket Coach.net
Lorenzo Iervolino – “Trentacinque secondi ancora” - 66th A2nd
Sezione Saggistica
1° Premio Umberto Martuscelli – “D’Inzeo - Piero e Raimondo, due fratelli una leggenda” - Grafiche Zanini
2° Premio Matteo Matteucci – “Arpad Weisz e il Littoriale” – Minerva
Segnalazioni particolari: Chantal Borgonovo con Mapi Danna – “Una vita in gioco. L’amore, il calcio, la SLA”– Mondadori e Faustino Coppi – “Un’altra storia di Fausto Coppi” - Libreria dello Sport
Sezione Tecnica
1° Premio Mike Maric – “La scienza del respiro” – Vallardi
2° Premio Marco Giachi, con Mauro Forghieri e Daniele Buzzonetti – “Capire la Formula 1” – Minerva
Segnalazione particolare: Stefano Ricchiuti – “I 50 migliori esercizi per il grande golf” - Calzetti e Mariucci
XLVII RACCONTO SPORTIVO
1° Premio Mariano Graziano - “Le intermittenze”
2° Premio Lavinia Mannelli - “I soffioni”
Segnalazione particolare: Alessandro Bisozzi - “Figlio di un Dio minore”
PREMI GIORNALISTICI CONI-USSI 2018
Sezione “Under 35" a Giorgia Cardinaletti - Rai e Filippo Cornacchia – Tuttosport
Sezione "Stampa Scritta – Cronaca e Tecnica” a Sebastiano Vernazza – La Gazzetta dello Sport
Sezione "Stampa Scritta–Costume e Inchiesta a Roberto Condio – La Stampa
Sezione "Desk – Stampa Scritta" a Pietro Cabras – Corriere dello Sport Stadio
Sezione "Televisione” a Anna Billò – Sky Sport
Sezione "Desk-Televisione” a Lucia Blini - Sport Mediaset
Sezione " Radio, Innovazioni Tecnologiche e/o Multimediale” a Francesco Fasiolo – La Repubblica
Premio CONI "Una Penna per lo Sport – Giorgio Tosatti", riservato all'intera opera professionale compiuta da un giornalista sportivo nel corso della sua carriera è stato assegnato a Giorgio Reineri.
CONI: consegnati i premi letterari e giornalistici 2018
"Parole O_Stili" contro la violenza verbale nello sport
- IL MANIFESTO DEL PROGETTO SOCIALE
La violenza verbale legata agli incresciosi episodi registrati nell’ultimo weekend agonistico impone una seria riflessione collettiva. Si tratta di circostanze da condannare senza riserve, assolutamente antitetiche rispetto ai valori che caratterizzano il nostro movimento. Per questo è importante veicolare iniziative che rappresentano invece un manifesto chiamato a promuovere la vera essenza della cultura sportiva, modello di riferimento fuori e dentro ai campi di gioco.
Il progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza, “Parole O_Stili”, ha l'ambizione di essere questo: un'occasione per ridefinire lo stile con cui stiamo in Rete e per responsabilizzarci a scegliere con cura le parole che usiamo, proprio perché "le parole sono importanti".
Le parole hanno un potere grande: danno forma al pensiero, trasmettono conoscenza, aiutano a cooperare, costruiscono visioni, incantano, guariscono e fanno innamorare. Ma le parole possono anche ferire, offendere, calunniare, ingannare, distruggere, emarginare, negando con questo l’umanità stessa di noi parlanti. Ecco perché devono essere usate bene e consapevolmente, sia nel mondo reale sia in Rete. Se è vero che la Rete e i social network sono luoghi virtuali dove si incontrano persone reali, dobbiamo domandarci chi siamo e come vogliamo vivere e comunicare anche mentre abitiamo questi luoghi.
Sono dieci semplici principi di stile a cui ispirarsi per ristabilire un contatto diretto, sincero e fondato sui valori nobili dello sport, così da evitare un linguaggio ostile nel tifo e nella comunicazione. A orientare la declinazione del Manifesto della comunicazione non ostile per lo sport sono stati i contributi di oltre 100 fra atleti, club, squadre, federazioni, aziende, giornalisti e comunicatori legati al mondo dello sport.
- Virtuale è reale: Sport è dare sempre il meglio di sé. Per questo sia in gara, sia nella vita e nel mondo virtuale, sostengo i valori della correttezza, della condivisione e del rispetto.
- Si è ciò che si comunica. Da atleta, da tifoso o da commentatore, so che i miei discorsi dicono chi sono, e quanto credo nello sport che amo. Faccio sì che siano forti, leali, onesti e gentili.
- Le parole danno forma al pensiero. Cerco sempre parole giuste. Governo l’adrenalina e l’emozione con il rigore del mio pensiero. Controllo i toni perché lo spirito sportivo vinca anche nella sconfitta.
