Lunedì 3 dicembre la cerimonia di premiazione dei Concorsi Letterari e Giornalistici
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CONI
Si svolgerà lunedì 3 dicembre l’annuale cerimonia di consegna dei Premi Letterari e Giornalistici del CONI. La manifestazione avrà luogo al Salone d’Onore del CONI, con inizio alle ore 11.30, alla presenza del Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, e del Segretario Generale, Carlo Mornati. Alla consegna dei premi interverranno Gianni Letta, Presidente del 47° Concorso per il Racconto Sportivo, Marino Bartoletti, Presidente del 52° Concorso Letterario, e Luigi Ferrajolo, Presidente dell’USSI.
Questo l’elenco dei premiati:
LII CONCORSO LETTERARIO
Sezione Narrativa 1° Premio Lorenzo Sani – “Vale ancora tutto” - Minerva 2° Premio Claudio Gregori –“Il corno di Orlando”- 66th A2nd Segnalazioni particolari Germano Piroli - “Rime cestistiche” - Basket Coach.net Lorenzo Iervolino – “Trentacinque secondi ancora” - 66th A2nd
Sezione Saggistica 1° Premio Umberto Martuscelli – “D’Inzeo - Piero e Raimondo, due fratelli una leggenda” - Grafiche Zanini 2° Premio Matteo Matteucci – “Arpad Weisz e il Littoriale” – Minerva Segnalazioni particolari: Chantal Borgonovo con Mapi Danna – “Una vita in gioco. L’amore, il calcio, la SLA”– Mondadori e Faustino Coppi – “Un’altra storia di Fausto Coppi” - Libreria dello Sport
Sezione Tecnica 1° Premio Mike Maric – “La scienza del respiro” – Vallardi 2° Premio Marco Giachi, con Mauro Forghieri e Daniele Buzzonetti – “Capire la Formula 1” – Minerva Segnalazione particolare: Stefano Ricchiuti – “I 50 migliori esercizi per il grande golf” - Calzetti e Mariucci
XLVII RACCONTO SPORTIVO
1° Premio Mariano Graziano - “Le intermittenze” 2° Premio Lavinia Mannelli - “I soffioni” Segnalazione particolare: Alessandro Bisozzi - “Figlio di un Dio minore”
PREMI GIORNALISTICI CONI-USSI 2018
Sezione “Under 35" a Giorgia Cardinaletti - Rai e Filippo Cornacchia – Tuttosport Sezione "Stampa Scritta – Cronaca e Tecnica” a Sebastiano Vernazza – La Gazzetta dello Sport Sezione "Stampa Scritta–Costume e Inchiesta a Roberto Condio – La Stampa Sezione "Desk – Stampa Scritta" a Pietro Cabras – Corriere dello Sport Stadio Sezione "Televisione” a Anna Billò – Sky Sport Sezione "Desk-Televisione” a Lucia Blini - Sport Mediaset Sezione " Radio, Innovazioni Tecnologiche e/o Multimediale” a Francesco Fasiolo – La Repubblica Premio CONI "Una Penna per lo Sport – Giorgio Tosatti", riservato all'intera opera professionale compiuta da un giornalista sportivo nel corso della sua carriera è stato assegnato a Giorgio Reineri.
Arianna Fontana sempre più 'leggenda olimpica': è lei la migliore atleta di PyeongChang 2018
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THE ANOC AWARDS A TOKYO
Arianna Fontana sempre più Mito a 5 cerchi. L’olimpionica azzurra è stata premiata come migliore atleta femminile dei Giochi Olimpici di PyeongChang 2018. L’investitura è arrivata nel corso della XXIII Assemblea Generale dei Comitati Olimpici Mondiali, in svolgimento a Tokyo. L’ANOC ha ricordato i grandi successi ottenuti dalla campionessa di short track, sottolineandone i meriti, e rimarcando il supporto offerto dal CONI come vertice apicale del movimento sportivo italiano.
