Taranto 2026: la Nazionale si esalta anche nell'ultima serata di finali e chiude con oltre 50 medaglie
- NUOTO
Chiusura in grande stile per la Nazionale di nuoto ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Gli azzurri, infatti, sono stati i protagonisti assoluti anche della quarta ed ultima sessione di finali con la conquista di altre 16 medaglie (sei ori, sei argenti e quattro bronzi). Queste si vanno così ad aggiungere alle 35 già collezionate nelle precedenti tre serate (13-13-9), con l’Italia che dunque si congeda a quota 51 (19 ori, 22 argenti e 10 bronzi) dalla vasca lunga dello Stadio ‘Torre d’Ayala’, pronta per i prossimi due giorni (26-27 agosto) a fare da cornice alle competizioni del nuoto pinnato, disciplina all’esordio nella kermesse riservata ai Paesi del Mare Nostrum.
Serata mozzafiato per i colori azzurri (foto Andrea Masini/CONI) con la bellezza di sei vittorie (tre doppiette) sulle nove finali in programma. Nei 200 misti femminili pronostico rispettato per Sara Franceschi (oro in 2’11”22), che ha trionfato davanti a Chiara Della Corte (argento in 2’11”65) ed alla greca Nikoletta Pavlopoulou (bronzo in 2’12”69). Prova eccezionale di Simone Spediacci (oro con tanto di record della kermesse in 1’57”70), che ha dominato i 200 misti maschili. Alle sue spalle si sono piazzati il turco Berke Saka (argento in 1’58”66) e Jacopo Barbotti (bronzo in 1’59”28). Successo anche per Giovanni Guatti (oro in 21”96), che ha portato a casa i 50 stile libero maschili di fronte a Lorenzo Ballarati (argento in 22”00) ed al croato Luka Cvetko (bronzo in 22”16).
Assolo di Alberto Razzetti (oro con il primato della manifestazione in 1’55”29) nei 200 farfalla maschili. Completano il podio Andrea Camozzi (argento in 1’57”29) ed il turco Polat Uzer Turnali (bronzo in 1’57”54). Vittoria pure per Paola Borrelli (oro in 2’08”47) nei 200 farfalla femminili, che hanno visto dietro di lei la greca Georgia Damasioti (argento in 2’09”73, la spagnola Paula Gonzalez Miralles (bronzo in 2’11”10) e Sofia Sartori (quarta in 2’12”43). La sesta perla dell'Italia Team l'ha firmata Matteo Diodato (oro in 15'06"27), che si è imposto sulla lunga distanza dei 1500 stile libero maschili e dopo una lotta a tre che ha coinvolto anche lo spagnolo Cristob Vargas Trujillo (argento in 15'07"37) ed Ivan Giovannoni (bronzo in 15'08"01).
Record dei Giochi del Mediterraneo nei 100 dorso femminili per la portoghese Camila Rodrigues Rebelo (oro in 1’00”37), con Federica Toma (argento in 1’00”74) e Martina Biasioli (bronzo in 1’01”12). Ad alzare le braccia al cielo nei 50 stile libero femminili è stata la cipriota Kalia Antoniou (oro in 24”92), trionfatrice nei confronti del duo azzurro formato da Elena Capretta (argento in 25”02) e da Agata Maria Ambler (bronzo in 25”12). Il greco Apostolos Christou (oro in 52”34 con primato della rassegna) si è confermato padrone anche dei 100 dorso maschili, con la piazza d’onore che è stata appannaggio di Francesco Lazzari (argento in 54”28) mentre l’altro ellenico Evangelos Makrygiannis (bronzo in 54”54) ha preceduto al terzo posto Daniele Del Signore (quarto in 54”62).
