Secondo successo per Martina Berta nelle World Series: l’azzurra trionfa nel cross-country di Soldier Hollow
- MOUNTAIN BIKE
Martina Berta lo ha fatto di nuovo.
Un mese e mezzo dopo il trionfo di La Thuile, l’argento mondiale vince il cross-country di Soldier Hollow (Stati Uniti), teatro dell’ottava e penultima tappa stagionale delle UCI Mountain Bike World Series.
L’azzurra (foto UCI Mountain Bike World Series) firma il successo con il tempo di 1:15:51 al termine di una gara spettacolare chiusa battendo in un duello mozzafiato la statunitense Gwendalyn Gibson, seconda in 1:16:04. Completa il podio, terza, la svizzera Sina Frei con il crono di 1:16:39. Quindicesima Giada Specia. (agc)
Addio a Sandro Mazzola: un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive del fine settimana
- SPORT IN LUTTO
Il mondo dello sport piange la scomparsa di Sandro Mazzola.
Figlio della leggenda del Torino Valentino Mazzola, che perse la vita nella Tragedia di Superga, Sandro Mazzola è stato a sua volta una leggenda dell’Inter, indossando la maglia nerazzurra dal 1961 al 1977 e vincendo quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali.
Trascinatore anche in Nazionale (foto ANSA), il torinese collezionò in azzurro 70 presenze e 22 gol, vinse gli Europei del 1968 e partecipò a tre Mondiali incluso Messico ’70, in cui la squadra guidata dal ct Ferruccio Valcareggi si spinse sino in finale.

Unico giocatore italiano ed unico giocatore di una squadra italiana ad aver segnato in due diverse finali di Coppa Campioni/Champions League (nel 1964 e nel 1967), fu inserito nel 2014 nella ‘Hall of Fame del Calcio Italiano’ e il CONI lo insignì con la Medaglia d’Oro per meriti eccezionali.
Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, invita le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si svolgeranno in Italia nel fine settimana, per onorare la memoria di Sandro Mazzola, icona del calcio italiano e mondiale scomparso a 83 anni. (agc)
Speed: Giulia Randi chiude terza a Chongqing e vola ancora sul podio alle World Climbing Series
- ARRAMPICATA SPORTIVA
Un’eccellente Giulia Randi conduce il tricolore sul podio nella sesta e penultima tappa stagionale delle World Climbing Series di speed, una delle tre specialità di arrampicata sportiva (oltre a boulder e lead) che assegnerà le medaglie ai prossimi Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. L’azzurra, infatti, ha chiuso in terza piazza sulla parete del Datianwan Stadium di Chongqing (Cina), ribadendo ancora una volta il suo feeling con la top-3 dopo il secondo posto conquistato nella prima metà dello scorso luglio in quel di Chamonix (Francia).
La ventiquattrenne faentina (foto IFSC), autrice del settimo tempo nelle qualificazioni (miglior crono di 6.53), si è confermata tra le assolute protagoniste della velocità mondiale, stavolta nell’innovativa 4-lane competition, format quest’anno già sperimentato a livello di massimo circuito sia a Cracovia (Polonia) sia lo scorso fine settimana a Guiyang (sempre in Cina). Nella fase ad eliminazione diretta (disputata in tutte le sue fasi con la parete a quattro corsie), quindi, la giovane romagnola ha superato in successione gli ottavi di finale (6.66), i quarti (6.76) e poi la semifinale (6.62) mentre nell’ultimo atto ha completato la sua scalata nuovamente in 6.53, piazzandosi alle spalle sia dell'americana Emma Hunt (prima in 6.13) sia della padrona di casa Shaoqin Zhang (seconda in 6.30) mentre in quarta posizione è arrivata la spagnola Leslie Adriana Romero Perez (8.04). Non è riuscita a passare lo scoglio degli ottavi, quindi, la neo-campionessa dei recenti Europei transalpini Beatrice Colli. Al maschile, infine, il primo sbarramento si è rivelato fatale anche per Matteo Zurloni, campione mondiale tre anni fa ed unico azzurro riuscito a superare la fase preliminare, rimasto vittima di una caduta, mentre in finale il giapponese Ryo Omasa (primo in 4.78) ha prevalso di fronte al teutonico Leander Carmanns (secondo in 4.90) ed ai cinesi Yicheng Zhao (terzo in 5.28) e Xu Li (quarto in 6.35). (agc)

Svelate le medaglie di Dakar 2026: un racconto del Senegal tra radici antiche e sguardo al futuro
- GIOCHI OLIMPICI GIOVANILI
Sono state svelate al pubblico le medaglie dei prossimi Giochi Olimpici Giovanili (YOG) di Dakar 2026. Queste incarnano in profondità l’identità del Senegal, prima nazione africana di sempre ad ospitare sul proprio territorio un evento sportivo a cinque cerchi (31 ottobre-13 novembre), e raccontano, attraverso ogni dettaglio, una parte della storia e del patrimonio culturale della ‘Terra della Teranga’.