Arianna è arrivata a PyeongChang da portabandiera e ha finito da leggenda olimpica. Ha scritto la storia: grazie ai 3 podi conquistati in Corea del Sud ha toccato quota 8 medaglie ottenute nelle ultime 4 edizioni della manifestazione a cinque cerchi. Ora non è solo l’atleta azzurra più giovane di sempre a essere salita sull’Olimpo grazie al bronzo in staffetta a Torino 2006: le ultime tre “gemme” l'hanno consacrata sl secondo posto tra gli atleti italiani più medagliati di sempre ai Giochi Invernali e la quinta assoluta all time, contemplando anche le edizioni estive. Ha disintegrato record e primati, si è messa al collo l’oro che ancora le mancava, ha centrato il podio nei 1000 che reclamava spazio nella sua collezione olimpica, agguantando anche lo scettro assoluto tra i fuoriclasse pluridecorati della sua disciplina a livello mondiale. (Foto ANOC)
Milano Cortina 2026 si presenta al mondo. Malagò: candidatura all'insegna di tradizione e innovazione
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ALL'ASSEMBLEA ANOC
Milano Cortina 2026 corre verso il sogno a cinque cerchi. E' stato presentato oggi per la prima volta, nel corso della XXIII Assemblea Generale dell'ANOC a Tokyo, il progetto italiano per ospitare la XXV edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. I propositi legati alla candidatura sono stati illustrati dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, dal Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, dal Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e dall'olimpionica dello short track, Arianna Fontana.
Nel corso della presentazione è stato svelato anche il logo del progetto, realizzato in house. Un Duomo di Milano stilizzato con la facciata che si trasforma in montagna, riecheggiando le Alpi e le Dolomiti, con le guglie verdi, bianche e rosse, in onore all’Italia. E dal punto più alto della guglia centrale parte con un effetto cromatico tricolore la discesa di una pista di slalom. Un logo che intende abbinare il simbolo per eccellenza di Milano con i monti di Cortina e della Valtellina, esaltando in ogni circostanza i colori della bandiera italiana, icona di una candidatura condivisa tra i territori ma sempre con lo sguardo rivolto all’intera nazione.
Qualificazioni Mondiali, domani Italia-Lituania a Brescia. Ritorno in azzurro per Alessandro Gentile
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PALLACANESTRO
L'Italbasket maschile a caccia di punti per la qualificazione Mondiale. Il CT Meo Sacchetti ha scelto i 12 giocatori che scenderanno domani, 29 novembre (ore 20:15), sul parquet del PalaLeonessa di Brescia per la gara di FIBA Basketball World Cup 2019 European Qualifiers contro la Lituania. Ritorno in Azzurro per Alessandro Gentile (63 presenze e 759 punti nella foto ANSA), che aveva disputato le ultime partite con l'Italbasket nella prima finestra di qualificazione al Mondiale cinese (settembre 2017, vittorie contro Romania e Croazia). Esordio assoluto invece per Giampaolo Ricci.
Quella di domani sarà la sfida numero 30 contro i baltici, avanti nei precedenti 19-10. La squadra di coach Dainius Adomaitis, arrivata a Brescia in serata, è una delle sette squadre già qualificate a FIBA World Cup 2019 (oltre alla Cina e alla Lituania, Grecia, Germania, Repubblica Ceca, Nigeria e Tunisia), e si presenta al PalaLeonessa con un bilancio di 8 vittorie su 8 incontri disputati fra il Girone C e il Girone J. L'Italia, seconda forza del raggruppamento con 6 vittorie e 2 sconfitte, è in piena corsa per uno dei due posti ancora a disposizione per staccare il pass per l'ingresso fra le 32 Nazionali del Mondiale cinese. Mancano ancora una manciata di tagliandi per arrivare al sold out del PalaLeonessa.