Le gare dei Giochi del Mediterraneo sono trasmesse dalla RAI in collaborazione con il CONI. La copertura principale, garantita dall’emittente pubblica, viene integrata dalla produzione dei canali streaming di Italia Team TV, anche grazie al contributo di Sportface, partner tecnologico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. (agc)
Fabio Caponio e Yasmine Hamza avanzano alle finali per l'oro, medaglia di bronzo per Giovanni Toti
- BADMINTON
Giornata storica per il badminton azzurro ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Nel day 4, infatti, Fabio Caponio e Yasmine Hamza hanno conquistato la finale per l'oro rispettivamente nel tabellone di singolare maschile ed in quello femminile mentre Giovanni Toti ha archiviato il proprio cammino con al collo il bronzo. Gianna Stiglich Guzman, invece, è rimasta fuori dagli incontri per le medaglie, superata ai quarti per 2-1 (21-12 18-21 21-13) dalla francese Leonice Huet.
Caponio, dopo il bye di cui ha potuto usufruire all’esordio, agli ottavi di finale ha battuto per 2-0 (21-5 21-9) il cipriota Aristotelis Aris Kattirtzi Ranjbar mentre ai quarti ha rimontato uno svantaggio di un set al portoghese Diogo Marreiros Gloria per prevalere con il punteggio di 2-1 (11-21 21-3 21-16). In semifinale, quindi, il ventisettenne pugliese di Santeramo in Colle ha regolato per 2-0 (21-14 21-18) lo spagnolo Pablo Abian Vicen, assicurandosi il pass per l’incontro valevole per il titolo in programma mercoledì 26 agosto. Qui se la vedrà contro il croato Aria Dinata, che nell’altro penultimo atto di giornata ha sbarrato la strada per 2-0 (21-15 21-16) a Toti, sancendo il terzo posto finale dell'azzurro.
Il venticinquenne di Chiari, primo italiano (foto CONI) della storia a vincere un match olimpico di singolare maschile in occasione degli ultimi Giochi di Parigi 2024, tra ottavi e quarti (dopo il bye ai sedicesimi) era riuscito a domare in entrambi i casi 2-0 rispettivamente il turco Nurullah Sarac (21-19 21-9) ed il maltese Samuel Cassar (21-9 21-10). Al pari di Caponio, sui campi del Francavilla Sport Hall si è assicurata l'accesso alla finalissima anche Hamza che, dopo il bye al primo turno, si è imposta 2-0 sulla cipriota Charalampia Michael agli ottavi di finale mentre ai quarti ha avuto la meglio in rimonta per 2-1 (12-21 21-18 21-16) ai danni della croata Jelena Buchberger. La ventiduenne palermitana si è trovata sotto di un parziale anche in semifinale contro la giocatrice ellenica Grammatoula Sotiriou, poi ribaltata per 2-1 (5-21 21-18 21-17). Mercoledì 26 agosto la giovane siciliana sfiderà per l'oro la turca Neslihan Arin, reduce dal successo per 2-0 (21-8 21-18) ai danni della già citata Huet.
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L'Italia Team cala il tris di medaglie: Rizzi e Picchio d'oro, bronzo per Nanni e Viscusi nel doppio
- BOCCE
La Nazionale di bocce, all’indomani del doppio terzo posto targato Diego Verganti-Gaia Gamba nelle prove singole del tiro progressivo del volo, ha messo in cascina altre tre medaglie (due ori ed un bronzo) nella sessione mattutina di finali (foto Mattia Martegani/CONI) della quarta giornata (l'ultima per la disciplina) dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Presente sulla tribuna del Montemesola Sport Hall anche il Principe Alberto II di Monaco, che ha preso posto accanto al Segretario Generale del CONI Carlo Mornati, al Presidente della Federazione Italiana Bocce Roberto Favre e al Sindaco di Montemesola Vito Antonio Punzi.