Sul lato frontale della medaglia, proprio al centro della scena, c’è il leone, iconico simbolo del Senegal nonché comunemente associato alla forza ed al coraggio, due virtù essenziali nello sport. La criniera è formata da due facce che prendono ispirazione dall'artigianato senegalese. Disposte simmetricamente, rappresentano l'equità, principio fondamentale di ciascuna competizione sportiva. Ogni volto è ornato da una corona d'ulivo. Nella tradizione olimpica, questo è un simbolo di vittoria, pace ed eccellenza. È un riferimento diretto, quindi, alla storia dei Giochi Olimpici. Chiamato 'The Roar of Youth' ('Il Ruggito della Gioventù'), questo motivo d'impatto è stato ideato dalla ventiseienne designer spagnola Pilar Barbadillo Vicario.
Sul retro, invece, appare un altro simbolo iconico del Senegal: il baobab. Albero emblematico della 'Terra della Teranga' e, più in generale, dell'intero continente africano, evoca la forza, la longevità, la saggezza e la trasmissione della conoscenza. In questo contesto, nel baobab riecheggia anche l'idea di un giovane che cresce e si costruisce dalle proprie radici. Da questo lato della medaglia, il baobab assume uno stile grafico contemporaneo, andando a comporre un tutt’uno con il disegno della parte frontale. Le sue radici ed i suoi rami si stendono in curve e contro-curve, come a dare all'albero un senso di movimento ed elevazione. Queste linee evocano anche cavi, alludendo alle nuove tecnologie ed alla connettività nell'era digitale. L'antico baobab viene trasformato in questo modo in una struttura ben connessa, un dialogo tra la ricca eredità senegalese e la modernità. Per realizzare tale progetto, è stato organizzato un concorso in collaborazione con la Scuola Nazionale di Arti del Senegal.
Il motivo generale su entrambi i lati delle medaglie trasmette un equilibrio tra radici profonde e sguardo proiettato in avanti. Tra l'eredità ed il futuro. Il design dei metalli fa parte di un tema più ampio: 'From history to the future' ('Dalla storia al futuro'). Questo crea un dialogo tra il patrimonio del Senegal e le sue ambizioni per le generazioni future. Serve come promemoria dell'importanza di comprendere la storia mentre si costruisce il futuro. Questa convergenza tra natura ed innovazione riflette proprio la vera ambizione di Dakar 2026: celebrare la storia e la cultura del Senegal guardando al futuro. La medaglia diventa così un simbolo di una gioventù saldamente radicata nel proprio patrimonio, ma pronta a fare la storia. Le medaglie degli YOG accompagneranno i giovani atleti sul podio mentre i loro successi saranno celebrati. Ma porteranno con loro soprattutto una parte di storia del Paese ospitante ed in generale del continente dove l'umanità per la prima volta è apparsa. (agc)
Consegnati i diplomi del XXII Corso per Tecnico di 4° livello, Mornati: “Apice del percorso formativo del CONI”
- AL CPO ‘GIULIO ONESTI’
Cala il sipario sul XXII Corso per Tecnico di 4° livello SNaQ ‘Alberto Madella’, organizzato a Roma dalla Formazione Olimpica del CONI.
Docenti specializzati e tecnici del CONI e delle Federazioni Sportive Nazionali hanno tenuto le lezioni in un percorso di 240 ore, in cui i partecipanti hanno approfondito i più importanti aspetti legati a storia e aspetti etici dello sport, management e gestione delle attività sportive, psicologia e pedagogia, coaching, scienze biomediche, biomeccanica, metodologia della ricerca, preparazione fisica, teoria dell’allenamento e della gara. Il grande obiettivo è creare figure tecniche professionali altamente qualificate.
La giornata conclusiva del corso al Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ del CONI, in cui gli studenti hanno svolto l’esame di abilitazione per acquisire lo status di «Tecnico di IV Livello europeo» e la conseguente abilitazione, è stata l’occasione per tracciare un bilancio. “È la conclusione di un percorso – le parole di Giampiero Pastore, Responsabile dell'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI –. Tenevamo molto alla ripresa del corso di quarto livello e della certificazione del quarto livello, il fiore all’occhiello della formazione tecnica del Comitato Olimpico. Siamo sicuri di avercela messa tutta anche nel coinvolgimento pratico e diretto delle Federazioni e di tutto il mondo sportivo”. “Sono felice che l’Alta Scuola di Specializzazione Olimpica si stia diramando in una logica sistemica di formazione dello sport italiano a tutti i livelli e in tutte le differenti categorie – l’aggiunta del Professor Angelo Maria Petroni, Direttore Scientifico dell'Alta Scuola di Specializzazione Olimpica –. Non c’è un ambito meno importante di un altro, è un sistema armonico di cui sono davvero molto contento”.