I 12 Azzurri per Italia – Lituania
4 Pietro Aradori (1988, 196, A, Segafredo Virtus Bologna) 5 Alessandro Gentile (1992, 200, G/A, Movistar Estudiantes Madrid – Spagna) 6 Paul Biligha (1990, 200, C, Umana Reyer Venezia) 7 Luca Vitali (1986, 201, P, Germani Basket Brescia) 12 Ariel Filloy (1987, 190, P, Sidigas Avellino) 17 Giampaolo Ricci (1991, 201, A, Vanoli Cremona) 23Awudu Abass (1993, 200, A, Germani Basket Brescia) 27 Stefano Tonut (1993, 194, G, Umana Reyer Venezia) 31 Michele Vitali (1991, 196, G, MoraBanc Andorra – Spagna) 32 Christian Burns (1985, 203, A/C, A|X Armani Exchange Milano) 33 Achille Polonara (1991, 205, A, Banco di Sardegna Sassari) 41 Brian Sacchetti (1986, 200, A, Germani Basket Brescia)
5 Mantas Kalnietis 1986 1.95 G Asvel (FRA) 7 Adas Juškevičius 1989 1.94 P/G Nanterre 92 (FRA) 8 Jonas Mačiulis 1985 1.98 A AEK - Grecia 10 Renaldas Seibutis 1985 1.96 G Zaragoza (SPA) 12 Martinas Geben 1994 2.06 C Juventus Utena 14 Martynas Echodas 1997 2.06 C BC Rytas 18 Mindaugas Girdžiūnas 1989 1.89 P BC Rytas 21 Gytis Masiulis 1998 2.06 A Neptunas Klaipeda 22 Eimantas Bendžius 1990 2.07 A BC Rytas 31 Rokas Giedraitis 1992 2.00 A Alba Berlin (GER) 34 Edgaras Želionis 1989 2.07 C Afyon (TUR) 51 Arnas Butkevičius 1992 1.96 A BC Rytas
Capo Allenatore: Dainius Adomaitis Assistenti: Ramunas Siskauskas, Benas Matkevicius
FIBA WORLD CUP 2019 QUALIFIERS Girone J: Italia, Lituania, Polonia, Paesi Bassi, Croazia, Ungheria
Prima giornata – 14 settembre 2018 Italia – Polonia 101-82 Paesi Bassi – Ungheria 59-74 Croazia – Lituania 83-84
Seconda giornata – 17 settembre 2018 Ungheria – Italia 63-69 Lituania – Paesi Bassi 95-93 Polonia – Croazia 79-74
Terza giornata – 29 novembre 2018 Italia – Lituania (20.15, PalaLeonessa, Brescia – diretta su SkySport) Paesi Bassi – Polonia (20.00, Maasport, Den Bosch) Croazia – Ungheria (18.00, Sports Hall Gradski Vrt, Osijek)
Quarta giornata – 2 dicembre 2018 Polonia – Italia (20.15, ERGO Arena, Danzica – diretta su SkySport) Lituania – Croazia (19.30, Siemens Arena, Vilnius) Ungheria – Paesi Bassi (16.00, Tuskecsarnok, Budapest)
Quinta giornata – 22 febbraio 2019 Italia – Ungheria Paesi Bassi – Lituania Croazia – Polonia
Sesta giornata – 25 febbraio 2019 Lituania – Italia Polonia – Paesi Bassi Ungheria – Croazia
Milano Cortina 2026, domani a Tokyo la 1ª presentazione della candidatura per i Giochi Olimpici Invernali
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ALL'ASSEMBLEA ANOC
Domani mattina alle 6.30 italiane (le 14.30 in Giappone) la candidatura Milano-Cortina ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026 verrà presentata per la prima volta sulla scena internazionale. Succederà a Tokyo all’Assemblea Generale dell’Associazione dei Comitati Olimpici Mondiali (ANOC) e sarà anche la prima occasione per misurare l’attrattività di questo progetto innovativo che vede coinvolte due città, Milano e Cortina, supportate dalle rispettive Regioni, Lombardia e Veneto.