Esulta Diego Rizzi. Il fenomeno di Bordighera ha firmato l’oro nel tiro di precisione della pétanque. Reduce dal quarto posto nei round di qualificazione con 80 (36+44) e dalla vittoria in semifinale (49-35) sul tunisino Mohamed Khaled Bougriba, il trentunenne ligure ha rispettato i favori del pronostico nell’atto conclusivo, in cui ha dominato le operazioni per 44-30 nei confronti dello spagnolo Manel Luque Gonzalez. Ha trascinato il tricolore sul primo gradino del podio anche Laura Picchio, oro nel singolo femminile della raffa. La ventiduenne di Foligno, seconda nel gruppo A di qualificazione con due vittorie ed una sconfitta, in semifinale ha annientato per 10-2 l’algerina Nor El Houda Maidi mentre nella sfida valida per il titolo ha regolato con il punteggio di 7-4 la croata Ana Juginovic.
Sempre nella raffa si sono messi al collo il bronzo, invece, Alfonso Nanni e Luca Viscusi (doppio maschile). La coppia azzurra, dopo la doppia affermazione nel gruppo A di qualificazione, in semifinale è stata costretta a cedere in extremis (6-5) contro il tandem della Croazia formato da Duje Piric e Luka Zure. Si è risolta con il minimo scarto anche la finale valida per il terzo ed ultimo gradino del podio, con gli azzurri che hanno avuto la meglio per 7-6 nei confronti del duo libico composto da Rashed Mohamed Rashed Alswesi e Abdulmuhaymin Taha Abdalsalam Zanto. Fuori dalla top-3, infine, Sara Ferrera nel tiro di precisione femminile della pétanque. La ventitreenne genovese, quarta nei round di qualifica con 51 (20+31), in semifinale si è arresa 24-19 alla spagnola Alba Valiente Quereda. Nella finale per la medaglia di bronzo, poi, la giovane ligure ha perso contro la tunisina Mouna Beji, impostasi 11-8 ai tiri di spareggio dopo che gli atelier regolamentari si erano conclusi in perfetta parità (32-32).
Le gare dei Giochi del Mediterraneo sono trasmesse dalla RAI in collaborazione con il CONI. La copertura principale, garantita dall’emittente pubblica, viene integrata dalla produzione dei canali streaming di Italia Team TV, anche grazie al contributo di Sportface, partner tecnologico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. (agc)
Pioggia di finali per l'Italia Team tra bocce e lotta, Irma Testa ed altri tre pugili superano i quarti
- RISULTATI AZZURRI
Ciclismo su strada, bocce, nuoto e scherma. L’Italia Team fa incetta di medaglie anche nella terza giornata di gare ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 e vola sempre più in testa nel medagliere con il bottino complessivo di 54 (19 ori, 21 argenti e 14 bronzi). Ecco i risultati di tutti gli altri azzurri in gara nella giornata di lunedì 24 agosto.
BADMINTON - Poker di azzurri ai quarti di finale (due nel singolare maschile ed altrettanti in quello femminile). Giovanni Toti vince 2-0 (21-19 21-9) sul turco Nurullah Sarac mentre Fabio Caponio batte 2-0 (21-5 21-9) il cipriota Aristotelis Aris Kattirtzi Ranjbar. Bene anche Gianna Stiglich Guzman, trionfatrice 2-0 (21-11 21-8) sulla maltese Francesca Clark, e Yasmine Hamza, che passa 2-0 (21-14 21-18) sull’altra cipriota Charalampia Michael.
BOCCE - Andrea Chiapello e Diego Rizzi annientano 4-2 la Spagna e poi la Francia (10-6) in semifinale ed approdano in finale per l’oro nel doppio maschile di pétanque. Nel doppio femminile, invece, obiettivo finali sfumato per Sara Ferrera e Donatella Greco, sconfitte 9-5 dalla Turchia. Italia qualificata alla finalissima anche nella raffa con il doppio femminile composto da Laura Picchio e Kety Crescenzi (7-4 in semifinale su San Marino) e con la stessa Picchio nel singolo femminile (10-2 sull’algerina Nor El Houda Maidi). Sempre nella raffa ma nel doppio maschile lascia l’amaro in bocca la sconfitta al fotofinish in semifinale di Alfonso Nanni e Luca Viscusi, battuti 6-5 dalla Croazia. Gli azzurri vengono dirottati così alla finale per il bronzo.