- Prima di parlare bisogna ascoltare. Mi alleno ad ascoltare. Ascolto l’allenatore, l’arbitro, i compagni. Ascolto le lodi, e ascolto le critiche. Ascolto il mio corpo. Ascoltando divento più forte e migliore.
- Le parole sono un ponte. Lo sport è un linguaggio che tutti capiscono e il messaggio dello sport è potente: faccio sì che sia positivo, pieno di speranza. Che ispiri le persone. Che le unisca.
- Le parole hanno conseguenze. Le mie parole hanno peso e valore: possono influire su molte persone rendendole peggiori o migliori. Dunque, anche in piena emozione agonistica parlo con misura.
- Condividere è una responsabilità. Sono responsabile dei contenuti che condivido. Esalto la sapienza tecnica, la bellezza, l’armonia, le storie che rincuorano. Condanno il tifo cieco, cattivo e ostile.
- Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare. Nello sport non esistono nemici, ma solo avversari: li rispetto perché, senza di loro, non c’è gara. Rispetto regole, arbitri e giudici: sono i garanti della mia passione.
- Gli insulti non sono argomenti. Ricordo che lo sport è fair play: gioco leale. L’agonismo è confronto positivo, mentre l’insulto è debole, vigliacco, incivile. Aggredire è il contrario di competere.
- Anche il silenzio comunica. Il silenzio vince: è concentrazione e autocontrollo. Evito le parole vuote e inutili. Quelle violente non mi servono: so dimostrare la mia forza.
Qualificazioni Euro 2020: Italia nel girone con Bosnia, Finlandia, Grecia, Armenia e Liechtenstein
- CALCIO

Bosnia Erzegovina, Finlandia, Grecia, Armenia e Liechtenstein: sono queste le avversarie che l’Italia affronterà nel girone J di qualificazione a UEFA Euro 2020. Con il sorteggio di oggi al “Convention Centre” di Dublino è iniziato il lungo cammino verso il primo Campionato Europeo itinerante della storia che si disputerà in 12 città e vedrà l’Italia recitare un ruolo da protagonista: lo stadio Olimpico di Roma ospiterà infatti la gara inaugurale con la cerimonia di apertura, altri due incontri del girone e un quarto di finale.
Un sorteggio che il Commissario tecnico Roberto Mancini ha definito “buono, ma bisogna vincere sul campo”. Il ct, presente a Dublino insieme al presidente della FIGC Gabriele Gravina, al segretario federale Antonio Di Sebastiano e al team manager della Nazionale Gabriele Oriali, è apparso soddisfatto: “L’obiettivo era evitare la Germania – ha proseguito - ed è andata bene. La Bosnia è un'ottima squadra, con giocatori che conosciamo e sarà una partita non facile, ma tutte le gare vanno giocate e vanno vinte: sulla carta è un buon gruppo, poi dipenderà da noi. Dobbiamo giocarle bene e vincerle”.
“Euro 2020 ha un significato importante per Roma, di alto valore sportivo, diventerà centrale e l’augurio è che sia dell’Italia la partita inaugurale, all’insegna di un rilancio dell’entusiasmo che stiamo cercando di portare avanti in tutti i modi”: il presidente della FIGC Gabriele Gravina, presente al sorteggio di Dublino, guarda al prossimo Campionato Europeo, ma il suo sguardo va anche oltre.
Il messaggio è preciso. “Stiamo concentrando le nostre energie – sottolinea il numero uno della Federcalcio - per portare Euro 2028 in Italia. perchè riteniamo che sarebbe un elemento in grado di generare quell'attenzione in più per il rilancio, l'ammodernamento e la ristrutturazione delle nostre strutture sportive”. UEFA EURO 2020, il primo Campionato Europeo itinerante di calcio ideato per celebrare i 60 anni della manifestazione, muoverà dunque i primi passi da Roma, sede della cerimonia inaugurale e della gara d’apertura il 12 giugno 2020, kickoff di un torneo ospitato in 12 città (Roma, Amsterdam, Baku, Bilbao, Bucarest, Budapest, Copenhagen, Dublino, Glasgow, Londra, Monaco e S. Pietroburgo), tra le quali 8 capitali europee e 11 stadi con una capienza superiore a 50mila posti.
Il lungo viaggio verso il calcio d’inizio è iniziato oggi a Dublino, con il sorteggio delle qualificazioni: Roma sarà, insieme con Londra che ospiterà anche semifinali e Finale, una sede centrale di questo grande evento internazionale. Per Roma una grande opportunità: numerosi eventi e iniziative promozionali in città già dal 2019, l’arrivo di tantissimi tifosi da tutto il mondo, il coinvolgimento della città a livello internazionale nell’organizzazione dell’evento.