Davanti agli oltre 1000 delegati di tutto il mondo, il via alle presentazioni verrà dato subito dopo pranzo, presumibilmente intorno alle 14.30 (orario giapponese) quando salirà sul palco la delegazione italiana, formata dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, dal Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, dal Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e dalla campionessa olimpica, plurimedagliata di Short Track, Arianna Fontana. Con i quattro relatori saranno sul palco anche i membri italiani del CIO, Mario Pescante e Ivo Ferriani, il Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati, e Diana Bianchedi, una delle leader della candidatura.
In quest’occasione verrà proiettato un video emozionale al termine del quale verrà svelato per la prima volta al pubblico il logo di Milano-Cortina 2026.
A seguire toccherà alla delegazione di Stoccolma che è l’altra città candidata. Non sarà ufficializzato il Masterplan degli impianti perché ancora in attesa dell’approvazione da parte del Comitato Olimpico Internazionale. Il Masterplan sarà reso noto soltanto dopo l’11 gennaio, prossima data di scadenza per presentare il dossier.
All’Assemblea Generale dell’ANOC sono presenti il Presidente del CIO, Thomas Bach, il Vice Presidente Vicario dell’ANOC, Julio Cesar Maglione, oltre 60 membri del CIO e i delegati dei 206 Comitati Olimpici di tutto il mondo. Quella di Tokyo è una delle due opportunità che il CIO offre alle città candidate per presentarsi al mondo olimpico. La prossima sarà in Australia alla Gold Coast dal 5 al 10 maggio prossimi, ultimo passaggio prima della Sessione, in programma a Losanna nell’ultima settimana di giugno quando si assegneranno i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026.
Dominik Fischnaller 2° a Igls in Coppa del Mondo
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SLITTINO
Primo podio alla prima gara stagionale per l'Italia nello slittino artificiale. A conquistarlo è Dominik Fischnaller, che chiude al secondo posto a Igls nel singolo maschile. Aveva esultato al traguardo della seconda manche l'altoatesino, forse non solo perché era riuscito ad andare in quel momento al comando, ma perché, seppur con cinque atleti che dovevano ancora gareggiare, aveva capito di poter arrivare tra i primi tre. E infatti così è stato.
Dominik Fischnaller (foto ANSA) riesce a rimontare tre posizioni dopo il quinto posto della prima manche e conquista il ventesimo podio in carriera in gare individuali (singolo e sprint), il quarto sulla pista austriaca che l'aveva visto anche trionfare nel 2015. Stavolta si è dovuto arrendere al tedesco Johannes Ludwig, bronzo olimpico e unico (oltre all'austriaco Wolfgang Kindl, che ha chiuso terzo) a fare meglio dell'azzurro nella seconda manche. Fuori dal podio invece, l'altro italiano in gara, Kevin Fischnaller, che ha perso sin dal primo intermedio e non è più riuscito a recuperare, scivolando così in ottava posizione dopo aver ottenuto lo stesso tempo del cugino Domink nella prima manche.
Coppa del Mondo, spadisti azzurri secondi a Berna. Fiorettiste terze ad Algeri
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SCHERMA
L'Italia inizia dal secondo gradino del podio la stagione di Coppa del Mondo di spada maschile a squadre. Sulle pedane di Berna, infatti, il quartetto azzurro composto da Marco Fichera, Paolo Pizzo, Gabriele Cimini e da Federico Vismara, reduce dal terzo posto conquistato nella gara individuale svoltasi ieri, ha conquistato il secondo posto dopo la sconfitta giunta in finale contro la Russia col punteggio di 31-27.
Gli azzurri del CT Sandro Cuomo, dopo aver esordito superando il Brasile per 45-26, hanno avuto ragione col punteggio di 45-36 del Giappone. Ai quarti è poi arrivata la vittoria contro la Svizzera per 45-31, prima della semifinale vinta contro la Corea del Sud per 45-31.