CALCIO - Non decolla l'Italia maschile nel gruppo B. Dopo il punto all'esordio contro l'Albania, infatti, gli azzurri rimediano una sconfitta nel secondo match del girone, con l'Algeria che si impone con il risultato di 3-1.
LOTTA - Nella libera maschile sfuma il bronzo sia per Gabriele Niccolini (10-0 in favore del macedone Ahmad Magomedov nei -86 kg) sia per Abraham Conyedo (3-1 per il greco Azamat Khosonov nei -125 kg). Buone notizie invece nella libera femminile, con Laura Godino che raggiunge la finale nei -68 kg ed è già certa come minimo dell’argento. Ammesse allo spareggio per il bronzo Fabiana Rinella (57 kg), Immacolata Danise (-62 kg) ed Enrica Rinaldi (-76 kg) mentre Emanuela Liuzzi (-50 kg) è costretta a transitare per il turno di ripescaggio. Eliminata definitivamente dai match per le medaglie, invece, Naomi Liuzzi (-53 kg).
PADEL - Debutto superato per tre coppie azzurre. In campo femminile Carlotta Casali e Giulia Dal Pozzo superano 2-0 (6-0 6-0) le cipriote Lena Savva e Maria Siopacha. Nel maschile, quindi, Flavio Abbate ed Alvaro Montiel Caruso annientano 2-0 (6-1 6-0) gli albanesi Fjoralb Curri e Kristian Naska mentre Marco Cassetta e Simone Iacovino regolano 2-0 (6-4 6-4) i marocchini Mohamed Alami e Reda El Amrani.
PALLAMANO - Primo successo per l’Italia nel torneo femminile. Le azzurre si riscattano dopo il ko inaugurale nel gruppo A rimediato per mano della Tunisia e si riscattano piegando l’Algeria con lo score di 27-17.
PALLAVOLO - Seconda vittoria consecutiva per l’Italia femminile. Le azzurre superano l’Egitto con un netto 3-0 (25-10 25-15 25-6), proseguendo così da imbattute il loro percorso nella pool A. Prosegue nel migliore dei modi anche il cammino dell’Italia nel torneo maschile. Gli azzurri passano in tre set (25-19 38-36 25-21) sulla Serbia e firmano il terzo successo in altrettante apparizioni nel gruppo A.
PUGILATO - Pioggia di semifinali per la Nazionale. Irma Testa (57 kg), portabandiera dell’Italia Team nella Cerimonia di Apertura allo Stadio Erasmo Iacovone, va avanti senza combattere (walkover). Non si presenta sul ring, infatti, l’altra serba Natalia Shadrina. Martina Vassallo (51 kg) batte 4-0 la serba Nikolina Dzida ed avanza al penultimo atto. Melissa Gemini (75 kg) sconfigge con verdetto non unanime (4-1) la marocchina Hasnae Larti. Passa con lo stesso punteggio anche Gabriele Guidi Rontani (70 kg) contro il montenegrino Milos Roganovic. Tutti e quattro, quindi, sono certi di mettersi al collo quanto meno un bronzo. Eliminati con il minimo scarto (3-2), invece, sia Paolo Caruso (90 kg) sia Dorsen Mateo Olatoutou Meliho (+90 kg) ad opera rispettivamente del serbo Marko Pizurica e del turco Berat Acar.