In conclusione agli studenti si è rivolto il Segretario Generale del CONI Carlo Mornati: “Quella del quarto livello è una nuova dimensione trasversale. È l’apice del percorso formativo del CONI, la Confederazione delle Federazioni. Avete una qualifica che va a cascata, in maniera verticale, su ogni singola Federazione. Siete l’apice della piramide. Siamo molto orgogliosi di quello che avete fatto e di quello che andrete a fare. E spero che ricorderete questa esperienza anche dal punto di vista umano”. (agc)
XXII Corso per Tecnico di 4° livello: la consegna dei diplomi al CPO 'Giulio Onesti'
Comunicato della Giunta Nazionale
- CONI
Si è tenuta questa mattina al Foro Italico a Roma la 1175ª riunione della Giunta Nazionale CONI che ha iniziato i lavori approvando i verbali della precedente riunione del 14 luglio.
In apertura il Presidente Luciano Buonfiglio si è complimentato con tutte le Federazioni Sportive Nazionali protagoniste di infiniti successi quest’estate che hanno avuto l’apice con l’ennesima vittoria italiana nel medagliere ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026.
E’ stato poi approvato il nuovo regolamento per gli Agenti Sportivi, nonché l’aggiornamento del progetto per il Servizio Civile Universale.
Sono state definite le date dei prossimi Trofei CONI (in Puglia quello estivo, dal 4 al 7 ottobre, e in Friuli Venezia Giulia quello invernale, dal 17 al 20 dicembre).
E’ stata aggiornata la tabella dell’inizio dell’Attività agonistica d’intesa col Ministero della Salute.
Sono stati portati all’attenzione della Giunta i risultati delle qualificazioni olimpiche per Los Angeles 2028 (la prima squadra è stata la Nazionale di Flag Football).
Soddisfazione è stata espressa per la presentazione di Win For Italia Team insieme a Sisal che partirà il prossimo 28 settembre.
Sono state poi affrontate le criticità di alcune Federazioni (Cricket, Danza, Sport Equestri, Atletica Leggera, Ciclismo e Calcio). In particolare, sul calcio il Presidente ha letto una relazione degli uffici sulle vicende relative all’elezione del Dott. Giovanni Malagò alla carica di presidente della FIGC. Malagò ha replicato formulando le sue osservazioni. Dopo aver esaminato una lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo, la Giunta ha concluso i propri lavori alle ore 12.00.
Italia pronta all'esame iridato: i convocati azzurri per le prove dei Mondiali su strada di Montréal
- CICLISMO
Sarà Montréal (Canada) a fare da cornice ai Campionati Mondiali di ciclismo, l’appuntamento clou della stagione agonistica su strada in programma da domenica 20 fino a domenica 27 settembre. Per quanto riguarda la categoria élite si assegneranno in totale cinque titoli iridati: nell'ordine quelli di cronometro femminile, cronometro maschile, staffetta a cronometro a squadre miste (gara non inserita programma olimpico), prova in linea femminile e prova in linea maschile.
Nelle cronometro femminile e maschile spazio da un lato a Vittoria Guazzini ed Elisa Longo Borghini e dall’altro al bi-campione del mondo di specialità Filippo Ganna (foto ANSA) e Matteo Sobrero. Nella sfida a squadre miste, quindi, il sestetto sarà composto dagli stessi Ganna, Sobrero, Guazzini e Longo Borghini, oltre a Mattia Cattaneo e Monica Trinca Colonel. La plurimedagliata olimpica, mondiale ed europea Longo Borghini e Colonel prenderanno parte anche alla prova in linea femminile insieme a Francesca Barale, Sara Casasola, Eleonora Gasparrini, Erica Magnaldi e Silvia Persico. Gli otto corridori azzurri nella prova in linea maschile, invece, saranno Alberto Bettiol, il sopraccitato Cattaneo, Giulio Ciccone, Lorenzo Mark Finn, Giulio Pellizzari, Davide Piganzoli, Cristian Scaroni e Matteo Trentin. Le cronometro si disputeranno domenica 20 settembre, la gara mista andrà in scena martedì 22 mentre le prove in linea (femminile e maschile) faranno calare il sipario sulla manifestazione iridata rispettivamente sabato 26 e domenica 27. (agc)
MONTRÉAL: IL PROGRAMMA
*orari italiani
Domenica 20 settembre
15.00 - Cronometro femminile (39.2 km)
18.45 - Cronometro maschile (39.2 km)
Martedì 22 settembre
14.30 - Staffetta a cronometro a squadre miste (40.4 km)
Sabato 26 settembre
15.00 - Prova in linea femminile (180.4 km)
Domenica 27 settembre
15.00 - Prova in linea maschile (273.7 km)
Coastal rowing: le barche azzurre in gara agli Europei beach sprint di La Línea de la Concepción
- CANOTTAGGIO
Saranno le acque di La Línea de la Concepción (Spagna) ad ospitare l’edizione 2026 dei Campionati Europei di beach sprint, nuova specialità remiera di coastal rowing inserita nel programma olimpico del canottaggio ai Giochi di Los Angeles 2028 in sostituzione del doppio pesi leggeri. Le gare, valide per l'assegnazione dei titoli continentali, andranno in scena tra mercoledì 16 e giovedì 17 settembre e rappresentano per tutti gli specialisti l'ultimo banco di prova prima dell'esame iridato di Qingdao (Cina, 18-21 ottobre).