Terzo posto, invece, per l'Italia nella gara a squadre che ha concluso la tappa di Algeri del circuito di Coppa del Mondo di fioretto femminile. Il CT Andrea Cipressa ha scelto di schierare un quartetto composto da Alice Volpi, Camilla Mancini, Erica Cipressa e dalla diciassettenne Martina Favaretto.
L'Italia, vicecampione del Mondo in carica e testa di serie numero 1 del tabellone principale, ha esordito superando per 45-22 la squadra di Taipei, approdando ai quarti dove ha vinto col punteggio di 45-38 l'assalto contro la Germania. In semifinale è però giunta la battuta d'arresto, per mano della Francia, poi vincitrice finale della prova, capace di fermare la squadra azzurra sul 45-39. Nel successivo assalto con in palio il terzo gradino del podio, le azzurre hanno fermato l'Ungheria col punteggio di 43-36.
Coppa del Mondo: Brignone, a Killington trionfo 'gigante'. Libera, Innerhofer 2° e Paris 3° a Lake Louise
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SCI ALPINO
Italsci da urlo in Coppa del Mondo. Un successo, un 2° e un 3° posto: è l'esaltante bilancio di una giornata da ricordare. Sensazionale Federica Brignone (foto FISI): grazie a una seconda manche strepitosa l'azzurra vince lo slalom gigante di Killington e conquista il 9° successo in carriera in Coppa del mondo davanti alla norvegese Ragnild Mowinckel (che finisce a 49 centesimi dopo aver chiuso in testa la prima manche) e all'austriaca Stephanie Brunner (a 78/100). Una prova meravigliosa da parte della valdostana, nonostante un errore nella parte finale che le ha impedito soltanto di ottenere il miglior tempo di manche (dell'austriaca Katharina Liensberger), non di mettersi dietro tutte le rivali.
Federica sale in testa alla classifica di specialità con 180 punti scavalcando la francese Tessa Worley, che aveva vinto a Sölden e a Killington si è dovuta accontentare del quinto posto. Mikaela Shiffrin, idolo di casa, non è riuscita a salire sul podio, ma la quarta posizione la consente comunque di restare al comando della classifica generale di Coppa del mondo con 210 punti, proprio davanti alla Brignone.
Per quanto riguarda le altre azzurre Marta Bassino ha chiuso al'undicesimo posto con due manche di fatto senza errori, nelle quali è mancata un po' di velocità per poter ambire a un piazzamento migliore. Per Irene Curtoni è arrivato un quattordicesimo posto a pari merito con la norvegese Stjernesund: si è difesa nella prima parte provando a conservare il vantaggio su Katharina Liensberger, in quel momento al comando, poi ha rallentato un po' troppo perdendo decimi preziosi. Non si sono qualificate alla seconda manche Elena Curtoni e Karoline Pichler, così come Francesca Marsaglia e Roberta Midali che non hanno portato a termine la propria prova.
Anche Christof Innerhofer e Dominik Paris lasciano il segno in un sabato straordinario per lo sci alpino italiano. I due azzurri salgono rispettivamente sul secondo e sul terzo gradino del podio nella discesa di Lake Louise, la prima della stagione, arrendendosi soltanto all'austriaco Max Franz.
Si era capito subito, d'altronde, che con quei tempi (1'46"18 Franz e 1'46"46 Innerhofer) si poteva pensare in grande. E infatti, uno ad uno, nessuno si è più avvicinato, non il campione olimpico Aksel Lund Svindal, condizionato dall'infortunio alla mano sinistra, non Jansrud, finito a oltre un secondo da Christof. L'unico ad impensierire i primi due, almeno nella prima parte della discesa, è stato Dominik Paris (alla pari di Franz al primo intermedio), e alla fine ha potuto gioire comunque per un gran terzo posto (23esimo podio in carriera), tirando un sospiro di sollievo prima quando Beat Feuz, scatenato in prova, non è riuscito a superarlo, e poi quando l'austriaco Kriechmayr è finito dietro di appena tre centesimi.