Le gare dei Giochi del Mediterraneo sono trasmesse dalla RAI in collaborazione con il CONI. La copertura principale, garantita dall’emittente pubblica, viene integrata dalla produzione dei canali streaming di Italia Team TV, anche grazie al contributo di Sportface, partner tecnologico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. (agc)
Fioretto, tris di medaglie a Taranto 2026: argento per Filippi, Lombardi e Bertini si tingono di bronzo
- SCHERMA
La scherma azzurra saluta i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 con quattro medaglie. A 24 ore di distanza dal trionfo di Roberta Marzani (spada femminile), infatti, il Pala Ricciardi ha fatto da cornice al tris di podi (foto Mattia Martegani/CONi) del fioretto. Davide Filippi e Giulio Lombardi si sono fregiati rispettivamente dell’argento e del bronzo nell’individuale maschile mentre al femminile si è materializzato un altro bronzo grazie ad Irene Bertini.
I due fiorettisti, dopo un cammino immacolato nei gironi di qualificazione con quattro successi in altrettanti assalti, hanno debuttato direttamente ai quarti di finale. Filippi, terza testa di serie, ha sconfitto lo spagnolo Ignacio Breteau (15-9) mentre nella successiva semifinale ha prevalso alla stoccata decisiva (15-14) sull’egiziano Abdelrahman Tolba. Nell’atto conclusivo valevole per il titolo, poi, si è dovuto inchinare per 15-12 contro l’altro egiziano Mohamed Hamza. Lombardi invece, numero uno del seeding, ha regolato per 15-6 il transalpino Roger Wallerand ma nel penultimo match di giornata ha ceduto il passo con il punteggio di 15-9 allo stesso Hamza, chiudendo terzo. Si è esaurito ai quarti, infine, il percorso del terzo azzurro in pedana ovvero Giuseppe Franzoni, superato 15-7 dal già citato Tolba.
Degna di nota anche la cavalcata verso la medaglia di Bertini, avanzata direttamente ai quarti da testa di serie numero due dopo tre vittorie ed una sconfitta nei gironi. Nel tabellone riservato alle migliori otto fiorettiste, quindi, l’azzurra ha prevalso 15-10 nel derby tutto italiano disputato contro la connazionale Matilde Molinari. Il semaforo rosso, però, è arrivato in semifinale, dove ad avere la meglio è stata l’egiziana Sara Amr Hossny al termine di un incontro sul filo di lana decisosi solamente sul 15-13. Fuori ai quarti l’argento olimpico a squadre in carica Francesca Palumbo, con l’ellenica Aikaterini-Maria Kontochristopoulou che si è imposta nettamente per 15-8.
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Italia da nove medaglie nella terza sessione di finali: ori per Cesarano, Angiolini, Alzetta e Razzetti
- NUOTO
Un’altra serata trionfale. L’Italia Team (foto Andrea Masini/CONI), dopo le 26 collezionate nelle due serate precedenti, ha sfiorato la doppia cifra di medaglie anche nella terza sessione (sette le finali in programma) allo Stadio del Nuoto ‘Torre d’Ayala’, chiudendo con il bottino di nove metalli (quattro ori, tre argenti e due bronzi).
Ad inaugurare la serata è stato il mezzofondo con la finale femminile degli 800 stile libero e l’ha portata a casa Noemi Cesarano (oro in 8’29”65), che ha bissato il successo ottenuto sulla distanza più lunga dei 1500. Sul podio si sono posizionate anche la greca Artemis Vasilaki (argento in 8’30”02) e la portoghese Francisca Soares Martins (bronzo in 8’30”33). Quarto posto, invece, per Antonietta Cesarano, sorella gemella di Noemi, prima esclusa dalla top-3 con il crono di 8’37”86. Bis d’oro anche per Lisa Angiolini (30”64) che, dopo il trionfo nei 200, ha conquistato la vittoria anche nei 50 rana femminili davanti alla portoghese Ana De Pinho Rodrigues (argento in 31”01) ed alla connazionale Irene Mati (bronzo in 31”34).