A coordinare la cabina di regia del Comitato Organizzatore locale è la FIGC, che sta valorizzando i grandi eventi internazionali come volano di crescita e sviluppo, insieme a Comune di Roma e CONI in qualità di proprietario dello stadio Olimpico, che subirà nel prossimo anno un restyling per rispondere alle esigenze del torneo. Ogni soggetto sta portando un grande valore all’organizzazione di un evento così complesso, grazie anche al sostegno del Governo e di stakeholder locali, tra i quali Aeroporti di Roma.
Oltre alla delegazione FIGC guidata dal Presidente Gabriele Gravina, presente oggi a Dublino a rappresentare la città anche il Presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito. Per Roma sarà l’occasione di ospitare la gara inaugurale dopo essere stata teatro di due Finali; all’Olimpico i tifosi italiani potranno assistere almeno a due gare degli Azzurri, mentre la terza partita del girone sarà definita tra Roma e Baku, l’altra città che ospita il girone A, in base alla qualificazione di Italia e Azerbaijan (nel caso, sorteggio sulla sfida diretta).
Biglietti. Importante per i tifosi italiani attivarsi con un anno di anticipo per acquistare i tagliandi (totale 3 milioni per tutte le gare della Fase Finale), esclusivamente online tramite prenotazione e poi lotteria tra i richiedenti; prima finestra riservata esclusivamente ai tifosi locali da giugno 2019. Poi seconda quota per i tifosi delle finaliste online a dicembre, poi per le squadre qualificate dai play off ad aprile 2020 e infine vendita degli ultimi posti disponibili a maggio. Facilitazioni per i possessori della Card Vivo Azzurro. Volontari. Il programma dei volontari punta a reclutare circa 1000 giovani in ogni sede. Per tutti gli interessati, a marzo sarà possibile iniziare il processo di candidatura online. La Mascotte del Torneo verrà presentata a fine marzo 2019, in occasione dell’inizio delle gare di European Qualifiers.
Fan Zone. La Fan Zone UEFA è stata ripensata in due aree distinte: il ‘Football Village’, un’area dedicata alle attività calcistiche e alle attività degli sponsor, con la possibilità di vedere le partite su schermi aperta tutti i giorni della competizione, e la ‘Public Viewing Area’, la classica area destinata alla visione in massa delle partite su maxischermi, aperta i giorni di gara di ogni città e per le gare della rispettiva Nazionale. A Roma, il concept in fase di condivisione con le autorità vuole presentare il centro città come una grande e scenografica area per i tifosi e i turisti dell’Europeo: il ‘Football Village’, allestito con attività per i bambini e le famiglie, disponibile anche per consentire ai tifosi un facile raggiungimento dello Stadio Olimpico; la ‘Public Viewing Area’ - stessa area che ospiterà anche il Concerto inaugurale – in luoghi caratteristici che possano offrire la migliore cartolina di Roma nel mondo. Altre attivazioni di alto impatto spettacolare saranno previste in città. (Foto FIGC)
Alberto Zorzi 2° nel GP di Parigi
- SALTO OSTACOLI
Per poco più di tre decimi di secondo Alberto Zorzi ha sfiorato la vittoria del Gran Premio Longines in occasione della tappa di Parigi del Longines Masters. In sella a Contanga il cavaliere italiano, che ha preso parte a un barrage a sette ha, infatti, conquistato una prestigiosissima piazza d’onore nella gara individuale più importante del CSI5* francese, una prova mista (h. 160).
Per Zorzi doppio netto e tempo di 44”79. La vittoria è andata all’amazzone australiana e compagna di scuderia del caporal maggiore, Edwina Tops Alexander in sella a California (0/0; 44”43). Alle spalle dell'azzurro, al terzo posto, l’irlandese Dennis Lynch in sella a The Sinner (0/0; 47”03). Un concorso, quello francese, che non ha certo risparmiato agli appassionati emozioni, belle meno belle, come la caduta del 1° aviere Lorenzo De Luca e il suo Halifax vh Kluizebos nella gara mista del venerdì, per fortuna senza conseguenze né per il cavaliere azzurro, né per il suo compagno di gara.
E a conferma della grinta del rappresentante dell'Aeronautica MIlitare, è stato proprio Lorenzo De Luca, nella gara successiva, una prova a tempo tabella C a piazzarsi al quarto posto, questa volta in sella a Evita van’t Zoggehof 65”73 (63”73). Da segnalare anche il quarto posto conquistato da Alberto Zorzi e Ulane de Coquerie (0/0; 47”90) nella prova mista (h. 150) del sabato e il terzo posto ottenuto, invece, dal carabiniere scelto Emanuele Gaudiano e Chalou nella spettacolare sei barriere (0/0/0/0/Rit) della stessa giornata.
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