Fuori dai primi quindici ma in zona punti Peter Fill, che sta ritrovando pian piano la migliore condizione ed è arrivato 23°, poco più distante Emanuele Buzzi (26°), lontani Matteo Marsaglia (45°), Werner Heel (55°) e Mattia Casse (61°).
Di Francesca-Batini, che mamme! Elisa torna e vince nel fioretto in CdM ad Algeri, terza Martina. Sul podio anche Vismara nella spada
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SCHERMA
Non poteva esserci rientro in pedana migliore per le "neo mamme" Elisa Di Francisca e Martina Batini. La jesina mancava dalle scene internazionali dai Giochi Olimpici di Rio2016: al suo rientro in pedana, supportata dalla presenza in tribuna del figlio Ettore nato .il 30 luglio 2017, vince la tappa d'esordio stagionale del circuito di Coppa del Mondo di fioretto femminile svoltasi ad Algeri.
Podio al rientro internazionale anche l'altra neo mamma, Martina Batini che sei mesi dopo la nascita del piccolo Leonardo, risale in pedana e conquista il terzo posto, proprio dopo il derby azzurro contro Elisa Di Francisca.
L'inno di Mameli corona una giornata entusiasmante per l'ItalFioretto che può contare nuovamente su due atlete la cui maternità non sembra aver scalfito la caratura tecnica e soprattutto la voglia di vincere. Lo attesta anche l'assalto finale della gara con Elisa Di Francisca capace di rifilare un netto 15-11 alla diciannovenne giapponese Sera Azuma. L'assalto derby di semifinale tra Elisa Di Francisca e Martina Batini, vinto dalla prima col punteggio di 15-6, era uno degli auspici della vigilia, concretizzatosi grazie a dei percorsi di gara che le hanno proiettate in finale.
Nel suo percorso, Elisa Di Francisca, dopo aver ottenuto venerdi il pass per il main draw immediatamente dopo la fase a gironi, ha esordito battendo per 7-6 nel primo assalto di giornata la campionessa del Mondo under20 in carica, la giapponese Yuka Ueno. A seguire ha avuto ragione della romena Malina Caligareanu per 15-13 e poi della cinese Yiting Fu col punteggio di 11-7. Ai quarti è poi arrivato il successo contro la russa Larissa Korobeynikova, anche lei al rientro dopo un periodo di pausa dalle pedane internazionali, con il punteggio di 15-10.
Martina Batini, dal canto suo, dopo aver superato il tabellone preliminare nella prima giornata, ha vinto il primo match di giornata per 15-12 contro la polacca Martyna Jelinska. A seguire ha fermato la corsa dell'altra azzurra, Camilla Mancini per 15-13 e poi agli ottavi ha superato col punteggio di 15-7 la giapponese Sumire Tsuji. La fiorettista pisana, poi, ai quarti ha sconfitto 15-11 la campionessa del Mondo in carica, Alice Volpi.
Quest'ultima conclude al quinto posto la sua prima gara da iridata, fermandosi ai piedi del podio dopo aver sconfitto per 15-6 la turca Irem Karamete, poi la tedesca Leandra Behr per 15-6 e l'altra azzurra Francesca Palumbo, nel turno delle 16, col punteggio di 13-8.
Stop ai quarti, per mano dell'olimpionica di Rio2016, la russa Inna Deriglazova, anche per la più giovane delle italiane: la diciassettenne Martina Favaretto, reduce dall'argento ai Giochi olimpici della gioventù di Buenos Aires, che si arrende per 10-8 al cospetto della campionessa olimpica.
Se Francesca Palumbo si era fermata nel turno delle 16 perché sconfitta da Alice Volpi, nel turno delle 32 erano uscite di scena Erica Cipressa, sconfitta 15-11 dalla giapponese Azuma, e Camilla Mancini superata per 15-13 da Martina Batini.
Un altro derby si era invece svolto nel primo turno del tabellone ad eliminazione diretta ed aveva visto Francesca Palumbo superare col punteggio di 15-9 Chiara Cini.