Dominio nei 400 misti femminili per Giada Alzetta, che si è tinta d’oro nuotando il record della manifestazione di 4’39”05. Ampi i distacchi rispetto alle avversarie, con Anna Pirovano (4’47”62) e la spagnola Paula Gonzalez Miralles (4’48”68) che hanno posto le firme rispettivamente sull’argento e sul bronzo. Ha fatto capolino di nuovo sul gradino del podio anche uno scatenato Alberto Razzetti (oro in 4’11”99), che ha vinto i 400 misti maschili dopo aver messo il suo timbro sui 100 farfalla. Troppo più elevata la frequenza di bracciata del ligure, che è arrivato di fronte sia al greco Daniil Giourtzidis (argento in 4’18”28) sia al più giovane connazionale Emanuele Potenza (bronzo in 4’19”03).
Una combattutissima finale maschile dei 50 rana è stata appannaggio del turco Huseyin Emre Sakci (oro in 27”24), che ha anticipato Gabriele Mancini (argento in 27”26) ed il connazionale Nusrat Allahverdi (bronzo in 27”39). Ha chiuso quarto Flavio Mangiamele (27”59). Piazza d’onore pure per Chiara Tarantino (argento in 54”67) nei 100 stile libero femminili. Successo alla cipriota Kalia Antoniou (oro in 54”60), il bronzo se lo è messo al collo la spagnola Ainho Campabadal Amezcua (55”40) mentre Matilde Biagiotti ha concluso quarta in 55”78. L’unica finale senza azzurri sul podio è stata quella dei 100 stile libero maschili, in cui ha avuto la meglio il croato Toni Dragoja (oro in 48”77) di fronte al connazionale Vili Sivec (argento in 49”19), al greco Andreas Vazaios (bronzo in 49”37) e a Lorenzo Ballarati (quarto in 49”50). Fuori nelle batterie della mattina Gianluca Messina.
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Prime medaglie per la Nazionale: Verganti e Gamba ottengono il bronzo nel tiro progressivo del volo
- BOCCE
La Nazionale di bocce festeggia le prime due medaglie ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. In attesa delle altre finali della kermesse, infatti, al Montemesola Sport Hall sia Diego Verganti sia Gaia Gamba hanno vinto il bronzo nel tiro progressivo del volo rispettivamente nella gara maschile ed in quella femminile.
Il diciannovenne ossolano, dopo aver superato i due round di qualificazione al terzo posto con 91 (44+47), si è aggiudicato il pass per la semifinale, in cui ha ceduto al croato Marino Milicevic con il punteggio di 46-43. Nell’ultimo atto valido per il podio, quindi, la discrepanza di un punto tra i tre direttori di gara ha portato alla decisione straordinaria di premiare con la medaglia di bronzo sia il giovane piemontese sia il proprio avversario ovvero lo sloveno Urban Hiti.
Ottima performance anche per la ventiseienne aostana, che ha terminato la doppia sessione di qualifica in terza piazza in virtù dello score di 58 (28+30). Nella successiva semifinale, poi, l’azzurra è stata costretta ad alzare bandiera bianca dinnanzi alla turca Mine Turker, impostasi con il punteggio di 35-28. Gamba, tuttavia, si è prontamente rifatta nel bronze medal match, in cui è riuscita ad avere la meglio per 31-29 nei confronti della croata Ria Vojkovic.
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Italia in trionfo anche nella prova in linea maschile: Dati vince l'oro, medaglia di bronzo per Iacomoni
- CICLISMO
Ancora Italia. Sempre Italia. Dopo l’epica tripletta mattutina nel femminile targata Barbieri-Fidanza-Guarischi, ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 c’è stata nuovamente gloria per la Nazionale di ciclismo su strada, con Tommaso Dati e Federico Iacomoni che hanno ottenuto rispettivamente la medaglia d’oro e quella di bronzo nella prova in linea maschile, disputata sulla distanza dei 133 km sul circuito cittadino della Val d’Itria.