L’Italia del direttore tecnico Antonio Colamonici è pronta per affrontare la competizione con un tris di equipaggi in ambito assoluto. I due singolisti saranno Gabriele Loconsole e Maria Elena Zerboni. Riconferma, quindi, per il doppio misto (foto FCI) composto da Federico Ceccarino e Federica Cesarini, olimpionica di Tokyo 2020 nel doppio femminile pesi leggeri in coppia con Valentina Rodini, al secondo anno di fila in tandem dopo le quinte piazze nelle ultime rassegne continentale e mondiale, entrambe disputate in quel di Antalya (Turchia). Il programma prevede batterie e knock-out per l’intera giornata di mercoledì 16 settembre, con tutte le finali giovedì 17 secondo il seguente ordine: singolo maschile (ore 10.45), singolo femminile (ore 11.35) e doppio misto (ore 13.30). (agc)
Snowboard parallelo: giornata di test per gli azzurri a Bolzano
- IMSS CONI
Giornata di valutazioni per la Nazionale di snowboard parallelo a Bolzano. Gli atleti sono stati sottoposti alla consolidata batteria di test neuromuscolari finalizzata al monitoraggio della condizione fisica e all’analisi delle qualità di forza e potenza.
Le valutazioni hanno rappresentato un’importante occasione per verificare il lavoro svolto durante la preparazione estiva e raccogliere dati utili alla programmazione e all’ottimizzazione dei prossimi carichi di allenamento, in vista dell’imminente ritorno sulla neve.
Sotto la supervisione del direttore tecnico azzurro Cesare Pisoni, del responsabile tecnico della squadra femminile Fabio Breda e degli esperti dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI hanno preso parte ai test Jasmin Coratti, Elisa Fava, Daniele Bagozza, Edwin Coratti, Gabriel Messner, Tommy Rabanser e Mike Santuari. (agc)
Budapest, salto in alto: Tamberi chiude la stagione con il successo all’Ultimate Championship
- ATLETICA
E vince sempre lui.
È un Gianmarco Tamberi chirurgico quello che trionfa nella gara di salto in alto dell’Ultimate Championship di Budapest (Ungheria) emulando il successo della compagna di Nazionale Larissa Iapichino nel lungo e chiudendo nel migliore dei modi la stagione.
Nella notte del Nemzeti Atlétikai Központ il fuoriclasse azzurro (foto ANSA) fa 2.22, poi 2.26, 2.30 al secondo tentativo, 2.33, 2.35 e alla seconda prova un meraviglioso 2.37 che gli consegna la vittoria davanti allo statunitense JuVaughn Harrison (2.30) e al messicano Erick Portillo (2.26).
“Sapevo di poter saltare molto più alto in questa stagione, di poter fare altre misure - le parole di Gimbo - e finalmente sono arrivate. Poi con l’asticella a 2.41 ho un po’ rivissuto la mia carriera che mi ha insegnato a non aver paura di niente. Ho dimostrato a me stesso che sono al livello dei miei migliori anni. Mi sono divertito un sacco, ho fatto gioire mia moglie, mia figlia, gli amici, tutti quelli che mi sostengono. La cosa più bella è vedere lo stadio intero che si alza in piedi per un salto, fa venire i brividi, mi dà una forza incredibile. Ora guardo ai Giochi Olimpici di Los Angeles con una voglia enorme. Mondiali a Roma nel 2029? Sarebbe bellissimo, se si immagina cosa potrebbe essere in casa quello che è stato qui stasera. Sì, sarebbe stupendo chiudere la mia carriera lì”. (agc)
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