A fermarsi all'esordio di giornata, oltre alla fiorettista toscana, erano state anche Arianna Errigo, superata 15-10 dalla polacca Katarzyna Lachman col punteggio di 15-10, Elisa Vardaro, sconfitta 15-8 dall'altra polacca Martyna Dlugosz, e Valentina De Costanzo, fermata dalll'ungherese Fanny Kreiss per 15-3.
Nella prima giornata di gara, l'unica azzurra ad essere uscita di scena ad un passo dal main draw era stata Beatrice Monaco, fermata sul 15-3 dalla cinese Yiting Fu.
Terzo posto, in campo maschile, per Federico Vismara nella tappa di Coppa del Mondo di spada disputata a Berna: si tratta del primo podio per l'azzurro.
Bronzo europeo, a Tallinn l’Italia scrive la storia
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CURLING
L’Italia del curling maschile riscrive la storia. Dopo quasi quarant’anni di digiuno la Nazionale azzurra torna sul podio di un Europeo conquistando a Tallinn, in Estonia, una strepitosa medaglia di bronzo. Nell’edizione di Varese del 1979 Giuseppe Dal Molin, Andrea Pavani, Giancarlo Valt ed Enea Pavani centrarono quello che fino ad oggi era stato l’unico piazzamento tricolore nella top 3 di una rassegna continentale. Oggi come allora la medaglia è di bronzo ma questa volta porta la firma di Joel Retornaz (skip, Sporting Club Pinerolo), Fabio Ribotta (Sporting Club Pinerolo), Simone Gonin (Sporting Club Pinerolo) Amos Mosaner (Aeronautica Militare) e Sebastiano Arman (Aeronautica Militare). La vittoria per 8-6 contro la Germania nella finale per il terzo posto accende i riflettori sull’eccellente lavoro portato avanti dallo staff tecnico italiano, capace di bissare il bronzo femminile dello scorso anno a San Gallo con un’altra straordinaria impresa. Il direttore tecnico azzurro Marco Mariani, insieme all’allenatore Soren Gran, possono esultare: dopo la bella Olimpiade e le soddisfazioni degli ultimi mesi l’Italia si è ritagliata davvero con le sue squadre un ruolo da protagonista al tavolo dei grandi.
Joel Retornaz, all’undicesima partecipazione in carriera ad un Europeo, si gode un risultato atteso e meritatissimo, skip, guida e veterano di una squadra dal grande futuro. Oggi contro i tedeschi gli azzurri hanno sempre mantenuto il sangue freddo, costantemente in vantaggio ma braccati a più riprese da un’avversaria ostica. Il 9-3 inflitto alla Germania nei gironi è un lontano ricordo: la partita vive sul filo dell’equilibrio con l’Italia avanti 2-0 e subito ripresa sul 2-2 alla seconda ripresa, quindi sul 3-2 e nuovamente riagganciata a metà gara. Nel sesto e settimo end gli azzurri piazzano quattro punti e sembrano scappare via ma il 7-3 non scoraggia i tedeschi che accorciano sul 7-5 e risalgono anche sul 7-6 alla nona ripresa. Il martello per l’Italia nell’ultimo end si rivela però decisivo e arriva l’8-6 per i nostri.
“E’ la prima medaglia che vinco dopo tante edizioni, sono felicissimo e molto orgoglioso del cammino fatto dalla squadra: abbiamo giocato alla grande durante l’intero torneo e ora non possiamo che essere contenti – il commento a caldo dello skip azzurro, Joel Retornaz -. L’ultima medaglia del 1979? Si parlava sempre di quel bronzo perché è stato qualcosa di storico, ora però abbiamo raggiunto anche noi un traguardo importante e si potrà parlare anche di questa impresa. La partita di oggi con la Germania è stata combattuta, stone dopo stone, end dopo end, ma siamo stati bravi a trovarci in vantaggio e a gestirlo al meglio fino alla fine“.