I due azzurri, insieme al portoghese Tiago Gomes Antunes, hanno fatto tutta la differenza nei tratti in salita, dove hanno creato il solco poi rivelatosi definitivo rispetto al resto dei corridori, ingaggiando di fatto una lotta a tre per le medaglie. Arrivati in concomitanza del rettilineo finale, quindi, Iacomoni è entrato in testa, con Dati che ha fatto valere tutta la sua maggiore esplosività rispetto ai due rivali partendo a circa 300 metri dalla linea di arrivo. Braccia al cielo per il ventiquattrenne di Camaiore, che negli ultimi metri non ha lasciato scampo al ciclista lusitano, che ha aggiunto un secondo posto dopo aver trionfato nella giornata di apertura della kermesse nella sfida a cronometro. Ottima prestazione generale di squadra per l'Italia. Oltre al trionfo di Dati ed alla meritata terza piazza di Iacomoni, infatti, c'è da sottolineare anche la top-15 di Luca Giami (10°) e del veterano Mirco Maestri (15°).
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Tripletta azzurra nella prova in linea femminile: successo di Barbieri davanti a Fidanza e Guarischi
- CICLISMO
Il cielo è sempre più azzurro ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. La terza mattinata di gare, infatti, si è aperta con una tripletta da sballo per la Nazionale di ciclismo, con Rachele Barbieri (oro) che ha trionfato nella prova in linea femminile su strada (foto Mattia Martegani/CONI) davanti alle compagne di squadra Martina Fidanza (argento) e Barbara Guarischi (bronzo). È festa grande all’arrivo per il terzetto tricolore che, grazie a questo risultato straordinario, ha permesso all'Italia Team (quando mancano ancora 10 giornate abbondanti al termine di questi Giochi), di raggiungere la quota delle 2500 medaglie conquistate nella storia della manifestazione riservata ai Paesi del Mare Nostrum.
Perfetta la gestione tattica del finale di gara da parte dell’Italia, con le tre azzurre che hanno preso la testa nella curva conclusiva prima del rettilineo d’arrivo, staccando tutte le avversarie in volata al termine dei 77 km in programma sul circuito cittadino della Val d’Itria. È stata Fidanza negli ultimissimi metri a lanciare lo sprint, aprendo magistralmente la strada alle compagne. Barbieri ha sfruttato nel migliore dei modi la situazione per prendersi il successo, con la stessa Fidanza e Guarischi (vincitrice ad Orano 2022), che hanno chiuso rispettivamente in seconda ed in terza piazza. Decisivo anche il lavoro di regia di Elena Cecchini (24ª al traguardo), preziosissima nelle fasi finali della corsa nel dettare il ritmo e nel mantenere in tal modo le connazionali nella situazione migliore in vista della volata decisiva per le medaglie. Prime escluse dal podio la slovena Nika Bobnar (quarta) e la greca Argyro Milaki (quinta), che hanno completato la top-5 alle spalle della marea azzurra.
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Il Ministro Lollobrigida e il Sottosegretario Gemmato ospiti a Casa Italia
- LA VISITA
Ospiti d’eccezione a Casa Italia. Il Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, ha visitato questa mattina la location tricolore ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, insieme al Sottosegretario di Stato alla Salute, Marcello Gemmato.
La delegazione governativa ha avuto modo di apprezzare la struttura e di rivedere le immagini dei primi successi azzurri nella manifestazione, proiettate sul maxischermo che ogni sera viene utilizzato per le celebrazioni delle atlete e degli atleti dell’Italia Team. Il saluto alle Nazionali di pallavolo ha chiuso la visita, con l’incoraggiamento per il prosieguo dei Giochi (foto Andrea Masini/CONI). Presenti anche il Direttore Generale del Comitato Organizzatore dei Giochi, l’olimpionico Carlo Molfetta, e il componente del Consiglio Direttivo, Bruno Campanile.
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